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CAMPANIA NEWS CASERTA Nel Matesino controlli anti-droga nelle scuole, sale giochi e ville comunali

28 Febbraio 2013, 15:21pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130228_dro.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

I carabinieri intervenuti con le unità cinofile. Una ventina i giovani identificati CASERTA - I carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese e della stazione di Alife hanno effettuato una serie di controlli antidroga in alcune scuole, nelle ville comunali e sale giochi dei centri dell'area matesina. Una ventina i giovani identificati. Nel corso dei controlli sono state utilizzate anche unità cinofile antidroga dell’Arma.

FONTE IL MATTINO

28 FEBBRAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS Maxi evasione fiscale: denunciato amministratore società cassinati

28 Febbraio 2013, 12:02pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://ciociaria.ogginotizie.it/GUI/file_contenuti/510982_gdf%20sito.jpg

 

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Cassino - La Guardia di Finanza di Cassino ha portato alla luce una rilevante evasione fiscale posta in essere da due società collegate, entrambe del cassinate, operanti nel settore del commercio di autoveicoli che, nel periodo tra il 2007 e il 2011, ha sottratto alle casse dell’Erario basi imponibili ai fini delle imposte dirette per oltre 26 milioni di euro, rendendosi altresì responsabile di violazioni in materia di imposta sul valore aggiunto per oltre 2,6 milioni di euro. “Le Fiamme Gialle – si legge in una nota - hanno eseguito due complesse verifiche fiscali nel corso delle quali hanno fatto, ricorso anche alle indagini finanziarie (c.d. accertamenti bancari) nei confronti delle società e di tutte le persone che le hanno gestite individuando un articolato sistema fraudolento che ha consentito al soggetto verificato di conseguire consistenti e indebiti risparmi di imposta nel corso degli ultimi anni. In particolare – sottolinea la nota - è stato appurato che l’amministratore di entrambe le società, un 42enne di origini francesi e residente a Cassino, effettuava transazioni riferibili all’azienda attraverso i propri conti correnti personali, con ciò occultando al fisco gran parte delle risorse finanziarie correlate alle operazioni economiche delle sue imprese”. Quale conseguenza dei fatti accertati, l’imprenditore è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Cassino per i reati di dichiarazione infedele relativamente agli anni dal 2007 al 2010 e omessa dichiarazione dei redditi per gli anni 2010 e 2011, per i quali lo stesso è risultato un evasore totale.

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

28 FEBBRAIO 2013

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TOSCANA NEWS Svolta sulla morte dell'anziana rapinata in casa: due arresti per omicidio

28 Febbraio 2013, 11:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://iltirreno.gelocal.it/polopoly_fs/1.6613722.1362043935!/image/image.jpg_gen/derivatives/landscape_250/image.jpg

 

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Una delle persone arrestate sarebbe un parente dell'anziana. La donna, Maria Orfeo, aveva raccontato di aver subito una rapina il 13 febbraio ma gli inquirenti avevano dubitato della sua versione dei fatti: dopo tre giorni di agonia era morta in ospedale Clamorosa svolta nelle indagini che riguardano la morte di Maria Orfeo. La polizia ha arrestato due persone con l’accusa di rapina pluri-aggravata e omicidio volontario tra le quali una sarebbe parente dell'anziana. La donna, 83 anni, aveva raccontato di aver subito una rapina lo scorso 13 febbraio ma la polizia aveva dubitato della sua versione dei fatti, nonostante gli stessi familiari la confermassero. «Ero in casa a vedere la tv quando sono stata aggredita alle spalle. Mi ha messo un cappuccio in testa e mi ha stretto il naso con le dita per non farmi respirare. Voleva soffocarmi. Poi mi ha strappato la catenina dal collo e mi ha gettato a terra con forza, tanto che mi sono rotta il femore. Io ero terrorizzata e ho pensato che per me fosse arrivata la fine...», aveva raccontato la donna. Dopo che l'anziana era stata trovata ferita in casa, le indagini della polizia si sarebbero rivolte in ambito familiare perchè non erano stati trovati segni di effrazione nell'appartamento. Maria Orfeo è morta tre giorni dopo, il 16 febbraio, in ospedale. I particolari dell’operazione saranno resi noti oggi in una conferenza stampa che si terrà in Procura della Repubblica di Livorno alle ore 12,00.

FONTE IL TIRRENO

28 FEBBRAIO 2013

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SEZIONE SICILIA NEWS Si avvera il sogno di Don Puglisi: nasce una chiesa sui beni confiscati

28 Febbraio 2013, 11:39am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/28/pino_puglisi--180x140.jpg?v=20130228101722

 

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Progetto che gli stava a cuore, fu interrotto dal suo brutale assassinio avvenuto il 15 settembre del 1993 PALERMO – Si avvera il sogno di Don Puglisi. Una nuova chiesa sarà costruita a Brancaccio sui beni confiscati. Era un progetto che stava a cuore a don Pino Puglisi da tempo, ma interrotto dal suo brutale assassinio, avvenuto il 15 settembre del 1993. Adesso, grazie all'iniziativa dell'Agenzia nazionale dei beni confiscati alla mafia, quel progetto diverrà realtà. IL SOGNO - Un terreno confiscato alla società del costruttore Giovanni Ienna (ritenuto vicino ai boss di Brancaccio Giuseppe e Filippo Graviano) è stato destinato dal consiglio direttivo dell'Agenzia nazionale per i beni confiscati al Comune di Palermo. Il bene confiscato verrà assegnato alla Curia vescovile e su quel terreno sorgerà una Chiesa intitolata proprio a padre Puglisi. Un'iniziativa realizzata attraverso una serie di complessi passaggi per l'assegnazione, risolti dall'Agenzia diretta dal prefetto Giuseppe Caruso che ha anche assegnato all'arma dei carabinieri 20 appartamenti confiscati all'imprenditore Salvatore Corso, condannato per mafia. BEATIFICAZIONE - Il progetto di una nuova chiesa a Brancaccio era stato accarezzato dallo stesso padre Puglisi, quando era ancora in vita, come hanno rivelato alcuni documenti inediti della sua corrispondenza privata scoperti dalla Curia. «Se ognuno fa qualcosa allora si può fare molto», amava ripetere il sacerdote antimafia. Adesso, nel suo nome, quell'iniziativa diverrà realtà, offrendo un'ulteriore possibilità di riscatto alla gente del quartiere, proprio nello stesso anno in cui troverà compimento il percorso di beatificazione del sacerdote. Don Puglisi, ucciso «in odium fidei» sarà proclamato beato il prossimo 25 maggio.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

28 FEBBRAIO 2013

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA Tariffa agevolata Alitalia per raggiungere Diversitalavoro Napoli

28 Febbraio 2013, 11:32am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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228083 1047752848357 3575 nINSERITO DA GIUSEPPE D'ALESSANDRO Tariffa speciale ALITALIA per Diversitalavoro- Napoli 28 febbraio


Alitalia partner di Diversitalavoro offre una tariffa dedicata a tutti coloro che intendono partecipare al career forum Diversitalavoro - edizione di Napoli 28 febbraio.


La tariffa agevolata ha un costo di € 100 andata/ritorno, tutto incluso, ed è valida solo sui voli diretti a Napoli in partenza dalle seguenti città

Catania—Napoli

Genova—Napoli

Milano Linate—Napoli

Palermo—Napoli

Roma—Napoli

Torino—Napoli

Trieste—Napoli

 

Questa tariffa è valida per volare solo il 28febbraio e il ritorno può essere effettuato in giornata o entro il 1marzo 2013.

Per richiedere la prenotazione scrivere a: info@diversitalavoro.it

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PUGLIA CALABRIA NEWS TARANTO Ilva, incidente alla batteria nove Morto operaio 42enne, un ferito

28 Febbraio 2013, 11:20am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/16/ilva2--180x140.jpg?v=20130228084103      

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Perde la vita Ciro Moccia, dipendente del siderurgico Antonio Liddi, della ditta MR, è grave. Cobas: sciopero TARANTO - Un operaio è morto e un altro è rimasto ferito in un incidente all'Ilva di Taranto al reparto batteria 9 delle cokerie. La vittima di chiamava Ciro Moccia, aveva 42 anni ed era un dipendente dell'Ilva che si occupava di manutenzione. Il lavoratore rimasto ferito si chiama Antonio Liddi (46 anni), ed è un dipendente della ditta MR. A quanto si è saputo per ora, sono caduti, mentre erano insieme al lavoro sul piano di carico della batteria 9 delle cokerie. Liddi è ricoverato nell'ospedale SS. Annunziata di Taranto «in condizioni che sono in corso di valutazione». L'incidente - spiega Ilva - è avvenuto alle 4.40 nell'area cokerie «durante una operazione di intervento di manutenzione alla batteria 9, una delle batterie ferme perchè in rifacimento». «La dinamica - si aggiunge nella nota aziendale - è in corso di accertamento, l'autorità giudiziaria è sul posto. Il presidente e il direttore i stabilimento esprimono la loro vicinanza ai parenti e in segno di cordoglio sono state sospese tutte le attività di Stabilimento», conclude la nota dell'Ilva. Ilva, incidente sul lavoro: muore operaio LA PROTESTA - Uno «sciopero immediato di 24 ore»: lo proclama lo Slai Cobas di Taranto e lo chiede alle altre organizzazioni sindacali per la morte di Moccia e il ferimento di Liddi. «In questa fabbrica - affermano i Cobas di Taranto - la morte non si ferma mai, 3 operai morti nel breve arco di pochi mesi. Lo slai cobas per il sindacato di classe ilva Taranto si unisce al dolore della famiglia e dei compagni di lavoro». LA FIM-CISL - «Dopo alcuni anni in cui non si verificavano incidenti mortali, tre morti nel giro di pochi mesi sono fatti gravi e inaccettabili». Lo dice Marco Bentivogli, segretario nazionale Fim Cisl, a proposito dell'ultimo incidente sul lavoro all'Ilva di Taranto. «La Fim Cisl - aggiunge - chiede che si accertino subito le responsabilità di quanto accaduto e proporrà a Fiom e Uilm un'iniziativa di 24 ore di sciopero, il lavoro deve essere salubre e sicuro».

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

28 FEBBRAIO 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Giudici di pace, ai comuni 60 giorni per salvare gli uffici

28 Febbraio 2013, 11:03am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

/content/law24/guidaAlDiritto/civile/civile/primiPiani/2013/02/giudici-di-pace-i-comuni-hanno-60-giorni-per-salvare-gli-uffici/jcr:content/immagine/file

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

228083_1047752848357_3575_n.jpgINSERITO DA GIUSEPPE D'ALESSANDRO Ho sempre creduto che la distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari necessitasse di un restyling ma, aggiungo subito, a scanso di equivoci, che il mio auspicio non interessava i c.d. “tribunalini” che, piccoli per quanto si voglia, costituiscono un avamposto di legalità in un Paese abbastanza allergico al rispetto delle regole.


Situazioni eterogenee
 
Peraltro, osservando la consistenza, in termini di fascicoli, dei 31 tribunali soppressi colpisce l’enorme divario che separa il primo della lista (Rossano, con un totale di quasi 30.000 procedimenti civili e penali) e l’ultimo (Tortona, con appena 1.835 affari) (dati Il Sole 24 Ore del 18 febbraio 2013).

Mi auguravo, inoltre, un robusto accorpamento delle sezioni staccate, più per senso pratico che per ragioni ideologiche: la chiusura in blocco di tutti questi uffici avrebbe determinato un esodo di fascicoli e personale verso le sedi circondariali, notoriamente già in debito di spazi, ma temevo che non sarebbe stata accompagnata da investimenti per l’adeguamento degli edifici giudiziari.


La proliferazione dei GdP
Infine, mi attendevo una significativa sforbiciata degli uffici del giudice di pace, non avendo mai dimenticato lo stupore che mi destò una cartina geografica dell’Italia suddivisa in 846 “tessere”: tanti erano (rectius: sono) i giudici di pace sulla carta ed alcuni uffici sono talmente minuscoli che, tranne il giorno in cui si tengono le udienze, sono frequentati quotidianamente solo dal cancelliere, quando il posto non è vacante.


La scura del governo
Invece il Governo è stato draconiano con le sezioni distaccate, sopprimendole tutte; abbastanza severo con i tribunali minori, riuscendo a chiuderne 31; quasi inconsistente con i giudici di pace perché astrattamente  ne avrebbe soppressi 667 su 846, se non fosse per l’articolo 3 del decreto legislativo 7 settembre 2012 n. 156, che consente agli enti locali, anche consorziandosi, di mantenere gli uffici del giudice di pace da tagliare facendosi integralmente carico delle spese di funzionamento e di erogazione del servizio.


Le difficoltà patrimoniali dei comuni
È dunque elevato il rischio, in un Paese che è sempre stato afflitto da un campanilismo ossessivo, che le singole amministrazioni locali, pur di conservare il “prestigio” di essere sede di un ufficio giudiziario, si accollino i costi della sua sopravvivenza.

Se le amministrazioni locali si avvarranno in massa della facoltà loro concessa dalla norma, saranno letteralmente vanificati gli attesi risparmi di spesa.


Ma la scelta legislativa appare davvero incomprensibile se ci si sofferma un attimo sulla situazione patrimoniale dei comuni italiani.

Sono talmente tanti quelli sul punto di essere dichiarati dissestati, a causa delle loro esposizioni debitorie, che il legislatore è dovuto intervenire prevedendo la possibilità che le singole amministrazioni attivino una procedura di riequilibrio finanziario pluriennale grazie alla quale gli enti potranno ripianare le passività anche in dieci anni.


Ancor più discutibile è questa soluzione se si pensa che i debiti degli enti pubblici sono una voragine di 136,9 miliardi di euro (a tanto ammonterebbero secondo i dati apparsi su Il Sole 24 Ore del 18 febbraio 2013) e che i ritardi nei pagamenti dei fornitori di beni e servizi sono divenuti oramai intollerabili e sono causa, molto spesso, del fallimento di piccole e medie imprese.


Tempi stretti per i municipi
Tuttavia, piaccia o meno il margine di discrezionalità riconosciuto dalla legge ai comuni in cui ha sede un ufficio del giudice di pace, da diovedì 28 febbraio comincia a decorrere il termine di sessanta giorni entro il quale le amministrazioni interessate dovranno far pervenire al Ministero la loro disponibilità ad accollarsi i costi di funzionamento dell’ufficio da sopprimere.


Stando così le cose, c’è solo da sperare che gli amministratori locali – una volta tanto – diano prova di senso di responsabilità e pensino concretamente agli interessi prioritari dei loro concittadini, in cima ai quali in questo momento non vi è, con buona probabilità, il mantenimento a tutti i costi dell’ufficio del giudice di pace: un lusso che le esangui casse degli enti e gli ancor più esangui portafogli dei contribuenti non possono più permettersi in modo indiscriminato.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Sita, autobus fermi: sciopero a oltranza

28 Febbraio 2013, 10:58am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/28/sita002--180x140.jpg?v=20130228100955

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Bloccati tutti i collegamenti, da domani lavoratori in mobilità SALERNO - Sciopero a oltranza per i lavoratori della Sita. Ufficialmente i collegamenti saranno garantiti «a singhiozzo», ma in realtà gli autobus resteranno tutti fermi nelle piazzole di parcheggio senza garantire alcun collegamento. A cominciare dalla tratta autostradale tra Napoli e Salerno, e sulla stessa linea anche i percorsi interni che interessano i centri dell'agronocerino, dell'area stabiese e della Costiera Amalfitana. Gravi disagi, inoltre, per la zona dei Picentini (Giffoni Valle Piana e paesi limitrofi) che non hanno collegamenti alternativi se non quelli su ruote garantiti fino a pochi giorni fa dalla Sita. LA VERTENZA - La Sita non ha chiuso l'accordo per il rinnovo del contratto con gli enti locali. Per questo da domani l'interruzione del servizio potrebbe essere sancita non da un'agitazione dei lavoratori - come accade da qualche giorno - ma dalla stessa Sita Sud. Che potrebbe mettere in mobilità i 464 dipendenti che sono operativi sul territorio. LA RIUNIONE - L'incontro tra i dirigenti della Sita e le organizzazioni sindacali di categoria, ieri, non ha sortito alcun effetto. La contestazione dei dipendenti è partita dopo l'annuncio dell'azienda di far slittare il pagamento degli stipendi. Da qui la sommossa dei lavoratori. Si attende, adesso, la convocazione di una riunione alla Prefettura di Napoli

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

28 FEBBRAIO 2013

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SEZ.VANGELO E METEO METEO DEL 28.02.2013 A CURA DI M.PAPPACODA

28 Febbraio 2013, 10:32am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

A CURA DI MICHELE PAPPACODA

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IN BREVE
Nubi al nordovest per l'arrivo da est di corpi nuvolosi con deboli precipitazioni sulPiemonte, nevose a 500m, locali su Lombardia ed ovest Emilia, addensamenti su Emilia Romagna e Marche con qualche precipitazione, foschie sul ferrarese, ultime piogge sul Gargano e coste della Puglia,più sole altrove, peggiora sulla Sardegna con piogge dalla sera  notte

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SEZ.VANGELO E METEO VANGELO DEL 28.02.2013 A CURA DI M.PAPPACODA

28 Febbraio 2013, 10:00am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://media.evangelizo.org/images/santibeati/T/Beato_Timoteo-Stanislaw_Tymoteusz-Trojanowski_Religioso_e_martire/Beato_Timoteo-Stanislaw_Tymoteusz-Trojanowski_A.jpg

BELLISSIMO A CURA DI MICHELE PAPPACODA Santo(i) del giorno : B. TIMOTEO TROJANOWSKI, Sacerdote O.F.M. Conv. e martire del nazismo,  S. AUGUSTE Chapdelaine, Missionario e martire in Cina 

 

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 6,1-6. 
Guardatevi dal praticare le vostre buone opere davanti agli uomini per essere da loro ammirati, altrimenti non avrete ricompensa presso il Padre vostro che è nei cieli. 
Quando dunque fai l'elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini. In verità vi dico: hanno gia ricevuto la loro ricompensa. 
Quando invece tu fai l'elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, 
perché la tua elemosina resti segreta; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. 
Quando pregate, non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini. In verità vi dico: hanno gia ricevuto la loro ricompensa. 
Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.


 

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