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MONZA BRIANZA NEWS Uccisa dall’ex a colpi di pistola e di accetta. Coppia dal passato difficile #video

31 Agosto 2016, 09:28am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

MONZA BRIANZA NEWS Uccisa dall’ex a colpi di pistola e di accetta. Coppia dal passato difficile #video

​INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Carmela Aparo e Attilio Berlingeri, rispettivamente vittima e presunto responsabile di un agguato mortale a colpi di pistola, ieri sera in un parcheggio a Seregno, avevano alle spalle una lunga e difficile relazione, oltre ad avere in comune anche l’essere scampati ad un agguato in coppia, negli anni ’90.

Secondo le ricostruzioni dei carabinieri di Monza, nell’aprile del 1992, due malviventi travestiti da carabinieri avevano fatto fuoco alla porta di casa della Aparo, ferendoli entrambi a braccio e spalla. Berlingeri, conosciuto dagli inquirenti come vicino a clan malavitosi calabresi, ha alle spalle condanne per traffico di droga e violenze. La Aparo invece, nel 1989, è stata accusata di aver aggredito con un coltello una giovane che aveva mostrato interesse per il suo fidanzato.

Da circa due anni e mezzo la loro storia aveva iniziato ad essere costellata di liti e crisi, fino alla fine della convivenza. Nel 2015, dopo essersi rivisti a più riprese, Carmela Aparo aveva denunciato il suo ex per lesioni. Ieri sera, forse per discutere nuovamente della loro relazione, i due si sono incontrati di nuovo. Poi, probabilmente al culmine di una lite, Berlingeri avrebbe estratto un revolver Smith and Weston e sparato due volte al petto della Aparo, morta in ospedale un’ora più tardi. La donna è emerso sarebbe stata colpita anche con un’accetta, oltre a essere stata ferita a morte con i due colpi di pistola al torace.
La direzione dell’ospedale San Gerardo di Monza, dove la donna è giunta, ha fatto sapere che la vittima è arrivata in ospedale in gravissime condizioni poco prima delle 20 ed è stata trasferita in sala operatoria con ferite e lesioni, oltre che con due fori di proiettile al torace. “A causa del forte trauma, delle diverse fonti di sanguinamento e della rottura della milza – si legge nella nota dell’ospedale – la donna è deceduta alle 20.35 in sala operatoria per shock emorragico, dopo circa un’ora di massaggio cardiaco”.

L’uomo aveva tentato la fuga con la sua auto, ma grazie alla segnalazione di un cittadino i carabinieri nel giro di due ore sono riusciti a bloccarlo a Cinisello Balsamo. Nella sua auto i militari hanno trovato il revolver e l’accetta.

FONTE http://www.mbnews.it/2016/08/seregno-omicidio-pistola-carabinieri-carmela-aparo-attilio-berlingeri/

 

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Carabinieri del NAS a Erchie, sigilli a un ristorante

31 Agosto 2016, 08:12am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

COSTIERA AMALFITANA NEWS Carabinieri del NAS a Erchie, sigilli a un ristorante

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Questa mattina i Carabinieri del NAS (Nucleo Antisofisticazioni e Sanità) di Salerno, diretti dal capitano Gianfranco Di Sario con l'ausilio del dottor Mario D'Alessandro del SIAN (Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione) dell'Asl, hanno operato verifiche nel borgo marinaro di Erchie, nel comune di Maiori.

Ispezionato uno stabilimento balneare che svolgeva attività di bar e piccola ristorazione in cui sono state rilevate alcune carenze di tipo igienico sanitario sanabili in pochi giorni.

 

I controlli si sono concentrati in un ristorante poco distante, per il quale è stata disposta la chiusura amministrativa ad horas. Già in passato lo stesso locale era stato oggetto di ordinanza di chiusura da parte del Sindaco di Maiori. Provvedimento non rispettato dal titolare che è stato denunciato per inottemperanza all'ordine dell'Autorità. Inoltre è stato disposto il sequestro penale del laboratorio di cucina e i reparti bar e pizzeria, a causa delle carenze igienico sanitarie riscontrate.

Al titolare anche una denuncia per frode in commercio: i prodotti surgelati - peraltro tenuti in cattivo stato di conservazione nel mancato rispetto delle regolari procedure di abbattimento - non erano specificati come tali dai menù.

IL VESCOVADO DI RAVELLO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Tragedia a Pagani nel salernitano, un vigile urbano di 57 anni si è tolto la vita sparandosi un colpo di pistola al cimitero davanti alla tomba del figlio suicida

31 Agosto 2016, 08:10am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SALERNO E PROVINCIA NEWS Tragedia a Pagani nel salernitano, un vigile urbano di 57 anni si è tolto la vita sparandosi un colpo di pistola al cimitero davanti alla tomba del figlio suicida

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un vigile urbano, A. R., 57 anni, si è tolto la vita a Pagani. L'uomo ha sparato contro di sé un colpo d'arma da fuoco all'interno del cimitero, proprio davanti alla tomba del figlio suicida. Infatti qualche anno fa il tragico gesto era stato consumato da uno dei suoi figli, che si era lanciato con la propria auto in una scarpata del valico di Chiunzi.

TELECAPRINEWS

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CAMPANIA NEWS Napoli: agguato a Ponticelli, un latitante è stato ucciso con quattro colpi alla testa. Il cadavere dell'uomo ritenuto affiliato al clan Di Micco è stato rinvenuto in un'auto rubata. Indaga la Polizia

31 Agosto 2016, 07:57am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CAMPANIA NEWS Napoli: agguato a Ponticelli, un latitante è stato ucciso con quattro colpi alla testa. Il cadavere dell'uomo ritenuto affiliato al clan Di Micco è stato rinvenuto in un'auto rubata. Indaga la Polizia

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA - Omicidio nella notte nel quartiere Ponticelli di Napoli: un pregiudicato latitante, Flavio Salzano, di 29 anni, è stato ucciso con diversi colpi di pistola alla testa. Il cadavere dell'uomo, ritenuto affiliato al clan Di Micco, è stato trovato in una Ford C-Max in via San Michele. L'auto è risultata rubata (lo scorso giugno). Salzano è stato raggiunto da quattro colpi calibro 9X21. La Polizia Scientifica ha trovato sul posto 5 bossoli. La salma di Salzano è stata trasferita nella Facoltà di Medicina Legale per gli esami. L'auto è stata sequestrata. Sull'accaduto indaga la Squadra Mobile della Questura di Napoli.

TELECAPRINEWS

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Traffico internazionale dʼarmi, ordine dʼarresto per un cittadino italiano in Libia

31 Agosto 2016, 07:53am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

NEWS ITALIA E DAL MONDO Traffico internazionale dʼarmi, ordine dʼarresto per un cittadino italiano in Libia

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA - Il gip di Ascoli Piceno ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare per Franco Giorgi, l'intermediario d'affari ascolano "trattenuto" in Libia da un anno e mezzo. Con due cittadini libici, al momento irreperibili, Giorgi è accusato di traffico internazionale di armi e armamenti da guerra. I carabinieri del Ros, coordinati dalla procura di Ascoli, hanno arrestato ad Ancarano (Teramo) un egiziano, coinvolto nella stessa inchiesta. Secondo un rapporto del Consiglio di sicurezza dell'Onu Franco Giorgi, 73 anni, sarebbe "il principale mediatore italiano" del network di Abdurraouf Eshati, un libico arrestato e condannato a sei anni in Gran Bretagna per un traffico da 28,5 milioni di dollari di armi destinate alle milizie di Zintan. Giorgi avrebbe ricevuto una prima tranche di denaro dai suoi clienti libici che però, sostiene il rapporto delle Nazioni Unite, gli sarebbe stata rubata in Italia. Così, nel marzo del 2015, l'uomo si sarebbe recato a Tripoli, "probabilmente per discutere il problema con i clienti".

L'ascolano era stato già sfiorato in passato da due inchieste su un traffico di armi verso la ex Jugoslavia. Nel 2002 Giorgi, per qualche tempo residente a Tirana, venne arrestato nella sua villa di Ascoli su ordine del gip di Torre Annunziata. Era sospettato di aver partecipato a un traffico di armi e munizionamento da guerra, fatti per i quali era già stato indagato anche nel 1998 (ma poi scagionato) nell'inchiesta "Cheque to cheque". Rimase detenuto per pochi giorni: il tribunale del Riesame di Napoli lo rimise in libertà e le accuse vennero archiviate. Fu anche ascoltato dalla commissione parlamentare di indagine che si occupò del caso Ilaria Alpi. A denunciare la presunta scomparsa di Giorgi, un anno fa, fu un suo amico. I familiari hanno sempre sostenuto di non sapere chi lo stesse trattenendo e dove. In questi mesi le indagini, coordinate dal procuratore Michele Renzo, sono state condotte dai carabinieri del Ros di Ancona in collaborazione con la polizia slovena e con quella di Londra. Gli ordini di custodia cautelare sono stati firmati dal gip Giuliana Filippello.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Terremoto, la Procura di Rieti sequestra la scuola di Amatrice e indaga su chiese, case e sui fondi antisisma erogati ma mai usati. Ai funerali delle vittime del paese distrutto dal sisma il capo dello stato Mattarella e il premier Renzi

31 Agosto 2016, 07:48am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Terremoto, la Procura di Rieti sequestra la scuola di Amatrice e indaga su chiese, case e sui fondi antisisma erogati ma mai usati. Ai funerali delle vittime del paese distrutto dal sisma il capo dello stato Mattarella e il premier Renzi

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La procura di Rieti ha disposto il sequestro della scuola Romolo Capranica di Amatrice, gravemente lesionata dal terremoto del 24 agosto. Il procuratore capo di Rieti, Giuseppe Saieva, sta disponendo numerosi sequestri di edifici anche ad Accumoli e in tutto il cratere del sisma.

Ancora scosse, nella notte, nelle zone terremotate. Dalla mezzanotte, infatti, sono 16 le scosse registrate dall'Ingv. Le più leggere di magnitudo 2.0, mentre la più forte è stata quella di magnitudo 3.4 delle ore 2.35 con epicentro vicino Norcia. A Amatrice i funerali delle vittime, la cerimonia nell'area retrostante l'istituto don Minozzi.

La terra non ha ancora smesso di tremare nelle zone del Centro Italia devastate dal terremoto del 24 agosto ma è già l'ora delle polemiche e degli scandali. In particolare sono due i filoni su cui si concentra l'attenzione dei media e anche delle Procure di Rieti e Ascoli Piceno: quelli dei fondi antisisma erogati dopo il terremoto del 1997 e distratti su altre opere, e dei collaudi fantasma su molti edifici poi crollati. I due ultimi grandi terremoti infatti, quello in Umbria nel 1997 e quello a L'Aquila nel 2009, hanno portato a Rieti e provincia 84 milioni per ricostruire. Quei soldi sono stati solo l'inizio di un fiume di denaro che sarebbe dovuto servire per evitare danni nel caso in cui la terra tornasse a tremare. Così non è stato. Due ponti sono stati gravemente lesionati, quelli di accesso ad Amatrice, nonostante nel 2014 la Regione avesse stanziato 611mila euro proprio per interventi antisismici di sei ponti della zona. Soldi che non sono stati spesi. Tutto perché la provincia di Rieti, rimasta a secco, non è riuscita a stanziare la sua quota parte del progetto. Senza quella quota parte, quei soldi non potevano essere erogati. E così, tutto fermo. In attesa che l'ente locale si vendesse un immobile per recuperare i liquidi che spettava a quest'ultimo stanziare.

Anche dopo il disastro del '97, in tempi ancora più remoti, erano stati individuati interventi di ricostruzione e miglioramento: qui lo Stato aveva messo a disposizione 79 milioni: 11 palazzi e 10 chiese tra Accumoli e Amatrice. Tra le altre, nella lista delle opere finanziate c'è anche la chiesa di San Pietro e Lorenzo, quella con il campanile di sassi crollato sopra la famiglia Tuccio. L'appalto per rifare il tetto della chiesa accanto era stato vinto da Stefano Cricchi, figlio di Carlo, che aveva lavorato anche a L'Aquila. Proprio per i lavori in Abruzzo, l'altro figlio è indagato per tangenti. Ma Carlo Cricchi assicura: "Noi su quel campanile non siamo intervenuti". Spiegando che, per quel progetto, le carte prevedevano uno stanziamento a dir poco ridicolo: poco più di 509 euro. Sembra che una buona parte dei problemi derivi proprio dalla confusione che si sarebbe fatta, in fase di stanziamento dei fondi, tra adeguamento e miglioramento sismico. Adeguare costa molto di più rispetto a migliorare. E con i fondi dei terrmoti, si è spesso lavorato al miglioramento: a questo sono serviti i 200mila euro della scuola Capranica, i 250mila euro della Chiesa Santa Maria Liberatrici, i 400mila del Teatro di Amatrice, distrutto, i 90mila della Torre civica di Accumoli, danneggiata, i 260mila della Chiesa di Sant'Angelo, crollata poco dopo il taglio del nastro.

E poi c'è la "coperta troppo corta": come gli 800mila euro stanziati per il municipio di Amatrice e spostati sull'istituto alberghiero, rimasto in piedi, mentre il Comune è franato. Oppure i soldi, 2,2 milioni, presi dal fondo per l'edilizia scolastica e deviati sull'ospedale Francesco Grifoni, in attesa da sette anni di un intervento di messa in sicurezza. Peccato che quei soldi ci fossero solo sulla carta perché il fondo statale per il Lazio era rimasto a secco. In tutta questa storia super intricata spuntano collaudi mai fatti. La scuola Angelo Ruffini, valutata come sicura, avrebbe potuto uccidere decine di bambini. Collaudi mancati o falsificati potrebbero spiegare una buona dose di tragedie. La Procura di Rieti sta acquisendo progetti, atti di esecuzioni, verbali. Per far luce su una tragedia con troppi punti oscuri.

Telecaprinews

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VELASCA VIMERCATE NEWS Piscina comunale, quante sorprese da settembre!

30 Agosto 2016, 12:52pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

VELASCA VIMERCATE NEWS Piscina comunale, quante sorprese da settembre!
VELASCA VIMERCATE NEWS Piscina comunale, quante sorprese da settembre!

INSERITO DA MORENA MOTTA Vimercate. La Stagione Sportiva 2016-2017 si apre con una piacevole novità per gli utenti del Centro Sportivo di Vimercate (Via degli Atleti, 1) dove IN SPORT – Società sportiva dilettantistica riconosciuta CONI che promuove l'attività sportiva all’insegna del claim “Allenati a star bene” – ha effettuato, in accordo con l’Amministrazione Comunale, lavori di manutenzione straordinaria: una rinnovata veste per gli spogliatoi grazie al rifacimento delle docce, del pavimento della zone docce e dei servizi, un nuovo fondo per la vasca ricreativa e altri lavori di riqualificazione degli impianti tecnologici.

News anche sul fronte delle attività:
· nuovi e sempre più vari programmi di nuoto libero, con 30 minuti in più il Sabato e la Domenica;
· per i mattinieri, un corso di acquagym in acqua alta anche alle 7.00 il Martedì;
· tanti nuovi orari aggiuntivi per la scuola nuoto affinché sempre più bimbi possano trovare l’orario più comodo per le loro esigenze;
· grande novità per gli amanti del fitness terrestre, da Ottobre, iniziano i corsi di pilates e zumba.
Info e orari su: http://www.insportsrl.it/attachments/brochure-vimercate-16-A4(ok).2.pdf
Per i camp estivi, che hanno registrato un ottimo andamento, si segnalano ancora pochi posti disponibili per la settimana dal 29 Agosto al 2 Settembre e quella dal 5 al 9 Settembre. Poi l’attesa per le prossime avventure da vivere ad IN CAMP sarà molto breve, perché la formula verrà proposta anche per le vacanze di Natale e di Pasqua.
Lido estivo aperto fino al 31 Agosto e dal 1 Settembre si riparte anche con il Progetto “Movement”: un programma di ampio respiro fondato sul “movimento” inteso come lotta alla sedentarietà e strumento di salute che, sino ad ora, ha coinvolto oltre 14.000 partecipanti attraverso eventi totalmente gratuiti incentrati sul benessere, divertimento e socializzazione per tutti, senza barriere e senza distinzioni di sesso, età, condizione fisica.

FONTE di Paolo Fossati IL VIMERCATE.ORG

http://www.ilvimercate.org/sport/1169-piscina-comunale-quante-sorpresa-da-settembre.html

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MONZA E PROVINCIA NEWS Seregno, donna uccisa a colpi di pistola: fermato l’ex compagno, in auto aveva l’arma

30 Agosto 2016, 12:45pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

MONZA E PROVINCIA NEWS Seregno, donna uccisa a colpi di pistola: fermato l’ex compagno, in auto aveva l’arma
MONZA E PROVINCIA NEWS Seregno, donna uccisa a colpi di pistola: fermato l’ex compagno, in auto aveva l’arma

INSERITO DA MORENA MOTTA È stato arrestato poco dopo le 20 di lunedì 29 agosto l’uomo ritenuto responsabile del ferimento mortale della sua ex compagna a Seregno. Attilio Berlingeri, 56 anni, originario di Rosarno, nel calabrese, avrebbe sparato a Carmela Aparo, 64 anni, intorno alle 19 in via Gramsci nella città in cui risiedevano.

Grazie alle ricerche coordinate nell’immediatezza dalla centrale operativa del comando provinciale di Milano dei Carabinieri, Berlingeri, pluripregiudicato, è stato intercettato e bloccato a Cinisello Balsamo dai militari del comando locale e da quelli delle compagnie di Seregno e Desio, mentre al volante della sua autovettura stava cercando la fuga. Dentro il veicolo, i Carabinieri hanno rinvenuto il revolver con cui l’uomo ha sparato più volte alla vittima all’altezza del torace ed un’accetta.

La donna, apparsa in gravissime condizioni fin da subito, circostanza che non le ha impedito di indicare ai soccorritori il nome del suo aggressore, è morta subito dopo l’arrivo all’ospedale San Gerardo di Monza, dove era stata trasportata d’urgenza da un’ambulanza di Seregno soccorso.

Era arrivata in codice rosso al San Gerardo alle 19.46 e trasferita subito in sala operatoria per ferite e lesioni al torace. Le condizioni sono apparse subito gravissime, per la perdita di sangue e la rottura della milza. Carmela Aparo è deceduta alle 20.35 in sala operatoria.

Si tratterebbe di un finale tragico sulla chiusura della loro storia insieme.

FONTE di Paolo Colzani IL CITTADINO MB

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SEZ. VARIE NEWS Ipertensione, 8 consigli per tenerla sotto controllo naturalmente (o quasi)

30 Agosto 2016, 12:39pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ. VARIE NEWS Ipertensione, 8 consigli per tenerla sotto controllo naturalmente (o quasi)
SEZ. VARIE NEWS Ipertensione, 8 consigli per tenerla sotto controllo naturalmente (o quasi)

INSERITO DA MORENA MOTTA Il peso è uno dei determinanti più importanti quando si parla di ipertensione, ecco perché va tenuto sotto controllo. «Un dimagrimento anche solo di pochi chilogrammi può fare una grande differenza - spiega infatti al magazine Health il dottor John Bisognano, presidente dell'American Society for Hypertension - quindi il primo passo nelle persone con sovrappeso o obesità è quello di ridurre l'apporto calorico complessivo».

Fare attività fisica costantemente

Almeno 150 minuti di attività fisica settimanale sono la quota minima raccomandata per rimanere in buona salute (non lasciatevi impressionare, sono giusto 15 minuti due volte al giorno, dal lunedì al venerdì). «L'importante è però farli con regolarità - avverte il dottor Pablo Werba, Responsabile dell'Unità Prevenzione Aterosclerosi del Centro Cardiologico Monzino, IRCCS - scegliendo l'attività aerobica più adatta al vostro stile di vita e, soprattutto, procedendo per gradi. Una volta normalizzata la pressione, sarà poi possibile integrare il programma di lavoro settimanale con esercizi di resistenza per il rinforzo muscolare, senza però esagerare con il carico dei pesi».

Tagliare il sale

«Sia che si parli di sale tradizionale, come pure di quello contenuto in alimenti quali ad esempio salumi e formaggi, prodotti in salamoia o snack, ridurne il consumo può realmente fare una grande differenza quando si parla di ipertensione», sottolinea ancora Werba che, dopo aver riconosciuto i benefici della dieta DASH, povera di sale ma ricca di frutta, verdura, cereali integrali e latticini a basso contenuto di grassi, mette invece in guardia dalla tendenza sempre più diffusa di consumare i pasti fuori casa, «perché i ristoratori concentrano naturalmente la loro attenzione sul sapore del prodotto, che è esaltato dal sale, rendendo così impossibile per i clienti tenerne sotto controllo la quantità giornaliera consumata».

Trovare il modo di rilassarsi

«Lo stress è un importante fattore scatenante dell'aumento della pressione sanguigna - conferma lo specialista del Monzino - quindi imparare una qualsiasi tecnica di rilassamento, dallo yoga al tai-chi fino alla meditazione, può giovare a prevenire o ridurre l'ipertensione. Come però per l'esercizio fisico, anche in questo caso è importante scegliere qualcosa che piaccia e che si possa fare con continuità».

Non esagerare con gli alcolici

Un recente studio ha scoperto che i ventenni che si ubriacano regolarmente hanno una maggior probabilità di soffrire di pre-ipertensione (una condizione che può poi degenerare in ipertensione vera e propria) rispetto ai loro coetanei che fanno un uso moderato di alcool. «Sebbene la soglia di tolleranza agli alcolici sia soggettiva - avverte ancora Werba - occorre sempre prudenza nelle quantità, fermo restando che chi non ha mai bevuto in vita sua, è bene che continui a non farlo».

Dormire meglio

Una ricerca del 2009 aveva evidenziato che un'ora in meno di sonno ogni notte aumentava del 37% le probabilità di soffrire di ipertensione entro cinque anni, mentre un report del 2015 ha posto l'accento sulle apnee notturne, una sindrome cronica molto più frequente di quanto si possa immaginare, che si manifesta con l'interruzione (o l'eccessivo rallentamento) della respirazione durante il sonno, con conseguente peggioramento della qualità dello stesso: le pause solitamente durano alcuni secondi e, in genere, la respirazione riprende con un sonoro russamento. «La qualità del sonno può influire molto sull'aumento della pressione sanguigna - conferma l'esperto - e se si è soliti russare e si soffre al tempo stesso di pressione alta, è bene fare un controllo per accertare la patologia, perché le apnee notturne sono spesso una causa nascosta dell'ipertensione».

Limitare la caffeina

«È ovvio che se una persona beve da 4 a 6 tazzine di caffè in un colpo solo, la pressione sanguigna si alza - spiega Werba - ma in realtà questo non lo fa nessuno e la dose massima raccomandata di 3 tazzine giornaliere non rappresenta di per sé un problema per quanto riguarda la pressione sanguigna. Casomai, è da considerare il diverso effetto che la caffeina può avere sulle persone: non essendo infatti metabolizzata allo stesso modo da tutti, può provocare ipertensione in un soggetto ma assolutamente nulla in un altro. Per capirlo, basta misurare la pressione sanguigna dopo 30 minuti dall'assunzione di una tazzina di caffè: se resta inalterata, non abbiamo di che preoccuparci».

Considerare gli altri problemi di salute

«Occorre sempre considerare il quadro generale del paziente - raccomanda Werba - perché la pressione alta può essere la spia di un'altra patologia ma anche essere causata da fattori esogeni, come un eccessivo consumo di liquirizia, nota per aumentare la pressione, o l'uso di particolari medicinali, come ad esempio gli spray nasali che contengono farmaci vasocostrittori, gli antidepressivi, i corticosteroidi o la pillola anticoncezionale. Ovviamente, non bisogna decidere arbitrariamente di sospendere l'assunzione di questi farmaci, bensì rivolgersi al proprio medico che, fatti gli opportuni controlli, provvederà ad aggiustarne il dosaggio o a trovare una terapia alternativa».

FONTE di Simona Marchetti CORRIERE DELLA SERA

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SEZ. DISABILITà NEWS I parchi non si visitano, si devono vivere

30 Agosto 2016, 10:06am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ. DISABILITà NEWS I parchi non si visitano, si devono vivere

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Rampe e passerelle, parcheggi riservati, segnaletica chiara anche a chi ha deficit visivi o cognitivi, aree di sosta e servizi privi di barriere: glistrumenti per l’inclusionedovrebbero essere noti a tutti i progettisti. Quello che serve, in particolare all’interno dei parchi naturali e in considerazione del loro valore per il benessere personale e sociale, è fare un passo ulteriore e rendere accessibili non solo i percorsi, ma anche le esperienze, “perché i parchi non si visitano, si devono vivere”»: è questo uno dei principali messaggi emersi dall’interessante convegno intitolato Parchi naturali e didattici: una bella storia da comunicare, tutto dedicato all’accessibilità dei parchi naturali e svoltosi qualche tempo fa presso il Parco di San Rossore (Pisa) (se ne legga anche la nostra ampiapresentazione).

L’iniziativa – che ha messo a confronto progettisti, architetti, agronomi, esperti di ambiente, mobilità e comunicazione – è stata voluta da CERPA Italia (Centro Europeo per la Ricerca e la Promozione dell’Accessibilità), con la collaborazione e il contributo della Regione Toscana, del CRID-TSC (Centro Regionale di Informazione e Documentazione sull’Accessibilità) e dello stesso Parco di San Rossore, «soggetti che – come si era detto a suo tempo – condividono come comune denominatore la centralità della persona, i suoi bisogni rispetto alla disabilità e vulnerabilità, il benessere ambientale e la sicurezza all’interno di una dimensione inclusiva, ossia non discriminante, avendo a cuore, contemporaneamente, l’educazione alla conoscenza e al rispetto della natura ospitante».

Attualmente, nel sito di CERPA Italia, sono già disponibili tutti gli atti del convegno e anche numerose videointerviste realizzate con relatori e ospiti, oltre a un breve reportage sul camminamento per carrozzine, che scorrendo lungo il fiume Morto Vecchio, porta fino alle dune in riva al mare del Parco di San Rossore. Ne suggeriamo caldamente la consultazione.(S.B.)

SUPERANDO

 

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