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sez. cultura e spettacoli

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Taormina, Russell Crowe star assoluta: “Il Gladiatore 2 ha tradito il cuore del primo”

14 Giugno 2026, 14:01pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Russell Crowe  'scatena l 'inferno ' al Taormina Film Fest - RIPRODUZIONE RISERVATA

DI MIKI PAPPACODA Si può dire tutto di Russell Crowe, tranne che non sia una star. Per tutti e per sempre Massimo Decimo Meridio, il Gladiatore. Al Taormina Film Fest l’attore neozelandese ha incantato il Teatro Antico presentando il suo ultimo film, 'La Vendetta Perfetta - Bear Country' di Derrick Borte. Action adrenalinico, lui sul palco con barba bianca, capelli neri raccolti in un codino e bicipiti che ricordano da vicino quelli del generale romano. Bagno di folla e selfie
Centinaia di persone dentro e fuori il palazzo. Crowe si è prestato a foto e autografi con il sorriso, poi ha parlato al pubblico senza filtri. Di cinema, di età che avanza, di musica. Fino a citare a sorpresa Ultimo: “Ero il bambino che contava le stelle. Lo faccio ancora oggi”.“Il Gladiatore 2? Centro morale distrutto”
Il tema più caldo è stato il confronto tra il film del 2000 di Ridley Scott e il sequel del 2024. Crowe non ha usato mezzi termini: “Del tutto sbagliato”. Poi ha raccontato il set del primo: “Nel ’99 fu uno shock. Centinaia di cavalli, catapulte, 600-700 soldati romani, 300-400 barbari. Mi presero in faccia con un’ascia. Non fu interessante, ma capii che amo questo lavoro”.E sullo stuntman: “Ero fottutamente pazzo. Quasi mai ne usai uno”. 
Sulle pressioni dello studio per inserire scene di sesso: “Rifiutai sempre. Massimo vendicava moglie e figlio. Fermarsi per fare sesso non aveva senso. Superficialmente sembra un film per uomini. È l’esatto contrario. Il sequel ha distrutto quel centro morale. Ha incassato quanto il primo, ma col valore del dollaro di oggi, di fatto ha fallito”.Netflix, Amazon e il futuro
Sul rapporto con lo streaming: “Netflix mi disse che ero l’attore con più film in classifica senza aver mai lavorato per loro. Ora ne ho fatto uno, 'Unabomber', esce a settembre-ottobre”. Ha appena finito le riprese di 'Highlander' di Chad Stahelski con Henry Cavill, produzione Amazon.Il Premio alla Carriera e il messaggio
Stasera al Teatro Antico riceverà il Premio alla Carriera e parlerà in italiano. Tifoso della Lazio e innamorato dell’Italia, ha chiuso con un invito: “Immaginate dove volete arrivare. È il primo passo per raggiungerlo. Continuate a contare le stelle”.

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI [16:42, 13/06/2026] Michele Pappacoda: Sviluppo Sud FAI ARTICOLO Al Bano riceve il Timone d’Oro a Montecitorio

13 Giugno 2026, 15:44pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Giovedì 11 giugno, avrò l'onore di essere premiato, per meriti artistici,  presso la camera dei deputati di Montecitorio a Roma. Oltre al  sottoscritto, riceveranno i premi alla carriera @albano_official_ ,  @peppebarraofficial ed @

DI MICHELE PAPPACODA Il prestigioso riconoscimento torna a splendere nella Sala della Regina della Camera dei Deputati. Il Timone d’Oro è stato consegnato ad Al Bano Carrisi durante l’evento “Eccellenze” organizzato dall’Intergruppo Parlamentare Sviluppo Sud.Il premio e la consegnaA consegnare il premio al grande cantante pugliese è stato Alessandro Reale, originario di Minori, sulla Costiera amalfitana. Un momento che unisce musica, territorio e istituzioni nella sede del Parlamento.Eccellenze al centroL’iniziativa dell’Intergruppo Parlamentare Sviluppo Sud mette in luce personalità e realtà che si distinguono per impegno e risultati. Quest’anno i riflettori sono andati su Al Bano, simbolo della musica italiana nel mondo, premiato per la sua carriera e il legame con le radici del Sud.Un riconoscimento che arriva a Montecitorio e celebra un artista che ha portato il nome dell’Italia ovunque.

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SEZ CULTURA E SPETTACOLI Lutto nel mondo del giornalismo per la morte di Alfredo d’Agnese, storico critico musicale napoletano

5 Giugno 2026, 20:15pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Lutto nel mondo del giornalismo per la morte di Alfredo d’Agnese, storico critico musicale napoletano

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Lutto nel mondo del giornalismo per la morte di Alfredo d’Agnese, storico critico musicale napoletano, venuto a mancare nelle scorse ore a causa di una malattia che lo aveva colpito da tempo; il giornalista aveva 67 anni. Nel corso della sua carriera, Alfredo d’Agnese ha collaborato con le più importanti testate e magazine italiani, come La Repubblica, Venerdì, Robinson, L’Espresso, collaborando anche con l’Enciclopedia Musicale Treccani. D’Agnese, inoltre, è stato tra i fondatori del Master in Giornalismo dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, università per la quale è stato anche docente di “Comunicazione e linguaggi musicali” e “Disagio giovanile e prodotto culturale” alla Facoltà di Scienze della Formazione, nonché direttore di Run Radio, l’emittente radiofonica dell’ateneo. Tanti i messaggi in ricordo di Alfredo d’Agnese che sono comparsi sui social network quando la notizia della sua morte si è diffusa. “Alfredo D’Agnese. Grande giornalista musicale. Sempre attento alla ricerca con arguzia e grande competenza. Se ne è andato e mi lascia un vuoto immenso. Gli sarò per sempre riconoscente” ha scritto il musicista Nicola Alesini. “Che periodo terribile. Stiamo salutando troppi amici, giovani oltretutto, che abbiamo incontrato nella nostra vita. Persone importanti. Li ricorderemo, ma avremmo preferito incontrali ancora. Per tutti i suoi amici, Alfredo d’Agnese è in un’altra dimensione” ha invece scritto la giornalista Carmen Davolo. In un toccante messaggio di addio, Unisob, lì dove D’Agnese insegnava da molti anni, lo ricorda così:  «Alfredo era soprattutto un Maestro. Ed infatti nella seconda parte della sua vita aveva scelto di mettere il suo talento, la sua tenacia e la sua innata modestia a servizio delle nuove generazioni. Lo ha fatto partendo dai giovanissimi dei nostri licei, per poi guidare come direttore RunRadio, nel tempo divenuta una sua creatura, il relativo Master e curando con scrupolosa presenza gli allievi della Scuola di Giornalismo. Aveva compiuto 67 anni solo pochi giorni fa. Tecnicamente per lui era arrivato il momento della pensione ma, grazie alla flessibilità che la nostra istituzione libera può permettersi, avevamo già deciso che sarebbe rimasto con noi per continuare il suo lavoro. Anche se il destino ha deciso diversamente, il suo insegnamento continuerà a vivere in ognuno di noi».FONTE POSITANONEWS 

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Claudio Baglioni: 75 anni di musica e domande

16 Maggio 2026, 18:02pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Claudio Baglioni - www.musicandbooks.edizionicurci.it

DI MICHELE PAPPACODA Claudio Baglioni compie oggi 75 anni. L'artista romano ha sempre abitato uno spazio sospeso tra le tre forme del tempo, chiedendosi chi si è, chi si era e chi si sarà. Una triplice domanda che non si è mai spenta, anzi, si è fatta più nitida e universale.

In un post pubblicato ieri, Baglioni scrive: "Domani è il settantacinquesimo. Trequarti di un secolo. Comincia il quarto spicchio della mia luna. Che sia luce, meraviglia e fortuna".

La sua musica ha sempre catturato l'essenza della vita, con canzoni come "Questo piccolo grande amore", "Sabato pomeriggio" e "La vita è adesso". Un artista che non smette di cercare, di interrogarsi e di ascoltare i segnali del mondo.

Buon compleanno, Claudio! 🎉

La sua discografia è un viaggio attraverso le emozioni e le domande dell'esistenza:
- 1969-1974: Gli inizi
- 1975-1983: La consacrazione
- 1985: Il record con "La vita è adesso"
- 1986-1990: La rottura con "Assolo" e "Oltre"
- 1995-1999: La trilogia esistenziale
- 2003-2013: Il ritorno e la reinvenzione
- 2020: L'ultimo capitolo con "In questa storia, che è la mia"

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI STORIA DEL CANTANTE BLANCO

7 Aprile 2026, 18:39pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Il nuovo album di Blanco è una fuga dall'autodistruzione, 42 km a piedi per  crescere: basteranno davvero? La nostra recensione di Ma'

A CURA DI MIKI PAPPACODA Blanco, il cui vero nome è Riccardo Fabbriconi, è un cantante e cantautore italiano nato il 10 febbraio 2003 a Calvagese della Riviera, in provincia di Brescia. Ha iniziato la sua carriera musicale pubblicando canzoni su SoundCloud, dove è stato notato dalla Universal Music, che gli ha offerto un contratto discografico ¹ ² ³.

L'ascesa al successo

Il suo debutto ufficiale è avvenuto nel 2020 con il singolo "Belladonna (Adieu)", seguito da "Notti in Bianco" e "Ladro di Fiori". Il successo è arrivato nel 2021 con la collaborazione con Mace e Salmo per il singolo "La canzone nostra", che ha raggiunto la prima posizione nella classifica dei singoli italiana.

Blanco canta il buio, ma spera nella luce | Rolling Stone ItaliaIl primo album e Sanremo

Il suo album di debutto, "Blu Celeste", è stato pubblicato nel settembre 2021 e ha raggiunto la prima posizione nella classifica degli album italiana. Nel 2022, Blanco ha vinto il Festival di Sanremo insieme a Mahmood con il brano "Brividi", rappresentando l'Italia all'Eurovision Song Contest 2022 ¹ ² ³.

Stile e influenze

Lo stile di Blanco è un mix di pop, punk e hip-hop, con testi che riflettono la sua personalità e le sue esperienze. Ha citato Lucio Battisti, Lucio Dalla e Pino Daniele come influenze musicali ² ⁴.

Blanco: 42 Km a piedi per consegnare alla madre il nuovo album - Radio  SubasioDiscografia

- Blu Celeste (2021)
- Innamorato (2023)
- Ma' (2026)

Blanco è considerato uno dei più promettenti artisti italiani della sua generazione, con un successo che continua a crescere ¹

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Raffaella Scuotto e Brando Ephrikian, la coppia che ha fatto sognare i fan di Uomini e Donne

4 Aprile 2026, 10:48am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Brando Ephrikian ancora innamorato di Raffaella Scuotto dopo l'addio?/  Dedica criptica dell'ex Uomini e Donne

DI MORENA MOTTA Raffaella Scuotto e Brando Ephrikian, la coppia che ha fatto sognare i fan di Uomini e Donne, è di nuovo al centro dell'attenzione. I due si sono conosciuti nello studio del famoso dating show durante l'edizione 2023/2024 e hanno iniziato una storia d'amore dopo la scelta di Brando.

Tuttavia, la loro relazione è stata segnata da alti e bassi, e alla fine hanno deciso di separarsi. Raffaella ha annunciato la rottura sui social, spiegando che i loro occhi si spegnevano sempre più a causa delle difficoltà vissute ¹ ² ³.

Ora, la situazione si è complicata ulteriormente. Brando ha lasciato intendere che Raffaella avrebbe iniziato una nuova storia, e la sorella di lei, Alessia, ha attaccato Brando sui social, minacciando di rivelare segreti se non smette di parlare ¹ ².

La situazione è ancora calda, e i fan continuano a seguire le vicende dei due ex volti di Uomini e Donne. Entrambi sono attivi sui social, dove pubblicano aggiornamenti sulla loro vita quotidiana 

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Sabato 4 aprile, Renato Zero porterà la sua musica sul palco del Palasele di Eboli, in via dell'Atletica. Lo spettacolo avrà inizio alle ore 21:00 e sarà un'occasione unica per ascoltare i suoi brani più iconici. La possibile scaletta Non ci sono ancora conferme sulla scaletta della serata, ma al concerto di Mantova del 14 marzo, Renato Zero ha proposto questi brani: -

3 Aprile 2026, 16:43pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Renato Zero - Wikipedia

DI REDAZIONE Sabato 4 aprile, Renato Zero porterà la sua musica sul palco del Palasele di Eboli, in via dell'Atletica. Lo spettacolo avrà inizio alle ore 21:00 e sarà un'occasione unica per ascoltare i suoi brani più iconici.

La possibile scaletta

Non ci sono ancora conferme sulla scaletta della serata, ma al concerto di Mantova del 14 marzo, Renato Zero ha proposto questi brani:
- No! Mamma, no!
- Io uguale io
- Quel bellissimo niente
- Cercami
- Lasciati amare
- Il rifugio
- Più musica
- Marciapiedi / Svegliati / La rete d'oro / Motel / Uomo, no
- Vorrei piacerti
- La ferita
- Voglio regalarti un avvenire
- Il battito del mondo
- Libera
- Senza
- Vivo / Vagabondo cuore / Mi ameresti / Nei giardini che nessuno sa / Il carrozzone
- Il canto di Esmeralda
- Ascoltati
- Ti meriti di più
- Se t'innamorerai
- L'anima canta
- Ricreazione
- Madame / Triangolo / Mi vendo / Resisti
- Aspettando l'alba
- Guai
- Potrebbe essere Dio / Più su / Amico / Il cielo / I migliori anni della nostra vita
- Ave Maria
- Resta con me

Biglietti e informazioni

I biglietti sono disponibili su Vivaticket a partire da 53,50 €. Per ulteriori informazioni, consulta il sito ufficiale di Renato Zero o il Palasele di Eboli 

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Paul McCartney annuncia il nuovo album 'The boys of Dungeon lane' In arrivo il 29 maggio, già disponibile il singolo "Days we left behind"

28 Marzo 2026, 10:46am

Pubblicato da Miki Pappacoda

- RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Mai così intimo, mai così personale.

 

 

Il 29 maggio esce "The Boys of Dungeon Lane", non solo il diciottesimo album solista di Paul McCartney, ma anche una raccolta di sguardi rivelatori su ricordi mai condivisi prima, insieme ad alcune canzoni d'amore di nuova ispirazione. Con "The Boys of Dungeon Lane", McCartney rivolge lo sguardo agli anni di formazione che hanno plasmato la sua vita e le fondamenta stesse della cultura popolare moderna. In una carriera caratterizzata da narrazioni senza tempo e personaggi indimenticabili, l'ex Beatle oggi 83enne racconta ora la storia più personale di tutte: la sua.

"The Boys of Dungeon Lane" è il suo album più introspettivo fino ad oggi e riporta l'ascoltatore alle origini. La storia che precede la Storia. Le nuove canzoni ritraggono Paul in maniera sincera, vulnerabile e profondamente riflessiva, mentre scrive con rara franchezza della sua infanzia nella Liverpool del dopoguerra, della tenacia dei suoi genitori e delle prime avventure condivise con George Harrison e John Lennon, molto prima che il mondo avesse mai sentito parlare della Beatlemania. Giorni tranquilli e spensierati che, inconsapevolmente, hanno gettato le basi per una rivoluzione culturale. Paul li rivisita non come miti o folklore, ma come propri ricordi.ansa 

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Giorgio Pasotti è il “Rosso volante” Film tv sul leggendario campione olimpico di bob Eugenio Monti

7 Marzo 2026, 11:12am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Giorgio Pasotti è il “Rosso volante”

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Giorgio Pasotti veste i panni di Eugenio Monti – sciatore e bobbista, doppio Oro olimpico a Grenoble nel 1968 e campione di fair play, scomparso nel 2003 – nel film tv “Rosso volante”, in onda lunedì 23 febbraio in prima serata su Rai 1.

Una coproduzione Rai Fiction e Wonder Film e Wonder Project, scritto da Silvia Napolitano, Giorgio Pasotti, Valerio Bariletti e liberamente ispirato all’opera letteraria “Rosso ghiaccio: Eugenio Monti, dietro la leggenda” di Stefano Rotta, con la regia di Alessandro Angelini e un cast formato inoltre da Andrea Pennacchi (Gianni Brera), Denise Tantucci (Linda Lee), Stefano Scandaletti (Sergio Siorpaes) e con Maurizio Donadoni (Podar).

Eugenio Monti, campione di bob, nel 1964 ha 36 anni. Ha vinto quasi tutto, ma gli manca l’Oro olimpico. “Rosso Volante”, come lo soprannomina Gianni Brera per l’audacia e per il colore dei capelli, è deciso quindi a conquistare l’Oro ai giochi Olimpici Invernali di Innsbruck. Realizza un tempo eccezionale, ma durante la gara si accorge che il rivale Tony Nash ha perso un bullone e, senza pensarci un attimo, gli dà il suo. Un gesto di grande lealtà sportiva che permette agli inglesi di vincere l’Oro, mentre l’Italia deve accontentarsi del Bronzo. Per l’eccezionale esempio di fair play, il Comitato Olimpico Internazionale premia Monti con il trofeo Pierre De Coubertin, considerato la più alta onorificenza per un atleta.

L’episodio del bullone è il punto di partenza di un racconto che ripercorre i quattro anni che portano Eugenio Monti a vincere l’agognata medaglia d’Oro alle Olimpiadi di Grenoble nel 1968. Quattro anni di tenacia, cadute e speranze di un campione di grande talento che ha sempre sfidato la vita. Una storia di sport, amore, amicizia, coraggio.

Per raccontare le due edizioni olimpiche (Innsbruck ’64 e Grenoble ’68) abbiamo studiato i filmati dell’epoca e ricostruito fedelmente lo spazio della pista e quello adibito alla stampa – scrive il regista Alessandro Angelini. – Nonostante ciò, avevamo la sensazione che ci mancasse qualcosa. E alla fine, per integrare e dare maggiore credibilità alla messa in scena, abbiamo deciso di inserire nel film alcune immagini di repertorio. Una scelta azzardata? Non lo sappiamo. Di certo, una decisione coraggiosa con dentro una buona componente di ambizione e follia. Ma se il nostro intento era quello di raccontare le gesta di Eugenio Monti…, forse ci si doveva adeguare” continua il regista, che spiega anche lo stile che ha voluto dare al film tv: “Vigoroso e quasi documentaristico nelle gare (per dare modo al pubblico di sentirsi in pista con Monti) e più statico e contemplativo (come le vette delle Dolomiti che fanno da cornice alla nostra storia) nei momenti in cui si racconta la vita privata di Monti. In questo secondo caso, la sua insofferenza, i suoi tormenti non sono dati dai movimenti della macchina da presa bensì dalla loro stessa tensione emotiva; durante queste scene, il mondo attorno a Eugenio è fermo, ben ancorato, quasi statico mentre è la sua sofferenza a muoversi e a muovere l’aria. In qualche modo, è come se le emozioni quali il travaglio interiore, il tormento, l’angoscia potessero essere comunicate dal loro essere in movimento al cospetto di un mondo esterno completamente fermo; come se l’inquadratura non fosse sufficiente a contenerle, in un’asfissiante ricerca di uno spazio vitale più ampio di quello concesso dalla macchina da presa”. LA CITTA 

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, celebra il successo di Sal Da Vinci al Festival di Sanremo con "Per sempre sì" 💕.

1 Marzo 2026, 11:31am

Pubblicato da Miki Pappacoda

- RIPRODUZIONE RISERVATA

DI MORENA MOTTA Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, celebra il successo di Sal Da Vinci al Festival di Sanremo con "Per sempre sì" 💕. "Napoli vince quando il talento incontra il cuore! Sal Da Vinci è un esempio da seguire", scrive Manfredi sui social.

Ricordando i 40 anni di carriera di Sal, festeggiati in piazza Plebiscito, Manfredi sottolinea i valori e la passione dell'artista. "A Sanremo è il riconoscimento di un percorso di arte, identità e amore per le proprie radici", aggiunge.

Manfredi annuncia che Sal sarà festeggiato in Comune e si dice orgoglioso di Stefano De Martino, prossimo conduttore del Festival. "Napoli sempre più città della musica!"

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