Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MORENA MOTTA La struttura diventa presidio socio-assistenziale: un disagio per i residenti, ma anche per i turisti che d'estate raddoppiano la popolazione La chiusura del pronto soccorso, che diventa semplice presidio socio-assistenziale, sarà un disagio per i residenti di Agropoli, ma anche per i turisti che d'estate raddoppiano la popolazione del Comune cilentano. Cittadini in piazza. Nel servizio le interviste a Roberto Mutalipassi, sindaco di Agropoli, Marco Rizzo, sindaco di Castellabate, e Gisella Botticchio, coordinatrice del comitato di protesta. RAINEWS24
INSERITO DA MORENA MOTTA Da Cerciello l’installazione dei moduli scolastici. Il comune di Fori ha sciolto le riserve. Sotto scritto l’accordo tra la Sogim NC di Cerciello Teresa e l’ente, nella persona del Responsabile del Settore VIII, con cui veniva concordato l’importo di€ 25.000,00 annui per la locazione di 2.200 mq diun’area sita alla Via Casale. Qui saranno allocati temporaneamente le strutture prefabbricate ad uso scolastico. La soluzione al termine della selezione pubblica che ha condotto gli uffici turriti a reperire a tale scopo manifestazioni d’interesse da parte di privati. In circa due mesi, ovvero da quando è partita la pubblica procedura a fine giugno si è concluso l’iter, atteso anche che, entro il termine fissato per le ore 12:00 del 27 giugno 2025 è pervenuta una sola istanza acquisita al protocollo gen. dell’Ente con il n.26945/2025. Cosi il 30 giugni successivo è stato determinato di approvare il verbale della Commissione e di invitare l’operatore Cerciello alla successiva procedura negoziata. Questa ha formulare richiesta d’offerta per la locazione dell’area proposta dalla stessa con un canone di€ 13/mq circa da applicare alla superficie totale necessaria all’ente. Dagli uffici comunali veniva riscontrato alla Sogim circa la necessità per l’ente di una superficie di 2.000 mq e la stessa in riscontro, con nota prot. 31515 del 23/07/2025, comunicava quale importo per il fitto di 2.000 mq di terreno l’importo di € 24.000,00 annui. C’è anche la perizia estimativa, sempre di fine giugno scorso, relativa all’area de quo, redatta dal Geom. Massimo Malatesta, agli atti d’ufficio, e dalla quale si evince un canone di fitto€ 12,50/mq. Ancora seguito di incontro con la Ditta fornitrice dei moduli, nonché di studio di posizionamento deimoduli prefabbricati, è emersa la necessità di 2.200 mq in luogo di 2.000. Quindi, com si legge agli atti, con verbale di concordamento, veniva stabilito l’importo di € 25.000,00 per la locazione di 2.200 mq dell’area della Sogim SNC di Cerciello Teresa. Da qui l’approvazione dello schema di contratto al fine di procedere con gli adempimenti consequenziali per la sottoscrizione definitiva dello stesso;. Al Responsabile del Settore VIII il compito di procedere con gli adempimenti consequenziali. IDA TROFA IL GOLFO 24
INSERITO DA MORENA MOTTA La stoccata del presidente dell’associazione “Io abito” che scarica di fatto il partito guidato dal vicepremier Salvini: “Purtroppo sul nostro tema, che riguarda tantissime famiglie, si gira sempre dall’altra parte
Anche se non vengo citato per nome, è evidente che nel comunicato si allude anche alla mia persona. E allora mi presento: sono Raffaele Cardamuro, e rivendico con chiarezza la mia storia. Ho sostenuto la Lega molto prima di tanti che oggi parlano a nome del partito. Era il 2014 quando già apprezzavo l’operato di Matteo Salvini. Nel 2018 ho sostenuto le parlamentari della Lega, contattando direttamente amici come Gianluca Cantalamessa, con cui ancora oggi ho un rapporto di stima e rispetto. Ho incontrato Salvini più volte, mi fu proposto anche un ruolo nel partito. Ma mi fermai davanti a un’assenza troppo grande: nessuna presa di posizione chiara sul tema che per me conta di più, le demolizioni delle case di necessità. Salvini ha coraggio, sì, ma quel coraggio si vede solo quando i problemi toccano il cuore dell’elettorato storico del Nord. Sul dramma del Sud – quello della casa, dell’abuso di necessità, dell’incertezza giudiziaria e amministrativa – quel coraggio svanisce. Si muove solo quando fa comodo elettoralmente.
E qui apro una parentesi che per me è importante: la candidatura della signora Daniela Di Maggio, madre di Giovanbattista Cutolo, detto Giò Giò. Una madre che ha perso un figlio, che ha trasformato il dolore in impegno civile. L’ho ascoltata, e posso dire che è una donna motivata, arrabbiata, consapevole. E allora dico: bene la sua candidatura. È coerente con il tema, con la storia della Lega. Perché chi ha vissuto un dramma ha il diritto e anche il dovere di portarlo in politica. Ma se questo vale per lei, perché non vale anche per me?
Perché sul nostro tema – che riguarda centinaia di migliaia di famiglie del Sud – la Lega si gira dall’altra parte? Perché, se non fosse per la convenienza elettorale, nemmeno ne parlerebbe?
La verità è che non c’è una linea chiara. E non solo nella Lega. Anche in Forza Italia, dove Berlusconi fu promotore di due leggi fondamentali sul condono (1994 e 2003), oggi non mi riconosco più. Perché Tajani non è Berlusconi. Oggi manca il coraggio politico e manca la volontà di affrontare davvero una bomba sociale. E allora rivendico il mio impegno: nessuno può giudicare la mia scelta di rappresentare un dolore collettivo, la mia o quella di Giuseppe Colella, amico e parte del mio gruppo, che si è esposto pubblicamente. Abbiamo vissuto il dramma, sappiamo cosa significa perdere una casa, vivere con l’ansia della demolizione, lottare con le istituzioni che promettono e poi voltano le spalle. E soprattutto: non credo che chi oggi scrive comunicati conosca davvero il fenomeno dell’abusivismo sommerso. Non parliamo solo di case. Parliamo di intere porzioni di tessuto urbano nate così. Parliamo di: caserme dei carabinieri, scuole paritarie e in certi casi anche statali, uffici postali, centri di riabilitazione, officine meccaniche, capannoni industriali per la nautica, ristoranti, stabilimenti balneari, ipermercati, supermercati, interi parchi edilizi costruiti da costruttori su unici appezzamenti, oltre ogni volumetria condonabile. Il tutto in un caos amministrativo e giudiziario dove titoli rilasciati per silenzio-assenso vengono disconosciuti in sede penale, dove opere abusive ricevono autorizzazioni additive dai comuni ma restano vulnerabili di fronte alla magistratura inquirente. DI RAFFAELE CARDAMURO IL GOLFO24
INSERITO DA MORENA MOTTA Tutto pronto per la serata di San Lorenzo con il concerto di Tananai e lo spettacolo di droni, con corse speciali di bus per l’occasione. La notte sotto le stelle che a Capri vedrà esibirsi sul palcoscenico, con sfondo il mare isolano, la voce di “Tango”, farà vivere per la prima volta anche uno spettacolo di droni sopra Marina Grande che “celebrerà l’identità di Capri, ricreando nel cielo le meraviglie e le leggende che rendono unica l’isola azzurra in Italia e nel mondo” realizzato in partnership con Artech e Dronisos. E, sempre questa sera, in occasione della festa di San Lorenzo al Porto, consueto appuntamento dell’estate caprese, organizzato dal comune di Capri e dalla società Porto Turistico, l’Atc Capri, l’azienda trasporti campana ha comunicato “che provvederà ad un incremento del servizio Tpl con corse aggiuntive per raggiungere Marina Grande e viceversa. Le corse aggiuntive saranno previste dalle 20.15 fino all’1.40 di notte. Nello specifico dalle 20.15 alle 23.15 i bus transiteranno su via San Costanzo e dalle 23.15 all’ 1.40 invece sulla via Don Giobbe Ruocco”. E intanto continua la sfilata di vip e volti noti sull’isola azzurra. L’altra sera Laura Chiatti sul palco della Taverna Anema e Core ha intonato le canzoni napoletane fianco a fianco con Gianluigi Lembo. Sulle note di “’O Sarracino” e “Comme Facette Mammeta” in duetto col patron Gianluigi, l’attrice italiana che si appresta a presentare il Torino Film Festival, ha danzato e cantato davanti ad un pubblico di fan. Al suo tavolo anche l’attrice napoletana, habituè di Capri e della Taverna, Giovanna Rei. Ad Anacapri per quanto concerne gli aggiornamenti della cronaca c’è stato un blitz dei carabinieri e dello squadrone eliportato ad Anacapri intervenuti per un caso di possesso di droga, soldi e munizioni in casa di un uomo ai domiciliari. CAPRIPRESS
`INSERITO DA MORENA MOTTA Tariffe stabili rispetto all’estate dello scorso anno e tutto sommato abbordabili. Le cifre record al Maya di Massa Lubrense (100 euro) e al Faro di Anacapri (150 euro).
Mare che vai, tariffa che trovi. Per chi decide di godere di una giornata di relax lungo una delle tante spiagge che punteggiano la linea di costa della penisola sorrentina o Capri c’è una grande possibilità di scelta. Si passa dagli ampi arenili di Meta, ai ciottoli di Marina del Cantone di Massa Lubrense, passando dai lidi sui tavolati in legno di Sorrento, alle ampie scogliere e alle suggestive baie e calette. Senza dimenticare gli incredibili scorci che l’isola azzurra ha da proporre. Chiaramente i costi – che sono perlopiù in linea con quelli della stagione 2024 – variano a seconda dell’esclusività della location, ma, soprattutto, in base ai servizi che si richiedono.
LA COSTIERA
Partiamo dal lembo più estremo, Massa Lubrense, il Comune che vanta il litorale più esteso del comprensorio peninsulare, che si apre tra i golfi di Napoli e di Salerno. Uno degli esercizi più rinomati, il Giardino Romantico, offre la postazione con due lettini al prezzo di 70 euro. Spostandosi di qualche chilometro in direzione
di Sorrento, si raggiunge la suggestiva baia che ospita il Maya Beach Experience dove si pagano 100 euro per coppia di lettini e ombrellone, ma in posizione privilegiata devono aggiungere ulteriori 70 euro a persona. Decisamente più a buon mercato il borgo dei pescatori di Marina di Puolo dove al Cinque Mare, per i canonici due lettini con l’ombrellone si spendono 30 euro. Nella stessa zona, ma su una terrazza privata, sorge il Ka del Mar. Qui, per i soliti due lettini con ombrellone, bisogna sborsare 60 euro. Al Leonelli’s Beach di Sorrento per la coppia di lettini con annesso ombrellone bisogna sborsare 50 euro. Spesa analoga al Marameo, dove, però, c’è anche la possibilità di usufruire del privé con la vasca idromassaggio Jacuzzi da 50 euro a persona per un massimo di 8 posti. Al Peter’s Beach si arriva a 69 euro per i due lettini con ombrellone. Spostandosi ancora si arriva a Sant’Agnello dove a La Marinella il tradizionale pacchetto di due lettini e ombrellone costa 70 euro. Si raggiunge poi Meta, la località della penisola con le spiagge più ampie. E, chiaramente, aumentando l’offerta cala il prezzo, come conferma il fatto che è qui che si trovano le tariffe più a buon mercato della zona. Al Metamare, per due lettini con ombrellone si pagano 25 euro. Concludiamo il tour a Vico Equense. In questo caso se si decide di andare alla spiaggia Da Vittorio, la spesa sarà pari a 35 euro. Se la scelta cade sul più esclusivo stabilimento Le Axidie, l’esborso raddoppia: 70 euro per due lettini con ombrellone. Un’ultima annotazione. Alcune amministrazioni della penisola sorrentina hanno concordato con i gestori tariffe agevolate per i residenti e fissato i prezzi per i servizi sulle spiagge pubbliche in concessione, dove, chiaramente, non ci sono imposizioni o vincoli per quanto riguarda il cibo portato da casa.
L’ISOLA AZZURRA
Il caro lettini a Capri non è di moda, prezzi tutto sommato abbordabili ma se ci si vuole assicurare un posto al sole per la tintarella negli stabilimenti capresi occorre necessariamente prenotarsi. L’isola è piccola così come sono piccole le dimensioni dei lidi. Sul versante di Marina Grande, come il beach club Le Ondine di Gemma Rocchi, si offre ombrellone e lettino a 40 euro per l’intera giornata, sedia 30 euro e asciugamano 10. Prezzi abbordabili anche a pochi passi, al lido Lo Smeraldo della famiglia Aversa, dove con soli 30 euro c’è ingresso, lettino, spogliatoio e doccia, mentre per la sdraio si paga solo 25 euro. Per gli ama allontanarsi dalla spiaggia, può raggiungere i Bagni di Tiberio dove Augusto imperatore amava tuffarsi: ci si arriva a bordo di un natante rigorosamente in stile caprese al costo di 20 euro e raggiunta la spiaggia, con prezzi ancora abbordabili, un comodo lettino costa soli 21 euro. Non mancano però lidi e beach club blasonati, che però mantengono prezzi accessibili anche a chi può permetterselo, come La Canzone de Mare di Marina Piccola: ingresso di 150 euro All-Inclusive comprensivo di lettino, telo, spogliatoio, accesso al mare e alla piscina di acqua di mare, incluso 50 euro di credito da utilizzare al ristorante o per uno snack, ovviamente fino ad esaurimento prenotazioni. Ad Anacapri trionfano il lido del Faro dove i costi variano da 100 a 150 euro (a secondo della zona scelta) per ingresso al Beach Club, lettino, ombrellone, telo, piscina, docce, discesa a mare privata, spogliatoi, wifi e un credito di 60 euro da utilizzare al ristorante o bar. Nessun ticket d’ingresso e nessun costo aggiuntivo per il Riccio beach club per i clienti che soggiornano al Jumeirah Capri Palace, che godono il privilegio di vivere le loro vacanze nella zona più alta dell’isola coperta di verde e di flora spontanea. di Massimiliano D’Esposito, Anna Maria Boniello IL MATTINO
INSERITO DA MORENA MOTTA CARPI - Festeggiare Ferragosto immergendosi nelle atmosfere rinascimentali del Castello e ammirando le opere esposte nella mostra “Nella cornice”. È la proposta dei Musei di Palazzo dei Pio che, in occasione della festa di venerdì 15 agosto, saranno aperti alle visite in via straordinaria dalle 10 alle 24, a ingresso gratuito. Per tutta la giornata sarà aperto anche il Museo Monumento al Deportato (dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19) con la possibilità di partecipare a una visita guidata in programma alle 16. SULPANARO.NET
INSERITO DA MORENA MOTTA Questo è il primo strumento nel quale ho inserito un elemento in legno di sequoia gigante, ovvero il top che è la tavola anteriore della chitarra. E’ un legname molto figurato, dotato di venature e marezzature cangianti il cui aspetto cambia a seconda della luce e dell’angolazione e che conferiscono un notevole fascino allo strumento, inoltre la sua rarità rende l’essenza molto preziosa , il che si riflette sul pregio della chitarra nella quale è inserito. Il legname di sequoia è noto per la ottima stabilità nel tempo, in particolare l’albero da cui è stato ricavato il legname è caduto spontaneamente dopo essere stato colpito da un fulmine nel corso di una tempesta che colpì la California negli anni 20. Cresciuta non lontano dalla costa del Pacifico, questa sequoia era un vero pezzo di storia, un monumento che però il danno del fuoco aveva reso utilizzabile solo in parte e questo è il motivo per il quale non è stato possibile attribuirne una età precisa, la quale è stata stimata tra 2500 e 3000 anni. Il commerciante da cui ho acquistato il legname, dice che il legno recuperato da quell’albero era stato inizialmente utilizzato per realizzare elementi di carpenteria edile e mobilio; sembra una follia ma all’epoca non c’era consapevolezza del valore di quegli alberi, al punto che venivano abbattuti come una conifera qualsiasi. Solo nel corso del tempo, si è sviluppata la coscienza che ha portato alla creazione di leggi che ora li tutelano e la maggior parte di essi si trovano all’interno di parchi nazionali tutelati da leggi statali e federali. Anche il poco legname che ancora si trova in circolazione, è protetto dalla Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione (CITES), che traccia il percorso del legname, dall’abbattimento all’utente finale. Una ricerca mi ha portato ad un commerciante di legno per liuteria con sede nel Derbyshire (UK), che possiede ancora qualche taglio di sequoia millenaria e ne ho acquistato qualche pezzo che utilizzerò per 3 strumenti. Quando ho iniziato a lavorare la prima tavola, ho provato una certa emozione pensando che l’albero era vivo già durante l’età del ferro ed all’epoca di Gesù Cristo, era già in piedi da molti secoli. La paura di sbagliare le lavorazioni ed il rischio di compromettere il pezzo mi hanno portato a procedere più lentamente rispetto ad un legno comune. La chitarra è una elettro-classica, ovvero uno strumento elettrico che produce il suono della chitarra classica; per questo motivo le corde sono in nylon ed il microfono non è di tipo magnetico come quelli che equipaggiano normalmente le chitarre elettriche ma è un dispositivo piezo-elettrico che reagisce alle vibrazioni dell’osso del ponte su cui poggiano le corde. La finitura è costituita da un trattamento con olio essiccativo in tutti gli elementi tranne che il top in sequoia che è stato verniciato a nitrocellulosa per enfatizzarne l’aspetto. Lo strumento è stato ultimato a metà maggio e dopo qualche giorno è stato esposto al Guitar Show di Bologna riscuotendo buoni giudizi dai musicisti che l’hanno provato. SULPANARO.NET
INSERITO DA MORENA MOTTA Le vecchie rotaie del tram a Desio saranno rimosse prima della fine dei cantieri di metrotranvia.
Sopralluogo lungo i cantieri di metrotranvia
Un impegno che il sindaco,Carlo Moscatelli, con gli assessoriFabio Arosio, competente per le Infrastrutture, eNunzia Smiraglia, per i Lavori pubblici, hanno strappato durante il sopralluogo lungo la tratta desiana della metrotranvia con la Alpha General Contractor, l’azienda che ha rilevato la Cmc, e i tecnici comunali. "Abbiamo sottoposto alcune criticità relative al tratto desiano", ha spiegato il primo cittadino. In particolare occhi puntati sull’avvio del cantiere di via Milano che prevede la realizzazione della sottostazione elettrica e la gestione delle interferenze con i servizi presenti.
Metrotranvia: il cronoprogramma
E’ stata anche l’occasione per puntualizzare alcuni passaggi delcronoprogrammaper la realizzazione dellametrotranvia: a settembre-dicembre 2025 è prevista l’apertura del cantiere in zona ospedale, con impatto anche sull’ampliamento del Pronto soccorso dell’ospedale; a fine settembre è previsto il cantiere della sottostazione in via Milano. Il termine dei lavori è fissato per aprile 2028. Rispetto alle indicazioni ci potrebbe essere uno scostamento ma di un mese più o meno.
Cambia la data per la rimozione delle vecchie rotaie
"Abbiamo anche ottenuto un impegno importante - ha evidenziato il sindaco Moscatelli - L’azienda si è detta disponibile a rimuovere le vecchie rotaie lungo corso Italia prima del termine dell’opera, anziché lasciarle fino alla fine dei lavori come inizialmente previsto. Un segnale di attenzione alla città". Intanto, l’Amministrazione continuerà a monitorare i lavori "per ridurre al minimo i disagi".
INSERITO DA MIKI PAPPACODA In pensione dopo ben 45 anni di attività medica svolta adArcore. Addirittura avrebbe preferito continuare nel suo ruolo di medico di base per altri tre anni ma Asst le ha detto "no" poiché Arcore non sta vivendo una carenza di camici bianchi. E così giovedì 31 luglio è stato l’ultimo giorno di lavoro per la 70enneEnrica Porta, un pilastro della medicina arcorese ma non solo. Porta, in parallelo, si è da sempre dedicata alla politica attiva, ricoprendo più volte l’incarico di consigliere comunale tra le fila di diverse civiche, tutte quante orientate nel campo del centrosinistra.
In pensione dopo 45 anni di attività medica
"Ancora non mi sembra vero che tra qualche giorno smetterò la mia attività di medico di base - ha sottolineato la dottoressa - Ho 70 anni e, grazie ad un emendamento al decreto legge sulla Pubblica Amministrazione approvato recentemente dal Parlamento (questa possibilità, valida fino alla fine del 2026, è su base volontaria e mira a contrastare la carenza di medici di famiglia, ndr), avevo avanzato la richiesta di poter proseguire l’attività per altri tre anni. A livello fisico sono ancora in forma e mi sarebbe piaciuto dedicarmi ancora ai miei pazienti. La mia richiesta, però, oserei dire in maniera assurda, non è stata accettata; mi è stato risposto che ad Arcore non c’è una carenza di medici di base. Vero, dico io, peccato che il ragionamento, con tanto di numeri, si stato fatto solo su Arcore, dimenticando la situazione dei comuni vicini. Purtroppo il diniego è figlio di una politica miope. Più in generale posso dire che nascere in città e svolgere la professione qui non è stato facile. Posso però affermare che quello che non mi ha fatto "Andare in burnout" (sperimentare una condizione di esaurimento emotivo, fisico e mentale causata da stress cronico legato al lavoro) sono stati i miei difetti e cioè quello di essere una chiacchierona; altrimenti avrei corso il rischio di fare un lavoro solo da burocrate".
Una donna che in passato ha anche pagato per la sua schiettezza
Porta è sempre stata una donna senza troppi peli sulla lingua.
"A me è sempre piaciuto dire le cose come stanno e, purtroppo, talvolta ho anche pagato caro questo mio atteggiamento - ha continuato la dottoressa - Oggi molti si chiedono perché ci siano pochi medici di base. La risposta è semplice: si tratta di una professione poco remunerata rispetto a quello che un professionista potrebbe percepire nella medicina privata. Quando ho incominciato l’attività di medico di base eravamo tutti comunisti e tutti sognavano una sanità pubblica; ci credevamo veramente. Oggi non è più così. Appena un giovane si laurea in Medicina punta subito all’attività privata, non prendiamoci in giro".
L'impegno politico
Anche il suo impegno politico, dicevamo, ha portato Porta ad occuparsi della cosa pubblica.
"Io nasco con gli ideali di Comunione e Liberazione ma all’alba dei 70 anni posso dire di non fare più parte di quel mondo anche se lo rispetto - ha continuato Porta - Ho fatto politica perché ci credevo e ci credo ancora oggi. Non l’ho mai fatta per un tornaconto personale, altri si. Ho iniziato a fare politica a 20 anni seguendo gli ideali di don Giussani, come rappresentante nella commissione biblioteca. Nel mio percorso politico ho sempre cercato di creare liste civiche e ancora oggi posso dire di non avere una vera appartenenza politica. Ho sempre cercato di lottare contro il cemento e per salvare l’identità dei nostri paesi. Dopo l’esperienza nella Democrazia Cristiana durante la Giunta Casiraghi mi presentai agli elettori arcoresi con la civica «Tempo di cambiare». Ricordo che il massimo impegno di allora era quello di evitare la cementificazione dell’area ex Falck. Successivamente, durante il mandato del sindaco Enrico Perego, passai tra le fila dei Verdi e di Rifondazione comunista".
Abc, la lista civica del 2006
L’ultima fatica politica fu nel 2006 con la lista civica (in quell’anno a vincere le elezioni fu il centrodestra di Marco Rocchini) «Abc», ovvero «Arcore basta cemento»: questo il nome dell’inedita formazione creata da Valentino Ballabio ed Enrica Porta da un lato e da Antonio Brioschi, Enrico Chierichetti e Carlo Giardini dall’altro.
E’ stata una bella esperienza anche se, purtroppo, ricordo che quella sconfitta fu il frutto di una grossa spaccatura nel centrosinistra - ha continuato Porta - Piansi molto dopo il risultato elettorale perché ci credevo. Successivamente nel 2011 vinse Rosalba (Colombo, ndr). Le voglio bene, la stimo, ma non riesco a mandare giù il suo tradimento sull’area ex Falck. Lì non si doveva costruire".
"Nuova discesa in campo per le comunali del 2027? Chissà... "
Fra due anni si voterà nuovamente in città; Porta non conferma (ma nemmeno smentisce) una nuova discesa in campo.
"Noi siamo tre sorelle (si chiamano Marina e Giovanna ed entrambe si candidarono, nel 2006, con Alleanza Nazionale appoggiando la candidatura di Marco Rocchini a sindaco di Arcore) e una ambisce alla candidatura a primo cittadino - ha concluso la dottoressa - Se lei dovesse candidarsi per il centrodestra... io potrei scendere in campo per il centrosinistra, chissà. Potremmo fare Porta a Porta. Scherzo. Sull’attuale sindaco Maurizio Bono il mio giudizio non può che essere positivo, mi sta simpatico. Anche se avrei preferito vederlo più coraggioso contro Pedemontana. Avrebbe dovuto seguire l’esempio della sua collega di Lesmo, Sara Dossola".
Il grazie del sindaco Maurizio Bono
Nel frattempo anche il sindaco Maurizio Bono ha voluto omaggiare Porta. "Enrica con professionalità, dedizione e profondo senso umano, ha rappresentato per molti cittadini non solo un punto di riferimento sanitario, ma anche una presenza rassicurante e attenta nei momenti di maggiore fragilità - ha sottolineato il primo cittadino - La sua capacità di coniugare competenza medica e attenzione alla persona resterà nella memoria e nella gratitudine di tanti nostri concittadini. Il pensionamento è una tappa importante, che segna la conclusione di un lungo percorso professionale, ma anche l’inizio di una nuova fase di vita. Le auguro che possa affrontarla con la stessa energia, passione e serenità che ha sempre dimostrato nel suo lavoro quotidiano". FONTE PRIMA MONZA
In una boule di vetro mettiamo la farina e 7 gr di lievito, mescoliamo bene e iniziamo a poco alla volta ad inglobare l'acqua, intanto mescoliamo bene. Ora aggiungiamo 10 gr di olio, mescoliamo, ed infine gli 8 gr di sale. L'importante – consiglia il nostro DoctorChef - è non mettere il lievito insieme al sale (avremo problemini lievitazione).
A questo punto una volta miscelato per bene gli ingredienti ma non troppo (senza strapazzare troppo l'impasto) lo lasciamo nella boule coperto da pellicola, lasciando lievitare per almeno 2 ore e mezza (diventando il doppio). Trascorso il tempo necessario togliamo dalla boule l’impasto, lo poniamo su di una spianatoia di legno o meglio d'acciaio con un po' di farina, iniziamo a piegarlo come un fazzoletto ai quattro lati, andando dall'esterno al centro, così facendo inglobiamo aria.
A questo punto formiamo dei panetti, lasciandoli ancora lievitare per un’altra ora su di una teglia con sopra un canovaccio, con po’ di farina (sotto ai panetti ), ponendoli in forno spento per la lievitazione.
Successivamente, iniziamo ad ungere le teglie e a stendere la pasta preparando il condimento. Forno statico preriscaldato al massimo, 250 gradi.
Poniamo il pomodoro e l’olio e cuociamo nella parte bassa del forno. Controlliamo sotto la pizza. Una volta raggiunta la croccantezza e il colore biondo, togliete la pizza e condite definitivamente, ponendola al piano superiore del forno. Terminando così la cottura in pochi minuti.