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VICO EQUENSE NEWS Vico Equense. Mobilitazione per Gaza, il Pd “E’ il momento di dire basta"

31 Maggio 2025, 10:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Vico Equense - “E’ il momento di dire basta”. Il Circolo del PD di Vico Equense aderisce alla mobilitazione per Gaza lanciata dall'associazione Oltre il Guscio, che si terrà domani, 30 maggio, dalle ore 18 alle ore 20 in piazzale Giancarlo Siani. "Abbiamo chiesto al Sindaco e al Presidente del Consiglio Comunale di Vico Equense di intraprendere una qualche iniziativa di sostegno a favore della popolazione di Gaza, nelle modalità che ritengono più opportune – si legge in una nota dei Dem -. Siamo consapevoli che non potrà che essere un atto meramente simbolico ma sicuramente interpreterebbe un sentimento di angoscia diffuso nella nostra comunità di fronte alle migliaia di vittime, donne, bambini ed anziani uccisi da bombardamenti incessanti, dalla fame e dalla mancanza di assistenza sanitaria. Sarebbe anche l’occasione – aggiunge il Pd - per prendere posizione nei confronti di una diplomazia internazionale troppo timida di fronte alla tragedia che si sta consumando a Gaza. Non ignoriamo le barbarie compiute da Hamas il 7 ottobre del 2023, ma la reazione del governo israeliano ha oramai superato ogni limite e ogni logica di umana comprensione, infliggendo una immane sofferenza alla popolazione di Gaza” concludono i Dem. FONTE VICO EQUENSE ONLINE

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PENISOLA SORRENTINA NEWS Sorrento. Stop ai lavori al campo Italia

31 Maggio 2025, 10:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sospesi i lavori per l’adeguamento dello stadio Italia di Sorrento ai parametri imposti dalla Lega Calcio per le gare di Serie C. Interventi attesi da tempo per consentire al team rossonero di tornare a disputare in costiera i match casalinghi. Ma ora si rischia un altro lungo stop per il cantiere aperto solo un paio di settimane fa. Blocco delle attività che è la conseguenza del terremoto giudiziario che si è abbattuto sull’amministrazione dopo l’arresto del sindaco Massimo Coppola per un giro di presunte tangenti. Prima delle dimissioni di massa di assessori e consiglieri che ha portato al commissariamento dell’Ente, la giunta ha approvato una delibera per il riassetto degli uffici coinvolti nell’inchiesta della Procura della Repubblica di Torre Annunziata. Avvicendamenti che hanno interessato in particolare i dipartimenti tecnici. E questo avrebbe comportato anche la sospensione delle opere di restyling dell’impianto. In base a quanto riporta oggi Antonino Siniscalchi su Il Mattino, lo stop sarebbe legato al fatto che il Rup (Responsabile unico del procedimento) cui è stato affidato il progetto di ristrutturazione è stato trasferito ad un altro incarico nell’ambito della rotazione decisa dall’esecutivo. Ora, fino alla nomina di un nuovo tecnico, il cantiere rimane fermo con il concreto rischio di veder allungare i tempi dei lavori. MAX SORRENTOPRESS

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PENISOLA SORRENTINA NEWS Penisola sorrentina. Furti di scooter, arrestato 28enne stabiese

31 Maggio 2025, 10:46am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un 28enne di Castellammare di Stabia è accusato di una serie di furti di scooter nel territorio della penisola sorrentina. L’uomo pluripregiudicato per reati contro il patrimonio e già ristretto presso il carcere napoletano di Poggioreale per un altro procedimento, risulta gravemente indiziato in merito a tre diversi raid allo scopo di rubare motocicli tra Meta e Piano di Sorrento avvenuti introno alla metà del mese di agosto dello scorso anno. Nel dettaglio i furti risalgono all’11, al 13 ed al 16 agosto 2024, nel territorio della costiera. Ad essere sottratti tre scooter Honda modello SH che erano parcheggiati sulla pubblica via. Le indagini, espletate dai carabinieri della stazione di Piano di Sorrento agli ordini del capitano Mario Gioia della compagnia di Sorrento e coordinate dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, attraverso l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati presenti nelle zone di commissione dei reati, consentivano di pervenire con elevata probabilità all’identificazione dell’autore dei tre furti. Fondamentale per le indagini si è rivelato l’arresto del soggetto in flagranza di reato, per un altro ulteriore furto commesso proprio il giorno di Ferragosto dello scorso anno, ad opera dei carabinieri della stazione di Vico Equense, che consentiva di fotosegnalare (e quindi compiutamente generalizzare) l’autore del furto, completando il quadro investigativo relativo agli analoghi reati predatori avvenuti in quel periodo nelle località costiere. All’esito delle formalità di rito, il 28enne permarrà in custodia cautelare presso la Casa Circondariale di Napoli Poggioreale. MAX SORRENTOPRESS

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RAVELLO E SCALA NEWS Nasce “Prima Ravello”: idee, confronto e responsabilità per rimettere la comunità al centro

31 Maggio 2025, 10:39am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un'idea semplice ma allo stesso tempo potente: rimettere Ravello al centro delle scelte, delle energie e dell’impegno civico. Da qui nasce Prima Ravello, un movimento appena costituito da un gruppo di cittadini che hanno scelto di unire forze, competenze e passione per il bene della propria comunità. "Non è uno slogan, ma una filosofia di base: Ravello viene prima di tutto. Prima degli interessi personali, prima delle divisioni, prima dell'immobilismo" spiegano i promotori. Una dichiarazione di intenti chiara, sintetizzata in un Decalogo che rappresenta l'anima costituente del movimento. Prima Ravello non si propone come lista elettorale né si schiera contro qualcuno, ma si presenta come spazio aperto al dialogo e alla progettazione condivisa. L'obiettivo è costruire un "Progetto Comune" partendo dall’ascolto delle esigenze reali del territorio e solo in un secondo momento individuare le persone più adatte a realizzarlo. Un metodo ispirato al Conclave della Chiesa cattolica: prima si delinea la missione, poi si sceglie chi è in grado di attuarla. I valori fondanti sono raccolti in parole chiave che guideranno il confronto: democrazia, trasparenza, collegialità, condivisione, identità, responsabilità sociale d’impresa, formazione. Un approccio che rifiuta la negatività sterile e si apre alla partecipazione attiva di giovani e adulti, cittadini desiderosi di dare, e non solo ricevere. Il gruppo, che ha presentato il documento costituente il 18 maggio 2025, invita tutti coloro che si riconoscono nei suoi principi ad aderire, semplicemente leggendo e sottoscrivendo il manifesto. Nessuna porta chiusa, nessun ruolo predefinito: solo apertura al dialogo e rispetto reciproco. Per informazioni, richieste o adesioni: primaravello@libero.it

PRIMA RAVELLO per una RAVELLO PRIMA.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Minori dice addio a Natale Dipino, storico ex impiegato comunale. Aveva 96 anni

31 Maggio 2025, 10:35am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Minori dice addio a Natale Dipino, storico ex impiegato comunale. Aveva 96 anni

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La comunità di Minori piange la scomparsa di Natale Dipino, venuto a mancare all'età di 96 anni. Nato e residente nella cittadina della Costiera Amalfitana, Dipino era molto conosciuto per il suo passato di impiegato comunale, un ruolo che ha ricoperto con grande dedizione e spirito di servizio. La triste notizia è stata annunciata con profondo dolore dalla moglie Mariarosaria, dai figli Antonio, Maurizio e Alessandro (con Monika), dalla nipote Francesca, dai cognati, nipoti e parenti tutti. Il rito funebre sarà celebrato domenica 1° giugno 2025 alle ore 16.00 presso la Basilica di Santa Trofimena, dove la salma giungerà dalla sua abitazione in Via Vittorio Emanuele, 104. La redazione esprime il più sentito cordoglio ai familiari per la perdita di una persona che, con discrezione e gentilezza, ha lasciato un segno positivo nella vita amministrativa e sociale di Minori. Alla famiglia Dipino giungano le nostre più sincere condoglianze. FONTE IL VESCOVADO

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Vettica di Amalfi Luci dell illuminazione pubblica spente

31 Maggio 2025, 09:06am

Pubblicato da Miki Pappacoda

È buio, così

INSERITO DA MIKI PAPPACODA  Da diversi giorni in Via Giovanni D Amalfi le luciell illuminazione pubblica sono spente da diversi giorni su tutto il tratto. Tale problema crea pericolo per i pedoni e le auto in transito completamente al buio pesto che possono causare incidenti anche ai pedoni che nel buio possono essere investiti. Si sollecitoa una rapida soluzione del problema

.https://youtube.com/shorts/fP7T0dhi-8Q?si=jq0HzqE4IjJJgVoJ

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SALERNO E PROVINCIA NEWS FURTO NELLA SEDE DI CNA SALERNO, DENUNCIA ANCHE VIA SOCIAL: LA RABBIA DELLA DIRETTRICE PAOLILLO

31 Maggio 2025, 08:58am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA E’ amareggiata per quanto accaduto la direttrice di Cna Salerno Simona Paolillo che nella nuova sede dell’associazione, dove si stavano ultimando gli ultimi preparativi dopo il trasferimento dai locali storici di Corso Vittorio Emanuele a quelli nuovi di via Marano 15 con i lavori ancora in corso e la necessità di tenere la porta aperta, ieri, intorno alle 15, una persona ha pensato bene di introdursi e di portare via uno zaino. “Non c’è tutela della privacy che possa rispettare chi tradisce la fiducia di chi ogni giorno lavora per il benessere degli artigiani dei cittadini e dei pensionati” dice oggi la CNA che ha denunciato pubblicamente quanto accaduto. Proprio ieri si era tenuta un’assemblea al termine della quale la direttrice stanca si era soffermata in ufficio poggiando la borsa all’ingresso della reception come mostra il video che CNA Salerno ha scelto di pubblicare per l’indignazione e la sfrontatezza con la quale la persona in questione si è introdotta nell’ufficio e ha portato via lo zaino. Una denuncia social che come ha spiegato la direttrice arriva dopo quella formale in Questura. Ecco il testo della lettera che la direttrice dell’associazione ha pubblicato sui social: 𝐿𝑎 𝑝𝑜𝑟𝑡𝑎 𝑒𝑟𝑎 𝑎𝑝𝑒𝑟𝑡𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑎𝑐𝑐𝑜𝑔𝑙𝑖𝑒𝑟𝑒 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑡𝑖 ℎ𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑏𝑖𝑠𝑜𝑔𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑛𝑜𝑖, 𝑠𝑖 𝑙𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑎𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑢𝑛 𝑝𝑜 𝑑𝑖 𝑓𝑖𝑙𝑎, 𝑛𝑜𝑛 𝑣𝑜𝑔𝑙𝑖𝑜𝑛𝑜 𝑎𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑎𝑟𝑒, 𝑚𝑎 𝑙𝑎 𝑝𝑜𝑟𝑡𝑎 𝑒̀ 𝑎𝑝𝑒𝑟𝑡𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑜𝑟𝑜. 𝐶𝑖 𝑎𝑙𝑙𝑜𝑛𝑡𝑎𝑛𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑟𝑒𝑐𝑒𝑝𝑡𝑖𝑜𝑛 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑐ℎ𝑒 𝑚𝑖𝑛𝑢𝑡𝑜, 𝑖𝑙 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜 𝑚𝑎𝑔𝑎𝑟𝑖 𝑑𝑖 𝑝𝑟𝑒𝑛𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑢𝑛𝑎 𝑓𝑜𝑡𝑜𝑐𝑜𝑝𝑖𝑎; 𝑙𝑜 𝑧𝑎𝑖𝑛𝑜 𝑒𝑟𝑎 𝑙𝑖̀, 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑎𝑝𝑝𝑜𝑔𝑔𝑖𝑎𝑡𝑜 𝑝𝑒𝑟𝑐ℎ𝑒́ 𝑆𝑖𝑚𝑜𝑛𝑎 𝑒𝑟𝑎 𝑡𝑜𝑟𝑛𝑎𝑡𝑎 𝑑𝑖𝑠𝑡𝑟𝑢𝑡𝑡𝑎 𝑒 𝑠𝑖 𝑒𝑟𝑎 𝑠𝑒𝑑𝑢𝑡𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑐ℎ𝑒 𝑚𝑖𝑛𝑢𝑡𝑜, 𝑒 𝑝𝑎𝑟𝑙𝑎𝑣𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑢𝑛𝑞𝑢𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑒 𝑣𝑒𝑛𝑢𝑡𝑒 𝑎 𝑣𝑖𝑠𝑖𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝑛𝑢𝑜𝑣𝑎 𝑠𝑒𝑑𝑒. 𝑈𝑛𝑎 𝑠𝑒𝑑𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑟𝑖𝑠𝑝𝑒𝑐𝑐ℎ𝑖𝑎 𝑙𝑎 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎 𝑣𝑜𝑔𝑙𝑖𝑎 𝑑𝑖 𝑓𝑎𝑟𝑒, 𝑖𝑛𝑠𝑒𝑑𝑖𝑎𝑡𝑎 𝑛𝑒𝑙 𝑞𝑢𝑎𝑟𝑡𝑖𝑒𝑟𝑒 𝑑𝑜𝑣𝑒 𝐶𝑛𝑎 𝑣𝑖𝑣𝑒 𝑑𝑎 25 𝑎𝑛𝑛𝑖. 𝑈𝑛 𝑞𝑢𝑎𝑟𝑡𝑖𝑒𝑟𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑚𝑒𝑟𝑖𝑡𝑎 𝑑𝑖 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑖𝑛𝑠𝑖𝑐𝑢𝑟𝑜. 𝐿𝑎 𝑝𝑜𝑟𝑡𝑎 𝑛𝑜𝑛 𝑒̀ 𝑎𝑝𝑒𝑟𝑡𝑎 𝑎𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑖𝑛𝑞𝑢𝑒𝑛𝑡𝑖, 𝑙𝑎 𝑝𝑜𝑟𝑡𝑎 𝑒̀ 𝑎𝑝𝑒𝑟𝑡𝑎 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑏𝑟𝑎𝑣𝑎 𝑔𝑒𝑛𝑡𝑒. 𝐼𝑛 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑧𝑎𝑖𝑛𝑜 𝑐’𝑒𝑟𝑎𝑛𝑜 𝑡𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑟𝑒𝑠𝑝𝑜𝑛𝑠𝑎𝑏𝑖𝑙𝑖𝑡𝑎̀, 𝑡𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑠𝑎𝑐𝑟𝑖𝑓𝑖𝑐𝑖, 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑚𝑒𝑟𝑖𝑡𝑎𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑖 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑠𝑒 𝑛𝑖𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑓𝑜𝑠𝑠𝑒. 𝑂𝑣𝑣𝑖𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑖𝑙 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜, 𝑎𝑛𝑧𝑖𝑐ℎ𝑒́ 𝑠𝑝𝑒𝑛𝑑𝑒𝑟𝑙𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑖𝑙 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑜 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑜 𝑎𝑙 𝑠𝑒𝑟𝑣𝑖𝑧𝑖𝑜 𝑑𝑖 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑎𝑛𝑜 𝑒 𝑝𝑟𝑜𝑑𝑢𝑐𝑜𝑛𝑜, 𝑙’𝑎𝑏𝑏𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑖𝑚𝑝𝑖𝑒𝑔𝑎𝑡𝑜 𝑎 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒𝑛𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑢𝑛𝑎 𝑚𝑒𝑡𝑖𝑐𝑜𝑙𝑜𝑠𝑎 𝑑𝑒𝑛𝑢𝑛𝑐𝑖𝑎 𝑖𝑛 𝑄𝑢𝑒𝑠𝑡𝑢𝑟𝑎. 𝐶𝑜𝑛𝑓𝑖𝑑𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑖𝑛𝑑𝑎𝑔𝑖𝑛𝑖 𝑒 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑜𝑙𝑖𝑑𝑎𝑟𝑖𝑒𝑡𝑎̀ 𝑑𝑖 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑖. 𝑃𝑒𝑟𝑐ℎ𝑒́ 𝑠𝑖𝑐𝑢𝑟𝑒𝑧𝑧𝑎 𝑒 𝑙𝑒𝑔𝑎𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑏𝑒𝑛𝑖 𝑐𝑜𝑙𝑙𝑒𝑡𝑡𝑖𝑣𝑖 𝑒 𝑐𝑜𝑚𝑢𝑛𝑖 𝑎 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑖, 𝑒 𝑚𝑒𝑟𝑖𝑡𝑎𝑛𝑜 𝑟𝑖𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑜, 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑚𝑒𝑟𝑖𝑡𝑎𝑛𝑜 𝑟𝑖𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑙𝑒 𝑣𝑖𝑡𝑡𝑖𝑚𝑒 𝑑𝑖 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑖 𝑝𝑖𝑐𝑐𝑜𝑙𝑖 𝑟𝑒𝑎𝑡𝑖, 𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑜̀ 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑡𝑎𝑛𝑡𝑖, 𝑡𝑟𝑜𝑝𝑝𝑖 𝑒 𝑠𝑝𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑡𝑟𝑎𝑠𝑐𝑢𝑟𝑎𝑡𝑖. 𝐴𝑙 𝑙𝑎𝑑𝑟𝑜 “𝑒𝑙𝑒𝑔𝑎𝑛𝑡𝑒” 𝑔𝑙𝑖 𝑑𝑖𝑐𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑑𝑖 𝑖𝑚𝑝𝑎𝑟𝑎𝑟𝑒 𝑎 𝑐𝑎𝑚𝑝𝑎𝑟𝑒 𝑡𝑟𝑎 𝑙𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑒 𝑐𝑖𝑣𝑖𝑙𝑖, 𝑒 𝑑𝑖 𝑡𝑒𝑛𝑒𝑟𝑠𝑖 𝑞𝑢𝑒𝑖 𝑝𝑜𝑐ℎ𝑖 𝑠𝑝𝑖𝑐𝑐𝑖𝑜𝑙𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑐’𝑒𝑟𝑎𝑛𝑜 𝑒 𝑟𝑒𝑠𝑡𝑖𝑡𝑢𝑖𝑟𝑒 𝑙𝑜 𝑧𝑎𝑖𝑛𝑜 𝑝𝑒𝑟𝑐ℎ𝑒́ 𝑖 𝑠𝑎𝑐𝑟𝑖𝑓𝑖𝑐𝑖 𝑒 𝑖 𝑟𝑖𝑐𝑜𝑟𝑑𝑖 𝑐𝑢𝑠𝑡𝑜𝑑𝑖𝑡𝑖 𝑎𝑙𝑙’ 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑛𝑜 𝑛𝑜𝑛 𝑣𝑎𝑙𝑔𝑜𝑛𝑜 𝑎𝑙𝑐𝑢𝑛 𝑡𝑖𝑝𝑜 𝑟𝑖𝑠𝑎𝑟𝑐𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜, 𝑚𝑎 ℎ𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑢𝑛𝑎 𝑟𝑖𝑐𝑐ℎ𝑒𝑧𝑧𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑖 𝑐ℎ𝑖𝑎𝑚𝑎 𝑅𝑖𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑜/𝑚𝑜𝑟𝑎𝑙𝑒.TVOGGISALERNO

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CAMPANIA NEWS 'Martina mi ha rifiutato e l'ho colpita alle spalle' Alessio Tucci confessa davanti al gip. "Ora in carcere ha paura"

31 Maggio 2025, 08:51am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Alessio Tucci:  'Martina mi ha rifiutato e l 'ho colpita alle spalle ' - RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ha scelto di parlare, dicendo di più rispetto alla confessione che aveva già reso subito dopo il fermo. "Martina ha rifiutato un abbraccio. Era di spalle e l'ho colpita", dice davanti al gip Alessio Tucci, reo confesso femminicida. Colpita tre volte. Lei, a quel punto, non respirava più. Così ne ha nascosto il corpo in un armadio nel casolare diroccato di Afragola dove è stato poi ritrovato il corpo della 14enne. Durante l'interrogatorio nel carcere di Poggioreale, Alessio Tucci, 19 anni da compiere a luglio, accusato di omicidio pluriaggravato ed occultamento di cadavere per l'uccisione dell'ex fidanzata Martina Carbonaro, ha risposto per poco meno di un'ora alle domande della giudice Stefania Amodeo, alla presenza del suo avvocato Mario Mangazzo. Al termine dell'udienza di convalida del fermo, il gip di Napoli Nord ha disposto la permanenza in carcere per il giovane. Il 3 giugno è previsto il conferimento dell'incarico al perito della procura che eseguirà l'autopsia. Poi si potranno svolgere i funerali. Si è detto che la ragazza fosse ancora viva quando è stata chiusa nell'armadio e nel provvedimento di fermo si parla di "probabile agonia della vittima dopo il primo colpo inferto". "Non sappiamo se fosse viva, ma Tucci - dice Mangazzo - ha dichiarato che la povera Martina non respirava più, ha sentito che non respirava più. Comunque non c'è stato accanimento. Ci sono stati questi tre colpi e la ragazza poi ha perso i sensi quasi subito. Accanimento non c'è stato per il numero dei colpi inferti". "Lui - ha spiegato ancora il legale - ha cercato di abbracciarla, lei ha rifiutato quell'abbraccio e in seguito a questo comportamento, purtroppo, quando lei era di spalle l'ha colpita. Una volta e poi dopo, successivamente, ha sferrato un altro paio di colpi con questa pietra (sempre nel decreto di fermo si citano 'almeno quatto' ferite lacero contuse al capo - ndr). Ha specificato che poi a un certo punto Martina non era più in vita. Lui ha girato il corpo e l'ha coperta con questi arredi che erano nella casa abbandonata. In preda ad un raptus e perchè non accettava la fine del rapporto". Oltre a confessare, il 18enne ha specificato alcune circostanze soprattutto in merito alle modalità dell'aggressione subita da Martina. Tucci, tra i particolari che sono emersi, dopo il delitto, è tornato a casa, si è cambiato i vestiti che aveva addosso, sporchi di sangue, ed è poi uscito con gli amici. Parlando con il suo avvocato, ha riferito che dopo il fermo "non è riuscito a dormire, ha preso delle gocce. Comprensibilmente per lui non sono giorni facili, naturalmente, per questa cosa grave che ha commesso". Se ha mentito nella fase della scomparsa della ragazza è stato, afferma il legale, "per paura. E nel corso dell'interrogatorio ha fatto le sue scuse, per quello che può valere, alla famiglia di Martina ed ai suoi genitori. Non ero io, ha aggiunto". Mangazzo ha anche chiesto il trasferimento in un altro carcere, diverso da Poggioreale perchè si ritiene che non sia un posto sicuro nè per lui nè per i familiari. Oggi sono tornati sulla vicenda i genitori di Martina che hanno ricevuto la visita del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano ("grande dolore personale della presidente del Consiglio e di tutto il governo per questa vicenda") e del prefetto di Napoli, Michele di Bari. Incontrando il parlamentare di Avs, Francesco Emilio Borrelli, la mamma della ragazza, Enza Cossentino, ha sottolineato che "sono state dette tante cattiverie, hanno scritto che ho reagito con indifferenza alla morte di mia figlia, come se non mi importasse nulla. Ma se non mi fossi mostrata forte, qui saremmo crollati tutti". Lei aveva "capito che qualcosa non andava: quando lui è tornato a casa senza di lei ed è corso subito a farsi una doccia. Ho avuto un terribile presentimento, ho pensato che l'avesse uccisa. Così è stato. Ci ha anche ingannati, partecipando alle ricerche per depistare le indagini". (di Franco Tortora) ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO La corsa (pazza) di Marco contro il bullismo: 100 maratone in 100 giorni. «Ho iniziato per dimagrire, ora la uso per lottare. Ma le cicatrici restano»

31 Maggio 2025, 08:43am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA C’è questo detto, forse un po’ campato per aria ma che serve per definire la forza di chi corre una maratona, secondo cui in media solo l’1% della popolazione corre nella vita quei 42.195 metri che resero Filippide un mito greco. È l'obiettivo di molti runner che una volta arrivati al traguardo si ritrovano col volto rigato dalle lacrime, sapendo di aver fatto qualcosa di incredibile. Marco Matteazzi, vicentino di 24 anni, di maratone ne ha appena corse 100, in 100 in giorni consecutivi e in quasi 90 città diverse. Anzi, per la precisione, ha corso 99 maratone e la 100km del Passatore, la gara di corsa su strada per eccellenza. «La settimana prossima torno a correre. Il fisico brontola, ma la testa scalpita», racconta a Leggo il giovane. 

La corsa contro il bullismo: «Le cicatrici restano»

Dietro questa sfida, portata a termine il 24 maggio, c’è qualcosa di più che una semplice trovata social. «Quando ero al liceo ero in forte sovrappeso», ricorda. «Ho iniziato a correre solo per dimagrire. Quando ho visto che la disciplina mi cambiava, non solo il corpo ma la percezione di me, ho pensato: facciamo diventare la corsa un messaggio». Il primo messaggio sono state 100 mezze maratone consecutive, nell’estate 2024: «Lì ho scoperto che quando la mente decide, il corpo si adegua. Così ho rilanciato: una maratona al giorno per 100 giorni, attraversando l’Italia e parlando di bullismo». Non è uno slogan. A scuola Marco di bullismo ha sofferto sul serio: «Dai 12 ai 18 anni ero il bersaglio facile. Le cicatrici emotive restano. Con la Fondazione Libra ho trasformato la sfida in raccolta fondi». La corsa per Marco è diventata non solo un modo per lavorare sulla propria crescita personale ma anche per spronare altre persone... magari non a fare esattamente come lui: «Non consiglio a nessuno di imitarmi – precisa – però il corpo umano ha margini che ignoriamo». Il messaggio è semplice: andate oltre i limiti

La routine "infernale": tra pizze e burro d'arachidi

La routine vista dall’esterno potrebbe sembrare infernale: sveglia, pane e burro d’arachidi, poi una o due ore di auto verso la città scelta. «Non avevo un itinerario fisso: prenotavo l’albergo la notte prima». Una volta arrivato nella città scelta, partiva la maratona: «Spesso si aggregavano podisti locali: chi cinque chilometri, chi dieci, qualcuno 42. Finita la gara giravo i video per i social, poi tre pizze mangiate in macchina o in hotel. Niente pranzo, niente gel (carboidrati che i runner assumono durante le gare più lunghe, ndr) durante la corsa: dopo il 30° giorno li ho eliminati. In hotel facevo dieci minuti di doccia ghiacciata sulle gambe, poi stavo trenta minuti gambe all’aria, integratori e a letto. Il giorno dopo ricominciava il balletto». Da Udine a Reggio Calabria, dalla Sardegna al Molise: novanta città toccate, qualcuna bissata per questioni logistiche, ma «toccando comunque tutte le regioni italiane». 

Tanto dolore, ma fermarsi «non era un'opzione»

Dopo qualche tempo arrivano i conti da pagare: tibiali e polpacci in fiamme, fascite plantare, dolori vari. «Fermarmi non era un’opzione: l’unica scusa valida sarebbe stato un infortunio che mi impedisse di fare il primo passo. Ci sono stato vicino, ma quando provavo e vedevo che le gambe andavano per me era tutto in discesa. Non è mai stato un limite mentale, sono molto testardo su questo. Mi avrebbe fermato solo un infortunio più serio». A sorreggerlo c’è la testa, forgiata da un corso da mental coach e da uno staff tecnico ridotto a una sola persona, ovvero il coach che lo ha allenato per tre mesi prima del via. 

Marco virale sui social, tra applausi e hater

Sul web intanto Marco diventa virale, e con la popolarità arrivano gli hater: «Dicevano che imbrogliavo, che offendevo la sacralità della corsa, che usavo il monopattino. All’inizio rispondevo; ora li lascio perdere. Chi odia qualcuno che corre ha problemi suoi, e mi dispiace proprio perché tra le ragioni per cui sto facendo tutto questo è per raccogliere fondi contro il bullismo e parlare di questo fenomeno su cui c’è troppo silenzio». Dall’altra parte, però, anche decine di messaggi di gratitudine: «C’è chi ha corso la prima 10 km, chi ha finito la maratona grazie ai contenuti che postavo. È lì che capisci che la fatica serve».

Infine, la 100 km del Passatore tra Firenze e Faenza, arriva il 24 maggio come sigillo: «Per molti è la gara della vita; per me era il gran finale, l’ultimo capitolo da aggiungere ai 4.300 km. L’ho chiuso in 9 ore 59’, 179° su tremila arrivati. Facile? No, ma la testa sapeva che il conto alla rovescia stava per finire». Ora è il momento di pianificare il prossimo obiettivo e la prossima sfida, su cui però non vuole esporsi ancora. Ma il sogno in testa quello c’è: «Vestire l’azzurro della Nazionale di ultramaratona». LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Niente più scorta degli 007 a Prodi, Renzi, D'Alema, Monti e Gentiloni. "Protetti" ancora Conte, Meloni e Draghi: il motivo della scelta

31 Maggio 2025, 08:38am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA A partire dal 1° gennaio 2026, cinque ex presidenti del Consiglio non avranno più la protezione garantita dai servizi segreti. La decisione riguarda Paolo Gentiloni, Matteo Renzi, Mario Monti, Romano Prodi e Massimo D’Alema, tutti esponenti del centrosinistra o sostenuti da quelle forze politiche. La comunicazione ufficiale è stata inviata dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega ai servizi segreti, Alfredo Mantovano, come riporta l'anticipazione de Il Foglio. Secondo quanto riportato, la revoca della scorta speciale è motivata dall'applicazione di una circolare emanata durante il governo Conte II, ma mai attuata fino ad ora. Nella lettera inviata agli ex premier, Mantovano spiega: «Con un decreto presidenziale del 2020 è stata condotta una generale rivisitazione dei dispositivi di tutela e protezione assicurativa con personale dell’intelligence al fine di dismettere gradualmente le misure riconducendo la competenza. In tal senso, dopo proroghe del regime transitorio, protrattosi per cinque anni, ne è stata disposta la cessazione, determinando l’entrata in vigore del regime ordinario dal 1° gennaio 2026». La protezione dell'intelligence, infatti, costituisce una deroga alla disciplina generale, che riserva al Ministero dell'Interno la competenza ad adottare i provvedimenti di protezione. 

Chi mantiene la protezione

Gli ex premier Giuseppe Conte e Mario Draghi non subiranno variazioni, poiché già non beneficiavano della scorta mista fornita dall'Aisi e dal Ministero dell'Interno. Per quanto riguarda l'attuale presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

«Per completezza d’informazione, si rappresenta che le misure differenziate restano invariate unicamente per il Presidente del Consiglio dei ministri pro tempore, in conformità alla normativa vigente». 

La reazione di Renzi

Matteo Renzi si è detto «allibito» per la pubblicazione su Il Foglio della lettera riservata ricevuta dal sottosegretario Alfredo Mantovano, relativa alla revoca della scorta fornita dai servizi segreti agli ex premier. Secondo Renzi, solo Palazzo Chigi poteva aver passato la comunicazione al giornale, evidenziando che la sua copia della lettera non presentava il timbro azzurro del protocollo del sottosegretario. 

La denuncia: «Uso pericoloso delle istituzioni»

In una nota, Renzi ha accusato Mantovano di utilizzare le istituzioni in modo «proprietario ed arrogante», paragonando l'atteggiamento del governo a quello delle «peggiori democrature sudamericane». Ha inoltre criticato l'uso di «veline» per informare le redazioni su argomenti delicati come la sicurezza delle figure istituzionali.

Renzi ha annunciato di rinunciare anche alla scorta fornita dal Ministero dell'Interno, definendo la revoca della protezione dell'AISI come indicativa dello stile di governo attuale. Ha contestato le motivazioni addotte per la revoca, come la necessità di ulteriore personale per l'AISI, definendole «ovviamente false» alla luce dell'aumento di spesa degli ultimi anni. 

Critiche al governo: «Scherzano col fuoco»

Il leader di Italia Viva ha esteso le sue critiche anche alla premier Giorgia Meloni, accusando il governo di «scherzare col fuoco» e di piegare le istituzioni per interessi di parte. Ha inoltre fatto riferimento a precedenti episodi, come l'uso di strumenti di intercettazione avanzati e l'assegnazione della scorta a criminali, per evidenziare un uso distorto delle risorse statali. LEGGO,IT

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