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Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

GLI AUGURI DEL GIORNO OGGI SI FESTEGGIA SANT IGNAZIO

11 Maggio 2019, 10:38am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

Risultati immagini per sant'ignazio

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Oggi si festeggia Sant'Ignazio auguri a quanti portano questo nome e a quanti oggi festeggiano un compleanno, un matrimonio , una prima comunione e quanti festeggiano un evento particolare. Auguri da tutto lo staff. 

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DILLO A VETTICA DI AMALFI ONLINE QUESTA SERA ORE 19.30 TUTTI IN PIAZZA UMBERTO I AD ATRANI.... COMIZIO ELETTORALE DI ANDREA CRETELLA.

11 Maggio 2019, 10:33am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA QUESTA SERA ORE 19.30 TUTTI IN PIAZZA UMBERTO I AD ATRANI.... COMIZIO ELETTORALE DI ANDREA CRETELLA..... VI ASPETTO

ANDREA CRETELLA 

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MOTORI E AUTO D'EPOCA APE PIAGGIO : UNA STORIA D’ECCELLENZA ITALIANA, UN MITO MONDIALE

11 Maggio 2019, 10:12am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

A CURA DI MICHELE PAPPACODA

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1948

 

L’economia italiana si sta faticosamente rimettendo in moto e con essa l’industria, i commerci, le attività artigianali. Il trasporto delle merci è affidato a grandi autocarri, ancora di chiara derivazione militare, a costosi veicoli commerciali di tipo automobilistico o a pesanti e lenti motofurgoni; mentre nelle città si incrociano soprattutto tricicli a pedali o carretti a mano. Dall’osservazione della realtà quotidiana con le sue esigenze nasce Ape, un’intuizione di prodotto di Enrico Piaggioe Corradino D’Ascanio. «Il moto-furgoncino “Ape” è destinato al migliore dei successi — scrive la rivista Motociclismo—. E’ una macchina modernissima, di costo e consumi assai limitati, alla portata della più modesta azienda, ma concepita senza false economie secondo criteri molto razionali, tanto dal punto di vista funzionale che da quello costruttivo». Il primo Ape del 1948 conserva della Vespa — pur nella sua struttura a tre ruote — tutte le caratteristiche fondamentali, oltre naturalmente alla parte anteriore e al motore 125cc che, proprio nel 1948, iniziava a equipaggiare lo scooter Piaggio, originariamente presentato nella cilindrata 98cc.

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Raccontava D’Ascanio, il geniale progettista aeronautico inventore sia della Vespa, sia dell’Ape: «Si trattava di colmare una lacuna nei mezzi di locomozione utilitaria del dopoguerra, portando sul mercato un motofurgone di piccola cilindrata, di limitato consumo e di modesto prezzo di acquisto e di manutenzione, facile alla guida, manovrabile nel più intenso traffico cittadino, e soprattutto adatto e sollecito e pronto al trasporto a domicilio della merce acquistata nei negozi». I primi e diretti beneficiari, in questa fase, sono i piccoli e medi commercianti e la promozione del motofurgone a tre ruote si rivolge proprio a loro: «L’Ape contribuisce ad accelerare il ritmo del commercio e delle vendite, sviluppa, per così dire, in estensione il traffico di un negozio e crea col cliente un collegamento quanto mai gradito». Il risultato di questa brillante intuizione è eclatante. Sciami di Ape iniziano a scorrazzare in un’Italia “in bianco e nero” portando sul cassone la scritta — in bella grafia — della ditta servita.

 

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1956

Dopo i primi miglioramenti apportati con la versione B, nasce un vero e nuovo modello, l’Ape C, la prima Ape a esser dotata di cabina chiusa e portiere (inizialmente previste come optional, ma divenute standard in pochi anni), un minuscolo autocarro capace di caricare fino a 350 chili. Il battesimo di questo nuovo Ape viene accompagnato da un’adeguata campagna di promozione, attraverso la stampa di milioni di pieghevoli in cinque lingue e con una rilevante azione di promozione presso i punti di vendita. E’ l’Italia del boom che bussa alle porte. Ma questi sono anche gli anni in cui Ape, grazie alla versione trasporto persone derivata dall’Ape C chiamata Ape Calesse, costruì il suo fascino senza tempo legando la sua immagine ai fotogrammi dei divi di Hollywood in villeggiatura nelle isole del Mediterraneo, dove spesso venivano raggiunti dai paparazzi e fotografati sull’Ape usato per muoversi nelle località di vacanza. Ape entrò da protagonista nella vita mondana di località mito come la Versilia, Capri, Ischia, Portofino.

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1958

Nasce l’Ape D: dimensioni ancora maggiori, cabina completa di porte, proiettore anteriore montato sullo scudo della cabina anziché sul parafango, cilindrata di 170cc. Tutti ormai associano il trasporto leggero a questo tre ruote assolutamente geniale per contenuti e praticità. L’immagine dell’Ape si sta radicando e, sfruttando appieno le tendenze che si vanno manifestando sul piano sia sociale sia culturale, Piaggio conia lo slogan «Ape, il veicolo che vi aiuta a guadagnare». Nel 1961 Ape compie addirittura il “salto” a cinque ruote con il modello Pentarò, un originale veicolo di grande portata (700 kg) sviluppato sull’esempio dei più grandi autoarticolati.

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1966

Debutta l’Ape MP, la cui cabina intende offrire al conducente (e all’eventuale passeggero) una migliore abitabilità e un comfort paragonabile ai furgoni di tipo automobilistico. Cresce la cilindrata del motore (sempre a due tempi) che tocca i 190cc, ma soprattutto cambiano le soluzioni tecniche e progettuali che rendono il veicolo ancor più razionale.
Il motore è installato posteriormente su una struttura a “slitta”, la trasmissione non è più a catena ma diretta sulle ruote posteriori con semiassi, bracci oscillanti in lamiera, molle in gomma ed ammortizzatori idraulici. Nel 1968, con il modello Ape MPV, sull’Ape debutta il volante offerto in opzione rispetto alla guida a manubrio di tipo scooteristico.
 

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1969

Nasce “l’Apino”: un “commerciale” di soli 50cc di cilindrata
Soltanto un anno dopo, nel 1969, una nuova importante nascita: Piaggio presenta l’Ape 50, a suo modo un evento perché è il primo modello della gamma Ape appartenente alla categoria ciclomotori. Ape 50 nasce — come spesso è avvenuto nella storia dei prodotti Piaggio — per replicare nel campo del trasporto leggero il successo incontrato tra le due ruote dalla Vespa 50, lanciata nel 1964 a seguito delle nuove normative del Codice della Strada italiano, che impongono la targa ai veicoli di cilindrata superiore.

1971

La vera “rivoluzione” avviene con il lancio dell’Ape Car, un modello che si pone in concorrenza con gli autocarri leggeri ed è caratterizzato dal design estremamente moderno per l’epoca. L’Ape Car si distingue per una nuova scocca di maggiori dimensioni per la cabina più grande e confortevole. La guida è a volante; il motore 2 tempi da 220cc è installato sempre posteriormente su una specifica struttura a slitta. Anche la comunicazione pubblicitaria di Piaggio insiste sulla “contiguità” di questo nuovo modello con i veicoli commerciali strettamente derivanti dall’auto.

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1982

Per un nuovo cambiamento tecnico-progettuale di grande portata occorre attendere il 1982, anno di nascita dell’Ape TM: il veicolo è completamente nuovo, il design — opera di Giorgetto Giugiaro — le dimensioni della cabina, la guida con volante e il cruscotto di tipo automobilistico sono tutti elementi che accentuano le doti di comfort e abitabilità del veicolo. Nuove anche le sospensioni, indipendenti a bracci oscillanti, con tamburi freno in lega leggera, e le ruote da 12 pollici. Ape TM è uno dei veicoli della gamma Ape di maggior successo grazie alle sue caratteristiche di robustezza e alle prestazioni.

1984

Nasce il primo Ape con motore a gasolio. L’Ape Car viene equipaggiato con una nuova motorizzazione Diesel 422cc con cambio a 5 marce, un motore anch’esso rivoluzionario visto che è il più piccolo Diesel a iniezione diretta del mondo. Due anni dopo, nel 1986, Ape conquista il record di portata con la versione Max che può trasportare fino a 9 quintali di merce.

1990

Nasce il primo Ape a quattro ruote, l’Ape Poker, il primo passo deciso di Piaggio nel segmento d’attacco dei veri veicoli commerciali: il solco è tracciato e presto arriveranno nuovi prodotti dedicati.

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1994

Un’altra “escursione” dell’Ape, questa volta nell’universo giovanile: nasce l’Ape Cross che si rivolge ai numerosi ragazzi che utilizzano l’Apino come veicolo alternativo alle “due ruote”: è equipaggiato con un roll-bar, dietro la cabina trova posto un comodo e capiente bagagliaio, i colori giovani e brillanti sono “fuori serie” rispetto alla gamma dei veicoli commerciali Piaggio, sono addirittura disponibili antifurto elettronico, autoradio stereo con altoparlanti.

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2007

Torna un mito: Ape Calessino, prodotto in serie limitata (999 pezzi numerati). E’ è un omaggio alla storia del veicolo ed è, allo stesso tempo, una proposta per la mobilità personale in ambiti esclusivi. Ape Calessino ha reinterpretato il mitico design degli anni ’60 (inserti in legno, cromature, elegante livrea blu vintage) che richiama tutti i valori della solarità tipica del Mediterraneo. L’interesse suscitato su tutti i media è stato estremamente significativo.
 

2010

Più come esercizio tecnologico che come leva commerciale, visto il suo posizionamento esclusivo, Piaggio lancia una serie speciale di Ape Calessino, la Electric Lithium. Dotata di propulsione elettrica con batterie al litio di ultima generazione è un mezzo assolutamente pulito, silenzioso e versatile, che unisce alle doti di praticità, eleganza e maneggevolezza che hanno fatto la fortuna di Ape Calessino, la possibilità di accedere a tutti quegli spazi solitamente preclusi ai mezzi con la tradizionale propulsione termica, come aree di particolare rilevanza naturalistica e ambientale, centri storici e Zone a Traffico Limitato.

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2011

Ape 50 edizione speciale festeggia il 150° Anniversario della nascita delle Repubblica Italiana, un modo originale per sottolineare non solo il radicamento del prodotto con la cultura nazionale ma anche l’attaccamento ai colori e la presenza di Ape nei momenti che contano della nostra storia, continuando così a muovere cuore insieme a lavoro e divertimento.

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2013

Visto il successo ottenuto dalla prima serie limitata viene lanciato Ape Calessino 200 mosso dal nuovo motore monocilindrico 200cc alimentato a benzina, una versione più compatta, agile ed economica della precedente serie destinata ad un pubblico più ampio ed eterogeno. Può ospitare due passeggeri oltre al guidatore e grazie alle sue nuove dimensioni è perfetto per il trasporto di persone nei centri storici, nelle località turistiche, per i servizi di cortesia all’interno di resort e strutture ricreazionali ma anche come strumento per attività di comunicazione, brand promotion, advertising ed eventi speciali. Un anno dopo viene inoltre lanciato Ape Calessino 200 HL, versione caratterizzata da finiture e dettagli di pregio che la distinguono come top di gamma, destinata a location, impieghi e clienti più esclusivi

2014 description img

La versatilità di Ape è proverbiale ed una delle sue declinazioni in forte crescita è quella di negozio mobile, Per aiutare questo processo viene lanciata Ape Classic 400, un modello basic ma con un look retrò che ben si sposa con la mission specifica che, soprattutto nell’applicazione street food, quasi sempre viene interpretata in ottica vintage dando luogo ad un’offerta di qualità, sfiziosa e diversa dal solito. Che si tratti di specialità italiane o locali, di particolarità del territorio o etniche, di bistrot o di rivisitazione originali e creative di classici come burger, pizza, fritto o pasta Ape mette in movimento il gusto in modo mai banale. 

description img 2017

Il 2017 è un anno importante per Ape: la Gamma si rinnova portando alla luce le nuove versioni Euro 4 di Ape Classic e Ape Calessino. Un’evoluzione che non comporta solo un miglioramento in termini di prestazioni del motore, ora più performante e rispettoso dell’ambiente, ma anche un sensibile restyling dell’estetica dei modelli. Dal frontale rinnovato di Ape Calessino al nuovo disegno della plancia di Ape Classic: entrambi i model year 2017 adottano la più recente tecnologia elettronica consentendo a guidatore e passeggeri una guida fluida e confortevole. Segno che per Ape ogni cambiamento non è solo una questione di stile ma anche di funzionalità.

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2018

Ape 50 da oggi è Euro 4 e presta ancora più attenzione all’ambiente in cui lavora.
Grazie alla più recente tecnologia del Motore benzina ad iniezione ecologica svolge la propria mission nel pieno rispetto degli stringenti limiti di emissioni.

L’intera Gamma si arricchisce inoltre di dettagli estetici che gli conferiscono un look ancora più moderno, senza però tradire le linee inconfondibili dell’icona senza tempo.

Spazio anche a maggior comfort e feeling durante la guida, elemento che consolida la sua posizione nella categoria di «piccoli ma grandi lavoratori».

description img CURIOSANDO …

Il successo di Ape va ben oltre i confini del vecchio continente, è un vero e proprio successo mondiale. Dal 1999 Ape è prodotto anche nello stabilimento indiano di Piaggio Vehicles Private Limited (controllata al 100% dal Gruppo) a Baramati, nello Stato del Maharashtra. Ogni anno sono prodotti più di 200.000 veicoli destinati a soddisfare la domanda del mercato interno indiano e quella dell’export verso altri paesi dell’Asia, dell’Africa e dell’America Latina, per soddisfare esigenze sia di trasporto merci sia di trasporto persone (in tali contesti il tre ruote è infatti un mezzo molto diffuso come taxi economico di prossimità).

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE F1: seconde libere in Spagna, Mercedes davanti alle Ferrari Bottas si conferma leader, Leclerc a tre decimi dal finlandese

11 Maggio 2019, 10:09am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

 © EPA

INSERITO DA LEONE BUONGIORNO Il finlandese Valtteri Bottas si conferma il più veloce anche nella seconda sessione di prove libere del Gp di Spagna. Sul circuito catalano del Montmelò, la sua Mercedes ha fermato il tempo sull'1'17''284, precedendo di 49 millesimi quella del compagno di squadra Lewis Hamilton. Terza e quarta, staccate di circa tre decimi, le Ferrari di Charles Leclerc (+301 millesimi) e Sebastian Vettel (+389). Più indietro tutti gli altri piloti, visto che Max Verstappen, quinto con la sua Red Bull, accusa un ritardo di 751 millesimi. Seguono Romain Grosjean (Haas, +869), sesto, Pierre Gasly (Red Bull, +954) settimo e Kevin Magnussen (Haas, +1''071), ottavo. In ombra le Alfa Romeo, con Kimi Raikkonen undicesimo a quasi un secondo e mezzo da Bottas e Antonio Giovinazzi 17/o a oltre due secondi.

LA PRIMA SESSIONE - C'è una Mercedes, quella condotta al leader del mondiale Valtteri Bottas, in testa alla lista dei tempi davanti alle due Ferrari al termine della prima sessione di prove libere del Gp di Spagna, che si correrà domenica sul circuito catalano del Montmelò. Il finlandese ha chiuso il suo miglior giro in 1'17''951, precedendo Sebastian Vettel di 115 millesimi e Charles Leclerc di 221. Quarto tempo per l'altra Mercedes, condotta da Lewis Hamilton (+624 millesimi). Più staccati dai leader gli altri piloti, in una classifica che vede nell'ordine Romain Grosjean (Haas, +0.992) quinto, Carlos Sainz (McLaren, +1''204) sesto e Kevin Magnussen (Haas, +1''229) settimo. Solo settimo tempo per la più veloce delle Red Bull, quella di Pierre Gasly (+1''334), mentre Max Verstappen è 12/o (+1''893).

ANSA

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SEZ.ECONOMIA Banche: firmato decreto, rimborsi celeri In 20 giorni piattaforma Consap con modalità per fare domanda

11 Maggio 2019, 10:07am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

 © ANSA

INSERITO DA MORENA MOTTA "E' stato predisposto e firmato il decreto Fir", cioè il decreto ministeriale che rende operativo il Fondo per il rimborso dei risparmiatori coinvolti nelle crisi bancarie. Lo annuncia il sottosegretario al Mef Alessio Villarosa. "Consap renderà operativa, entro 20 giorni dalla pubblicazione del decreto, una piattaforma informatica" con "informazioni chiare e complete circa le modalità di presentazione della domanda e gli adempimenti necessari". La commissione tecnica disporrà i pagamenti "con la massima celerità".

ANSA

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SEZ. POLITICA Migranti: Salvini,avverserò chi rimpiange porti aperti Nel 2019 meno sbarchi, meno reati commessi e meno morti in mare

11 Maggio 2019, 10:03am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

Matteo Salvini, archivio © ANSA

INSERITO DA MORENA MOTTA  "Nel 2019 meno sbarchi, meno reati commessi, meno morti in mare. Se qualcuno rimpiange i porti aperti che portavano in Italia più clandestini e facevano morire in mare più persone, sappia che avrà nel sottoscritto un avversario irriducibile". Lo afferma il ministro dell'Interno Matteo Salvini, sottolineando che dal primo gennaio 2019 a oggi sono sbarcate 1.009 persone contro le quasi 9.959 dello stesso periodo di un anno fa.

I rimpatri nel 2019, indica il Viminale, sono 2.301 (più del doppio degli arrivi), di cui 2.179 forzati (dato aggiornato al 5 maggio) e 122 volontari assistiti (dato aggiornato al 7 aprile). Nel 2019 c'è stato inoltre "un cadavere recuperato e 402 dispersi (stima Unhcr) contro i 23 morti accertati del 2018, anno in cui la stima dei deceduti e dispersi toccò quota 2.277. Nel 2016 (governo di centrosinistra) ci furono 390 morti accertati e 5.096 dispersi".

ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Easy Rider, 50 anni fa la fine del sogno americano Icona controcultura, il film cult di Hopper a Cannes restaurato

11 Maggio 2019, 09:57am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

Easy Rider, 50 anni fa la fine del sogno americano © ANSA

INSERITO DA MORENA MOTTA 

C'è un concentrato impressionante di coincidenze, intuizioni e fatalità dietro la storia, ormai leggendaria, di "Easy Rider", il film d'esordio di Dennis Hopper diventato titolo di culto fin dall'estate del 1969. Prodotto con due soldi da Peter Fonda, figlio d'arte che si ritagliò il ruolo del protagonista "Captain America" Wyatt a fianco del regista (Billy), arrivato nelle sale il 14 luglio di un anno che infiammava Europa e America nel segno della rivolta giovanile, a soli dieci giorni dalla Festa dell'indipendenza americana, ma nel giorno della Rivoluzione Francese, portò nelle sale legioni di giovani grazie al passaparola della controcultura hippy, nonostante quella fosse un'estate torrida da Los Angeles a New York.

Sei giorni dopo, il 20 luglio, il primo americano sbarcava sulla luna e un mese dopo, il 15 agosto, Jimi Hendrix infiammava il popolo di Woodstock in uno dei concerti/raduni che hanno fatto la storia della gioventù ribelle. A ottobre se ne sarebbe andato Jack Kerouac il cui "Sulla strada" può a buon diritto essere citato come la Bibbia laica dei protagonisti di "Easy Rider", da sempre riconosciuto come il film "on the road" per eccellenza. Non è automatico spiegarsi il folgorante e immediato successo di una pellicola indipendente e senza attori famosi, apparentemente sfilacciata e quasi senza trama (la sceneggiatura del resto veniva volutamente improvvisata giorno per giorno), con un finale atroce e senza speranza, riflesso di una generazione che andava forzatamente a combattere in Vietnam e in pochi anni aveva visto cadere icone popolari e giovanili pur nelle profonde diversità come John Kennedy, Malcolm X e Martin Luther King.

Eppure il miracolo accadde e fu tanto sfolgorante da cambiare per sempre l'atteggiamento delle grandi major verso una nuova generazione di autori. La nuova Hollywood dei Coppola, Altman, Scorsese, Cassavetes nasce proprio grazie a "Easy Rider" come riconobbe uno dei "figli" di quel successo, George Lucas che con le major avrebbe poi avuto un vero e proprio idillio nel segno del cinema "giovane". Del resto il mondo del cinema fu rapido a capire l'importanza dell'opera prima di Dennis Hopper: gli europei lo scoprirono con il premio per il migliore esordio al Festival di Cannes; gli americani con due nomination all'Oscar e poi una serie infinita di riconoscimenti che oggi gli valgono un posto nella "hall of fame" dei 100 film più importanti nella storia del cinema a stelle e strisce. Quelle stesse "stars and stripes" che figurano sul casco di Wyatt e ne fanno un novello "Captain America", erede dell'ingenua ansia di libertà della creatura di Stan Lee, ingenuamente patriottico ma distante anni luce dalla grettezza retriva dell'America profonda. Quelle stesse stelle e strisce che bruciano con la bandiera americana alla fine del viaggio, sigillo di una tragedia con cui il regista seppelliva il sogno americano delle grandi praterie e di una nazione benigna e generosa. In effetti se si ripercorre la trama di "Easy Rider" si scopre subito l'intento di Dennis Hopper: i due moderni cowboy che attraversano le sconfinate distese dell'ovest e del sud, dalla California a New Orleans non sono certo santerellini (hanno comprato i loro leggendari "chopper" con un carico di cocaina importato dal Messico), ma sulla strada si imbattono nei veri mostri, portabandiera dei buoni sentimenti e dei probi comportamenti: poliziotti brutali, cittadini rancorosi e ubriaconi, autentici assassini protetti dall'anonimato. In alternativa ci sono solo un hippy inoffensivo e "fumato", due allegre ragazze da bordello e un avvocaticchio figlio di papà (Jack Nicholson) che per poche ore assapora con i due "pards" il profumo della libertà e per questo morirà per primo.

"Easy Rider" è una ballata triste in cui gli sterminati spazi della cavalcata ricordano il west di Sam Peckimpah e si contrappongono agli spazi angusti del "Laureato" di Mike Nichols (altra icona cinematografica del periodo) così come il timido Dustin Hoffman corrisponde allo sfrontato Peter Fonda. Se "Il laureato" sdoganava il desiderio sessuale nel cinema americano, "Easy Rider" si libera dal pudore verso gli stupefacenti, marijuana in testa, anche se l'esperienza del rip con l'LSD finirà drammaticamente per tutti. Segno che non è quella la via d'uscita e che forse alla fine del viaggio non c'è redenzione per un'intera civiltà che non sa più vivere nella libertà. Sono del resto i valori e le utopie che riecheggiano nella formidabile colonna sonora assemblata da Dennis Hopper con le canzoni che amava sentire e che hanno dato vita a una hit parade senza tempo, a cominciare da "The Weight" di Robbie Robertson, passando per "It's allright Ma" di Bob Dylan, "The Ballad of Easy Rider" di Roger McGuinn e fino a "Born to be Wild" di Steppenwolf. Il suo ritornello risuona ancora ad accompagnare lo spirito del film: "Prendi la tua moto e vai, giù sull'autostrada cercando l'avventura in tutto ciò che ci viene incontro. Prendi il mondo in un abbraccio d'amore, spara con tutte le tue pistole in un solo colpo ed esplodi nello spazio". Nella nuova estate di "Easy Rider" il film risplende a nuova vita grazie all'accurato restauro digitale in 4K che verrà presentato al festival di Cannes sul grande schermo della spiaggia e poi a Bologna al festival del "Cinema ritrovato". Varrà la pena di misurare se le utopie e i sogni affogati nel sangue di una gioventù di 50 anni fa mantengono ancora la forza ribelle e vitale che oggi servirebbe per diverse battaglie.

ANSA

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ALAMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 11.05.2019 A CURA DI BARBARA PAPPACODA

11 Maggio 2019, 09:53am

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A CURA DI BARBARA PAPPACODA 

Santi del Giorno
San Fabio e compagni (Martiri in Sabina)
Sant'Ignazio da Laconi (Frate Cappuccino)

San Gengolfo (Martire)
San Gualtiero (Gualterio) di Esterp (Sacerdote)
San Maiolo (Abate di Cluny)
San Maiulo (Martire)
San Mamerto di Vienne (Vescovo)
San Mocio (Mozio, Sacerdote e Martire)
Sant'Antimo e compagni (Martiri)
Sant'Evelio (Evellio, Martire di Roma)
Sant'Illuminato (Monaco)
Santa Stella (Eustella, Martire)
Santi Anastasio, Teopista e figli (Sposi e Martiri)
Accadde Oggi
1860 - I Mille sbarcano a Marsala (159 anni fa): «O Mille! in questi tempi di vergognose miserie – giova ricordarvi – l'anima si sente sollevata pensando a voi». La nostalgia che trapela dalle parole dell'Eroe dei due mondi...
Nati in questo giorno
1904 - Salvador Dalí (115 anni fa): Artista poliedrico e tra i più eccentrici del Novecento, con il suo stile onirico è stato il maggior esponente della corrente surrealista. L'inesauribile estro che gli era peculiare lo...
1932 - Valentino (87 anni fa): Stilista di fama mondiale, il suo marchio rappresenta l'eccellenza dell'alta moda italiana. Nato a Voghera, in provincia di Pavia, Valentino Clemente Ludovico Garavani si forma tra Milano e Parigi,...
1978 - Laetitia Casta (41 anni fa): Avvenenza e fascino da vendere, non a caso ha prestato il volto alla celebre Marianne, rappresentazione allegorica della Repubblica francese. Nata a Pont-Audemer, nell'Alta Normandia, Laetitia Marie...
Nati... sportivi
1984 - Andrés Iniesta (35 anni fa): Nato a Fuentealbilla (Spagna), è un calciatore, già centrocampista del Barcellona e della Nazionale spagnola. Cresciuto nel Barcellona, con i blaugrana vince nove scudetti, quattro...
Eventi Sportivi
1983 - L'Aberdeen batte il Real e vince la Coppa delle Coppe (36 anni fa): A Göteborg (Svezia) si disputa la finale della Coppa delle Coppe 1982/83, competizione riservata ai club europei vincitori delle Coppe nazionali. Di fronte gli scozzesi dell'Aberdeen, allenati...
I Doodle di Google
La danzatrice Martha Graham: Come il pittore utilizza il pennello per esprimere la propria arte, così Martha Graham ha utilizzato il proprio corpo facendo del movimento una sublime forma di espressione artistica. Nata e...
Scomparsi oggi
1960 - John Davison Rockefeller jr (59 anni fa): Un cognome altisonante della grande finanza, cui ha reso onore rilanciando le attività di famiglia e dedicandosi ad attività solidali e al sostegno della ricerca. Nato a Cleveland, nell'Ohio, e...
1981 - Bob Marley (38 anni fa): Eroe nazionale in Giamaica e mito assoluto della musica, è stato il re incontrastato del reggae, che trasformò in linguaggio universale per veicolare in tutto il mondo le grandi sfide contro...

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SEZ.RICETTE Braciola in Bianco

11 Maggio 2019, 09:49am

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A CURA DI BARBARA PAPPACODA 

Ingredienti per 4 persone

Avrete bisogno di:

500 gr di carne a fette, 100 gr di margarina, 100 gr di mortadella, 100 gr di prosciutto cotto, 2 cubetti di dadi per brodo, una grossa cipolla, 2 uova, sedano, basilico, prezzemolo, pepe, aglio.

Preparazione

Allargate e disponete vicine le fette di carne, come se voleste fare un braciola grande.

Mettete sulle fette di carne un pò di sale, pepe, parmigiano grattugiato, mortadella e prosciutto, se volete questi ultimi potete tagliuzzarli.

Poi sbattete le uova e fate una frittatina semplice.

Adagiate la frittatina sulle fette di carne così condite.

Avvolgete e formate la braciola, facendo attenzione, e legatela con del filo di cotone.

Poi, prendete una padella e inserite un pò di olio, la cipolla tagliata a fettine, la margarina, il sedano, il prezzemolo, il basilico, inserite poi la braciola grande e ricoprite di acqua.

Aggiungete due dati per fare il brodo.

Fate cuocere il tutto molto lentamente.

Il sugo deve addensarsi, e la carne deve essere cotta.

Abbiate cura di non far rapprendere troppo il sugo per poi questo vi potrà servire, se volete, per condire una pasta.

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CAMPANIA NEWS Bimba ferita a Napoli, il «Gomorra style» del killer: griffe, droga e famiglia

11 Maggio 2019, 09:46am

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INSERITO DA BARBARA PAPPACODA 

«Ricorda non mi sottovalutare mai, che io sarò sempre un passo avanti rispetto a te».
«Per avere qualcosa che non hai mai avuto devi fare qualcosa che non hai mai fatto». Queste ed altre perle di saggezza campeggiano sul profilo facebook di Armando Del Re, il 29enne ritenuto responsabile del ferimento della piccola Noemi, lo scorso tre maggio.
Un profilo aperto al pubblico dal quale compaiono le scene di una vita trascorsa assieme alla moglie e ai quattro figli, che ieri è stato letteralmente inondato di insulti da parte del popolo del web che - erroneamente - lo ha già giudicato responsabile di quello strazio avvenuto in piazza Dante.
Ma la galleria di immagini offerte dal social network è sempre più simile a quella di tanti altri soggetti protagonisti di brutti fatti di cronaca avvenuti a Napoli.
DI LEANDRO DEL GAUDIO IL MATTINO

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