Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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di Michele Pappacoda Vettica di Amalfi un incendio appiccato da incoscienti pazzoidi che nella vita non hanno niente da fare e si inventano di essere fantomatici piromani creando un piccolo incendio di tipo casereccio causa la propria testa malata bambiniesca così alle ore 13:30 alla MILLENIUM è pervenuta segnalazione innesco di incendio sterpaglie nel canale di scolo di Vettica di Amalfi, attivate le Funzioni e le procedure del C.O.C. allertati i vigili del fuoco da parte della Comandante Dott. Agnese Martingano, si interveniva per mettere sotto controllo le fiamme e bonificare l'area. Sul posto, il Vicesindaco Dott. Matteo Bottone e la Polizia Locale. Alle 14:30 la nostra squadra faceva rientro in sede.
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DI MICHELE PAPPACODA Continua l'assunzione da parte dell'igiene urbana di amici degli amici. Come tutti sapete l'azienda che gestisce raccolta e spazzamento non ha nessun dico NESSUN obbligo nei confronti del comune di assumere gente del posto. Eppure tutti i nuovi assunti sono della cerchia riservata e stretta di mister 500. Da pochi giorni è stato assunto un figlio di un noto compariello che già presta servizio all'igiene urbana. Il risultato di questo baratto sta nel fatto che l'assessore coadiuvato dall'amministrazione non fa rispettare il capitolato d'appalto quindi il bacino elettorale cresce ed Amalfi sarà sempre più sporca. Buona giornata!
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Per favore, fate presto! Ho un boa constrictor attaccato alla faccia!» Queste le parole pronunciate a stento da una signora di Sheffield Lake nell’Ohio, durante una spaventosa telefonata al numero delle emergenze, il 911. La centralinista che ha preso la chiamata non ha subito capito cosa la persona stesse tentando di spiegare. Le parole erano semisoffocate, e la donna ha dovuto sforzarsi per farsi capire. La registrazione della telefonata, ascoltata dai giornalisti del quotidiano Chronicle-Telegram, rivela l’incredulità della centralinista, che chiede varie volte: «Signora… cos’ha?... Cosa?...Cosa è?...» Anche gli infermieri e i vigili del fuoco che sono stati spediti a risolvere l’orribile situazione non hanno capito bene cosa stesse succedendo fino a che non sono arrivati davanti alla casa della signora: un serpente boa lungo circa due metri era avvolto intorno alle spalle e alla testa di una donna, che era caduta per terra semisvenuta. Il rettile aveva azzannato il naso della donna e non lo mollava. Gli infermieri e i vigili hanno tentato in ogni modo di staccarlo, o di allentarne la morsa. Alla fine hanno dovuto tirare fuori un coltello e decapitarlo. La donna è in ospedale ma sta rimettendosi. I boa non sono velenosi: stritolano le proprie vittime fino a che il sangue non irrora più il cervello e muoiono. Solo dopo che sono morte, le mangiano. La signora, una 45enne di cui non si conosce il nome, sembra avere una passione per i serpenti. Ne possiede 9, che però sono regolarmente tenuti dentro gabbie di vetro. Come il boa sia fuggito e come l’abbia aggredita non è ancora stato chiarito. Ma di sicuro la sua vita era in pericolo, prima o poi la stretta del boa le avrebbe bloccato la circolazione del sangue. Negli Usa gli incidenti di questo tipo si stanno moltiplicando, per colpa della moda di possedere animali esotici, anche se la legge lo vieta. L’associazione animalista “Born Free” (Nato libero) ha rilasciato una dichiarazione in cui si ammonisce che questa moda è diventata «un’epidemia» e che il pericolo va crescendo, anche perché i serpenti non possono essere addomesticati «e in qualsiasi momento possono manifestare il loro comportamento naturale, che può includere un morso velenoso o lo strangolamento».
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inserito da Morena Motta MODENA. Andrea Catellani è stato l'unico calciatore ad aver vestito le tre maglie della squadre della provincia nei campionati professionistici. Oggi, a 29 anni, l'attaccante reggiano deve, però, dire addio al calcio a causa di un problema cardiaco: durante le visite mediche di inizio stagione effettuate con il suo club di appartenenza, l'Entella, è stata evidenziata una patologia al cuore, una aritmia che gli ha chiuso le porte del calcio professionistico.
La sua vita nel mondo del pallone, però, non finisce: "Resterò nel club ligure come osservatore - ha raccontato -, Sapevo che prima o dopo il pallone si sarebbe
sgonfiato".In carriera Catellani ha vestito le maglie di Reggiana (la squadra della sua città), Modena, Sassuolo, Catania, Spezia, Carpi ed Entella.
Con i canarini ha debuttato in serie B, mentre con i neroverdi ha conquistato la storica promozione nella massima serie.
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INSERITO DA MORENA MOTTA Prima fila tutta Ferrari nel Gp d'Ungheria di Formula 1. Sebastian Vettel ha conquistato la pole position, precedendo il compagno di squadra Kimi Raikkonen. Seconda fila per le Mercedes di Valtteri Bottas e Lewis Hamilton. Vettel ha chiuso con il tempo di 1'16"276, precedendo di 168 millesimi Raikkonen. Due e quattro decimi di ritardo, rispettivamente, per le Mercedes del finlandese e dell'inglese. Alle loro spalle, partiranno in terza fila le Red Bull di Max Verstappen e Daniel Ricciardo, staccate di circa mezzo secondo dal tedesco. Settimo posto in griglia per Nico Huelkenberg, con la Renault, ottavo e nono per le McLaren di Fernando Alonso e Stoffel Vandoorne, decimo per Carlos Sainz con la Toro Rosso.
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INSERITO DA MORENA MOTTA PAVULLO. Ancora una tragedia sulle strade della nostra provincia. L'ennesimo incidente mortale, questa volta, è avvenuto a Pavullo e a perdere la vita un giovanissimo, un ragazzo di 24 anni residente nel Reggiano. Il giovane era a bordo della sua motocicletta e stava transitando in via Giardini Sud. Per motivi che sono ancora in corso di accertamento, è caduto ed è stato travolto da un'altra motocicletta che giungeva dal senso opposto, condotta da un 48enne pavullese. Immediati i soccorsi del 118, giunto sul posto con un'ambulanza, ma purtroppo per il ragazzo non c'è stato niente da fare. L'altro centauro, invece, non è grave, ma è stato comunque trasportato all'ospedale di Pavullo per accertamenti.Sul posto per i rilievi la polizia municipale di Pavullo.
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INSERITO DA MORENA MOTTA MODENA. Un boato improvviso venerdì verso mezzanotte ha svegliato di soprassalto i residenti di via Borgo Visignolo, una manciata di case in sasso intorno ad una torre, al confinetra Baiso e Viano, sull'appennino reggiano. L’allarme, scattato con notevole ritardo alle 4 del mattino, ha mobilitato le forze dell’ordine, per quello che in un primo tempo è parso come un mistero: una bomba artigianale, fatta scoppiare da mani ignote sotto il portico dell’abitazione bifamiliare ai civici 33 e 35, ha semidistrutto l’abitazione dove era ospitato da alcuni giorni un modenese,il 54enne Gian Luca Catelani, titolare di una piadineria.
La richiesta di intervento risalealle 4 del mattino, quando sul posto sono giunti per primi i vigili del fuoco di Reggio. Questi ultimi si sono limitati a constatare l’assenza di feriti (al momento dell’esplosione, la casa era vuota) e i danni ingenti provocati dallo scoppio di unordigno artigianaleche ha mandato in frantumi la porta d’ingresso, danneggiato le finestre (parti in legno sono volate nel cortile) e danneggiato mobili all’interno, mentre l’onda d’urto ha “alzato” e fatto ricadere il tetto porticato, tanto che le tegole si presentavano sconnesse. Vista la natura dolosa – l’ipotesi della fuga di gas è stata subito scartata – i pompieri si sono limitati a dichiarare l’inagibilità dell’edificio, per motivi precauzionali; e hanno passato il caso ai carabinieri.
Sul posto sono giunti verso le 5 i militari delNucleo Operativo di Castelnovo Monti e quelli del Nucleo Investigativo di Reggio(coordinati dalpm Giulia Stignani) questi ultimi specialisti della scientifica. L’area intorno all’abitazione è stata delimitata e posta sotto sequestro: gli esperti della scientifica, in mascherina e guanti, sono rimasti sul posto per ore, fino alle 14.30, provvedendo a repertare una serie di campioni che saranno inviati al Ris di Parma per le analisi e soprattutto per stabilire con quali elementi è stato composto l’ordigno. Nel frattempo i colleghi dell’Arma hanno parlato con la proprietà dell’immobile.
Lo stabile, trent’anni fa sede di una tabaccheria, conta un piano terra e un primo piano: due appartamenti, corrispondenti ai civici 33 e 35, di proprietà da decenni della famiglia Cilloni. Ad ereditare dai genitori, entrambi deceduti, lo stabile sono tre sorelle: Rita, Lucia e Paola Cilloni, una residente a Scandiano e due lì a Visignolo, ad un chilometro di distanza. Una famiglia stimata e originaria del piccolo borgo, che utilizza la villa in modo molto saltuario: la casa è disabitata da tempo e le tre sorelle hanno dichiarato di non avere nemici.
Negli ultimi giorni, però, l’abitazione è stata in uso al modenese Gian Luca Catelani, 54 anni, residente in via della Cerca in centro storico a Modena. Catelani è stato definito un ospite, un amico alloggiato in modo temporaneo e a titolo gratuito: risiede lì dal 15 luglio, da appena due settimane.
È stato il 54enne, alle 4 del mattino quando è rientrato, ad accorgersi del disastro e a chiamare le forze dell’ordine. Il caso ha presentato subito parecchi interrogativi. Chi può aver compiuto il gesto inequivocabile? Chi può essersi recato nel minuscolo borgo, raggiungibile da una stradina che si arrampica sulle colline, per mettere una bomba? L’eslosione è un avvertimento o una vendetta? Chi aveva l’interesse per compiere un atto intimidatorio? Detto questo, va aggiunto che i carabinieri conducono le indagini a tutto campo: non escludono nessuna pista, nemmeno la bravata da parte di ubriachi.
Anche se il vandalismo è poco probabile: è un luogo isolato e tranquillo, abitato da residenti per lo più anziani che si contano su due mani e da case di villeggiatura. Se tutte le piste al momento sono aperte, con il passare delle ore le attenzioni degli inquirenti si sono concentrate sull’ospite modenese che ha in uso la casa. Catelani è stato gestore di
diversi locali pubblici a Modena: lo storicobar “Penna d’oca” di via Bellini, una birreria in via Bellinzona, per un breve periodo un locale vicino al campo da rugby.Si indaga anche per capire se esitono connessioni tra l'attentato e le attività di Catelani.
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INSERITO DA MORENA MOTTA Addio a don Giuseppe Fonsato, che era stato vicario a Verano negli Anni 80. Il cordoglio Il prete, era stato in parrocchia negli Anni 80, proprio qui aveva iniziato la sua carriera religiosa. E ci era rimasto per 7 anni, lasciando ma un ricordo che è rimasto ancora vivo, oggi. E’ deceduto mercoledì 26 luglio, a Legnano, all’età di 62 anni. Don Giuseppe era originario di Porto Levante in Veneto, nato a Donada (RO) ed era un grande amante della natura e della montagna. A Verano aveva ricoperto l’incarico di vicario parrocchiale e vi è rimasto fino al 1987, seguendo con molta devozione la comunità, tanto che ancora oggi in molti lo ricordano con grande affetto e qualcuno ha anche partecipato ai funerali, celebrati venerdì. Dopo Verano, era stato dal 1987 al 1994 a Rovello Porro e dal 1994 al 2005 nella parrocchia di Luino. Dal 2005, in poi, fino a quando non si è ammalato, si occupava della parrocchia di Castelveccana.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Incendio in strada Dubbi, misteri e poche certezze. Da un lato c’è il dato inconfutabile: un’auto, una Mercedes station wagon scura, che prende fuoco in mezzo alla strada. Le fiamme che avvolgono rapidamente la vettura ma partendo dalla zona posteriore e non dal vano motore o dall’abitacolo, e in pochi secondi l’incendio viene notato dai residenti della zona. Siamo a San Fruttuoso, tra le vie Sarca e Tevere. Dall’altra parte, come si diceva, i dubbi. Già, perché sentendo i residenti del quartiere, non sarebbe la prima volta che in zona accadono casi simili. E allora chi è il responsabile di questi incendi? C’è la stessa mano dietro ai casi precedenti? E la percezione di sicurezza, come prevedibile, cala. C’è anche chi è pronto a giurare che prima di quel rogo ci sia stato un litigio. Sul posto, per domare l’incendio, i Vigili del fuoco di Monza.
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inserito da Michele Pappacoda Curioso episodio quello avvenuto questa mattina, sabato, una manciata di minuti poco dopo le 11. Due persone, per oltre una decina di minuti, si sono affacciate completamente nude, e con atteggiamenti provocatori, dal loro balcone di casa. L’episodio è avvenuto nel condominio di via don Girotti 66. Allertati i carabinieri Una circostanza tanto strana quanto inusuale che ha messo in allerta i vicini di casa e i passanti i quali, alla vista delle due persone, completamente senza vestiti, hanno pensato bene di allertare i carabinieri e di raccontare quanto stava accadendo nel condominio. Dopo una decina di minuti ha fatto capolino anche una pattuglia dei carabinieri. Le forze dell’ordine hanno perlustrato tutti i balconi ma dei due personaggi nudi nessuna traccia. Probabilmente questi ultimi, alla vista delle forze dell’ordine, hanno deciso di ritirarsi nel loro appartamento. Gesto di protesta a seguito dei fatti di Bologna? Non è nemmeno da escludere che il clamoroso gesto sia stato messo in atto a seguito delle polemiche scaturite dai fatti di Bologna. Infatti l'altro ieri, venerdì, una ragazza di origini aostane si è concessa una passeggiata senza veli nel centro di Bologna. La donna si è anche beccata una multa di 3.300 euro di multa.