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PUGLIA E CALABRIA NEWS Attentato, Vantaggiato non è in aula Il suo legale:«Sta poco bene»

31 Gennaio 2013, 12:16pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

Il luogo dell'attentato

 

 

 

 

 

 

 

BELLISSIMOINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una delle studentesse ferite:«È solo una strategia» Terza udienza davanti alla corte di Assise di Brindisi LECCE - Come annunciato dal suo legale, a causa delle cattive condizioni di salute non è oggi nell'aula della Corte d'assise di Brindisi, nella terza udienza a suo carico, Giovanni Vantaggiato, l'imprenditore 69enne imputato dell'attentato del 19 maggio 2012 davanti alla scuola Morvillo Falcone in cui morì la studentessa sedicenne Melissa Bassi e rimasero ferite altre nove persone. Nell'udienza di oggi sarà ascoltata una ventina di testi fra i 69 citati dall'accusa, per lo più dipendenti della ditta di smaltimento dei rifiuti e collaboratori scolastici della scuola. Sarà sentito, tra gli altri, uno dei testimoni chiave, Gianluca Altavilla, che nella notte tra il 18 e 19 maggio rincasava e disse di aver visto un uomo che trascinava un cassonetto nei pressi della scuola, e alcune delle studentesse ferite. «Anche questa è tutta una strategia». È il commento di Selena Greco, una delle ragazze ferite presenti in aula, riferendosi all'assenza di Vantaggiato. Sulla visita ieri a Brindisi del ministro dell'Istruzione, Francesco Profumo, la giovane ha detto che «ci ha dato coraggio, ci ha invitato ad andare avanti,a continuare a frequentare la scuola e diplomarci, per un futuro migliore». «Noi ci saremo sempre, fino alla fine - ha concluso parlando vicino ad un'altra ferita, Azzurra Camarda, che dovrebbe deporre oggi -; anche se lui non ci sarà noi saremo qui. Sappiamo che la sua è tutta una finzione». IN AULA - «Melissa era accanto a me, pensavo a un incidente o a un sogno, ero a terra, piena di sangue. Poi mi hanno detto che c'era stata una bomba. Da quel momento non ricordo più nulla». Lo ha dichiarato Azzurra Camarda deponendo davanti alla corte d'Assise e riferendosi alla sua migliore amica, Melissa Bassi. Ad Azzurra il pm Guglielmo Cataldi, che sostiene l'accusa insieme al procuratore della Dda di Lecce, Cataldo Motta, ha chiesto di ricostruire gli attimi precedenti all'esplosione «Ero insieme a Melissa e Selena - ha detto Azzurra - è stata l'ultima volta che l'ho vista. Melissa era alla mia destra». Rispondendo poi alle domande del legale di parte civile, Raffaele Missere - assiste Cosimo Parato, prima vittima di Giovanni Vantaggiato che, stando alla confessione resa dopo l'arresto, tentò di ucciderlo il 28 febbraio 2008 con una bici-bomba a Torre Santa Susanna - Azzurra ha riferito di aver notato, due settimane prima della strage, un uomo seduto su una panchina nei pressi della scuola: «Lo abbiamo visto prima di entrare in classe. Era da solo e leggeva il giornale»

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

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PUGLIA E CALABRIA NEWS Capolarato, via al processo a Lecce sette gli imprenditori alla sbarra

31 Gennaio 2013, 12:10pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

Braccianti agricoli a Nardò

 

 

 

 

 

 

 

BELLISSIMOINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Prima volta che in Italia si arriva alla fase dibattimentale 16 in tutto gli imputati, contestata anche l'associazione

LECCE - Si è aperto, davanti alla Corte di Assise di Lecce, il processo a carico di sette imprenditori salentini e nove presunti complici africani, per lo sfruttamento dei braccianti nei campi di Nardò. È la prima volta in Italia che si arriva alla fase dibattimentale di un procedimento in cui viene contestato il reato di caporalato. Oltre al reato di caporalato la pubblica accusa, contesta ai 16 imputati l'associazione a delinquere, riduzione in schiavitù favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e permanenza in stato di irregolarità sul territorio nazionale, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, e estorsione. L'INCHIESTA - Le indagini, che nel maggio scorso portarono all'arresto di 22 persone nell'ambito dell'operazione Sabr furono condotte tra il 2009 e il 2011 dai carabinieri del Ros, che documentarono con filmati e intercettazioni le condizioni disumane di lavoro dei migranti nei campi. Successivamente la Dda contestò agli indagati il reato di riduzione in schiavitù, poi annullato dal Riesame e nuovamente contestato dalla procura all'atto della conclusione delle indagini preliminari. In aula sono presenti alcuni imputati e i quattro lavoratori che si sono già costituiti parte civile.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

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CULTURA E SPETTACOLI 31 GENNAIO ULTIMO GIORNO DELLA MERLA A CURA DI MICHELE PAPPACODA

31 Gennaio 2013, 12:02pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

BELLISSIMOA CURA DI MICHELE PAPPACODA  I tre giorni della merla sono quasi trascorsi questo è l'ultimo, quelli che – secondo un’antica tradizione diffusa in tutta Italia – dovrebbero essere i tre giorni più freddi dell’anno. Sempre secondo questa tradizione, se davvero in questi tre giorni fa freddo e nevica, poi la primavera sarà bella; se invece – come accade più raramente – sono miti e soleggiati, la primavera inizierà in ritardo e freddo e neve continueranno a spadroneggiare sull’Italia non solo a febbraio, ma anche a marzo e  aprile.
Le leggende intorno a questa tradizione sono tantissime nelle varie Regioni italiane, ma la principale è anche la più affascinante e suggestiva.
Era la fine del mese di gennaio e faceva un gran freddo, freddo come non si era mai sentito prima d’allora; tutto era coperto di neve, i prati, gli alberi, le case. I merli allora erano tutti bianchi, e quasi non si vedevano in mezzo a tutta quella neve. E la merla continuava a guardare in giro, di qua e di là, perché non sapeva dove andare a posarsi per il freddo che faceva. Finalmente vide un camino che fumava e disse al merlo suo compagno: “Guarda quel camino come fuma; entriamo a scaldarci”; e lui disse: “Va bene, entriamoci”. Insomma, i merli entrarono nel camino e ci rimasero tre giorni e tre notti. Passati i tre giorni la merla guardò fuori, vide che era spuntato nuovamente il sole e disse: “Usciamo”. Ma appena usciti si guardarono e la merla disse al merlo: “Ma guarda come sei diventato nero!”; “Eh, ma anche tu” – rispose il merlo. Da quel giorno tutti i merli furono neri“.

Secondo una versione più elaborata, la merla, stanca delle continue persecuzioni del freddo Gennaio, un anno decise di fare provviste sufficienti per un mese, e si rinchiuse nella sua tana per tutto il mese, che allora aveva solo 28 giorni. L’ultimo giorno del mese uscì dal nascondiglio e si mise a cantare per sbeffeggiarlo. Gennaio si risentì talmente tanto che chiese in prestito tre giorni a Febbraio e si scatenò con bufere di neve, vento, gelo, pioggia. La merla si rifugiò alla chetichella in un camino e lì restò al riparo per tre giorni. Quando la merla uscì, era sì salva, ma il suo bel piumaggio si era annerito a causa del fumo e così rimase per sempre con le piume nere.
Come in tutte le leggende, vi si nasconde un fondo di verità; infatti nel calendario romano il mese di gennaio aveva solo 29 giorni, che probabilmente con il passare degli anni si tramutarono in 31.

Quest’anno senza ombra di dubbio vivremo questi giorni della merla con un tiepido anticiclone, nonostante nebbie e foschie ai bassi strati, ma il vero freddo arriverà a febbraio: i giorni più freddi dell’anno, come scriviamo da giorni più volte sul nostro giornale, devono ancora arrivare…

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CIOCIARIA NEWS Omicidio Mollicone, dopo 12 anni ci sono le tracce genetiche ma mancano ancora i colpevoli

31 Gennaio 2013, 11:56am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Omicidio Mollicone, dopo 12 anni ci sono le tracce genetiche ma mancano ancora i colpevoli

BELLISSIMOINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Le indagini di polizia scientifica svolte dal Ris di Roma sono arrivate ad individuare tracce genetiche degli assassini e un’impronta dattiloscopica. Tutto è rimasto conservato per 12 anni su un pezzo di nastro usato per legare i polsi della 18enne di Arce trovata morta nel giugno 2001 nel boschetto dell’Anitrella. La Procura di Cassino non si sbilancia e si affida a poche righe in un comunicato stampa che recita: “Dai frammenti di impronte papillari esistenti sui nastri adesivi utilizzati per avvolgere Serena, e già evidenziati in precedenza, sono stati estrapolati nuovi profili genetici misti attribuibili a più soggetti ed utili per nuovi accertamenti comparativi. Tali profili genetici e impronta dattiloscopica, a suo tempo rilevata sui nastri non appartengono a nessuno degli attuati indagati. E’ emersa la necessità di ulteriori accertamenti genetici e dattiloscopici di tipo comparativo a più ampio raggio”. Vuol dire tutto o non vuol dire nulla. Le indagini certamente proseguono ma non si capisce in quale direzione e se gli indagati, vale a dire il maresciallo dei carabinieri comandante di stazione ad Arce all’epoca dell’omicidio, la moglie, il figlio, il collega, il fidanzato di Serena e la madre di questi, restano ancora indagati o se si deciderà per l’archiviazione delle loro posizioni.

Er. Amedei FONTE IL PUNTO A MEZZOGIORNO

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CIOCIARIA NEWS GAETA Litiga con la madre e l’accoltella, 47enne in manette per tentato omicidio

31 Gennaio 2013, 11:50am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Frosinone, uccide il fratello e la nuora. Poi fugge

BELLISSIMOINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ha litigato con la madre e l’ha accoltellata. E’ accaduto ieri sera a Gaeta dove un uomo, armato di un coltello da cucina ha inferto una decina di coltellate al collo e al dorso della genitrice lasciandola agonizzante in una pozza di sangue. A scatenare l’ira dell’uomo sarebbero stati futili motivi. La donna soccorsa dagli operatori del 118 è stata trasportata d’urgenza in ospedale a Formia dove è stata ricoverata in prognosi riservata. L’uomo, rintracciato dai carabinieri è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio.

FONTE IL PUNTO A MEZZOGIORNO

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 30.01.2013 A CURA DI MICHELE PAPPACODA VIDEO

31 Gennaio 2013, 11:44am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

BELLISSIMOA CURA DI MICHELE PAPPACODA

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APPROFONDIMENTO

Giovedì 31: alta pressione sul Mediterraneo centrale e sull'Italia ma, si sa,  in inverno questa figura barica non sempre è garanzia di bel tempo ovunque.  Il sole è prevalente su buona parte del territorio ma bisogna fare i conti conle nubi basse e le nebbie diffuse su diverse aree, in particolare sulle pianure del Nord, sulla Toscana, localmente sull'Umbria, Marche e anche sul basso Tirreno, tra Centro-ovest Campania, Calabria tirrenica e localmente  Ovest Lucania, Nord Sicilia.  Possibile anche qualche debole pioggia soprattutto tra Ovest Campania e Calabria tirrenica.

Nord:nubi basse e  nebbie diffuse sulle aree di pianura, fino al Friuli, solo in parziale sollevamento in giornata; per il resto tempo stabile e ampiamente soleggiato. Tendenza ad aumento di nubi su Ovest Alpi verso sera. Temperature stazionarie o in locale aumento con massime comprese mediamente tra 9 e 12° in pianura dove soleggiato,  fino a 13°, sulle coste liguri; valori più bassi sulle pianure orientali, fino a 4/5° di massima sulle venezie, per nebbie più dense e maggiore copertura del cielo. 

Centro: ancora nubi basse e locali nebbie in mattinata sulle aree centro-occidentali della Toscana, altre nubi basse e nebbie su Est Marche, Localmente Est Abruzzo e Est Molise, in parziale diradamento in giornata, sempre  asciutto e in prevalenza  soleggiato altroveTemperature in locale aumento con massime comprese tra 9 e 16° in pianura, più fresche dove maggiormente coperto o con nebbie.Venti deboli o moderati  da NO con locali rinforzi sui bacini.

Sardegna:bel tempo con sole prevalente ovunque salvo poche nubi sparse tra Oristanese e Medio Campidano. Temperature stazionarie o  in locale ulteriore aumento con massime tra 14 e 19° in pianura. Venti moderati da O/NO localmente forti sui bacini, specie sul Canale di Sardegna.

Sud e Sicilia:  nubi basse diffuse in mattinata specie sula Puglia e sul basso Tirreno, Calabria tirrenica, localmente Salernitano con anche qualche debole pioggia sulla Calabria tirrenica e sulla Puglia;   maggiori schiarite in giornata specie sulla Puglia, ampio soleggiamento per tutto il giorno altrove. Temperature stazionarie o  in locale ulteriore aumento con massime tra 13 e 17° in pianura.Venti moderati o forti  settentrionali sul Canale e Mare di Sicilia, sul basso Adriatico e sullo Ionio centro-orientale; moderati o forti da N/NO anche sui rilievi appenninici orientali, sulla Puglia, sul Tirreno largo, sul Nord della Sicilia, deboli o moderati variabili altrove.

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL GIORNO 30 GENNAIO 2013 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

31 Gennaio 2013, 11:36am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://media.evangelizo.org/images/santibeati/G/San_Giovanni_Bosco_Sacerdote/San_Giovanni_Bosco_BD.jpg

BELLISSIMOA CURA DI MICHELE PAPPACODA Santo(i) del giorno : S. GIOVANNI BOSCO, Sacerdote, fondatore (memoria),  B. CANDELARIA de San José (Susana Paz Castillo Ramírez), Suora, fondatrice

http://media.evangelizo.org/images/santibeati/C/Beata_Candelaria_di_San_Giuseppe_Paz_Castillo_Ramirez_Fondatrice/Beata_Candelaria_di_San_Giuseppe_Paz_Castillo_Ramirez_A.jpgDal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 4,21-25. 
Diceva loro: «Si porta forse la lampada per metterla sotto il moggio o sotto il letto? O piuttosto per metterla sul lucerniere? 
Non c'è nulla infatti di nascosto che non debba essere manifestato e nulla di segreto che non debba essere messo in luce. 
Se uno ha orecchi per intendere, intenda!». 
Diceva loro: «Fate attenzione a quello che udite: Con la stessa misura con la quale misurate, sarete misurati anche voi; anzi vi sarà dato di più. 
Poiché a chi ha, sarà dato e a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha». 

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News dall Italia e dal Mondo :Schettino: tornerei al timone di una nave da crociera

31 Gennaio 2013, 11:02am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia MarcellaTornerebbe al timone di una nave da crociera? ''Si', certamente''. Cosi' il comandante Francesco Schettino oggi a Torre Annunziata (Napoli) prima di entrare nell'aula per la seconda udienza al Tribunale del lavoro relativa al ricorso contro il licenziamento proposto da Costa Crociere. Come in occasione della prima udienza dello scorso 3 gennaio il dibattimento si sta svolgendo a porte chiuse dinanzi al giudice Emanuele Rocco. Il comandante è assistito dal suo legale, l'avvocato Rosario D'Orazio. Decisione del Tribunale la prossima settimana Sarà resa nota entro la prossima settimana la decisione del Tribunale di Torre Annunziata (Napoli) sul ricorso presentato da Francesco Schettino contro il licenziamento promosso da Costa Crociere a seguito dell'incidente avvenuto il 13 gennaio dello scorso anno all'altezza dell'isola del Giglio. Il giudice Emanuele Rocco, chiamato a valutare sulla eventualità di proseguire nel dibattimento visto che a Genova è incardinato un procedimento analogo promosso dalla società circa la legittimità del licenziamento stesso, si è riservato la decisione al termine dell'udienza di oggi. "La legge Fornero mi da' dieci giorni di tempo per sciogliere la riserva. Quindi ho già informato le parti che la mia decisione sarà depositata in cancelleria mercoledì 6 o al massimo venerdì 8", ha dettto il giudice Rocco. I l giudice non eèvoluto entrare nel merito delle questioni trattate e sul procedimento incardinato a Genova (col quale la Costa ha chiesto la legittimità del licenziamento) e ha detto: ''E' ancora oggetto di una mia valutazione che renderò pubblica la prossima settimana''. Il dibattimento, cominciato poco prima delle 9, si è concluso attorno alle 10.20. Oltre a Schettino erano presenti il suo legale, Rosario D'Orazio, e gli avvocati della compagnia, Camillo Paroletti e Stefano Marzuillo. Il legale di Schettino: è stato condannato mediaticamente ''Il comandante Schettino oggi era nervoso? Sfido chiunque al suo posto a non esserlo, dopo essere stato condannato mediaticamente senza che si siano lette le carte processuali''. Lo afferma, rispondendo alle domande dei giornalisti, l'avvocato Rosario D'Orazio, legale di Francesco Schettino, al termine dell'udienza svoltasi al tribunale di Torre Annunziata (Napoli) sul ricorso contro il licenziamento da Costa Crociere. ''Detto questo pero' - prosegue D'Orazio - bisogna anche dire che il comandante attende serenamente qualsiasi decisione, sia sul fronte penale che su quello civile, sicuro che verra' accertata la verita' che non puo' essere quella mediatica. Anche l'opinione pubblica sta vedendo che ci sono ancora verita' non ancora venute alla luce''. In plancia nessuno sollevò dubbi ''La perizia del giudice di Grosseto ha accertato che quando la Costa Concordia supera il punto previsto per la girata all'altezza dell'isola del Giglio, il comandante Schettino non e' al comando della nave''. Ad affermarlo e' l'avvocato Rosario D'Orazio, legale del comandante Francesco Schettino che oggi ha partecipato con lui all'udienza presso il tribunale del Lavoro di Torre Annunziata (Napoli) sul ricorso presentato contro il licenziamento. ''La stessa perizia - prosegue D'Orazio - dice anche che il comandante Schettino, quando poi prende il comando, poteva girare ancora in sicurezza dagli scogli. Da questo intuisco che se si fosse seguita la traiettoria prestabilita, si sarebbe passati lontano dal punto di impatto con ancora maggiore sicurezza. Ma nessuno in plancia, una volta che il comandante Schettino ha preso il comando, solleva alcun dubbio sulla rotta, anche quando viene dato l'ordine di andare lentamente dirigendosi cosi' verso lo scoglio''.

Fonte :Rainews24.it

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News dall Italia e dal Mondo :Clochard ucciso a Milano, poliziotti condannati a 12 anni

31 Gennaio 2013, 11:00am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella Due agenti della Polfer sono stati condannati a 12 anni di carcere dalla Corte d'Appello di Milano per aver picchiato fino a ucciderlo un clochard, Giuseppe Turrisi, nel settembre del 2008 negli uffici di polizia della stazione Centrale, nel capoluogo lombardo. I giudici hanno aumentato la pena (10 anni) inflitta in primo grado a uno dei due imputati, mentre hanno riconosciuto colpevole di omicidio preterintenzionale anche l'altro poliziotto che, in primo grado, era stato condannato a 3 anni per falso. Stando alle indagini, coordinate dal pm di Milano Isidoro Palma, il senzatetto, di 58 anni e che passava le sue giornate in stazione Centrale da circa tre anni, sarebbe stato pestato a sangue, il 6 settembre 2008, dai due giovani agenti, Emiliano D'Aguanno e Domenico Romitaggio negli uffici della Polfer, dove era stato portato. Secondo l'accusa, i due poliziotti, che erano stati arrestati nell'aprile del 2009 per omicidio volontario (attualmente sono liberi), avrebbero avuto dei motivi di astio nei confronti del clochard e per questo lo avrebbero picchiato fino ad ammazzarlo, tenendolo dentro gli uffici per 35 minuti. Inoltre, sempre secondo l'accusa, i due agenti nella relazione di servizio su quella sera avevano parlato solo di un clochard che si era sentito male e poi era morto. Le difese, invece, hanno sempre sostenuto che era stato Turrisi ad aggredire i due agenti, dopo aver partecipato ad una rissa con altre persone quella sera. Tesi che non ha retto ne' in primo ne' in secondo grado. Davanti alla Corte d'Assise di Milano, il 15 luglio 2011, era stato condannato per omicidio preterintenzionale a 10 anni solo D'Aguanno, mentre per Romitaggio l'accusa era 'caduta' ed era stato condannato a tre anni per falso relativo ad una relazione di servizio sull'accaduto, con la concessione delle attenuanti generiche. Attenuanti che, invece, in appello non sono state riconosciute a nessuno dei due imputati con i giudici (seconda sezione penale, presidente Anna Conforti) che hanno condannato gli agenti per omicidio preterintenzionale a 12 anni, la stessa pena chiesta in primo grado dal pm Palma (il sostituto pg Ugo Dello Russo aveva chiesto 10 anni per entrambi). I giudici hanno confermato, infine, il risarcimento a carico degli agenti e a favore del figlio della vittima, Omar Turrisi, rappresentato come parte civile dall'avvocato Gianluca Fiorentini.

Fonte :Rainews24.it

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News Italia e dal Mondo :Al Pirellone anche la Nutella ha finalità istituzionali

31 Gennaio 2013, 10:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella "Bersani ci sbrana (e ci fa pagare la Nutella)", titola in prima pagina Il Giornale. E Libero: "Al Pd paghiamo la Nutella". In effetti, oltre a taxi, alberghi, voli e biglietti del treno, c'è un vasetto di Nutella fra i rimborsi sospetti che i pm Alfredo Robledo, Paolo Filippini e Antonio D'Alessio contestano a 29 consiglieri regionali di Pd, Sel, Idv, Pensionati e Udc, indagati per peculato. Convocati in Procura Sette di loro, peraltro, non dovranno presentarsi in procura per chiarire la loro posizione, ritenuta più lieve, vista la scarsa entità delle spese sostenute con i soldi pubblici. Tra i nuovi indagati, che si vanno ad aggiungere ai 62 colleghi di Pdl e Lega, ci sono i capigruppo Luca Gaffuri (Pd), Chiara Cremonesi (Sel), Stefano Zamponi (Idv), Elisabetta Fatuzzo (Pensionati) e Gianmarco Quadrini (Udc). Oltre a loro, hanno già ricevuto avviso di garanzia e invito a comparire Giuseppe Civati (Pd), Alessandro Alfieri (Pd), Angelo Costanzo (Pd), Enrico Marcora (Udc), Franco Mirabelli (Pd), Carlo Porcari (Pd), Francesco Prina (Pd), Carlo Spreafico (Pd) e Antonio Viotto (Pd) e altri 12 politici regionali. Gli importi contestati sono generalmente più bassi rispetto a quelli scoperti per il centrodestra. La Nutella di opposizione La "finalità istituzionale" di alcune voci, tuttavia, appare quanto meno curiosa, visto che oltre ai 2,70 euro spesi dal consigliere Pd Carlo Sprafico per un barattolo di Nutella, troviamo anche note spese per il dvd del film Disney Hercules, un corso d'inglese, 4000 euro per due quadri del pittore lodigiano Romano Trojani, una macchina fotografica e una telecamera. "Lega ladrona" L'esponente di Sel Chiara Cremonesi dovra spiegare ai pm come, tra il 2010 e il 2012, abbia speso gli oltre 114mila euro che le vengono contestati in qualità di capogruppo al Pirellone. Nel suo 'carrello della spesa' un master su come vincere le elezioni da 59 euro, cappuccini, brioches, focacce, spremute e pieni di benzina. Tra le ricevute anche abbonamenti settimanali ai mezzi pubblici e parcheggi, un'orchidea da 25 euro, ben 6.534 euro sborsati il 20 marzo 2012 per l'ottimizzazione dei contenuti all'interno del sito, progetto a favore di www.giuliocavalli.net, spot a Radio Popolare e manifesti 'Lega Ladrona' e 'Formigoni go home'. E per finire, la tombola Ci sono anche le 11 tombole comprate dall'esponente dell'Udc Marcora dall'associazione Valeria Onlus, diverse copie del libro "Il bene di tutti. Gli affreschi del buon governo" per un totale di 2.380 euro, pranzi e cene e un treppiede per la telecamera con relativa sacca per 304 euro.

Fonte :Rainews24.it

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