Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
di Michele Pappacoda Nella giornata di oggi e cessato di battere il cuore buona di Rosa Montuori in Memoli ne danno il triste annuncio il marito Pasquale i figli figli Vincenzo e Marianna il padre Alessio e parenti tutti le esequie si svolgeranno domani alle 9.45 nella chiesa Madonna delle Grazie di Caposaragnano. Le ceneri saranno tumulate nel cimitero di Baronissi.
DI MIKI PAPPACODA Minori saluta il 2024 e accoglie il 2025 in musica I festeggiamenti iniziano stasera con la banda di Capodanno in Piazza Cantilena e proseguono fino a notte fonda con la Medina Band. Il 1° gennaio, nella Basilica di Santa Trofimena, l'esibizione del Premiato Concerto Bandistico “Città di Minori”
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Salerno si prepara a gestire il flusso di visitatori per la notte di San Silvestro. Come riportato dal quotidiano "Il Mattino", dalle ore 13 del 31 dicembre fino alle 2 del mattino del 1° gennaio 2025 saranno attive le navette dedicate, che collegheranno il parcheggio dello stadio Arechi a piazza della Libertà. Intanto, il settore mobilità sta finalizzando il piano traffico per garantire una viabilità fluida e senza intoppi nella serata del 31 dicembre, consentendo a tutti di raggiungere il centro città in sicurezza e senza disagi.
DI MICHELE PAPPACODA Maiori, oggi i funerali di Francesco Silvestri Lunedì 30 dicembre la comunità di Maiori si riunisce nella Collegiata di Santa Maria a Mare per l'addio a Francesco Silvestri, vittima di un malore improvviso.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nel pomeriggio di oggi, domenica 29 dicembre, a Maiori, un uomo di 62 anni, si è improvvisamente accasciato al suolo, nell'androne della sua abitazione, vittima di un malore improvviso. Immediatamente allertati, i soccorritori del 118 sono intervenuti, trasportando l'uomo verso presidio ospedaliero "Costa d'Amalfi" di Castiglione di Ravello. Il negozio di articoli da regalo e arredamento casa a Cava de' Tirreni propone sconti imperdibili su tutti i prodotti esposti al piano superiore di via Talamo, 23 Tuttavia, il viaggio verso il pronto soccorso si è trasformato in una corsa contro il tempo: durante il trasporto in ambulanza, il 62enne, gestore di una rivendita di tabacchi a Maiori, sarebbe stato colpito da un ulteriore attacco cardiaco, un secondo infarto che ha complicato drammaticamente le sue condizioni. Nonostante gli sforzi dei soccorritori, all'arrivo a Castiglione il personale medico non ha potuto far altro che constatare il decesso. IL VESCOVADO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ha cercato di dribblare con l’auto le sbarre del passaggio a livello che si stavano abbassando in via Cosenza, a Castellammare di Stabia.Ma nel pericoloso tentativo, riuscito successivamente, ha divelto una delle barriere. L’incidente è avvenuto intorno alle ore 15. Il conducente della Fiat Panda non ha riportato ferite, mentre il veicolo ha subito danni alla parte anteriore a causa dell’impatto con la sbarra.Diversi disagi si sono verificati sul tratto interessato dall’incidente, al fine di garantire il passaggio dei treni in sicurezza.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Lo hanno trovato riverso a terra, in una pozza di sangue, senza vita. È la tragica fine di un ragazzo di 17 anni, Maati Moubakir, – di origini marocchine ma nato a Poggibonsi e residente a Certaldo – che è stato trovato poco prima dell'alba, alle 5,30, e coi segni di ben cinque coltellate sul corpo in via Tintori, a Campi Bisenzio, nei pressi di un centro commerciale e vicino ad alcuni locali. Sul posto sono subito arrivate le ambulanze della pubblica assistenza di Signa e quella della Misericordia di Campi Bisenzio ma per il giovane non c'era più niente da fare. Moubakir, classe 2007, aveva studiato a Empoli e giocato fino a pochi mesi fa nella squadra Juniores di calcio del Gambassi Terme, col ruolo di mezzala. Aveva dovuto smettere di giocare a causa di incompatibilità col lavoro. Sul fatto indagano i carabinieri che stanno cercando di ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto. Numerose le ipotesi che si fanno largo tra cui quella di una lite tra due gruppi di ragazzi degenerata a colpi di coltello e finita in tragedia. Un nuovo dramma 'dettato dal coltello' tocca la Città Metropolitana di Firenze dopo gli ultimi accadimenti a Martina Voce ad Oslo e quello della notte di Halloween a Firenze. -- F. Bert. FirenzeToday
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA È stato trovato da un passante in via Tintori a Campi Bisenzio. Maati Moubakir, 17 anni di origine marocchina, ucciso nella notte tra il 28 e il 29 dicembre a seguito di una lite avvenuta in un locale limitrofo. Nato nel 2007 a Poggibonsi da madre italiana e padre marocchino (ora separati) aveva da poco trovato un lavoro. Moubakir, aveva studiato presso l’istituto Brunelleschi di Empoli ma non era riuscito a raggiungere il diploma. Gli piaceva giocare a calcio, era una mezzala, e aveva vestito le maglie di Montespertoli, Certaldese e, ultima in ordine di tempo, il Gambassi Terme. “Era un ragazzo bravissimo” Tra chi lo conosceva bene regna sgomento e dolore per la tragedia consumata nella notte. “Lo conoscevo, era un ragazzo bravissimo – afferma Micheal Lupino di Welcome to Florence – Non mi spiego come sia potuto succedere. Era uno di compagnia, che non deva noia a nessuno, cercava sempre di non far casino ed evitare lo scontro. Assurdo. Mi dispiace tantissimo, ancora non ci credo”. Incredulo anche Alessandro Cinci, allenatore del Gambassi Terme dove giocava dall’estate scorsa. “Era un ragazzo spiritoso e dalla battuta pronta. Non avevamo un grandissimo rapporto extra campo perché non aveva molto in testa il calcio – spiega Cinci - Ma questa è una cosa grave che va oltre il campo, i valori umani oramai sono sempre più bassi: come è possibile accoltellare un ragazzo di diciassette anni fuori da un locale? Non sta né in cielo né in terra”. Prima di approdare nel Gambassi Terme giocava nella squadra della sua città: il Certaldo. “Era un paio di mesi che non lo vedevamo – afferma Paolo Lari, dirigente del Gambassi Terme – Ci disse che aveva iniziato a lavorare e che la sera sarebbe stato un po’ sacrificato nel venire. Gli avevamo detto che non doveva preoccuparsi e quando voleva, poteva tornare ad allenarsi. Il kit, infatti, noi non lo togliamo a nessuno. Aveva dei numeri ed era un bravo ragazzo. È una cosa tremenda, oramai oggi la vita umana non vale più niente”. La società Asd Montespertoli si unisce al cordoglio tramite un post su Facebook. “Appresa la tragica notizia della morte di Maati Moubakir, avvenuta questa notte, la società Asd Montespertoli si unisce nel dolore abbracciando la madre e tutta la famiglia”. Il sindaco di Certaldo: “Abbiamo perso un giovane certaldese” “Ho da poco appreso della tragica scomparsa di Maati Moubakir, giovane certaldese, appena diciassettenne, che è stato ucciso stanotte a seguito di una lite in una discoteca di Campi Bisenzio. Fatti sui quali sta indagando ora la magistratura – scrive Giovanni Campatelli, sindaco di Certaldo, su Facebook – Come sindaco e come certaldese il mio pensiero e cordoglio va subito alla famiglia, intorno alla quale ci stringiamo, in un abbraccio di affetto e di sostegno in questo drammatico momento”. -- CHIARA VIGNOLINI FirenzeToday
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Più controlli uguale più arresti. Uguale meno reati. È l'equazione della sicurezza applicata negli ultimi dodici mesi dalle forze dell'ordine a Milano, dove da gennaio a dicembre 2024 sono calati gli illeciti, mentre di pari passo sono aumentati i provvedimenti presi da polizia, carabinieri e autorità giudiziaria. A scattare la fotografia è stata la Prefettura meneghina, che nelle scorse ore ha diffuso i dati "della delittuosità". "A seguito dell’aumento dei servizi ordinari di controllo e delle operazioni di alto impatto si è registrato un decremento del numero totale dei delitti commessi, sia nell’area metropolitana che nel capoluogo milanese, rispetto allo scorso anno. Nella città di Milano, in particolare, il totale dei delitti registra una riduzione, passando dai 144.864 illeciti dell’anno scorso ai 134.178 accertati nell’anno corrente", si legge in una nota di palazzo Diotti. A Milano meno furti e rapine Quindi, nonostante la "fama" di città pericolosa - su cui incide molto quella che tecnicamente viene definita percezione di sicurezza -, i numeri raccontano di un capoluogo che ha fatto registrare meno reati rispetto al 2023. "I reati di strada, le rapine in pubblica via e i furti hanno registrato una diminuzione del 10%, e i furti in abitazione e 'con destrezza' hanno subito rispettivamente un decremento pari al 19,57% e al 17,48%", hanno sottolineato dalla Prefettura, dove venerdì si è riunito il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto Claudio Sgaraglia. "Anche i cosiddetti delitti informatici, truffe e frodi, si riducono, passando, nella città di Milano, dai 1.581 del 2023 ai 1.176 del 2024", hanno proseguito da palazzo Diotti. I reati predatori sono calati perché di pari passo sono aumentati i controlli. "Sul piano delle attività di contrasto alla delittuosità, sono stati registrati, nell'ultimo anno, significativi risultati, che hanno consentito di incrementare il numero delle persone identificate quali autori di reato, con conseguente deferimento degli stessi alle competenti autorità giudiziarie. Il dato statistico evidenza pertanto un incremento delle risposte operative, sul piano della repressione della delittuosità da parte delle forze di polizia", ha rimarcato la Prefettura. Identificazioni, arresti e denunce: i numeri Da gennaio al 20 dicembre, infatti, sono stati svolti da carabinieri, polizia e guardia di finanza quasi 90mila servizi di ordine pubblico, che hanno portato a "considerevoli risultati in termini di arresti e fermi sia in città che in tutta l’area metropolitana". Negli ultimi dodici mesi sono state controllate oltre un milione e mezzo di persone. Sono 7.604 quelle arrestate - nel 2023 erano state 6.472, oltre mille in meno - e 29.422 quelle denunciate da agenti e militari. Oltre 2.500 i provvedimenti di espulsione di cittadini stranieri e 520 i rimpatri, superiori di quasi 160 rispetto all’anno precedente. "Il fenomeno della violenza di genere continua a richiedere un impegno costante ed elevato, rivolto a sostenere le vittime anche attraverso le intese con le associazioni di settore e a potenziare il quadro delle tutele attraverso le misure di prevenzione e di vigilanza dell’autorità giudiziaria, del questore e del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica", si legge ancora nella nota di palazzo Diotti. Sgomberi e case Aler Capitolo occupazioni ed edilizia popolare: "Da inizio anno a oggi sono state effettuate 8 operazioni di sgombero di occupazioni massive di immobili, in ottemperanza a provvedimenti dell’autorità giudiziaria, che hanno consentito la liberazione e la riconsegna degli immobili alle proprietà per l’immediata messa in sicurezza". Sono 1.380, invece, gli alloggi di edilizia residenziale pubblica, sia di Aler che di Mm, "recuperati a seguito di sgomberi di occupazioni abusive dalle forze di polizia nel corso del 2024. In incremento rispetto al 2023, sono state le esecuzioni di sgomberi in “flagranza” delle occupazioni abusive di alloggi di edilizia residenziale pubblica". Quanta droga viene sequestrata a Milano Ma criminalità vuol dire anche droga. In un solo anno carabinieri, poliziotti e finanzieri sono riusciti a mettere le mani su circa 5 tonnellate di sostanze stupefacenti sotto la Madonnina. Nell’ambito del contrasto alla criminalità organizzata, l’attività di prevenzione amministrativa della Prefettura di Milano ha "consentito la adozione di 29 provvedimenti interdittivi antimafia, 9 cancellazioni dalle white liste e 5 misure di prevenzione collaborativa ai sensi del codice antimafia, I settori di attività coinvolti dai provvedimenti sono in maggior numero quelli della edilizia, della ristorazione, della logistica e della manutenzione impianti". -- MilanoToday
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Da lunedì 30 dicembre vietato "stazionare" in alcune zone di Milano per persone particolarmente moleste, minacciose o aggressive con determinati precedenti. Questa decisione è stata presa dal prefetto Claudio Sgaraglia, il quale ha presentato il tema venerdì mattina durante la riunione del comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, presieduta da lui stesso. Durante l'incontro, si è discusso anche della gestione della notte di Capodanno. Istituzione delle "zone rosse" Dal 30 dicembre 2024 al 31 marzo 2025, saranno istituite alcune "zone rosse" nella città di Milano. Le aree interessate comprendono quelle intorno alle stazioni ferroviarie di Milano Centrale, Porta Garibaldi e Rogoredo, le zone adiacenti a piazza del Duomo, nonché quelle della Darsena e dei Navigli. In queste aree sarà in vigore un divieto di stazionamento per le persone considerate pericolose in base al loro comportamento e ai loro eventuali precedenti. Questo divieto, ai sensi dell'articolo 2 del Testo unico di pubblica sicurezza, autorizza le forze dell'ordine ad allontanare immediatamente tali persone dal luogo. Chi potrà essere allontanato immediatamente Ma chi, in particolare, sarà soggetto a questo allontanamento? Secondo la nota della prefettura, i soggetti interessati sono coloro che assumono atteggiamenti aggressivi, minacciosi o molesti e che risultino destinatari di segnalazioni da parte dell’autorità giudiziaria per reati legati a: Stupefacenti Reati contro la persona Reati contro il patrimonio, come furto con scasso, rapina, danneggiamento, invasione di terreni ed edifici Detenzione abusiva di armi o oggetti atti ad offendere Tali individui devono costituire un concreto pericolo per la sicurezza pubblica, al punto da ostacolare la libera e piena fruibilità delle infrastrutture del trasporto e delle aree urbane individuate. Chi trasgredisce, ossia chi viene trovato nell'area da cui era stato allontanato, rischia l'arresto a fino a 3 mesi e un'ammenda che può arrivare a 200 euro. Dettaglio delle "zone rosse" Le "zone rosse" in cui verrà applicato il divieto di stazionamento includono: Aree circostanti alle stazioni ferroviarie di Milano Centrale, Porta Garibaldi e Rogoredo Zone adiacenti a piazza del Duomo Aree della Darsena e dei Navigli Misure per la notte di Capodanno Per la notte di Capodanno sono state decise ulteriori misure di sicurezza. È stata istituita un "presidio di pronto intervento anche sanitario" in piazzetta Reale, situata lato piazza Duomo, di fronte a Palazzo Reale. Questa iniziativa mira a garantire un intervento rapido in caso di emergenze sanitarie durante le celebrazioni. Inoltre, un'ordinanza del sindaco limiterà, all'interno della cerchia della 90-91, la vendita e la somministrazione di bevande in bottiglie, contenitori di vetro e lattine. Sarà vietata anche la vendita e la somministrazione di bevande superalcoliche, sia in forma fissa che ambulante. Queste restrizioni sono state adottate per ridurre il rischio di incidenti e garantire una maggiore sicurezza durante le festività di fine anno. -- MilanoToday