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CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS Castellammare - Parco Antiche Terme, un segnale di rilancio o un'occasione perduta?

10 Agosto 2025, 13:42pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Il Parco riaperto per l'estate, ma le acque restano non fruibili: c'è chi contesta oltre 100mila euro di spesa e chi difende la scelta. Intanto, sotto il sole a picco, stamattina gli spazi sono rimasti quasi vuoti. Sabato mattina, sole verticale e silenzio: al Parco delle Antiche Terme non c’è quasi nessuno. Poche presenze, poche attrazioni, nessuna ombra salvifica. L’immagine arriva a mesi dalla riapertura estiva di un luogo simbolo, restituito ai cittadini ma senza la fruizione delle acque, il cuore identitario di quell’area. È la fotografia di una scelta amministrativa che divide: da un lato chi applaude il gesto, dall’altro chi domanda conto di oltre centomila euro investiti per una riapertura che, al momento, non scalda i numeri. Il parco è tornato accessibile nei mesi scorsi con una promessa implicita: ricucire un legame spezzato, riaprire un cancello che per anni è stato sinonimo di distanza tra città e memoria. Molti cittadini hanno letto l’iniziativa come un segnale: rimettere “in scena” un simbolo è il primo passo per curarlo. In questo racconto, la riapertura non è un punto d’arrivo ma una soglia, un invito a immaginare cosa potrà diventare quando le acque torneranno - un giorno - ad essere parte viva dell’esperienza. Eppure, il controcanto è netto. I detrattori fissano lo sguardo su un dato: la spesa, ritenuta eccessiva in rapporto a una fruizione limitata e a un’offerta povera di contenuti. La domanda è semplice e spigolosa: aveva senso riaprire senza ripensare radicalmente l’uso degli spazi, senza ombra e senza un palinsesto capace di portare gente qui di giorno, non solo in occasione di eventi sporadici? Il sabato mattina, con l’estate al culmine, è un test crudele ma sincero: aiuole ordinate, vialetti vuoti, un caldo che spinge altrove. Tra le due letture c’è la città vera, sospesa tra simbolo e sostanza. Il Parco delle Antiche Terme è un campo di prova: può essere un cantiere di fiducia - aperto, visibile, perfettibile - oppure la cartolina di un’occasione mancata. E la differenza la faranno i prossimi passi concreti: tempi, idee, programmazione, la capacità di abitare questo luogo e non solo di aprirlo. Restituire un simbolo è gesto potente; renderlo vivo è lavoro paziente. La fotografia di oggi non è una sentenza, ma un promemoria. Ricorda che i simboli non si accendono con un interruttore e che il consenso non si misura alla conferenza stampa, bensì sul prato, tra le persone che scelgono (o no) di venire. Qui, in una mattina d’estate, l’ago pende verso il vuoto. Ma proprio per questo il bivio è nitido: se la riapertura resterà un’apertura e basta, l’immagine del sabato mattina diventerà abitudine; se invece sarà l’inizio di una narrazione coerente -fatta di servizi, ombra, contenuti, ritorno delle acque - questa stessa foto diventerà il “prima” di una storia migliore. FONTE STABIACHANNEL

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CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS Emergenza randagi al Faito nuovo vertice in prefettura

10 Agosto 2025, 13:36pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Nuovo incontro in Prefettura per l'emergenza animali liberi sul Faito. Per la montagna che si alza tra Castellammare e Vico Equense sembra essere tornati indietro di decenni per lo stato di abbandono di sentieri e strade. A farne le spese sono i turisti che, anche se in piccola percentuale rispetto agli scorsi anni, continuano ad amare il Faito, i suoi panorami mozzafiato, la sua natura. Quello che invece disturba la quiete è il pascolo di animali in completo stato di abbandono, simbolo di una presenza incombente sul territorio, forse lasciati liberi per volontà di privati che un tempo li utilizzavano come attrazione. È il caso di cavalli, capre e cani che non è difficile incontrare mentre si passeggia a piedi o in auto. Una scena che potrebbe sembrare anche romantica se non fosse che principalmente i branchi di maremmani, spesso affamati assaltano turisti e anche gli abitanti del posto. L'ultimo episodio mercoledì scorso quando un gruppo di turisti ha riportato lesioni a causa dei morsi ricevuti da alcuni cani randagi lungo i sentieri boschivi dei Lattari, proprio sul Monte Faito. I carabinieri sono intervenuti, dopo l'allarme lanciato dagli escursionisti, insieme con i tecnici dell'ASL e la polizia municipale e hanno rintracciato e catturato cinque cani. Le loro condizioni erano precarie, ad uno erano state tagliate le orecchie, tre non avevano il chip. Le forze dell'ordine hanno avviato accertamenti per comprendere chi possa aver mutilato l'animale e tutti sono stati affidati ad una struttura specializzata che si occuperà di curarli. Domani in Prefettura il sindaco di Vico Equense Peppe Aiello tornerà a ribadire la necessità di intervenire tempestivamente, anche in vista del weekend di Ferragosto che porterà in cima, si spera, centinaia di turisti. Un esposto del 2023 a Città Metropolitana, proprietaria per metà del Faito, segnalava già la presenza di cani randagi in libertà. A loro si sono aggiunti negli ultimi tempi cavalli e pecore che si possono incontrare camminando nei sentieri. L'ultimo video che riprende il gregge composto da decine di pecore, capre, due cani pastore invadere il piazzale della Funvia è stato diffuso dal gestore del bar che si trova in cima. Costretti a chiudersi all'interno del locale la signora Lucia e il figlio Giuseppe hanno mostrato chiaramente in cosa ci si può imbattere. Una situazione che mette in agitazione anche ristoratori e gestori che non sanno più come gestire quest'emergenza che si vive ormai da anni. La prima estate senza funivia ha portato così alla ribalta uno dei problemi più antichi del Faito, legato al randagismo. Sul versante accoglienza invece aumentano gli sforzi degli albergatori e ristoratori che hanno aggiunto servizi all'interno dei locali proprio per accogliere chi sale in auto o autobus. Anche il Santuario di San Michele è tornato interamente fruibile. I lavori di ristrutturazione sono terminati e durante le celebrazioni del Cammino dell'Angelo istituzioni religiose e politiche, assieme al Prefetto Michele di Bari hanno inaugurato la chiesa e i locali annessi.

di Fiorangela d'Amora - Il Mattino

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VICO EQUENSE NEWS Vico Equense. La targa affissa all'ingresso dell'area ludica in via De Feo sarà modificata, ad annunciarlo il Sindaco "Non si tratta di una donazione"

10 Agosto 2025, 13:31pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA La targa all'ingresso del giardino pubblico di via Luigi De Feo, che ha suscitato un acceso dibattito in Città, sarà modificata. A dichiararlo è il sindaco Giuseppe Aiello in un' intervista video ad Elena Sorrentino. "Giuridicamente non si tratta di una donazione - spiega -, e anche la proprietà è d'accordo a modificarla." La targa attribuisce la donazione dell'area verde all'onorevole Armando De Rosa, figura politica di spicco della Democrazia Cristiana negli anni '70 e '80. L'area in questione, invece, è parte integrante di una convenzione urbanistica sottoscritta tra il Comune di Vico Equense e una società privata, approvata in Consiglio comunale nel 2007 e formalizzata nel 2008. La realizzazione del verde pubblico attrezzato non è, quindi, frutto di un atto volontario, bensì un obbligo contrattuale, condizione necessaria per autorizzare la costruzione dei box auto e del parcheggio a rotazione. FONTE VICOEQUENSEONLINE

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VICO EQUENSE NEWS Vico Equense, l’appello di Salvatore Ferraro “Aiutatemi a salvare ciò che appartiene a tutti noi”

10 Agosto 2025, 13:21pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Salvatore Ferraro Vico Equense - Salvatore Ferraro ha da poco compiuto 88 anni. Laureato in Lettere Classiche, si è dedicato per quarant’anni all’insegnamento: dopo aver insegnato Lettere alla Scuola Media di Capri, Meta e Vico Equense e al Nautico di Piano di Sorrento, è stato ordinario di Latino e Greco al Liceo classico “Publio Virgilio Marone” di Meta e, infine, per venti anni al Liceo classico “Plinio Seniore” di Castellammare di Stabia. Intellettuale, ispettore onorario per i Beni Culturali ed Ambientali, uomo di profonda conoscenza, senz’altro uno dei rappresentanti più autorevoli della cultura in Penisola Sorrentina e nella Provincia di Napoli, ha svolto una incessante attività a tutela del patrimonio archeologico, storico, artistico e architettonico della Penisola sorrentina, con numerose e preziose ricerche e pubblicazioni. Accademico Pontaniano, lancia un appello pubblico alla cittadinanza di Vico Equense. “Da molti anni custodisco, nel piano ammezzato dell’Istituto Santissima Trinità e Paradiso, un archivio storico che contiene centinaia di volumi, documenti e opere dedicate alla nostra città – scrive Ferraro -. Questo patrimonio, costruito con pazienza e amore, è sempre stato a disposizione della cittadinanza. Qualche giorno fa, recandomi nell’archivio, ho trovato tutte le scaffalature vuote: i miei libri e documenti erano stati ammassati in scatoloni di cartone, come se fossero rifiuti, senza alcun preavviso o comunicazione da parte dell’amministrazione comunale. Una scena che mi ha profondamente ferito: anni di memoria storica di Vico Equense trattati come materiale da scartare. In questi mesi ho protocollato tre lettere indirizzate al Comune, ma nessuno mi ha risposto. Ho cercato di parlare con sindaco, giunta e consiglieri, senza successo. Non dimentichiamo che a proposito del disinteresse per la cultura, l’Archivio storico comunale giace a marcire nei sotterranei, da circa vent’anni, delle scuole di Moiano, senza che nessuno si interessi e si adoperi a non lasciare tutto in pasto ai roditori. Per questo, oggi mi rivolgo a voi: non lasciamo che la nostra storia venga dispersa o dimenticata. Chiedo che il Comune mi assegni una nuova sede dove collocare l’archivio, così che questo patrimonio possa continuare a essere fruibile da studiosi, studenti e cittadini. Ho 88 anni, ma la passione per la memoria della nostra terra è ancora viva. Aiutatemi a salvare ciò che appartiene a tutti noi” conclude il professore Ferraro. FONTE VICOEQUENSEONLINE

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PENISOLA SORRENTINA NEWS Piano di Sorrento. Serata con musica anni ’90 ma senza alcol

10 Agosto 2025, 13:15pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Una serata speciale tra musica, emozioni e colori targati anni Novanta. Domani, domenica 10 agosto 2025, a partire dalle ore 21, in piazza Cota, nel centro cittadino di Piano di Sorrento, è in programma “Nostalgia ’90”, lo show che sta facendo il giro d’Italia con i suoi ritmi travolgenti e le hit che hanno segnato un’epoca. Un viaggio musicale tutto da cantare e ballare.

Un evento gratuito per tutte le età, inserito nel programma Estate Blu 2025 davanti al golfo di Surriento, promosso dall’assessorato alla Cultura, Turismo e Spettacolo del Comune di Piano di Sorrento ed inserito nel cartellone degli eventi della Città Metropolitana di Napoli.

Divertimento assicurato, quindi, ma senza eccessi. Per l’occasione il sindaco Salvatore Cappiello ha firmato un’ordinanza che impone per la giornata di domani, dalle ore 19 alle ore 24 e, comunque, fino a quando sarà rilevata presenza di pubblico nell’area delle manifestazioni, il divieto – su tutto il territorio cittadino – di somministrazione, di vendita e di consumo di bevande superalcoliche con contenuto di alcol superiore al 21%, in qualsiasi tipologia di contenitore.

Inoltre, nella stessa fascia oraria, è anche vietato – sulle aree pubbliche – il consumo di bibite in bottiglie di vetro che possano essere impropriamente utilizzate costituendo un pericolo per la pubblica incolumità. In particolare è disposto il divieto di introduzione e detenzione all’interno dell’area interessata dall’evento (a partire dall’incrocio con corso Italia con via Bagnulo e fino a quello con via delle Rose, comprese piazza Cota e via Casa Rosa) di qualsiasi tipo di bevande in bottiglie di vetro.

Non finisce qui. È imposto anche il divieto di introdurre e detenere all’interno del perimetro della manifestazione caschi protettivi (caschi da motociclista), bastoni, mazze o altri oggetti contundenti o comunque atti ad offendere, così come sono vietati petardi, fuochi d’artificio e qualsiasi strumento di emissione fumi o gas visibili.

Le violazioni, fatte salve le sanzioni, anche penali, previste dalla normativa statale o regionale, saranno punite con una sanzione amministrativa da 500 a 5mila euro. All’atto della contestazione i trasgressori sono tenuti in ogni caso a cessare immediatamente il comportamento vietato.

FONTE FRANCESCA VANACORE SORRENTOPRESS

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PENISOLA SORRENTINA NEWS Movida sicura a Sorrento e dintorni, multe per 6mila euro e due auto sequestrate

10 Agosto 2025, 13:11pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA  In occasione del Ferragosto la questura di Napoli ha predisposto servizi straordinari di controllo del territorio nell’area della penisola sorrentina, in particolare nelle zone interessate dalla movida notturna.

Nella giornata di ieri, gli agenti della polizia di Stato del commissariato di Sorrento agli ordini del vice questore Alfredo Petriccione, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine Campania, hanno identificato 50 persone e controllato 32 veicoli, di cui due sottoposti a sequestro, elevando sanzioni per un importo complessivo di 6mila euro.

I controlli da parte del personale della polizia di Stato nel territorio costiero proseguiranno anche nei prossimi giorni e per tutto il lungo ponte del Ferragosto. MAX SORRENTOPRESS

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PENISOLA SORRENTINA NEWS Traffico in penisola sorrentina, si va verso le limitazioni ai bus

10 Agosto 2025, 13:00pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Nei giorni scorsi si è tenuto un vertice in prefettura convocato dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, per affrontare la questione della mobilità in penisola sorrentina. Un problema avvertito soprattutto durante la stagione estiva quando Sorrento e dintorni rappresentano la destinazione preferita di centinaia di migliaia di vacanzieri e bagnanti.

Un vertice al quale hanno preso parte i rappresentanti delle amministrazioni comunali da Massa Lubrense a Vico Equense l’assessorato al Turismo della Regione Campania, la Direzione generale per la Mobilità della Regione, Eav e numerose associazioni del comparto turistico.

“Non è emerso nulla di concreto o risolutivo – sentenzia il sindaco di Sant’Agnello Antonino Coppola -. Come già fatto in tante occasioni, si è parlato delle solite criticità, ormai note. Quel tavolo è uno strumento fondamentale che va però ripensato. I limiti strutturali del nostro territorio sono evidenti. Eav è la nota super dolente. Sul trasporto pubblico siamo a un livello inaccettabile”.

Primo cittadino che, in merito all’ipotesi della cosiddetta “metropolitana sorrentina”, spiega che “Eav ritiene la proposta di un treno che colleghi ogni 15 minuti Sorrento e Castellammare al momento inattuabile, sia per mancanza di vagoni ferroviari, che per altri problemi – tira corto Coppola -. E comunque ogni modifica degli orari deve tenere conto innanzitutto di pendolari, studenti e cittadini, non solo dei turisti. Intanto stiamo ancora aspettando date certe sulla messa in funzione dei nuovi treni”.

Il sindaco di Sant’Agnello non risparmia una stoccata ad una parte degli operatori turistici della penisola sorrentina. “Lascia perplessi che alcune tra le associazioni che si fanno promotrici del tavolo e di iniziative per arginare il fenomeno della congestione stradale abbiamo chiesto a più riprese più licenze per Ncc e una tra le associazioni invitate abbia manifestato perplessità riguardo la limitazione dei bus a 54 posti – spiega -. Bisognerebbe guardare all’interesse generale e non particolare. È evidente invece che gli interessi sono tanti e purtroppo diversificati, gli stessi che in passato hanno portato al provvedimento, rivelatosi un flop totale delle targhe alterne con quelle mille deroghe per autoveicoli condotti da soggiornanti presso strutture ricettive (b&b, alberghi), autoveicoli condotti da soggetti con prenotazione a strutture della ristorazione per partecipare a matrimoni, battesimi, comunioni etc, autoveicoli per lavoratori pendolari, autoveicoli presi a noleggio con o senza conducente, e via dicendo”.

Ma anche gli amministratori pubblici hanno un loro progetto. “L’anno scorso abbiamo predisposto, dopo vari incontri preliminari che hanno visto coinvolti i nostri comandi di polizia locale, il divieto di circolazione, ancora in vigore, per determinati mezzi pesanti – evidenzia Coppola -. Non è poi attuato, invece, il senso unico in direzione Sorrento con la deviazione su Nastro Verde, concordato anche con i vertici della polizia stradale”.

L’idea è quella di imporre il transito in direzione Sorrento per i pullman oltre 22 posti – esclusi quelli di linea ovviamente – all’ingresso in costiera. Poi dovrebbero imboccare via Nastro Verde e per lasciare il territorio peninsulare utilizzare la statale 145 nella parte che attraversa la fascia collinare.

“Per il 2026 chiederemo di ripartire da qui e dalla limitazione dei bus a 54 posti, troppo ingombranti per le nostre strade, oltre che da una regolamentazione comune del carico e scarico merci – conclude Coppola -. Comunque, evidentemente, questo non basta. C’è l’obbligo di predisporre – e a Sant’Agnello l’abbiamo fatto – e attuare il Piano urbano della mobilità (Pum), uno strumento strategico che serve proprio a stabilire gli interventi necessari per rendere la mobilità più sostenibile, più sicura e accessibile a tutti. Molte criticità sono locali, peculiari del singolo territorio, ed è giusto che ogni Comune faccia, e soprattutto attui, il proprio Pum, meglio ancora se condiviso con gli altri Comuni e compatibile con il Piano urbano della mobilità sostenibile della Città Metropolitana (Pums)”.

FONTE MAX SORRENTOPRESS

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi e Maiori sabato sera tra musica e polemiche: la piazza della Bussola si trasforma in discoteca a cielo aperto

10 Agosto 2025, 12:54pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Amalfi e Maiori sabato sera tra musica e polemiche: la piazza della Bussola si trasforma in discoteca a cielo aperto

 INSERITO DA MORENA MOTTA Amalfi e Maiori sabato sera tra musica e polemiche: la piazza della Bussola si trasforma in discoteca a cielo aperto. Maiori invece viene descritta come una giungla .Doveva essere una serata di musica e socialità, si è trasformata in un caso cittadino che infiamma i social e divide l’opinione pubblica. Sabato sera, nella centralissima piazza della Bussola, decine di giovani si sono dati appuntamento per ballare all’aperto. Impianto stereo ad alto volume, drink in mano e voglia di divertirsi: per alcune ore, il cuore della città ha assunto l’atmosfera di una discoteca sotto le stelle. Ma la festa si è presto trasformata in motivo di tensione, complice qualche bicchiere di troppo. Nel frattempo, residenti e turisti lamentavano il rumore eccessivo e l’impossibilità di riposare, affollando le bacheche social con commenti di protesta, rivolti tanto all’amministrazione comunale quanto alla polizia locale, accusati di aver lasciato che la situazione degenerasse. Il dibattito si è subito acceso: da un lato i giovani che rivendicano il diritto di incontrarsi e vivere la movida, dall’altro chi chiede più controlli e regole chiare per proteggere il riposo notturno e la sicurezza pubblica. «Vogliamo divertirci, ma qui non ci sono spazi dedicati: dove dovremmo andare?», scrive un ragazzo su Instagram. «Questa è una città turistica, non una discoteca a cielo aperto», ribatte un albergatore. A Maiori, invece, di cui non abbiamo immagini, si parla di vera e propria giungla . Un operatore ecologico afferma che ha rischiato per la sua incolumita’ se non aveva la divisa.

POSITANONEWS

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Atrani torna la luce nella Chiesa del Monastero: la comunità festeggia il ripristino dell’elettricità

10 Agosto 2025, 12:42pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Riceviamo e pubblichiamo questa nota inviataci dai fedeli di Atrani per ringraziare quanti si sono impegnati nel mantenere viva la Chiesa dedicata a Santa Geltrude e Santa Rosalia.

"Saldi nella speranza contro ogni speranza" Questo sabato le campane della Chiesa del Monastero, dedicata a Santa Geltrude e Santa Rosalia, hanno risuonato a distesa ed i rintocchi hanno proclamato un annuncio particolarmente gioioso per l'intera comunità di Atrani: Fiat lux. Oggi, finalmente, la navata della Chiesa è stata illuminata dalle luci interne e la Parola di Dio, accompagnata dall'armonioso suono dell'organo, è risuonata forte e chiara nelle alte volte, creando un'atmosfera di grande raccoglimento e devozione. Saldi nella speranza contro ogni speranza, è stata la forza di coloro che si prodigano nella cura di un tesoro appartenente al borgo di Atrani, un luogo pregno di memoria e custode di grandi ricchezze spirituali e sociali che non possono andare perdute, perché rappresentano un'immensa ed inestimabile eredità per l'intera comunità. Del ripristino dell'elettricità, oltre a ringraziare il Signore che ha aiutato tutti a continuare a sperare, come fece con Abramo, i responsabili della cura del Monastero, unitamente al Parroco don Christian Ruocco vogliono ringraziare tutti coloro che si sono prodigati nell'aiutarli a risolvere l'increscioso problema. Un sentito ringraziamento va alle testate giornalistiche, in particolare all'amico Massimiliano D'Uva, dalle pagine de il Vescovado, per aver dato voce alle loro preoccupazioni, al Sindaco di Atrani, Michele Siravo per il suo interessamento, al Responsabile del Santuario Santa Maria del Bando, Giovanni Proto, per il suo incondizionato supporto, all'amministrazione del Conservatorio di Santa Rosalia ed al Sig. Rino Ruocco e a tutti i devoti che hanno offerto la loro collaborazione e il loro sostegno di fronte al deperimento inesorabile di un patrimonio della comunità. Una sinergia di forze che ha permesso di riaprire le porte della Chiesa del Monastero che proseguirà la sua missione di evangelizzazione, di annuncio della parola di Dio e di servizio alla comunità del piccolo borgo: "Nulla impedirà al sole di sorgere ancora, nemmeno la notte più buia."

FONTE IL VESCOVADO 

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CILENTO NEWS ARRIVA IL METRO DEL MARE NEL CILENTO MEGLIO TARDI CHE MAI

10 Agosto 2025, 12:38pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Metrò del Mare nel Cilento: Ecco gli orari - Il Mio Viaggio Nel Cilento

INSERITO DA MORENA MOTTA «Partire a estate inoltrata non è il massimo, ma meglio tardi che mai» risponde un operatore turistico, alla nostra domanda sulla partenza del Metrò del Mare da Agropoli a Sapri, mentre si trova sul molo del porto di San Marco di Castellabate. Il paese di Benvenuti al Sud sarà una delle tappe intermedie della linea B1 del Metrò del Mare che partirà oggi. Le altre saranno Acciaroli, Casal Velino, Pisciotta, Palinuro e Marina di Camerota, salvo eventuali problemi di accesso in alcuni di questi porti. Il servizio, gestito dalla compagnia di navigazione Travelmar, sarà operativo fino al primo settembre e offrirà ai residenti e ai turisti Metrò del Mare da Napoli al Cilento: linee, orari e costi per il 2020 |  Napoli da Vivere un’opportunità comoda e suggestiva per spostarsi senza lo stress del traffico estivo, godendo di scorci unici dal mare. La voce dell’imprenditore turistico, che preferisce mantenere l’anonimato, sintetizza quello che è anche il pensiero di Confesercenti Salerno, come spiega il presidente Raffaele Esposito: «Il 9 agosto è una data un po’ tardiva per l’avvio, ma conosciamo bene le problematiche che interessano i porti del Cilento. Nonostante la Regione avesse attivato con anticipo la gara, questa è andata deserta. Come Confesercenti continuiamo a insistere sull’importanza di garantire servizi essenziali di mobilità e accessibilità, soprattutto via mare». Metrò del mare, al via il bando 2024-2025 - Capri PressLa riflessione di Esposito è più profonda, analizzando anche i risultati ottenuti l’anno scorso sia nella zona nord (riferimento alla Costiera Amalfitana) che con l’attivazione (seppure con ritardo) del Metrò del Mare per il Cilento. «Un servizio duraturo e puntuale sarebbe prezioso per l’utenza turistica, e sul quale occorre ragionare insieme, condividendo idee e obiettivi, per renderlo realmente efficiente e capace di portare linfa socio-economica al territorio». Chi, invece, rivendica «una scommessa vinta» è l’assessore al Porto del Comune di Agropoli, Giuseppe Di Filippo, che insieme agli amministratori dei Comuni limitrofi di Castellabate e Pollica aveva chiesto anche il collegamento con Capri.Metro del mare, al primo viaggio dal Cilento zero passeggeri e il traghetto  si incaglia a San Marco di Castellabate | Corriere.it Ma, almeno quest’anno, per i collegamenti con l’isola azzurra bisognerà desistere. Tornando, invece, alla linea completamente cilentana Di Filippo aggiunge: «La Regione Campania, insieme ai Comuni, punta a rafforzare i collegamenti tra i centri costieri, affinché l’esperienza del Cilento possa essere vissuta a 360 gradi e non limitata ai singoli paesi in cui oggi si soggiorna per le vacanze. Si tratta anche di un’alternativa alla viabilità su strada, spesso in difficoltà a causa del numero ridotto di arterie e dell’assenza di percorsi a scorrimento veloce». La nuova linea si affianca alle due già attive da luglio, gestite da Alicost: Linea A1 (dal lunedì al venerdì): Salerno - Agropoli - San Marco di Castellabate - Amalfi - Positano; Linea A2 (sabato e domenica): Salerno - Agropoli - San Marco di Castellabate - Acciaroli. IL MATTINO

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