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CASERTA NEWS Servizi cimiteriali, si cambia: da settembre niente più pagamenti in contanti L'avviso del Comune ai cittadini

4 Agosto 2025, 09:30am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CASERTA NEWS Servizi cimiteriali, si cambia: da settembre niente più pagamenti in contanti L'avviso del Comune ai cittadini

servizi cimiteriali si cambia da settembre niente piu pagamenti in contanti

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Caserta. Dal 1° settembre tutti i pagamenti relativi ai servizi cimiteriali dovranno essere effettuati con carta di debito (bancomat e altri circuiti) e carta di credito, presso la sede del Comune – Ufficio Cimitero. Inoltre, sarà possibile pagare attraverso un avviso pagoPA (disponibile negli uffici comunali) presso banche, uffici postali, esercizi commerciali convenzionati, punti di posta privata oltre che sul sito del Comune di Caserta o mediante home banking, app di pagamento e servizi di pagamento online. "Queste nuove modalità di pagamento saranno utilizzate per tutte le operazioni cimiteriali, nonché per la corresponsione dei diritti fissi relativi al trasporto funebre, dei diritti di autorizzazioni amministrative, del contributo annuale al costo dei servizi e di altri diritti cimiteriali (forfait lavori privati per rimborso spese acqua ecc., deposito cauzionale per lavori da eseguirsi nei cimiteri)": lo rende noto il Comune di Caserta. a cura di Giovanbattista Lanzilli OTTOPAGINE

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CAMPANIA NEWS Uccisa dall'ex, la mamma: "Oggi avresti compiuto 15 anni, mi manchi principessa" "Vorrei abbracciarti e baciarti"

4 Agosto 2025, 09:19am

Pubblicato da Miki Pappacoda

uccisa dall ex la mamma oggi avresti compiuto 15 anni mi manchi principessa

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Afragola.   "Oggi avresti compiuto 15 anni figlia, e invece ne avrai 14 per sempre. Vorrei abbracciarti e baciarti. Mi manchi principessa". 

Il dolore  

Nel giorno del 15esimo compleanno della figlia Fiorenza Cossentino, mamma di Martina Carbonaro, la 14enne di Afragola uccisa a sassate lo scorso 26 maggio, dal suo ex, il 19enne Alessio Tucci, ricorda così la sua bambina. Un dolore che non passa, come conferma anche il legale della famiglia Carbonaro, l'avvocato Sergio Pisani.   "Fatti i funerali, è piombato il silenzio in quella casa - dice l' avvocato - oggi i genitori di Martina vivranno il suo quindicesimo compleanno senza di lei. Senza la loro piccola. Senza una mano tesa. Senza un supporto concreto. Senza l'aiuto di nessuno. Dopo ogni femminicidio c'è il dolore, ma poi resta solo l'assenza, assenza di assistenza, di parole vere. Assenza delle istituzioni, che sfilano il giorno del lutto e poi si voltano dall'altra parte. Martina meritava una vita. I suoi genitori meritano presenza, non l' abbandono". a cura di Sara Botte OTTOPAGINE

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano corre ai ripari contro il virus West Nile, al via tre giorni di disinfestazione

4 Agosto 2025, 09:11am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Giugliano corre ai ripari contro il virus West Nile, al via tre giorni di  disinfestazione

INSERITO DA MIKI PAPPACODA A Giugliano partono gli interventi straordinari di disinfestazione contro la zanzara portatrice del virus West Nile, in risposta al piano di prevenzione disposto in collaborazione con l’ASL Napoli 2 Nord. A comunicarlo è stato il sindaco del Comune con un post pubblicato sui canali istituzionali.

Le date ufficiali rese note dall’ASL sono:

  • Giovedì 31 luglio

  • Venerdì 1 agosto

  • Lunedì 4 agosto

Le operazioni si svolgeranno su tutto il territorio comunale, a partire dalle ore 23, con l’obiettivo di ridurre la presenza della zanzara vettore e limitare il rischio di trasmissione del virus.

Il Comune sottolinea l’importanza di questa azione per la tutela della salute pubblica, e ringrazia l’ASL per la tempestività e la collaborazione nell’organizzazione delle attività preventive.

Per garantire l’efficacia degli interventi, l’Amministrazione invita i cittadini a seguire alcune semplici raccomandazioni:

  • Utilizzare repellenti cutanei per difendersi dalle punture;

  • Applicare zanzariere alle finestre e, se necessario, utilizzare insetticidi per ambienti chiusi;

  • Evitare la proliferazione delle zanzare svuotando frequentemente l’acqua stagnante da sottovasi, contenitori e abbeveratoi.

Il virus West Nile, trasmesso principalmente attraverso le punture di zanzare infette, può causare sintomi simili all’influenza, ma in alcuni casi può evolvere in forme più gravi, soprattutto in soggetti fragili o immunodepressi.

Il post integrale del sindaco di Giugliano, Diego Nicola D’Alterio
“𝗗𝗜𝗦𝗜𝗡𝗙𝗘𝗦𝗧𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗢 𝗜𝗟 𝗩𝗜𝗥𝗨𝗦 𝗪𝗘𝗦𝗧 𝗡𝗜𝗟𝗘 𝗔 𝗚𝗜𝗨𝗚𝗟𝗜𝗔𝗡𝗢
La scorsa settimana vi avevamo anticipato che avremmo effettuato le disinfestazioni contro la zanzara portatrice del virus 𝗪𝗲𝘀𝘁 𝗡𝗶𝗹𝗲. Oggi l’𝗔𝗦𝗟 𝗡𝗮𝗽𝗼𝗹𝗶 𝟮 𝗡𝗼𝗿𝗱 ci ha comunicato le 𝗱𝗮𝘁𝗲 𝘂𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗮𝗹𝗶 degli interventi:
📌𝗚𝗶𝗼𝘃𝗲𝗱𝗶̀ 𝟯𝟭 𝗹𝘂𝗴𝗹𝗶𝗼
📌𝗩𝗲𝗻𝗲𝗿𝗱𝗶̀ 𝟭 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼
📌𝗟𝘂𝗻𝗲𝗱𝗶̀ 𝟰 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼
Gli interventi saranno effettuati su tutto il territorio comunale e partiranno alle ore 23.
Si tratta di un’operazione fondamentale per la 𝘁𝘂𝘁𝗲𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗮𝗹𝘂𝘁𝗲 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮, in stretta collaborazione con l’𝗔𝗦𝗟, cui va il nostro ringraziamento per la tempestività e la professionalità.
Per rendere più efficace l’intervento, invitiamo tutti i cittadini a collaborare e seguire alcune semplici regole:
✔️utilizzare repellenti cutanei
✔️applicare zanzariere e, se necessario, insetticidi per ambienti chiusi
✔️svuotare spesso l’acqua stagnante da sottovasi, contenitori e abbeveratoi”.FONTE DiGianluca Spina INTERNAPOLI

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NAPOLI NEWS “Vogliono uccidere Tibiuccio”, il piano del clan di Ciccarelli svelato dal pentito

4 Agosto 2025, 08:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

InterNapoli.it - InterNapoli.it added a new photo.

INSERITO DA EMANUEL ZUPPARDO Dall’ultima inchiesta contro il clan Ciccarelli sono emersi molti retroscena sulla mala di Caivano. I magistrati della DDA di Napoli hanno interrogato Francesco Capasso che ha iniziato a collaborare con la giustizia nel marzo del 2022. Il pentito ha innanzitutto ammesso di aver fatto parte del clan Gallo dal 2013 al 2015 per poi gestire autonomamente lo spaccio al Parco Verde. La vita da capo piazza sarebbe stata possibile grazie al placet del boss Domenico Ciccarelli, alias ‘a Caciotta, dal quale acquistava la droga. La Procura di Napoli, guidata da Nicola Gratteri, ha riscontrato le sue dichiarazioni per ricostruire i passaggi di potere tra i clan caivanesi, tracciare l’organigramma dei Gallo e dei Ciccarelli fino alla recente gestione della famiglia Bervicato. Così Capasso in 12 anni è passato da pusher fino a salire la scala gerarchica dell’organizzazione criminale. Il presunto piano del clan Ciccarelli per uccidere Tibiuccio Angelino In un verbale dell’aprile del 2022 il pentito ha parlato dei rapporti instabili tra le organizzazioni criminali. Capasso avrebbe svelato un presunto accordo interno alla mala di Caivano e un ipotetico piano per eliminare il boss Antonio Angelino. “Tibiuccio ha raggiunto un accordo all’esito di una chiacchierata telefonica avuta con Domenico Ciccarelli detto Caciotta, che è detenuto a Voghera e dispone di un microtelefono. In sintesi l’accordo tra i due prevede che i Ciccarelli comandano al Parco Verde e Tibiuccio a Caivano. Questo è un equilibrio momentaneo, ho saputo che è in animo dei Ciccarelli il proposito di uccidere Tibiuccio, salvo che questi non decida di andare via da Caivano“, questa la ricostruzione fornita dal collaboratore di giustizia. Altro duro colpo alla camorra di Caivano, 8 arresti contro il clan Ciccarelli Lo scorso 30 luglio, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, a carico di 8 indagati (di cui 7 già ristretti in carcere, a seguito dell’esecuzione dei decreti di fermo di indiziato di delitto eseguiti lo scorso 9 luglio), ritenuti responsabili, a vario titolo, di reati di associazione di tipo mafioso ed estorsione continuata e aggravata dal metodo e dalle finalità mafiose. L’attività ha permesso di ipotizzare la perdurante operatività a Caivano dello storico clan Ciccarelli e di evidenziare le nuove dinamiche criminali emerse a seguito dei riassetti conseguenti agli arresti degli esponenti di spicco del clan Angelino – Gallo.Alessandro Caracciolo INTERNAPOLI

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SALERNO E PROVINCIA NEWS PESCHERECCIO IMBARCA ACQUA ED AFFONDA, OCCUPANTI MESSI IN SALVO DALLE FORZE DELL’ORDINE

4 Agosto 2025, 08:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Quest’oggi, nel corso dei festeggiamenti per il passaggio della Madonna che viene dal mare, in prossimità dell’ingresso del porto Marina d’Arechi, una piccola imbarcazione al seguito della barca madre che porta l’icona della Madonna di Costantinopoli, con a bordo circa una decina di persone, ha iniziato ad imbarcare acqua e ad affondare. A dare l’allarme il Comandante della spazzamare di Salerno Pulita al seguito della processione. Immediato l’intervento da parte di una motovedetta della Capitaneria di Porto e della sezione navale della Guardia di Finanza. In supporto anche le moto d’acqua della Polizia di Stato. Fortunatamente tutti gli occupanti della stessa sono stati messi in salvo. Subito dopo si è provveduto alle operazioni di recupero dell’imbarcazione. TVOGGISALERNO

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Il baseball Usa scopre Matteo Marelli da Senago: il lanciatore firma con i New York Mets

4 Agosto 2025, 08:38am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Matteo Marelli con la divisa dei New York Mets (sito mlb.com)

INSERITO DA MORENA MOTTA  Senago, 5 luglio 2025 – Da Senago a New York il tragitto è parecchio lungo. Eppure Matteo Marelli, giocatore di baseball classe 2006, l’ha compiuto con la sfrontatezza dell’età e la consapevolezza del talento. Di ruolo lanciatore, ha firmato con i New York Mets, franchigia della Major League Usa, vincitrice di due world series nella loro storia, iniziata negli anni ‘60, quando ereditarono il testimone da New York Giants e Brooklyn Dodgers.

La reazione

L’atleta nativo di Senago, dove è cresciuto sportivamente fino al 2023, è diventato ufficialmente il sesto italiano che militerà nelle Minors americane in questo 2025 dopo: Giacomo Taschin (suo compagno di squadra a Rovigo, che ha firmato poche settimane fa con i Toronto Blue Jays), Filippo Sabatini, Williams Wong, Alessandro Ercolani e Samuel Aldegheri.

Marelli, inoltre, è il primo atleta dilettante europeo a firmare con la franchigia newyorkese. "Sono felicissimo per quel che è avvenuto oggi. Mi ci è voluto un po' per realizzare che fosse tutto vero. Sono molto carico per quello che mi aspetterà e non vedo l'ora di iniziare", ha detto dopo aver firmato.La trafila

Gli scout dei Mets hanno messo gli occhi su Marelli due anni fa, quando ancora il suo talento doveva sbocciare, complice una rapidità di lancio ancora non sufficiente. In questo periodo il giovane senaghese ha lavorato sulla potenza del braccio, migliorandosi di oltre 20 chilometri all’ora. E lo ha fatto così bene da convincere i newyorkesi a puntare su di lui.

Figlio di un istruttore di sci, non ha mai palesato interesse per il calcio o per altri sport più noti in Italia. Si è dedicato fin da piccino al baseball, perfezionando cinque tipi di lancio, uno dei quali scoperto e studiato attraverso alcuni video sui social media. Ama gli scacchi e sa parlare l’inglese molto bene, dettaglio che ha tolto ogni dubbio ai responsabili dei Mets sul suo valore. 

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Riecco Dario Hubner: sarà allenatore della Zeta Milano, squadra tutta social di Seconda Categoria

4 Agosto 2025, 08:25am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Dario Hubner ai tempi del Brescia e, oggi, pronto a iniziare una nuova avventura da allenatore

INSERITO DA MORENA MOTTA La grinta e la voglia di stupire, quando era calciatore, non gli sono mai mancate. E ora Dario Hubner riparte con una nuova avventura. Lo fa indossando i panni insoliti di allenatore, ruolo che in carriera ha svolto per una sola stagione e con risultati deludenti ormai undici anni fa. Il celebre “Tatanka”, classe 1967, è infatti il nuovo allenatore della Zeta Milano, squadra che da settembre giocherà nella Seconda Categoria lombarda.

A chi si sorprende di questa decisione è giusto ricordare che, al netto della bassa serie in cui milita, il club meneghino ha un progetto molto importante. La Zeta è infatti stata fondata solo un anno fa dal content creator Antonio Pellegrino (in arte Zw Jackson). L'obiettivo a lungo termine del giovane (27 anni) presidente è decisamente ambizioso: “Vogliamo arrivare fino in Serie A, sviluppando il calcio nel mondo dei social”. E infatti la squadra, composta quasi esclusivamente da giocatori attivi nel settore dei social network e provenienti da categorie superiori, ha dominato l’ultima stagione in Terza Categoria. Inoltre, a conferma della bontà del progetto, il canale YouTube della Zeta Milano è il quarto in Italia per numero di interazioni tra tutti i club calcistici.

La presentazione

Hubner è stato ovviamente presentato con un video postato su Instagram. Nella clip l’ex centravanti friulano appare seduto ad un tavolo davanti ad un bicchiere di grappa, una delle sue bevande preferite. Come sottofondo musicale la canzone “Hubner”, scritta dal cantautore Calcutta nel 2018 proprio in onore del bomber di Muggia. Che intanto si gode con ironia la nuova nomina: “Pensavo di aver smesso di allenare. Come è possibile che dopo dieci anni vengo richiamato? Sono pronto per questa avventura”.

I trascorsi

Per lui sarà solo la terza volta da allenatore. Le prime esperienze sono datate 2013/2014: doppio precoce esonero tra i piacentini del Royale Fiore e i bresciani dell’Atletico Montichiari. Alla Zeta Milano Hubner troverà come dirigente Christian Brocchi, altro volto noto del mondo del pallone. E in rosa tra i tanti calciatori di alto livello c’è anche e soprattutto Jeda. Il brasiliano, 46 anni, ha un passato come centravanti di Serie A tra Cagliari, Lecce e Novara. Ed ora è capitano e leader dei meneghini di Zw Jackson. L'obiettivo stagionale che la Zeta impone a “Tatanka” è chiaro: ottenere la promozione in Prima Categoria. Per proseguire in fretta la scalata infinita verso l’olimpo del calcio italiano. FONTE ALESSANDRO STELLA IL GIORNO

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Quando la Milano era da bere: sotto il vestito degli anni '80. Torna il film dei Vanzina che segnò un'epoca

4 Agosto 2025, 08:09am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Sotto il vestito niente compie 40 anni e torna al cinema

INSERITO DA MORENA MOTTA Milano, 4 agosto 2025 – ​​​​​Fulgido avviso per cinefili nostalgici: preparatevi un Ramazzotti ghiacciato – metafora liquida della viziosamente ingenua Milano da bere anni Ottanta – perché da oggi torna al cinema Sotto il vestito niente, thriller fashion dei fratelli Vanzina, tirato a lucido come una paillette per celebrare i suoi quarant’anni con proiezioni al cinema (distribuito da Cat People) e una Deluxe Bag Edition che include un vinile colorato con la colonna sonora di Pino Donaggio, un poster, un libro e un paio di slip sexy.

Quel film che fece godere il pubblico e inorridire i critici è oggi acclamato come cult generazionale in un’epoca di nostalgie canaglia, dove vogliamo farci sedurre ancora dal suo universo di moda, morte, misteri e apparenze. Proprio la capacità di aver messo in scena l’immaginario di quella fase nel suo lato più glamour e sfarzoso ha portato i critici odierni a rivalutarlo come un affresco del decennio edonista made in Italy.

Reperto sociologico involontario? Forse. Fatto sta che rivederlo oggi suscita un misto di divertimento kitsch e malinconia: dal riflusso nel privato post-anni di piombo in poi, il capoluogo lombardo divenne il regno emergente dei nuovi ricchi con la sensazione di un benessere inarrestabile, in preda a un socialismo glamour con abiti firmati e vetri fumé, inflazione in discesa ma debito pubblico alle stelle, una classe dirigente che spacchettava denaro politico con la spregiudicatezza con cui si sbocciavano magnum di champagne condite da polverina bianca dentro discoteche esclusive e hotel a cinque stelle. 

La moda, manco a dirlo, era regina: Versace e Armani i nuovi dei, le supermodelle come Naomi Campbell o la Schiffer le loro vestali. E infatti Enrico Vanzina ricorda che “la moda era identificata con gli stilisti e c’erano modelle i cui volti erano quasi più importanti degli abiti”. Oggi, nota con rammarico, “è diverso, il mondo si è globalizzato, le modelle hanno volti più anonimi”. In poche parole: addio mito delle top, benvenuto fast fashion.

Chi c’era allora ne ricorderà il clamore originale: Sotto il vestito niente nacque come romanzo nel 1983, firmato dal misterioso Marco Parma. Tutti chiedevano chi si celasse dietro quel nome: c’era chi azzardava l’aristocratica Marta Marzotto, chi la first lady Maria Pia Fanfani, perfino il socialista Claudio Martelli. Alla fine, si scoprì che l’autore era Paolo Pietroni, navigato direttore del settimanale Amica, che proprio per questo conosceva alla perfezione luci e ombre della capitale della moda: da buon insider, aveva fornito un ritratto senza veli di un ambiente luccicante e corrotto, al punto che alcuni pezzi grossi della moda cercarono di bloccarne la pubblicazione.

Dapprima il produttore Achille Manzotti immaginò Michelangelo Antonioni alla regia ma il maestro incontrò un muro di gomma: bussò alle porte di Armani, Krizia, Gianfranco Ferré, e gli risposero picche. Non volevano essere associati a una storia che giudicavano “scadente, bugiarda e tale da squalificare un’intera categoria”, e lui così gettò la spugna. Ed ecco subentrare Carlo ed Enrico Vanzina, freschi re Mida della commedia popolare (Sapore di mare, Vacanze di Natale e via dicendo) che presero il libro e – eresia! – ne tennero solo il titolo, poi ripagati da Pietroni che, dopo essere uscito dalla sala, definì il film “una ciofeca”. Per il resto, via libera alla fantasia: con lo sceneggiatore Franco Ferrini reinventarono la storia da zero, ispirandosi esplicitamente a Omicidio a luci rosse di Brian De Palma e a un fattaccio reale: l’omicidio del playboy milanese Francesco D’Alessio per mano della modella americana Terry Broome, nell’84. 

Il risultato? Modelle massacrate a colpi di forbici da un serial killer, un ranger americano che arriva in città telepaticamente convinto che la gemella modella sia in pericolo, e un commissario sul viale del tramonto (Donald Pleasence) a indagare. E poi il colpo di scena: Franco Moschino fiutò l’opportunità e fece il guastafeste con i colleghi: “Io sono un contestatore, vado controcorrente. Se gli altri non accettano, accetto io”. Mise a disposizione gli abiti e comparve in prima persona per un cameo in una sfilata alla Stazione Centrale di Milano.

I Vanzina puntarono su un cast internazionale e fotogenico: scelsero una top in ascesa, la danese Renée Simonsen, biondissima cover girl contesa dalle riviste di moda e per di più fidanzata con John Taylor, il bassista dei Duran Duran che la lasciò poco dop. Carol Alt, americana glaciale, fu la sua rivale per eccellenza. All’anteprima milanese la calca di spettatori fu tale che alcuni pur di entrare sfondarono la vetrata d’ingresso e dovette intervenire la polizia. Ed è un peccato che pochi giorni fa sia mancato il geniale Lucherini che, visto che mezza Milano era già sul piede di guerra, pensò bene di gettar benzina sul fuoco: alla première romana fece riservare una prima fila di poltrone con i nomi di Armani, Krizia, Versace, Ferré, sapendo che nessuno di loro era presente – anzi, non erano stati invitati. Le sedie rimasero vuote, suscitando lo scandalo: i giornalisti abboccarono in pieno, titolando sui giornali che “La moda di Milano trema”: un capolavoro di marketing della provocazione. Ecco perché Sotto il vestito niente oggi ci fa sorridere e insieme sognare: perché, nel rivedere quelle notti a ritmo di disco music e di flash, sotto il cinismo contemporaneo ritroviamo un languore elegiaco. Sotto il vestito, in fondo, qualcosa c’era.

FONTEANTONIO MANCINELLI IL GIORNO

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SEZ. POLITICA Chi farà l’assessore all’Urbanistica di Milano? Il papabile è Bruno Ceccarelli, ma c’è un ostacolo: Milly Moratti

4 Agosto 2025, 07:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Milly Moratti e Bruno Ceccarelli

INSERITO DA MORENA MOTTA MILANO – La soluzione è a portata di mano, è in casa, tra gli scranni del Consiglio comunale. Ma “purtroppo ha una controindicazione”, osserva più di un esponente della maggioranza di centrosinistra. Esiste un “papabile“ come nuovo assessore alla Rigenerazione urbana, colui che a settembre, o qualche settimana dopo (vedremo poi perché), potrebbe prendere il posto di Anna Scavuzzo, la vicesindaco a cui il sindaco Giuseppe Sala ha affidato “pro tempore“ le deleghe che fino allo scorso 21 luglio erano di Giancarlo Tancredi, l’ormai ex assessore ora agli arresti domiciliari, travolto dall’inchiesta della Procura – avallata giovedì dal Gip – sull’urbanistica cittadina. Il nome di cui parliamo è quello di Bruno Ceccarelli, presidente della commissione Urbanistica (poi Rigenerazione urbana) da due mandati, gli stessi mandati che hanno visto Sala come primo cittadino ancora in carica. Ceccarelli, 49 anni, esponente del Partito democratico come la Scavuzzo, è un politico serio, schivo, mai a caccia di visibilità mediatica. È lui che, in Consiglio comunale, fin dal 2019, quando Milan e Inter hanno presentato la prima versione del nuovo stadio a San Siro, ha seguito passo dopo passo l’iter amministrativo del progetto. È lui che ha messo insieme, d’accordo con il sindaco e i consiglieri del centrosinistra, i paletti che hanno drasticamente ridotto le volumetrie che inizialmente i due club avevano proposto di utilizzare nell’area di San Siro, dove sognano di realizzare il nuovo impianto rossonerazzurro nella parte di terreno ora occupata dal Parco dei Capitani e dal parcheggio dell’attuale stadio e un Meazza rifunzionalizzato (leggi: quasi totalmente demolito) per scopi commerciali e sportivi. A settembre Ceccarelli, da assessore, potrebbe aiutare Sala a gestire la partita San Siro, un compito che, peraltro, molti esponenti dem sono convinti che possa svolgere bene anche la Scavuzzo: tanto che sono in aumento le quotazioni di una vicesindaco a settembre ancora con le deleghe all’Urbanistica durante la discussione in Consiglio comunale della delibera con cui Palazzo Marino intende vendere il Meazza e l’area limitrofa a Diavolo e Biscione.Detto questo, Ceccarelli, per le competenze specifiche e per il lavoro svolto negli ultimi dieci anni in Comune, potrebbe essere l’uomo giusto per prendersi l’onere di deleghe così delicate in questa fase turbolenta per l’amministrazione e per Milano. Eppure c’è una controindicazione che frena l’ascesa del suo nome come successore di Tancredi e Scavuzzo. Se Ceccarelli dovesse essere nominato assessore, al suo posto, in Consiglio comunale, subentrerebbe la prima dei non eletti nella lista del Pd, cioè Milly Moratti. Sì, parliamo della moglie dell’ex presidente dell’Inter Massimo Moratti, la cognata dell’ex sindaca Letizia Moratti, l’ambientista con un passato nell’assemblea di Palazzo Marino. Qual è il problema? Per un centrosinistra a caccia di voti per far approvare dal Consiglio la delibera su San Siro, l’avvicendamento Ceccarelli-Moratti è considerato “un clamoroso autogol” da più di un esponente della maggioranza. Sì, perché Milly è contraria al progetto del nuovo stadio rossonerazzurro e, a meno di sorprese, voterebbe “no” alla delibera che il sindaco ha posto come prioritaria per l’ultima fase del suo secondo mandato a Palazzo Marino. In termini matematici, un’operazione perdente: esce un “sì” a San Siro (Ceccarelli), entra un “no” (Moratti).Qualche indiscrezione comunale, peraltro, racconta che l’eventuale ingresso di Milly Moratti in Consiglio comunale avrebbe penalizzato Ceccarelli anche quando Sala ha dovuto scegliere il sostituto di Guido Bardelli, dimessosi da assessore comunale alla Casa lo scorso 10 marzo, dopo essere finito in un’intercettazione telefonica diventata pubblica in cui auspicava la caduta della Giunta Sala. Anche allora la “controindicazione” Moratti sfavorì Ceccarelli. Andrà nello stesso modo anche questa volta? FONTE MASSIMILIANO MINGOIA IL GIORNO

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SEZ.ECONOMIA Franciacorta, vendemmia record. Ma i dazi frenano l’entusiasmo

4 Agosto 2025, 07:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

La Franciacorta promette qualità elevata, l’Oltrepò comincia la vendemmia da Oliva Gessi

INSERITO DA MORENA MOTTA Gussago (Brescia) – “Appuntamento nel 2050 per stappare dei Franciacorta eccezionali, tra 25 anni”. Silvano Brescianini, vicepresidente di Coldiretti Brescia, ha fatto il punto sull’annata vinicola del 2025 a Brescia dall’associazione. Salvo sorprese del meteo, i vini prodotti nel bresciano saranno eccellenti.

“Quest’anno è caratterizzato da montagne russe climatiche – ha spiegato Simone Frusca, responsabile dell’ufficio tecnico di Coldiretti Brescia – ed è stato ottimale per i vini: con una primavera fresca e con abbondanti piogge, un giugno molto caldo, straordinariamente caldo e un luglio temperato, che ha frenato la maturazione. Il tutto caratterizzato, in queste ultime settimane, da un volano termino giorno-notte che ci ricorda gli anni 80-90, che farà produrre, probabilmente, ottimi bianchi e in alcune zone grandi rossi, anche da invecchiare”. Ottimismo e fiducia sono i sentimenti con cui i viticoltori bresciani si preparano alla prossima vendemmia in tutte le zone della provincia: la Valcamonica, la Franciacorta, il Lugana, Garda-Valtenesi, Capriano del Colle e Botticino. La raccolta, quest’anno, tranne che in alcune zone, in Franciacorta inizierà dopo Ferragosto, come un tempo. “Da noi si inizierà per ferragosto – ha spiegato Andrea Arici dell’azienda agricola Colline della Stella – le nostre sono vigne che si trovano anche a oltre 300 metri di altezza, in collina e molte hanno oltre 20 anni. I presupposti per il 2025 sono promettenti. Vedremo se il tempo ci asseconderà”. I presupposti sono positivi un po’ ovunuqe, come conferma Davide Lazzari, da Capriano del Colle. “Le temperature sono rimaste molto elevate solo due settimane a cavallo dei mesi di giugno e luglio – dice –, questo ha permesso di mantenere fredda l’argilla rossa dei nostri suoli permettendo di mantenere le ottime le condizioni di maturazione delle uve”. Conferme arrivano dal direttore di Coldiretti Brescia Andrea Repossini e dalla presidente. “Quella che inizierà a breve si preannuncia una vendemmia tra le migliori degli ultimi anni – commenta Laura Facchetti, presidente di Coldiretti Brescia – con una qualità che premia il lavoro, la resilienza e la capacità di adattamento dei nostri viticoltori. La viticoltura bresciana conferma il suo ruolo strategico. Il mercato italiano del vino sta vivendo una fase di rallentamento”. Qualche pensiero arriva dai danni dei dazi Usa. “Siamo al lavoro per non farne risentire la viticoltura – spiega Silvano Brescianini – il 15% non piò essere considerato un dato positivo”. Il debutto della vendemmia è però in provincia di Pavia, principale area vitivinicola della Regione. I primi grappoli saranno staccati domani, dalle 9, nell’azienda agricola De Filippi in Frazione Fossa 8 a Oliva Gessi.  FONTE MILLA PRANDELLI IL GIORNO

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