Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it
Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
SEZ. POLITICA ROMA Opposizioni non partecipano a fiducia
INSERITO DA ANGELA CECERE Decisione concordata tra Fi-Lega-M5s-FdI e Sel ROMA, Le opposizioni non stanno partecipando alla prima chiama della terza votazione di fiducia in corso alla Camera sull'Italicum. La decisione, a quanto si apprende, sarebbe stata presa dopo una serie di contatti tra i vari capigruppo di Fi, Lega, M5s, Fdi e Sel.
ANSA
30.04.2015. 18.57
SANT'ANTIMO NAPOLI NORD NEWS Giugliano. Centrodestra in frantumi, Cesaro punta su Guarino e taglia fuori alcuni forzisti

INSERITO DA ANGELA CECERE Si allarga il consenso: accordo tra Forza Italia e Ncd Sul tavolo anche il nome di Emanuele Bifaro
GIUGLIANO. Se la politica è fatta sui numeri, allora il centrodestra aveva la possibilità di scegliere se vincere le elezioni al primo turno oppure no. L’accelerazione di Luigi Guarino, il diktat di Cesaro, i malumori di alcuni esponenti dell’ex Pdl uniti alla resistenza di Fratelli d’Italia, hanno però portato alla frantumazione del centrodestra in due poli distinti. Da un lato c’è una parte di Forza Italia che sostiene a spada tratta Luigi Guarino, dall'altra il gruppo formato da alcuni forzisti, il direttivo di Fratelli d'Italia e La Destra. L’ex presidente del consiglio comunale gode del sostegno di Luigi Cesaro e Antonio Pentangelo. Alla base di tale supporto ci sarebbero due motivazioni. Innanzitutto, Guarino sarebbe stato il più celere a preparare una squadra forte per la prossima tornata elettorale. In sostegno alla sua candidatura sono da tempo pronte ben tre liste civiche di cui una “Democrazia e Libertà” formata dall'ex Pdl Giuseppe Aprovitola. Ma soprattutto, l’ex presidente del consiglio comunale sarebbe pronto a sostenere il figlio di Cesaro, Armando, nella sua corsa al consiglio regionale. Voti che a Cesaro non sarebbero stati garantiti da un’altra parte di Forza Italia che invece sosterrebbe la candidatura di Raffaele Fitto alla Regione. Per queste due motivazioni, Luigi Guarino è e resta il candidato ufficiale di Forza Italia. Attorno al suo nome, inoltre, sta iniziando ad allargarsi la coalizione. Forza Italia infatti ha siglato un accordo con il Ncd, che però non sarà rappresentato dall’attuale coordinatore regionale Giulio Di Napoli, il quale probabilmente sarà in corsa alle amministrative con una lista civica. CESARO DOCET. Il diktat di Cesaro ha di fatto tagliato le gambe ad una parte di Forza Italia che però, nel partito, rappresenta ancora la maggioranza. A questo punto, ad ogni ora che passa è sempre più concreta la possibilità che si costituisca una coalizione alternativa di centrodestra, formata da Fratelli d’Italia, La Destra e i “dissidenti” di Forza Italia. Il candidato a sindaco potrebbe essere scelto tra un esponente di spicco della società civile. Sul tavolo, comunque, c’è anche un'ipotesi interna che conduce al nome di Emanuele Bifaro, membro del direttivo di Gioventù Nazionale, uno dei giovani maggiormente apprezzati nell’ambiente politico giuglianese, che potrebbe attirare su di sé molti voti d’opinione. In stand by, infine, la posizione del Npsi e dell'area moderata. GLI SCENARI. La situazione è ancora in continua evoluzione nonostante manchino circa 72 ore dalla chiusura delle liste. A pagare lo scotto di questa frattura interna alla coalizione potrebbe essere il candidato presidente alla Regione Stefano Caldoro accusato da alcuni frondisti di Forza Italia di “non aver preso una posizione chiara nemmeno sulla questione incandidabilità legata a Guarino”. L’unica certezza è che, così come per il Partito Democratico, anche il nome del candidato a sindaco di Forza Italia sembrerebbe aver il bene placet più dei vertici regionali e nazionali che locali.di Mario Rispetto
INTER NAPOLI
30.04.2015. 18.37
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS I camion per i rifiuti usati anche per trasportare il grano
INSERITO DA ANGELA CECERE I mezzi diretti anche sul territorio modenese. Una pratica ad altissimo rischio per la salute Indagate 31 aziende del nord Con gli stessi rimorchi trasportavano grano sfuso e rifiuti pericolosi dall’Europa all’Italia e viceversa: una pratica non solo proibita dalla legge, ma pericolosa per la salute pubblica. E i carichi diretti ai mulini arrivavano anche nel territorio di Modena. Per questo, 37 autotrasportatori sono stati denunciati a piede libero, nell’ambito di una maxi operazione transnazionale del Corpo Forestale dello Stato. Devono rispondere di adulterazione, falso e trasporto di rifiuti speciali pericolosi. E’ durata dieci mesi l’operazione “Grano Sicuro” ed è partita da Reggio Emilia. Sono stati gli uomini del Nucleo Investigativo di polizia ambientale e forestale di Reggio in collaborazione con la sezione anticrimine del comando regionale di Bologna coordinati dal sostituto procuratore Valentina Salvi a scoprire, grazie ad appostamenti e riscontri documentali, che 31 imprese di trasporto erano fuori legge.Sotto la lente degli investigatori della Forestale, i flussi di trasporto di sostanze alimentari, in particolare grano sfuso, per il consumo umano verso l’Italia. In particolare, si sono concentrati sugli arrivi all’interporto di Verona – nel cosiddetto Quadrante Europa – su rotaia e la ripartenza su gomma verso otto mulini delle province di Reggio, Bologna, Modena, Parma e Mantova. Quello che hanno scoperto è che i camion – a rimorchio, ma anche cisterne – avevano sia l’autorizzazione per il trasporto di prodotti alimentari sfusi che per il trasporto di rifiuti pericolosi.Così, arrivavano ai mulini, scaricavano il grano, poi si dirigevano verso i siti di produzione, o stoccaggio, di rifiuti pericolosi come amianto, fanghi di depurazione e altri scarti industriali li caricavano sugli stessi mezzi e li portavano in Europa. Ma l’Albo Nazionale Gestori Ambientali vieta espressamente di “utilizzare mezzi e recipienti che hanno contenuto rifiuti pericolosi per il trasporto di prodotti alimentari”. Da qui, l’inchiesta che mercoledì ha portato a 56 perquisizioni in tutte le imprese a vario titolo coinvolti, nei territori di Emilia Romagna, Veneto, Lombardia, Piemonte, Trentino Alto Adige, per un totale di 21 province interessate. Sono oltre mille i quintali di grano sfuso sequestrato con i relativi carichi. Sono 37 le persone indagate a piede libero, tutti autotrasportatori: 9 italiani, 14 tedeschi, 5 austriaci, 5 ungheresi, 3 sloveni, 1 slovacco
LA GAZZETTA DI MODENA.
30.04.2015.18.10
COSTIERA AMALFITANA NEWS Ravello, assessore Palumbo ferma utilizzo diserbanti per pulizia strade comunali
INSERITO DA ANGELA CECERE Attraverso una nota trasmessa questa mattina all'Ufficio Tecnico Comunale e al Comando di Polizia Locale e per conoscenza al Sindaco, l'assessore all'ambiente del Comune di Ravello,Pasquale Palumbo, precisa che l'utilizzo dei diserbanti per la pulizia delle vie comunali deve essere espressamente autorizzato dall'Amministrazione Comunale.
«Poiché allo stato attuale non è stato definito alcun protocollo di intervento che preveda modalità, prodotti e tempi di interdizione/rientro, il suddetto utilizzo deve intendersi tassativamente escluso» scrive Palumbo.
Sono stati alcuni cittadini di Ravello, sensibili alla problematica, a segnalare all'assessore l'utilizzo di prodotti diserbanti nel corso delle operazioni di pulizia delle strade.
Un metodo veloce, che non tiene conto della sicurezza ambientale, né di quella delle persone che transitano nelle zone interessate o dei bambini che giocano nei dintorni. Finora i Comuni nei quali abbiamo accertato l'utilizzo di questi prodotti sono Ravello e Praiano.
Studi scientifici infatti dimostrano che l'esposizione nel tempo provoca danni alla salute a causa del principio attivo che contiene il diserbante, il gliphosate.
Secondo Patrizia Gentilini, medico oncologo ed ematologo, membro di Isde e Medicina Democratica, questa sostanza causerebbe «una maggiore incidenza di tumori del sangue, alterazioni al sistema endocrino, disfunzioni ormonali e danni sui meccanismi di neurotrasmissione cerebrale».
Stando al decreto legislativo 194/1995, un prodotto fitosanitario può essere autorizzato solo se "non produce effetti nocivi, in maniera diretta o indiretta, sulla salute dell'uomo o degli animali o sulle acque sotterranee".
«L'utilizzo di sostanze diserbanti - avverte Amici della Terra Italia Onlus, associazione ambientalista riconosciuta dal Ministero dell'Ambiente - prevede specifiche modalità di esecuzione, relativamente sia alla sicurezza dell'operatore che provvede alla distribuzione sia all'area da sottoporre a trattamento».
L'area sottoposta alla pulizia andrebbe opportunamente delimitata, in modo da evitare qualunque contaminazione nei confronti di persone non adeguatamente protette o animali, ma allo stato attuale delle cose non si usa mettere nemmeno un cartello del tipo "zona avvelenata".
IL VESCOVADO DI RAVALLO
30.04.2015. 17.57
CASERTA NEWS Favori in carcere, Cosentino non risponde al gip: «Parlerò solo con i pm»

INSERITO DA ANGELA CECERE L'ex sottosegretario testimonia da Terni al processo Eco 4 Nicola Cosentino si avvale della facoltà di non rispondere all'interrogatorio di garanzia, nel carcere di Terni, per la vicenda che ha portato al suo terzo arresto, per i favori ricevuti dagli agenti penitenziari di Secondigliano. Lo si è appreso stamane nel corso dell'udienza del processo Eco 4, nel quale l'ex sottosegretario deve rispondere di concorso esterno. E stamane Cosentino è regolarmente apparso in videoconferenza dal carcere di Terni per il prosieguo delle dichiarazioni spontanee che aveva già iniziato nella scorsa udienza. L'ex sottosegretari ha chiesto espressamente di essere interrogato, per la vicenda dei trattamenti di favore ricevuti a Secondigliano, di essere ascoltato dai pubblici ministeri Vanorio e D'Alessio, che hanno coordinato l'inchiesta che ha portato a tre arresti (Cosentino, il cognato Giuseppe Esposito e l'agente penitenziario Umberto Vitale; la moglie di Cosentino ha invece ricevuto l'obbligo di soggiorno a Caserta). L'accusa è quella di aver corrotto l'agente penitenziario al fine di far introdurre in cella dolci, frutta ed altri generi di conforto non ammessi dal regolamento carcerario.
IL MATTINO
30.04.2015. 17.47
SALERNO E PROVINCIA NEWS Aborto illegale in ospedale, è giallo. I medici denunciano una 32enne di Salerno
INSERITO DA ANGELA CECERE Secondo i referti la gestazione era di 22 settimane, la donna era arrivata in clinica da Salerno: segnalazione in procura PADOVA - C’è mistero fitto su un aborto effettuato l’8 marzo scorso in Clinica ostetrica e ginecologica di Padova. Il fatto è di una gravità tale che i ginecologi quando si sono trovati il feto in mano hanno subito inviato la denuncia in Procura: era di 705 grammi, con quasi 27 settimane di gestazione. Insomma, 7 mesi. Perchè una 32enne arrivata dalla provincia di Salerno viene ad abortire a Padova? Il primo atto che ha fatto il pm Sergio Dini è di iscriverla nel registro degli indagati per procurato aborto. Ma c’è anche il "giallo" degli esami ai quali è stata sottoposta 4 giorni prima dell’aborto. Nella cartella clinica risultava che il feto aveva 22 settimane e due giorni, poco più di 5 mesi. Ci devono essere dei gravi motivi perchè una donna venga sottoposta all’interruzione della gravidanza dopo 22 settimane di gestazione. Primo fra tutti quello di una grave patologia del nascituro. Ma tra i motivi potrebbero esserci anche delle difficoltà psicologiche della madre. Di sicuro, per abortire nella Clinica ostetrica e ginecologica del Policlinico di Padova non basta presentarsi e suonare il campanello.I certificati, ovviamente, erano nella cartella clinica e sono già stati trasmessi alla Procura assieme alla denuncia. Sono stati gli stessi ginecologi a chiedere l’esame autoptico e a mandare la denuncia alla magistratura. L’autopsia sul feto è stata ordinata dalla Procura a una specialista in patologie feto placentari dell’ospedale di Vicenza. Le domande che pone il pubblico ministero Dini adesso sono tante. La prima è il motivo per il quale la donna è stata sottoposta all’aborto. E poi l’esatto tempo di gestazione del feto. Le indagini, invece, dovranno chiarire il "giallo" del referto degli esami.
IL MATTINO
30.04.2015.17.27
BENEVENTO NEWS Benevento, borseggio al mercato di piazza Risorgimento. Guida senza patente, denunciato rumeno

INSERITO DA ANGELA CECERE Un borseggio e due denunce. E’ il bilancio delle attività espletate nella giornata di ieri dalla Questura di Benevento. Al mercato rionale di piazza Risorgimento, a Benevento, una persona è stata derubata del cellulare e del portafogli, con all’interno documenti personali e 210 euro.Una donna residente ad Airola è stata invece denunciata per la violazione del divieto di ritorno nel capoluogo sannita. Deferito infine un rumeno per guida senza patente.
NTR24.TV
30.04.2015. 17.07
AVELLINO NEWS Atripalda, insultato e picchiato perché di colore: denunciati in tre

INSERITO DA ANGELA CECERE In tre hanno aggredito un giovane rifugiato centroafricano facendolo inizialmente bersaglio di frasi ingiuriose, ma sono stati scoperti e denunciati dai Carabinieri della Stazione di Atripalda che hanno così fatto luce su un triste episodio di discriminazione razziale. I fatti sono accaduti negli scorsi giorni quando, sul 112 del Comando Provinciale Carabinieri di Avellino, è giunta una richiesta di aiuto proveniente da un giovane cittadino gambiano di 22 anni che ha riferito di essere stato aggredito ad Atripalda, per cui l’operatore della Centrale Operativa ha disposto il tempestivo invio di una Gazzella in forza alla locale Stazione. Giunti sul posto i militari hanno rintracciato il giovane il quale, visibilmente impaurito ed in evidente stato di agitazione, ha riferito che tre uomini, all’interno di un esercizio pubblico, lo avevano aggredito dapprima ingiuriandolo per il colore della sua pelle e successivamente, portatisi in strada, lo hanno colpito con calci e pugni provocandogli lievi escoriazioni. Raccolta l’accorata denuncia, i Carabinieri, decisi a far luce sull’accaduto, hanno avviato immediatamente le indagini per dare un volto agli autori di quello squallido gesto. Gli investigatori dell’Arma hanno passato al setaccio la zona ed arrivavano ad identificare i presunti aggressori in tre uomini del posto, di età compresa tra i 23 ed i 39 anni, tutti già gravati da precedenti di polizia. Il quadro gravemente indiziario ricostruito dai Carabinieri ha fatto così scattare a carico dei soggetti la denuncia in stato di libertà.
IL MATTINO
30.04.2015. 16.55
CAMPANIA NAPOLI NEWS CAIAVANO Spacciava crack in mountain bike: arrestato al Parco Verde

INSERITO DA ANGELA CECERE Spacciava crack in bicicletta, è finito in manette. Ieri sera, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Afragola, hanno arrestato il 33enne di Caivano Nicola Anatriello in quanto ritenuto responsabile dei reati di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente. I poliziotti lo hanno sorpreso dietro l’Isolato 17 del Parco Verde di Caivano mentre spacciava in sella ad una mountain bike. Grazie alle risultanze di un’attività investigativa finalizzata al contrasto dello spaccio nel noto parco, gli agenti erano già da alcuni giorni sulle tracce di uno spacciatore che fingendo di circolare in bici tra i giardinetti spacciava crack. Bloccato quindi Anatriello, hanno effettuato un’accurata perquisizione della zona trovando nascosto tra l’erba, in una piccola buca, un barattolo di plastica trasparente dal quale il 33enne prelevava le dosi che poi in sella alla sua bicicletta vendeva. All’interno sono state infatti rinvenute 11 dosi di crack in carta cellofanata e termosaldata. Nicola Anatriello è stato pertanto arrestato ed in giornata sarà processato con rito direttissimo innanzi al giudice monocratico del Tribunale di Napoli Nord.
IL MATTINO
30.04.2015. 16.41
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