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FAVOLE E RACCONTI Il Brutto Anatroccolo

25 Maggio 2025, 13:30pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Il brutto anatroccolo - Raffaello Ragazzi

 A CURA DI MICHELE PAPPACODA C'era una volta un anatroccolo, così brutto, ma così brutto, che tutti lo schivavano, compresi i suoi fratelli. Già la sua nascita era stata un problema. Infatti le uova covate da mamma anitra si erano schiuse tutte da un bel po', mentre quella che conteneva lui non voleva saperne di aprirsi.

"Non viene alcun segno di vita, da quest'uovo", pensava malinconicamente mamma anitra, incerta se dedicarsi a educare i suoi figli, ormai abbastanza saldi sulle loro zampette, o se insistere invece nell'impresa, e proseguire a covare quell'ultimo uovo.

Ma le madri, si sa, non rinunciano mai alla speranza: così essa rimase nel nido, nonostante le altre anitre le consigliassero di rassegnarsi e di abbandonare quell'uovo al suo destino.

"È tempo perso", le dicevano.

"E se non lo fosse?", lei rispondeva.

La sua ostinazione e il suo amore ebbero ragione. Alla fine il guscio prese a incrinarsi, si ruppe, ne uscì una strana creatura. Strana a cominciare dal colore delle sue piume, che erano nere: e non s'era mai visto un anatroccolo con le piume nere.

"Dev'essere un incrocio di tacchino", sentenziarono le anitre adulte, con mille sottintesi di cattiveria.

Però mamma anitra sapeva il fatto suo. Chi mai poteva convincerla di non aver fatto le cose per bene? Perciò disse forte che quest'ultimo nato non solo non le dispiaceva per nulla, ma si sentiva di amarlo ancora di più.

"E poi, perché dovrebbe essere brutto?", lo difendeva. "Non è detto che lo dobbiamo considerare brutto per il solo fatto che è diverso da noi, dai suoi fratelli".

Ma proprio i suoi fratelli si dimostrarono subito di opinione diversa.

"Non lo vogliamo con noi. Ci fa perdere il credito. Per carità, portalo da qualche parte, in modo che non torni più qui".

E siccome gli anatroccoli belli sanno essere cattivi, gli si avventarono contro e cominciarono a prenderlo a beccate sulla testa.

Il Brutto Anatroccolo - Le anatre si addestrano al voloPoi, per darsi delle arie, si tuffarono nello stagno dove si stavano addestrando al nuoto, per dimostrargli quanto fossero bravi. Anche il Brutto Anatroccolo si tuffò, e prima che gli spiegassero la lezione l'aveva imparata.

"Non sarà proprio bello, ma guardate quant'è intelligente", cercò di incoraggiarlo la madre. "Ed è anche buono. Infatti alle vostre sgarberie non si rivolta. Preferisce sopportare e tacere".

Molto irritati da queste parole, i suoi fratelli alzarono ancora di più il collo e le ali, secondo l'abitudine di chi vuole apparire più di quello che è davvero. E, ancora secondo la stessa abitudine, smisero d'interessarsi a lui, fecero come se non esistesse. E questo fa anche più male a chi è sensibile.

Trattenendo il pianto, il Brutto Anatroccolo cercò una via d'uscita alla sua situazione.

"Prendo atto che qui non mi vogliono. Forse è meglio che tolga l'incomodo. Non credo che morrò di fame, la Provvidenza è grande. Dovrei dunque riuscire a cavarmela da solo".

Così, senza salutare, si fece forza, si sollevò di qualche metro e raggiunse un canneto non molto lontano.

"Mi dispiace soprattutto per la mamma", pensava durante il volo, "perché so che ne soffrirà. Comunque, ho tolto un fastidio anche a lei: non ci sarà più motivo di contrasti, in famiglia".

Il Brutto Anatroccolo - Il piccolo anatroccolo spaventato si nasconde nel cannetoLa vita nel canneto si svolgeva senza preoccupazioni, ma mancavano le occasioni di gioia. Le anitre selvatiche che vi abitavano, infatti, non potevano costituire una famiglia, per l'anatroccolo. Ognuna pensava solo per sé e pareva felice di compiere brevi e frequenti voli, di procurarsi il cibo giorno dopo giorno.

"Resta pure con noi", gli dissero, gentili, ma senza quel calore di cui il poverino aveva bisogno. "Qui non potrà capitarti nulla. Se ti accontenti, vedrai, ti troverai bene".

Invece, sopraggiunto l'autunno, nel canneto arrivarono i cacciatori. E fu la guerra. Una guerra dove le anitre avevano una sola arma, la fuga. Tuttavia, per quanto fuggissero con il cuore che gli batteva forte, venivano colpite in volo dalle fucilate o venivano snidate dai cani. Anche il Brutto Anatroccolo, che si era nascosto in un cespuglio, fu avvistato da un cane. Sentendosi i latrati addosso, uscì allo scoperto, in attesa che la sua sorte si compisse.

Il segugio però, nel vederlo, si fermò di botto. Lo annusò, quindi se la dette a gambe, spaventato da quella "strana" apparizione.

"Essere brutti, dunque, qualche volta è un vantaggio", pensò l'anatroccolo. "Può persino salvarti la vita".

Diventato insicuro anche il canneto, bisognava comunque trovarsi un posto adatto ad affrontare l'inverno ormai prossimo.

"Vuol dire che tenterò un volo più lungo. Ci sarà pure qualcuno che vorrà prendermi con sé. Sono solo, è vero. Sono brutto e povero. Ma io saprei tenere buona compagnia a chi è solo come me", s'incoraggiò.

La Provvidenza lo guidò in una casa isolata, dove viveva una vecchina, che però la compagnia già l'aveva: la compagnia d'un gatto e di una gallina. Il gatto le scaldava il letto, dormendole sulle coperte. La gallina ogni giorno le regalava un bell'uovo.

Non visto, il Brutto Anatroccolo s'intrufolò in casa, passando da una finestra lasciata aperta. Ed era così stanco e infreddolito che subito cadde in un sonno profondo.

L'indomani fu svegliato dal gatto che l'annusava e dalla gallina che gli girava attorno incuriosita.

"Guarda, un'anitra", esclamò la vecchietta quando lo vide. "Chissà se è maschio o femmina. Bisognerà aspettare. Se è femmina, mi farà le uova anche lei. Potrei venderle e ricavarne qualche soldo".

Così gli offrì ospitalità, seppure interessata. Il Brutto Anatroccolo poté finalmente trascorrere delle giornate serene e tranquille. Cominciava ad affezionarsi a quell'ambiente, quando il gatto e la gallina, forse per crearsi un diversivo alla tranquillità, che se è troppa può condurre alla noia, si misero in testa di prenderlo in giro.

"Tu, che cos'è che sai fare, per guadagnarti la vita?", gli domandavano.

E l'anatroccolo, incapace di rispondere, allargava le ali.

"Io ad esempio", diceva il gatto, "so fare la gobba, faccio le fusa, acchiappo i topi".

"Io faccio le uova", s'inorgogliva la gallina, "che sfamano la mia padrona. E tu? Saprai pure fare qualcosa".

Il Brutto Anatroccolo non lo sapeva. E taci oggi, taci domani, sopporta per un po', sopporta un altro po', alla fine a chiunque verrebbe il nervoso.

Di conseguenza, una notte, superato il limite della sopportazione, per la stessa finestra attraverso cui era entrato in quella casa, fuggì. Ma aveva dimenticato che era inverno, che fuori, tutto attorno, c'era il gelo, e gli alberi erano coperti di brina, che non si scioglieva nemmeno durante le ore del giorno.

"E adesso?", si domandò. "Mi toccherà morire, di fame e di freddo. Si vede che questo è il mio destino. Non si può andare troppo a lungo contro il destino. Ho cercato di lottare, ho cercato di cavarmela, adesso è tempo che mi rassegni".

Fece qualche passo sulla superficie ghiacciata di uno stagno. Pensò a quella che avrebbe potuto essere la sua vita se l'uovo, alla nascita, lo avesse dotato di piume bianche anziché nere. E gli venne in mente la sua mamma. Sentì una grande tenerezza per lei, che lo aveva sempre difeso, che lo aveva amato. Gli mancarono le forze, cadde sul ghiaccio e là rimase.

Si risvegliò in un cesto, dentro una casa. Era accaduto che un uomo, passando vicino allo stagno, lo aveva raccolto assiderato e, preso da compassione, lo aveva riscaldato sotto la giacca, portandolo poi nella sua casa per la gioia dei suoi bambini.

Qui il Brutto Anatroccolo visse fino al ritorno della primavera. Fino a che una sera udì la padrona di casa che diceva al marito: "Per chi e per quanto continueremo a mantenerlo? Tiriamogli il collo e cuciniamolo: faremo finalmente una cena come si deve".

Ma quando la donna allungò le mani per afferrarlo, il Brutto Anatroccolo, terrorizzato, volò per tutta la casa. Cadde in un secchio di latte, si risollevò a fatica, sbattè in un sacchetto di farina e se la rovesciò tutta addosso. Le sue ali erano appesantite, ma la disperazione gli centuplicò le forze. Infilato l'uscio di casa, fuggì, correndo a più non posso.

"Ah, come si sta bene liberi, e ormai non fa più freddo", si disse, riprendendo il giusto respiro. "Ecco, mi ritufferò nello stagno".

Il Brutto Anatroccolo - L'anatroccolo trasformatosi in cigno si rispecchia nello stagnoNuotava rinfrancato, quando vide venire verso di lui alcuni eleganti uccelli: erano cigni, i cigni che egli aveva sempre invidiato per la loro maestosità. "Brutto come sono, mi verranno addosso per uccidermi", pensò.

E mentre abbassava il capo, rassegnato infine alla sua sorte, dopo averne scampate tante, vide, riflessa nell'acqua, la sua figura. Non era più un brutto anatroccolo. Era diventato, dopo il lungo soffrire, bianco di piume. Le sue penne si erano rinforzate. Le sue ali avevano una robustezza per lui sconosciuta.

I cigni gli si avvicinarono, gli fecero festa, lo accolsero da fratello: eh già, perché adesso era un cigno anche lui. Insieme, si alzarono in volo. E lui volò, volò con una gioia immensa. Tutto d'un tratto si sentiva ripagato delle tante ingiustizie e umiliazioni patite.

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CAPRI NEWS Giro dell’isola di Capri a nuoto con una sola gamba: la sfida di Salvatore Cimmino per i diritti delle persone con disabilità

25 Maggio 2025, 10:38am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un ponte per superare insieme le barriere, una sfida per i diritti delle persone con disabilità. Per il prossimo 20 settembre alle ore 18:30, all’auditorium Internazionale, insieme alle associazioni “Capri senza barriere” e “No Border Capri Sub”, con la collaborazione della Città di Capri, Salvatore Cimmino, attivista campano che si batte per l’inclusione e l’uguaglianza sociale, ha organizzato un convegno dal titolo “Solo una società inclusiva può diventare una società ideale”. Presenterà la “Proposta di legge sull’equiparazione degli infortuni nella vita con gli infortuni sul lavoro”, depositata il 29 dicembre 2022 in Commissione Sanità e Affari Sociali del Senato, prima firmataria la senatrice Lavinia Mennuni. Il giorno seguente, il 21 settembre, Cimmino con una sola gamba percorrerà a nuoto il perimetro dell’isola di Capri: partenza (alle ore 8:00) e arrivo (previsto alle ore 16:00) sulla spiaggia delle Ondine a Marina Grande. Salvatore non è nuovo a queste sfide e a queste imprese. Sono 5 milioni, ricorda, le persone con disabilità in Italia. Un terzo vive da solo anche se non autonomo. Malgrado la ratifica della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (Legge 3 marzo 2009 n. 18), “il tema, quando affrontato, viene trattato quasi solo esclusivamente dal punto di vista medico-sanitario”, afferma Salvatore Cimmino. “Quando invece è sul piano sociale e dei diritti negati – rimarca – che si deve agire per non far sentire le persone con disabilità e le loro famiglie cittadini di rango inferiore”. CAPRINEWS

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Per non dimenticare quel 24 maggio del 1999, il maledetto viaggio in treno da Piacenza

25 Maggio 2025, 10:21am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Oggi 24 maggio è una giornata indelebile nella mente e nei cuori dei tifosi della Salernitana e non solo. Ventisei anni fa quattro cuori granata cessarono di battere, in quel maledetto rogo nel treno di ritorno dalla trasferta di Piacenza. In ricordo di Ciro Alfieri, Enzo Lioi, Peppe Diodato e Simone Vitale, ogni anno i tifosi della Salernitana muniti di sciarpa si recano al cimitero di Brignano, per omaggiare le 4 giovanissime vittime. Tanti anni sono passati da quel terribile lunedì 24 maggio 1999, tanti i dubbi che ancora permangono e tante le risposta ancora inevase, ma oggi quel che più conta è ricordare quei quattro giovani, che sono stati vittime del loro amore incondizionato per i colori granata e dell’inciviltà di certi personaggi. L’intero mondo del pallone e la comunità Salernitana espressero l’indignazione per quanto accaduto, ma nessuna parola o gesto di conforto riuscirono a placare il dolore per quelle madri, quei padri, quei fratelli che non poterono abbracciare più i loro cari. Oggi non possiamo che unirci al ricordo di quei quattro giovani, che per il loro amore per la Salernitana hanno dato la vita.

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Procida. Arresto dei Carabinieri per truffa ad anziana

25 Maggio 2025, 10:14am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Procida. Arresto dei Carabinieri per truffa ad anziana

INSERITO DA MIKI PAPPACODA I Carabinieri della Stazione di Procida hanno arrestato per truffa in danno di persona anziana Massimo La Marca, 51enne di San Gennaro Vesuviano già noto alle forze dell’ordine. Poco prima, un uomo ha contattato telefonicamente un’anziana procidana, fingendosi il nipote. Le ha detto di aver avuto un problema con la giustizia e che a breve sarebbe passato un Carabiniere in borghese per ritirare una somma di denaro. Sarebbero serviti circa 5mila euro per coprire il pagamento di alcune violazioni al codice della strada commesse dopo un incidente. La donna ci è cascata, pagando al falso militare 5250 euro in contanti. Solo dopo qualche istante si è resa conto della truffa e ha allertato il 112. I Carabinieri di Procida, quelli veri, hanno rintracciato La Marca dopo pochi minuti. Recuperata e restituita la somma appena sottratta con l’inganno. Il 51enne è stato portato in carcere a Poggioreale. Sarà proposto anche per il foglio di via dall’isola di Procida. IDA TROFA POSITANONEWS

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PENISOLA SORRENTINA NEWS Sant’ Agnello, come è possibile che sia chiusa biglietteria della Circumvesuviana e info point in un paese turistico?

25 Maggio 2025, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Ferrovie.it - Circumvesuviana, stazione di Sant'Agnello: quasi ultimata la  ricostruzione

DI MICHELE PAPPACODA Sant’ Agnello, come è possibile che sia chiusa biglietteria della Circumvesuviana e info point in un paese turistico? Da Sorrento a Vico equense in Penisola Sorrentina la stagione turistica è cominciata da un pezzo, ma qualcuno non se ne è accorto… Un sabato qualunque… in una località turistica. Com’è possibile che di sabato – con l’arrivo di tanti visitatori – un Info Point appena inaugurato e una biglietteria di una stazione siano chiusi? Con quale coraggio chiediamo 4 euro al giorno di tassa di soggiorno se poi non offriamo nemmeno i servizi di base? I turisti arrivano, spesso spaesati, e si ritrovano senza assistenza, senza informazioni, senza qualcuno che li accolga o li indirizzi. A Sant’Agnello, oggi, l’unica “assistenza” è una cartina autofinanziata , fatta dai noi associazione EX.Sa Sant’Agnello con orari e informazioni, un sito internet sempre autofinanziato, sempre fatto da noi EX.SA . Ma davvero pensiamo che basti una cartina ed un sito a rappresentare l’accoglienza di un’intera località turistica? Non è sufficiente. Non è all’altezza. Non è giusto né per chi visita, né per chi lavora per rendere questo posto migliore. Abbiamo bisogno di servizi veri, costanti e accessibili. Dobbiamo facilitare il viaggio di chi sceglie di venire qui, non complicarglielo. Dobbiamo aiutare chi arriva, non lasciarlo solo. Se vogliamo essere una meta turistica seria, se vogliamo clienti di qualità, dobbiamo iniziare dalle basi. Accoglienza, informazione e presenza. Altrimenti quei 4 euro diventano solo una tassa, e non un contributo a qualcosa di reale. Al momento questa è la realtà, Benvenuti/Welcome #TurismoResponsabile #ServiziEssenziali #SantAgnello #AccoglienzaVera Fonte Comunicato Stampa

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Ad Atrani il Giubileo delle Mamme: preghiera, fede e gratitudine al Santuario di Santa Maria del Bando

25 Maggio 2025, 10:02am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un pomeriggio di fede, emozione e comunione ha unito la comunità di Atrani e i pellegrini accorsi per il Giubileo delle Mamme, celebrato ieri, 24 maggio, al Santuario di Santa Maria del Bando, Chiesa Giubilare per il 2025. L'evento, inserito nel cammino spirituale "Camminiamo insieme nella speranza", ha visto una folta partecipazione e un'accoglienza calorosa sin dalle prime ore del pomeriggio. Una giornata di preghiera a cui non è potuto mancare un pensiero ad Antonio Criscuolo, tra i volontari più attivi per la cura e la manutenzione del sito. A ricordarlo con una nota sul libro degli ospiti del Santuario è la nipote Camilla che ha scritto: "Nonno, sono passati 3 mesi da quando ci hai lasciato. Oggi ci ritroviamo in questo luogo speciale per te a onorare la tua memoria, insieme nel tuo ricordo. Questo posto che so che amavi tanto, sembra quasi avvolgerci con la sua pace e la sua bellezza, proprio come i tuoi abbracci. So che saresti felice, ma lo so che sei qui. Ti voglio bene." Il pellegrinaggio è iniziato dalla chiesa del SS. Salvatore, dove si è svolto il momento di invocazione dello Spirito Santo e la benedizione delle mamme, seguiti da una processione lungo la suggestiva Via Matris fino al Santuario. Alle 18.30 è stata celebrata la Santa Messa presieduta da don Christian Ruocco, parroco di Atrani, che ha rivolto parole di speranza e gratitudine verso tutte le madri, richiamando la centralità della maternità come riflesso dell’amore di Dio. La liturgia, arricchita da canti e letture curate dai fedeli, ha trasformato il Santuario - splendidamente adornato da fiori e dalla statua della Madonna del Bando – in un luogo di intensa preghiera e partecipazione. Numerosi i momenti di condivisione, tra cui la foto ricordo finale che ha immortalato il clima familiare e gioioso della giornata, testimoniando l’unione tra generazioni e la bellezza della fede vissuta insieme. 📌 Il prossimo appuntamento è fissato per venerdì 31 maggio, con il raduno presso la chiesa del SS. Salvatore alle 17:00 e la celebrazione eucaristica alle 18:30 al Santuario, per la chiusura del Mese Mariano. Al termine, si svolgerà la processione con la statua della Madonna e la benedizione dall’alto sulla comunità di Atrani. Un invito speciale a tutti i fedeli della Costiera Amalfitana a partecipare e vivere insieme questo ultimo, toccante momento di spiritualità mariana. IL VESCOVADO

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CARPI NEWS Il primo Tuscany Trail di Leonardo Filippi

25 Maggio 2025, 09:52am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CARPI NEWS Il primo Tuscany Trail di Leonardo Filippi

Leonardo Filippi, carpigiano d’adozione, ha deciso giovedì scorso di tornare a pedalare sulle terre della sua regione d’origine, la Toscana. Con la sua mountain bike ha preso parte al Tuscany Trail, il più grande evento bikepacking al mondo. Oltre 6100 ciclisti, provenienti da più di 40 nazioni, si sono dati appuntamento per affrontare un percorso di 450 km immerso nei paesaggi mozzafiato della Toscana.

In città, Leonardo è conosciuto semplicemente come Leo: molto amato dagli amici, è spesso in giro con la sua bici da corsa o mountain bike, esplorando in lungo e in largo le zone limitrofe a Carpi. La sua partecipazione al Tuscany Trail nasce da una forte motivazione personale. La curiosità ha preso il sopravvento: voleva mettersi alla prova e vedere se fosse in grado di completare un’impresa così affascinante e impegnativa. Ha suddiviso il viaggio in tre tappe da 150 km ciascuna, pedalando tra colline, borghi medievali, vigneti e strade bianche iconiche.
Il Tuscany Trail non è una gara, ma un’avventura. Non esiste una classifica, non ci sono premi, e ognuno sceglie il proprio ritmo. L’unico obiettivo è arrivare alla fine, attraversando luoghi simbolo come Bolgheri, Montalcino, la Val d’Orcia e le Crete Senesi. L’evento è pensato per chi ama la libertà, la fatica e la bellezza della scoperta in sella a una bici. Per Leonardo, questa esperienza ha rappresentato molto più di una semplice sfida sportiva: è stata un viaggio dentro se stesso e un modo per ritrovare un legame autentico con la sua terra d’origine.

Nino Squatrito IL TEMPO CARPI

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS 𝐕𝐈𝐕𝐈 𝐂𝐎𝐍𝐂𝐎𝐑𝐃𝐈𝐀: 𝐆𝐋𝐈 𝐀𝐏𝐏𝐔𝐍𝐓𝐀𝐌𝐄𝐍𝐓𝐈 𝐃𝐄𝐋 𝐖𝐄𝐄𝐊𝐄𝐍𝐃

25 Maggio 2025, 09:48am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI BARBARA PAPPACODA


📣 Questo weekend sarà ricco di eventi a cura di associazioni del territorio, in collaborazione con l'Amministrazione comunale. Ecco cosa ci aspetta!
📌 𝐒𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟐𝟒 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨, alle ore 20:30, presso il 𝐓𝐞𝐚𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐏𝐨𝐩𝐨𝐥𝐨, si terrà il concerto orchestrale di 𝐒𝐩𝐢𝐫𝐚 𝐌𝐢𝐫𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐬, nell’ambito del “Romantic Fest”, con la partecipazione di solisti al clarinetto e soprano. Con il loro maestro 𝐋𝐨𝐫𝐞𝐧𝐳𝐨 𝐂𝐨𝐩𝐩𝐨𝐥𝐚 e strumenti originali, i musicisti della Spira Mirabilis si muoveranno tra le sfumature del primo Romanticismo offrendo uno spettacolo unico.
👉 Ingresso libero fino ad esaurimento posti senza prenotazione. 𝐋'𝐚𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐚𝐥 𝐓𝐞𝐚𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐏𝐨𝐩𝐨𝐥𝐨 𝐬𝐚𝐫𝐚̀ 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟐𝟎.
📌 𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟐𝟓 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨, alle ore 18:00 la Compagnia teatrale 𝐋𝐚 𝐙𝐚𝐭𝐭𝐞𝐫𝐚 presenta la commedia 𝐋𝐞 𝐯𝐨𝐜𝐢 𝐝𝐢 𝐒𝐩𝐨𝐨𝐧 𝐑𝐢𝐯𝐞𝐫, dell'autore americano Edgar Lee Masters. Lo spettacolo si terrà al 𝐂𝐢𝐦𝐢𝐭𝐞𝐫𝐨 𝐌𝐨𝐧𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐂𝐨𝐧𝐜𝐨𝐫𝐝𝐢𝐚, luogo che la compagnia ha scelto appositamente in quanto si adatta perfettamente alla rappresentazione. Lo spettacolo è itinerante all'interno del Cimitero, con il pubblico che sarà suddiviso in gruppi ed accompagnato lungo il percorso della rappresentazione.
👉 Ingresso libero senza prenotazione. 𝐎𝐫𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐚𝐫𝐫𝐢𝐯𝐨 𝐚𝐥 𝐂𝐢𝐦𝐢𝐭𝐞𝐫𝐨 𝐦𝐨𝐧𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟕:𝟒𝟓.

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MONZA E PROVINCIA NEWS LISSONE INCENDIO NELLA SERATA DI IERI

25 Maggio 2025, 09:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Paura nella notte di ieri sera, sabato 24 maggio. Un incendio è divampato intorno alle 23 all’interno del complesso artistico "moVe" di via Luigi Cadorna a Lissone.

 

 

Incendo Lissone MoVe
Incendo Lissone MoVe

 

A essere interessata dalle fiamme è stata in particolare la torre, una struttura interamente realizzata in legno e simbolo dell'exarea industriale trasformata poi in uno spazio culturale.

Stando alle prime informazioni raccolte dalla redazione di MonzaToday, a lanciare l'allarme sarebbero stati alcuni residenti che hanno visto le fiamme.

 

Sul posto, assieme alle forze dell’ordine, sono intervenute tempestivamente le squadre dei vigili del fuoco del comando di Monza, con due autopompe provenienti dai distaccamenti di Lissone e Monza.

 

Vigili del fuooco a LIssone
Vigili del fuooco a LIssone

 

L’intervento ha permesso di domare le fiamme e circoscrivere i danni. Fortunatamente non ci sono stati feriti.

Le cause dell’incendio sono in corso di accertamento.



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FONTE MonzaToday --

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VELSCA VIMERCATE NEWS Movida sicura: a Vimercate polizia locale in strada fino all'una di notte

25 Maggio 2025, 09:10am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Fino al 31 ottobre Vimercate schiera gli agenti della polizia locale fino all'una di notte per assicurare ai cittadini una movida estiva sicura. L'estensione dell'orario di presidio è il tratto saliente del piano vergato dal comandante Vittorio de Biasi, strategia operativa che la giunta comunale ha approvato. Il progetto si propone come uno strumento chiave per gestire sia emergenze impreviste sia eventi programmati che richiedono un impegno straordinario degli agenti oltre gli orari standard. L’obiettivo primario è assicurare la massima efficacia nella gestione di manifestazioni organizzate o patrocinate dal Comune, contrastare i disturbi legati al rumore, proteggere il patrimonio pubblico, con particolare attenzione a quello stradale, e prevenire reati che possano minare la sicurezza percepita dai cittadini.

 

Focus sui luoghi di aggregazione per contrastare alcol e droghe

Il piano si articola in quattro aree principali: vigilanza e controlli stradali, sicurezza urbana e monitoraggio del territorio, gestione di incidenti e violazioni amministrative, e tutela dell’ambiente e del patrimonio comunale. Particolare rilievo è dato alle operazioni congiunte con la questura di Monza, che favoriscono la collaborazione tra polizia locale e altre forze dell’ordine. Queste attività mirano a controllare la “movida” e i luoghi di aggregazione, contrastando fenomeni come l’abuso di alcol, lo spaccio di droga e altri comportamenti devianti.

Un piano a costo zero che non grava sul bilancio


Per implementare il progetto, l’orario di presidio degli agenti sarà esteso dalle 7:30 fino all’1:00 di notte, fino al 31 ottobre. Grazie alla pianificazione avviata negli anni precedenti (2023 e 2024), il progetto non richiederà costi aggiuntivi rispetto al budget già previsto per gli straordinari, con una spesa stimata di 4.400 euro interamente coperta dalle risorse già allocate per il 2025. Il piano include obiettivi chiari e indicatori misurabili per valutare i risultati raggiunti, ottimizzando l’uso delle risorse e garantendo interventi efficaci senza gravare ulteriormente sul bilancio comunale.

Il sindaco: "Controlli intensificati e turno serale straordinario"

“Anche quest’anno, in linea con il protocollo d’intesa siglato con la prefettura, confermiamo il nostro impegno per gestire la movida estiva”, ha dichiarato il sindaco di Vimercate, Francesco Cereda. “Questo progetto ci consente di intensificare i controlli e introdurre un turno serale straordinario, grazie alla disponibilità e all’impegno della Polizia Locale, che ringrazio. A ciò si aggiungono il rafforzamento della videosorveglianza, le operazioni congiunte con altre forze di polizia e nuove ordinanze per regolamentare la movida estiva nelle prossime settimane.”



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FONTE MonzaToday

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