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SPORT NEWS E SPORT LOCALE MAGREGLIO - Museo del Ciclismo al Ghisallo, donate due storiche maglie di Giacinto Santambrogio: il campione brianzolo torna a casa

26 Settembre 2026, 10:46am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Al Ghisallo donate due storiche maglie di Giacinto Santambrogio

DI MORENA MOTTA MAGREGLIO (Como) - Il Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo si arricchisce di due cimeli preziosissimi che parlano di Brianza, di fatica e di fedeltà alla maglia. Sono state donate alla Fondazione due storiche maglie di Giacinto Santambrogio, l'indimenticato passista di Seregno scomparso nel 2012.A consegnarle nelle mani della direttrice Carola Gentilini e del presidente Antonio Molteni è stata la famiglia, il fratello Angelo e i rappresentanti della Ciclistica Seregno "Giacinto Santambrogio", al termine della 12^ edizione della pedalata Seregno-Ghisallo che ogni anno rende omaggio al campione.Si tratta di due maglie dal valore enorme:La maglia della Molteni arancio di Eddy Merckx del 1971, con cui Giacinto vinse la sua prima tappa al Giro d'Italia, la Ponte di Legno - Lainate, davanti a Francioni e Tosello. Un simbolo del suo ruolo di gregario di lusso del Cannibale.La maglia della Bianchi-Campagnolo del 1978, ultima squadra di una carriera durata 10 anni.Santambrogio, professionista dal 1969 al 1979, ha scritto pagine importanti del ciclismo italiano: 2 tappe al Giro d'Italia, 2 tappe al Tour de France, Tre Valli Varesine, Coppa Bernocchi, e quel leggendario 4° posto ai Mondiali di Montreal nel 1974, dove fu il primo degli italiani. Un uomo squadra amatissimo da Merckx, Gimondi e Battaglin."Giacinto amava il Ghisallo, lo scalava sempre - ha ricordato il fratello Angelo - Era giusto che le sue maglie tornassero qui, dove c'è la storia del ciclismo, accanto alle bici di Bartali, Coppi e Merckx. Qui è il suo posto".Le due maglie saranno ora esposte nella sezione Cimeli del Museo, a rotazione con le oltre 50 maglie rosa della collezione "Giro for Ghisallo", e faranno parte del percorso permanente dedicato ai campioni brianzoli.Un ritorno a casa, nel Santuario dei ciclisti, per un campione che non ha mai smesso di pedalare nel cuore della sua gente.

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SEZ. POLITICA l sottosegretario all’Istruzione in visita alle scuole di Arcore, il Pd non dimentica il caso “Olivetti”

26 Settembre 2026, 10:37am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MORENA MOTTA ARCORE (MB) - Visita istituzionale del Sottosegretario all'Istruzione e al Merito Paola Frassinetti alle scuole di Arcore questa mattina. Tappa all'Istituto Comprensivo e al Liceo, incontro con presidi, docenti e una rappresentanza di genitori per fare il punto su edilizia scolastica, organici e PNRR.Una visita che il Partito Democratico locale non ha lasciato passare senza far sentire la sua voce. A margine dell'incontro, i consiglieri dem di Arcore e Monza hanno consegnato al Sottosegretario un dossier sul caso "Olivetti" di Monza, diventato simbolo - secondo l'opposizione - di cattiva amministrazione scolastica in Brianza.Di cosa si tratta? L'Istituto Olivetti di Monza è da due anni al centro di una bufera sindacale. Come denunciato in un comunicato della FENSIR, la Dirigente Scolastica avrebbe affidato l'incarico di DSGA facente funzione a un'Assistente Amministrativa diversa da quella avente diritto per seconda posizione economica, bypassando il contratto e la mobilità annuale. Una vicenda che ha costretto l'assistente avente diritto a chiedere assegnazione provvisoria in altra provincia "per maggiore serenità lavorativa"."Nonostante reiterate vicende di cattiva amministrazione - scrivono i sindacati - l'Istituto è stato ancora una volta affidato alla stessa Dirigente. L'operato non rispecchia quella che dovrebbe essere una buona amministrazione".Il Pd brianzolo, con la responsabile scuola Irene Manzi, coglie l'occasione per allargare il tiro: "Mentre il Sottosegretario viene a parlare di merito, a pochi km da qui c'è una scuola dove non viene rispettato nemmeno il contratto nazionale. E' il caso Olivetti, ma è emblematico dei tagli da 5.660 cattedre e 2.174 ATA denunciati a livello nazionale, e dei 19 milioni del dimensionamento negati a 4 Regioni".Frassinetti, da parte sua, ha rivendicato la linea del Ministero: "Massimo pluralismo, rispetto per tutti, nessuna discriminazione. Stiamo lavorando per garantire continuità e qualità, anche sul fronte dell'edilizia".Il botta e risposta politico resta aperto, ma il caso Olivetti torna così sul tavolo romano.

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VELASCA VIMERCATE NEWS VILLASANTA (MB) - Nuova via dedicata alle 21 donne dell'Assemblea Costituente: Villasanta sceglie le Madri della Repubblica

26 Settembre 2026, 10:23am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Nuova via a Villasanta dedicata alle 21 donne dell’Assemblea Costituente

DI MORENA MOTTA VILLASANTA - Una strada per 21 donne. Villasanta decide di riscrivere la sua toponomastica al femminile e di intitolare una nuova via alle 21 Madri Costituenti, le donne elette il 2 giugno 1946 all'Assemblea Costituente che scrissero la Costituzione più bella del mondo.La delibera, approvata dalla Giunta guidata dal sindaco Lorenzo Galli su proposta dell'Assessorato alla Cultura e Pari Opportunità, arriva in vista dell'80° anniversario della Repubblica e del diritto di voto alle donne che celebreremo nel 2026.La nuova via sorgerà nell'area di urbanizzazione a ridosso del Parco di Monza, tra via Leonardo da Vinci e via Confalonieri, e prenderà il nome di "Via delle 21 Donne Costituenti". Non una singola figura, ma tutte insieme, perché la loro battaglia fu collettiva. Lungo il viale saranno installati 21 totem informativi con QR code per scoprire le loro storie.Un gesto simbolico forte, in un Paese dove solo il 7% delle strade è intitolato a donne, contro oltre il 40% dedicato a uomini.Chi erano? Su 556 deputati eletti, solo 21 donne riuscirono a entrare in Parlamento: 9 democristiane, 9 comuniste, 2 socialiste e 1 del Fronte dell'Uomo Qualunque. Molte venivano dalla Resistenza, dalla clandestinità, dal carcere fascista. Tutte con un bagaglio culturale enorme per l'epoca.Ecco i loro nomi, che ora vivranno a Villasanta:Adele Bei, Bianca Bianchi, Laura Bianchini, Elisabetta Conci, Maria De Unterrichter Jervolino, Filomena Delli Castelli, Maria Federici Agamben, Nadia Gallico Spano, Angela Gotelli, Angela Guidi Cingolani, Nilde Iotti, Teresa Mattei, Angelina Merlin, Angiola Minella Molinari, Rita Montagnana, Maria Nicotra Verzotto, Teresa Noce, Ottavia Penna Buscemi, Elettra Pollastrini, Maria Maddalena Rossi, Vittoria Titomanlio.A loro si deve l'inserimento nell'articolo 3 del principio di uguaglianza senza distinzione di sesso, la parità salariale, la tutela della maternità per le lavoratrici, l'accesso delle donne in magistratura, la legge Merlin che chiuse le case di tolleranza."Abbiamo scelto di dare un nome a un luogo senza nome - spiega dal Comune - Un parco nuovo vicino alle scuole, vissuto dalle famiglie. Quale luogo migliore per ricordare che la democrazia italiana è stata scritta anche da mani di donne? Le abbiamo chiamate per troppo tempo le '21', è ora di chiamarle Madri".L'inaugurazione ufficiale è prevista per il prossimo 2 giugno, con le scuole dell'Istituto Comprensivo di Villasanta che leggeranno i 21 nomi ad alta voce.

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MONZA E PROVINCIA NEWS MONZA - Prima si schianta in auto contro un albero e poi semina il panico con una catena: arrestato 26enne

26 Settembre 2026, 10:14am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Prima si schianta in auto contro un albero e poi minaccia le persone con una catena: arrestato

DI MORENA MOTTA MONZA (MB) - Paura nel pomeriggio di venerdì 19 settembre nel quartiere Sant'Albino, nei pressi del centro sportivo di via Murri. Protagonista un 26enne italiano residente a Cinisello Balsamo, già noto alle forze dell'ordine, che prima ha distrutto la sua auto contro un albero e poi ha seminato il panico tra la folla armato di una catena.Tutto è iniziato intorno alle 12.50. Il giovane, alla guida della sua auto nel parco di viale delle Industrie, ha perso il controllo ed è finito violentemente contro un albero. Invece di attendere i soccorsi, ha abbandonato il veicolo distrutto ed è fuggito a piedi.In evidente stato di alterazione psicofisica, ha raggiunto il vicino centro sportivo di via Murri, dove di lì a poco si sarebbe dovuta disputare una partita di calcio giovanile. C'erano già decine di genitori e ragazzi.Secondo le testimonianze raccolte dai Carabinieri, il 26enne brandiva una robusta catena per biciclette e si aggirava minacciando i presenti, correndo in mezzo alla folla e urlando frasi sconnesse.L'allarme è scattato subito: diverse chiamate al 112 hanno fatto convergere sul posto pattuglie dei Carabinieri di Biassono, Arcore, Brugherio e della Radiomobile di Monza.I militari hanno tentato di calmarlo, ma il giovane ha continuato ad agitarsi tentando di raggiungere l'uscita dove si trovava il gruppo più numeroso di tifosi. Per evitare conseguenze peggiori, i Carabinieri sono intervenuti con decisione, bloccandolo nonostante la forte resistenza.Affidato ai sanitari del 118, è stato sedato e trasportato in codice giallo all'ospedale San Gerardo di Monza, sotto scorta. Dopo alcune ore di osservazione è stato dimesso.Per lui sono scattate le manette con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere.

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS GIUGLIANO - L'imprenditore edile denuncia l'estorsione: "Mi ha puntato la pistola in cantiere" - Duro colpo al clan, arresto per tentata estorsione mafiosa

26 Settembre 2026, 10:07am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

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DI MORENA MOTTA  GIUGLIANO IN CAMPANIA - Non si è piegato. Ha denunciato tutto ai Carabinieri e ha fatto scattare le manette per i suoi estorsori. È la storia di un imprenditore edile di Giugliano, titolare di una ditta impegnata in lavori di ristrutturazione e rifacimento stradale in provincia di Napoli, vittima di un tentativo di estorsione aggravata dal metodo mafioso.Secondo quanto ricostruito dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, tutto è iniziato con una visita in cantiere. Due uomini a bordo di un'auto si sono presentati mentre gli operai lavoravano.Uno dei due, secondo la denuncia dell'imprenditore, teneva la mano destra costantemente dentro un borsello a tracolla, dando l'impressione di impugnare un'arma. Poi ha intimato agli operai di fermarsi: "Dovete abbandonare tutto, vi sparo a tutti se non vi mettete a posto con Giugliano". Un esplicito riferimento al pagamento del pizzo al clan egemone in città.Poi l'escalation. Nei giorni successivi, l'imprenditore - che esponeva fuori dal cantiere anche il cartello dell'associazione antiracket - è stato avvicinato di nuovo. Questa volta l'uomo avrebbe estratto davvero una pistola, puntandogliela contro e intimandogli di "andare a pagare a Giugliano" prima di continuare i lavori.La vittima non ha ceduto. Si è presentato nella caserma della Compagnia Carabinieri di Giugliano e ha raccontato tutto. Da lì sono partite indagini serrate: pedinamenti, osservazioni, testimonianze degli operai e riscontri sul territorio.Le attività, coordinate dalla DDA, hanno portato all'identificazione dell'estorsore come un soggetto vicino al clan Mallardo, storicamente radicato tra Giugliano, Sant'Antimo, Casandrino e Grumo Nevano, e specializzato nel controllo asfissiante dei cantieri edili.Per lui è scattata l'ordinanza di custodia cautelare in carcere per tentata estorsione aggravata dal metodo e dalle finalità mafiose. Il gip ha ritenuto credibile e dettagliata la denuncia della vittima, corroborata dalle indagini.Il metodo è sempre lo stesso: arrivare in cantiere, evocare "gli amici di Giugliano", minacciare il blocco dei lavori, e quando serve tirare fuori la pistola.Stavolta, però, ha trovato un imprenditore che ha detto no.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS GIOVANE ACCOLTELLATA, LA SQUADRA MOBILE PROVA A STRINGERE IL CERCHIO

26 Settembre 2026, 09:51am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA È ancora senza un nome e un volto definito l’uomo che mercoledì sera, nel centro storico di Salerno, ha aggredito e ferito con un’arma da taglio una ragazza di 23 anni. Sull’episodio indaga la Squadra Mobile della Questura di Salerno che sta provando a stringere il cerchio. Questa mattina gli investigatori sono tornati nel luogo di lavoro della giovane, un’attività commerciale della zona, per acquisire ulteriori elementi utili a ricostruire le ore precedenti all’aggressione e, soprattutto, a capire gli spostamenti della ragazza. Un particolare che modifica anche una delle prime ipotesi circolate nelle ore successive all’episodio: la 23enne effettua infatti il turno di mattina. L’aggressione, avvenuta intorno alle 20.30 di mercoledì, non sarebbe quindi avvenuta al termine del turno di lavoro. Restano da chiarire, invece, le circostanze che hanno portato la giovane in largo San Tommaso d’Aquino e sulle scale che collegano il centro storico alla zona di via Camillo Sorgente. La ragazza ha raccontato di non conoscere il suo aggressore, ma ha fornito agli investigatori alcuni elementi che potrebbero rivelarsi importanti per identificarlo. Secondo quanto riferito, si tratterebbe di un giovane, dalla carnagione olivastra e con zigomi pronunciati. La vittima avrebbe inoltre detto di essere in grado di riconoscerlo. Un’aggressione improvvisa, durante la quale la 23enne sarebbe stata colpita alla nuca con uno o più fendenti. Nel tentativo di difendersi avrebbe riportato anche una ferita alla mano. Poi la fuga dell’uomo, mentre la giovane, sanguinante, sarebbe riuscita a raggiungere la piazzetta di largo San Tommaso d’Aquino, dove è stata soccorsa. A dare l’allarme è stato un passante, che ha chiamato il 112 e richiesto l’intervento dei soccorsi. La ragazza è stata trasportata in codice rosso all’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, dove è stata medicata per una ferita alla nuca di circa sette centimetri. La copiosa perdita di sangue ha reso necessaria anche una trasfusione. È stata poi dimessa con una prognosi di 21 giorni. Adesso il lavoro degli investigatori si concentra soprattutto sulle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. Sono stati acquisiti i filmati delle aree sopra e sotto la scalinata e quelli della piazzetta dove la giovane è stata soccorsa. Proprio le immagini potrebbero consentire agli investigatori di ricostruire con maggiore precisione il percorso della ragazza, individuare eventuali persone presenti nella zona in quei minuti e verificare gli elementi dell’identikit fornito dalla vittima. Un quadro ancora da definire, dunque, mentre la Squadra Mobile continua a lavorare per risalire all’identità dell’aggressore e ricostruire il movente di un episodio che ha suscitato forte preoccupazione nel cuore antico di Salerno. Nel frattempo sono stati intensificati i servizi di vigilanza e controllo del territorio nel centro cittadino. TVOGGISALERNO

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CAMPANIA NEWS SCACCO ALLA RETE DI BABY TERRORISTI: "A Napoli sventato raid in classe" - 17 perquisizioni in tutta Italia

26 Settembre 2026, 09:33am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Video nell'articolo 0 - Napoli, 4 arresti per terrorismo, pronti ad azioni  violente: "Matrice neonazista e negazionista"

DI MIKI PAPPACODA NAPOLI - ROMA - Più che suprematisti, amano definirsi "accelerazionisti". Nel senso che vogliono accelerare il collasso della società democratica e multietnica. Slogan, video di stragi, tutorial per fabbricare bombe. E piani concreti per attaccare scuole e moschee.E' la rete di baby terroristi smantellata nell'ultimo blitz antiterrorismo coordinato dalle Procure di Roma (ordinaria e per i minorenni) e di Venezia, con 17 perquisizioni eseguite da ROS dei Carabinieri e DIGOS in tutta Italia. Blitz che, secondo quanto ricostruito da Il Mattino, ha sventato anche un raid armato in una classe di Napoli.L'operazione, scattata giovedì 24 e venerdì 25 settembre, ha coinvolto 17 indagati, 14 dei quali minorenni tra i 16 e i 18 anni. Le perquisizioni hanno toccato Milano, Como, Bologna, Trento, Udine, Genova, Verona, Brescia, Roma, Benevento, Catanzaro, Palermo e appunto Napoli, dove è intervenuta la Digos partenopea.L'IDEOLOGIA DELL'ODIO
Secondo gli investigatori, i giovani erano attivi in due gruppi virtuali su Telegram dove condividevano sistematicamente propaganda razzista, antisemita, neonazista. Nei loro telefoni e pc sono stati trovati manifesti che esaltavano Adolf Hitler, le SS, e i grandi stragisti suprematisti come Brenton Tarrant (Christchurch 2019) e Anders Breivik (Utøya 2011).Non solo propaganda. Gli inquirenti contestano reati gravissimi: istigazione a delinquere, propaganda e istigazione per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, addestramento ad attività con finalità di terrorismo con l'aggravante terroristica.Nelle chat, frasi come: "Attentati anche a scuola, sgozziamo i meticci". E ancora istruzioni dettagliate per costruire ordigni, bottiglie molotov testate in capannoni abbandonati, video-tutorial sul dark web.NAPOLI AL CENTRO DELL'INCHIESTA
La Procura di Napoli è uno dei primi uffici in Italia ad aver acceso i riflettori sul fenomeno dei giovanissimi radicalizzati online. La città non è nuova a episodi del genere: già in passato la Digos aveva arrestato un minorenne che diffondeva manuali ISIS per fabbricare esplosivi e aveva giurato fedeltà allo Stato Islamico, poi trasferito a Nisida.Ora il nuovo fronte: non più jihadismo, ma suprematismo bianco. Una galassia di adolescenti che trasformano la violenza in modello di appartenenza, cercando accreditamento nella galassia estremista internazionale.Tutti i dispositivi digitali sono stati sequestrati. Le indagini proseguono per capire se ai piani online potessero seguire azioni reali.

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MONTI LATTARI NEWS MONTI LATTARI / CASTELLAMMARE - Sequestrate oltre 1.300 dosi di droga e un rilevatore di microspie: blitz dei Carabinieri nell'operazione "Continuum Bellum 4"

26 Settembre 2026, 09:08am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Sequestrate suI Monti Lattari oltre 1.300 dosi di droga

DI MIKI PAPPACODA CASTELLAMMARE DI STABIA (NA) - Non si ferma la caccia ai narcos della "Jamaica dei Monti Lattari". Nell'ambito dell'operazione "Continuum Bellum 4", i Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia insieme ai militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna hanno messo a segno un altro colpo importante.L'operazione, che dura ormai da 4 anni e punta a smantellare il narcotraffico nascosto tra i boschi, i sentieri impervi, i muretti a secco e la vegetazione fitta dei Lattari, ha portato alla scoperta di un vero e proprio deposito mobile di droga.La scoperta in località Aranciata - Faito
I militari, durante un rastrellamento in una zona isolata, hanno notato un'auto sospetta parcheggiata tra la boscaglia. Avvicinandosi, hanno sentito un fortissimo odore acre di stupefacente.Aperta l'auto, la sorpresa: nel cofano erano stipate, già pronte per lo spaccio:655 dosi di crack401 dosi di marijuana299 dosi di hashishPer un totale di 1.355 dosi sequestrate.Insieme alla droga, i Carabinieri hanno trovato e sequestrato un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento e, particolare che la dice lunga sul livello dell'organizzazione, un rilevatore professionale di microspie, usato dai pusher per capire se le loro auto o i loro covi fossero sotto controllo delle forze dell'ordine.Tutto il materiale è stato sequestrato. L'auto era intestata a prestanome e parcheggiata in un punto strategico per rifornire le piazze di spaccio della fascia stabiese e della Penisola Sorrentina.Le indagini proseguono per risalire ai proprietari del carico e per individuare eventuali altri soggetti collegati alla rete.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO USA e CINA, un canale di comunicazione per gli incidenti legati all'IA: nasce il "telefono rosso" dell'intelligenza artificiale

26 Settembre 2026, 08:59am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

© ANSA/EPA

DI MIKI PAPPACODA ROMA, 26 SETTEMBRE 2026 - Washington e Pechino creeranno un canale di comunicazione dedicato agli incidenti legati all'intelligenza artificiale. Lo rende noto la Casa Bianca in una nota ufficiale diffusa oggi.L'accordo, storico, prevede due livelli:Un "dialogo sulla super intelligenza" per scambiarsi opinioni sui rischi e sui benefici dell'IA.Un "canale di comunicazione bilaterale" permanente dedicato agli incidenti, una vera e propria incident line.L'iniziativa è stata lanciata dal segretario al Tesoro USA Scott Bessent dopo i colloqui del 20 settembre a New York con il vicepremier cinese He Lifeng, alla vigilia del vertice Trump-Xi previsto a Washington.Perché serve. L'idea americana è creare un meccanismo di notifica per tutti quegli incidenti IA che raggiungono la soglia di rilevanza per la sicurezza nazionale: agenti AI fuori controllo, cyberattacchi autonomi, malfunzionamenti su infrastrutture critiche o in ambito militare. L'obiettivo, ha spiegato Bessent, è passare "da una situazione di opacità a una maggiore trasparenza tra le prime due potenze mondiali nell'IA" e evitare che un incidente venga interpretato come un attacco ostile.Un tema reso urgentissimo da un episodio rivelato dalla CNN la scorsa settimana: un rapporto dell'intelligence USA generato con un chatbot aveva erroneamente indicato una nave cinese come vettore di componenti nucleari verso l'Iran. I caccia americani erano già in volo per sequestrarla, prima di scoprire che il dossier era completamente falso. Un errore dell'IA che ha sfiorato la guerra.Come funzionerà. Per ora è una proposta americana accettata da Pechino. Non sono stati definiti i protocolli operativi su cosa faccia scattare la notifica, né quali dati condividere senza cedere vantaggio competitivo sui chip e sui modelli. Il prossimo incontro tecnico è fissato a Shenzhen entro novembre. Dall'intesa restano esclusi i controlli USA sulle esportazioni di semiconduttori avanzati.Xi Jinping ha ribadito a luglio la sua linea: l'IA deve rimanere sempre sotto controllo umano e servono sistemi di monitoraggio e allerta. La competizione non si ferma, ma come nella Guerra Fredda con il telefono rosso nucleare, ora serve almeno un modo per parlarsi rapidamente quando qualcosa va storto.

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PRIMO PIANO E ANTEEPRIMA IL PAPA IN FRANCIA - Oggi la grande Messa a Parigi, poi il volo a Lourdes: giornata storica per Leone XIV

26 Settembre 2026, 08:50am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Leone a Notre-Dame

DI MIKI PAPPACODA PARIGI - Giornata cruciale per il viaggio apostolico di Papa Leone XIV in Francia, il quinto del suo pontificato e il primo di un Papa a Parigi dal 2008, dai tempi di Benedetto XVI.Dopo l'arrivo ieri all'aeroporto di Orly, l'incontro all'Eliseo con il presidente Emmanuel Macron (che, per laicità dello Stato, non parteciperà alle Messe), la visita all'UNESCO, i Vespri nella rinata Cattedrale di Notre-Dame e la veglia con 80mila giovani allo Stade de France, oggi sabato 26 settembre è il giorno del grande abbraccio popolare.Il programma di oggi:Ore 9.00 - Maison Bakhita: visita al centro dell'arcidiocesi di Parigi per migranti e rifugiati nel XVIII arrondissement, simbolo dell'attenzione sociale del viaggio.Ore 10.15 - Istituto Cattolico di Parigi: incontro con l'Assemblea sinodale provinciale, catecumeni e neofiti. La Chiesa francese sta vivendo un boom di battesimi di giovani adulti: oltre 20mila nel 2025.Ore 15.00 - MESSA SOLENNE IN PLACE DE LA CONCORDE: l'evento clou. Oltre 600mila iscritti attesi tra Place de la Concorde e gli Champs-Élysées per la celebrazione all'aperto. Un dispositivo di sicurezza enorme fino a Place de l'Etoile.Ore 17.45 - Volo per Lourdes: subito dopo la Messa, decollo da Orly verso Tarbes-Lourdes.Ore 19.40 - Grotta di Massabielle: preghiera intima del Papa alla Grotta delle Apparizioni nel Santuario di Nostra Signora di Lourdes.Domani, domenica 27, la Messa nella Prairie del Santuario con 150mila pellegrini, l'incontro con i malati dell'Accueil Notre-Dame, il Rosario e la tradizionale processione aux flambeaux. Previsto anche un incontro privato, fuori programma, con alcune vittime di abusi nella Chiesa.Il viaggio si concluderà lunedì 28 a Metz, città di Robert Schuman, padre dell'Europa, con un incontro interreligioso per la pace.

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