Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO A fuoco la biblioteca storica di Mosca

31 Gennaio 2015, 16:27pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MORENA MOTTA. È una delle più grandi del paese, con oltre14 mln di libri.

Incendio nella notte a Mosca alla biblioteca dell'Istituto accademico dell'Informazione scientifica sulle Scienze sociale (Inion), una delle biblioteche più grandi della Russia, fondata nel 1918 e con oltre 14 milioni di libri, tra cui testi rari in lingue slave, documenti dell'Onu e dell'Unesco, rapporti parlamentari da paesi stranieri risalenti al 1789.

Nell'incendio, secondo il portale Sputniknews, non è stata registrata alcuna vittima, ma il danno al patrimonio culturale e scientifico appare ingente. Il rogo, sprigionatosi al terzo piano, ha interessato circa 2.000 metri quadri dell'edificio, causando il crollo del tetto. Potrebbe essere stato causato da un corto circuito, secondo il ministero delle emergenze. Sul posto sono arrivati 38 mezzi anti incendio.


FONTE: ANSA

NEWS ITALIA E DAL MONDO A fuoco la biblioteca storica di Mosca

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO Piove dentro il pullman, alla guida con l’ombrello

31 Gennaio 2015, 15:44pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO Piove dentro il pullman, alla guida con l’ombrello

INSERITO DA MORENA MOTTA. Lo sconcertante episodio si è verificato sulla tratta extraurbana Erula-Tula-Ozieri. I passeggeri in piedi sul lato del mezzo dove non cadeva acqua dal tettuccio.

OZIERI. Puntuali con l’arrivo del maltempo e delle piogge, arrivano i disagi per i pendolari che usufruiscono ogni giorno del servizio di autobus extraurbano. L’ultimo caso, a dir poco eclatante, è quello verificatosi ieri mattina sulla tratta Erula-Tula-Ozieri: la corsa è stata effettuata da un mezzo molto vecchio (come purtroppo spesso capita) dal cui tettuccio cadeva copiosa l’acqua piovana che scendeva a “secchiate” dal cielo. Il risultato è stato che i passeggeri sono stati costretti a viaggiare per la maggior parte in piedi dal lato dell’autobus sul quale non pioveva (il destro, mentre il sinistro era completamente allagato), e persino l’autista ha dovuto coprirsi la testa con un ombrello, piazzato alla bell’e meglio sulla testa.

Una situazione senza dubbio paradossale, che - al di là dell’ilarità suscitata dalla vicenda durante tutto il viaggio - segnala ancora una volta, come se del resto ce ne fosse bisogno, le gravi carenze del servizio di trasporto regionale. La segnalazione ieri è arrivata da alcuni studenti dell’istituto superiore Enrico Fermi, che dopo il “viaggio della speranza” sono arrivati a scuola bagnati come pulcini e intirizziti dal freddo, ma il problema, come si sa, non riguarda purtroppo solo il mezzo interessato ieri ma anche altre tratte che, in quanto “poco popolate”, da tempo non sono interessate da interventi di miglioramento del servizio, ma anche tutto il trasporto pubblico regionale.

Restando al caso di Erula e Tula, sono ancora impressi nella memoria i tagli al servizio operati negli anni dal servizio trasporti regionale, che hanno provocato proteste arrivate sino ai più alti livelli istituzionali: si pensi alla polemica nata qualche anno fa dalla decisione dell’Arst di eliminare la tratta tra Tula e Sassari, che aveva creato gravi disagi e difficoltà ai lavoratori pendolari, ai numerosi utenti (soprattutto anziani, o comunque persone che non potevano spostarsi con mezzi propri) bisognosi di cure negli ospedali di Sassari e agli studenti che frequentavano le scuole superiori del capoluogo. Un problema per il momento risolto - almeno in parte - ma che non è rimasto un episodio isolato.

Venendo poi alle condizioni nelle quali si trovano a viaggiare ogni giorno gli studenti e i lavoratori - senza contare i pazienti dell’ospedale e gli utenti degli uffici - che ogni giorno devono raggiungere Ozieri, la situazione non cambia. I mezzi pubblici che transitano nel territorio del Logudoro sono in massima parte vecchi e fatiscenti, eppure ogni giorno viaggiano a pieno regime: colmi in ogni ordine di posto, come si dice per gli stadi. Una condizione che stride con la realtà, ma che sembra fare il paio con la sentenza di condanna all’isolamento che sembra essere stata già pronunciata per il territorio del Logudoro.

FONTE: (di Barbara Mastino) LA NUOVA SARDEGNA

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO Giallo a Baia Sardinia, trovato un cadavere saponificato

31 Gennaio 2015, 15:32pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO Giallo a Baia Sardinia, trovato un cadavere saponificato

INSERITO DA MORENA MOTTA. A scoprirlo, su una spiaggia della località turistica, sono stati alcuni pescatori che hanno chiamato i carabinieri. La Procura ordina l’autopsia.

Giallo a Baja Sardinia. Ieri alcuni pescatori hanno rinvenuto in una spiaggia della località turistica vicina alla Costa Smeralda il cadavere di un uomo. Avvertiti prontamente, sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno chiamato il magistrato di turno. Il cadavere non presenta, apparentemente, segni di violenza. Si trova, però in stato di saponificazione. Segno che il corpo dello sfortunato protagonista di questa vicenda è rimasto in mare per parecchio tempo prima di finire spiaggiato grazie alla corrente. Il corpo è stato trasportato a Sassari, all’istituto di medicina legale dell’Università. La procura del tribunale di Tempio (foto) ha infatti disposto l’autopsia sul corpo, che verrà effettuata nei prossimi giorni. Resta il mistero sull’identità dell’uomo, visto che nella zona non risultano persone scomparse.

FONTE: LA NUOVA SARDEGNA

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO La lucciola: “Vendo sesso per pagarmi gli studi”

31 Gennaio 2015, 15:21pm

NEWS ITALIA E DAL MONDO La lucciola: “Vendo sesso per pagarmi gli studi”

INSERITO DA MORENA MOTTA. La confessione di una giovane dopo la rissa per il posto sul marciapiede.

Rimini - Teresa, 20 anni appena compiuti, studia all’alberghiero e di notte batte i marciapiedi della zona nord. L’unico modo, dice, per potersi pagare gli studi.

Non c’era un altro modo per riuscire a studiare?
«Non per me. Oltre a quello, devo pagare l’affitto e aiutare mia madre. Ma non ho certo intenzione di farlo per sempre. Tre-quattro anni al massimo, il tempo di diplomarmi e poi mi cerco un lavoro ‘normale’. Ma fare la prostituta è l’unico modo per riuscire a realizzare quello che ho in mente.

Quanto riesci a guadagnare?
«Circa 800-1000 euro alla settimana, se va bene. Certo, la crisi economica si sente parecchio anche sulla strada».

Sono in molti quelli che hanno tagliato le spese?
«Sì, soprattutto quelli che vanno dai 50 ai 60 anni. Dicono che non riescono più ad arrivare alla fine del mese. Ma anche se alcuni di loro sono clienti fissi, non posso lavorare gratis. Questo mestiere non lo faccio sicuramente per piacere personale».

C’è una ‘guerra’ tra ungheresi e bulgare?
«Sì. Si stanno contendendo la zona dove battere. L’altra sera io non ero presente. Mi dicono che la rissa è avvenuta dopo le otto di sera. A quell’ora, loro sono già sul posto, mentre io arrivo un po’ più tardi».

Chi sono le più forti?
«Le bulgare, anche se sono le ultime. Nei mesi scorsi ne saranno arrivate almeno una trentina, e si sono piazzate quasi tutte nella zona di Viserbella e si scontrano con le ungheresi che sono più o meno sugli stessi marciapiedi. Le bulgare sono molto ‘dure’, e credo che la guerra andrà avanti fino a quando uno dei due gruppi non se ne andrà. Hanno anche una specie di rivalità etnica».

Tu vai d’accordo con tutte?
«In genere sì, e comunque alle botte preferisco sempre le parole. Ma se non ci riesco, non ho problemi a menare le mani».

FONTE: IL RESTO DEL CARLINO

Leggi i commenti

Sport News e Sport locale Doppio Bolelli-Fognini vince Australian Open

31 Gennaio 2015, 14:57pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sport News e Sport locale Doppio Bolelli-Fognini vince Australian Open

INSERITO DA MORENA MOTTA. Azzurri superano francesi Herbert-Mahut 6-4 6-4

Il doppio azzurro Bolelli-Fognini ha vinto gli Australian Open. In finale i due azzurri hanno battuto la coppia francese Herbert-Mahut 6-4 6-4. E' la prima volta che una coppia di azzurri conquista un titolo Slam dopo Nicola Pietrangeli e Orlando Sirola nel 1959 a Parigi, al Roland Garros.

Missione compiuta - Ora l'obiettivo è vincere il torneo". Guardavano già avanti, ambiziosamente, Fabio Fognini e Simone Bolelli, dopo il successo contro l'uruguaiano Pablo Cuevas e lo spagnolo David Marrero che era valso loro l'accesso alle semifinali degli Australian Open, per la seconda volta dopo il 2013, la terza in un torneo Slam. "E' la nostra terza occasione, sappiamo come gestire la tensione e stavolta vogliamo centrare l'obiettivo. Giocare una finale di Slam, seppur di doppio, sarebbe un grandissimo risultato", avevano concordato entrambi concordano, ammettendo comunque che per entrambi il singolare "resta la priorità". "Cercheremo di portare avanti questo doppio il più possibile", aveva assicurato Simone. Gli fa eco Fabio: "E un facciamo un pensierino al Masters di doppio...".

FONTE: ANSA

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO MILANO, 17ENNE ACCOLTELLATO DA UN RAGAZZO DI 15 ANNI: LA LITE PER MOTIVI DI GELOSIA

31 Gennaio 2015, 14:49pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO MILANO, 17ENNE ACCOLTELLATO DA UN RAGAZZO DI 15 ANNI: LA LITE PER MOTIVI DI GELOSIA

INSERITO DA MORENA MOTTA. MILANO - Arrestato ieri sera l'aggressore del 17enne ferito in via Boifava alle 18.30; si tratta di uno studente egiziano 15enne incensurato residente in zona. A quanto emerso i due minori hanno litigato per motivi di gelosia nei confronti della ragazza di uno di loro, 17enne. L'aggressore ha ricevuto un pugno e in tutta risposta ha estratto il coltello ferendo all'addome il 17enne italiano di origine egiziane, anch'egli incensurato. Il giovane è stato immediatamente soccorso in codice giallo al San Carlo per una lacerazione al fegato, operato nel giro di un'ora è stato dichiarato fuori pericolo. Alla lite hanno assistito alcuni amici, minorenni, e la ragazza oggetto della lite che avrebbe anche tentato di bloccare i due giovani riportando una leggera ferita alla mano. Giunti sul posto gli agenti hanno sentito gli amici che hanno subito indicato il nome dell'arrestato, poi raggiunto e messo in manette sotto casa, con le mani ancora insanguinate. L'arma utilizzata non è stata ritrovata, il 15enne ha ammesso di essersene liberato gettandola nel Naviglio.

FONTE: LEGGO.IT

Leggi i commenti

CAMPANIA NAPOLI NEWS Aggredditi e picchiati due autisti della Ctp: "Nessuna protezione, così non si va avanti"

31 Gennaio 2015, 14:35pm

CAMPANIA NAPOLI NEWS Aggredditi e picchiati due autisti della Ctp: "Nessuna protezione, così non si va avanti"

INSERITO DA MORENA MOTTA. Un viaggiatore tira il conducente fuori dal finestrino e lo colpisce al volto. Altri attacchi sulla Domiziana

Emergenza trasporti. Altre due aggressioni ad autisti Ctp. Tensioni alla funicolare di Chiaia e un'insolita protesta per i ritardi della metro 1, con i passeggeri in attesa che ballano tra i binari.

Cominciamo dalle aggressioni: giovedì di paura per gli autisti della CTP della linea M1B che collega piazzale Tecchio (Fuorigrotta) con Mondragone. Due aggressioni violente e senza senso apparente, i lavoratori sono preoccupati e chiedono sicurezza e garanzie.

Sono le 8.30 quando un uomo dall'interno del Bus M1B inizia a gridare. Vuole scendere, l'autobus è troppo affollato. Il conducente, arrivato nei pressi della fermata di Ischitella, apre le porte per far uscire i passeggeri. L'uomo, visibilmente irritato, scende e lo raggiunge sul lato sinistro del bus e lo insulta. Approfittando del finestrino aperto dal lato guidatore per far passare aria, l'uomo afferra la testa del conducente e inizia a colpirlo al volto mandando in frantumi anche il vetro laterale del bus. Attimi di terrore a bordo tra i passeggeri che chiamano le forze dell'ordine, mentre l'aggressore si allontana con la mano ferita. Sorte simile per un altro conducente della linea M1B che, partito da Mondragone e arrivato in località Domiziana, viene aggredito da un gruppo di utenti, prima verbalmente e poi fisicamente, a causa dei forti disservizi della linea e la lunga attesa alle fermate.

"Il sistema dei trasporti regionali e provinciali è oramai al collasso - denuncia Giuseppe Ferruzzi del coordinamento regionale Usb - i lavoratori pagano sulla propria pelle anni di politiche sbagliate. È inaccettabile. Abbiamo redatto un apposito modello che invieremo all'amministratore unico e al direttore generale della Ctp in cui ogni lavoratore potrà addebitare le responsabilità esclusivamente all'azienda per non avergli garantito l'indispensabile serenità nell'esercizio delle sue mansioni, attraverso continue e palesi omissioni circa l'adozione di politiche preventive di tutela e di sicurezza sul lavoro".

Ieri mattina, invece, sulla metro 1 le ballerine della scuola di Danza "Emozioni in punta di piedi" di Giugliano in attesa del treno nella stazione di Mugnano, che collega la linea 1 di Napoli ad Aversa, hanno improvvisato una parte dello spettacolo che stanno preparando. Un modo per far sentire la propria voce e protestare contro i numerosi ritardi che ogni giorno sono costretti a subire i viaggiatori. Le foto pubblicate sulla pagina Facebook della scuola di danza hanno conquistato la rete.

Tensioni, infine, alla funicolare di Chaia. Al Vomero c'è un cunicolo che collega la funicolare con la metropolitana di Vanvitelli, ma un giorno sì e uno no è chiuso per mancanza di personale. Ieri mattina gli utenti, vista la pioggia torrenziale, hanno tentato di forzare le porte e hanno aggredito verbalmente l'unico addetto presente. La situazione ha rischiato di degenerare ed è rientrata solo grazie all'arrivo di altri addetti e a una tregua del temporale.

FONTE: (di Cristina Zagaria) LA REPUBBLICA.IT


Leggi i commenti

CAMPANIA NAPOLI NEWS Ombre di camorra sulle primarie del Pd, inchiesta su Ercolano

31 Gennaio 2015, 14:08pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

CAMPANIA NAPOLI NEWS Ombre di camorra sulle primarie del Pd, inchiesta su Ercolano

INSERITO DA MORENA MOTTA. Negli elenchi per votare nomi sospetti di famiglie malavitose: i carabinieri sequestrano le liste

Ercolano - Un boom imbarazzante di iscrizioni Pd, da trecento a milleduecento. Una velenosa battaglia tra i candidati democratici per la corsa a sindaco del prossimo maggio: l’uscente Vincenzo Strazzullo, il vice Antonello Cozzolino, e lo sfidante renziano Ciro Buonajuto. Gara che accende la caccia alle firme: magari anche con regole cambiate in corsa, come avviene non di rado; e come aveva denunciato lo stesso Buonajuto che si dice osteggiato dagli altri due. E ora la parola chiave: camorra. Si chiama caso Ercolano, il rischio di ulteriore debacle per le primarie Pd. Dopo molte voci, c’è un fatto: nella città dello straordinario patrimonio archeologico, è in corso un’indagine «conoscitiva» sul rischio infiltrazione delle cosche nelle consultazioni. Accertamenti dei carabinieri, d’intesa con la Procura. Storia che potrebbe diventare pietra tombale: in quelle liste spiccano cognomi che fanno tremare, legati a cosche pericolose, ancorché decapitate, del cartello criminale. I Papale, i Birra, gli Zirpoli, i Durantini. Il segretario cittadino del Pd, Antonio Liberti, sarebbe andato sua sponte dai militari, una volta compreso il rischio dello scandalo. La data fissate per le primarie è l’8 marzo, se tutto resterà immutato.

NON uno, ma trentasei cognomi sotto la lente. Distribuiti, per qualcuno nascosti, lungo 132 fogli zeppi di nomi e indirizzi. Così le magnifiche sorti delle primarie del Pd, stavolta ad Ercolano, inciampano di nuovo nel più cupo dei sospetti: il rischio di vicinanza con personaggi e famiglie in odore di camorra. E ora aleggia una domanda: inquinamento che doveva passare inosservato o clamoroso sabotaggio? Qualcuno prova a infiltrare la malavita tra gli iscritti, per i voti di personaggi impresentabili? Oppure, ipotesi ancor più inquietante: qualcuno voleva in questo modo farle saltare?
La Procura è già al lavoro, anche se non c’è materialmente un fascicolo. Ma dall’ufficio della pubblica accusa, pm Pierpaolo Filippelli, sotto il coordinamento dell’aggiunto Filippo Beatrice e la supervisione del procuratore capo Giovanni Colangelo, è arrivata la disposizione ai carabinieri di Torre del Greco di acquisire quelle liste e di scavare sui nomi sospetti di coloro che hanno firmato la formale «richiesta di iscrizione al Pd», in vista delle primarie dell’8 marzo, e delle amministrative di maggio. In una parola: occhio agli iscritti. Negli stessi uffici dell’Arma, il segretario del Pd ercolanese, Antonio Liberti - all’esito di contatti continui e tesi con il segretario provinciale Venanzio Carpentieri, e di accese riunioni tra i tre candidati, Strazzullo, Cozzolino e Buonajuto - aveva offerto tutta la disponibilità a consegnare «il materiale » affinché fossero svolti «eventuali approfondimenti». Una segnalazione sarebbe partita anche per l’Anac, l’Autorità anticorruzione guidata da Raffaele Cantone, per il solo profilo di presunto condizionamento delle attività politiche.
Sono liste che scottano, dunque. Per due motivi, entrambi da approfondire. Il primo: la velocità con cui quella platea di richieste di adesioni ai democrat sono schizzate a dicembre, proprio sullo scadere della chiusura dei termini, dai quasi 300 a 1213 iscritti: circostanza che si spiegherebbe con il fatto che, a termini chiusi per le primarie, in segreteria regionale si è deciso di alzare il quorum e cambiare il regolamento: in pratica, per partecipare alle primarie non occorreva più che si presentassero il 30 per cento degli iscritti al termine del 2013, ma ci voleva il 30 per cento degli iscritti del 2014. Quindi, chi aveva presentato appena 35 firme e s’era visto candidato, come Buonajuto, aveva dovuto rincorrere altre firme. Altro elemento: la presenza di cognomi che pesano, che apparterrebbero a parenti di boss, e killer.
Repubblica ha visto le liste: vi compaiono i nomi e soprattutto gli indirizzi di 4 elementi della famiglia Durantini, 2 dei Birra, addirittura 7 degli Adamo, uno dei quali, Carmelo Adamo, è il nipote diretto della moglie del boss al 41 bis, Raffaele Ascione, poi detenuto e morto nel penitenziario irpino. Non solo: vi compaiono 3 soggetti dei Papale, il cui indirizzo è inequivocabile. Accanto ad alcuni iscritti è segnato «vico Moscardino»: è da quel vicolo che partirono alcuni commandi di killer. Altri nomi sospetti: gli Zirpoli, killer e capicosca, protagonisti di una stagione di terrore inflitto e subìto: uno dei loro figli, appena 16enne, fu ucciso per vendetta. Vicenda «delicatissima », si limitano a confermare fonti investigative. Il caso Ercolano arriva dopo le recenti e gravi lacerazioni di Genova; dopo il quadruplo e bizzarro rinvio per le regionali in Campania; dopo il caso di Castellammare nel 2009: tra gli iscritti c’era uno dei presunti killer del delitto Tommasino.

FONTE: (di Conchita Sannino) LA REPUBBLICA.IT

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO Siria: a Deir Ezzor 300.000 sotto l'assedio dell'Is, è emergenza umanitaria

31 Gennaio 2015, 13:48pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO Siria: a Deir Ezzor 300.000 sotto l'assedio dell'Is, è emergenza umanitaria

INSERITO DA MORENA MOTTA. I jihadisti dello Stato islamico (Is) tengono sotto assedio oltre 300.000 persone nei quartieri al-Qusour e al-Joura di Deir Ezzor, città della Siria orientale. Lo riferisce Salem al-Meslet, portavoce della Coalizione siriana, raggruppamento dell'opposizione al regime, appoggiato dall'Occidente.

In un comunicato, al-Meslet spiega che i jihadisti impediscono ai civili di entrare o uscire dal quartiere. Bloccati anche i rifornimenti alimentari, mentre è frequente l'interruzione della fornitura di elettricità e acqua e delle telecomunicazioni. L'assedio è arrivato quasi alla sua quarta settimana e nei quartieri si è ormai in piena emergenza umanitaria.


FONTE: ADNKRONOS

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO Polizia di Stato: violenza sessuale all’interno del C.A.R.A. di Mineo

31 Gennaio 2015, 13:44pm

NEWS ITALIA E DAL MONDO Polizia di Stato: violenza sessuale all’interno del C.A.R.A. di Mineo

INSERITO DA MORENA MOTTA. Ieri, personale della Polizia di Stato ha proceduto alla denuncia in stato d’arresto del cittadino nigeriano Y. M. (cl. 1994), attualmente domiciliato presso il C.A.R.A. di Mineo, responsabile dei reati di violenza sessuale e sequestro di persona, per avere abusato sessualmente dal novembre 2014 ad oggi di una connazionale, domiciliata presso lo stesso centro di accoglienza, costringendola a compiere e subire atti sessuali, minacciandola di un ingiusto danno nonché privandola della propria libertà personale e segregandola nell’alloggio.
In particolare, nella mattinata di ieri, la predetta donna in evidente stato di agitazione si recava presso il posto di Polizia presso il C.A.R.A. di Mineo, richiedendo l’intervento degli Agenti; tale tentativo veniva ostacolato da un individuo, di sesso maschile, successivamente identificato per il citato Y. M., il quale cercava di tirarla a se e di allontanarla dalle forze dell’ordine impedendole di comunicare con gli Agenti.
Il personale della Polizia di Stato presente sul posto con l’ausilio del mediatore culturale recepivano informalmente le prime dichiarazioni della donna che comprendeva e parlava la lingua Inglese, la quale raccontava di avere subito reiterate violenze sessuali da parte di un connazionale.
Il funzionario di Polizia. di turno presso il Centro informava il personale del Commissariato di Caltagirone il quale si recava presso la struttura ove recepiva denuncia dalla parte offesa.
Nello specifico la vittima riferiva di essere arrivata presso il CARA di Mineo il 5.10.2014 assegnata in una camera singola. Nella stessa casa abitava Y. M. il quale si prodigava ad accoglierla in considerazione che la donna era da sola e si sentiva spaesata.
Per le prime due settimane lo Y. M. ha sempre avuto con la denunciante un rapporto fraterno, di affettuosità e attenzione. Successivamente il predetto cominciava ad avanzare pretese di carattere sessuale. La donna riferiva di aver sempre opposto un netto rifiuto e per questo veniva anche picchiata e successivamente violentata. L’atteggiamento aggressivo e dispotico dello Y. M. si è reiterato costantemente per circa tre mesi.
Inoltre, l’arrestato le impediva di uscire di casa tenendola segregata.
La donna ha tentato qualche volta di chiedere aiuto ma Y. M. la minacciava di ucciderla.
La donna non avendo nessuno che la potesse aiutare è rimasta tutto questo tempo segregata e sin quando presa dalla disperazione, approfittando delle condizioni favorevoli, riusciva a fuggire e a raggiungere il posto di Polizia chiedendo aiuto agli Agenti.
Oltre a ciò il personale operante effettuava rilievi di polizia scientifica presso l’alloggio, ove momentaneamente sono ospitati i soggetti in argomento. Dall’attività in parola si accertava che la stanza posta al primo piano dell’immobile, assegnata ed in uso alla vittima e all’arrestato presentava la porta d’ingresso chiusa dall’esterno con un chiavistello assicurato da un piccolo catenaccio; all’interno della stanza vi era un doppio materasso messo a pavimento senza rete ed un piccolo bagno.
Alla luce di quanto denunciato stante la gravità dei fatti sopra meglio riportati Y. M. veniva arrestato.
Di quanto effettuato alle ore 16.10 veniva informato il P.M. di turno sost. Proc. Dr. Fabio Salvatore PLATANIA e dopo le formalità di rito, così come disposto dalla prefata A.G., il Y. M., veniva associato presso la locale Casa Circondariale.
La donna, dopo le cure, veniva collocata presso una struttura protetta sita all’interno del C.A.R.A. e seguita ed accudita da Assistenti sociali della struttura.

FONTE: POLIZIA DI STATO (Questura di Catania)

Leggi i commenti

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100 > >>