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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Quando la Milano era da bere: sotto il vestito degli anni '80. Torna il film dei Vanzina che segnò un'epoca

4 Agosto 2025, 08:09am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Sotto il vestito niente compie 40 anni e torna al cinema

INSERITO DA MORENA MOTTA Milano, 4 agosto 2025 – ​​​​​Fulgido avviso per cinefili nostalgici: preparatevi un Ramazzotti ghiacciato – metafora liquida della viziosamente ingenua Milano da bere anni Ottanta – perché da oggi torna al cinema Sotto il vestito niente, thriller fashion dei fratelli Vanzina, tirato a lucido come una paillette per celebrare i suoi quarant’anni con proiezioni al cinema (distribuito da Cat People) e una Deluxe Bag Edition che include un vinile colorato con la colonna sonora di Pino Donaggio, un poster, un libro e un paio di slip sexy.

Quel film che fece godere il pubblico e inorridire i critici è oggi acclamato come cult generazionale in un’epoca di nostalgie canaglia, dove vogliamo farci sedurre ancora dal suo universo di moda, morte, misteri e apparenze. Proprio la capacità di aver messo in scena l’immaginario di quella fase nel suo lato più glamour e sfarzoso ha portato i critici odierni a rivalutarlo come un affresco del decennio edonista made in Italy.

Reperto sociologico involontario? Forse. Fatto sta che rivederlo oggi suscita un misto di divertimento kitsch e malinconia: dal riflusso nel privato post-anni di piombo in poi, il capoluogo lombardo divenne il regno emergente dei nuovi ricchi con la sensazione di un benessere inarrestabile, in preda a un socialismo glamour con abiti firmati e vetri fumé, inflazione in discesa ma debito pubblico alle stelle, una classe dirigente che spacchettava denaro politico con la spregiudicatezza con cui si sbocciavano magnum di champagne condite da polverina bianca dentro discoteche esclusive e hotel a cinque stelle. 

La moda, manco a dirlo, era regina: Versace e Armani i nuovi dei, le supermodelle come Naomi Campbell o la Schiffer le loro vestali. E infatti Enrico Vanzina ricorda che “la moda era identificata con gli stilisti e c’erano modelle i cui volti erano quasi più importanti degli abiti”. Oggi, nota con rammarico, “è diverso, il mondo si è globalizzato, le modelle hanno volti più anonimi”. In poche parole: addio mito delle top, benvenuto fast fashion.

Chi c’era allora ne ricorderà il clamore originale: Sotto il vestito niente nacque come romanzo nel 1983, firmato dal misterioso Marco Parma. Tutti chiedevano chi si celasse dietro quel nome: c’era chi azzardava l’aristocratica Marta Marzotto, chi la first lady Maria Pia Fanfani, perfino il socialista Claudio Martelli. Alla fine, si scoprì che l’autore era Paolo Pietroni, navigato direttore del settimanale Amica, che proprio per questo conosceva alla perfezione luci e ombre della capitale della moda: da buon insider, aveva fornito un ritratto senza veli di un ambiente luccicante e corrotto, al punto che alcuni pezzi grossi della moda cercarono di bloccarne la pubblicazione.

Dapprima il produttore Achille Manzotti immaginò Michelangelo Antonioni alla regia ma il maestro incontrò un muro di gomma: bussò alle porte di Armani, Krizia, Gianfranco Ferré, e gli risposero picche. Non volevano essere associati a una storia che giudicavano “scadente, bugiarda e tale da squalificare un’intera categoria”, e lui così gettò la spugna. Ed ecco subentrare Carlo ed Enrico Vanzina, freschi re Mida della commedia popolare (Sapore di mare, Vacanze di Natale e via dicendo) che presero il libro e – eresia! – ne tennero solo il titolo, poi ripagati da Pietroni che, dopo essere uscito dalla sala, definì il film “una ciofeca”. Per il resto, via libera alla fantasia: con lo sceneggiatore Franco Ferrini reinventarono la storia da zero, ispirandosi esplicitamente a Omicidio a luci rosse di Brian De Palma e a un fattaccio reale: l’omicidio del playboy milanese Francesco D’Alessio per mano della modella americana Terry Broome, nell’84. 

Il risultato? Modelle massacrate a colpi di forbici da un serial killer, un ranger americano che arriva in città telepaticamente convinto che la gemella modella sia in pericolo, e un commissario sul viale del tramonto (Donald Pleasence) a indagare. E poi il colpo di scena: Franco Moschino fiutò l’opportunità e fece il guastafeste con i colleghi: “Io sono un contestatore, vado controcorrente. Se gli altri non accettano, accetto io”. Mise a disposizione gli abiti e comparve in prima persona per un cameo in una sfilata alla Stazione Centrale di Milano.

I Vanzina puntarono su un cast internazionale e fotogenico: scelsero una top in ascesa, la danese Renée Simonsen, biondissima cover girl contesa dalle riviste di moda e per di più fidanzata con John Taylor, il bassista dei Duran Duran che la lasciò poco dop. Carol Alt, americana glaciale, fu la sua rivale per eccellenza. All’anteprima milanese la calca di spettatori fu tale che alcuni pur di entrare sfondarono la vetrata d’ingresso e dovette intervenire la polizia. Ed è un peccato che pochi giorni fa sia mancato il geniale Lucherini che, visto che mezza Milano era già sul piede di guerra, pensò bene di gettar benzina sul fuoco: alla première romana fece riservare una prima fila di poltrone con i nomi di Armani, Krizia, Versace, Ferré, sapendo che nessuno di loro era presente – anzi, non erano stati invitati. Le sedie rimasero vuote, suscitando lo scandalo: i giornalisti abboccarono in pieno, titolando sui giornali che “La moda di Milano trema”: un capolavoro di marketing della provocazione. Ecco perché Sotto il vestito niente oggi ci fa sorridere e insieme sognare: perché, nel rivedere quelle notti a ritmo di disco music e di flash, sotto il cinismo contemporaneo ritroviamo un languore elegiaco. Sotto il vestito, in fondo, qualcosa c’era.

FONTEANTONIO MANCINELLI IL GIORNO

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SEZ. POLITICA Chi farà l’assessore all’Urbanistica di Milano? Il papabile è Bruno Ceccarelli, ma c’è un ostacolo: Milly Moratti

4 Agosto 2025, 07:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Milly Moratti e Bruno Ceccarelli

INSERITO DA MORENA MOTTA MILANO – La soluzione è a portata di mano, è in casa, tra gli scranni del Consiglio comunale. Ma “purtroppo ha una controindicazione”, osserva più di un esponente della maggioranza di centrosinistra. Esiste un “papabile“ come nuovo assessore alla Rigenerazione urbana, colui che a settembre, o qualche settimana dopo (vedremo poi perché), potrebbe prendere il posto di Anna Scavuzzo, la vicesindaco a cui il sindaco Giuseppe Sala ha affidato “pro tempore“ le deleghe che fino allo scorso 21 luglio erano di Giancarlo Tancredi, l’ormai ex assessore ora agli arresti domiciliari, travolto dall’inchiesta della Procura – avallata giovedì dal Gip – sull’urbanistica cittadina. Il nome di cui parliamo è quello di Bruno Ceccarelli, presidente della commissione Urbanistica (poi Rigenerazione urbana) da due mandati, gli stessi mandati che hanno visto Sala come primo cittadino ancora in carica. Ceccarelli, 49 anni, esponente del Partito democratico come la Scavuzzo, è un politico serio, schivo, mai a caccia di visibilità mediatica. È lui che, in Consiglio comunale, fin dal 2019, quando Milan e Inter hanno presentato la prima versione del nuovo stadio a San Siro, ha seguito passo dopo passo l’iter amministrativo del progetto. È lui che ha messo insieme, d’accordo con il sindaco e i consiglieri del centrosinistra, i paletti che hanno drasticamente ridotto le volumetrie che inizialmente i due club avevano proposto di utilizzare nell’area di San Siro, dove sognano di realizzare il nuovo impianto rossonerazzurro nella parte di terreno ora occupata dal Parco dei Capitani e dal parcheggio dell’attuale stadio e un Meazza rifunzionalizzato (leggi: quasi totalmente demolito) per scopi commerciali e sportivi. A settembre Ceccarelli, da assessore, potrebbe aiutare Sala a gestire la partita San Siro, un compito che, peraltro, molti esponenti dem sono convinti che possa svolgere bene anche la Scavuzzo: tanto che sono in aumento le quotazioni di una vicesindaco a settembre ancora con le deleghe all’Urbanistica durante la discussione in Consiglio comunale della delibera con cui Palazzo Marino intende vendere il Meazza e l’area limitrofa a Diavolo e Biscione.Detto questo, Ceccarelli, per le competenze specifiche e per il lavoro svolto negli ultimi dieci anni in Comune, potrebbe essere l’uomo giusto per prendersi l’onere di deleghe così delicate in questa fase turbolenta per l’amministrazione e per Milano. Eppure c’è una controindicazione che frena l’ascesa del suo nome come successore di Tancredi e Scavuzzo. Se Ceccarelli dovesse essere nominato assessore, al suo posto, in Consiglio comunale, subentrerebbe la prima dei non eletti nella lista del Pd, cioè Milly Moratti. Sì, parliamo della moglie dell’ex presidente dell’Inter Massimo Moratti, la cognata dell’ex sindaca Letizia Moratti, l’ambientista con un passato nell’assemblea di Palazzo Marino. Qual è il problema? Per un centrosinistra a caccia di voti per far approvare dal Consiglio la delibera su San Siro, l’avvicendamento Ceccarelli-Moratti è considerato “un clamoroso autogol” da più di un esponente della maggioranza. Sì, perché Milly è contraria al progetto del nuovo stadio rossonerazzurro e, a meno di sorprese, voterebbe “no” alla delibera che il sindaco ha posto come prioritaria per l’ultima fase del suo secondo mandato a Palazzo Marino. In termini matematici, un’operazione perdente: esce un “sì” a San Siro (Ceccarelli), entra un “no” (Moratti).Qualche indiscrezione comunale, peraltro, racconta che l’eventuale ingresso di Milly Moratti in Consiglio comunale avrebbe penalizzato Ceccarelli anche quando Sala ha dovuto scegliere il sostituto di Guido Bardelli, dimessosi da assessore comunale alla Casa lo scorso 10 marzo, dopo essere finito in un’intercettazione telefonica diventata pubblica in cui auspicava la caduta della Giunta Sala. Anche allora la “controindicazione” Moratti sfavorì Ceccarelli. Andrà nello stesso modo anche questa volta? FONTE MASSIMILIANO MINGOIA IL GIORNO

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SEZ.ECONOMIA Franciacorta, vendemmia record. Ma i dazi frenano l’entusiasmo

4 Agosto 2025, 07:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

La Franciacorta promette qualità elevata, l’Oltrepò comincia la vendemmia da Oliva Gessi

INSERITO DA MORENA MOTTA Gussago (Brescia) – “Appuntamento nel 2050 per stappare dei Franciacorta eccezionali, tra 25 anni”. Silvano Brescianini, vicepresidente di Coldiretti Brescia, ha fatto il punto sull’annata vinicola del 2025 a Brescia dall’associazione. Salvo sorprese del meteo, i vini prodotti nel bresciano saranno eccellenti.

“Quest’anno è caratterizzato da montagne russe climatiche – ha spiegato Simone Frusca, responsabile dell’ufficio tecnico di Coldiretti Brescia – ed è stato ottimale per i vini: con una primavera fresca e con abbondanti piogge, un giugno molto caldo, straordinariamente caldo e un luglio temperato, che ha frenato la maturazione. Il tutto caratterizzato, in queste ultime settimane, da un volano termino giorno-notte che ci ricorda gli anni 80-90, che farà produrre, probabilmente, ottimi bianchi e in alcune zone grandi rossi, anche da invecchiare”. Ottimismo e fiducia sono i sentimenti con cui i viticoltori bresciani si preparano alla prossima vendemmia in tutte le zone della provincia: la Valcamonica, la Franciacorta, il Lugana, Garda-Valtenesi, Capriano del Colle e Botticino. La raccolta, quest’anno, tranne che in alcune zone, in Franciacorta inizierà dopo Ferragosto, come un tempo. “Da noi si inizierà per ferragosto – ha spiegato Andrea Arici dell’azienda agricola Colline della Stella – le nostre sono vigne che si trovano anche a oltre 300 metri di altezza, in collina e molte hanno oltre 20 anni. I presupposti per il 2025 sono promettenti. Vedremo se il tempo ci asseconderà”. I presupposti sono positivi un po’ ovunuqe, come conferma Davide Lazzari, da Capriano del Colle. “Le temperature sono rimaste molto elevate solo due settimane a cavallo dei mesi di giugno e luglio – dice –, questo ha permesso di mantenere fredda l’argilla rossa dei nostri suoli permettendo di mantenere le ottime le condizioni di maturazione delle uve”. Conferme arrivano dal direttore di Coldiretti Brescia Andrea Repossini e dalla presidente. “Quella che inizierà a breve si preannuncia una vendemmia tra le migliori degli ultimi anni – commenta Laura Facchetti, presidente di Coldiretti Brescia – con una qualità che premia il lavoro, la resilienza e la capacità di adattamento dei nostri viticoltori. La viticoltura bresciana conferma il suo ruolo strategico. Il mercato italiano del vino sta vivendo una fase di rallentamento”. Qualche pensiero arriva dai danni dei dazi Usa. “Siamo al lavoro per non farne risentire la viticoltura – spiega Silvano Brescianini – il 15% non piò essere considerato un dato positivo”. Il debutto della vendemmia è però in provincia di Pavia, principale area vitivinicola della Regione. I primi grappoli saranno staccati domani, dalle 9, nell’azienda agricola De Filippi in Frazione Fossa 8 a Oliva Gessi.  FONTE MILLA PRANDELLI IL GIORNO

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NEWS ITALIA E DAL MOMDO Strage in A4, l’ipotesi shock: patente rinnovata con una scorciatoia dall’anziano in contromano

4 Agosto 2025, 07:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Incidente sulla Milano-Torino, indagine a carico di ignoti sullo schianto costato la vita a quattro persone. “Patente rinnovata da Egidio Ceriani senza visita medica”. Il pm: caccia a eventuali responsabilità nella falsificazione dei documenti Arluno (Milano), 4 agosto 2025 – Strage in A4, la Procura apre un’indagine sul rinnovo della patente dell’82enne che ha provocato il drammatico incidente costato la vita al pensionato, ad altre tre persone, e al ferimento di una donna. Egidio Ceriani, 82 anni, l’uomo che era alla guida dell’auto coinvolta nello scontro avvenuto domenica 27 luglio, non avrebbe dovuto forse trovarsi al volante. Secondo quanto emerso dalle indagini, il rinnovo della patente di guida ottenuto da Ceriani nel 2022 non avrebbe seguito l’iter previsto dalla normativa vigente per i conducenti con determinate condizioni mediche e di età. In particolare, la valutazione delle sue condizioni psicofisiche sarebbe dovuta passare attraverso la Commissione medica locale dell’Asst Ovest Milanese. Un passaggio obbligatorio che, tuttavia, non risulta mai essere stato effettuato. FONTE CHRISTIAN SORMANI IL GIORNO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Caldo africano, tra poco tornerà 'feroce' sull'Italia, ecco quanto dura

4 Agosto 2025, 07:32am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dopo giorni quasi surreali per il cuore dell’estate, con temperature perfino sotto la media e notti finalmente respirabili, l’Italia si prepara a voltare pagina. La tregua climatica che abbiamo vissuto negli ultimi giorni ha ormai le ore contate: sta per tornare il caldo africano, quello "feroce", con tutti gli effetti che ben conosciamo come afa, temperature estreme e notti bollenti.

 

AGOSTO CAMBIA PASSO: L'ANTICICLONE AFRICANO È IN AGGUATO
Fino a Martedì 5 Agosto, il meteo non presenterà scossoni evidenti. Sì, i valori massimi tenderanno a salire leggermente, specie lungo il versante tirrenico, ma senza particolari eccessi.
È da Mercoledì 6 che qualcosa comincerà a muoversi con più decisione. La temporanea espansione dell’alta pressione delle Azzorre garantirà giornate stabili e soleggiate su buona parte del Paese. Le temperature saliranno ancora un po’, ma il quadro generale resterà ancora vivibile.

Tutto cambierà però da Venerdì 8, quando l’anticiclone delle Azzorre cederà il passo a una nuova spinta subtropicale in arrivo dal Nord Africa. Sarà quello il momento in cui l’Italia inizierà a scaldarsi sul serio.

WEEKEND INFUOCATO: SCATTANO I 40°C
Nel prossimo weekend, il caldo tornerà ad essere molto intenso, con un'ondata di calore su larga scala. Le prime zone a essere colpite saranno le regioni meridionali, in particolare la Puglia, dove si toccheranno e in alcuni casi supereranno i 40°C.

Il caldo si farà sentire anche sulle aree interne del Centro, con picchi fino a 36/37°C, e nella Val Padana, dove le temperature potranno raggiungere i 38°C, soprattutto nelle vallate alpine, notoriamente soggette a ristagno d’aria calda.

Le anomalie termiche previste per Sabato 9 Agosto 2025

ECCO QUANTO DURERÀ
Tutti i modelli meteorologici sono ormai concordi: l’arrivo dell’anticiclone africano segnerà l’inizio di una fase molto calda e stabile, destinata a protrarsi almeno fino a Ferragosto. Insomma, Agosto si infiamma: prepariamoci a fare i conti con una nuova, intensa ondata di calore, proprio nel cuore dell’estate.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA L'Estate alza il volume, da giovedì 7 tornano le giornate 'roventi

4 Agosto 2025, 07:26am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La nuova settimana segnerà un'importante svolta nel meteo italiano. Dopo un periodo di temperature gradevoli, è in arrivo un cambiamento radicale che segnerà il ritorno del vero caldo estivo. L’Estate alza il volume, pronta a farsi sentire con tutto il suo carico di sole rovente, afa e temperature in netto aumento.

 

FINO A MERCOLEDI' AZZORRE PROTAGONISTA, POI INTENSA ONDATA DI CALDO
Nei primi giorni della settimana, da Lunedì 4 a Mercoledì 6 Agosto, il nostro Paese godrà ancora degli effetti dell'anticiclone di origine oceanica, quello delle Azzorre. Questo sistema, che porta venti freschi e temperati, agisce come un "termoregolatore" naturale. Le giornate saranno pertanto soleggiate, ad eccezione di qualche residuo rovescio al Centro-Sud nella giornata di Lunedì, ma le temperature massime continueranno a mantenersi su livelli gradevoli, compresi tra i 27 e i 32°C

DA GIOVEDI' 7 AGOSTO FIAMMATA AFRICANA!
La vera svolta arriverà a partire da Giovedì. L'Anticiclone delle Azzorre si ritirerà, lasciando campo libero al suo rivale più temuto: l'Anticiclone Africano. Quest'ultimo, caratterizzato da masse d'aria rovente provenienti direttamente dal Sahara, si espanderà con forza sul bacino del Mediterraneo. L'aumento delle temperature sarà graduale ma costante.
L'apice di questa ondata di calore si raggiungerà entro il weekend del 9-10 agosto. Le previsioni indicano un'impennata dei valori termici, con temperature che oscilleranno tra i 35°C e i 40°C in molte regioni, in particolare nelle aree interne e nelle grandi città, come quelle della Pianura Padana.

Nuova settimana con il ritorno del caldo africano

Questo intenso periodo di caldo e afa non sarà un episodio isolato: si prevede che l'alta pressione sub-sahariana possa dominare la scena per almeno una decina di giorni, mettendo fine in modo netto e deciso alla fase di estate "equilibrata" che abbiamo vissuto finora.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Prossime Ore, ultime Piogge su queste regioni

4 Agosto 2025, 07:18am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

A CURA DI MIKI PAPPACODA Nonostante segnali di miglioramento sul fronte meteo, nelle prossime ore su alcune regioni potranno verificasrsi le ultime piogge. Dopo un fine settimana contrassegnato da numerose insidie, con piogge, forti temporali e anche qualche grandinata, l'anticiclone delle Azzorre cercherà di mettere un po' di ordine nel panorama meteorologico. Tuttavia, nonostante l’ingresso di questa struttura di alta pressione, non mancheranno nelle prossime ore alcune residue note d’instabilità che potrebbero ancora portare precipitazioni localizzate su alcune regioni. Entrando più nel dettaglio e partendo dal Nord, ecco che la giornata si apre all’insegna della spiccata variabilità specie lungo l’arco alpino orientale, dove non si escludono nubi più compatte, accompagnate in alcune aree da piovaschi residui. Le precipitazioni, comunque, saranno sporadiche e di breve durata. Col passare delle ore, soprattutto dal primo pomeriggio, la nuvolosità inizierà a diradarsi sensibilmente lasciando spazio a schiarite via via più ampie. Le condizioni meteo tenderanno così a stabilizzarsi in maniera decisa e in un contesto di cieli via via più sereni e limpidi grazie anche alla presenza di venti secchi che spireranno prevalentemente dai quadranti settentrionali. Attenzione invece alle regioni del Centro dove le prossime ore saranno ancora influenzate da una debole circolazione instabile, con piogge attese soprattutto tra Abruzzo e Molise. Questi fenomeni, localmente anche di moderata intensità e a carattere temporalesco, tenderanno però ad attenuarsi con l’avanzare della giornata. Sul resto del Centro e sulla Sardegna il tempo sarà generalmente asciutto fin dal mattino, con cieli parzialmente nuvolosi. Nel corso del pomeriggio anche le aree appenniniche, inizialmente soggette a instabilità residua, vedranno un miglioramento progressivo delle condizioni meteo. L’alta pressione delle Azzorre infatti, guadagnerà così terreno, garantendo cieli sempre più sereni con scenari più stabili su tutti i settori. Arriviamo così alle regioni del Sud dove il dominio dell’anticiclone appare già più consolidato. Fin dal mattino, infatti, il tempo sarà in prevalenza soleggiato, con qualche eccezione rappresentata dalle zone montuose della Calabria e, a tratti, dal Salento dove non si esclude un temporaneo aumento della nuvolosità. Si tratta comunque di disturbi di poco conto, destinati a dissiparsi nel corso delle ore pomeridiane. Le condizioni meteo saranno dunque più stabili anche al Sud, con venti settentrionali di moderata intensità a garantire un clima asciutto e una buona visibilità.

Pare dunque evidente come l'atmosfera si stia ormai orientando verso un contesto meteorologico più tranquillo per gran parte del Paese e lo sarà sempre di più nei prossimi giorni quando non solo tornerà il bel tempo, ma cominceremo a registrare un progressivo e netto aumento delle temperature. PER APPROFONDIRE: Allerta Meteo, avviso della Protezione Civile: Temporali e Grandinate in arrivo, le regioni colpite

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 04.08.2025 A CURA DI MIKI PAPPACODA

4 Agosto 2025, 07:05am

Pubblicato da Miki Pappacoda

A CURA DI MIKI PAPPACODA 

Oggi lunedì 4 agosto 2025 (08:06)

E' il 216° giorno dell'anno, 32ª settimana. Alla fine del 2025 mancano 149 giorni.
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Santi del Giorno
San Giovanni Maria Vianney (Sacerdote)
Sant'Aristarco (Discepolo di san Paolo)
Accadde Oggi
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1950 - Viale del Tramonto e il divismo (75 anni fa): «Mr. De Mille, sono pronta per il primo piano» così Norma Desmond, ex diva del cinema muto, si rivolge a una cinepresa che non c'è, immaginando di essere ripresa dal suo...
1997 - La donna più longeva della storia (28 anni fa): Jeanne Calment, muore a 122 anni nella cittadina francese di Arles. È suo il primato della donna più anziana di sempre, riconosciuto dal Gerontology Research Group. Sopravvissuta a...
Nati in questo giorno
1901 - Louis Armstrong (124 anni fa): Nato a New Orleans, principale città della Louisiana, Louis Daniel Armstrong ha fatto la storia del jazz nel XX secolo, come trombettista e cantante. Lasciatesi alle spalle povertà e...
1961 - Barack Obama (64 anni fa): Nato a Honolulu, capitale dello Stato delle Hawaii, Barack Hussein Obama entra nei libri di storia come 44° Presidente degli Stati Uniti d'America. Primo afro-americano eletto alla Casa Bianca,...
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Nati... sportivi
1986 - Chiara Pastore (39 anni fa): Nata a Napoli, è un'ex cestista. Dalla stagione 2004/05 è la playmaker di Pozzuoli (agli ordini di coach Fulvio Palumbo), Faenza (vinta la Coppa Italia 2007), Spezia, Livorno, Schio,...
1984 - Caroline Wensink (41 anni fa): Nata a Enschede (in Olanda), è un'ex pallavolista che ha giocato come centrale nell'Azərreyl Bakı Voleybol Klubu, la squadra azera che nella stagione 2012/13 è stata allenata...
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2020 - Sergio Zavoli (5 anni fa): Annoverato tra i padri del giornalismo televisivo italiano, Sergio Zavoli nasce a Ravenna durante gli anni della dittatura fascista. Entrato in RAI a 24 anni, passa dalla radio allo schermo con la fortunata...

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 04.08.2025 A CURA DI MIKI PAPPACODA

4 Agosto 2025, 06:59am

Pubblicato da Miki Pappacoda

A CURA DI MIKI PAPPACODA Pressione che torna ad aumentare sull'Italia in questa giornata. Ultime note instabili al Centro-Sud. Al mattino, piogge su Abruzzo e Molise, sul resto del Paese avremo invece più sole. Tra pomeriggio e sera qualche acquazzone potrà ancora interessare le regioni meridionali peninsulari; sul resto delle regioni avremo condizioni di maggiore stabilità atmosferica.

Meteo oggi - NORD

Pressione in aumento. Al mattino, cielo spesso coperto su tutto il Nordest e sulle Alpi orientali; qui non escludiamo a priori la possibilità di qualche pioggia. Nel corso delle ore pomeridiane ecco che la nuvolosità tenderà a diradarsi e a lasciar spazio a un maggiore soleggiamento su tutte le regioni. I venti soffieranno prevalentemente dai quadranti settentrionali. Mari poco mossi.
TemperaturePunte massime fino a 29 gradi a Milano, 26 a Genova e Bologna.

Meteo oggi - CENTRO e SARDEGNA

Pressione piuttosto debole. Al mattino, piogge su Abruzzo e Molise: non sono esclusi fenomeni al più di moderata intensità; altrove avremo un tempo più asciutto. Pomeriggio con residua instabilità lungo i settori montuosi, poi il tempo tenderà a stabilizzarsi definitivamente su tutti i settori. Venti sostenuti dai quadranti settentrionali, mari generalmente mossi. Clima meno afoso.
TemperaturePunte massime fino a 32 gradi a Firenze e Roma.

Meteo oggi - SUD e SICILIA

Anticiclone africano sempre ben presente. La giornata inizierà con una maggiore nuvolosità sui settori montuosi calabresi e poi sul Salento; soleggiato invece altrove. Nel corso delle ore pomeridiane il sole sarà maggiormente presente su tutte le regioni, mentre i venti soffieranno con moderata intensità dai quadranti settentrionali. Mari generalmente mossi.
TemperatureValori massimi fino a 28 gradi a Palermo e Catanzaro, 30 gradi a Napoli. IL METEO.IT

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 04.08.2025 A CURA DI MIKI PAPPACODA

4 Agosto 2025, 06:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Il Papa ricorda il Curato d'Ars e invita a pregare per i sacerdoti –  Diocesi di Cerreto S.-Telese-S. Agata de' Goti

A CURA DI MIKI PAPPACODA Santo del giorno S. Jean-Marie Vianney curato d’Ars (1786-1859) B. Frédéric Janssoone sacerdote O.F.M. (1838-1916) Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 14,13-21. In quel tempo, quando udì della morte di Giovanni Battista, Gesù partì su una barca e si ritirò in disparte in un luogo deserto. Ma la folla, saputolo, lo seguì a piedi dalle città. Egli, sceso dalla barca, vide una grande folla e sentì compassione per loro e guarì i loro malati. Sul far della sera, gli si accostarono i discepoli e gli dissero: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare». Ma Gesù rispose: «Non occorre che vadano; date loro voi stessi da mangiare». Gli risposero: «Non abbiamo che cinque pani e due pesci!». Ed egli disse: «Portatemeli qua». E dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull'erba, prese i cinque pani e i due pesci e, alzati gli occhi al cielo, pronunziò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli e i discepoli li distribuirono alla folla. Tutti mangiarono e furono saziati; e portarono via dodici ceste piene di pezzi avanzati. Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini.

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