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COSTIERA AMALFITANA NEWS Pestaggio di Minori: cinque denunce per lesioni aggravate. Due i feriti

31 Luglio 2016, 11:03am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA É di cinque denunce per lesioni aggravate il bilancio dell’indagine lampo condotta dai carabinieri della compagnia di Amalfi dopo la lite di questo pomeriggio a Minori dove sono state aggredite due persone del posto che erano intervenute per mettere pace durante due diversi litigi. Ad avere la peggio sono stati un 30enne e un anziano. Il primo perché si era intromesso durante un lite tra un ragazzo e una ragazza, l’altro invece perché era intervenuto a difesa del ragazzo di Minori malmenato.

A sostegno dell’attività investigativa anche le immagini dell’impianto di videosorveglianza. Il giovane, che ha riportato la peggio nell’aggressione ad opera di alcuni ragazzi dell’hinterland napoletano, é stato inizialmente trasferito presso l’ospedale di Salerno per accertamenti e successivamente dimesso con una prognosi di dieci giorni.

AMALFINOTIZIE

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Lite a Minori: sette coinvolti. Intervengono carabinieri, ragazzo in ospedale

31 Luglio 2016, 10:58am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

COSTIERA AMALFITANA NEWS Lite a Minori: sette coinvolti. Intervengono carabinieri, ragazzo in ospedale

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Deprecabile episodio di violenza questo pomeriggio a Minori dove si è sviluppata una lite sulla quale stanno indagando i carabinieri della Compagnia di Amalfi giunti sul posto dopo la richiesta di intervento. L’episodio che avrebbe visto coinvolte sei persone a quanto pare dell’hinterland napoletano e un giovane del posto si sarebbe verificato in un vicolo nelle adiacenze della piazza.

Stando a quanto si apprende a riportare la peggio sarebbe stato il ragazzo di Minori che pare fosse intervenuto per riportare la pace durante un diverbio tra due persone.

I carabinieri della compagnia di Amalfi avrebbero trasferito negli uffici di via Casamare due delle persone coinvole nel pestaggio mentre altre quattro sarebbero state individuate successivamente. Il giovane rimasto ferito è stato invece trasportato in ospedale. L’area pare sia coperta dalle telecamere di videosorveglianza da cui gli investigatori sperano di avere qualche elemento in più per ricostruire il grave fatto di questo pomeriggio.

AMALFINOTIZIE

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MONZA E PROVINCIA NEWS Olimpiadi 2016: sei brianzoli voleranno a Rio de Janeiro

30 Luglio 2016, 15:07pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

MONZA E PROVINCIA NEWS Olimpiadi 2016: sei brianzoli voleranno a Rio de Janeiro
MONZA E PROVINCIA NEWS Olimpiadi 2016: sei brianzoli voleranno a Rio de Janeiro

INSERITO DA ANGELA CECERE Ancora pochi giorni alla cerimonia di apertura della XXXI edizione dei Giochi Olimpici Estivi che si terranno in Brasile a Rio de Janeiro dal 5 al 21 agosto. Ma chi saranno gli atleti brianzoli che prenderanno parte alle competizioni?
Ben sei i brianzoli, doc e d’adozione, in partenza per la città carioca: la schermitrice muggiorese Arianna Errigo, e il ciclista di Giussano Marco Aurelio Fontana, le ginnaste lissonesi Elisa Meneghini e Carlotta Ferlito e le due atlete della ritmica San Giorgio Desio Camilla Patriarca e Veronica Bertolini.
Errigo-Arianna-scherma-by-Renoldi-600xPalmares di tutto rispetto per Arianna con vittorie europee, mondiali e olimpiche con l’oro a squadre e l’argento individuale a Londra 2012. Di grande rilevanza la recente conquista del tetto d’Europa nel fioretto individuale a Torun in Polonia, titolo che mancava al suo curriculum sportivo. La campionessa europea inizierà la sua avventura olimpica mercoledì 10 agosto all’Arena Carioca 3.
Di Giussano invece Marco Aurelio Fontana che sarà presente in Brasile per la gara di mountain bike. L’atleta del Cannondale Factory Racing è campione italiano nella specialità del cross country nella categoria élite, medaglia di bronzo, nella stessa specialità, ai Giochi olimpici di Londra 2012 e campione del mondo 2013 nella Team Relay. L’appuntamento olimpico per Marco sarà domenica 21 agosto.
Brianzole d’adozione invece, Carlotta Ferlito e Elisa Meneghini, le due atlete di ginnastica artistica cresciute nella società brianzola Gal Lissone che partiranno alla volta del Brasile domani, sabato 30 luglio. Decisivi per la convocazione a Rio gli eccellenti risultati ottenuti ai recenti campionati Assoluti di Torino.
Assoluti-ginnastica-Torino-2016Carlotta originaria di Catania ma trasferitasi in Brianza in tenera età è ora caporale dell’Esercito italiano e ginnasta azzurra di alto livello. Origini comasche invece per Elisa che è entrata a far parte del team brianzolo lissonese da diversi anni, alla sua prima Olimpiade, “Mini”, come soprannominata dalle compagne, non si farà intimorire dalle big della ginnastica mondiale.
Il debutto in gara per le due azzurre, insieme alle compagne di squadra Vanessa Ferrari, Erika Fasana e Martina Rizzelli, è previsto per le 16.30 ora italiana, di domenica 7 agosto quando la squadra sarà impegnata nel turno di qualificazione.
Altre due le azzurre, Veronica Bertolini e Camilla Patriarca, approdate in Brianza e in partenza per Rio. Entrambe originarie di Sondrio sono ora ginnaste della società di ritmica San Giorgio ’79 di Desio. Recenti i successi delle atlete in Coppa del Mondo a Kazan. Camilla, insieme alle compagne di squadra Marta Pagnini, Alessia Maurelli, Sofia Lodi, Martina Centofanti, che si allenano con lei al Centro Federale di Desio, sono tornate a volare conquistando la medaglia di bronzo ai 2 cerchi e 5 clavette.
Veronica, l’altra azzurra in forza alla Ginnastica San Giorgio, rappresenterà l’Italia nel concorso individuale. A Kazan l’atleta allenata dalla responsabile tecnica di Desio Elena Aliprandi ha sfiorato il muro dei 18 punti a tutti e quattro gli attrezzi ottenendo una superlativa nona posizione, mentre nella finale al nastro, Veronica ha sfiorato il podio chiudendo al quarto posto.
Le due “sangiorgine” prenderanno il volo per Rio, insieme alle compagne e al resto della delegazione dei piccoli attrezzi, giovedì 11 agosto.

MBNEWS

30.07.2016 16.07

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PENISOLA SORRENTINA VICO EQUENSE NEWS Spiagge pulite: A Sorrento la campagna di Marevivo

30 Luglio 2016, 14:57pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

PENISOLA SORRENTINA VICO EQUENSE NEWS Spiagge pulite: A Sorrento la campagna di Marevivo

INSERITO DA ANGELA CECERE SORRENTO. L’assessorato all’Ambiente del Comune di Sorrento aderisce alla campagna nazionale “Il mare non vale una cicca”, organizzata dall’associazione Marevivo. L’iniziativa è in programma nel corso della prossima settimana presso i borghi costieri di Marina Grande e Marina Piccola, alla presenza del delegato regionale del sodalizio ambientalista, Carmine Esposito. Grazie alla collaborazione con l’associazione culturale “Napoli che verrà”, inoltre, a tutti i bagnanti fumatori saranno forniti dei posacenere tascabili. Sulla base delle ultime attività di pulizia delle spiagge organizzate dal Comune di Sorrento, è emerso che le cicche di sigarette sono tra i rifiuti più presenti sugli arenili, con un forte impatto inquinante sull’ecosistema marino. “Questa iniziativa – dichiara il consigliere comunale Luigi Di Prisco – segue altre analoghe azioni che hanno posto attenzione sull’ambiente. Da qui nasce la sinergia con l’associazione Marevivo, e non solo in occasione della campagna “Il mare non vale una cicca”: siamo infatti in prima linea anche per la proposta di legge contro le microplastiche”.

SORRENTOPRESS

30.07.2016 15.57

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Agguato di camorra a Giugliano, lo scontro tra gli Aversano

30 Luglio 2016, 14:50pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

L'uomo è ritenuto essere lo specchiettista nel delitto di Ummarino, consumatosi nel gennaio del 2006, nella guerra tra gli Aversano ed i Verde

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Agguato di camorra a Giugliano, lo scontro tra gli Aversano

INSERITO DA ANGELA CECERE GIUGLIANO. I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna hanno notificato in carcere un’Ordinanza di Custodia Cautelare emessa dal GIP di Napoli a carico di Salvatore Lamanna, 30 anni, residente a Casandrino, ritenuto affiliato al clan camorristico degli “Aversano” operante per il controllo degli affari illeciti a Grumo Nevano e comuni limitrofi. Dopo indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea l’uomo viene ritenuto responsabile dell’omicidio di Valerio Ummarino (perpetrato a Giugliano in Campania il 2 gennaio 2006) e di detenzione e porto illegale di armi in concorso aggravati dal metodo e da finalità mafiose, omicidio commesso insieme a Vincenzo Aversano, Giannantonio Masella e Franco Di Nardo già arrestati il 3 ottobre 2012 per gli stessi reati. Lamanna partecipò all’omicidio con il ruolo di vedetta, segnalando agli esecutori materiali la presenza della vittima nei pressi della sua abitazione. L’agguato fu organizzato ed eseguito per contrastare l’espansione dei “Verde”, clan rivale degli “Aversano”, nel controllo delle piazze di spaccio sul territorio di Grumo Nevano.

INTERNAPOLI

30.07.2016 15.50

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, donna massacrata di botte testa contro lastra di cemento: è in coma

30 Luglio 2016, 14:47pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, donna massacrata di botte testa contro lastra di cemento: è in coma
SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, donna massacrata di botte testa contro lastra di cemento: è in coma

INSERITO DA ANGELA CECERE L'ha prima massacrata di botte e poi le ha sbattuto la testa contro una lastra di cemento: è accaduto nella notte a Salerno, nella zona di Torrione. Responsabile dell'aggressione un polacco di 45 anni con piccoli precedenti, che è stato arrestato con l'accusa di tentativo di omicidio. La vittima, probabilmente una cittadina somala, non è stata ancora identificata: con sé non aveva documenti. Ora si trova nell'ospedale San Leonardo di Salerno dove è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico alla testa durato fino alle quattro di oggi. A chiamare i Carabinieri è stato un cittadino che ha telefonato al 112. Il polacco asserisce di essere legato sentimentalmente alla donna e che alla base del gesto ci sarebbero motivi passionali. Al momento, però, non vi è alcun riscontro del legame tra i due in quanto la donna non può confermarlo dal momento che è ricoverata in rianimazione in stato comatoso. Le indagini sono affidate ai carabinieri del Norm di Salerno, coordinati dal tenente Bartolo Taglietti.

IL MATTINO

30.07.2016 15.47

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Finale Emilia, la “Venezia degli Estensi” che ha perso i suoi simboli

30 Luglio 2016, 14:37pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

Storie e personaggi di una città ferita dal sisma. Le lotte di Gregorio Agnini

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Finale Emilia, la “Venezia degli Estensi” che ha perso i suoi simboli
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Finale Emilia, la “Venezia degli Estensi” che ha perso i suoi simboli

INSERITO DA ANGELA CECERE Dopo le due puntate su Fanano, nella montagna al confine con la Toscana, torniamo con questa rubrica all'estremo nord-est del Modenese, al confine tra le province di Ferrara e Bologna, a Finale Emilia, che conta circa 15.700 abitanti, con una densità di 149 abitanti per kmq su una superficie di 105,13 kmq. È proprio "Bassa": 15 m sul livello del mare! Fino al 1863 si chiamava Finale di Modena, poi con la sua inclusione nel Regno d'Italia ha assunto l'attuale denominazione.
Non si può parlare di Finale senza ricordare il terremoto del 20 maggio 2012, che provocò tra l'altro il crollo della Torre dei Modenesi, di buona parte dellaRocca Estense, del Palazzo Veneziani, e della parte superiore del Duomo. La Torre dei Modenesi, detta anche Torre dell'Orologio, rappresentava il simbolo di Finale medievale. Da quel giorno terribile il suo orologio spezzato dalle scosse è divenuto invece il simbolo del terremoto emiliano L'altro importante edificio storico, situato lungo l'antico corso del Naviglio (successivamente Panaro della Lunga, e oggi Via Trento e Trieste), il Castello delle Rocche (noto anche come Rocca Estense), manteneva pressoché intatto il suo impianto quattrocentesco. Infatti la struttura del castello, così come la vedevamo prima del terremoto, sorse nel XV secolo. Intorno al 1430 il disadorno originario fortilizio subì la trasformazione in sontuosa residenza signorile. Fu allora che vennero allestiti gli appartamenti ducali, aggiunti i loggiati che si affacciano sul cortile e ingentilita la parte alta delle torri e dei corpi di collegamento. Ad aprile 2011 era tornata a splendere la facciata sud del castello, dopo un cospicuo investimento. Le sale del primo e secondo piano ospitavano il Museo civico. Dopo la messa in sicurezza, nella primavera del 2013 ha riaperto la Sezione Archeologica dei Musei Civici, nel settore sud del Castello, esponendo anche i reperti - dardi di balestra, antichi oggetti quotidiani e di vestiario - recuperati negli scavi presso la Torre dei Modenesi, crollata. Le genti di Finale non si sono arrese al terremoto, e stanno recuperando e ricostruendo quella che un tempo era chiamata la "Venezia degli Estensi". Grazie al Panaro infatti, che fino al 1881 entrava dentro al paese, lambendone i portici, grazie al suo porto fluviale, dove trovavano attracco piccole barche, ma anche grandi bucintori ducali, Finale, il cui nome deriva da locus finalis, cioè luogo di confine, era florida per i commerci che la collegavano sia a Modena che all’Adriatico. Era dotata di varie manifatture (la Fabbrica del Vetro, la Fabbrica delle Maioliche), e aveva corporazioni che si occupavano della carta, delle lane, dei cuoi.

Qui aveva trovato ospitalità una vasta presenza ebraica, di cui Maria Pia Balboni ha tracciato la storia, e di cui è ancora testimonianza l'antico Cimitero ebraico, ma anche la sfogliata, talvolta conosciuta come "torta degli ebrei" o "tibuia".

Chiuso il porto, era arrivata la ferrovia: la Modena-Mirandola, aperta nel 1883 e chiusa nel 1964, aveva una diramazione di 20 km, la Cavezzo-Finale Emilia, aperta l'8 aprile 1884.

Chi voglia conoscere il lontano passato di Finale deve leggere le Memorie del Finale di Lombardia, che Cesare Frassoni pubblicò nel 1778.

Ma chi vuole "vedere" come era Finale nell'Ottocento deve ammirare le fotografie che un pioniere, Gian Battista Magni (era nato nel 1857), che aveva lo studio in Piazza del Municipio (ora Piazza Verdi), realizzò per fissare nel tempo gli angoli della città destinati a scomparire.

Era un territorio, quello del Finale, fortemente agricolo, dove le lotte sindacali segnarono la seconda metà dell'Ottocento. Protagonista ne fu Gregorio Agnini, che lì era nato il 27 settembre 1856. Nel 1886 fonda l'Associazione dei braccianti di Finale Emilia, prima cooperativa di lavoro della Provincia, dirigendo i primi scioperi della zona. A partire dal 1887 viene più volte arrestato e condannato per motivi politici. Eletto deputato per la prima volta nel dicembre 1890, è ininterrottamente riconfermato. Nel 1892 è tra i fondatori delPartito Socialista al Congresso di Genova.

Come parlamentare si impegnò per l'abolizione del dazio sul grano, per le opere di bonifica (in particolare quella di Burana), per la costruzione di linee ferroviarie nel Modenese e nella Valle Padana, per lo sviluppo del territorio grazie agli appalti pubblici alle cooperative, per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro della classe operaia. Decaduto dal mandato parlamentare insieme con tutti gli altri deputati dell'opposizione il 9 novembre 1926, riprese l'attività politica subito dopo la caduta del fascismo.

All'indomani della Liberazione, fu chiamato a far parte della Consulta nazionale e, essendone il decano, il 25 settembre 1945 ne presiedette la prima seduta. Il suo discorso di insediamento prefigurava l'avvento dell'Italia repubblicana: "Egregi colleghi! Ringrazio il Presidente del Consiglio e l'Assemblea del saluto cortese, dell'accoglienza cordiale che mi è stata rivolta. Essa ha aumentato, lo confesso, la commozione che non ho potuto vincere in quest'aula, dopo il ventennio funesto trascorso. Mi sembra però di sentire che aleggi qui, in questa nuova atmosfera di libertà, lo spirito dei nostri Martiri sì, diGiacomo Matteotti, di Giovanni Amendola e di Antonio Gramsci.

Sì, mi sembra, consentitemi che lo dica, di sentir riecheggiare qui, alta e solenne, la loro voce, che indica a noi e a tutti gli italiani il sacrosanto dovere che incombe in questo momento, di dare ogni opera, di compiere ogni sforzo per rigenerare la nostra Patria e risollevare le sorti dell'Italia trascinata nel baratro dal fascismo e dalla monarchia. Consentite che lo dichiari in special modo: mi compiaccio di vedere qui rappresentato la grande massa delle organizzazioni operaie italiane riunite nella Confederazione Generale del Lavoro. Quello che da questi ricordi si deduce lascio a voi il pensarlo. Evviva l'Italia repubblicana!". Pochi giorni dopo aver pronunciato queste parole, cessava di vivere nella sua residenza romana all'età di 89 anni. Era il 5 ottobre 1945.

P. S. Non possiamo certo tralasciare di parlare di quella che è sì una frazione di Finale Emilia, ma è una frazione con più di 4.000 abitanti, che molti scambiano per un Comune.

Massa Finalese dista poco meno di 7 km dal capoluogo, e non riuscì mai a raggiungere una propria autonomia amministrativa. Con lo sviluppo di Finale, Massa ne divenne con il tempo una frazione. Dopo la seconda guerra mondiale abbandonò la sua vocazione di centro agricolo sviluppandosi rapidamente grazie ad alcuni insediamenti industriali per la lavorazione delle carni e per la produzione di zucchero. Vanta alcune ville che testimoniano il soggiorno di una ricca classe di proprietari terrieri, come la splendida villa rinascimentale Il Casino del Vescovo, o il castello costruito per volontà diVittorio Sacerdoti, conte di Carrobio, dal 1898 al 1900, successivamente ampliato dal 1911 al 1914. Il grande edificio si ispira come modello al castello tedesco di Tobitshau, di cui era proprietario il fratello della moglie di Vittorio Sacerdoti, una nobildonna austriaca. Il castello è circondato da un ampio parco e situato su quelle che un tempo furono le vaste proprietà terriere del conte di Carrobio, che includevano anche il Bosco della Saliceta, una ex tenuta ducale che si trovava tra i comuni di Camposanto e San Felice sul Panaro.

GAZZETTA DI MODENA

30.07.2016 15.37

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Maiori, non ce l'ha fatta 68enne ricoverata in eliambulanza. Spirata dopo atterraggio a Cava

30 Luglio 2016, 14:27pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

COSTIERA AMALFITANA NEWS Maiori, non ce l'ha fatta 68enne ricoverata in eliambulanza. Spirata dopo atterraggio a Cava
COSTIERA AMALFITANA NEWS Maiori, non ce l'ha fatta 68enne ricoverata in eliambulanza. Spirata dopo atterraggio a Cava

INSERITO DA ANGELA CECERE Non ce l'ha fatta la 68enne di Maiori trasferita stamani in eliambulanza a Cava dei Tirreni per gravi problemi cardiorespiratori. La donna sarebbe spirata poco durante l'atterraggio dell'elicottero sul terreno dello stadio "Simonetta Lamberti". Era destinata al reparto di Rianimazione dell'Ospedale Santa Maria dell'Olmo di Cava de' Tirreni data l'indisponibilità di posti al "Ruggi" di Salerno. La donna era giunta stamani in ambulanza al Presidio Ospedaliero della Costa d'Amalfi dopo aver avvisato un forte affanno, tanto da rendere necessario l'intervento dei medici che da subito hanno avvertito la gravità della situazione. Seri problemi respiratori o addirittura un arresto cardiaco era in corso. Subito stabilizzata e intubata dal rianimatore, la donna, le cui condizioni sono apparse preoccupanti, è stata prontamente condotta al Porto turistico di Maiori dove, ad attenderla, c'era l'eliambulanza. Purtroppo per lei non c'è stato nulla da fare. Il Vescovado partecipa al dolore della famiglia.

IL VESCOVADO DI RAVELLO

30.07.2016 15.27

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CIOCIARIA NEWS Monti Lepini, un incubo: code interminabili e automobilisti esasperati

30 Luglio 2016, 14:17pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CIOCIARIA NEWS Monti Lepini, un incubo: code interminabili e automobilisti esasperati
CIOCIARIA NEWS Monti Lepini, un incubo: code interminabili e automobilisti esasperati

INSERITO DA ANGELA CECERE Si fa prima a prendere l’autostrada, forse anche a percorrere il Grande raccordo anulare e arrivare a Roma, che raggiungere in poco tempo il capoluogo, o Patrica, Ceccano, Supino, Ferentino e paesi vicini, se si è costretti a transitare lungo la Monti Lepini. Per non parlare di chi deve raggiungere le località balneari. Le lunghe file non terminano più. Eppure il problema “traffico in tilt” non si propone soltanto il fine settimana, ma tutti i giorni. E le proteste degli automobilisti salgono alle stelle.

«Non è possibile che da Patrica a Frosinone si debbano impiegare venti minuti, se tutto va bene, per otto-nove chilometri - ci racconta una giovane donna - Quando siamo in coda pensiamo che sia accaduto un incidente e, quindi, attendiamo rassegnati. Invece, poi, scopriamo che non c’è nulla, non ci sono auto che ostacolano il transito, non ci sono rilievi da effettuare, ci sono soltanto le auto e i mezzi pesanti che transitano. Oramai la situazione è diventata insostenibile, perché non accade solo il sabato o la domenica, è un continuo e, spesso, neanche nelle ore di punta».

Un’altra nota dolente è l’incrocio che dallo svincolo di via Asi immette sulla Monti Lepini. «Ci vorrebbe una rotatoria per evitare code e restare ad attendere il proprio turno di precedenza - aggiunge un altro automobilista - che con le auto in coda spesso si deve trovare qualche “anima buona” che ti fa “infilare”». Gli automobilisti sperano che quanto prima possano riprendere i lavori, fermi ormai da tempo, in un tratto che necessita di interventi mirati per risolvere il problema della viabilità.

La novità

Intanto l’altro ieri si è sbloccato l’iter per il completamento della Monti Lepini. Nella sede del settore lavori pubblici del Comune di Frosinone, i tecnici dell’ente di piazza VI dicembre hanno avuto un vertice con l’impresa aggiudicataria dell’appalto (verso la quale il 18 gennaio scorso il Comune ha proceduto alla risoluzione del contratto atto al quale è seguito un contenzioso legale in sede civile intentato dalla ditta che si è sentita danneggiata) per l’inizio delle operazioni tecniche, da svolgersi in contraddittorio, inerenti la redazione del verbale di consistenza dei lavori già eseguiti. Si punta ora a una ricognizione del cantiere per verificare quanti lavori siano stati portati a termine e quali no, all’inventario dei materiali e delle opere provvisionali.

CIOCIARIA OGGI

30.07.2016 15.17

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CILENTO NEWS A SAN MARTINO CILENTO IL MAESTOSO MONUMENTO DEDICATO AL CULTO DEL SANTO

30 Luglio 2016, 14:10pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CILENTO NEWS A SAN MARTINO CILENTO IL MAESTOSO MONUMENTO DEDICATO AL CULTO DEL SANTO
CILENTO NEWS A SAN MARTINO CILENTO IL MAESTOSO MONUMENTO DEDICATO AL CULTO DEL SANTO

INSERITO DA ANGELA CECERE Si terrà domenica 31 luglio, alle ore 18.00, nella piazzetta situata all’ingresso della frazione San Martino Cilento, nel Comune di Laureana Cilento, l’evento tanto atteso dedicato allo svelamento e alla benedizione della statua marmorea dedicata a San Martino, patrono dell’omonima frazione.

L’opera, quasi unica nell’ambito delle statue votive, per fattura ed imponenza, è stata realizzata con i doni dei fedeli ed è stata fortemente voluta da Padre Filippo Romanelli. Sarà inaugurata in occasione della ricorrenza del 1700 esimo anno dalla nascita di San Martino. Spettacolare la fattura che, rispetto alle piccole statue votive comunemente dedicate ai santi, la vede alta 3,50 metri, raffigurante San Martino Vescovo a cavallo che taglia il mantello per donarlo al povero, rievocando l’episodio miracoloso che maggiormente viene rappresentato nella sua iconografia. Alla cerimonia saranno presenti il Sindaco Angelo Serra, l’Amministrazione comunale di Laureana Cilento, il parroco Padre Filippo Romanelli e la comunità di fedeli che tanto si è adoperata per la realizzazione del monumento. Con la speciale partecipazione del Vescovo S.E. Mons. Ciro Miniero; e dell’Avv. Francesco Alfieri, Sindaco di Agropoli e Consigliere delegato per l’Agricoltura, la Caccia e la Pesca della Regione Campania.

Leggi: http://www.cilentonotizie.it/dettaglio/?ID=30259#ixzz4FthNRQFe

CILENTO NOTIZIE

30.07.2016 15.10

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