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LOMBARDIA NEWS Vigevano, litiga con il vicino e lo uccide con una fucilata alla gola

19 Novembre 2014, 10:32am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Vigevano, litiga con il vicino e lo uccide con una fucilata alla gola

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Omicidio nel Pavese al termine di un diverbio per il mancato pagamento delle bollette dell'acqua. Dopo essere fuggito, il colpevole è tornato sul luogo del delitto e si è consegnato alla polizia. Il delitto compiuto con un fucile a canne mozze. I due avevano precedenti

 VIGEVANO - Un diverbio tra vicini di casa per motivi banali. A Vigevano, in provincia di Pavia, il mancato pagamento delle bollette dell'acqua è sfociato in un omicidio. Graziano Girotto, 58 anni, ha ammazzato con un colpo di lupara alla gola Luciano Pascale, di 41 - l'uomo è morto sul colpo - e poi è scappato. Ma poche decine di minuti dopo è tornato indietro e si è consegnato ai poliziotti, che l'hanno posto in stato di fermo. Erano le 20 nel cortile di un caseggiato alla periferia della città, in via Bercleda 67/13. I protagonisti hanno numerosi precedenti con la giustizia.

In base ai primi elementi raccolti dagli agenti, gli appartamenti in cui i due uomini abitavano sono serviti entrambi da un unico contatore dell'acqua intestato a Pascale, che dunque saldava le bollette anche per conto del vicino, dal quale si faceva poi corrispondere la sua quota. Ma sembra che Girotto da tempo non pagasse: da qui erano nate tensioni, che sono degenerate nel sangue. Dopo una vivace discussione Girotto si sarebbe allontanato per qualche istante per munirsi di un fucile a canne mozze, con il quale ha poi fatto fuoco contro il rivale, da distanza ravvicinata.

Quando sul posto sono arrivati gli agenti del commissariato, insieme ai carabinieri e agli uomini del soccorso sanitario, hanno trovato a terra il corpo senza vita di Pascale, mentre Girotto si era allontanato. Ma c'era la sua convivente: i poliziotti l'hanno invitata a chiamarlo per convincerlo a costituirsi. Così è avvenuto: poco dopo Girotto è tornato sul posto e si è consegnato agli agenti, che l'hanno subito condotto in commissariato per interrogarlo. 

Luciano Pascale aveva alle spalle diversi precedenti, anche per rapina. L'ultima volta era stato arrestato il 10 febbraio 2007 perché riconosciuto responsabile di un assalto a un discount di Vigevano avvenuto il precedente 3 gennaio: armato di siringa si era fatto consegnare l'incasso di 738 euro. L'uomo era già stato anche ferito in modo piuttosto serio in due circostanze diverse, sempre per futili motivi. Il 15 marzo 1998 era stato accoltellato davanti al Sert di Vigevano da un altro pregiudicato che lo accusava di avergli rubato il telefonino.

Riportò una ferita all'addome con lesioni al fegato e venne giudicato guaribile in 20 giorni. Più recentemente la sera del 6 febbraio 2008 si era presentato al pronto soccorso dell'ospedale di Mortara con ferite da taglio

 alla schiena e vicino ad un orecchio. Operato, venne giudicato guaribile in 15 giorni. Ai carabinieri raccontò di essere stato ferito da due sconosciuti scesi da un Fiorino, con i quali avrebbe avuto un diverbio per questioni stradali. Ancor più numerosi sono i precedenti penali di Graziano Girotto: qualche rapina, ma soprattutto un'infinità di furti d'auto, quasi sempre vecchie Fiat Uno, la sua specialità, che da oltre 25 anni lo portano dentro e fuori dal carcere.

LA REPUBBLICA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CIVITANOVA DEL SANNIO (ISERNIA) Cane da caccia finisce nel dirupo a Civitanova del Sannio, salvato dal Soccorso Alpino

19 Novembre 2014, 10:22am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Cane da caccia finisce nel dirupo a Civitanova del Sannio, salvato dal Soccorso Alpino

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nelle prime ore di questa mattina i tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) sono stati impegnati, affiancati anche dagli uomini del Corpo Forestale dello Stato della stazione di Frosolone, in un singolare intervento di soccorso in agro Civitanova del Sannio. A rendere particolare l’intervento è stato il fatto che il soccorso era desinato al recupero di un cane da caccia finito in un dirupo. Il cane, uno spinone di nome “Linda”, durante una battuta di caccia, presumibilmente nel seguire la traccia di una preda, è scivolato nel dirupo rimanendo bloccato su una piccola cengia della parete rocciosa. L’impossibilità dei cacciatori di raggiungere il cane, ed il luogo particolarmente impervio ed esposto, ha reso necessario il coinvolgimento dei tecnici del CNSAS. Giunti sul posto insieme agli uomini della Forestale, i tecnici del Soccorso Alpino hanno quindi allestito un ancoraggio ed un sistema di calata su corda mediante tecniche alpinistiche. Questo ha consentito ad un operatore del CNSAS di raggiungere il cane spaventato e di imbragarlo. Solo a questo punto è stato possibile il recupero della cordata e, quindi, l’evacuazione e la messa in sicurezza del cane che è stato affidato alle cure di un medico veterinario del CNSAS presente sul posto. In breve tempo, anche se con non poche difficoltà dovute all’ambiente, il cane è stato riconsegnato, spaventato ma in buone condizioni, ai proprietari in ansia. Si è conclusa, quindi, a lieto fine questa singolare operazione di soccorso. FONTE IL PUNTO A MEZZOGIRNO

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CIOCIARIA NEWS Fulmine si abbatte su una casa di Pignataro, danni e paura per una famiglia

19 Novembre 2014, 10:17am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Fulmine si abbatte su una casa di Pignataro, danni e paura per una famiglia

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA PIGNATARO INTERAMNA (FR) Uno botto assordante come se la casa fosse sul punto di crollare. E’ quello che hanno pensato, ieri sera a Pignataro Interamna, in una abitazione in località Monne. Un’esplosione mentre fuori imperversava un furioso temporale e solo questa coincidenza di eventi ha fatto pensare al fulmine. Immediatamente allertati i vigili del fuoco di Cassino, e la squadra, in pochi minuti, ha raggiunto il luogo da dove era stata lanciata la richiesta di aiuto. I pompieri, quindi hanno accertato che la saetta era stata attirata sulla casa dall’antenna della Tv e che oltre a distruggere la struttura metallica, ha creato un grosso buco nel tetto, incenerendo l’intero impianto elettrico. Addirittura, tanto violenta è stata la deflagrazione che ha mandato in frantumi anche una finestra della casa a fianco. Per fortuna, però, a parte i danni alla struttura, nessun ferito, ma solo paura, per gli occupanti della casa.

FONTE IL PUNTO A MEZZOGIORNO

er. Amedei

foto Alberto Ceccon

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CIOCIARIA NEWS Si fingono poliziotti e rapinano l’incasso di una azienda sull’asse attrezzato di Frosinone

19 Novembre 2014, 10:07am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Si fingono poliziotti e rapinano l’incasso di una azienda sull’asse attrezzato di Frosinone

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA FROSINONE Si sono finti poliziotti ed hanno rapinato l’incasso di una azienda che un dipendente aveva in custodia. È accaduto oggi pomeriggio sull'asse attrezzato tra Frosinone e Ferentino. I due malviventi si sono avvicinati alla vettura del dipendente mostrando alcune palette in dotazione alle forze dell’ordine e hanno fatto fermare l’uomo. Hanno poi finto di controllare l’auto e , nel frattempo si sono impossessati della borsa dell’incasso. Al momento si ignora l’entità del bottino. I due, italiani, hanno agito usando una Fiat Punto rubata ad Anzio. Indaga la squadra Mobile di Frosinone.

IL PUNTO A MEZZOGIORNO

19 NOVEMBRE 2014 ORE 00:13

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CILENTO NEWS OMICIDIO VASSALLO: PM ANTIMAFIA IN COLOMBIA

19 Novembre 2014, 10:03am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nDI MICHELE PAPPACODA I familiari di Angelo Vassallo avrebbero voluto che Bruno Humberto Damiani fosse estradato. «Deve venire in Italia per rispondere di ciò che ha fatto», dicono il figlio e la moglie del sindaco pescatore, ma “il brasiliano” (soprannome di Damiani) formalmente è accusato solo di spaccio di sostanze stupefacenti ed estorsione, reati alla base delle due ordinanze di custodia cautelare che lo hanno portato in carcere a Bogotà nello scorso mese di gennaio, quando i poliziotti colombiani lo hanno intercettato all’aeroporto. Il fatto nuovo è quello reso noto ieri dal capo della Procura di Salerno, Corrado Lembo, in una nota firmata di suo pugno, a testimonianza del fatto che l’attenzione dell’Antimafia su questo caso non è mai scemata, da quattro anni a questa parte. Rosa Volpe, il pm che sta seguendo in prima persona il caso Vassallo, è volata in Colombia con i Carabinieri del Ros per interrogare Damiani e farsi dire tutto ciò che sa non solo sul giro di droga nel Cilento e sulle estorsioni nella piana del Sele e a Salerno città ma anche sull’uccisione di Angelo Vassallo. C’è un pentito che accusa Damiani, che di quel delitto sarebbe direttamente responsabile anche se negativo all’esame dello Stub. Il brasiliano non avrebbe sparato, ma saprebbe di certo particolari su quanto accaduto la notte del 5 settembre 2010. Si sarebbe addirittura vantato di aver messo fine ad una questione personale nei confronti di Vassallo, ucciso con nove colpi di pistola. L’avvocato di Damiani, Michele Sarno, ha sempre smentito ogni coinvolgimento del suo assistito in questa vicenda, ma solo le eventuali dichiarazioni del brasiliano potranno chiarire i dettagli del caso, se ci sia una relazione- ad esempio- tra gli affari in droga ed estorsioni di Damiani (legato tra l’altro alla criminalità organizzata) e le sfuriate di Angelo Vassallo al porto di Acciaroli, forse nei confronti di alcuni spacciatori, pochi giorni prima di morire.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Ambulanti e commercianti chiedono sanzioni severe contro l’abusivismo

19 Novembre 2014, 09:53am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nDI MICHELE PAPPACODA Sarà istituito un tavolo di discussione tra associazioni di commercianti ed ambulanti, Comune di Salerno, Prefettura e Questura per analizzare e combattere ilfenomeno dell’abusivismo in città. Abusivismo che viaggia spesso di pari passo con la contraffazione. Le associazioni di categoria chiedono una maggiore tutela della legalità anche attraverso le sanzioni previste, dalsequestro della merce alla multa per i consumatori che può arrivare fino a 10.000 euro per incauto acquisto. È questo ilrisultato dell’incontro tra le varie parti in causa svoltosi a Palazzo diCittà nel quale sono stati evidenziati glisforzi profusi in questi giorni contro l’illegalità e l’accattonaggio. L’amministrazione comunale di Salerno è impegnata nella lotta all’abusivismo tanto da sollecitare il piano interforze che ha portato già buonirisultati. Nello scorso fine settimana è stato eliminato ilfenomeno dei venditori ambulanti non autorizzati lungo corso Vittorio Emanuele e via Mercanti ma servono maggiori controlli al Lungomare dove gli abusivi propongono merce contraffatta di ogni tipo. Le associazioni di commercianti ed ambulanti hanno apprezzato gli interventi delComune di Salerno a sostegno dell’economia, a cominciare dall’evento di Luci d’artista. Il problema dell’abusivismo non è stato ancora risolto, e potrebbe aumentare in vista delle prossime festività natalizie, ma la strada intrapresa sembra quella giusta.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Frane e alluvioni, al via task-force regionale per ricognizione criticità

19 Novembre 2014, 09:45am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHLE PAPPACODA FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO Si è svolta l'altro ieri pomeriggio, presso l'Assessorato alla Protezione civile della Regione Campania, la riunione operativa con tutti gli undici Consorzi di Bonifica, le Autorità di Bacino regionali, interregionali e nazionali ricadenti sul territorio campano, la Direzione generale Lavori pubblici e difesa del suolo, i responsabili della Difesa del suolo delle Province e le strutture del genio civile regionale e della protezione civile, per stabilire il Piano contro il dissesto idrogeologico, sulla base degli incontri che si sono svolti a Roma il 10 e l'11 novembre scorsi, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri-Struttura di Missione contro il Dissesto Idrogeologico e per lo Sviluppo delle Infrastrutture Idriche.

L'assessore regionale Edoardo Cosenza ha convocato e coordinato la riunione per "procedere - come stabilito al livello nazionale - ad una urgente ricognizione ed analisi delle necessità di interventi di difesa del suolo per la mitigazione dei rischi, al fine di provvedere alla redazione di un programma di interventi a scala regionale, su base settennale".

"Abbiamo avviato - ha detto l'assessore Cosenza al termine dell'incontro - la task force che deve individuare le principali criticità, anche tenendo conto dei Piani predisposti dalle Autorità di Bacino e delle emergenze di protezione civile.

Si provvederà ad una rapida ricognizione degli interventi necessari, all'inserimento dei dati raccolti nella piattaforma ‘ReNDiS' del Ministero dell'Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare e al puntuale trasferimento degli esiti della ricognizione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri attraverso la Struttura di Missione contro il Dissesto Idrogeologico e per lo sviluppo delle Infrastrutture Idriche.

La Regione Campania ha purtroppo molte criticità idrogeologiche ed ha il triste primato del maggiore numero di vittime dal 1900. Vogliamo varare un nuovo grande Piano regionale contro il dissesto idrogeologico in accordo con il Governo.

Tutto ciò in aggiunta ai tanti interventi per la difesa del suolo già programmati o in corso, come i Grandi progetti finanziati con circa 300 milioni di euro di fondi europei ed i 62 interventi richiesti dai Comuni per circa 140 milioni di euro finanziati nell'ambito dell'accelerazione della spesa."

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COSTIERA AMALFITANA NEWS SCALA RICORDA LA TRAGEDIA DELL'AEREO CADUTO 66 ANNI FA SUL MONTE CARRO

18 Novembre 2014, 12:51pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nDI MICHELE PAPPACODA ANTEPRIMA ESCLUSIVA www.mikivettica.net  In ricordo di una tragedia avvenuta 66 anni fa Una preghiera per gli aviatori svedesi La pieta’ popolare della Costiera sessantasei anni fa, un aereo che trasportava 22 ufficiali dell’aviazione svedese e quattro uomini di equipaggio, precipito’ a Santa Maria dei Monti, una localita’ che sovrasta Scala, piccolo centro in collina sulla costiera amalfitana, alle spalle di Amalfi e di fronte a Ravello. Di incidenti aerei ne capitano in tutto il mondo, ma quello di Scala ha una sua storia particolare. Fu questa la piu’ grande sciagura della storia dell’aviazione militare svedese. L'aereo, un "Bristol Freighter" di fabbricazione inglese, era stato noleggiato dal governo etiopico per riportare in patria gli aviatori che avevano pilotato da Stoccolma ad Addis Abeba e consegnato all'aeronautica del Negus sedici cacciabombardieri Saab B - 17, acquistati in Svezia. In volo sulla rotta per Roma, il "Bristol Freighter", dopo aver fatto scalo a Catania per rifornirsi di carburante, mentre si dirigeva all'aeroporto di Ciampino ebbe un guasto al motore. Sulla costa tirrenica imperversava il maltempo. Erano da poco passate le quattro del pomeriggio quando l'aereo sorvolo' Amalfi a bassissima quota, con un rombo sinistro. L'apparecchio, che veniva dal mare, doveva essere alla ricerca di un atterraggio di fortuna. I pochi amalfitani che, nonostante il pomeriggio piovoso, erano usciti di casa per rifugiarsi nei caffe', giocare a carte e tirare tardi, aspettando la sera, a quel rombo e a quel volare basso, non fecero molto caso, abituati com'erano ai rumori della guerra. Avevano ancora nelle orecchie l'irrompere improvviso nella notte delle "fortezze volanti" che dall'Africa venivano a bombardare Napoli sorvolando la costiera. Calava la sera, dal mare avanzavano nuvole nere. Nel cielo saettavano lampi a cui seguiva il fragore e il terrore dei tuoni. Sui monti la pioggia scioglieva la nebbia in foschia. All'improvviso arrivo' la notizia affannosa e imprecisa, saranno state le sette, le otto, ma era gia' notte: sulla montagna di Scala, a Santa Maria dei Monti, era caduto un aereo. Morti e feriti. Occorrevano ambulanze e medici per i soccorsi e carabinieri per le altre necessita'. Ci fu un gran via vai di autoveicoli accorsi per trasportare medici e carabinieri sul luogo del disastro. L'aereo aveva tentato un atterraggio di fortuna, ma aveva urtato contro la montagna precipitando in un burrone. Questa in breve la cronaca della sciagura del 18 novembre 1947. I primi ad accorrere furono quattro pastori che si trovavano, ognuno col suo gregge, a poca distanza dal luogo dov'era precipitato l'aereo. Ma ci volle sempre un'ora per arrivarci. Di fronte a quella visione di morte, uno dei pastori corse subito a dare la notizia mentre gli altri tre estraevano dai rottami i feriti trasportandoli nella prima casa che trovarono sul loro cammino tra la boscaglia e prestando ad essi le prime sommarie cure. La sciagura sconvolse le poche centinaia di abitanti di Scala i quali accorsero tutti lasciando nelle case solo i vecchi. Uomini, donne, giovani e non piu' giovani si prodigarono per raccogliere i resti di quei poveri ragazzi, con quell'amore e quella pieta' che a volte la gente ha ben nascosti nel cuore e che svela solo in certe particolari circostanze della vita. Furono approntate barelle di fortuna, fatte di tronchi e di rami di frassino legati insieme con rami di salice e ognuna coperta da pelli di leopardo e di zebra, trovate tra i rottami dell'aereo e che le vittime avevano evidentemente acquistato nella sosta ad Addis Abeba, per le mamme, le mogli e le fidanzate, ancora ignare in Svezia. E mentre i pastori si prendevano cura dei sopravvissuti, nell'attesa dell'arrivo dei medici, cercavano di attenuare il freddo di novembre con il fuoco dei bracieri. Le donne intanto raccoglievano tutto quello che era sparso intorno ai relitti dell'apparecchio. Infatti piu' tardi, nella stazione dei carabinieri di Ravello, vennero tutti consegnati ed elencati in ordine gli effetti personali delle vittime: fedi nuziali, portafogli sporchi di fanghiglia con l'intero contenuto; orologi, tre dei quali erano fermi alle 16.31, forse l'ora della sciagura. Ma la cosa che ancor oggi viene portata dagli svedesi come esempio di civismo italiano e' che fra la roba sparsa c'era un piccolo scrigno, una specie di cassaforte che nell'impatto si era semiaperta rovesciando parte del contenuto: gioielli, un'ingente somma di sterline britanniche, dollari statunitensi, perfino monete d'oro che si erano sparpagliate sul suolo: tutto cio' venne consegnato ai carabinieri. Pochi giorni prima della sciagura aerea di Scala, il 27 ottobre 1947, si era verificato un incidente analogo ad Atene. Un aereo svedese, proveniente da Istanbul che riportava turisti in patria, era andato a sbattere contro la montagna. Nella sciagura avevano perso la vita tutte le 44 persone che si trovavano a bordo e sul monte Imetto, dove l'apparecchio era precipitato, erano avvenuti raccapriccianti episodi di sciacallaggio. AScala albeggiava quando le salme furono portate a spalla dagli abitanti del luogo, dal posto della sciagura al municipio. Li accompagnava il rintocco funebre della campana del Duomo per libera decisione del parroco come se si trattasse di propri ragazzi, ancora in divisa e colpiti dalla morte. Le salme, fin quando non furono consegnate ai militari svedesi per essere rimpatriate, non furono mai sole. A vegliare gli sfortunati piloti c'era una specie di guardia d'onore di semplici cittadini del luogo, la maggior parte contadini e pastori e, ai piedi dei morti, un carabiniere. Vegliavano anche le donne con il rosario in mano: e quelle preghiere cattoliche per dei ragazzi protestanti avevano una sacralita' suggestiva e una purezza di dolore che trasformavano per una notte quella gioventu' straniera in gente nata e vissuta a Scala. *

FONTE Afeltra Gaetano CORRIERE DELLA SERA 20.11.1997

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Furore: al via i lavori del parco urbano Sant’Agnelo L'intervento è stato finanziato con i Fondi Europei per un totale di 3 milioni e 500 mila euro

18 Novembre 2014, 12:38pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA IL VESCOVADO DI RAVELLO La settimana scorsa sono stati definitivamente "consegnati" alla ditta appaltatrice i lavori per la realizzazione del Parco Urbano Sant'Agnelo, finanziati con fondi europei messi sul piatto dal bando per l'accelerazione della spesa della Regione Campania, per un importo di 3 milioni e 500 mila euro. Il termine ultimo per il collaudo e per la rendicontazione della spesa è fissato improrogabilmente al 31 Dicembre 2015.

Il progetto, redatto dall'Arch. Giacomo Ricci, già docente di Architettura presso l'Università di Napoli, prevede l'allestimento di un grande giardino pubblico su un'area di quasi diecimila metri quadri, posta alle spalle della Chiesa di San Michele Arcangelo, al centro del paese e già oggetto di un primo intervento, con il quale è stato realizzato un campo di tennis-calcetto con annessi spogliatoi e servizi.

L'intervento di completamento consistono nella costruzione delle seguenti opere:

  • Teatrino delle Verzure, ovvero piccolo teatro dall'architettura greco-romana con centocinquanta posti a sedere, destinato ad ospitare spettacoli teatrali e musicali all'aperto;
  • Catena d'acqua;
  • Area pic-nic;
  • Serre per la messa a dimora di essenze vegetali di particolare pregio;
  • Passeggiate maiolicate, stile Santa Chiara di Napoli;
  • Cisterne di quartiere, ovvero, vasche interrate per la raccolta di acqua piovana per irrigazione;
  • Aiuole e spazi attrezzati per la sosta e per le passeggiate nel verde.

Si aggiunge, così, un'altra tessera al grande mosaico programmato dall'Amministrazione Comunale per il definitivo rilancio del paese, che in questi ultimi anni ha fatto passi da gigante, imponendosi all'attenzione pubblica per operosità e qualità dello sviluppo.

«La metafora di natura espressa dal verde urbano non è solo un retaggio estetico del Romanticismo, ma racchiude anche il fondamento etico di un'organizzazione della società, che tenta di sottrarsi al dominio utilitaristico dei puri rapporti materiali -afferma Franco Migliorini nel suo libro - Il verde urbano nella costruzione della città moderna».

Furore, col suo sparso abitato aggrappato alla collina dirupante verso il mare, avrà così l'agognata Agorà, ovvero il luogo d'incontro e di ritrovo per i cittadini e per i turisti del Paese Albergo, col rischio di dover rinunciare al suo appellativo di "paese che non c'è". Ma, a conti fatti, ne vale la pena.

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 18.11.2014 A CURA DI LUCIANA VERDILE

18 Novembre 2014, 12:31pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Almanacco del 18 novembre 2014

OGGI

Martedì, 18 Novembre 2014

NASCE

9 d.C.: Tito Flavio Vespasiano, Cesare Vespasiano Augusto 
(l'imperatore romano Vespasiano)

1789: Louis-Jacques-Mande Daguerre, 
sviluppo' il primo metodo fotografico (dagherrotipo)

1923: Alan Bartlett Shepard Jr., astronauta

1928: Mickey Mouse, topo

MUORE

1922: Marcel Proust: Nato a Parigi. 
Scrittore, saggista e critico letterario. 
La sua opera più importante è il romanzo 
Alla ricerca del tempo perduto, 
di oltre tremila pagine suddivise in sette volumi, 
scritto tra il 1909 e il 1922, fino alla sua morte.

1962: Niels Bohr. Scienziato tra i più insigni della Danimarca, 
con i suoi studi sulla struttura dell'atomo e sulla meccanica
quantistica si meritò il Nobel per la Fisica nel 1922.

ACCADDE

1307: secondo la leggenda Guglielmo Tell centra 
con una freccia la mela sulla testa di suo figlio

1493: Cristoforo Colombo avvista per la prima volta l'attuale Porto Rico

1497: Bartolomeo Dias scopre il Capo di Buona Speranza

1912: l'Albania dichiara la sua indipendenza dalla Turchia

1926: George Bernard Shaw rifiuta il Premio Nobel dichiarando:
"Io posso perdonare Alfred Nobel per aver inventato la dinamite,
ma solo un demonio in forma umana avrebbe potuto inventare il Premio Nobel"

1936: Italia e Germania riconoscono il governo spagnolo di Francisco Franco

1976: il parlamento spagnolo proclama il ritorno 
alla democrazia dopo 37 anni di dittatura

1987: a Londra un incendio nella stazione della metropolitana
di King's Cross uccide 31 persone

2004: la Russia officially aderisce ufficialmente al 
Protocollo di Kyoto per la limitazione delle
emissioni inquinanti nell'atmosfera

SI CELEBRA

Indipendenza del Marocco: In questo giorno i cittadini 
del Marocco celebrano, con la Festa dell’Indipendenza, 
la fine del protettorato francese e la riunificazione 
del paese liberato dalla dominazione colonialista

LA CHIESA RICORDA

Santi

Dedicazione delle Basiliche dei Santi Pietro e Paolo

Ss. Amando e Anselmo, S. Nazario, S. Carolina Kozka, B. Burgino e Guilmino

Onomastica

Carolina - Carola - Carole

Carolina  è in realtà il vezzeggiativo del nome Carola. 
Le radici di questo nome sono le stesse del nome Carlo

Onomastico: 18 Novembre

PROVERBIO

Vivi con ciò che hai

e non con ciò che aspetti

AFORISMA

Pecunia non olet (Il denaro non ha odore).

[Tito Flavio Vespasiano - imperatore Vespasiano]

DITELO CON I FIORI

Il significato di Zinnia gialla è...

- Mi manchi

DIZIOGIORNO

Filippica

Sostantivo femminile -(pl.: Filippiche)-Si indica con questo nome un discorso, 
contro qualcuno o qualche cosa, tenuto con grande enfasi o violenza. 
Fu così che si definì il discorso tenuto dal greco Demostene contro Filippo il Macedone, 
e sempre così si definì il discorso tenuto da Cicerone contro Antonio. 
Deriva dal latino Philippica, che a sua volta deriva dal greco Philippikòs. 
Contrario: Panegiricorn

UNA FRASE AL GIORNO

Se il chicco di grano caduto in terra non muore,

rimane solo, se muore porta molto frutto;

io non sono morto, anche se sono solo…

Pregate per la mia conversione affinché,

morendo, io porti frutto.

(B. Charles de Foucauld)

SUL MATRIMONIO

Il matrimonio più felice che io possa immaginare per me stesso,

sarebbe l'unione di un uomo sordo con una donna cieca.

(Samuel Taylor Coleridge)

MODO DI DIRE

Bollire in pentola

Di avvenimento, decisione importante,

che si sta preparando in segreto.

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