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DI CARLO AMETRANO Morte Alvaro Vitali, il pensiero di Carlo Ametrano
Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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DI CARLO AMETRANO Morte Alvaro Vitali, il pensiero di Carlo Ametrano

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ripercorrendo la storia di San Giuseppe Moscati si scopre che forse è il caso di riscrivere la biografia di Enrico Caruso, almeno per ciò che riguarda il capitolo dei suoi ultimi giorni di vita. Per capire il perché bisogna fare un salto a Napoli, presso il complesso degli Incurabili, in particolare negli spazi della Farmacia e del Museo delle Arti Sanitarie. È qui che un gruppo di appassionati proveniente da Sorrento ha individuato alcuni testi che fanno riferimento alla visita che il luminare della medicina degli inizi del secolo scorso fece al grande tenore nel tentativo di individuare la patologia che lo affliggeva, quella stessa malattia che nel giro di pochi giorni avrebbe provocato il decesso dell’artista all’età di soli 48 anni. Come tutti sanno Enrico Caruso visse gli ultimi giorni di vita a Sorrento prima di partire con destinazione Roma, ma trovando la morte prima di raggiungere la Capitale, quando si trovava a Napoli. Ebbene su alcuni pannelli esposti agli Incurabili ci sono dei ritagli di giornali del secolo scorso i quali riportano che nei giorni della malattia quello che da molti esperti è considerato il più grande tenore di tutti i tempi, abbia soggiornato presso l’hotel Tramontano. Finora si era al corrente solo della sua presenza all’Excelsior Vittoria, la splendida struttura che ha ispirato anche Lucio Dalla nello scrivere il suo capolavoro, “Caruso”. Ma è altrettanto certo che il cantante lirico ha soggiornato anche in un’altra splendida struttura ricettiva di Sorrento, l’Imperial hotel Tramontano, appunto. È la rivista specializzata “Il Medico” che pubblica la ricostruzione di quanto accaduto in quei giorni. “L’albergo Tramontano a Sorrento è in subbuglio. La hall è gremita di giornalisti, la notizia ha, in breve tempo, fatto il giro della città: c’è Enrico Caruso. Pochi giorni prima il famoso tenore era sbarcato a Napoli dopo un lungo viaggio che dall’America lo aveva riportato in patria. Non è un rientro felice, il grande cantante è molto malato. A niente era valsa l’operazione per una pleurite purulenta subita a New York, e i vari consulti medici d’oltreoceano non avevano portato a una diagnosi precisa e definita. Qualcuno aveva persino insinuato il dubbio che la malattia era stata diagnosticata in ritardo per incuria e negligenza del medico di fiducia, Doroty Bleklend Benjamin, sua moglie da poco, e soprattutto male operata”. Poi il passaggio sulla visita del medico santo al grande artista. “Molti professori e luminari vengono chiamati per un consulto. Viene fatto il nome di Moscati. A fine luglio varca le porte dell’hotel. Si dirige verso la stanza con piglio sicuro, come sempre. Caruso o l’ultimo dei mendicati per lui non fa differenza: è un cristiano da salvare se non nel corpo nell’anima. Accanto al letto comincia la sua visita. Osculta, tasta, pone domande, poi una puntura esplorativa nello spazio sottodiaframmatico. Ne esce del pus. Le sue parole sono secche e precise: “Ascesso subfrenico”. Nessun medico, americano o italiano, e tra questi lo stesso Cardarelli, avevano preso in considerazione questa ipotesi. Tutti sono sbigottiti: la diagnosi e perfetta. Purtroppo però è troppo tardi. Caruso e in uno stato settico generale preoccupante, perciò poco o nulla si può fare. Moscati, chiudendosi la porta alle spalle, sa che ormai mancano pochi giorni alla fine. In cuor suo prega per l’anima del tenore”. In effetti Caruso lascia Sorrento il 1° agosto 1921, aggravatosi, in attesa di trasferirsi a Roma, si ferma a Napoli, dove muore la mattina del giorno dopo all’albergo Vesuvio di via Partenope. Ulteriore conferma della ricostruzione arriva da uno degli allievi di Moscati, il professor Enrico Polichetti, che parla di quella visita nel corso di una conferenza all’Istituto Armanni dell’ospedale Incurabili e pubblicata subito dopo con il titolo: “Giuseppe Moscati e la malattia mortale di Enrico Caruso” sulla “Riforma Medica”, la rivista di cui Moscati stesso era stato per molti anni redattore. “Quale suo allievo mi consta che il professore, alla fine di luglio 1921, aveva visitato a Sorrento, nell’albergo Tramontano, per la prima volta, Enrico Caruso – già operato in America di pleurite purulenta senza guarire – e fatta diagnosi di ascesso subfrenico, rimasto indiagnosticato fino a quel momento, confermandolo con l’estrazione di pus mediante la puntura nello spazio sotto-diaframmatico. Ma egli trovò l’infermo profondamente decaduto ed in uno stato settico generale preoccupante, perciò poco o nulla si poteva più fare”. Per quella visita Moscati ha percepito, come riportato dallo stesso Polichetti, un onorario di 2mila lire. “Sorrento, anche a quei tempi, si è dimostrata all’altezza della fama di culla dell’ospitalità del Mezzogiorno d’Italia di cui gode ancora oggi, facendo ogni sforzo per garantire le migliori cure possibili al grande tenore Enrico Caruso e portando al suo capezzale i migliori specialisti e luminari dell’epoca come dimostrano questi scritti – spiega Costanzo Iaccarino, patron dell’Imperial Tramontano -. Il nostro unico rammarico è che alcuni dei registri delle presenze sono andati persi quando l’hotel era ancora di proprietà dell’omonima famiglia che lo ha realizzato e, nonostante le nostre ricerche condotte in tutto il Paese, non siamo riusciti a recuperarli tutti. E purtroppo, tra quelli mancanti, ce ne sono alcuni proprio dei primi del Novecento”. Lacuna colmata dalle pubblicazioni del tempo. MAX SORRENTOPRESS

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nella giornata di ieri, la Polizia di Stato ha effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio a Castellammare di Stabia. In particolare, gli agenti del Commissariato di Castellammare di Stabia, unitamente ai militari della Guardia di Finanza ed a personale della Polizia Locale, hanno identificato complessivamente 90 persone, di cui 18 con precedenti di polizia, controllato 58 veicoli, di cui uno sottoposto a sequestro amministrativo, e contestato 33 violazioni del Codice della Strada per mancata revisione periodica, per mancata copertura assicurativa, per guida con patente scaduta e per divieto di sosta. IDA TROFA POSITANONEWS

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un sì carico di emozione e felicità quello pronunciato da Sophie Liguori, 24 anni, e Fabio Di Lieto, che lo scorso 26 giugno si sono uniti in matrimonio nella splendida cornice della Chiesa di Santa Maria a Mare a Maiori, davanti a parenti e amici commossi. Insieme da tre anni, i due giovani hanno scelto di suggellare il loro amore in una cerimonia romantica e curata nei minimi dettagli. Splendida la sposa nel suo abito a sirena ricamato, elegante e raffinato, accompagnata lungo la navata da quattro damigelle vestite d'azzurro, come il cielo limpido e sereno di quella giornata speciale. A immortalare i momenti più belli dell'evento è stato il fotografo Danilo Apicella, che con la sua sensibilità ha saputo raccontare con gli scatti tutta la gioia e l'intensità del momento. Dopo la cerimonia, gli sposi e gli invitati hanno proseguito i festeggiamenti con un ricevimento da sogno presso la suggestiva Torre Normanna, tra brindisi, sorrisi e l'abbraccio caloroso di amici e familiari. Alla coppia, i più affettuosi auguri da parte della redazione, con l'auspicio di una lunga e felice vita insieme. IL VESCOVADO

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INSERITO DA MORENA MOTTA Auto sbanda e finisce fuori strada ad Ischia. L’incidente in Piazza degli Eroi. Per cause ed una dinamica ancora da chiarire, il veicolo, una utilitaria con alcune persone a bordo rimaste illese, si è schiantata contro la recinzione dei giardinetti a margine della strada, sradicando la staccionata in legno e parte del muro che delimita l’ingresso dell’edificio. L’incidente intorno alle 3 della notte appena trascorsa. L’auto stando ad una prima ricostruzione nell’approcciare la rotonda verso via Michele Mazzella ha perso la direttrice e la strada fino a schiantarsi. Sul posto i mezzi di soccorro e i caro gru Aci che ha dovuto rimuovere il veicolo danneggiato. IDA TROFA IL GOLFO24

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INSERITO DA MORENA MOTTA Sarà una vera e proprio trasferta di una notte Emozioni d’estate, è questo il titolo che il Comune di Capri ha dato alla rassegna artistica culturale , che continuerà per l’intera estate con altri eventi di spicco, che prenderà il via sabato 28 giugno alle ore 22 nel salotto del mondo, dove si esibirà in un live show Gianluigi Lembo e la sua band, portando un pizzico di Anema e Core nella Piazzetta più celebrata del mondo . Sarà una vera e proprio trasferta di una notte dell’Anema e Core che con i suoi suoni e la musica della sua band accompagnerà Gianluigi Lembo nel suo concerto in Piazza, nel centro più conosciuto della sua Capri. E la felicità del giovane artista caprese, figlio del grande Guido Lembo scomparso prematuramente, che con la voce vibrante ed emozionata spiega il senso della sua iniziativa: «Sono molto orgoglioso di potermi esibire in piena en plein air nel cuore pulsante di Capri. Ne sono felice ed emozionato – attacca Gianluigi Lembo – era il sogno di mio papà Guido quello di portare la sua Taverna in Piazzetta». «Ho deciso di devolvere il mio intero compenso, al netto delle spese, alla Fondazione Santobono Pausilipon reparto oncologia infantile ». Un nobile e sentito che ha fatto scattare l’applauso dei presenti che erano andati a complimentarsi con il giovane chansonnier per l’iniziativa portata avanti, proprio nei mesi più caldi, quando Capri è affollata da turisti di ogni nazione e di diversi ceti sociali, ma anche di tanti isolani che domani sera saranno all’ombra del campanile per applaudire Gianluigi, la loro vedette made in Capri che, pur avendo raccolto tanto successo non ha mai perso la sua genuinità. FONTE IL MATTINO

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INSERITO DA MORENA MOTTA REGIONE - Lunedì 30 giugno, la Regione Emilia-Romagna emetterà un'ordinanza che vieterà i lavori esposti al calore nelle giornate particolarmente torride, con temperature al di sopra dei 35 gradi percepiti, nella fascia oraria 12-16. Starà poi alle aziende, di concerto con i sindacati, rimodulare l'orario di lavoro privilegiando le ore più fresche. Se non sarà possibile rivedere i turni, resta la possibilità di chiedere la cassa integrazione. Da lunedì 30 giugno in arrivo l’ordinanza di divieto di lavorare dalle ore 12 alle 16 con il super caldo da Redazione |28 Giugno 2025 | Modena, | In Primo Piano, | Mirandola, | Finale Emilia, | San Felice sul Panaro, | Concordia, | Medolla, | Cavezzo, | Camposanto, | San Possidonio, | San Prospero, | Bomporto, | Bastiglia, | Ravarino, | Nonantola, | Novi, | Soliera, | Carpi, | Altri Comuni REGIONE - Lunedì 30 giugno, la Regione Emilia-Romagna emetterà un'ordinanza che vieterà i lavori esposti al calore nelle giornate particolarmente torride, con temperature al di sopra dei 35 gradi percepiti, nella fascia oraria 12-16. Starà poi alle aziende, di concerto con i sindacati, rimodulare l'orario di lavoro privilegiando le ore più fresche. Se non sarà possibile rivedere i turni, resta la possibilità di chiedere la cassa integrazione. "Siamo in attesa dell'ordinanza - spiega Rodolfo Ferraro della Fillea Cgil, sindacato dei lavoratori delle costruzioni -. Nei giorni di caldo intenso, se si vieterà il lavoro nella fascia oraria 12-16, si potrebbe, per esempio, anticipare l'inizio dei turni al mattino presto, oppure sfruttare le ore più fresche dopo le 17. In questo modo il monte ore dei lavoratori rimarrebbe invariato e le tempistiche dei cantieri verrebbero rispettate". Nei cantieri e nei campi, si potrebbe copiare quello che si fa nelle partite estive di calcio quando le condizioni climatiche sono estreme: adottare il cooling break, quindi programmare interruzioni del lavoro per permettere ai lavoratori di rinfrescarsi, passare un po' di tempo all'ombra o riparati dal sole, così da riposarsi. SULPANARO.NET

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INSERITO DA MORENA MOTTA Federica Casoni, attuale Direttrice del Distretto sanitario di Vignola, è stata nominata nuova Responsabile dell’Assistenza Ospedaliera della Regione Emilia-Romagna. Il nuovo incarico, che avrà decorrenza dal prossimo 1° luglio, prevede il coordinamento e la direzione delle attività sanitarie degli ospedali regionali, garantendo la qualità e l'efficienza delle prestazioni erogate, nel rispetto delle normative regionali e nazionali. Casoni era Direttrice del Distretto di Vignola dal 2021, dopo essere stata precedentemente, dal 2017, Responsabile di Direzione sanitaria dell’Ospedale di Vignola. In attesa delle espletamento delle procedure per individuare il nuovo Direttore del Distretto, il ruolo sarà ricoperto temporaneamente da Federica Ronchetti, già Direttrice del Distretto di Sassuolo. Laureata in Medicina e Chirurgia all’Università di Modena e Reggio Emilia e specialista in neurologia, tra le sue principali esperienze professionali, Casoni ha ricoperto il ruolo di coordinatrice del Gruppo provinciale interaziendale sulla telemedicina e, dal 2012, vari incarichi all’interno dello staff della Direzione Generale dell’Azienda USL, lavorando alla riorganizzazione di percorsi, progetti e reti assistenziali. In ambito formativo, tra le altre cose, Casoni vanta un master di secondo livello in “Promozione e governo della ricerca nelle Aziende sanitarie” presso l’Agenzia Sanitaria della Regione Emilia Romagna, e un master di II livello in ambito manageriale aziendale presso la SDA Bocconi di Milano, dove ha conseguito l’executive master universitario di secondo livello in “Management delle Aziende sanitarie e socio-assistenziali”. Tra il 2021 e il 2022 perfeziona le sue competenze partecipando al corso in “Organizzazione e gestione delle Case della Comunità” all’Università Cattolica di Milano e il “Corso di formazione manageriale per le Direzioni Generali e Strategiche delle organizzazioni sanitarie” presso l’Università di Parma. L’Azienda USL di Modena, oltre a fare gli auguri per la nuova avventura professionale, coglie l’occasione per ringraziare la dottoressa Casoni per la sua grande professionalità e il suo impegno di questi anni, in particolare sul rafforzamento e il miglioramento della rete sanitaria nel Distretto di Vignola, la grande attenzione sui progetti legati alla telemedicina, a cui si aggiunge l’importante lavoro di confronto e sinergia con le amministrazioni comunali del territorio per individuare le migliori soluzioni di assistenza alla popolazione. SULPANARO.NET

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INSERITO DA MORENA MOTTA Il nuovo Presidente Giulio Fumagalli Romario è pronto a raccogliere il testimone e a guidare con entusiasmo il Club nel nuovo anno rotariano In linea con le consuetudini rotariane di tutto il mondo, anche per il Rotary Club Monza Est è arrivata la conclusione dell’annata 2024/2025, guidata dal Presidente Roberto Bursese. Passaggio di consegne per il Rotary Club Monza Est Un anno caratterizzato dal tema internazionale “Costruiamo il nostro Rotary del futuro”, che ha fatto da filo conduttore alle conviviali e alle attività promosse dal Club, con una particolare attenzione rivolta ai giovani. Incontri, testimonianze e momenti di confronto hanno dato voce alle nuove generazioni, in un dialogo costruttivo volto a immaginare insieme il Rotary di domani. Non sono mancate, tuttavia, piacevoli eccezioni: serate arricchite dalla presenza di ospiti che, con i loro interventi, hanno saputo offrire spunti di grande valore umano, culturale e professionale. Il service principale dell’annata ha visto il Club di Monza impegnato a sostegno dell’associazione Intensivamente Insieme, attiva all’interno dell’Ospedale San Gerardo di Monza a favore del reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale. Una realtà preziosa, fondata e guidata con dedizione da Tiziana Fedeli, recentemente insignita dalla città di Monza dell’onorificenza del Giovannino d’Oro. Nel segno della continuità, il Rotary Monza Est ha scelto di proseguire anche per l’annata 2025/2026 a fianco dell’associazione, riconoscendone il valore e l’impatto concreto sul territorio. Ieri, venerdì 27 giugno, durante la conviviale di fine anno, si è tenuto il tradizionale passaggio di consegne tra il Presidente uscente Roberto Bursese e il nuovo Presidente Giulio Fumagalli Romario, pronto a raccogliere il testimone e a guidare con entusiasmo il Club nel nuovo anno rotariano. Un momento simbolico e significativo, che conferma l’impegno del Rotary Monza Est verso i principi di servizio, continuità e apertura al futuro. FONTE PRIMA MONZA

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Pochi sanno che a Cavenago di Brianza c’è un piccolo “distretto del colore”, in cui opera un’azienda che sviluppa e produce le mazzette e le schede dei colori che vengono usate in tutto il mondo per scegliere le tinte con cui decorare case e verniciare automobili e macchinari industriali.
È la Cantarella e Molteni, realtà che negli anni ha contribuito all’evoluzione del paese non solo offrendo opportunità di lavoro, ma anche realizzando azioni di responsabilità sociale rivolte in particolare ai più giovani, per volontà del suo fondatore, Fioravante Cantarella.
Insieme all’Amministratore Delegato Claudio Cantarella, al Consigliere Delegato Marco Cantarella, e al Direttore della sede di Monza di Assolombarda Fabio Felice Colombo, il Sindaco Giacomo Biffi, la Vicesindaca e Assessora alle Attività Produttive Clara Colombo e l’Assessore alla Promozione del Territorio Davide Usai hanno potuto visitare il cuore produttivo di un’azienda che negli anni ha dato lavoro a molti cavenaghesi, è cresciuta, e oggi è tra i leader di settore nel panorama europeo. FONTE PRIMAMONZA