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Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

SALERNO E PROVINCIA NEWS Il parroco al pm: «Qui Dio è Fortunato… »

25 Maggio 2025, 07:56am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Il parroco al pm: «Qui Dio è Fortunato… »

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nelle testimonianze anche quella di un prete: «Ho visto persone perdere la pace, lo temono» Nel corso delle indagini sul presunto “sistema” creato a Santa Marina nel corso degli anni dal sindaco Giovanni Fortunato, gli investigatori hanno sentito diverse persone. Tanti residenti della zona che hanno permesso di ricostruire l’operato “sospetto” del primo cittadino, tanto da spingere il gip del tribunale di Lagonegro, Guerino Francesco Gatto, a scrivere nell’ordinanza che «attraverso l’uso distorto del mandato elettivo, ha trasformato un lembo del Golfo di Policastro nel “mondo di Giovanni”». Per gli inquirenti, dunque, Santa Marina era diventata una sorta di “feudo” del dirigente di Forza Italia, un posto dove ogni azione poteva essere realizzata solo con il placet del primo cittadino: chi provava a contrastarlo, diventava inviso fino a rischiare di subire ulteriori conseguenze. Un modus operandi che viene ricostruito proprio attraverso le persone ascoltate a sommarie informazioni. E, fra le varie dichiarazioni raccolte, ce n’è una che spicca più degli altri. È quella di un sacerdote che fu chiamato dalla polizia giudiziaria per avere ulteriori dettagli sul “clima” che si respirava nel centro del Golfo di Policastro nel corso dei mesi delle indagini. «Giovanni Fortunato è sempre dietro tutto, è potente, è un Dio», la premessa del verbale dell’escussione del 2 febbraio 2024. Prima della sua testimonianza sulla vita amministrativa del paese che si sofferma, in particolare, su tutto ciò che riguarda gli aspetti del settore edilizio: «Quando penso in tutti questi anni a Fortunato, tutto doveva passare da lui: se uno era suo amico, passava di tutto. Se invece era nemico, creava problemi. Non si muove foglia che Giovanni non voglia, è il deus ex machina. Ho la percezione che sia sempre Fortunato a decidere. Io sono uno che entra nelle vicende della parrocchia e ho visto qualcuno veramente soffrire e perdere la pace in certe vicende…». di Alessandro Mosca LA CITTA

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CAMPANIA NEWS Lunedì festa scudetto Napoli, in 200mila sul lungomare E' polemica sulla sicurezza. Lega, 120 feriti. Manfredi, falso

25 Maggio 2025, 07:49am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Il Napoli festeggia il quarto scudetto - RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA EMANUEL ZUPPARDO Dopo la conquista dello scudetto è stata una lunga notte di festa per i napoletani, che ora si ricaricano in vista di lunedì, quando sul lungomare Caracciolo sfileranno due bus scoperti con i calciatori a bordo - è la prima volta che succede in città - che esibiranno la coppa del Tricolore ai tifosi, cantando insieme i cori da stadio. La grande festa è stata illustrata oggi in Prefettura, dal sindaco Gaetano Manfredi: "Avevo un debito con la città - ha detto - e con i tifosi perché l'altra volta, due anni fa, non si potè fare. Questa volta c'è stata una perfetta sinergia, l'evento è organizzato dal Comune e dal Calcio Napoli, quindi questo è il regalo che io e Aurelio De Laurentiis faremo ai tifosi che lo aspettavano da tanto tempo". I bus con la squadra del Napoli campione d'Italia sfileranno dalle 15 sul lungomare, con i giocatori che sbarcheranno da una barca al Molo Luise per salire sui mezzi coi quali percorreranno un tratto di circa due chilometri e mezzo, che sarà transennato e presidiato da un dispositivo di sicurezza imponente, composto da un migliaio di uomini. Sono previsti almeno 200.000 tifosi a godersi la sfilata, di cui 150.000 sul lungomare e circa 50mila davanti a quattro maxischermi sistemati in alcuni luoghi strategici. In tanti vogliono esserci, tifosi e turisti, perché - come ha ripetuto Manfredi - "lo sport deve essere un grande momento di socialità, un momento popolare". I dettagli della sfilata sono stati messi a punto in più riunioni, presiedute dal prefetto Michele di Bari: la priorità è che tutti fili liscio: "Gioiamo e divertiamoci sempre in totale sicurezza, perché la salute è il bene più prezioso che ognuno di noi ha", ammonisce De Laurentiis, annunciando che il giorno dopo, martedì, la squadra sarà ricevuta a Roma dal Papa. Un doppio abbraccio per un Napoli che ieri sera è stato festeggiato in tutto il mondo, da Milano a New York. Restando a Napoli e provincia, si stima - ha detto il prefetto - che in strada si siano riversate circa un milione di persone. "E' stata una grande festa di popolo, di comunità, capace di rafforzare i rapporti amicali tra le persone. Il dispositivo di sicurezza - ha affermato di Bari - si è dispiegato in maniera perfetta. La festa non è stata affievolita da qualche rapina, gesto inconsulto che rientra nell'ordinarietà di una città che ha visto i suoi cittadini protagonisti e che al 99% ha funzionato in maniera perfetta anche grazie all'idea di installare maxi schermi in altre 53 città della Provincia. La nostra città è guardata dal mondo e sta dimostrando capacità di realizzare eventi anche internazionali, e l'assegnazione della Coppa America ne è una dimostrazione. Questa comunità ha maturità e capacità di interazione: il mondo ormai si fida di Napoli". Durante la notte di festa - oltre ai danni a qualche monumento, come la Fontana del Carciofo, che è stata già ripulita e messa in sicurezza - diverse persone sono rimaste ferite o hanno avuto malori, nessuna in modo grave. Difficile fare una stima esaustiva. Secondo l'associazione 'Nessuno tocchi Ippocrate' le persone che si sono rivolte ai pronto soccorso sono state 97, alle quali deve aggiungersi un decesso per incidente stradale: un motociclista che non si esclude stesse andando a festeggiare la squadra del cuore. La maggior parte dei feriti ha riportato traumi e ustioni per i botti, c'è un ferito da arma da taglio, un altro che è stato investito, molti malori. Negli ospedali della città, dicono al 118, ci sono stati 8 codici rossi e 44 codici gialli. "Quasi tutte le persone che abbiamo portato in ospedale - ha detto Giuseppe Galano, direttore del 118 a Napoli - avevano delle bruciature da fuochi di artificio o intossicazione per i fumogeni usati per festeggiare, niente di grave". Ma proprio sui feriti si è sviluppata una polemica sulle parole di Gian Marco Centinaio, leghista e vicepresidente del Senato, che ha postato sui social: "120 feriti, aggressioni, rapine, pistole e coltelli. Qualcosa non funziona. E per fortuna hanno vinto, altrimenti sarebbe scoppiata la guerra civile". Manfredi ha replicato: "Credo ci sia stata qualche difficoltà di informazione. Non mi risulta che ci siano stati tutti questi feriti. Noi dobbiamo sempre parlare dei numeri. Siamo molto orgogliosi di essere napoletani e di come ci siamo comportati". A sostegno delle parole del primo cittadino, il questore Maurizio Agricola ha riferito che nella notte ci sono state 9 rapine con 5 arresti in flagranza e dunque "la risposta c'è stata sia nella gestione dell'ordine pubblico che della sicurezza". (di Francesco Tedesco) ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO

25 Maggio 2025, 07:40am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Le belle giornata sono già iniziate e molti hanno deciso di trascorrerle sotto il sole. Ma con l'avvicinarsi dell'estate aumenta la possibilità di soffrire a causa di scottature. Molti potrebbero pensare non sia nulla di grave ma è bene ricordare che, soprattutto quelle nell'infanzia e nell'adolescenza, aumentano i rischi di melanoma. Evitare di esporsi al sole nelle ore più calde, utilizzare una crema solare con un fattore di protezione di 50+ e indossare un cappello sono le 'regole d'oro' più conosciute, che tuttavia ancora oggi vengono poco seguite. Ne consegue un deciso aumento dei casi in Italia. A ricordare gli errori da evitare Paolo Ascierto, presidente della Fondazione Melanoma e direttore dell’Unità di oncologia melanoma, immunoterapia oncologica e Terapie Innovative dell’Istituto Pascale di Napoli, in occasione del mese di maggio, dedicato alla prevenzione del melanoma. I 7 errori da non fare in estate «Il melanoma – dice Ascierto – è uno dei principali tumori che insorgono in giovane età e costituisce in Italia attualmente il terzo tumore più frequente in entrambi i sessi al di sotto dei 50 anni. Negli ultimi 20 anni la sua incidenza è aumentata drammaticamente passando dai 6.000 casi nel 2004 agli 11.000 nel 2014, fino agli oltre 17.000 stimati nel 2024. Si stima che quasi 9 melanomi su 10 siano prevenibili, ma ancora tanti italiani non sanno come farlo correttamente. Nonostante le numerose campagne di informazione e sensibilizzazione, i dati sull'aumento dei casi di melanoma ci suggeriscono che molti italiani sono ancora poco cauti e attenti alla prevenzione. In particolare ci sono 7 comunissimi errori che si tendono a fare e che rischiano di vanificare gli sforzi per proteggersi dagli effetti negativi dei raggi Uv». Quando ci si abbronza, la luce ultravioletta stimola le cellule della pelle a produrre pigmenti per cercare di proteggere il Dna delle cellule, ma questa protezione è minima e quindi ci si potrebbe comunque scottare e così aumentare il rischio di melanoma; 2) Pensare che la crema solare offra una protezione al 100%. Sbagliato. Utilizzare la protezione solare non è un 'permesso' per abbronzarsi. La crema solare, anche con un fattore di protezione molto alto, non protegge totalmente dai danni dei raggi Uv. 3) Non usare la protezione solare perché si ha la pelle scura o perché si è già abbronzati. Sbagliato. La pelle scura non è immune ai danni del sole: i raggi Uv possono comunque penetrare e causare danni al Dna cellulare, aumentando il rischio di melanoma. Le persone con la pelle scura, infatti, possono comunque scottarsi, anche se meno frequentemente di quelle con la pelle chiara. Inoltre, il melanoma spesso si manifesta in aree del corpo che non sono regolarmente esposte al sole, come i palmi delle mani, le piante dei piedi, sotto le unghie. 4) Utilizzare le creme solari dell’anno precedente. Sbagliato. L’efficacia delle creme solari può arrivare al massimo fino a 12 mesi dall’apertura della confezione e solo se è stata conservata correttamente con il tappo ben chiuso e non esposta a temperature alte; 5) Proteggersi di meno se è nuvoloso e c'è vento. Sbagliato. È possibile scottarsi anche quando il cielo è nuvoloso e c'è vento. I raggi Uv penetrano comunque attraverso le nubi sottili, quindi anche se pensi che non ci sia il sole, potresti comunque scottarti. 6) Rinunciare agli occhiali da sole, ritenendoli superflui. Sbagliato. Il melanoma può colpire anche l'occhio. Per questo è importante indossare occhiali da Sole con protezione Uv al 100% oppure occhiali protettivi anti-Uv; 7) Pensare che le creme doposole riparino i danni provocati da una scottatura. Sbagliato. Le creme doposole hanno la funzione di idratare la pelle dopo l’esposizione al sole. In molti casi contengono anche sostanze lenitive che alleviano la sensazione di bruciore e l’arrossamento dovuto alla scottatura. Tuttavia non possono avere alcun effetto benefico su eventuali danni al Dna prodotti dai raggi Uv. LEGGO.IT 1) Pensare di abbronzarsi in sicurezza. Sbagliato. Non esiste un modo sicuro o sano per abbronzarsi.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA «Stoffe, induismo e un giardino con gli animali salvati dal mattatoio. Eravamo i diversi, ma i nostri piatti vegetariani piacciono a tutti»

25 Maggio 2025, 07:31am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La luce negli occhi, il cuore calmo e il fare garbato di un mercante di stoffe pregiate indiane, nel caotico e folcloristico mercato di Porta Portese. Dall’altra parte del suo banco traboccante di scampoli di sari, copriletti, tovaglie, parei e pigiami “comfy chic”, le signore altolocate dei Parioli, scese ai margini con Roma sud, che già si immaginano in spiaggia a Capalbio con uno di quei pantaloni con le trame evocative della leggendaria Via della Seta, magari spezzandolo con una t-shirt bianca sopra. Massimo Carrara, il titolare, le osserva con fare pacato, in un dignitoso silenzio che stride rispetto al vociare chiassoso dei vicini, mentre incitano la folla ad approfittare dell’affare del giorno. «Per fortuna le mie cose si vendono da sole, per qualità e particolarità; non vorrei mai manipolare una mia potenziale cliente spingendola ad acquistare qualcosa che non desideri veramente. Mi creerebbe un certo imbarazzo, nonché disagio», racconta il 67enne romano che possiede anche la boutique “Il Mezzaro” ai Parioli, dove propone gli stessi articoli provenienti da Jaipur e stampati a mano. La sua oasi di pace Beni materiali di una società sempre più iper-consumistica ed edonistica, che gli permettono di campare, ma da cui Massimo tiene le distanze nell’intimità del suo privato. Un’oasi di pace alle porte di Roma, in un angolo di Campagnano, dove ha costruito la sua famiglia e una felicità in armonia con i millenari insegnamenti dei testi sacri vedici.

Massimo Carrara che suona il gong nel tempio interno alla sua casa

Nel suo giardino animato da frequenti pratiche spirituali che riuniscono altri devoti Hare Krishna, tra alberi dei desideri e gong, giocano felici, senza paura di avvicinarsi agli umani, un toro e una mucca «che abbiamo salvato dal mattatoio. Esseri innocenti e vulnerabili, che dipendono dalla protezione dell’uomo. Sprigionano un’energia incredibile», spiega Massimo, vegetariano fin da giovane, subito dopo un viaggio, a 16 anni, in India, raggiunta a bordo di autobus pubblici, attraversando Paesi quali l’Iran, l’Afghanistan e il Pakistan. Un’esperienza che gli ha offerto l’incontro con un giovane devoto da cui ha ricevuto “La Baghavad Gita” (“Il Canto del Signore”), universalmente riconosciuta come il gioiello di saggezza spirituale e filosofica dell’India.

La scoperta dell'induismo

In quei 700 versi tradotti dal sanscrito con cui Krishna, l’Essere Supremo, svela la scienza della realizzazione dell’essere umano attraverso il trascendentale, Massimo ha trovato le risposte che cercava, la sua fonte di sollievo. Rientrato a Roma, inizia a frequentare l’unico tempio del Bhakti Yoga, lo yoga della devozione, in Italia, dove già vive la sua fidanzata Anna. La tunica arancione diventa il suo abito, i sandali i suoi calzari, anche quando si presenta in caserma a Potenza con la neve, per fare il militare: «I miei genitori erano preoccupati e speravano che con la leva tornassi “normale”.

Invece, a mensa chiedevo piatti vegetariani che prima di consumare offrivo a Krishna e la domenica, lungo il corso della città, cantavo mantra in suo nome. Ero “strano e alieno”, un fenomeno mai visto negli anni ’70. Non trovandomi una collocazione idonea e dovendo giustificare l’esonero dal servizio di leva obbligatorio, non sapendo gestire questo loro problema i vertici pensarono di mandarmi al manicomio militare e poi civile. Lì risolsero il caso rilasciandomi con l’etichetta di personalità incapace di stare con gli altri e si liberarono di me», ricorda il devoto. 

 

Il toro e la mucca nel giardino di Massimo Carrara

Una volta fuori, Massimo sposa la sua Anna, con cui va a vivere al tempio, vedendosi, da coniugi, solo a mensa e per la consegna a lei dei panni sporchi da lavare. «Quando è nato il nostro primogenito, Govinda, nome scelto per onorare Krishna nella sua incarnazione di pastorello delle vacche, abbiamo sentito l’esigenza di una casa e, quindi, di un lavoro», aggiunge lo stesso, che a quel punto si improvvisa venditore ambulante di testi sacri e inizia a costruire una vita a dimensione familiare in armonia col suo percorso spirituale. Poi arriva il secondo figlio, Madhava, nell’induismo (che trae origine dai Veda) lo sposo della dea della fortuna.

«Eravamo i diversi»

«Non è stato facile all’inizio. Se i bambini avevano l’influenza, per il pediatra era colpa del fatto che fossero vegetariani. La preside a scuola era preoccupata per quei nomi e per la nostra religione, così “diversi”. Ma col tempo le famiglie degli amichetti di classe hanno capito che i loro pregiudizi erano dovuti alla non familiarità con i principi che seguivamo. Alla fine hanno cominciato a vederci come persone semplici, più tranquille di loro, contrarie alla violenza, che non bevevano, né fumavano. Ai compleanni assalivano i nostri buffet vegetali», ricorda Massimo.

L'ala adibita a tempio della casa di Massimo Carrara

I figli che ha avuto con Anna sono cresciuti guidati, ma potendo scegliere con la propria testa, sperimentando curiosità e vizi: «Govinda fuma tabacco, ma davanti a me evita di farlo. Ci accogliamo nella libertà. Io continuo a invocare Krishna. Non l’ho ancora visto, ma quando mi giro dall’altra parte c’è tanto odio», conclude il romano grato al Dio che gli ha donato tanto e a cui deve tutto.  

di Sabrina Quartieri LEGGO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Elisa Spadavecchia, chi era l'insegnante uccisa da una ruspa in spiaggia a Cervia: testimoni sconvolti

25 Maggio 2025, 07:21am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Aveva 66 anni, era un'insegnante e si chiamava Elisa Spadavecchia, la donna, residente nella provincia di Vicenza, che nella mattinata di sabato è stata travolta e uccisa da una ruspa che stava lavorando sulla spiaggia a Pinarella di Cervia. Era in vacanza sulla Riviera Romagnola con il marito, un ufficiale dei carabinieri in congedo. 

 

Al vaglio degli inquirenti, invece, la posizione dell'uomo di 54 anni che era alla guida del mezzo: si sta cercando anche di capire cosa stesse facendo, visto che i lavori, come ha detto il Comune di Cervia, non erano autorizzati. 

Insegnante benvoluta e amata dai ragazzi

Elisa Spadavecchia stava trascorrendo un periodo di vacanza sulla riviera romagnola con il marito se n’è andata sotto gli occhi di altri bagnanti. Una fine tragica per quella che era stata per tantissimi anni una delle insegnanti più benvolute del liceo scientifico Quadri di Vicenza. Spadavecchia, andata in pensione poco prima della pandemia di Covid nel 2020, è ricordata infatti per le grandi doti professionali e soprattutto umane. Tanti i ricordi di lei ancora vivi tra gli ex studenti che la ricordano come una prof di cuore, uno fra tutti quello dei viaggi studio in Inghilterra, dove la professoressa si era offerta più volte per accompagnare i ragazzi 

Cosa è successo

 

 

Nell'ultimo fine settimana di maggio stava prendendo il sole in spiaggia a Pinarella di Cervia, a due passi dal mare, quando è stata travolta e uccisa da una ruspa, che stava sistemando la sabbia dell'arenile in vista della stagione estiva. Inutile l'intervento del 118: Elisa Spadavecchia, turista 66enne della provincia di Vicenza che stava trascorrendo un periodo di vacanza sulla Riviera romagnola con il marito, un ufficiale dei carabinieri in congedo, è morta sul colpo, sotto gli occhi di altri bagnanti. Il conducente del mezzo si è messo a urlare e a correre, probabilmente in stato di choc, hanno raccontato le persone che hanno assistito alla scena. Sono intervenuti in breve tempo capitaneria di porto, carabinieri e polizia locale: la Procura di Ravenna aprirà un fascicolo con la pm di turno Lucrezia Ciriello, che sta valutando le ipotesi di omicidio colposo o in alternativa omicidio stradale. Si sta cercando di ricostruire la dinamica e si disporrano accertamenti sul mezzo. Si vuole capire anche perché la donna non è stata vista e perché non si è accorta della ruspa. L'allarme è stato lanciato da un bagnino della vicina torretta. 

Testimoni sotto choc

«Stavo leggendo un libro quando ho sentito le urla e ho visto questo trattore fermo, all'inizio non avevo capito cosa era successo», ha raccontato un turista ai microfoni della TgR Rai Emilia-Romagna. L'incidente è avvenuto in un tratto di spiaggia libera, all'altezza del bagno 70. L'autista del mezzo, un uomo di 54 anni residente in zona, è stato identificato, sono stati svolti accertamenti di rito ed è stato sentito a lungo nella caserma dei carabinieri, dove si valuta la sua posizione. Ma come è possibile che in questo periodo dell'anno, a stagione balneare di fatto avviata e con tante persone presenti in spiaggia, fossero in corso lavori di quel tipo? Lo domanda la cooperativa bagnini di Cervia, che precisa di essere «totalmente estranea» alla vicenda.

 

«La ruspa coinvolta - proseguono - non era sulla spiaggia per conto della Cooperativa e non è chiaro per quale motivo questo operatore fosse sulla battigia con un mezzo meccanico. I lavori di spianamento della duna sono terminati da settimane. Ci chiediamo quindi, e vogliamo capire, perché una ruspa fosse sulla spiaggia il 24 maggio, a stagione già avviata e in un giorno di weekend quando i turisti raggiungono numerosi le nostre spiagge».

 

 

A chiarire che i lavori erano «abusivi, non autorizzati in alcun modo» è il sindaco di Cervia, Mattia Missiroli, precisando che proprio su questo tema i funzionari del Comune sono già stati sentiti dagli inquirenti. Anche il presidente della Regione Emilia-Romagna, il cervese Michele de Pascale e l'assessora al Turismo Roberta Frisoni si dicono certi che «verrà fatta piena luce su quanto accaduto, ma in ogni caso è di una gravità inaudita la presenza di un mezzo non autorizzato sull'arenile in questo periodo della stagione. Tutte le istituzioni, Capitaneria, Regione e Comuni, sono impegnate costantemente a rendere le nostre spiagge un luogo sicuro per bagnanti e operatori che vi lavorano e non possiamo accettare quanto accaduto». LEGGO.IT

 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Caso Resinovich, «Visintin ha ucciso la moglie» ma Sterpin cambia lo scenario: l'autopsia, il movente e cosa non torna

25 Maggio 2025, 07:11am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA All'indomani della rivelazione sulle considerazioni della pm sul caso Liliana Resinovich, ad essere arrabbiato non è il vedovo della vittima, Sebastiano Visintin, su cui si addensano i sospetti di omicidio, ma Claudio Sterpin, di 83 anni, con il quale Liliana avrebbe avuto intenzione di andare a vivere. «Sono in ebollizione da tre anni». Perché? «Perché l'ho detto tre anni fa: non credo l'artefice sia stato Sebastiano, non credo sia stato lui ad ucciderla ma lui sa benissimo chi è stato». Si sono persi tre anni? «Grazie alla Procura di allora; l'ho detto e lo dirò ancora». E' stato «un lavoro premeditato e fatto da più persone».

 Liliana Resinovich, da chi è stata uccisa Per Sterpin, Visintin «sa benissimo chi è stato, lo abbiamo detto sia Sergio (Resinovich, ndr) che io. Lui sa tutto, compreso il posto dove è stato tenuto il corpo di Liliana e chi l'ha portata» nel boschetto dell'ex OPP «la mattina del 4 gennaio. Fosse rimasto solo due giorni e una notte lì i cinghiali lo avrebbero sfigurato». Sterpin non crede alla ipotesi della antropologa forense Cristina Cattaneo la quale nella perizia sua e di altri, sostiene che Liliana sia stata uccisa la stessa mattina della scomparsa, il 14 dicembre 2021, e il corpo abbandonato nel boschetto dell'OPP, dove sarebbe stato trovato il 5 dicembre 2025. «Non vengano a raccontarmi che in venti giorni nulla è accaduto»; in poche ore «i cinghiali che lì pullulano l'avrebbero sfigurata e spolpata. Per me hanno portato lì il corpo due o tre ore prima. L'ho detto alla polizia il 15 dicembre 2021, quando mi sono presentato spontaneamente in questura. Se non l'ho detto lì l'ho detto subito dopo il ritrovamento». 

Liliana, Visintin e le ipotesi omicidio

Visintin ha postato fino a ieri altre foto che lo ritraggono con Liliana, poi ha smesso quando Il Piccolo ha riportato che la pm titolare dell'inchiesta (in cui è unico indagato), Ilaria Iozzi, è convinta che sia stato lui a uccidere Liliana. Lo ha scritto nella richiesta di incidente probatorio, fatta per ascoltare proprio Sterpin. Ed ha smesso di rispondere al telefono; i suoi legali non hanno voluto rilasciare dichiarazioni. Prudenza anche da parte dell'avv. Nicodemo Gentile, che assiste Sergio Resinovich, fratello di Liliana. «Questa ipotesi e i nuovi dettagli emersi sono assolutamente neutri: non ci esaltano e non ci scoraggiano». E' «solo di un capo di imputazione che in una indagine per omicidio partita da poco è elemento provvisorio che può cambiare in base agli sviluppi delle indagini; va contemperato con una presunzione di non colpevolezza da riconoscere a un indagato». Intanto, alla luce di quanto avvenuto, potrebbero essere valutate diversamente le testimonianze di alcuni sanitari che lavorano nel parco di San Giovanni di Trieste dove fu trovato il corpo. Questi avevano sostenuto di aver visto un uomo aggirarsi nella zona nei giorni precedenti alla scoperta del cadavere. Una testimonianza in particolare parlava di un signore con barba bianca, abiti scuri e una torcia accesa, che camminava all'alba del 5 gennaio nell'area. Testimonianze formalizzate dagli investigatori ma, almeno nella prima fase delle indagini, giudicate non rilevanti. 

Resinovich: difesa Visintin, ‘fondamentale autopsia, Sterpin no teste chiave’

La difesa di Sebastiano Visintin, gli avvocati Alice e Paolo Bevilacqua, depositeranno la prossima settimana le proprie richieste, nell’ambito dell’incidente probatorio, in particolare da quanto apprende l’Adnkronos le richieste riguarderanno “l’accertamento medico-legale del collegio peritale, più quello genetico”. L’indagato Sebastiano Visintin è accusato dalla Procura di Trieste di aver aggredito la moglie Liliana Resinovich è di averla uccisa, il 14 dicembre 2021, nel parco dell'ex Opp, in prossimità di via Weiss, dove è stata trovata il 5 gennaio 2022.

 

“Non commentiamo il capo d’imputazione provvisorio, pur ‘sorpresi’ di non conoscere quali gli ulteriori e così certi elementi che abbiamo portato la Procura a formulare un capo d’imputazione così specifico e dettagliato” spiegano i legali. Per quanto riguarda la richiesta di incidente probatorio chiesto dalla Procura per la testimonianza di Claudio Sterpin (amico della vittima, ndr) “abbiamo fatto le nostre deduzioni opponendoci, in quanto non teste chiave sul contesto omicidiario, e perché le sue documentazioni di salute non sono certificate. Il tema più importante resta la nostra riserva di incidente probatorio che in settimana scioglieremo per quanto riguarda il fondamentale tema scientifico” concludono gli avvocati Alice e Paolo Bevilacqua. LEGGO.IT

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 25.05.2025 A CURA DI MIKI PAPPACODA

25 Maggio 2025, 06:55am

Pubblicato da Miki Pappacoda

A CURA DI MIKI PAPPACODA 

Santi del Giorno
San Beda detto il Venerabile (Sacerdote e Dottore della Chiesa)
San Gregorio VII (Papa)

Sant'Agostino Caloca Cortes (Sacerdote e Martire)
San Canio (Canione) di Atella (Vescovo e Martire)
San Gerio (Girio - Venerato a Montesanto)
San Senzio di Bieda (Martire)
San Zanobi (Zenobio - Vescovo di Firenze)
Sant'Aldelmo (Adelmo - Abate e vescovo)
Santa Maddalena Sofia Barat (Vergine)

San Beda è il protettore degli studiosi.
Accadde Oggi
1977 - Prima uscita nelle sale di Guerre Stellari (48 anni fa): «È un periodo di guerra civile. Navi spaziali ribelli, colpendo da una base segreta, hanno ottenuto la loro prima vittoria contro il malvagio impero galattico». È l'inizio...
Nati in questo giorno
1922 - Enrico Berlinguer (103 anni fa): Storico segretario del Partito Comunista Italiano, stimato da alleati ed avversari per lo spiccato rigore morale e la profonda passione per la politica, dimostrata fino all'ultimo istante di vita. ...
1984 - Emma (41 anni fa): Sui documenti è Emmanuela Marrone, sul palco semplicemente Emma. Nuova star del pop italiano lanciata dal talent "Amici di Maria De Filippi" e portata al successo dal Festival di...
Nati... sportivi
1953 - Gaetano Scirea (72 anni fa): Calciatore e allenatore, è nato a Cernusco sul Naviglio (in provincia di Milano) ed è morto nel settembre 1989 a Babsk (Polonia). Ha giocato come libero nell'Atalanta in serie A e B...
1971 - Stefano Baldini (54 anni fa): Nato a Castelnovo di Sotto (in provincia di Reggio Emilia), è un ex maratoneta. Alle Olimpiadi di Atene 2004, con il tempo di 2 ore 10 minuti e 55 secondi, ha vinto l'oro nella maratona. ...
I Doodle di Google
Festa di Indipendenza della Giordania: La strada verso l'autonomia della Giordania si aprì a partire dalla fine del XIX secolo, con le prime forme di ribellione all'Impero Ottomano, sfociate all'inizio del Novecento nella...
Scomparsi oggi
1954 - Robert Capa (71 anni fa): Considerato il padre del fotogiornalismo, è stato il più grande fotoreporter di guerra di sempre e con le sue foto ha raccontato i vent'anni che più hanno segnato la storia dell'Europa e...

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 25.05.2025 A CURA DI MIKI PAPPACODA

25 Maggio 2025, 06:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

A Previsioni meteo in Italia per domenica, 25 maggio

A CURA DI MIKI PAPPACODA 

Nord

Sereno o a tratti velato su pianure e coste; nubi in parziale aumento sui monti da Nord con fenomeni entro sera sulle Alpi confinali. Temperature in rialzo, massime tra 20 e 25.

Centro

Tempo stabile e in prevalenza soleggiato su tutte le regioni, salvo innocue nubi a evoluzione diurna sui monti. Temperature in rialzo, massime tra 19 e 24.

Sud

Residua instabilità tra Sicilia, specie ionica, e bassa Calabria; asciutto e perlopiù soleggiato sui restanti settori. Temperature stabili, massime tra 20 e 25.

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 25.05.2025 A CURA DI MIKI PAPPACODA

25 Maggio 2025, 06:41am

Pubblicato da Miki Pappacoda

S. Maria Maddalena de' Pazzi

A CURA DI MIKI PAPPACODA Santo del giorno S. Maria Maddalena de' Pazzi carmelitana (1566-1607) SS. Cristoforo Magallanes e Agostino Caloca sac. e martiri Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 16,12-22. Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà del mio e ve l'annunzierà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà del mio e ve l'annunzierà. Ancora un poco e non mi vedrete; un po' ancora e mi vedrete». Dissero allora alcuni dei suoi discepoli tra loro: «Che cos'è questo che ci dice: Ancora un poco e non mi vedrete, e un po' ancora e mi vedrete, e questo: Perché vado al Padre?». Dicevano perciò: «Che cos'è mai questo "un poco" di cui parla? Non comprendiamo quello che vuol dire». Gesù capì che volevano interrogarlo e disse loro: «Andate indagando tra voi perché ho detto: Ancora un poco e non mi vedrete e un po' ancora e mi vedrete? In verità, in verità vi dico: voi piangerete e vi rattristerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete afflitti, ma la vostra afflizione si cambierà in gioia. La donna, quando partorisce, è afflitta, perché è giunta la sua ora; ma quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più dell'afflizione per la gioia che è venuto al mondo un uomo. Così anche voi, ora, siete nella tristezza; ma vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà e

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CASTELLAMMARE DISTABIA NEWS Castellammare, cade un albero su un camion. Poi il traffico caotico del sabato per Sorrento

24 Maggio 2025, 14:56pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Castellammare caos traffico per Sorrento per caduta albero uscita  Quisisana. Ravello Tramonti caduta massi, per Positano rischi per forte  vento - Positanonews

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Castellammare, cade un albero su un camion. Poi il traffico caotico del sabato per Sorrento . Le solite informazioni per la viabilità di positanonews fra penisola Sorrentina e Costiera Amalfitana. Per chi va da Sorrento, e viceversa, verso l’autostrada Napoli Salerno a Castellammare di Stabia i soliti problemi di traffico e gallerie bloccate. Poi dopo pranzo anche un albero finito su un camion sulla panoramica. Stasera traffico di ritorno caotico. POSITANONEWS

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