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NEWS ITALIA E DAL MONDO Omicron, ottimismo Oms dopo i dati dalla Gran Bretagna: «La fine della pandemia è sempre più vicina»

19 Gennaio 2022, 09:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Omicron, ottimismo Oms dopo i dati dalla Gran Bretagna: «La fine della pandemia è sempre più vicina»

INSERITO DA ANGELA CECERE La fine della pandemia è sempre più vicina. I dati più confortanti arrivano dalla Gran Bretagna, dove i contagi Omicron sono in calo: per questo potrebbe diventare il primo Paese ad entrare in una fase endemica di convivenza con il virus. «Guardando le cose dal punto di vista del Regno Unito, sembra che ci sia luce in fondo al tunnel dell'emergenza coronavirus», ha detto David Nabarro, emissario speciale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) per il dossier Covid. A Londra già negli ultimi giorni si ipotizza che la Gran Bretagna possa uscire prima di tutti dalla pandemia per poi entrare in una fase di gestione dei contagi. Questo perché il picco di Omicron sembra alle spalle, un obiettivo che presto potrebbe essere raggiunto anche in Italia dove i nuovi positivi sono in calo (o in fase stazionaria, il cosiddetto plateau) da diversi giorni. Nabarro manifesta tuttavia cautela sull'ipotizzata revoca delle residue restrizioni da parte del governo di Boris Johnson a partire dal 26 gennaio ed evoca un percorso «ancora accidentato per arrivare alla fine» vera e propria della pandemia. Gli ultimi dati britannici «ci offrono basi per sperare» che il trend dei contagi possa essere ora in calo, sottolinea, ma sarebbe «prematuro promettere la fine delle restrizioni a una data prestabilita». In Italia picco superato? Sileri: poi allentamento misure Anche in Italia, con i dati in calo, si torna a parlare di allenamento delle restrizioni e di picco alle spalle: «Omicron corre di più ma è meno grave nella popolazione vaccinata. Verosimilmente abbiamo toccato il picco e assisteremo a breve a una decrescita dei casi e questo consentirà di rivedere le misure - ha detto il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri - Dobbiamo prendere ciò che facciamo con le misure per ridurre il rischio dei contagi non come qualcosa di fisso e infinito, ma modulabile in base alla situazione che ci pone virus. Per questo tutte regole che stiamo mettendo, in un tempo relativamente breve, potranno essere modificate di nuovo per allentare la presa». Francia: ottimisti su fine pandemia Il portavoce del governo francese si mostra ottimista sul calo della pandemia di coronavirus. Ci sono dei «motivi per essere ottimisti», dice Gabriel Attal, in diretta su CNews. «Vediamo che la variante Delta è davvero arretrata, che la circolazione tende a rallentare e che nelle regioni in cui l'ondata Omicron è iniziata prima, in particolare, nell'Ile-de-France (la regione di Parigi), c'è quello che sembra essere l'inizio di un calo dell'epidemia. Penso che oggi ci siano motivi per essere ottimisti», ha proseguito, basandosi «sulle dichiarazioni di un certo numero di esperti»   «Vediamo che nei nostri servizi di rianimazione la situazione si è stabilizzata, la tensione non aumenta più, adesso bisogna ovviamente restare vigili e proseguire i nostri sforzi», ha concluso, dicendosi «sempre prudente su queste questioni». Oggi, anche il giornale Libération, apre con un titolo molto positivo e rassicurante per il futuro: «Covid: speranza all'orizzonte. Malgrado ospedali ancora sotto tensione, il tasso di incidenza tende ancora a calare in numerose regioni e il numero di pazienti in terapia intensiva sembra stabilizzarsi. Un miglioramento dovuto alla minore pericolosità di Omicron e alla vaccinazione».

LEGGO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Acquedotto Lucano: la cricca di potere che non vuole mollare la presa

19 Gennaio 2022, 09:56am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Sede Acquedotto Lucano

INSERITO DA MORENA MOTTA Gli attacchi contro il nuovo Amministratore unico nascondono vecchi appetiti di chi non si sazia mai. E i cittadini pagano 

Una delle cricche di potere legata a sistemi più ampi di dominio economici e politici è Acquedotto Lucano Spa. Abbiamo già informato i nostri lettori, attraverso inchieste e articoli, circa le ambiguità, le anomalie, le “marachelle” di questa Società a carattere “privatistico”, ma praticamente pubblica, interamente partecipata dai Comuni, e dalla Regione Basilicata che sborsa continuamente risorse (pubbliche) per mantenere una struttura che fa acqua da tutte le parti.

Ebbene che cosa sta accadendo in questi ultimi mesi? Abbiamo notato che certa stampa è occupata ad attaccare continuamente il nuovo Amministratore unico, di recente nomina, che arriva dall’Emilia Romagna con lo scopo di risanare a tutti i livelli quella specie di mucca da latte a disposizione dei vari tizio, caio e sempronio del potere “lucanico”. Non spetta a noi difendere l’Amministratore Unico, vedremo di cosa sarà capace. Qui ci interessa raccontare fatti e retroscena di una vicenda che continua a danneggiare i cittadini.

Il nuovo amministratore, appena arrivato l’estate scorsa, si sarebbe subito reso conto del disastro della Società attraverso l’analisi dei conti e la misura del livello di alcuni dirigenti e quadri aziendali. Una specie di disastro che su questo giornale abbiamo in più circostanze raccontato, Sarebbe ridondante, ma lo ricordiamo ugualmente: Crediti prescritti, perdite idriche, reti colabrodo, sistema informatico obsoleto, depuratori in tilt, il giochetto del Cucù, la drammatica situazione a Pomarico, le premialità discutibili, ecc.

Di fronte a questo disastro l’Amministratore Unico, che in un altro nostro articolo abbiamo definito il Salvatore, avrebbe fatto ricorso a una delle poche armi che aveva a disposizione per mettere ordine in qualche settore appellandosi alle competenze necessarie: le consulenze esterne. Consulenze richieste in aree strategiche della Società, quelle che si sono rivelate un mezzo disastro.

Area tecnica/perdite idriche, progetti finanziati e Pnrr.  E che poteva fare l’amministratore unico di fronte al sistema idrico regionale che perde il 60% dell’acqua immessa, ai depuratori in condizione di in infrazione europea e progetti fermi da tempo, letture mai fatte, prescrizione dei crediti, misuratori obsoleti, disservizi sul Frida e sindaci arrabbiati per la mancanza di acqua per giorni interi, e così via? L’Amministratore unico, affidando la consulenza a una prestigiosa Società di livello internazionale, ha di fatto commissariato la direzione tecnica ed il suo dirigente e riteniamo che non avesse altra scelta date le drammatiche condizioni. Questa consulenza sarebbe della durata di 3 anni per un costo complessivo di 100mila euro. La consulenza é stata anche attivata per supportare l’area tecnica e per riuscire a produrre in tempi strettissimi un progetto da almeno 50 milioni di euro tra i cui costi vi sono anche quelli della stessa consulenza. Un progetto importante per superare il gap tecnologico che separa le gestioni idriche del sud da quelle più evolute del nord.

Area amministrativa contabile/commerciale, sistemi informativi e sicurezza dati. Anche in questo caso proviamo ad immaginare le ragioni dell’Amministratore Unico. Questa consulenza sarebbe legata al problema dell’avvio del nuovo sistema informativo. Il progetto di migrazione dei dati nel nuovo software, iniziato nel 2015, doveva essere concluso entro un anno. Tuttavia a quattro mesi dalla sua installazione (15 settembre 2021) e con un ritardo di ben sei anni il sistema non risulta ancora funzionante. Ci sarebbero migliaia di pratiche ferme che giacciono nel sistema. A causa di questo malfunzionamento si sarebbe bloccata completamente l’attività di recupero crediti che garantiva notevoli flussi di cassa, in aggiunta non funzionerebbe pienamente il meccanismo di generazione delle fatture per consumi idrici. Di fatto ad oggi l’azienda sta vivendo una fortissima crisi di liquidità a causa del fallimento del nuovo sistema informativo. Insomma, l’Azienda sarebbe nuovamente in una grave crisi finanziaria. La crisi è di carattere finanziario per l’elevato debito di circa 70 milioni e per la presenza di crediti in misura maggiore ma non tutti esigibili. Tale crisi comporta tempi lunghi per i pagamenti dei fornitori con i quali i rapporti sono sempre tesi. Grave è l’effetto dell’aumento della bolletta elettrica che ha generato ulteriori problemi.

Un altro milione di euro sulle spalle dei cittadini. Per far fronte alle condizioni finanziarie e per assicurare quindi l’operatività dell’azienda si è fatto ricorso, qualche mese fa, ad un bando di gara tra operatori finanziari e bancari per verificare la migliore offerta di anticipazione di 13,6 milioni di euro. Si tratterebbe, in sostanza, di un anticipo sulle quote di versamenti regionali per il ristoro energetico previsto per il 2022. La gara è stata aggiudicata a una Società di factoring per un costo a carico di Aql, tra interessi e commissioni, di un milione di euro.

Quindi oltre a spendere un milione in più per gli interessi, che sarà a carico di noi contribuenti, Aql si fa anticipare un rimborso della Regione, previsto per dicembre 2022, nell’anno 2021, per effetto del disastro dei sistemi informativi. Di chi è la responsabilità di questo disastro? Dell’Amministratore Unico appena arrivato?

I soliti giochi di potere e le resistenze alla nomina del direttore generale. Il povero Amministratore unico ereditando, evidentemente, un disastro di proporzioni gigantesche, sta provando a tenere ai margini alcuni responsabili commissariandoli di fatto. Ed è qui il problema. Il sistema di potere politico-amministrativo che sarebbe responsabile di quanto accaduto all’Azienda in questi anni, oppone resistenza. Nominati dalla vecchia politica, esclusivamente sulla base di requisiti di fedeltà al sistema, non ci stanno. Ed ecco che si mette in moto la macchina dell’offensiva contro chi vorrebbe, almeno in apparenza, cambiare le cose.

Il nuovo amministratore unico avrebbe già selezionato un nuovo direttore generale sulla base, pare, di criteri oggettivi e di competenza. Nel frattempo qualcuno della vecchia cricca avrebbe provato, o starebbe provando, a fare accordi sottobanco per proporre un direttore generale alternativo. Si tratterebbe di un leghista, che garantirebbe la continuità col vecchio sistema di potere.

Insomma, a quanto pare qualcuno vorrebbe costringere l’amministratore unico a nominare un direttore generale gradito alla cricca che spera addirittura nelle dimissioni di questo amministratore lucano di Bologna che si sarebbe  messo in testa di sistemare tutte le faccende in Acquedotto Lucano Spa.

In effetti la torta è troppo grande, grazie anche ai nuovi fondi in arrivo, per lasciarla in mano a consulenti esterni e a un amministratore unico “fuori dagli schemi” e magari espressione di un’altra “cricca”. E già, perché in Basilicata le trasversalità nelle lotte di potere sono all’ordine del giorno.

Vedremo come andrà a finire anche questa storia nei prossimi giorni. Vedremo se le parole di Vito Bardi all’assemblea della Società svolta la settimana scorsa, troveranno riscontro nei fatti: “La prossima settimana sarà nominato il nuovo direttore generale dell’ente. Avverrà a completamento di una procedura di selezione innovativa e meritocratica.”

DI MICHELE FINIZIO BASILICATA24

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Campobasso, Consiglio Comunale: l’odg del 19 gennaio 2022

19 Gennaio 2022, 09:51am

Pubblicato da Miki Pappacoda

comune Campobasso logo

INSERITO DA MORENA MOTTA CAMPOBASSO – Il giorno 19 gennaio 2022, alle ore 8:30, si terrà il Consiglio Comunale in seduta straordinaria di prima convocazione in modalità mista. Qualora, al termine della giornata di prima convocazione non si riuscisse a completare la trattazione di tutti gli argomenti all’ordine del giorno, l’eventuale prosecuzione è fissata per il giorno 21 gennaio 2022, sempre alle ore 8,30. La seconda convocazione del Consiglio, in caso di mancato raggiungimento del numero legale in prima è fissata al giorno 21 gennaio 2022, alle ore 8,30. La diretta streaming della riunione in videoconferenza del Consiglio comunale sarà disponibile, nel portale dedicato, all’indirizzo: https://campobasso.consiglicloud.it/home

ORDINE DEL GIORNO DEL 19 GENNAIO 2022

FONTE MOLISE NEWS24

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Green pass, la Calabria segue la Sicilia: sui traghetti basta il tampone

19 Gennaio 2022, 09:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

palermo, porto, traghetto, incendio

INSERITO DA MORENA MOTTA Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha firmato un'ordinanza che prevede la possibilità di utilizzare i mezzi di trasporto pubblico e collegamento marittimo tra Calabria e Sicilia anche con il Green pass base. I non vaccinati avranno l'obbligo di rimanere sui rispettivi veicoli per tutto il tempo della traversata e, i pedoni, di stazionare negli spazi comuni aperti delle imbarcazioni mantenendo distanziamento e indossando la FFP2. TGCOM 24

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Palermo, operaio 47enne muore travolto da un treno al passaggio a livello Traffico ferroviario sospeso sulla linea Messina-Palermo tra Termini Imerese e Bagheria

19 Gennaio 2022, 09:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Palermo, operaio 47enne muore travolto da un treno al passaggio a livello Traffico ferroviario sospeso sulla linea Messina-Palermo tra Termini Imerese e Bagheria

INSERITO DA ANGELA CECERE Tragedia oggi pomeriggio nel Palermitano. Un operaio di Bagheria di 47 anni, Ivan Cristofalo, è morto travolto da un treno regionale. Secondo le prime informazioni l’uomo stava attraversando i binari all’altezza di un passaggio a livello sulla linea Messina-Palermo tra Casteldaccia e Bagheria quando è stato investito dal treno in arrivo. Ancora da chiarire l’esatta dinamica dell’incidente avvenuto alle 17 circa. Secondo quanto si apprende le barriere sarebbero state abbassate, l’uomo avrebbe quindi scavalcato lo stop a piedi o secondo alcuni testimoni con un motorino. Tutte le ipotesi sono al vaglio degli inquirenti. Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118 che non hanno potuto far altro che constatare il decesso. Indagini in corso della Polfer. Inevitabili le ripercussioni sul traffico ferroviario al momento ancora sospeso tra Termini Imerese e Bagheria.

LEGGO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Covid, Valle d'Aosta resta in zona arancione: allarme rientrato | Ema: ok a quarta dose per i più vulnerabili

19 Gennaio 2022, 09:42am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Covid, manifestazioni No Green pass e No vax a Roma e Milano

INSERITO DA MORENA MOTTA Il presidente della Regione Sicilia firma un'ordinanza con cui "sospende" il Super Green pass (basterà il tampone) per attraversare lo Stretto di Messina: "Poniamo fine a un'ingiustizia" E' rientrato l'allarme zona rossa per la Valle d'Aosta, che ha comunque chiesto una deroga al governo per evitare di finire in lockdown se dovessero risalire le terapie intensive (nella Regione ci sono solo 10 posti letto). Gli enti locali sono in fibrillazione per paura di entrare in zona rossa e premono per cambiare i parametri di conteggio dei ricoveri. L'apice della tensione tra Regioni ed esecutivo è culminato con la decisione della Sicilia di "sospendere" il Super Green pass, come da decreto, per attraversare lo stretto di Messina. Musumeci: "Poniamo fine a un'assurda ingiustizia"L'ordinanza firmata dal presidente Nello Musumeci stabilisce che per passare dalla Sicilia alla Calabria basterà avere il Green pass base e non quello rafforzato, anche se bisognerà restare nella propria auto o all'aperto e indossare la Ffp2. "Poniamo fine ad un'assurda ingiustizia ai danni dei siciliani - dice Musumeci - una norma discriminatoria del governo. Con l'ordinanza si garantisce e salvaguardia la continuità territoriale". Nelle prossime ore si capirà se il governo impugnerà l'ordinanza, come ha già fatto con quella della Campania che posticipava la riapertura delle scuole. La Calabria segue la Sicilia: sui traghetti basta il tampone Anche il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha firmato un'ordinanza che prevede la possibilità di utilizzare i mezzi di trasporto pubblico e collegamento marittimo tra Calabria e Sicilia anche con il Green pass base. I non vaccinati avranno l'obbligo di rimanere sui rispettivi veicoli per tutto il tempo della traversata e, i pedoni, di stazionare negli spazi comuni aperti delle imbarcazioni mantenendo distanziamento e indossando una mascherina FFP2. Le richieste delle RegioniUn confronto tra i governatori ci sarà nelle prossime ore: la Conferenza delle Regioni si riunirà per approvare il protocollo sullo sport che ha avuto il via libera dal Cts ma è chiaro che sul tavolo ci saranno le richieste avanzate in questi giorni: la cancellazione del sistema dei colori, una revisione del sistema con il quale vengono conteggiati i ricoveri in ospedale, distinguendo tra ricoverati per Covid e pazienti che entrano per altri motivi e risultano positivi al virus (alcune Regioni hanno già cominciato a farlo in autonomia, anche se non influisce sui dati riportati nel bollettino), la modifica delle regole della quarantena QuaranteneSu questo fronte l'ultima proposta è quella del presidente della Liguria Giovanni Toti: dopo 3 giorni senza sintomi si può terminare l'isolamento. Tra le richieste delle Regioni ci sarebbe anche quella di far rimanere in servizio i sanitari positivi, un escamotage per ovviare alla mancanza di personale. Richiesta rispedita al mittente dai medici. "E' una proposta irresponsabile", dice Filippo Anelli della Fnomceo e aggiunge: "Se venisse attuata, tanto varrebbe abolire l'obbligo di vaccinazione". Anche il maggior sindacato dei medici, l'Anaao Assomed la definisce "sciagurata": "Provocherebbe danni alla salute, trasformando i reparti ospedalieri in cluster di contagio, non possiamo proprio consentirlo". Le proposte saranno discusse con SperanzaLe proposte dovranno poi essere discusse con il governo, con il ministro della Salute Roberto Speranza che ha già aperto al confronto sulle modifiche anche se ha invitato tutti a rimanere con "i piedi per terra". In concreto significa che ci sono dei margini di intervento sia sulle regole per la quarantena sia sul metodo di conteggio dei casi negli ospedali ma non verrà cancellato il sistema delle fasce. E comunque il tutto non avverrà prima di fine mese. Sileri: "Abbiamo raggiunto il picco""Omicron corre di più ma è meno grave nella popolazione vaccinata. Verosimilmente abbiamo toccato il picco e assisteremo a breve a una decrescita dei casi" e questo consentirà di rivedere le misure. Ne è convinto il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri. "Dobbiamo prendere ciò che facciamo" con le misure per ridurre il rischio dei contagi "non come qualcosa di fisso e infinito, ma modulabile in base alla situazione che ci pone virus". Per questo "tutte regole che stiamo mettendo, in un tempo relativamente breve, potranno essere modificate di nuovo per allentare la presa". Vaccini, Ema: "Ragionevole quarta dose per soggetti vulnerabili" Intanto l'Ema dà l'ok alla somministrazione di un'eventuale quarta dose di vaccino anti-Covid nelle persone con sistema immunitario gravemente indebolito., "Sarebbe ragionevole" e dovrebbe "essere presa in considerazione dalle autorità sanitarie", ha affermato il capo della strategia vaccinale dell'Agenzia europea per i medicinali, Marco Cavaleri. L'Agenzia ha inoltre fornito rassicurazioni sull'uso di vaccini a mRna durante la gravidanza: "Non causano complicazioni". Oms: in Gran Bretagna si intravede la luce in fondo al tunnel Buone notizie invece arrivano dalla Gran Bretagna. "Sembra che ci sia luce in fondo al tunnel". Lo ha dichiarato David Nabarro, emissario speciale dell'Oms per il dossier Covid. Nabarro ha manifestato tuttavia cautela sull'ipotizzata revoca delle residue restrizioni da parte del governo di Boris Johnson a partire dal 26 gennaio e ha evocato un percorso "ancora accidentato per arrivare alla fine" vera e propria della pandemia. TGCOM24

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Luca Attanasio, "arrestati in Congo i presunti assassini dell'ambasciatore italiano"

19 Gennaio 2022, 09:39am

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MORENA MOTTA Lo hanno riferito le autorità della provincia congolese Nord Kivu. Si tratta di sei persone appartenenti a diversi gruppi criminali 

Prima svolta nelle indagini per l'omicidio dell'ambasciatore italiano Luca Attanasio nella Repubblica democratica del Congo. A quasi un anno dall'agguato in cui perse la vita insieme alla sua scorta, il carabiniere Vittorio Iacovacci, e all'autista Mustafa Milambo, la polizia del Nord Kivu ha annunciato l'arresto dei presunti assassini del diplomatico, ucciso il 22 febbraio 2021.

 
I sei presunti killer fanno parte di diverse bande criminali

Seduti per terra, le manette ai polsi, circondati da agenti armati, 6 uomini sono stati indicati dal comandante della polizia della provincia orientale del Paese, Aba Van Ang, come membri di "gruppi di criminali che hanno insanguinato Goma". "Tra loro, il gruppo che ha attaccato il convoglio dell'ambasciatore", ha detto il generale Constant Ndima Kogba.

 

In fuga il capo 

A premere il grilletto sarebbe stato il capo della banda, dedita ai sequestri di persona, che risponde al nome di "Aspirant" e che però "è ancora in fuga", ha aggiunto Aba Van Ang. "Ma sappiamo dove si trova, e speriamo di trovarlo".  Sempre secondo il comandante della polizia locale, che non ha fornito dettagli sulle circostanze degli arresti, il gruppo avrebbe voluto rapire l'ambasciatore per poi chiedere un riscatto da un milione di dollari. Ma quando "Aspirant" ha sparato all'ambasciatore in fuga, uccidendolo, i loro progetti sono andati in fumo. Gli altri arrestati fanno parte invece di due gruppi, chiamati Bahari e Balume, ritenuti responsabili di diversi omicidi e di attacchi a scopo di rapina.

 

L'agguato

 Al momento dell'agguato, Luca Attanasio era in missione fuori da Goma con il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite che avrebbe dovuto garantirne la sicurezza.

 

Attanasio ha ricevuto a dicembre la "Gran Croce d'Onore" postuma Appena pochi giorni fa il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, aveva scritto al Pam chiedendo "la massima collaborazione con la magistratura italiana" per contribuire a far luce sull'uccisione di Attanasio, Iacovacci e Milambo. Il giovane diplomatico ha ricevuto a dicembre dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella la "Gran Croce d'onore" postuma ed è stato promosso ambasciatore di grado dalla Farnesina.

TGCOM24

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Malore in banca, morto un 67enne. Il fratello si sente male per lo choc e finisce in ospedale L'uomo aveva 67 anni, il fratello 61

19 Gennaio 2022, 09:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Malore in banca, morto un 67enne. Il fratello si sente male per lo choc e finisce in ospedale L'uomo aveva 67 anni, il fratello 61

INSERITO DA ANGELA CECERE Tragedia questa mattina in piazza Ugo Bassi ad Ancona, dove un uomo di 67 anni è morto, a seguito di un malore fatale, mentre si trovava all'interno della filiale di Unicredit. L'uomo stava svolgendo alcune operazioni bancarie insieme al fratello 61enne quando all'improvviso si è sentito male e si è accasciato. Erano circa le 12,30. Subito è stato allertato il numero unico d'emergenza 112. Sul posto è intervenuto il 118 con l'automedica e un'ambulanza della Croce Rossa, insieme ai carabinieri. Nonostante il lungo massaggio cardiaco, per il 67enne non c'è stato nulla da fare. Di fronte a quella drammatica scena, anche il fratello ha accusato un malore ed è stato portato per accertamenti al Pronto soccorso di Torrette, ma non è grave.

LEGGO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Olbia, in partenza per Roma per un intervento urgente: imbarco negato a una malata di tumore, ha solo una dose

19 Gennaio 2022, 09:35am

Pubblicato da Miki Pappacoda

green pass generica

INSERITO DA MORENA MOTTA "Avevamo ottenuto dal nostro medico un certificato che attestava come io e lei, io come accompagnatore perché lei è invalida al 100%, potessimo partire", ha raccontato il marito della donna Il 10 gennaio, una donna cagliaritana si è recata a Olbia per prendere il traghetto per Civitavecchia perché due giorni dopo avrebbe dovuto subire un intervento urgente per un tumore al Gemelli di Roma. Tuttavia, le è stato negato l'imbarco perché in possesso solo della prima dose del vaccino (effettuata tre giorni prima). A riportare la vicenda è l'AdnKronos, che ha intervistato il marito Giuseppe, il quale sarebbe dovuto partire con la moglie. "Avendo noi fatto il vaccino il 7 gennaio, e non essendo dunque ancora trascorsi i 15 giorni per l'arrivo della certificazione verde, avevamo ottenuto dal nostro medico un certificato che attestava come io e lei, io come accompagnatore perché lei è invalida al 100%, potessimo partire", ha raccontato l’uomo. "Prima di andare al porto, per sicurezza avevamo fatto anche il tampone - ha aggiunto l'uomo, specificando che il problema si è verificato all'imbarco, dopo il primo controllo che, al contrario, era andato bene - Sotto la nave ci hanno chiesto il Green pass, sostenendo che tutto quello che avevamo non bastava. Ci hanno mandato alla biglietteria, da lì al comandante, e poi di nuovo alla biglietteria. Si sono fatte le 22, e a quel punto non ci hanno fatto partire". I due sono quindi tornati a Cagliari, mentre l'intervento è saltato. "Mia moglie ha fatto tutto il viaggio in lacrime. Siamo segregati, ai domiciliari. Da Roma a Milano posso andare in macchina, ma da Cagliari? Dalla Sardegna? Questa è discriminazione, siamo in un apartheid". Ora la donna e il marito dovranno attendere la seconda dose, fissata per il 4 febbraio. "Senza entrare nel merito delle polemiche vax-no vax, ci sembra assurda la condizione di intrappolamento in cui versano oggi i sardi a seguito delle norme del governo e che ancora una volta dimostrano quanto sia penalizzata la Sardegna rispetto all'Italia. È una condizione atavica che diventa ancora più drammatica in questo momento in cui si traduce, nei fatti, in cure negate", ha dichiarato all'Adnkronos il presidente Anas Sardegna - l'Associazione Nazionale Azione Sociale, a cui la coppia si è rivolta - Claudio Cugusi. TGCOM24

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DILLO A VETTICA DI AMALFI ONLINE LA VARIANTE OMICROM LA PRENDERANNO TUTTI SECONDO L'ESPERTO

19 Gennaio 2022, 09:22am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Study on Omicron variant › Friedrich-Alexander-Universität Erlangen-Nürnberg

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Anthony Fauci, il super esperto americano in malattie infettive e consigliere di Joe Biden per il COVID ha fatto una dichiarazione shock in video sul quello che potrebbe accadere prossimanente con la variante Omicron. "Omicron, con il suo grado di trasmissibilità senza precedenti, alla fine troverà tutti. I vaccinati e coloro che hanno fatto la terza dose saranno esposti alla variante e molti di loro saranno probabilmente infettati ma, molto probabilmente, non finiranno in ospedale e non moriranno". Insomma, rischiamo tutti. Lo stesso Fauci ha tuttavia sottolineato che i non vaccinati pagheranno un prezzo maggiore. Secondo lui, in ogni caso, uno spiraglio di luce c’è: gli Stati Uniti potrebbero essere sulla soglia di un periodo di transizione dopo il quale potrebbe diventare possibile convivere con il COVID. Negli Usa, intanto, come riportato anche dall'agenzia Ansa, sono partite questa settimana le vaccinazioni anti-COVID con la quarta dose per i soggetti fragili. Le ultime direttive dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) ne hanno autorizzato l'inoculazione. Gli stessi esperti dei Cdc hanno indicato l'opportunità di un altro booster del vaccino per chi è immunocompromesso, cinque mesi dopo la terza dose. In generale il tasso di vaccinazioni negli Stati Uniti è in ribasso rispetto al passato, ma sta aumentando il numero di persone che ricevono i booster.

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