RAVELLO E SCALA NEWS Ravello, critiche alla gestione dei biglietti per il Concerto all’Alba: la lettera di un appassionato

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inserito da Miki Pappacoda A dodici giorni dall'evento, arrivano critiche la gestione dei biglietti del Concerto all'Alba, appuntamento simbolo del Ravello Festival, quest'anno tenutosi l'11 agosto. A sollevare le criticità è Beppe Francese, appassionato di musica classica residente nel Nord Italia, che - in una lettera aperta indirizzata al sindaco e inviata in Redazione - denuncia le difficoltà incontrate per il terzo anno consecutivo. "Io e altri due amici, amanti della musica classica, volevamo assistere al meraviglioso concerto dell'11 agosto. Quest'anno, attraverso un amico del posto, ci era stata promessa la possibilità di acquistare i biglietti, promessa mantenuta fino a due giorni dall'evento, ma non è stato così", scrive Francese. La critica principale riguarda il sistema di prenotazione online, che rende i tagliandi nominativi e non trasferibili: "Quest'anno, come in passato, i biglietti sono andati esauriti in pochi minuti dalla messa in vendita. La vendita avviene esclusivamente online, con tagliandi nominativi e non trasferibili, il che dovrebbe teoricamente garantire una distribuzione equa, ma nella pratica presenta gravi limiti". Francese elenca le criticità riscontrate: "Assenza di un sistema di prenotazione scaglionato o a fasce, che consentirebbe di ridurre il sovraccarico e le disparità dovute a connessioni internet lente o a chi non può collegarsi esattamente all'orario di apertura". "Biglietti nominativi ma inutilizzati: in caso di rinuncia o impossibilità a partecipare, il posto rimane vuoto, poiché manca un meccanismo di riassegnazione a una lista d'attesa ufficiale. Questo comporta uno spreco, considerando la rarità e la richiesta altissima". "Poca trasparenza nei criteri di assegnazione: non è chiaro se ci siano contingenti riservati a sponsor, istituzioni oppure operatori turistici, né in quale percentuale". "Esclusione involontaria di cittadini appassionati: l'evento, se pur radicato nella comunità, rischia di diventare un privilegio per pochi fortunati, - oppure pe chi ha qualche amico in più- con maggiore dimestichezza con la tecnologia o connessioni più veloci". Non mancano le proposte: "Si potrebbe introdurre una lista d'attesa ufficiale per riassegnare i posti, consentire il cambio nominativo fino a una certa data ed evitare che chi ha già partecipato negli anni scorsi abbia sempre priorità rispetto ad altri." Infine, l'appello: "Il Concerto all'alba è un patrimonio culturale e paesaggistico che appartiene a tutti: la sua magia non dovrebbe essere condizionata da un sistema di prenotazione poco inclusivo. Un evento così unico merita una gestione più attenta e aperta, affinché la sua bellezza possa essere condivisa con un pubblico più ampio e variegato". Francese conclude esprimendo fiducia: "Confido che queste osservazioni possano essere prese in considerazione per le prossime edizioni." il Vescovado
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