Monti Lattari News *Malore sul Monte Tre Calli: turista soccorso con l’elisoccorso*
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Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it
Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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A CURA DI MIKI PAPPACODA A Gragnano, nota in tutto il mondo come città della pasta, si conserva un’affascinante sistema idraulico risalente al Medioevo. Trattasi della Valle dei Mulini, ossia un’articolata sequenza di mulini alimentati ad acqua, che ha rappresentato per secoli il cuore dell’economia della cittadina dei Monti Lattari affacciata sul golfo di Napoli.
I mulini a Gragnano esistevano già nel 1266. All’epoca il territorio, con il suo castello, era il confine settentrionale della Repubblica di Amalfi e si inseriva in un complesso sistema difensivo insieme al Castello di Lettere e al Castrum Pini (Pimonte). Dalle alture dei Lattari era infatti possibile controllare la pianura sottostante.
Ai piedi del Castello di Gragnano, edificato dagli Amalfitani, sorse la Valle dei Mulini. Gli operai della valle altri non erano che abitanti del borgo del Castello.
La Valle dei Mulini era costituita da mulini alimentati ad acqua, che lavoravano in modo sequenziale tra loro. Era la stessa acqua a far funzionare ogni mulino, passando dal primo all’ultimo senza che ci fossero sprechi e realizzando in questo modo un sistema perfettamente ecologico. Oggi si contano i resti di 13 mulini.
Il passaggio dell’acqua avveniva sfruttando la naturale pendenza della valle, in cui si misura un dislivello totale di 130 metri. L’acqua scorreva da un mulino all’altro attraverso la forza di gravità, mettendo in moto una macina e riempendo delle enormi torri, una per ogni mulino. Un acquedotto permetteva tutto ciò, prelevando l’acqua in uscita da ogni mulino per farla scorrere al successivo più a valle.
Il mulino successivo veniva costruito in funzione del dislivello dal mulino precedente. Questo aspetto dimostra come la costruzione dei mulini fu il risultato di una visione e di progetto unico.
Ogni mulino era costituito da una torre di circa 8 metri, ossia un serbatoio che doveva essere sempre colmo d’acqua, in modo che la pressione potesse far girare continuamente la macina. Ogni torre terminava con un enorme imbuto, per permettere il passaggio dell’acqua. Alla base c’era la carceraria, un angusto locale dove era posta la ruota idraulica che azionava la macina, posta al livello superiore.
Le macine erano costituite da due ruote sovrapposte in senso orizzontale, dal diametro di 1,2 metri.
L’utilizzo di mulini alimentati ad acqua costituì una grande innovazione tecnologica, con grande ricadute sociali, in quanto permise di macinare il grano e trasformarlo in alimento in maggiori quantità e a ciclo continuo.
Le macine a trazione animale o umana permettevano una produzione molto inferiore, che veniva distribuita solo tra le popolazione più abbienti. La trazione ad acqua rese il consumo dei prodotti derivati dal grano molto più accessibile.
L’acqua che veniva utilizzata nella valle proveniva dalla sorgente Forma, che si trova ancora oggi a 250 metri sul livello del mare. Gragnano può vantare diverse sorgenti a bassa quota, con l’acqua che si infiltra da montagne molto più alte (come il Monte Cervigliano, 1203 m), a si arricchisce viaggiando per circa un chilometro all’interno del sottosuolo montano.
L’andamento della valle segue il corso del torrente Vernotico, dove un tempo sgorgava l’acqua della sorgente Forma. Oggi questa viene utilizzata sopratuttto per rifornire la rete idrica regionale, arrivando anche ad alimentare l’isola di Capri.
La fortuna dei mulini di Gragnano continuò anche nel periodo borbonico, tra la fine del Seicento e l’inizio del Settecento. I mulini furono modificati e utilizzati per sfamare la città di Napoli, che già all’epoca contava circa 400.000 abitanti. Fu allargato il canale dell’acqua e aggiunta una seconda macina ai mulini.
La posizione strategica di Gragnano, vicina al porto di Castellammare di Stabia, che permetteva l’arrivo del grano e la partenza del prodotto finito, favorì la creazione di un vero e proprio distretto industriale.
Inizialmente i mulini macinavano solo grano tenero, ma dal Settecento si inizia a macinare anche grano duro, quello che serve per la pasta.
Risale al 1756 un contratto tra un monastero e un tale detto “Maccarunaro”, che aveva preso in affitto un mulino. Si suppone, da tale soprannome, che tale mulino fu ampliato al punto da poter diventare un pastificio, in quanto aveva sufficiente spazio all’aperto per asciugare la pasta e maggiore luce degli altri, per la particolare posizione. A tale mulino corrisponderebbe forse la nascita del primo pastificio di Gragnano.
I resti dei mulini e dell’antico acquedotto sono ancora oggi visibili, lungo un percorso che alterna natura e archeologia industriale. Alcuni mulini sono poi stati restaurati e permettono di comprendere l’antico funzionamento del sistema produttivo della valle.
Una storia in cui le sfide diventano opportunità. Il sistema nacque per compensare la carenza d’acqua degli Amalfitani. Utilizzando la stessa acqua ripetutamente non si correva infatti il rischio di sprecarla. La lavorazione del grano che ne scaturì avrebbe poi favorito indirettamente la produzione di pasta. Sebbene l’acqua non fosse tanta, al Sud Italia non mancava infatti il clima favorevole per asciugare la pasta, che ne avrebbe permesso la conservazione e quindi il commercio. Gli svantaggi si trasformarono così in grandi occasioni e la pasta salpò verso le Americhe insieme ai tanti emigranti italiani.
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DI MIKI PAPPACODA A seguito di numerosissimi sinistri stradali, anche con esisto mortale, verificatisi sulla ex Strada Statale per Agerola, 366, nell’anno 2024, il Corpo di Polizia Municipale della Città di Gragnano, in aderenza alle linee programmatiche dettate dall’amministrazione comunale, ha avviato una corretta e puntuale istruttoria che ha consentito di ottenere l’autorizzazione prefettizia all’installazione e all’utilizzo del dispositivo di misurazione elettronica della velocita’ sulla ut sopra citata Strada.
Gli effetti sono stati da subito visibili: il numero di sinistri sul tratto viario interessato, si e’ praticamente azzerato, ottenendo, così, un risultato storico in termini di sicurezza stradale.
L’amministrazione comunale, invero, ha partecipato a diversi incontri tecnici tenutisi presso gli uffici della Prefettura di Napoli durante tutte le fasi di rilascio delle autorizzazioni volte all’installazione del dispositivo, sia successivamente.
Ad oggi, un nuovo decreto attuativo e’ al vaglio della Commissione Europea per i dovuti passaggi legislativi.
La questione nasce da una interpretazione del Ministero competente sull’emanazione dei successivi regolamenti attuativi.
Per tali motivi, il Prefetto di Napoli, nelle more del varo del decreto attuativo sulla vigente disciplina di settore, in virtu’ della risoluzione della problematica di rilevanza nazionale, ha sospeso, a carico di tutti gli Enti proprietari delle strade ricadenti nella provincia di Napoli interessati dalla presenza dei dispositivi, tutte le autorizzazioni prefettizie in precedenza rilasciate.
DI MIKI PAPPACODA L'INPS offre un contributo economico a sostegno di nuclei famigliari con reddito sotto i limiti stabiliti dalla legge e composti da almeno tre figli minorenni.
Chi può richiederlo
- Cittadino italiano
- Titolare di status di rifugiato politico
- Extracomunitario titolare di permesso di soggiorno
- Comunitario
- Titolare di protezione sussidiaria
Come richiederlo
1. Compila il modulo in allegato
2. Prenota un appuntamento con l'Ufficio Servizi alla Persona
3. Recati allo sportello con i documenti necessari:
- Fotocopia della certificazione ISE completa di Dichiarazione sostitutiva unica (DSU)
- Fotocopia di un documento di identità valido
- In caso di separazione: copia della sentenza di separazione
- Per i Cittadini dei Paesi Terzi: copia del titolo di soggiornante di lungo periodo, copia del riconoscimento dello “Status di rifugiato politico”, copia del permesso di soggiorno per protezione sussidiaria
Cosa si ottiene
Se l'istanza viene accolta, si ottiene l'assegno per il nucleo familiare.
Tempi e scadenze
L'Ente comunicherà l'esito dell'istanza entro 30 giorni dall'invio.
Quanto costa
La presentazione della pratica non prevede alcun pagamento.

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DI MICHELE PAPPACODA Sono stati ufficialmente decretati i vincitori del concorso a premi “Pongo & Tiaco - Ti premiano per il riciclo!”, l’iniziativa che premia i cittadini virtuosi di Sant’Antonio Abate che, dal 1 ottobre 2024 al 31 dicembre 2025, hanno riciclato correttamente rifiuti in plastica e metalli presso i nostri eco-raccoglitori.
La cerimonia di premiazione si terrà domenica 29 marzo, alle ore 12:00, al Parco della Gentilezza. Durante la mattinata saranno consegnati i premi messi in palio dagli imprenditori del territorio, che hanno scelto di sostenere questa iniziativa contribuendo a promuovere una cultura della sostenibilità. Tutti i vincitori saranno avvisati personalmente entro il 19 marzo tramite comunicazione postale, con l’invito ufficiale a partecipare alla cerimonia.
Di seguito è allegata la classifica dei vincitori con rispettivi premi, determinata in base al solo punteggio raggiunto per tutela della privacy degli utenti.
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DI MICHELE PAPPACODA Il comune di Pimonte sarà il set di una nuova commedia italiana, con attori come Andrea Roncato e Fabiola Cimminella. La scena principale sarà girata nell'Aula Consiliare del Palazzo Comunale, considerata un luogo simbolo della comunità.
Il sindaco Francesco Somma si dice orgoglioso della scelta, che rappresenta un riconoscimento per la bellezza e la storia di Pimonte. L'evento sarà anche un'occasione per promuovere il territorio e la sua identità.
La produzione cinematografica porterà un pezzo di Pimonte nelle sale italiane, facendo della città un protagonista della scena. Il sindaco Somma conclude che "aprire le porte al mondo dell'audiovisivo significhi aprirsi al futuro".

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DI MIKI PAPPACODA Tragedia a Lettere: un venditore ambulante di 67 anni, Luigi Falcone, è morto ieri mattina dopo essere stato travolto dal suo furgoncino. L'incidente è avvenuto in circostanze ancora da chiarire, e i Carabinieri stanno effettuando i rilievi per ricostruire la dinamica.
La Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha aperto un'inchiesta e ha sequestrato il veicolo per ulteriori accertamenti. La comunità di Lettere è sotto shock per la tragedia, che ha colpito un noto commerciante della zona.

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DI MORENA MOTTA È stata inaugurata oggi, 24 gennaio, la panchina bianca in memoria di Gabriele Di Guida, giovane vittima di un incidente sul lavoro nel 2019. L'evento si è svolto a Cavenago, in piazza della Libertà, nel giorno del suo 32° compleanno.
L'iniziativa è stata promossa dall'associazione Gabry nel Cuore, fondata dalla mamma Ester Intini e dai famigliari di Gabriele, in collaborazione con il Comune di Cavenago, Anmil e Inail.
Il sindaco Giacomo Biffi ha sottolineato l'importanza di essere sicuri e di curarsi, mentre la mamma Ester ha ribadito l'impegno dell'associazione per tenere viva la memoria di Gabriele e promuovere la sicurezza sul lavoro.
La panchina bianca è un simbolo della comunità che vuole ricordare Gabriele e sensibilizzare sulla prevenzione degli incidenti sul lavoro.

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INSERITO DA MORENA MOTTA La Croce del Monte Pendolo e il complesso del Castrum Pini diventano ufficialmente patrimonio del Comune di Pimonte. Una decisione destinata a segnare una pagina importante nella storia del paese, approvata lunedì sera dal Consiglio comunale su proposta della maggioranza guidata dal sindaco Francesco Somma. Un atto dal forte valore simbolico e concreto, che guarda al futuro del territorio e punta con decisione sulla valorizzazione delle risorse storico-culturali e turistiche locali. «Quest’anno il nostro regalo di Natale per i pimontesi non è fatto soltanto di luci o addobbi, ma di amore per la nostra terra – ha dichiarato il primo cittadino –. Il Consiglio comunale ha votato due provvedimenti che entrano di diritto nella storia. Due luoghi del cuore che custodiscono storia, identità e bellezza e che adesso entrano ufficialmente nel patrimonio comunale, diventando finalmente proprietà di tutti i cittadini di Pimonte». Con l’acquisizione pubblica di questi due siti, finora di proprietà privata, l’amministrazione comunale raggiunge un altro traguardo significativo del proprio mandato. L’obiettivo dichiarato è quello di rafforzare lo sviluppo del territorio attraverso una strategia che metta al centro il turismo culturale e ambientale. Sia l’area del Monte Croce, che durante l’estate ospita la rassegna “Musica al Tramonto” richiamando migliaia di visitatori, sia il complesso del Castrum Pini saranno ora liberamente accessibili a cittadini e turisti, aprendo nuove prospettive di fruizione e promozione del patrimonio locale. Soddisfazione è stata espressa anche dal consigliere comunale Davide Minieri: «È un risultato storico per Pimonte. Si tratta di due luoghi simbolo della nostra identità che diventano ufficialmente beni di tutta la comunità. Un traguardo che arricchisce il valore storico, culturale e ambientale del nostro territorio, a beneficio non solo dei cittadini di oggi, ma anche delle future generazioni». Una scelta che conferma la volontà dell’amministrazione di investire sulla memoria, sulla bellezza e sull’identità del paese, trasformandole in motore di crescita e occasione di rilancio per l’intera comunità pimontese. STABIACHANNELL

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inserito da Miki Pappacoda Lutto sui Monti Lattari , una giovane vita spezzata troppo presto. Non ce l’ha fatta purtroppo Andrea Cesarano, il giovane ventitreenne di Lettere è stato vittima di un incidente in via Cappella dei Bisi domenica scorsa a Santa Maria la Carità.Il ragazzo è deceduto ieri all’Ospedale del Mare a Napoli . Secondo le prime ricostruzioni dell’incidente su cui indagano i Carabinieri di Castellammare di Stabia il giovane che viaggiava a bordo di uno scooter, avrebbe tentato un sorpasso scontrandosi frontalmente contro un’auto che transitava dalla corsia opposta. Tanti i messaggi degli amici sui social per ricordare il giovane, tra i quali il sindaco Giosuè D’Amora Condoglianze da Vettica di A malfi Online positanonews