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NEWS ITALIA E DAL MONDO Figliuolo, Green Pass? Noi pronti in pochissimi giorni Il Commissario per l'Emergenza: dosi in vacanza per casi eccezionali

10 Giugno 2021, 09:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Figliuolo, Green Pass? Noi pronti in pochissimi giorni Il Commissario per l'Emergenza: dosi in vacanza per casi eccezionali

INSERITO DA ANGELA CECERE "Sul Green pass noi siamo pronti, è questione di pochissimi giorni". Così il commissario Francesco Paolo Figliuolo a margine della consegna di un Defender alla struttura commissariale da parte dell'Agenzia industrie difesa. "In 100 giorni di attività, abbiamo fatto tanto lavoro con la soddisfazione di essere vicini ai nostri cittadini e i risultati sono 39 milioni e 320mila somministrazioni . L'Italia è molto ben posizionata nelle classifiche europee e, soprattutto, c'è voglia di vaccinarsi e la vaccinazione è l'architrave per la messa in sicurezza del Paese e per la ripartenza economica ", ha spiegato Figliuolo. "Laddove per eccezionali motivi dovesse rendersi necessaria la somministrazione della seconda dose a lavoratori e turisti che soggiornano al di fuori della Regione di residenza per un periodo di permanenza congruo, questa struttura, qualora informata con adeguato preavviso, è disponibile al riequilibrio delle dosi da distribuire", ha scritto Figliuolo nella lettera di risposta alla richiesta delle Regioni, sottolineando che per quanto riguarda la registrazione sui sistemi informativi "le attuali procedure, qualora correttamente implementate" dalle Regioni, "già consentono la regolare tenuta dei flussi informativi" "Non sappiamo ancora quanto 'durerà' questo vaccino, noi ragioniamo come se durasse un anno. Posso dire che abbiamo già opzionato di concerto con l'Unione europea, una quantità tale di vaccini, per coprire tutta la popolazione con un ulteriore dose ed anche con una robusta riserva", ha aggiunto Figliuolo. "Per la futura vaccinazione immagino uno spostamento dagli hub agli ospedali, medici di base, farmacia, punti vaccinali aziendali". "Ora abbiamo la possibilità di vaccinare dai 12 anni in su, quindi gran parte degli studenti. Infine non è detto che non arrivino ulteriori autorizzazioni per arrivare ai 6 anni. Quindi l'architrave del discorso scuola, per riaprirla in massima sicurezza in presenza, è quello della vaccinazione, poi continueremo con il tracciamento e il diradamento, per questo all'inizio del prossimo anno scolastico sarà necessaria ancora la mascherina insieme ad ulteriori misure per mitigare i rischi". "Ad oggi sono state somministrate oltre 39 milioni e 300 mila dosi di vaccino: gli italiani che hanno ricevuto la prima dose sono circa 26 milioni, quasi il 48%".  "Questo grazie alla grande efficienza raggiunta dalla macchina - ha ribadito il generale - con una media di somministrazioni compresa tra il 90 e il 95% delle dosi consegnate. E' la bella Italia che quando si mette assieme e fa squadra, vince". "Non permetteremo mai che il Green Pass nazionale diventi un metodo per ricattare i cittadini, negando loro la libertà di viaggiare, andare ad un concerto o cenare al ristorante come tutti. L'idea di essere costretti ad avere un lasciapassare per partecipare alla vita sociale è raggelante, letteralmente incompatibile con gli standard di una Nazione libera. Lo diciamo da sempre: questo strumento non può e non deve rientrare nella "normalità" delle cose. Ripartire sì, ricattare no". Lo afferma il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni.

 ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Per la task force niente virus in Italia all'inizio di febbraio 2020 Il 6 febbraio l'Iss suggerisce di aumentare i posti in terapia intensiva

10 Giugno 2021, 09:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Per la task force niente virus in Italia all'inizio di febbraio 2020 Il 6 febbraio l'Iss suggerisce di aumentare i posti in terapia intensiva

INSERITO DA ANGELA CECERE A inizio febbraio 2020, gli esperti ritenevano che l'infezione da SarsCov2 fosse circoscritta alla Cina e che non ci fosse circolazione del virus in Italia e in Europa. Emerge dai resoconti della task force Coronavirus relativi al periodo 22 gennaio 2020-21 febbraio 2020 pubblicati dal ministero della Salute. Nella riunione del 6 febbraio 2020, inoltre, l'Istituto superiore di sanità indica che "non c'è trasmissione del virus prima della comparsa dei sintomi" e suggerisce di predisporre "un piano per implementare i posti di terapia intensiva nell'eventualità che ci fosse un'epidemia nel nostro Paese". Dalle prime riunioni, quando ancora sulla prime pagine dei quotidiani non campeggiava la parola pandemia, a quella del giorno in cui venne reso noto il ricovero del 'paziente uno', il 38enne di Codogno: sono stati pubblicati online sul sito del ministero della Salute i resoconti della task-force coronavirus relativi al periodo 22 gennaio-21 febbraio 2020. A stabilire la pubblicazione di tutti i documenti inerenti le riunioni è stato il Tar del Lazio con una sentenza pubblicata il 7 maggio scorso, che ha accolto il ricorso del deputato di Fratelli d'Italia Galeazzo Bignami, a cui era stato negato l'accesso agli atti. La task force ministeriale, come viene indicato nel verbale della seduta del 21 gennaio e reso noto all'epoca con un comunicato stampa, era stata istituita con il compito di "coordinare ogni iniziativa relativa al Coronavirus 2019-nCoV". Operativa in modo permanente, si riuniva quotidianamente ed era composta: dalla direzione generale per la prevenzione, dalle altre direzioni competenti, dai Carabinieri dei Nas, dall'Iss, dall'Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani, dagli Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera, dall'Aifa, dall'Agenas e dal consigliere diplomatico. Di misure più rigorose per affrontare la pandemia in Italia il ministro della Salute Roberto Speranza aveva parlato almeno due volte nelle riunioni della task force del febbraio 2020. Si legge negli atti delle riunioni della task force coronavirus del ministero pubblicati oggi. "Negli ultimi 3-4 giorni non abbiamo aumentato le misure, ma ne avremmo potuto adottare di più rigorose", aveva detto il ministro il 19 febbraio. "Leggendo i dati in evoluzione potremmo anche disporre altre misure anche più drastiche, ma è opportuno valutare ora dopo ora", aggiungeva nella stessa riunione. Verbali della task force: 'Aggiornare il Piano Pandemico'- La necessità di aggiornare il piano pandemico nazionale messo a punto nella pandemia di influenza del 2009 viene rilevata per la prima volta il 15 febbraio 2020 nelle riunioni della task force coronavirus del ministero della Salute, i cui rapporti sono stati pubblicati oggi. A evidenziare il problema era stato Francesco Paolo Maraglino, del dipartimento Prevenzione del ministero. "Il dottor Maraglino - si legge nel verbale della riunione - evidenzia la necessità di procedere ad un aggiornamento del Piano nazionale di preparazione e risposta ad una pandemia influenzale, risalente al 2009". Si torna a parlare del Piano Pandemico nella riunione del 16 febbraio, quando ancora Maraglino "informa che il tavolo di lavoro per l'aggiornamento del Piano pandemico si riunirà il 18 febbraio. Si lavorerà in sottogruppi per accelerare i lavori".

ANSA

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PUGLIA E CALABRIA NEWS Brogli a Reggio, la città resta con il fiato sospeso. Attesa per la decisione del Tar sul ricorso

10 Giugno 2021, 08:58am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PUGLIA E CALABRIA NEWS Brogli a Reggio, la città resta con il fiato sospeso. Attesa per la decisione del Tar sul ricorso

INSERITO DA MORENA MOTTA Il ricorso presentato dal movimento “Nuova Italia Unita” sul caso dei brogli elettorali è stato discusso da remoto come era stato già decretato nei giorni scorsi dal presidente del Tribunale amministrativo regionale. La causa attivata da sei cittadini, con a capo Luigi Catalano, che era sceso in campo alle scorse elezioni comunali, punta a ottenere l’annullamento di tutta la procedura che ha portato alla rielezione del primo cittadino in carica Giuseppe Falcomatà nel turno di ballottaggio. La causa amministrativa prima che nel merito deve superare un ostacolo procedimentale. Forse il più complicato che è di natura formale. Il ricorso è stato, infatti, depositato abbondantemente dopo i 30 giorni dallo svolgimento delle elezioni comunali così come prescritto dalla legge in tema di ricorso elettorale. Tuttavia le ragioni dei promotori della causa stanno proprio nell’impossibilità di chiedere un annullamento delle elezioni per brogli nei tempi indicati dalla legge poiché l’inchiesta che ha portato per primo all’arresto dell’ex capogruppo del Partito Democratico Antonino Castorina è un “fatto nuovo” di cui si è venuti a conoscenza solo lo scorso dicembre e quindi ben oltre il termine dei 30 giorni anche del ballottaggio della prima settimana di ottobre.

FONTE https://reggio.gazzettadelsud.it di Alfonso Naso

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PUGLIA E CALABRIA NEWS Famiglia illesa dopo il crollo del solaio di casa

10 Giugno 2021, 08:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PUGLIA E CALABRIA NEWS Famiglia illesa dopo il crollo del solaio di casa

DI MORENA MOTTA Ieri mattina a Campi Salentina (LE), un solaio di un'abitazione è crollato causando lesioni al muro portante che si affaccia sulla strada. La polizia locale ha provveduto a fermare il transito delle automobili. All'interno dell'abitazione viveva una coppia con tre bambini, che fortunatamente è riuscita a mettersi in salvo. Intervenuti immediatamente i vigili del fuoco e i tecnici del Comune. La casa è stata dichiarata inagibile fino alla messa in sicurezza di tutta l'abitazione.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Incidente in officina, Antonio muore schiacciato dalla cabina del tir che stava riparando: aveva 59 anni

10 Giugno 2021, 08:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Incidente in officina, Antonio muore schiacciato dalla cabina del tir che stava riparando: aveva 59 anni

INSERITO DA ANGELA CECERE Ancora un tragico incidente sul lavoro. Antonio Palenga, 59enne titolare di un'autofficina, è morto oggi pomeriggio dopo essere stato schiacciato dalla cabina di un tir che stava riparando. La tragedia è avvenuta a Narni Scalo (Terni) Inutili i soccorsi da parte del 118. Sul posto i vigili del fuoco del comando di Terni e i carabinieri per i rilievi. L'incidente è avvenuto in un'autofficina lungo la strada Marattana. Antonio Palenga era titolare dell'azienda insieme ad altri soci. Secondo la prima ricostruzione di carabinieri e vigili del fuoco, l'uomo stava svolgendo lavori di manutenzione di un tir, all'interno di un capannone, quando la cabina del mezzo pesante si è chiusa improvvisamente, schiacciandolo. L'uomo è morto praticamente sul colpo dopo essere stato colpito nella zona del cranio. A dare l'allarme è stato un dipendente della ditta, l'unica persona presente al momento dell'incidente sul posto, che ha cercato inutilmente di soccorrerlo. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori una manovra errata o un cedimento meccanico del mezzo. Gli accertamenti sono svolti dai carabinieri della compagnia di Amelia e dal nucleo di polizia giudiziaria dei vigili del fuoco.

LEGGO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Tuffo dalla scogliera alta 36 metri, centra una barca e muore:

10 Giugno 2021, 08:40am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Tuffo dalla scogliera alta 36 metri, centra una barca e muore:

INSERITO DA ANGELA CECERE Una morte terribile in un video che ha fatto il giro del mondo. Si è gettato da una scogliera in Libano ma ha centrato una barca ed è morto all'istante. La vittima si chiamava Fahd Ibrahim Jamil Al-Lakma è saltato dal lato delle rocce Raouche a Beirut, in Libano, domenica scorsa. Il siriano non ha sentito le grida di avvertimento degli spettatori che lo avvisavano di una barca proprio sotto di lui, invisibile dal suo punto di osservazione molto alto. La piccola imbarcazione piena di turisti era appena uscita da una piccola grotta sotto la scogliera e l'uomo che si è poi lanciato evidentemente non l'aveva vista da quella altezza. Ad un certo punto si sentono dei rantoli quando l'uomo, proveniente dalla città di Hajin nella zona orientale della Siria, si scontra con la barca con un tonfo devastante, vista l'altezza di poco inferiore ai 40 metri. Dall'altra parte della scogliera qualcuno che riprendeva la scena tenta un disperato urlo per bloccare l'uomo, ma tutto è stato vano. Nel terribile video, diffuso dal Daily Mail, ripreso da un testimone con il cellulare, è perfettamente udibile il colpo dell’impatto dell’uomo con la barca che dal contraccolpo ha rischiato di ribaltarsi. Nella collisione è rimasto ferito anche il capitano dell’imbarcazione turistica.

LEGGO

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SARDEGNA E CORSICA NEWS Curiosità sulla Corsica

10 Giugno 2021, 08:39am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SARDEGNA E CORSICA NEWS Curiosità sulla Corsica

INSERITO DA MORENA MOTTA Chi non è mai stato in Corsica non può immaginare quanto sia incredibile questa terra. Tutti dovrebbero visitarla almeno una volta nella vita perché è un’isola che cela storia, cultura e ambienti genuini.

Che lingua si parla in Corsica?

Non si parla francese e non si parla il sardo ma neanche l’italiano. La lingua corsa è un mix di tutto questo senza contare le influenze che provengono dal Toscano medievale e da quello ligure, dialetti che ne hanno fortemente caratterizzato le sonorità e la terminologia. Il Corso è una lingua parlata da oltre centomila persone ed è riconosciuta come lingua regionale dello stato francese. Questa lingua è anche conosciuta al nord della Sardegna, per ovvie e storiche motivazioni commerciali. Tuttavia noterete che cognomi e toponomastica hanno un aspetto piuttosto italiano. Questo deriva da ragioni storiche per cui la Corsica è stata legata all’Italia per poi passare sotto il dominio francese.

La bandiera NON è simile a quella sarda… o forse sì?

Una cosa che non piace molto ai corsi è quella di essere assimilati ai sardi. Non vi è alcuna rivalità tra di loro ma è chiaro che la Corsica è orgogliosa del suo passato tanto quanto lo è la Sardegna. Questa somiglianza viene spesso causata dal fatto che la bandiera corsa sia caratterizzata dalla Testa Mora ed è simbolo di libertà. Essa comparve per la prima volta nel 1755 grazie a Pasquale Poli modificando la precedente bandiera che raffigurava il moro bendato. Il generale Poli rimosse la benda per simboleggiare la ritrovata liberazione dell’isola e da allora divenne la bandiera ufficiale.

Pianifica bene le distanze

Una cosa che spesso i turisti riferiscono della Corsica è che si sono ritrovati ad aver pianificato male le distanze per visitare tutte le tappe fissate per la vacanza. Difatti la Corsica è caratterizzata da strade con numerose curve che salgono e scendono allungando di molto tempo le percorrenze tra una meta e l’altra. Per questo se ti sposterai in macchina assicurati di calcolare bene le distanze e goditi il paesaggio tortuoso e panoramico che rivela ad ogni chilometro degli scorci mozzafiato.

Mucche in spiaggia? Solo in Corsica

Un terzo della Corsica è ricoperto dal verde e questo significa che l’isola è abitata per soli due terzi. Inoltre durante il periodo dell’anno questa arriva a svuotarsi ulteriormente ed è per questo che troverai molto di frequente animali selvaggi al pascolo. Tra questi ci sono sicuramente le mucche che girano indisturbate per l’isola ruminando e godendo del clima mite e piacevole. Se ti capiterà di visitare la spiaggia di Rondinara rimarrai piuttosto sorpreso nello scoprire che sulla sabbia fine e bianca e nelle acque trasparenti si aggirano branchi di mucche pacifiche assieme ai bagnanti. Questa caratteristica ha reso la spiaggia di Rondinara famosa in tutto il mondo per cui le mucche sono diventate le vere star internazionali del posto.

FONTE www.turismovacanza.net

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bimbo di 5 anni morto in auto: il papà lo ha dimenticato sotto il sole. «Doveva portarlo all'asilo»

10 Giugno 2021, 08:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bimbo di 5 anni morto in auto: il papà lo ha dimenticato sotto il sole. «Doveva portarlo all'asilo»

INSERITO DA ANGELA CECERE Un bambino di 5 anni è stato trovato morto all'interno dell'auto del papà. La tragedia è avvenuta in Croazia a Tenin, nella regione di Sebenico, in Dalmazia: secondo una prima ricostruzione della polizia il padre del bimbo, un militare delle Forze armate croate, lo avrebbe dimenticato in auto sotto un sole cocente. Lo scrive il quotidiano Il Piccolo di Trieste, che aggiunge che l'uomo, un 34enne, è agli arresti e indagato per omicidio colposo. Il padre del piccolo doveva portare il figlioletto nella scuola materna di Tenin, ma dopo aver ricevuto una telefonata da parte dei suoi superiori si sarebbe diretto in caserma dimenticando che a bordo dell'auto c'era il bambino. Intorno alle 15 la moglie, arrivata all'asilo, ha scoperto che il figlio non c'era e ha chiamato il marito: solo a quel punto il 34enne si è accorto della dimenticanza, è corso verso l'auto e ha trovato il bimbo ormai senza vita. Il sindaco Marijo Čačić ha annunciato una giornata di lutto per il comune di Tenin.

LEGGO

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SARDEGNA E CORSICA NEWS Forestali si arrampicano sulle rocce del Montiferru per raggiungere una turista dispersa

10 Giugno 2021, 08:36am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SARDEGNA E CORSICA NEWS Forestali si arrampicano sulle rocce del Montiferru per raggiungere una turista dispersa

INSERITO DA MORENA MOTTA La scorsa sera, la Sala Operativa dell’Ispettorato Ripartimentale del Corpo forestale di Oristano, ha ricevuto una richiesta di supporto operativo nella ricerca di una donna di nazionalità tedesca che intorno alle 20,10 si è allontanata dall’Agricampeggio “Elighes Uttiosos”, tra le cime del Montiferru, a quasi 900 metri sul livello del mare, in agro di Santu Lussurgiu, a circa 8 chilometri dal paese. Attraverso i dati avuti dai carabinieri di Ghilarza, si è riusciti ad ottenere informazioni importanti riguardanti la persona dispersa, quali il suo numero di cellulare e le coordinate della posizione in cui risultava essersi smarrita. La donna si è allontanata dal campeggio per avventurarsi in uno dei percorsi di trekking nei sentieri segnalati dalla struttura ricettiva, ma durante il cammino, non è riuscita a ritrovare il sentiero per il rientro e probabilmente per mancata ricezione nel cellulare, ha deciso di arrampicarsi su un rocciaio, senza più riuscire ad orientarsi.  

Appena individuato il punto esatto delle coordinate, a “Coladorzu”, il personale della Stazione Forestale di Seneghe (coordinato dal comandante Luciano Cadoni) è comincata la ricerca. La situazione risultava critica per la sopraggiunta oscurità e la donna, al telefono, appariva molto agitata. Non parlando l’italiano, è stato necessario contattare un interprete che ha cercato di rassicurarla, spiegandole che presto sarebbero arrivati i soccorsi e tenendola impegnata nella conversazione, sino a quando il telefono si è scaricato.  Arrivati sul posto (per fortuna appena in tempo, poiché ormai era quasi buio) e localizzata la donna attraverso urla ripetute, il vice comandante ed un assistente capo del Reparto di Seneghe, si sono arrampicati sul rocciaio per recuperarla. Per scendere e raggiungere la pista dove avevano lasciato l’automezzo di servizio, hanno incontrato non poche difficoltà, a causa della zona impervia, della fitta vegetazione e delle rocce. Ma intorno alle 22,20, la signora tedesca di circa 60 anni, è stata accompagnata fino al campeggio nel suo camper, molto spaventata, ma in buone condizioni fisiche.

FONTE www.lanuovasardegna.it

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SICILIA NEWS Scoperta banda usurai, tra vittime conduttore radio Baldini

10 Giugno 2021, 08:32am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SICILIA NEWS Scoperta banda usurai, tra vittime conduttore radio Baldini

INSERITO DA MORENA MOTTA Il capo era Salvatore Cillari, fratello di un boss ergastolano. Era lui a gestire la banda di usurai che per anni ha prestato denaro a tassi che arrivavano al 140% a decine di vittime: imprenditori, professionisti, antiquari e nomi eccellenti dello spettacolo come il conduttore Marco Baldini.

Cillari è finito in carcere, ai domiciliari il figlio Gabriele, che riciclava i soldi sporchi intascati con l'usura investendo in un locale alla moda nel quartiere Capo, a pochi metri dal palazzo di giustizia di Palermo. Il ristorante, "L'Acerba", è stato sequestrato.
Dell'organizzazione facevano parte anche Matteo Reina e Giovanni Cannatella, anche loro finiti ai domiciliari e Achille Cuccia che ha avuto il divieto di dimora a Palermo.
La banda operava tra Palermo e Roma. Cillari era di casa nella Capitale come risulta dalle intercettazioni delle drammatiche conversazioni con il conduttore radio Baldini che, tra il 2017 e il 2018, era finito nella rete degli strozzini. "Com'è finita Marco co 'sti soldi? Manco una lira", gli diceva Cillari, non sapendo di essere intercettato. "Domani ci vediamo, stai tranquillo", rispondeva Baldini. Ma il debito non veniva saldato e l'usuraio continuava a incalzare la vittima. "Venerdì vengo a Roma e ci resto fino a venerdì", aggiungeva Cillari con tono minaccioso.
Secondo quanto accertato, l'organizzazione criminale, a partire dal 2016, avrebbe erogato prestiti con l'applicazione di tassi di interesse di tipo usurario nei confronti di decine di persone per un ammontare complessivo di circa 150.000 euro.

FONTE ANSA

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