Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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INSERITO DA STAFF Un nascondiglio per i proiettili nella cassetta postale. La polizia ha rinvenuto 46 colpi di arma da fuoco all’interno di una cassetta postale in via Marco Aurelio, a Fuorigrotta.
I proiettili non erano raccolti dentro buste o sacchetti ma semplicemente gettati dentro il contenitore postale, dove gli agenti hanno rinvenuto i colpi, 41 calibro 9x25 e altri 5 calibro 9x45.
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A CURA DI MICHELE PAPPACODA Le sarde sono un pesce molto utilizzato in cucina e anche il notochef napoletano Antonino Cannavacciuololo sa. Ecco allora oggi per voi lesarde frittecon questaricettasemplice ma dal sapore speciale.
In genere questi pesciolini si consumano sott’olio, ma anche fritti, come in questa preparazione sono ottimi.
In questaricettala sarde vengono impanate nella semola, invece che nella farina, e ciò permette di avere un fritto migliore, più croccante.
Vediamo come si procede per questa preparazione realizzata da Antonino Cannavacciuolo per Fox, durante il programma “Cucine da Incubo”.
Sarde Fritte con Verdure in Agrodolce: la Ricetta Semplicissima di Chef Antonino Cannavacciuolo
Ingredienti
300 gr di sarde fresche, Semola q.b., 1 Carota,1 Finocchio, 6 Ravanelli, 50 gr di Fagiolini, 1 Zucchina, 1 Cipolla rossa, 1 Sedano, 1 Barbabietola, Olio di semi q.b., Aceto Bianco q.b., Aceto balsamico q.b., Sale q.b., Pepe q.b.
Preparazione
Prendete tutte le verdure e lavatele bene.
Tagliate a rondelle le zucchine, il ravanello a spicchi, a bastoncini la carota, la cipolla affettatela e toglietene la pellicola.
Tagliate il finocchio a listarelle e il sedano a losanghe.
Poi prendete due pentole, riempirle di acqua e metterle sul fuoco, riempitele per circa metà.
In una inserite l’aceto bianco e un bel pò di sale, nell’altra aggiungete solo il sale in dose abbondante.
Fate bollire entrambe le pentole, dopo di che inserite nella pentola con acqua e sale le verdure verdi, mentre nell’altra le rimanenti verdure.
Cuocete, e quando esse saranno al dente togliete dal fuoco e fare riposare in una ciotola almeno 10 minuti insieme ad acqua fredda e ghiaccio cosicchè conservino un bel colore vivo.
Dopo che si saranno raffreddate toglietele dalla ciotola e disponetele su un piatto con della carta assorbente.
A questo punto pulite le sarde, togliete testa e interiora.
Lavatele e asciugatele con cura e disponetele su un vassoio o un piatto ampio.
Tagliate ora la barbabietola a fettine di mezzo centimetro ognuno e con uno stampino circolare fatele a cerchio. Fatene alcuni.
Prendete poi tutte le verdure di prima, inseritele in una ciotola e condite tutto con aceto bianco, un cucchiaino di aceto balsamico, olio e sale.
Impanate le sarde con il semolino e friggetele nell’olio caldo.
Una volta fritte, fatele riposare su un vassoio coperto con la carta assorbente e aggiungete un pizzico di sale.
Impiattate insieme alle verdure, sbizzaritevi con la fantasia, e servite.
Buon appetito con le sarde fritte di Antonino Cannavacciuolo!
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inserito da Leone Buongiorno Il presidente della Provincia di Salerno, Michele Strianese, annuncia l’imminente consegna di 50 cantieri sulle strade di Salerno per la prossima primavera. Lavori di manutenzione e messa in sicurezza della rete viaria: ecco 5′ cantieri per la prossima primavera Su tutto il territorio provinciale stanno per essere consegnati i cantieri per lavori di manutenzione e messa […] Il presidente della Provincia di Salerno, Michele Strianese, annuncia l’imminente consegna di 50 cantieri sulle strade di Salerno per la prossima primavera. Lavori di manutenzione e messa in sicurezza della rete viaria: ecco 5′ cantieri per la prossima primavera Su tutto il territorio provinciale stanno per essere consegnati i cantieri per lavori di manutenzione e messa in sicurezza della rete viaria, finanziati con fondi di varia provenienza. «Sono circa cinquanta i cantieri che partiranno nelle prossime settimane sulle strade del nostro territorio – dichiara il Presidente Michele Strianese – per un totale di circa 3.000.000,00 euro già appaltati, con fondi che provengono da varie tipologie di finanziamento. Innanzitutto la Regione con Delibera di Giunta Regionale n. 191 dell’11 aprile 2017 e Decreto dirigenziale n. 76 del 28 novembre 2017 “Spesa per interventi in materia di viabilità ex ANAS, trasferita al demanio regionale ai sensi del D.Lgs. 112/98 e del D.Lgs. 96/99” assegna alla Provincia di Salerno € 606.205,43 destinati ai lavori su Strade Regionali ex Strade Statali che sono in gestione Provinciale. Poi ci sono Fondi dell’Avanzo di Amministrazione 2017 che, a seguito di ribassi su gare precedenti, possiamo utilizzare per circa € 421.331,67 per interventi sulle Strade Provinciali. Infine ci sono finanziamenti MIT anno 2018 (Ministero Infrastrutture e Trasporti) per un totale complessivo di circa 2.000.000,00 euro che ugualmente sono stati destinati a interventi sulle Strade Provinciali. Si tratta di lavori di manutenzione, di consolidamento, di ripristino e messa in sicurezza di vari tratti stradali. Per tutti questi interventi sono già stati fatti i progetti, espletate le procedure di gara e le aggiudicazioni. Dobbiamo solo consegnare i cantieri che andremo a fare appena il tempo lo permetterà. È bene sottolineare che, in merito ai finanziamenti destinati alle SR ex ANAS, è la prima volta che la Regione Campania assegna fondi alle Province per la gestione di queste strade, grazie alla Giunta De Luca. Per questo ringrazio, ancora una volta, il Presidente della Regione Campania per l’attenzione nei confronti dei nostri territori. E ringrazio anche tutto il settore Viabilità e Trasporti, diretto da Domenico Ranesi e il Consigliere Delegato alla Viabilità Antonio Rescigno per il lavoro svolto per le nostre strade». Qui di seguito il dettaglio delle opere che si realizzeranno nelle prossime settimane: FONDI REGIONE SULLE S.R. EX ANAS Montecorice, SR EX SS 267 € 49.493,10 Centola – Montano Antilia Futani, SR 447 € 123.500,00 Centola – Camerota, SR 562 € 120.000,00 Pagani e San Marzano Sul Sarno, SR EX SS 367 € 54.596,29 Agropoli, SR EX SS 267a € 17.262,21 Laviano, SR 381 € 51.000,00 Montecorvino Rovella, SR EX SS 164 € 51.829,22 Acerno, SR EX SS 164 € 52.810,14 Buccino, SR 407 € 52.311,09 AVANZO DI AMMINISTRAZIONE ASCEA-CERASO, SP 269 € 129.000,00 ISPANI, SP 110 € 54.500,00 PETINA, SP 35 € 90.000,00 CAPACCIO, SP 13 € 20.105,42 CAPACCIO, SP 175 B € 47.718,25 CONTURSI TERME, SP 305 € 27.000,00 BATTIPAGLIA, SP 135 € 53.008,39 FONDI MIT PAGANI, SP 281 € 32.353,11 SAN VALENTINO TORIO, SP 102 € 39.889,65 BATTIPAGLIA, SP 135 SP 8 € 10.925,00 MASSICELLE-CUCCARO VETERE, SP 143-SP 272 € 39.571,68 CAMEROTA, SP 164 – SP 66 € 12.176,12 CAMEROTA-CERASO-SAPRI, SP87-SR104-SR562 € 39.884 ,90 POLICASTRO – SANTA MARINA, SP 82 € 72.798,41 ROFRANO, SP 93 € 77.884,34 MOIO DELLA CIVITELLA – GIOI – STIO, SP 47 € 99.417,02 MONTANO ANTILIA–ABATEMARCO, SP143-SP272 € 39.984,72 SAN RUFO – TEGGIANO, SP 231 € 38.256,34 CERASO, SP 87 € 88.454,75 CAPACCIO, SP 175 b € 38.160,90 ROCCADASPIDE, SP 258 € 30.797,69 TRAMONTI – MAIORI, SP 2 € 39.635,00 EBOLI, SP 416 € 99.881,07 CAPACCIO, SP 392 € 51.762,29 CAPACCIO, SP 43 € 73.013,29 EBOLI, SP 204 € 84.520,07 MERCATO SAN SEVERINO, SP 309/A € 39.983,23 OLIVETO CITRA-COLLIANO-PALOMONTE-CONTURSI TERME € 39.973,04 CAPACCIO, SP 11A € 62.475,00 AGROPOLI, SP 278 € 25.254,21 CAMPAGNA, SP 31/A/B/C € 62.889,68 MAIORI, SP 2 € 9.558,92 PONTECAGNANO FAIANO-BATTIPAGLIA-EBOLI, SP 175 € 39.977,28 BUCCINO – ROMAGNANO AL MONTE, SP 85 € 38.229,60 BATTIPAGLIA, SP 29 € 39.988,51 CAMEROTA, SP 66 € 92.871,05 PERITO, SP 56b € 93.336,84 MORIGERATI – VIBONATI, SP 210 € 92.823,82 CENTOLA, SP17b € 61.695,88 «Si evidenzia, inoltre, – aggiunge il Presidente Strianese – che con i fondi MIT 2019 sono stati programmati circa altri 100 interventi che saranno aggiudicati nelle prossime settimane». Pasquale De Prisco Fonte: L'occhio di Salerno tags #Salerno e provincia news
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Maltempo sull’isola di Capri. Il forte vento ha creato danni in varie zone, oltre a determinare la soppressione di molte corse dei collegamenti marittimi. In via Matermania e via Dentecala si segnalano alberi e rami abbattuti dal vento. Divelto, dalla furia del vento, anche un palo dell’elettricità che era già corroso dalla ruggine alla base. Nella zona si registra un black out elettrico. Sul posto sono prontamente intervenuti nel pomeriggio vigili del fuoco, polizia municipale e tecnici della Sippic. Gli operai della società elettrica sono al lavoro ininterrottamente per ripristinare l’erogazione dell’energia. CAPRINEWS
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La commissione sanità del comune di Agropoli nella quale ci sono anche i consiglieri di minoranza Abate e Caccamo si arrende al nuovo piano ospedaliero.Ieri sera,alla presenza di numerosi consiglieri di maggioranza e minoranza si è tenuta ad Agropoli presso l’aula consiliare quello che doveva essere un consiglio comunale monotematico sulla questione ospedale,poi diventato non si sa bene come e su consiglio di chi ,riunione della commissione sanità presieduta dal suo presidente in carica Dott.Cianciola ,il quale ha aperto la seduta dicendo che Agropoli ha di fatto perso l’ultima occasione di rientrare nel piano ospedaliero ,perché a suo dire ha visto passare il treno senza prenderlo al volo.Ma ci chiediamo , ,chi avrebbe dovuto vigilare,tutti a guardare dal finestrino mentre il piano veniva studiato e poi pubblicato.Si è forse consumata ieri sera l’ennesima farsa di un piano ospedaliero punitivo e traditore della nostra città .Cosa hanno firmato ieri sera nel documento a conclusione dell’incontro,il nulla se non l’accettazione del già deciso.Di cinque ospedali chiusi ,tutti riaperti ,resta fuori solo il nostro .fuori per sempre dalla rete urgenza-emergenza.Ci dobbiamo accontentare dice lui ,ma di cosa ,di quelle due righe in cui il piano ospedaliero relega Il nostro oramai ex per sempre ex ospedale? Sparisce per sempre per diventare “Appendice di Vallo, “perché recita il piano ospedaliero regionale,tra le altre cose,si valutare l’implementazione ad Agropoli di un piccolo allargamento di alcuni servizi ,cosa dispendiosa quanto inutile , diciamo noi,o meglio utile a chi…non certo alla gente di questo territorio che si vede esclusa e maltrattata.pensate un po’ si definisce Agropoli ,in posizione logisticamente ,difficile da raggiungere,da verificare poi nel tempo ,il permanere delle attività’ ,visto che possono venire meno le attese turistiche .Intanto si fissa al giorno 15 data in cui a quando pare verrà in città l’attuale commissario alla sanità della regione Campania,in carica,a dire cosa?questo commissario a cui la politica ha dettato queste indicazioni nel piano ospedaliero.Verrà a dire che mentre non c’è ne siamo accorti …ci hanno cacciati fuori definitivamente dalla rete urgenza-emergenza e poi perché viene qui ora ,questo commissario che tra pochi giorni e ‘ a fine mandato. Aspettiamo in ginocchio il solito contentino per una città che si arrende .Credo che sia venuto il tempo che la città finalmente insorga contro gli interessi di parte ,che pagano i cittadini ,e che si vedono ancora una volta negato il diritto sacrosanto alla salute.Un ennesimo fallimento dell’attuale classe politica agropolese di maggioranza e opposizione incapace di dare solo una di risposta concreata al territorio.Hanno fallito tutti perchè se la vecchia politica era stata in grado di aprire l’ospedale chiuso da Caldoro e i suoi complici quella attuale non ha saputo fornire l’imput necessario per costringere chi governa attualmente la regione ad aprirlo.Questo rappresenta una vergogna per la città di Agropoli amministrata da incapaci e improvvisati personaggi non in grado di amministrare nemmeno nelle loro case.Devono andare via tutti.Stanno letteralmente sfasciando Agropoli.L’ospedale rappresenta la chiosa sul loro fallimento politico. Sergio Vessicchio AGROPOLINEWS
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SALERNO - A due anni di distanza dall’episodio, che il 15 febbraio 2017 fece scalpore e suscitò indignazione nella città di Salerno, vive un momento importante il processo per l’uccisione di Chicca, la cagnolina pestata dal suo padrone nel quartiere Pastena. L’imputato ha infatti chiesto di essere giudicato con rito abbreviato, in modo da poter ottenere uno sconto di pena. Si torna in aula lunedì 8 aprile.
Già esaminate le richieste di costituzione di parte civile delle numerose associazioni di tutela degli animali che, sin dalla prima udienza, hanno partecipato al processo. Il giudice Paolo Valiante ha ritenuto opportuna l'ammissione di tutte le associazioni, sia nazionali che locali, aventi un collegamento con il territorio.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA NOCERA INFERIORE - Denunciate due persone che sono state scoperte a bruciare rifiuti di ogni genere a Nocera Inferiore. Il blitz è stato effettuato dagli agenti della Polizia Locale e dai carabinieri che hanno scovato i due intenti a incendiare tonnellate di rifiuti in località San Mauro.
Nei pressi dell’area dove avveniva lo smaltimento illegale dei rifiuti è stato anche trovato un semirimorchio abbandonato che è stato posto sotto sequestro come tutta l’area interessata.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un tamponamento a catena. Potrebbe essere questa la causa dell'incidente di ieri mattina sul raccordo autostradale di Castellammare dove ha perso la vita Patrizia Oliva, stabiese di 60 anni. Secondo i rilievi effettuati dalla polizia stradale e dalla polizia municipale, probabilmente l'auto dei due coniugi è stata tamponata da una Megane alle sue spalle finendo la sua corsa sulla corsia opposta. E' stata quindi colpita in pieno da un furgoncino addetto alle consegne che, vista la velocità del primo impatto, non è riuscito a fermare la propria marcia. Smentite le prime ipotesi che parlavano di un sorpasso azzardato o di una inversione di marcia (la posizione delle auto all'arrivo degli inquirenti avvalorava tale ricostruzione). Lo scontro è stato terribile ed è stato udito in tutto il quartiere Ponte Persica, nei pressi del raccordo autostradale. Per Patrizia Oliva non c'è stato nulla da fare. Il suo corpo è rimasto incastrato nelle lamiere della vettura, una Punto rossa, e sarebbe morta sul colpo. Il marito che viaggiava in macchina con lei è stato invece trasportato all'ospedale San Leonardo di Castellammare dove non sarebbe in pericolo di vita ma avrebbe diverse fratture sul corpo. Leggere ferite anche per l'altro automobilista coinvolto nel sinistro. Adesso bisognerà capire chi ha dato inizio al tamponamento a catena e se la 60enne sia stata vittima di una terribile fatalità. I due coniugi erano diretti a Gragnano per una commissione e avevano deciso di utilizzare il raccordo per evitare il traffico del centro. La salma di Patrizia Oliva al momento non è stata riconsegnata alla famiglia perchè il magistrato non ha ancora dato il via libera all'autopsia. Al momento i funerali sono congelati. DI GENNARO ESPOSITO STABIA CHANNELL
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Si è spento nei giorni scorsi a Roma. Il giorno 4 Febbraio 2019, alle ore 18:30, presso la Clinica Annunziatella in Roma, è venuto a mancare all’affetto dei suoi cari LEANDRO TANZI, di anni 76. I funerali si sono svolti nella Capitale il giorno 6 Febbraio 2019. La salma è stata tumulata a Sora. Alla moglie, le figlie, i generi, la sorella, i cognati, i nipoti ed i parenti tutti, sentite condoglianze.
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DI MICHELE PAPPACODA Primo test della penicillina su un paziente: Le sorti della guerra della medicina contro batteri e malattie infettive volsero a favore della prima, mentre la Seconda guerra mondiale seminava morte e distruzione in Europa. A tredici anni dalla sua scoperta, la penicillina venne testata per la prima volta su un uomo. La storia ufficiale della molecola antibatterica, formata dall'unione di due aminoacidi (cisteina e valina), comincia con Alexander Fleming. Molto più tardi si scoprì che ben trent'anni prima del biologo britannico, il ricercatore molisano Vincenzo Tiberio (originario di Sepino) era giunto ad analoghe conclusioni. Osservando delle muffe in un pozzo d'acqua, scoprì la loro natura antibatterica nel constatare che gli abitanti del luogo si ammalavano quando il pozzo veniva ripulito. I suoi studi "Sugli estratti di alcune muffe" pubblicati negli Annali di Igiene Sperimentale, una rivista prestigiosa dell’epoca, arrivarono all'attenzione di Fleming e di altri studiosi, ma rimasero pressoché ignorati dalla medicina ufficiale. Solo durante il Secondo conflitto mondiale, di fronte alla richiesta urgente di farmaci che arrestassero la conseguente epidemia di infezioni, si ebbe un'accelerazione nell'applicazione medica della penicillina. Nel 1940 il patologo australiano Howard Walter Florey e il collega tedesco Ernst Boris Chain, entrambi studiosi dell'Università di Oxford, diedero il via ad esperimenti sull'azione chemioterapica della molecola e sulle sue possibili applicazioni nel trattamento delle malattie infettive. Dopo esser riusciti a isolarla in forma pura, passarono a testarla per la prima volta su un paziente terminale affetto da setticemia. Si trattava di un poliziotto londinese di nome Albert Alexander, cui fu somministrata per via endovenosa una quantità di antibiotico pari a 160 mg. Ventiquattrore dopo la sua temperatura iniziò a scendere di pari passo con il ridursi dell'infezione. Purtroppo per lui la quantità di penicillina non era sufficiente e ciò, un mese più tardi, lo condusse alla morte. I risultati tuttavia erano innegabili: la sostanza aveva un effetto curativo efficace e non era tossica per l'uomo. Prima dell'estate Florey e il suo collaboratore Norman Hartley raggiunsero gli Stati Uniti per dare il via alla commercializzazione del prodotto, che in poco tempo diventò un farmaco di interesse industriale per aziende come Merck, Pfizer e Squibb. Il mondo della scienza accolse con entusiasmo questa scoperta e decise di rendere merito ai vari protagonisti con il massimo riconoscimento: Alexander Fleming, Ernst Boris Chain e Howard Walter Florey ricevettero il Nobel per la Medicina del 1945, «per la scoperta della penicillina e dei suoi effetti curativi in molte malattie infettive».