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sez.politica

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SEZ. POLITICA l sottosegretario all’Istruzione in visita alle scuole di Arcore, il Pd non dimentica il caso “Olivetti”

26 Settembre 2026, 10:37am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MORENA MOTTA ARCORE (MB) - Visita istituzionale del Sottosegretario all'Istruzione e al Merito Paola Frassinetti alle scuole di Arcore questa mattina. Tappa all'Istituto Comprensivo e al Liceo, incontro con presidi, docenti e una rappresentanza di genitori per fare il punto su edilizia scolastica, organici e PNRR.Una visita che il Partito Democratico locale non ha lasciato passare senza far sentire la sua voce. A margine dell'incontro, i consiglieri dem di Arcore e Monza hanno consegnato al Sottosegretario un dossier sul caso "Olivetti" di Monza, diventato simbolo - secondo l'opposizione - di cattiva amministrazione scolastica in Brianza.Di cosa si tratta? L'Istituto Olivetti di Monza è da due anni al centro di una bufera sindacale. Come denunciato in un comunicato della FENSIR, la Dirigente Scolastica avrebbe affidato l'incarico di DSGA facente funzione a un'Assistente Amministrativa diversa da quella avente diritto per seconda posizione economica, bypassando il contratto e la mobilità annuale. Una vicenda che ha costretto l'assistente avente diritto a chiedere assegnazione provvisoria in altra provincia "per maggiore serenità lavorativa"."Nonostante reiterate vicende di cattiva amministrazione - scrivono i sindacati - l'Istituto è stato ancora una volta affidato alla stessa Dirigente. L'operato non rispecchia quella che dovrebbe essere una buona amministrazione".Il Pd brianzolo, con la responsabile scuola Irene Manzi, coglie l'occasione per allargare il tiro: "Mentre il Sottosegretario viene a parlare di merito, a pochi km da qui c'è una scuola dove non viene rispettato nemmeno il contratto nazionale. E' il caso Olivetti, ma è emblematico dei tagli da 5.660 cattedre e 2.174 ATA denunciati a livello nazionale, e dei 19 milioni del dimensionamento negati a 4 Regioni".Frassinetti, da parte sua, ha rivendicato la linea del Ministero: "Massimo pluralismo, rispetto per tutti, nessuna discriminazione. Stiamo lavorando per garantire continuità e qualità, anche sul fronte dell'edilizia".Il botta e risposta politico resta aperto, ma il caso Olivetti torna così sul tavolo romano.

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SEZ. POLITICA È morta Emma Bonino, aveva 78 anni. Addio alla storica leader radicaleROMA – È morta stamattina a Roma a 78 anni Emma Bonino. Storica esponente del Partito Radicale e fondatrice di +Europa, è stata una delle figure più riconoscibili e rispettate della politica italiana ed europea.A darne notizia è stato il partito +Europa: “Oggi non ci lascia soltanto la nostra leader, ci lascia una

11 Settembre 2026, 13:57pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Ci ha lasciati Emma Bonino, una vita intera da protagonista, libera e  coraggiosa, della storia politica italiana. Ha contribuito, con passione e  determinazione, a far avanzare diritti civili e sociali. Ci mancherai,

DI MICHELE PAPPACODA È morta Emma Bonino, aveva 78 anni. Addio alla storica leader radicaleROMA – È morta stamattina a Roma a 78 anni Emma Bonino. Storica esponente del Partito Radicale e fondatrice di +Europa, è stata una delle figure più riconoscibili e rispettate della politica italiana ed europea.A darne notizia è stato il partito +Europa: “Oggi non ci lascia soltanto la nostra leader, ci lascia una delle protagoniste più lucide, coraggiose e libere della storia politica del nostro Paese e del mondo libero”.Le condizioni di salute si erano aggravate negli ultimi giorni. Il 7 settembre era stata soccorsa nella sua abitazione di Roma e trasportata in codice rosso all'Ospedale Santo Spirito, dove era stata ricoverata in terapia intensiva per un peggioramento della funzionalità respiratoria. Ieri il trasferimento in una struttura privata, ma la situazione è rimasta definita “delicata” fino alla fine. corrierediancona.itNata a Bra (Cuneo) il 9 marzo 1948, Bonino è stata al fianco di Marco Pannella protagonista delle grandi battaglie per i diritti civili: dalla legalizzazione dell'aborto, per cui si autodenunciò nel 1975, alla lotta contro la fame nel mondo, contro le mutilazioni genitali femminili, per la moratoria sulla pena di morte e per la nascita della Corte penale internazionale. corrierediancona.itAttivista, parlamentare italiana ed europea, ministra per le Politiche Europee e per il Commercio Internazionale con Romano Prodi, ministra degli Esteri con Enrico Letta, Commissaria europea dal 1995 al 1999 per la pesca, i consumatori e gli aiuti umanitari. Sempre radicalmente libera.Immediato il cordoglio trasversale del mondo politico. La premier Giorgia Meloni: “Ha rappresentato per decenni una voce forte e riconoscibile della politica italiana”. Messaggi anche da Tajani, Gentiloni, Schlein, Conte, Calenda. Al Senato osservato un minuto di silenzio. 

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SEZ. POLITICA Il rientro di Meloni parte da nodo accise e prezzi - Sui carburanti asse con Berlino: tassare chi lucra

23 Agosto 2026, 09:50am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Il rientro di Meloni parte da nodo accise e prezzi. Sui carburanti asse con  Berlino: tassare chi lucra

DI MIKI PAPPACODA ROMA - Il rientro a Palazzo Chigi dopo la pausa estiva parte da un dossier bollente: il caro-carburanti. E da una scadenza che sta per creare un vuoto normativo.Il 25 agosto scade la proroga del taglio di 17 centesimi sul gasolio - 245 milioni destinati a autotrasporto e agricoltura - e il governo non ha ancora riunito il Consiglio dei ministri prima di settembre. Intanto la benzina ha sfondato di nuovo i 2 euro: il 18 agosto il diesel è risalito a 2,099 euro al litro, tornando ai livelli pre-taglio, con l'Italia maglia nera in Europa per prezzo della verde a 1,921 euro secondo il bollettino UE del 9 giugno. ecoseven.netMeloni gioca due carte:1. Accise mobili. Confermata l'attivazione dal 25 agosto del meccanismo che permette di finanziare il taglio delle accise con l'extra-gettito IVA generato dai rincari. È lo stesso strumento usato a giugno per prorogare lo sconto di 5 cent fino al 3 luglio con 149,4 milioni di extragettito. "Se i prezzi aumentano in modo stabile", aveva detto al Senato, si attiva la leva mobile. italia-informa.comhelpconsumatori.it2. Asse con Berlino per tassare gli extra-profitti. È la novità del rientro. Come la Germania, che sta valutando una windfall tax sulle raffinerie, anche Roma lancia l'avvertimento: "Consiglio prudenza a chi pensa di arricchirsi sulla pelle dei cittadini. Recupereremo i proventi della speculazione con una maggiore tassazione delle aziende responsabili". helpconsumatori.itL'idea è duplice: coprire il costo del taglio - l'ultimo intervento complessivo era costato 527,4 milioni coperti con spending review dei ministeri - e colpire chi, secondo l'esecutivo, ha eroso i benefici degli sconti precedenti. autoblog.itMa c'è anche il piano strutturale: entro il 2030 benzina e gasolio avranno la stessa accisa. Oggi la benzina è a 0,7284 €/lt e il gasolio a 0,6174 €/lt, con un aumento di 1 cent l'anno sul diesel per finanziare il TPL. Un riallineamento che ha già fatto scattare il sorpasso storico: da gennaio 2026 il gasolio costa più della benzina. motorionline.comLe opposizioni e i consumatori spingono per un decreto ponte immediato: Codacons chiede di estendere lo sgravio anche alla verde, Unione Nazionale Consumatori 30 cent sul gasolio prima del 25 agosto. parlamentonews.comIl dossier è sul tavolo di Giorgetti. La decisione nelle prossime 48 ore.

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SEZ. POLITICA I TORTI DEL GOVERNO MELONI CONTRO LE DONNE

22 Agosto 2026, 11:00am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

I torti del governo Meloni contro le donne

DI MICHELE PAPPACODA Il governo di Giorgia Meloni ha costruito gran parte della sua narrazione sull'essere la prima donna premier, ma nei fatti si è rivelato uno dei governi più ostili ai diritti delle donne degli ultimi decenni. Un'ostilità che non è fatta di dichiarazioni frontali, ma di scelte concrete, silenziose, strutturali.1. Attacco alla libertà di scelta e ai consultori.
La prima mossa simbolica è stata permettere l'ingresso delle associazioni anti-aborto nei consultori pubblici con il decreto PNRR. Una misura che trasforma un luogo che dovrebbe garantire un diritto sancito dalla legge 194 in un luogo di giudizio e pressione psicologica. In parallelo, la sanità pubblica è stata lasciata a secco, mentre l'obiezione di coscienza ha raggiunto in alcune regioni il 90%, rendendo di fatto impossibile abortire. È la cancellazione del diritto per sfinimento.2. Famiglia tradizionale come unico modello.
Tutto l'impianto ideologico del governo ruota attorno alla famiglia tradizionale, eterosessuale e con figli. Il bonus e le politiche per la natalità sono state cucite su questo modello. Niente per le madri single, niente per le coppie omogenitoriali, niente per chi sceglie di non avere figli. La donna viene valorizzata solo in quanto madre, come incubatrice della nazione. È un ritorno indietro di 50 anni.3. Lavoro e disparità salariale ignorate.
L'Italia ha uno dei tassi più bassi in Europa di occupazione femminile e uno dei gender pay gap più alti. Cosa ha fatto il governo? Ha premiato il lavoro precario e stagionale, ha tagliato il reddito di cittadinanza che sosteneva soprattutto donne sole con figli, e ha proposto decontribuzioni per chi fa figli, una misura che incentiva le aziende a considerare le donne come un costo da sussidiare, non come lavoratrici da valorizzare con servizi. Asili nido? Promessi, mai realizzati.4. Violenza di genere usata come propaganda securitaria.
Il governo ha inasprito le pene per il femminicidio, ma ha tagliato i fondi ai centri antiviolenza laici e ha ignorato le richieste di educazione sessuale e affettiva nelle scuole, l'unico vero strumento di prevenzione. Si reprime dopo, non si educa prima, perché l'educazione sessuale non piace alla base elettorale cattolica e conservatrice.5. Rappresentanza femminile svuotata.
Essere donna non significa fare politiche per le donne. Il governo Meloni ha sistematicamente smantellato i presidi di parità, ha ridicolizzato il linguaggio inclusivo, ha definito "ideologia" ogni rivendicazione femminista e ha promosso solo donne che aderiscono perfettamente al suo modello identitario.In conclusione, il torto più grande del governo Meloni è questo: aver usato il simbolo di una donna al potere per smantellare le politiche che permetterebbero a tutte le altre donne di avere potere sulla propria vita, sul proprio corpo e sul proprio lavoro.

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SEZ. POLITICA Tajani da Forum in Masseria: “Salvini al Viminale? Il rimpasto non è all’ordine del giorno”

14 Giugno 2026, 14:11pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Antonio Tajani - RIPRODUZIONE RISERVATA

DI MIKI PAPPACODA Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha messo a tacere le voci di un possibile ritorno di Matteo Salvini al Viminale. Da Puglia, dove partecipa al Forum in Masseria, Tajani ha risposto chiaro: “Il rimpasto non è all’ordine del giorno”.Le voci sul Viminale
Nelle ultime ore è tornata a circolare l’ipotesi di un cambio alla guida del Ministero dell’Interno, con il nome di Salvini tra i più citati. Il leader della Lega guidò il Viminale dal 2018 al 2019.La posizione di Forza Italia
Tajani ha smentito ogni scenario di riassetto: “Il governo lavora unito. Le priorità sono altre: economia, sicurezza, politica estera”. Parole che chiudono, almeno per ora, il capitolo rimpasto e allontanano l’idea di un ritorno di Salvini al ministero dell’Interno.L’agenda del Forum
Il vicepremier è in Puglia per l’evento che riunisce istituzioni, imprese e agricoltura. Al centro del suo intervento i temi del Made in Italy, della stabilità del governo e del ruolo dell’Italia nello scenario internazionale.Nessun stravolgimento in vista, dunque. La squadra resta quella attuale.

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SEZ. POLITICA Mattarella: 'I cittadini ci chiedono la pace, costruirla con l'Ue e la Nato' "Basta con chi opera fuori dal diritto e aggredisce le corti internazionali"

11 Aprile 2026, 10:22am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Dieci anni fa il Presidente Sergio Mattarella iniziava il suo mandato alla  guida della Repubblica Italiana. Oggi celebriamo un decennio di servizio  istituzionale segnato da equilibrio, responsabilità e dedizione al Paese.  Una

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dobbiamo evitare di tornare indietro nella storia dell'umanità quando le controversie si regolavano con la forza e non con il diritto".

 

 

Ma soprattutto, chi esercita leadership non deve dimenticare che "i cittadini, soprattutto in questo momento storico, chiedono un futuro di pace e libertà".

Il presidente della Repubblica continua instancabilmente a chiedere il rispetto del diritto internazionale, quel pacchetto fondamentale di regole condivise che sembra oggi in frantumi. Sergio Mattarella si è speso anche oggi visitando la Camera e il Senato della Repubblica ceca. I Parlamenti, ha sottolineato, sono il "cuore della democrazia" dove le controversie si risolvono e le istanze sociali trovano ascolto. Lo ha sottolineato con chiari riferimenti all'amministrazione americana, difendendo a spada tratta l'Alleanza atlantica e, contemporaneamente, sferzando l'Unione europea ad uno scatto di reni per concretizzare "una sovranità condivisa".

"Le sfide di oggi sono globali e nessun Paese, anche quello più forte economicamente o militarmente, può pensare di fare da solo. Altrimenti - ha spiegato visitando il Parlamento ceco - la sovranità diventa illusoria. Sicurezza, migrazioni, equilibrio finanziario, la presenza di soggetti che operano al di sopra degli Stati e del diritto internazionale, i cambiamenti climatici, le questioni della salute, possono essere affrontati solo in modo globale. Ci sono questioni che possono essere risolte solo con una sovranità condivisa".

Tra leggeri fiocchi di neve da primavera nordica ed una passeggiata sull'iconico ponte Carlo di Praga il presidente viene intercettato da una scolaresca italiana in gita. Sono di Caltanissetta, della sua regione: tra selfie e strette di mano scatta l'inno di Mameli tra la sorpresa dei tanti turisti. Spunti di riflessione tra l'amor patrio e l'esigenza improcrastinabile di cedere fette di sovranità per far funzionare davvero l'Europa unita. "I cittadini chiedono la pace", osserverà poco dopo alla Camera spiegando che questa oggi passa necessariamente attraverso l'Unione europea. Ma non basta: la Nato è a un bivio. L'amministrazione Trump minaccia di ritirarsi dall'alleanza difensiva e per il presidente sarebbe un grande errore.

"La Nato è essenziale per garantire l'equilibrio del sistema mondiale. Ed è utile a entrambi le sponde", ha ribadito anche oggi dopo aver condiviso il concetto con il presidente ceco Petr Pavel. Quasi conseguenziale la riflessione che Mattarella lascia al Senato ceco e anche su questa in molti pensano a Donald Trump, altri a Benjamin Netanyahu: "quando sono state istituite le Corti internazionali per sanzionare le violazioni del diritto internazionale c'è stato un vero salto di civiltà. È di estrema gravità che vengano aggredite. Dobbiamo evitare di tornare indietro nella storia dell'umanità quando le controversie si regolavano con la forza e non con il diritto. Dobbiamo ricordarlo. C'è un detto latino che - ha concluso con una citazione di facile interpretazione - recita Amicus Plato sed magis amica veritas (amico è Platone ma più amica è la verità)"ANSA

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SEZ. POLITICA UN RISULTATO FRUTTO DI UN LAVORO COLLETTIVO

28 Marzo 2026, 10:33am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Roberto Fico - Presidente - Regione Campania

DI MIKI PAPPACODA Il presidente della Regione, Roberto Fico, ha espresso soddisfazione per il risultato, sottolineando che è il frutto di un lavoro collettivo e che permetterà alla Campania di avere maggiore autonomia nella gestione della sanità.

OBIETTIVI RAGGIUNTI E PRIORITÀ FUTURE

La Regione ha raggiunto la sufficienza in tutte e tre le aree monitorate dal Nuovo Sistema di Garanzia per il 2024, con significativi miglioramenti relativi agli screening e ai letti di Rsa. Le priorità future saranno la medicina territoriale e il rafforzamento della rete sanitaria, con l'obiettivo di migliorare i servizi per i cittadini.

COMMENTI E REAZIONI

L'ex presidente Vincenzo De Luca ha espresso critiche, rivendicando il lavoro svolto negli anni precedenti e sostenendo che il riconoscimento sarebbe arrivato in ritardo.

UNA NUOVA FASE PER LA SANITÀ CAMPANA

La fine del piano di rientro rappresenta un passaggio storico per la Campania, che ora potrà investire in nuove assunzioni, strutture più moderne e servizi più vicini ai cittadini. 

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SEZ. POLITICA Daniela Santanchè si è dimessa: "Il mio certificato penale immacolato"

25 Marzo 2026, 20:15pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Governo, la ministra Santanchè si è dimessa: 'Il mio certificato penale  immacolato' - Esperia Tv

DI MIKI PAPPACODA La ministra del Turismo, Daniela Santanchè, ha rassegnato le dimissioni dopo le forti pressioni ricevute dalla premier Giorgia Meloni. Nella lettera di dimissioni, Santanchè ha scritto: "Cara Giorgia, ti rassegno, come hai ufficialmente auspicato, le mie dimissioni dal ruolo di ministro che avevi voluto affidarmi e che credo di avere svolto al meglio delle mie possibilità e senza alcuna controindicazione".

Santanchè ha sottolineato che il suo certificato penale è immacolato e che non vi è alcun rinvio a giudizio per la vicenda della cassa integrazione. Ha anche espresso amarezza per l'esito del suo percorso ministeriale, ma ha affermato di essere abituata a pagare i suoi conti ¹ ² ³.

Le dimissioni di Santanchè arrivano dopo una serie di controversie e indagini sulla sua gestione del ministero, tra cui il processo per falso in bilancio e false comunicazioni sociali legato ai bilanci del gruppo editoriale Visibilia.

La premier Meloni aveva chiesto pubblicamente le dimissioni di Santanchè, che aveva inizialmente rifiutato. La decisione finale è stata presa dopo una lunga giornata di trattative e pressioni politiche

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SEZ POLITICA REFERENDUM COSTITUZIONALE 2026: ITALIANI ALLE URNE IL 22 E 23 MARZO

21 Marzo 2026, 11:30am

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Pubblicato da Miki Pappacoda


Referendum Giustizia 2026: tutto ciò che c'è da sapere - la Repubblica

DI MIKI PAPPACODA Gli italiani sono chiamati a esprimersi sul referendum confermativo della legge costituzionale recante "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare". I seggi saranno aperti domenica 22 marzo dalle 7 alle 23 e lunedì 23 marzo 2026 dalle 7 alle 15.

Il referendum è stato indetto con decreto del Presidente della Repubblica del 13 gennaio 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 10 del 14 gennaio 2026. Il testo del quesito referendario è il seguente: "Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare"?"

I risultati del referendum saranno disponibili online sul sito Eligendo 

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SEZ. POLITICA Consiglio Supremo, Mattarella convoca Meloni e i ministri per la guerra in Iran: richiamato articolo 11: «Italia non partecipa al conflitto»

15 Marzo 2026, 09:35am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MIKI PAPPACODA l Consiglio Supremo di Difesa si è riunito oggi al Palazzo del Quirinale, presieduto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per discutere l'aggravarsi delle tensioni internazionali. La riunione, durata circa due ore, ha visto la partecipazione della Premier Giorgia Meloni e dei principali ministri competenti, tra cui Antonio Tajani (Esteri), Guido Crosetto (Difesa) e Matteo Piantedosi (Interno).

I temi trattati

- La situazione in Medio Oriente e le tensioni tra Iran e Israele
- La sicurezza dei militari italiani all'estero, in particolare nella missione UNIFIL in Libano
- La cooperazione internazionale e il ruolo dell'Italia nella NATO e nell'Unione Europea
¹ ² ³

Le dichiarazioni

Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha dichiarato che i militari italiani sono al sicuro, nonostante le tensioni in corso. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso preoccupazione per la situazione internazionale e ha ribadito l'importanza della cooperazione e del dialogo per risolvere i conflitti ¹ ⁴.

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