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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 06.08.2025 A CURA DI MIKI PAPPACODA

6 Agosto 2025, 07:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 06.08.2025 A CURA DI MIKI PAPPACODA

 

A CURA DI MIKI PAPPACODA

Oggi mercoledì 6 agosto 2025 (08:58)

E' il 218° giorno dell'anno, 32ª settimana. Alla fine del 2025 mancano 147 giorni.
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Santi del Giorno
Trasfigurazione del Signore
San Salvatore

San Cremete (Abate)
Sant'Ormisda (Papa)
Accadde Oggi
1945 - L’atomica su Hiroshima (80 anni fa): Alle 8 di mattina le cucine di Hiroshima sono in piena attività per preparare il primo pasto della giornata. Le scuole sono pronte ad accogliere gli studenti (agosto in Giappone non è...
1932 - Apre la mostra del cinema di Venezia (93 anni fa): Il primo festival della storia dedicato al cinema apre i battenti sulla terrazza dell'Hotel Excelsior di Venezia. La manifestazione - nata su iniziativa di Luciano De Feo, capo dell'Istituto del...
1890 - Primo condannato alla sedia elettrica (135 anni fa): William Kemmler, 30enne di Philadelphia, esce dalla sua cella nella prigione di Auburn (New York) dopo aver fatto colazione e, in giacca e cravatta, s'incammina verso la stanza della morte. Qui...
1991 - Inizia l’era di Internet (34 anni fa): Il 34enne Tim Berners-Lee, ricercatore del Cern, trova la soluzione al problema di come condividere i documenti tra studiosi, sviluppando un software basato sul concetto di ipertesto, che lui stesso...
1919 - Esordio dell’eroe Zorro (106 anni fa): Nella California della prima metà dell'800, costellata di missioni e ranchos, il popolo vive sotto il giogo dei dominatori spagnoli, tra povertà e ingiustizia. Qui vive Don Diego Vega...
Nati in questo giorno
1881 - Alexander Fleming (144 anni fa): Nato a Lochfield, nella regione scozzese dello Ayrshire Orientale, viene ricordato come una delle figure più eminenti della storia della medicina. La scoperta della penicillina, condotta in...
1972 - Geri Halliwell (53 anni fa): Nata a Watford, nel sud-est dell'Inghilterra, è una cantautrice britannica tra le più note del genere pop. Dopo aver iniziato come modella, nel 1994 rispondendo a un annuncio diviene...
1928 - Andy Warhol (97 anni fa): Nato a Pittsburgh, in Pennsylvania, fu uno dei protagonisti dell'Arte del Novecento. Da artista diffuse nel mondo la Pop Art ma lavorò anche come produttore cinematografico e attore. Dopo...
1923 - Marisa Merlini (102 anni fa): Nata a Roma, è stata una delle migliori caratteriste del cinema italiano del dopoguerra e ha recitato in numerose pellicole. Dopo aver debuttato al cinema in Stasera niente di nuovo (1942) di...
Nati... sportivi
1983 - Robin van Persie (42 anni fa): Nato a Rotterdam (Olanda), è un ex calciatore, attaccante del Feyenoord dal gennaio 2018 al maggio 2019 quando annuncia il ritiro dall'attività agonistica. Per tre stagioni dal 2012/13...
1991 - Antonella Palmisano (34 anni fa): Nata a Mottola (in provincia di Taranto), è un'atleta nella specialità della marcia. Nella coppa del mondo 2010 in Messico vince la prova femminile Juniores di 10 km. Negli Europei di...
1989 - Carli Lloyd (36 anni fa): Nata a Fallbrook (California), è una pallavolista statunitense. Nelle stagioni 2011/13 gioca a Busto Arsizio, dove vince lo scudetto, una Coppa Italia, una Coppa CEV e una Supercoppa italiana,...
Eventi Sportivi
1985 - Matt Biondi sotto i 49” (40 anni fa): Il continuo miglioramento dei tempi nelle prestazioni sportive a volte trova dei limiti che per un periodo sembrano invalicabili. Matt Biondi, famoso nuotatore statunitense che al termine della sua...
I Doodle di Google
Indipendenza della Bolivia: Dal 2010 al 2012, nella pagina locale della Bolivia, Google ha ricordato la festa dell’Indipendenza. Il paese divenne una repubblica autonoma il 6 agosto del 1825, prendendo il nome dal suo...
Andy Warhol: Nel 2002 con un doodle, apparso a livello globale sul sito, Google celebrò il 74° anniversario della nascita di Andy Warhol, figura di spicco del movimento della Pop Art. Il doodle...
Il Mondo degli Animali
2014 - Capovaccaio (11 anni fa): Il capovaccaio, nome scientifico Neophron percnopterus, è un uccello appartenente alla famiglia degli Accipitridae. Questo uccello è il più piccolo tra gli avvoltoi africani,...
Scomparsi oggi
1994 - Domenico Modugno (31 anni fa): È considerato il padre dei cantautori italiani con circa 230 canzoni incise. La popolarità del personaggio è legata al cinema (oltre 40 film), al teatro e alla televisione (dove ha...
1660 - Diego Velázquez (365 anni fa): Il massimo pittore spagnolo del XVII secolo, fu uno dei più rappresentativi dell'epoca barocca e uno degli artisti più importanti della corte di Re Filippo IV. Modello sia per i realisti che per...
1969 - Theodor Adorno (56 anni fa): Nato a Francoforte sul Meno, è ricordato tra i pensatori più influenti del XX secolo. Alla ricerca filosofica unì l'amore per la musica e una particolare attitudine agli aforismi. Con...

 

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 06.08.2025 A CURA DI MIKI PAPPACODA

6 Agosto 2025, 07:51am

Pubblicato da Miki Pappacoda

A CURA DI MIKI PAPPACODA Regime di alta pressione. La giornata trascorrerà con generali condizioni di bel tempo: il cielo risulterà sereno o al massimo poco nuvoloso su tutte le regioni. Nel corso delle ore pomeridiane aumenterà la nuvolosità sulle regioni settentrionali; da segnalare dei veloci rovesci sulle Alpi centro-orientali, in locale estensione alle pianure entro sera. Migliora entro le ore serali. 

Meteo oggi - NORD

Nel corso della mattinata il cielo risulterà sereno o poco nuvoloso su tutti i settori; al pomeriggio aumenterà la nuvolosità a partire da Ovest, e sulle Alpi centro-orientali potranno scoppiare delle piogge, alternate a veloci temporali col rischio di grandinate. Sulle restanti regioni invece il tempo si manterrà sempre stabile e soleggiato; venti settentrionali.
TemperaturePunte massime fino a 31 gradi a Milano e Torino, 32 a Bologna.

Meteo oggi - CENTRO e SARDEGNA

La pressione aumenta ancora in questa giornata. Al mattino il bel tempo sarà prevalente su tutte le regioni, con cielo al più poco nuvoloso; nel corso delle ore pomeridiane si assisterà a un generale aumento delle nubi sulla Toscana e poi sulle Marche, ma senza fenomeni associati. Entro sera la nuvolosità aumenterà un po' anche su Lazio, Umbria e Abruzzo.
TemperaturePunte massime fino a 36 gradi a Firenze, 34 a Roma.

Meteo oggi - SUD e SICILIA

Un campo di alta pressione continua a estendersi su tutte le regioni: questo primo mercoledì di Agosto trascorrerà all'insegna di un ampio soleggiamento dal mattino e fino a sera. Soltanto sui settori montuosi della Calabria la nuvolosità aumenterà un po' durante le ore pomeridiane, ma senza piogge. I venti soffieranno con forte intensità dai quadranti settentrionali.
TemperatureValori massimi fino a 33 gradi a Napoli, 29 a Bari.

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 06.08.2025 A CURA DI MIKI PAPPACODA

6 Agosto 2025, 07:42am

Pubblicato da Miki Pappacoda

B. Maria Francesca di Gesù

A CURA DI MIKI PAPPACODA Santo del giorno B. Maria Francesca di Gesù vergine e fond. (1844-1904) B. Tadeusz (Taddeo) Dulny seminarista e martire (1914-1942) Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 9,28b-36. In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. E, mentre pregava, il suo volto cambiò d'aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco due uomini parlavano con lui: erano Mosè ed Elia, apparsi nella loro gloria, e parlavano della sua dipartita che avrebbe portato a compimento a Gerusalemme. Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; tuttavia restarono svegli e videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui. Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi stare qui. Facciamo tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli non sapeva quel che diceva. Mentre parlava così, venne una nube e li avvolse; all'entrare in quella nube, ebbero paura. E dalla nube uscì una voce, che diceva: «Questi è il Figlio mio, l'eletto; ascoltatelo». Appena la voce cessò, Gesù restò solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono a nessuno ciò che avevano visto.

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CAPRI NEWS Capri mare protetto e biglietti andata e ritorno per i residenti

4 Agosto 2025, 10:41am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA A Capri i residenti potranno acquistare i biglietti andata e ritorno per i collegamenti marittimi. Ad annunciarlo è stato il comitato Utenti Servizio di Trasporto Pubblico Isola di Capri che ha inviato una nota alla Snav, ai sindaci di Capri e Anacapri, Paolo Falco e Franco Cerrotta e alla Regione Campania. “Il comitato ringrazia la direzione della società di navigazione Snav – questo il documento sottoscritto dal comitato isolano presieduto da Alberto Vernacchio – per aver accolto la richiesta del territorio formulata dal comitato e dagli enti locali, circa la possibilità di acquistare per i residenti il titolo di viaggio andata e ritorno. Il comitato è certo che questo clima di collaborazione, instaurato già dall’inverno scorso, con la fruizione di navigli maggiormente performanti in flotta alle compagnie, possa avere in prosieguo positivo per la stagione in corso e per l’imminente arrivo periodo autunno/inverno”. Ed è sempre il mare il protagonista delle celebrazioni dedicate da quotidiani, radio e web allo storico bagnino del Lido del Faro di Anacapri Raffaele Palumbo, da oltre quarant’anni a difesa dei bagnanti, cento circa quelli che è riuscito a salvare, e che ogni giorno è a guardia delle profonde acque blu della Punta Carena, uno dei più suggestivi angoli di mare dell’isola azzurra. Intanto le acque dell’isola azzurra continuano ad essere le protagoniste da un lato di controlli e monitoraggi, dall’altro dell’iter di completamento delle procedure di istituzione dell’area marina protetta di Capri. Tolleranza zero, infatti, viene messa in campo contro i pirati del mare. Obiettivo frenare il fenomeno del superamento dei limiti di velocità e del mancato rispetto della distanza minima dalla costa ma anche la cattiva abitudine degli “inchini” ai Faraglioni. E proprio per la loro tutela che è stato avviata da tempo al ministero dell’ambiente l’azione di realizzazione di un’area protetta, una zona dove si potrà circumnavigare solo con specifiche regole a protezione di flora e fauna marina. CAPRIPRESS

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Concordia, furto in azienda agricola: rubato un trattore da 35mila euro

4 Agosto 2025, 10:20am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Concordia, furto in azienda agricola: rubato un trattore da 35mila euro -  SulPanaro | News

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Non solo gioielli o contanti, a quanto pare ai ladri fanno gola anche i mezzi agricoli (specialmente se di valore). Lo dimostra il furto avvenuto a Vallalta di Concordia, dove un trattore da 35mila euro è stato sottratto presso l'azienda agricola di Davide Casari. Ne dà notizia Il Resto del Carlino, che riporta come le chiavi fossero rimaste sul mezzo, facilitando così l'azione dei malviventi. I titolari dell'azienda agricola sostengono che il colpo sia stato preparato nei minimi dettagli, proprio per la rapida fuga dei ladri in una zona dove orientarsi di notte non è facile. SUL PANARO.NET

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CARPI NEWS Che fine hanno fatto le lucciole?

4 Agosto 2025, 10:12am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Alzi la mano chi non è rimasto a dir poco incantato nell’ammirarne la danza luminosa. Uno spettacolo areo fatto di tenui bagliori, quello delle lucciole, che si ripete ogni estate da tempo immemore. Fino a non molto tempo fa questi piccoli coleotteri bioluminescenti popolavano le nostre campagne, regalandoci un tocco di magia e di incanto. Oggi però a causa della progressiva perdita di habitat, dell’inquinamento e dell’uso di insetticidi, è sempre più raro scovarli. La buona notizia però è che non sono scomparse, “basta sapere dove guardare e quando” spiega l’entomologo del Gruppo Modenese di Scienze Naturali, Niccolò Patelli. “In pianura – spiega – è possibile scorgere le lucciole tra la metà di maggio e quella di giugno e l’Oasi La Francesa di Fossoli, ad esempio, è un ottimo punto di osservazione. Il Gruppo Modenese di Scienze Naturali collabora poi con BoschiAModena, associazione che gestisce il Bosco Urbano Rodari, un bell’esempio di rigenerazione spontanea della natura in città. Un’area di risulta che si trova in via Lazio e in cui la natura ha ripreso il sopravvento. Nonostante la vicinanza alla tangenziale lì è possibile osservare migliaia di lucciole. La sfida è dare a questi insetti l’ambiente giusto. Le lucciole – prosegue – prosperano nelle zone alberate e caratterizzate da un sottobosco ricco, lasciato incolto. Selvatico”. La loro diminuzione si inserisce nel “declino registrato a livello globale degli insetti. Le cause sono le più disparate: dal cambiamento climatico all’uso indiscriminato e massiccio di insetticidi non mirati in agricoltura nel recente passato; dalla progressiva cementificazione e la conseguente distruzione degli habitat all’inquinamento in tutte le sue forme, all’arrivo di specie aliene che impattano negativamente su quelle autoctone. E’ finito il tempo in cui dopo una gita in campagna il parabrezza si presentava pieno di cadaveri di insetti… la riduzione delle lucciole rientra in questo fenomeno dalle dimensioni, lo ribadisco, globali”. Quali azioni possono essere messe in campo per cercare di preservare gli insetti? Possiamo ancora fare qualcosa per proteggere le lucciole e non solo?“Occorre cercare di lasciare maggiore spazio alla natura, senza addomesticarla troppo. Se sfalciamo meno parchi e aiuole gli insetti e gli animali arrivano. I perfetti prati all’inglese di tanti giardini privati poi hanno il valore ecologico di un parcheggio. Quelle tipologie di manto erboso non supportano alcuna biodiversità. Sono prati morti, dove sono presenti soli degli esili fili d’erba e dove non nascono nemmeno le margherite… Una biodiversità maggiore contribuisce a rendere l’ecosistema più stabile”. Jessica Bianchi

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MONZA E PROVINCIA NEWS «Aggrediti perché abbiamo detto no alla droga nel locale»

4 Agosto 2025, 10:06am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Hanno scelto Monza per costruire il loro futuro, ma martedì sera si sono trovati a vivere un incubo. Joy e Giuliano, titolari di un bar nella zona della stazione di Monza, sono stati aggrediti da una coppia di clienti dopo aver impedito che consumassero droga all’interno del loro locale. (Per vedere il video e il servizio andato in onda su Telecity qui). L'aggressione nel bar«Abbiamo avuto paura e nessuno è intervenuto subito», raccontano. Era il tardo pomeriggio di martedì, poco dopo le 19, quando nel bar entrano un uomo e una donna italiani, intorno ai quarant’anni. «Sembravano tranquilli – spiega Joy – li abbiamo fatti accomodare e gli abbiamo servito da bere». Dopo qualche minuto, però, la donna si allontana, per poi tornare con dell’hashish in mano. «Le ho fatto presente che non poteva preparare uno spinello al tavolo, anche perché ci sono le telecamere. È una questione di rispetto per tutti». A quel punto Joy, intuendo che la situazione poteva degenerare, esce per chiedere aiuto. «C’erano vigili e militari poco lontano che pattugliavano la piazza della stazione ferroviaria, ho spiegato quello che stava succedendo ma mi hanno detto di aspettare un attimo. Sono rientrata sperando che la coppia si calmasse». Ma non è andata così. La donna ha iniziato a urlare, sfidando i titolari con un «vai a chiamare la polizia», poi si è letteralmente scatenata, come ben si vede dalle immagini delle telecamere che sono state consegnate alle Forze dell’ordine. La donna ha iniziato a lancia bicchieri contro Giuliano, poi ha strappato il telefono dalle mani di Joy e le ha afferrato i capelli. «È stato un momento terribile – racconta la giovane donna – avevamo paura, non sapevamo cosa fare». Solo dopo la chiamata al 112 sono arrivate più volanti della Polizia, che hanno riportato la calma e identificano i due aggressori, già noti alle forze dell’ordine. «Ringraziamo gli agenti della Polizia di Stato perché sono arrivati in forze – precisa Joy – ma il problema è che in quei minuti siamo rimasti completamente soli: la Polizia locale e i militari non sono intervenuti per aiutarci». Anche per denunciare questo aspetto, Joy e Giuliano hanno incontrato il giorno dopo l’assessore alla Sicurezza Ambrogio Moccia: «Siamo stati contenti che sia venuto ad ascoltarci. Gli abbiamo raccontato che un agente della Polizia locale ci ha persino suggerito di chiudere il bar e cambiare zona. È assurdo. Noi qui abbiamo investito, questa è la nostra vita e non possiamo arrenderci». La loro è una storia che parla di coraggio e integrazione. Joy è arrivata in Italia dalla Cina sei anni fa per studiare design a Bologna, si è laureata e insieme al compagno Giuliano (che invece è nato e cresciuto in Italia) ha deciso di aprire un bar a Monza, che ora gestiscono da due anni e mezzo. «Abbiamo scelto questa città perché ci piace e crediamo nel suo potenziale – aggiunge – ma quello che è successo ci fa sentire vulnerabili. Noi vogliamo lavorare, non vivere nella paura». "Servono più controlli" Il problema, denunciano, non è un caso isolato: «Da mesi vediamo degrado, spaccio e gente che bivacca. Noi cerchiamo di fare la nostra parte, tenendo in ordine e pulito anche davanti al nostro locale, ma servono controlli più efficaci e interventi rapidi».Nonostante la presenza di pattuglie e militari, l’area della stazione resta uno dei punti più critici della città. Un messaggio di solidarietà è arrivato anche dai clienti abituali, che hanno trasformato il bar in un punto di riferimento per chi cerca un luogo ordinato e accogliente in una zona difficile. «Non è bello che un genitore che ha figli che lavorano o vanno a scuola in zona debba venire in stazione a sorvegliarli mentre rientrano perché ha paura – racconta un papà, seduto al tavolino del bar – Mia figlia tempo fa è stata seguita da un clochard. Io sono dovuto correre qui per aiutarla. Non è giusto. Monza era una città stupenda cinque anni fa, oggi è diventata invivibile».

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VELASCA VIMERCATE NEWS Lo storico medico appende il camice al chiodo: «Mi mancheranno i rapporti umani con i pazienti» Dopo 40 anni di onorato servizio, il dottor Fernando Riso raggiunge la pensione

4 Agosto 2025, 09:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Lo storico medico appende il camice al chiodo: «Mi mancheranno i rapporti umani con i pazienti»

INSERITO DA MORENA MOTTA Dopo 40 anni di onorata carriera, il dottor Fernando Riso appende il camice al chiodo: da venerdì 1 agosto ha raggiunto la meritata pensione. 

Lo storico medico appende il camice al chiodo: «Mi mancheranno i rapporti umani con i pazienti»

«Per ora siamo a cavallo, ma tra qualche giorno scendiamo», scherza il dottore che abbiamo raggiunto quanche giorno fa e che in oltre quattro decenni di attività in paese ha scritto un piccolo pezzo di storia. Di origini salentine, classe 1955, il dottor Riso ha proseguito gli studi a Roma, laureandosi in Medicina. Poi il trasferimento in Brianza, dove è arrivato seguendo l’amore prima ancora che il lavoro. «La mia futura moglie viveva a Monza, così mi sono avvicinato - racconta tornando indietro nel tempo con la memoria - Inizialmente ho lavorato per qualche anno all’Ufficio di Igiene, poi a partire dal maggio del 1985 ho cominciato la carriera qui, a Usmate Velate». Alternandosi tra l’ambulatorio di via Roma e quello di via Cottolengo, il medico è entrato nelle vite di generazioni di usmatesi, spesso costruendo rapporti di stima e amicizia capaci di superare quelli tra medico e paziente. «Diventi parte della loro vita, della loro storia - racconta - Per me questo aspetto è sempre stato importante, perché ti permette anche di offrire un occhio più attento ai bisogni delle persone, specialmente di quelle più fragili, che necessitano una maggior tutela. Sia da un punto di vista sanitario, ma anche e soprattutto umano e personale. Spesso qualche anziano, o malato, non può venire qui in ambulatorio. E quindi è l’ambulatorio che va da loro. L’obiettivo del medico è quello di prestare aiuto ha chi ne ha bisogno, magari anche andando al di là di quelle che sono le semplici regole». E secondo il medico, da questo punto di vista, la professione è cambiata molto in oltre 40 anni di attività:

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AVELLINO NEWS Raccordo, da oggi galleria di Solofra chiusa: solo tir nel tunnel Monte Pergola I sindaci dal prefetto. Viabilità alternativa pronta nei comuni, ma è protesta

4 Agosto 2025, 09:45am

Pubblicato da Miki Pappacoda

AVELLINO NEWS Raccordo, da oggi galleria di Solofra chiusa: solo tir nel tunnel Monte Pergola I sindaci dal prefetto. Viabilità alternativa pronta nei comuni, ma è protesta

raccordo da oggi galleria di solofra chiusa solo tir nel tunnel monte pergola

INSERITO DA MIKI PAPPACODA

Solofra.  

Arrivano i tir per il trasporto dei pomodori e la galleria di Solofra, sul Raccordo Avellnino Salerno, chiude alle auto. Scatta questa mattina, lunedì 4 agosto 2025, scatta il nuovo dispositivo. Solo i tir potranno attraversare la galleria di Monte Pergola a Solofra e inizia l'estate di passione per automobilisti e residenti della valle dell'Irno, alle prese con nuovi disagi tra caos, code e piani di viabilità alternativa. E sono 10 i sindaci della zona che hanno scritto al Prefetto Rosanna Riflesso.

Ieri l'incidente a Montoro

Ieri l'ennesimo incidente sul Raccordo a MOntoro ha confermato la pericolosità e le tante criticità di un raccordo ad alto rischio. Un'auto, su cui viaggiava una famiglia a bordo, per cause da accertare, si è ribaltata innescando code e disagi lungo il Raccordo in direzione Salerno.  Sindaci scrivono al prefetto

Stamane, intanto, vertice in prefettura er fare il punto sulla criticità innescata da lavori nel tunnel, che consentono il transito in una sola canna, e il nuovo provvedimento dell'Anas per favorire il transito delle aziende conserviere. Galleria chiusa ogni giorno Da oggi 4 agosto al 6 settembre 2025, la Galleria Monte Pergola sarà chiusa alla circolazione dalle 10.00 alle 14.00, salvo che per TIR del trasporto pomodori, ambulanze e mezzi di emergenza. Questo accadrà tutti i giorni dal lunedì al venerdì. Nelle altre fasce orarie, nei giorni di sabato e domenica e nei giorni festivi e prefestivi, il transito tornerà ad essere regolamentato secondo il dispositivo ad oggi in vigore. La decisione, presa in Prefettura su richiesta della Federazione Autotrasportatori, penalizza ancora una volta i cittadini. Previsti pesanti disagi per i comuni interessati dalla viabilità alternativa non solo per Solofra, ma anche per Montoro e Serino, già provate da anni di viabilità precaria.

OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS Libera: più attenzione ai beni confiscati. A che punto è l'ex cementificio? Il coordinamento provinciale dell'associazione torna a sollecitare sul tema

4 Agosto 2025, 09:36am

Pubblicato da Miki Pappacoda

libera piu attenzione ai beni confiscati a che punto e l ex cementificio

INSERITO DA MIKI PAPPACODA

Benevento.  

“Pur apprezzando il doveroso pressing politico che l’opposizione esercita rispetto ad un tema molto importante come quello della gestione dei fondi Pnrr, riteniamo che sarebbe altrettanto significativo, da parte di tutte le forze politiche, un monitoraggio dei lavori che riguardano la riqualificazione del bene confiscato alla criminalità organizzata in contrada Olivola, denominato Ex Cementificio Ciotta. Stessa attenzione che bisognerebbe iniziare a riporre anche verso l’altro bene confiscato sempre in contrada Olivola, in Via Enzo Ferrari. Anch’esso confiscato alla famiglia Ciotta”.
Parte da qui il Coordinamento Provinciale di Libera Benevento che rilancia la necessità di maggiore attenzione al tema.

Il riutilizzo dei beni confiscati al centro del dibattito

“Ribadiamo con forza – prosegue - quanto già stigmatizzato in altre circostanze: trascurare il tema dei beni confiscati non è una scelta immobiliare ma una grave omissione culturale, etica, morale e sociale. Oltre ad essere irrispettoso verso il lavoro condotto dai magistrati e forze di polizia per giungere alla confisca definitiva degli immobili. Una mancanza di rispetto verso la memoria del sacrificio di Pio La Torre, insieme a Rognoni firmatari della legge che introdusse nell’ordinamento giuridico la confisca dei beni alle mafie, legge conosciuta come la 646/82.
È salutare per una comunità mettere al centro del dibattito politico-culturale la questione del riutilizzo del patrimonio sottratto alle mafie, rappresentando un faro sempre acceso sul tema delle mafie in senso lato e nello specifico sul rischio di infiltrazioni mafiose nel tessuto sociale ed istituzionale.
Ma non solo, sarebbe opportuno, che nelle valutazioni di rischio si parlasse chiaramente di corruzione, malaffare, clientelismo.
Una costante attenzione culturale e politica atta a divenire esercizio primario da parte di tutte le forze politiche.
Sono rischi che inevitabilmente bisogna considerare a fronte di una grande mole di denaro pubblico che sta caratterizzando il nostro territorio come tutto il Paese.Mafie e mafiosità: tenere in sicurezza i fondi pubblici

La storia, anche recente, ci insegna che al muoversi dei capitali si muovono anche mafie e corruzione
Bisogna tenere in sicurezza i Fondi pubblici che, in quanto tali, sono di tutti, patrimonio della collettività che ne ha delegato la gestione.
Guai a considerarli fondi privati!
Oltre alle mafie bisogna arginare le “mafiosità”.
Le mafiosità sono i comportamenti, le scelte, l’utilizzo improprio di strumenti legali come le concessioni, gli appalti, le autorizzazioni, gli incarichi e tutto ciò che la vita pubblica-amministrativa può utilizzare per creare alleanze e sodalizi. Motivo per cui è indispensabile per l’integrità di un territorio parlare sempre di mafie e corruzione.
Rispetto a tutto ciò, non tacere rappresenta l’imperativo e pronunciare parole chiare, precise ed inequivocabili diventa un dovere.
Come ci ricorda sempre don Ciotti: “Le mafie e la corruzione non sono un problema per il nostro Paese, ma IL problema.

Ex cementificio Ciotta: a che punto è lo stato dei lavori?

Riguardo all’ex Cementificio Ciotta, chiediamo all’amministrazione di aggiornare la comunità in merito allo stato dei lavori che riguardano l’area coinvolta originariamente dai fondi PNRR (successivamente rimodulati da un “discutibile” provvedimento a firma dell’allora Ministro Fitto) ed i tempi di consegna che riguardano la palazzina già destinataria di un finanziamento regionale i cui lavori sarebbero dovuti già terminare.
Nel contempo, ci auguriamo che presto si avvii un percorso di confronto, partecipazione collettiva e co-progettazione con le tante realtà del territorio, per discutere insieme sul futuro dei beni confiscati presenti in città, così come anche in provincia con le competenti amministrazioni, come spesso sollecitato anche dalla Prefettura di Benevento”.

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