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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 20.12.2020 A CURA DI MIKI PAPPACODA

20 Dicembre 2020, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 20.12.2020 A CURA DI MIKI PAPPACODA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dal Vangelo secondo Luca
Lc 1,26-38

In quel tempo, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria.
Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te». A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all'angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell'Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch'essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l'angelo si allontanò da lei.

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LA STORIA DELL’EGITTO Cibi e sapori nel mondo antico - Terza parte

20 Dicembre 2020, 10:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

LA STORIA DELL’EGITTO Cibi e sapori nel mondo antico - Terza parte

DI MORENA MOTTA Carne e pesce
Oltre a verdure e frutta, gli Egiziani godevano anche di vaste riserve di carne, e disponevano di molta selvaggina. Le rive del Nilo e Ie vicine paludi erano piene di uccelli di vari tipi. Nelle tombe vediamo spesso vivaci e coloratissime scene di caccia tra i canneti con anitre selvatiche, gru, quaglie, aironi e via dicendo, che cadevano vittime dei cacciatori. In casa si allevavano altri uccelli come, per esempio, Ie oche. Stupisce invece che per lungo tempo in Egitto non fossero conosciute Ie galline. Infatti i polli, per noi tanto comuni, comparvero soltanto all’epoca di Tuthmosi III (1479-1425 a.C.).
Questo faraone forse ne ricevette un paio in dono e Ii gradì moltissimo, ma non gli venne in mente di mangiarle, Ie trattò con tutti i riguardi e, come curiosità, Ie incluse in un suo piccolo giardino zoologico. Parecchio tempo dovette passare prima che il pollame venisse considerato fonte di nutrimento e fosse allevato nelle fattorie; quindi a lungo anche Ie uova non entrarono nella dieta egizia.
La cacciagione era abbondante e veniva consumata in mille modi. Sappiamo che anatre, quaglie e tutti gli uccelli di piccole dimensioni venivano subito spennati, sventrati e salati e lo stesso veniva fatto per tutte quelle prede che non sarebbero state consumate subito. O si immergevano in una salamoia, o si facevano seccare e infine si affumicavano. Erano provviste comode perche non c’era bisogno di cucinarle. Bastava mangiarle così com’erano, in fondo erano molto simili ai nostri salumi. Quando invece si voleva mangiarla subito, la selvaggina si cuoceva in vari modi: lessa, arrosto o stufata. Con gli stessi metodi di cottura si preparava poi la carne bovina fornita dalle mandrie di allevamento. L’animale macellato veniva diviso in varie parti, proprio come si fa ancora oggi, e i cuochi sceglievano il pezzo che preferivano o che meglio si adattava alla ricetta che avevano in mente.

Vi erano poi i maiali, che in Egitto erano allevati da uomini destinati a una vita piuttosto dura. Infatti, gli Egiziani consideravano i porci animali talmente impuri, che se per caso qualcuno per strada veniva sfiorato da uno di essi, doveva subito precipitarsi vestito com’era nel fiume e sciacquarsi bene. Non è possibile quindi che vedessero di buon occhio chi si occupava dei suini.
Sembra però che questa discriminazione non esistesse dalle parti del Delta, e infatti era principalmente nel Delta che il maiale veniva allevato e consumato senza problemi. E poi nel Delta vivevano molti Greci che non solo non avevano pregiudizi sull’arrosto di maiale, ma lo consideravano uno dei loro piatti preferiti. Alla fine, con I’arrivo dei Tolomei, i suini si presero la loro rivincita e Alessandria diventò famosa per i suoi efthopolia, dove si vendeva un bollito misto fatto con varie parti di maiale e lo si serviva bollente, probabilmente accompagnato con qualche salsa. Ce ne parla Ateneo (erudito greco dei secoli II e III, autore dell’opera Sapienti a banchetto, n.d.r.) e ce lo descrive: «Dopo queste pietanze venne passato un piatto di bollito misto comprendente piedini, testina, orecchie, guance, intestini, trippa e lingua di maiale come il bollito che si trovava in quelle speciali botteghe di Alessandria chiamate efthopolia o botteghe del bollito». Tale piatto è molto simile al bollito misto alla piemontese, solo che questo è composta di vari tipi di carne, mentre in quello egiziano si usava solo carne di maiale.

C’era poi il pesce, che veniva spesso fatto seccare al sole; disprezzato dai ricchi (salvo rare eccezioni) era iI cibo tipico della povera gente. Comunque pesci gatto, pesce elefante e pesce luna avevano i loro amatori, e così pure si mangiavano tilapie, triglie e carpe.

 

 

Nebamon, su una zattera, con la moglie e la figlia, va a caccia nelle paludi con un bastone da lancio e tre aironi da richiamo, dalla tomba di Nebamon a Ora Abu el-Naga. XVIII dinastia, 1350 a.C. circa.
Londra, British Museum

 

 

 

Saqqara, mastaba di Ti. Particolare del rilievo dipinto in cui un mandriano porta un vitello e guida i suoi buoi nel guado di un fiume. V dinastia, 2465-2323 a.C.

 

 

Saqqara. Mastaba del visir Kagemni.
Rilievo con scena di pesca.
VI dinastia, 2323-2150 a.C.

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POSITANO E PRAIANO NEWS Positano. Addio a Rosa Avossa, ci lascia a soli 50 anni

20 Dicembre 2020, 09:30am

Pubblicato da Miki Pappacoda

POSITANO E PRAIANO NEWS Positano. Addio a Rosa Avossa, ci lascia a soli 50 anni

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Positano , Costiera amalfitana . Addio a Rosa Avossa, ci lascia a soli 50 anni. La notizia la pubblichiamo solo a fine giornata, sconvolti, tardi perchè non riuscivamo a scrivere sgomenti. Rosa era un volto noto nella cittadina della Costa d’ Amalfi, il padre “Mast’Achill” è stato un noto edicolante. Ragazza piena di vitalità e intelligenza, amante dei libri, donna di cultura, madre premurosa, dinamica e piena di creatività, soffriva di mieloma, ma pochi lo sapevano. Lei combatteva con un coraggio da leone questa malattia , con la stessa energia con cui affrontava la vita e i cambiamenti che la portavano a non fermarsi mai. Quelle volte che ci vedevamo mi piaceva parlare con lei, sono quei casi in cui, a posteriori, ti rammarichi della fretta, dei cellulari a cui rispondere, del poco tempo dedicato agli amici e alle persone che si incontrano, abbiamo parlato troppo poco, in quel poco intravvedevo una stima reciproca nel comprendere visioni del mondo che vanno in profondità oltre gli schemi dove la società vuole rinchiuderci. E ora vola verso nuovi orizzonti felici, ciao Rosa.

 

Rosa Avossa post sul mieloma
MICHELE CINQUE POSITANONEWS

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi-Pogerola: interruzione transito a fasce orarie per lavori in via Papa Leone X

19 Dicembre 2020, 17:54pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nei giorni 19 e 20 dicembre 2020 la circolazione veicolare e pedonale su via Papa Leone X al km 0.500 (tra la galleria posta dopo il bivio per Pogerola e Villa Felice) sarà soggetta ad una parziale e temporanea chiusura per lavori al costone roccioso. Il divieto di transito si applicherà secondo il seguente programma: Sabato 19/12/2020 dalle ore 8.00 alle ore 9.15 dalle ore 9.35 alle ore 11.15 dalle ore 11.35 alle ore 12.45 dalle ore 13.40 alle ore 15.10 dalle ore 15.20 alle ore 16.30 Domenica 20/12/2020 dalle ore 7.40 alle ore 9.30 dalle ore 9.40 alle ore 10.40 dalle ore 10.50 alle ore 12.10 dalle ore 12.20 alle ore 13.15 dalle ore 13.30 alle ore 14.50 dalle ore 15.00 alle ore 16.20 Si assicura in ogni caso il transito in qualsiasi momento di forze di polizia e mezzi di soccorso. AMALFINOTIZIE

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LA STORIA DELL’EGITTO Cibi e sapori nel mondo antico - Seconda parte

19 Dicembre 2020, 10:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

LA STORIA DELL’EGITTO Cibi e sapori nel mondo antico - Seconda parte

DI MORENA MOTTA Ortaggi a volontà
Oltre al vino e alla birra, su che cosa si basava la loro alimentazione? L’agricoltura, come sempre, era basilare. Oltre a fornire grano, orzo e altri cereali con cui si facevano pane, biscotti e focacce salate e dolci, nei campi si coltivavano moltissime verdure, più o meno quelle che si trovano ancora in tutta l’area mediterranea. C’erano cavoli (Ateneo racconta che gli Egiziani li facevano bollire e, considerandoli verdure molto delicate, li mangiavano prima di ogni altra cosa), cipolle, porri e aglio; c’erano cetrioli, indivia, coriandolo, meloni, rafano, zucche, faye, rape, cicoria e anche varie insalate.
C’erano poi verdure che oggi non abbiamo. Una era la colocasia, una pianta che viveva bene nei terreni paludosi e aveva foglie molto grandi, lunghe da 1 a 2 m. Nei tempi antichi essa, con la rapa, teneva il posto che fu preso dalla patata dopo la scoperta dell’America. Se ne mangiavano i rizomi, che quando erano giovani e freschi erano buoni, ma col passare del tempo diventavano estremamente fibrosi e difficili da masticare.
Un’altra pianta oggi non piu usata era il loto: Teofrasto (filosofo greco del III secolo a.C., n.d.r.) narra che esso cresceva nella pianura, specialmente quando il Nilo la inondava. Secondo lui, e anche secondo Dioscoride, la pianta rassomiglia molto alla colocasia sia nello stelo che nelle foglie, eccetto che queste erano molto più piccole e più tenere. Il fiore era bianco con foglie strette come quelle del giglio.
Da esso si ricavavano semi simili a miglio, che gli Egiziani usavano per il loro pane. Secondo Dioscoride (medico e naturalista greco del I secolo d.C., n.d.r.) essi si limitavano ad aggiungerli al pane, come oggi si fa con i semi del sesamo, mentre secondo Teofrasto li macinavano e con la farina così ricavata formavano pagnotte. La parte migliore di questa pianta era però la radice, un bulbo rotondo delle dimensioni di una mela cotogna. Teofrasio aggiungeva che aveva una scorza simile a quella della castagna, ma che dentro era bianca. Ma, una volta bollita o arrostita, prendeva il colore del tuorlo d’uovo ed era dolce e piacevole al gusto, molto più gustosa che cruda.

 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Nuovo Dpcm Natale: zona rossa fino al 6 gennaio, arancione nei giorni festivi. Ecco cosa cambia

18 Dicembre 2020, 17:57pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dopo settimane di concertazione e di discussioni il nuovo Dpcm Natale è pronto per essere presentato. Secondo quanto riportato dal Corriere zona rossa nazionale dal 24 dicembre al 6 gennaio, nei giorni festivi e prefestivi. Per gli altri giorni feriali l’Italia sarà zona arancione.

Il nodo più controverso è stato quello sugli spostamenti. Nel periodo delle festività si potrà uscire dal territorio dei piccoli Comuni sotto i 5mila abitanti, entro un raggio di 30 chilometri. Non ci si potrà però muovere per andare nei Comuni capoluogo, anche se si trovano entro un raggio di 30 km. 

I bar e ristoranti sarebbero aperti dalle 5 alle 22 solo per asporto, la consegna a domicilio sarebbe invece sempre possibile. Chiusi i negozi, tranne supermercati, generi alimentari e commercio al dettaglio di beni di prima necessità. Oltre a edicole, tabaccherie, farmacie e parafarmacie restano aperte anche le lavanderie, le ferramenta, negozi di vernici e materiali per costruire, i rivenditori di elettrodomestici, prodotti di informatica ed elettronica di consumo, di ottica e fotografia, benzinai e autosaloni.

Non si possono vedere amici o parenti che non siano conviventi in qualsiasi luogo, che sia aperto o chiuso. Le uniche eccezioni sono per chi si prende cura di un parente o un amico non autosufficiente, dei genitori separati o divorziati che devono andare a riprendere i figli minorenni, o anche dei genitori che accompagnano i bambini dai nonni.

AMALFINOTIZIE

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Covid-19, Costiera Amalfitana: Minori arriva a quota 0 contagi

18 Dicembre 2020, 17:52pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Fantastico risultato per Minori che oggi può dirsi Covid free. A darne l’annuncio il primo cittadino, Andrea Reale, con un post pubblicato su facebook. “Accogliamo con vivo entusiasmo la comunicazione odierna della guarigione dell’ultimo positivo nel territorio di Minori. Ad oggi 18 dicembre 2020, MINORI REGISTRA ZERO POSITIVI. Cari concittadini ora difendiamo il risultato ottenuto grazie alla vostra straordinaria collaborazione. Rilancio l’appello per le prossime festività natalizie di comportamenti responsabili e civili come finora attuati”.Nel paese costiero sono stati 32 i cittadini che hanno contratto il Covid-19, fortunatamente pian piano sono tutti guariti. Una bella notizia non solo per Minori ma per l’intera Costiera Amalfitana che sta lottando ormai da mesi contro la pandemia. AMALFINOTIZIE

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CAMPANIA NEWS La stretta di De Luca: “Vietati gli spostamenti anche tra i piccoli comuni”

18 Dicembre 2020, 16:24pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nel consueto appuntamento del venerdì, Vincenzo De Luca ha fatto il punto della situazione sull’emergenza sanitaria in Campania. A differenza di quanto disposto dal Governo, infatti, il governatore ha precisato che non sarà possibile spostarsi neanche tra i comuni al di sotto dei 5mila abitanti. “Farebbe piacere a tutti stare insieme in famiglia, ma farlo significa aprire le porte della terapia intensiva e della morte per tante persone anziane. Moltiplicate questo per milioni di famiglie e capite che significa. Altro che umanità le persone anziane magari vengono abbandonate per 11 mesi, se ne infischiano di loro e ora le dobbiamo portare a casa a tavola con venti persone? In quel caso non si è generosi ma irresponsabili perché dopo due settimane vanno in terapia intensiva. Le decisioni vanno prese per tempo, non all’ultima ora. Ovviamente la linea della prevenzione presuppone che ci siano dal Governo nazionale ristori e rimborsi per le categorie che subiscono danno. Le misure di rigore sono sostenibili se vengono accompagnate dal risarcimento che deve avvenire in pochi giorni, non dopo mesi. Le mezze misure scontentano tutti quanti e allungano i tempi di fuoriuscita dall’epidemia Covid. Bloccheremo la mobilità per i comuni e vieteremo vendita di alcolici, l’ordinanza della Regione Campania è in preparazione”. AMALFINOTIZIE

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VELASCA VIMERCATE NEWS Lavori in corso in Tangenziale Est: attenzione alle chiusure notturne della prossima settimana

18 Dicembre 2020, 15:12pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

VELASCA VIMERCATE NEWS Lavori in corso in Tangenziale Est: attenzione alle chiusure notturne della prossima settimana

INSERITO DA MORENA MOTTA I lavori sulla Tangenziale Est non si fermano nemmeno nella settimane della festività natalizie. Sono previste chiusure di carreggiate nel vimercatese. Ecco dove.

Lavori in corso in Tangenziale Est. Per lavori di manutenzione segnaletica verticale, verranno effettuate le seguenti chiusure:

Dalle ore 22:00 di Lunedì 21 Dicembre alle ore 06:00 di Giovedì 24 Dicembre 2020, esclusivamente in pari orario notturno per tre notti consecutive, verrà chiusa al traffico la carreggiata sud (direzione A1-Bologna) nella tratta compresa tra gli svincoli Usmate fraz.ni Corrada – San Carlo (Km 29+345) e Vimercate Nord (Km 28+137), rami di svincolo interclusi e Area di Servizio Vimercate Ovest compresi. I percorsi alternativi, indicati in loco, prevedono l’indirizzamento del traffico in viabilità ordinaria per il successivo ingresso in Tangenziale allo svincolo Vimercate Centro (Km 25+165).

Le chiusure sulla Nord. Proseguono sulla Tangenziale Nord i lavori di manutenzione degli impianti. Proprio per questo si segnalano le seguenti chiusure notturne:

Dalle ore 22:00 di Lunedì 21 Dicembre alle ore 06:00 di Giovedì 24 Dicembre 2020, esclusivamente in pari orario notturno per tre notti consecutive, verrà chiusa al traffico la carreggiata nord (direzione Como-Meda) nella tratta compresa tra l’Interconnessione A52-A4 Torino (Km 4+304) e Monza Centro / Sesto 1° Maggio (Km 5+281). Il percorso alternativo, indicato in loco, prevede la deviazione del traffico in Autostrada A4 direzione Torino, per il successivo ingresso in Tangenziale Nord allo svincolo S.S. 36 MI-Viale Zara (km 6+374). Contestualmente saranno chiusi al traffico i rami di svincolo in entrata da Monza – S. Alessandro e Interconnessione A4-A52 provenienza Venezia (km 4+304) per la medesima carreggiata nord. I percorsi alternativi, indicati in loco, prevedono la deviazione del traffico in viabilità ordinaria per il successivo ingresso in Tangenziale allo svincolo Monza Centro / Sesto 1° Maggio (km 5+281).

Dalle ore 22:00 di Lunedì 21 Dicembre alle ore 06:00 di Giovedì 24 Dicembre 2020, esclusivamente in pari orario notturno per tre  notti consecutive, verrà chiusa al traffico la carreggiata sud (direzione A1-Bologna) nella tratta compresa tra gli svincoli Sesto San Giovanni – 1° Maggio (Km 5+281) e Interconnessione A4-A52 (Km 4+304), rami di svincolo interclusi compresi. I percorsi alternativi, indicati in loco, prevedono la deviazione del traffico in viabilità ordinaria per il successivo rientro in Tangenziale Nord allo svincolo Sesto San Giovanni-Viale Italia (Km 3+012).

FONTE PRIMAMONZA.IT

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MONZA E PROVINCIA NEWS La metrotranvia per Vimercate parte dal Pirellone: confermati i 900mila per lo studio preliminare

18 Dicembre 2020, 15:08pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

MONZA E PROVINCIA NEWS La metrotranvia per Vimercate parte dal Pirellone: confermati i 900mila per lo studio preliminare

INSERITO DA MORENA MOTTA Può iniziare a muoversi nel 2021 la metrotranvia per prolungare la linea M2 fino a Vimercate e il “biglietto” è pagato dalla Regione. E’ stato confermato giovedì 17 dicembre dal Consiglio regionale lombardo, impegnato in questi giorni nell’approvazione del nuovo bilancio di previsione, lo stanziamento di 900 mila euro per realizzare lo studio di fattibilità tecnica ed economica del futuro collegamento metropolitano previsto tra il capolinea della M2 di Cologno Nord e l’autostazione di piazza Marconi in centro a Vimercate.

Si tratta di un’anticipazione al 2021 di un finanziamento precede mentente previsto per il 2022 che permetterà di avviare le valutazioni tra costi e benefici di una nuova linea su ferro ad alte prestazioni alternativa e più economica rispetto al prolungamento della metropolitana vera e propria, un progetto bocciato nel 2010 dalla Corte dei Conti come troppo costoso. Tra le diverse ipotesi valutate negli ultimi anni dal Comune di Milano, come capofila dell’opera, assieme ai municipi di Vimercate, Agrate, Concorezzo, Brugherio e Carugate, la soluzione che ha finora dato il compromesso migliore tra efficienza del servizio e spese è quello di una moderna metrotranvia.

L’ipotesi che quindi sarà sottoposta l’anno prossimo alla valutazione dei tecnici è di una linea tranviaria di ultima generazione di 12,5 chilometri tra Cologno Nord e Vimercate Autostazione che preveda 11 fermate complessive distribuite tra i Comuni attraversati di Brugherio, Carugate, Agrate Brianza, Concorezzo e quindi Vimercate. E’ previsto che possa avere un’alta capacità con convogli lunghi fino a 40 metri ed elevate prestazionali in grado di garantire frequenze di punta tra i 3 e i 6 minuti, una velocità commerciale media competitiva e capacità di sistema tra i 3.000 e i 6.000 passeggeri all’ora.

La conferma del finanziamento regionale per anticipare lo studio di fattibilità al 2021 è arrivata con l’approvazione di ordine del giorno presentato dai consiglieri regionali della Lega Alessandro Corbetta e Andrea Monti. “L’anticipo dei fondo già messo in bilancio dalla giunta e indirizzato in modo specifico dall’ordine del giorno approvato  – continua Corbetta – permette di velocizzare l’iter per capire la fattibilità di un’opera rilevante per il trasporto pubblico del territorio. E’ stata quindi accolta la volontà dei sindaci che da sempre chiedono un potenziamento dei collegamenti per i pendolari. Bisogna infatti considerare che si tratta di un asse viabilistico fra i più trafficati dell’area metropolitana e brianzola”.

I leghisti hanno quindi replicato alle polemiche emerse durante l’anno sul sostegno della Regione al collegamento metropolitano fino a Vimercate: “Spero che l’approvazione di questo ordine del giorno e il definitivo stanziamento in bilancio ponga fine una volta per tutte alle polemiche, strumentali e non, da parte di sinistra e grillini sulla volontà di realizzare la metrotranvia da Cologno Nord a Vimercate da parte della Regione Lombardia”.

FONTE MBNEWS.IT di Martino Agostoni

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