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COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi, il post Facebook che fa il giro del web: "Dal Libro delle Grandi Giustificazioni"

11 Luglio 2026, 14:45pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MICHELE PAPPACODA Il cittadino: "Chiuderemo la strada per Agerola... poi per Ravello. La politica? Indiciamo la Conferenza dei 13"Un’amara ironia, condita di sarcasmo e tanta rabbia. È il post pubblicato su Facebook da un cittadino di Amalfi che in poche ore è diventato virale tra residenti e pendolari della Costiera.Con il titolo “😎Dal Libro delle Grandi Giustificazioni – Capitolo III😎”, l’autore ripercorre in chiave biblica le difficoltà di mobilità degli ultimi anni sulla Amalfitana."Chiuderemo la strada per Agerola... e per Ravello"Il testo parte così:
"In principio annunciarono: 'Chiuderemo la strada per Agerola.' E fu sera, e fu mattina. Poi dissero: 'Chiuderemo anche la strada per Ravello.' E fu sera, e fu mattina."Riferimento diretto alle ordinanze di chiusura e ai cantieri che hanno paralizzato i collegamenti tra Amalfi, Agerola e Ravello. Strade fondamentali per residenti, lavoratori e turisti, spesso interrotte per frane, lavori di messa in sicurezza e viabilità.SITA ko e "il dono dell'ubiquità"La stoccata più dura è per il trasporto pubblico:
"Allora la SITA esclamò: 'Ci arrendiamo!' E i viaggiatori conobbero il dono dell'ubiquità... perché per arrivare a destinazione servivano il dono della fede e quello del teletrasporto."Un riferimento ai continui disagi, corse soppresse e ritardi che costringono chi vive e lavora sulla Costiera a rincorrere coincidenze impossibili.La critica alla politica: "Conferenza dei 13"Il cuore del post è l’attacco alla gestione politica:
"Ma la politica, nella sua infinita misericordia, anziché prevenire, programmare o risolvere, proclamò con solennità: 'Indiciamo la Conferenza dei 13!' E fu... notte.""Tre anni di silenzi, rinvii e immobilismo. Poi, come per magia, la colpa diventa sempre di un'entità superiore: il destino, la Provincia, il fato, gli astri, Mercurio retrogrado... chiunque, purché non chi avrebbe dovuto governare i problemi quando erano ancora risolvibili."La chiusura è una domanda che è anche una denuncia:
"Perché assumersi una responsabilità, quando è molto più comodo invocare un miracolo?"Il malcontento sulla CostieraIl post ha raccolto centinaia di commenti e condivisioni. Tra i temi più sentiti dai residenti: Le chiusure programmate delle strade provinciali senza alternative realiI disservizi della SITA e la mancanza di collegamenti sostitutiviI tavoli e le conferenze che si susseguono senza portare a soluzioni concreteLa “Conferenza dei 13” citata è il tavolo istituzionale che riunisce i 13 Comuni della Costiera Amalfitana, spesso chiamato in causa per le decisioni su viabilità e trasporti.Per ora dal Comune di Amalfi e dagli enti competenti non arrivano repliche ufficiali al post.La Costiera intanto continua a chiedere una cosa sola: meno “grandi giustificazioni” e più interventi.

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SALERNO E PROVICIA NEWS Nuovo progetto Fonderie, tocca al Comune di Salerno

11 Luglio 2026, 14:18pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Fonderie a Salerno, in alto mare ogni progetto di trasloco

DI MICHELE PAPPACODA Tocca ora al Comune di Salerno esprimersi sul futuro delle Fonderie Pisano. La società ha depositato presso la Regione Campania un piano di totale riconversione dello stabilimento di via dei Greci, a Fratte, e nei prossimi 90 giorni gli uffici regionali dovranno valutarne la fattibilità. occhiodisalerno.itIl progetto: addio al carbone, forni elettrici a FratteL’obiettivo dichiarato è abbattere l’impatto ambientale e allinearsi alle Bat, le migliori tecnologie disponibili europee. La violazione di quelle norme aveva portato alla revoca dell’Autorizzazione Integrata Ambientale e allo stop della produzione. occhiodisalerno.itNel dettaglio il piano prevede:Smantellamento definitivo dei due vecchi cubilotti alimentati a carbone cokeInstallazione di due nuovi forni elettrici a induzione a media frequenza, che si affiancheranno all’unico impianto elettrico già presente occhiodisalerno.itUn investimento da svariati milioni di euro pensato per azzerare emissioni nocive e cattivi odori che da anni alimentano le proteste dei residenti di Fratte, quartiere ormai a vocazione residenziale. occhiodisalerno.itI tempi e l’allarme dei lavoratoriDopo la valutazione regionale è prevista la convocazione della conferenza dei servizi.
Ma i tempi spaventano i dipendenti, attualmente in cassa integrazione. Il rappresentante RSU Mimmo Volpe ha lanciato un appello: un’attesa troppo lunga rischia di far desistere la proprietà dagli investimenti, con conseguenze sul futuro dell’azienda e sui posti di lavoro. occhiodisalerno.itPer governance e lavoratori la decarbonizzazione è una «transizione strategica» per non perdere clienti e dimostrare l’eco-compatibilità del sito. occhiodisalerno.itIl nodo delocalizzazione e il ruolo del ComuneLa questione Fonderie è aperta da anni. In passato il Comune aveva bocciato il Piano Urbanistico Attuativo per trasformare l’area in residenziale e si è parlato più volte di delocalizzazione a Buccino.
In un incontro di maggio tra il commissario straordinario Vincenzo Panico e il presidente ASI Antonio Visconti si è ribadita la priorità: «tutela dei lavoratori». mikivettica.over-blog.itcronachesalerno.itocchiodisalerno.itIntanto l’ASI di Salerno ha comunicato di non avere terreni disponibili per un eventuale trasferimento. La proprietà ha invece acquisito l’ex stabilimento ArcelorMittal di Luogosano, in Irpinia, per un progetto parallelo da 20 milioni, ma non si tratta di una vera delocalizzazione del sito di Fratte. occhiodisalerno.itcronachesalerno.itCosa succede oraCon il progetto depositato, la palla passa alla Regione per il via libera tecnico. Il Comune di Salerno sarà chiamato in conferenza dei servizi e dovrà esprimersi su un’area che da anni divide cittadini, istituzioni e azienda.I comitati cittadini chiedono da tempo la bonifica dell’area e la trasformazione in parco urbano. La proprietà punta invece a restare a Fratte con impianti “green”. youtube.comNelle prossime settimane si capirà se il nuovo corso elettrico potrà far ripartire i motori o se la vertenza si sposterà definitivamente fuori Salerno.

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CAMPANIA NEWS Air Campania, 'a Napoli nostro autista minacciato con un coltello'

11 Luglio 2026, 14:08pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

- RIPRODUZIONE RISERVATA

DI MICHELE PAPPACODA Nuovo episodio di violenza a bordo di un bus Air Campania. Un autista è stato minacciato con un’arma bianca da una passeggera a Napoli, dopo averle negato la salita fuori fermata. L’azienda e i sindacati denunciano: «Le aggressioni sono quotidiane, servono misure urgenti».La minaccia a bordoL’episodio è avvenuto sulla linea Teverola-Aversa-Napoli.
Vicino a Melito di Napoli l’autista, rispettando le regole, non si è fermato in un punto non previsto per far salire una donna. cronachedellacampania.beehiiv.comLa passeggera ha poi raggiunto il bus a Napoli. Durante una pausa, prima della partenza successiva, è risalita a bordo e ha iniziato ad aggredire verbalmente il conducente.
Poi ha estratto il collo di una bottiglia di vetro rotta e lo ha minacciato. cronachedellacampania.beehiiv.comGrazie alle misure di sicurezza installate sull’autobus, l’autista è rimasto illeso e ha evitato conseguenze fisiche più gravi. cronachedellacampania.beehiiv.comLa denuncia dei sindacatiA denunciare l’accaduto è stata l’Usb Campania.
Marco Sansone ha definito l’episodio «un’ulteriore prova dei rischi a cui è esposto quotidianamente il personale addetto al servizio pubblico di trasporto nella regione». cronachedellacampania.beehiiv.comIl sindacato punta il dito anche sulla carenza di infrastrutture: «mancano le paline per le fermate e i controllori sui mezzi, fattori che aumentano il rischio di confronti pericolosi tra personale e utenza».
«Le aggressioni subite dagli operatori sono inaccettabili» ha aggiunto Sansone, chiedendo «soluzioni urgenti da parte delle aziende e delle autorità competenti». cronachedellacampania.beehiiv.comUn problema che continuaNon è l’unico caso recente. Solo da gennaio 2024 Air Campania ha registrato 27 aggressioni ai propri operatori in diversi territori della regione. aircampania.itAltri episodi di cronaca:25 luglio 2025, Avellino: un autista è stato aggredito mentre difendeva una donna. L’aggressore lo ha colpito con una testata.Mondragone-Aversa: un autista è stato colpito alla testa con uno smartphone dopo aver chiesto il biglietto a un gruppo di ragazzi.15 maggio 2026, Avellino: un automobilista ha aggredito un autista bloccato da un’auto in sosta vietata. «Quel che è successo stamattina sarebbe potuto diventare una tragedia in un attimo se quell'automobilista avesse avuto un coltello in tasca». aircampania.itcasertace.netyoutube.comLe richieste di Air CampaniaL’Amministratore Unico Anthony Acconcia ha più volte condannato le violenze. L’azienda chiede da tempo l’installazione dei panic button a bordo, collegati alla centrale e alle forze dell’ordine. casertace.netNel settembre 2024 si è tenuto anche un tavolo in Prefettura a Napoli con Prefetto e Questore per discutere di sicurezza e potenziare i controlli nelle aree più a rischio. aircampania.it«La tutela dei lavoratori deve essere una priorità condivisa» ha ribadito Acconcia.

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Spaventoso incidente all’incrocio a Giugliano, ferita una donna

11 Luglio 2026, 14:01pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Comando di Polizia Locale - Comune di Dalmine

DI MICHELE PAPPACODA Paura questa mattina a Giugliano in Campania per un violento scontro avvenuto in un incrocio della zona. Nell’impatto è rimasta ferita una donna, subito soccorsa e trasportata in ospedale.La dinamicaSecondo una prima ricostruzione, intorno alle ore 8 si sono scontrate almeno due auto lungo la Strada Provinciale Giugliano-Parete.
Il tremendo impatto ha fatto ribaltare una delle vetture coinvolte, una Panda guidata proprio da una donna. edizionecaserta.netLe cause del sinistro sono ancora al vaglio dei vigili urbani intervenuti per i rilievi.I soccorsiSul posto sono arrivati in pochi minuti i sanitari del 118 e le pattuglie della Polizia Locale.
La donna è stata estratta dalle lamiere e portata all’ospedale San Giuliano di Giugliano per accertamenti.
Al momento non si conoscono con esattezza le sue condizioni, ma si spera non abbia riportato conseguenze gravi. edizionecaserta.netIl traffico nel tratto è rimasto bloccato per circa un’ora per consentire i soccorsi e la rimozione dei veicoli.Gli altri episodi recentiGiugliano resta un’area ad alta incidentalità. Nelle scorse settimane un altro brutto incidente si è verificato sulla statale che collega Aversa a Giugliano: un’auto si è schiantata contro un mezzo della nettezza urbana fermo sul ciglio, ferendo una donna al settimo mese di gravidanza. Anche in quel caso i soccorsi sono stati tempestivi e la donna non sarebbe in pericolo di vita. tiktok.comLe autorità invitano alla prudenza, soprattutto nelle ore di punta e agli incroci più trafficati del territorio.Aggiornamenti in corso

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Furto di energia elettrica, denunciati 26 “capo famiglia” al campo rom di Giugliano

11 Luglio 2026, 13:53pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Continuano senza sosta i controlli nei campi rom della provincia di Napoli  su disposizione del Comando provinciale. Questa volta siamo nella zona Asi di  Giugliano in Campania e i carabinieri della locale

DI MICHELE PAPPACODA Un’operazione dei carabinieri ha portato alla denuncia di 26 persone al campo rom di Giugliano in Campania, in provincia di Napoli. L’accusa è furto aggravato di energia elettrica.Il blitz e i controlliI militari dell’Arma, nell’ambito di servizi mirati di prevenzione degli illeciti nel giuglianese, hanno effettuato controlli all’interno del campo. Durante le verifiche sono stati individuati allacci abusivi alla rete elettrica: cavi volanti collegati direttamente ai pali della luce e contatori manomessi per alimentare le baracche e le roulotte.Al termine degli accertamenti sono stati denunciati 26 “capo famiglia”, ritenuti responsabili delle utenze abusive presenti nelle rispettive unità abitative. Le utenze sono state staccate immediatamente e i contatori sequestrati.Il reato di furto di energiaIl furto di energia è punito dagli articoli 624 e seguenti del codice penale, perché l’energia è considerata “cosa mobile”.
Quando l’allaccio avviene tramite manomissione del contatore, si configura l’aggravante del mezzo fraudolento.
Le conseguenze previste sono:Sospensione immediata della fornitura e distacco della correnteDenuncia penale e obbligo di risarcimento del danno al gestorePena che può arrivare fino a 6 anni di reclusione nei casi più gravi facile.itlexced.comIl contesto dei controlli a GiuglianoL’operazione si inserisce nei controlli continui portati avanti da Carabinieri, Esercito e Polizia Locale nelle aree con maggiori criticità del giuglianese.
Nelle stesse settimane i militari hanno effettuato altri interventi: arresti per abbandono di rifiuti pericolosi e furto di energia in autocarrozzerie, e denunce per illecito smaltimento di rifiuti e furto di energia in aree private. napolinetwork.comAnche nei mesi scorsi il campo rom di Giugliano era finito al centro di altri blitz: sequestrati veicoli e denunciati genitori per l’obbligo scolastico non rispettato. youtube.comCosa succede oraI 26 denunciati dovranno rispondere del reato di furto aggravato. L’area è stata messa in sicurezza dai tecnici del gestore elettrico. Le indagini proseguono per verificare eventuali collegamenti e altri allacci abusivi.Il furto di energia non è solo un reato: oltre al rischio penale, gli allacci abusivi creano pericolo per l’incolumità di chi vive nel campo e per i tecnici intervenuti.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi cerca l’Amministratore Unico di “Sistema Amalfi S.r.l.”: bando aperto fino al 21 luglio

11 Luglio 2026, 13:41pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Il Comune di Amalfi ha pubblicato l'avviso per la selezione delle  candidature alla nomina di Amministratore Unico di Sistema Amalfi S.r.l.,  società in house interamente partecipata dall'Ente. 👉 Scopri tutti i  dettagli

di Michele Pappacoda Il Comune di Amalfi ha pubblicato un avviso pubblico per la nomina del nuovo Amministratore Unico della società in house Sistema Amalfi S.r.l., interamente partecipata dal Comune. La selezione parte dopo il rinnovo dell’Amministrazione comunale di maggio 2026.Cosa fa Sistema Amalfi S.r.l.La società, ex Amalfi Mobilità, gestisce i servizi strategici per il turismo e la mobilità cittadina:Parcheggi pubblici nel territorio comunaleServizi complementari ai parcheggiTrasporto pubblico localeChi può candidarsi: i requisitiPer partecipare è necessario possedere:Laurea in Economia, Giurisprudenza, Scienze Politiche o Ingegneria Gestionale, o titolo equipollenteComprovata esperienza professionale adeguata al ruoloRequisiti per l’elezione a consigliere comunaleCause di esclusioneNon potranno essere nominati:Soggetti in condizioni di incompatibilità o inconferibilità previste dalla leggeChi ha conflitti di interesse con Comune o societàChi ha riportato determinate condanneChi è coinvolto in liti con Comune o societàChi opera in imprese concorrentiChi ha amministrato società pubbliche che hanno chiuso tre esercizi consecutivi in perditaCome avviene la sceltaNon si tratta di un concorso. Le candidature saranno verificate dal Segretario ComunaleL’elenco degli ammessi sarà trasmesso al SindacoLa nomina spetta al Sindaco, con provvedimento motivatoIl Sindaco potrà anche convocare uno o più candidati per un colloquio. 
Non verrà formata alcuna graduatoria e la presentazione della domanda non dà diritto alla nomina. La scelta finale resta quindi discrezionale, purché motivata.Compenso e durataL’Amministratore Unico riceverà un compenso annuo stabilito dall’Assemblea dei soci, oltre al rimborso delle spese di servizio.Come candidarsi e scadenzaLe domande vanno inviate entro il 21 luglio 2026 esclusivamente tramite PEC all’indirizzo: amalfi@asmepec.it
Allegati obbligatori: curriculum vitae e documento d’identità.Per Amalfi si apre dunque la ricerca di una figura manageriale a cui affidare la governance di una società chiave per la gestione della mobilità e dei parcheggi in una delle mete turistiche più visitate d’Italia.

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LOMBARDIA NEWS Domato l'incendio al deposito Bartolini a Milano, bonifica dell'area in corso. Cosa fare se si abita nel raggio di 2 km

9 Luglio 2026, 09:20am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Domato l'incendio al deposito Bartolini a Milano, bonifica dell'area in  corso. Cosa fare se si abita nel raggio di 2 km

DI MORENA MOTTA I vigili del fuoco hanno domato l’incendio divampato nel deposito Bartolini alla periferia di Milano. Ora è in corso la fase di bonifica e messa in sicurezza dell’area. Le fiamme, sviluppatesi all’esterno del capannone, hanno generato una densa colonna di fumo visibile da diversi quartieri.Al momento non ci sono feriti segnalati. Sul posto sono intervenuti i VVF, ARPA Lombardia, ATS e le forze dell’ordine. L’area è stata posta sotto sequestro in attesa degli accertamenti.Cosa fare se si abita nel raggio di 2 km: le indicazioniQuando un incendio coinvolge un deposito/logistica e sono in corso le bonifiche, il Comune e la Protezione Civile seguono le procedure per il rischio industriale e per gli incendi in area urbanizzata. In attesa di comunicazioni ufficiali, valgono le raccomandazioni standard:Se sei al chiusoTieni porte e finestre chiuse e sigilla gli spiragli con panni bagnati.Spegni impianti di ventilazione, condizionamento e climatizzazione per evitare che entri aria dall’esterno.Spegni fiamme libere: non fumare e non accendere fuochi.Se senti odori pungenti o irritazione: proteggi bocca e naso con un panno bagnato e lavati gli occhi.Tieniti informato solo attraverso canali istituzionali: Comune di Milano, ARPA, Vigili del Fuoco, Protezione Civile. Limita l’uso del cellulare ai casi necessari. rischi.protezionecivile.gov.itSe sei all’apertoNon sostare lungo le strade per non intralciare i soccorsi.Raggiungi il luogo chiuso più vicino e segui le indicazioni delle autorità.Se sei in auto: parcheggia senza bloccare i mezzi di soccorso e entra in un edificio. protezionecivile.gov.itrischi.protezionecivile.gov.itDopo l’emergenzaNon uscire fino al “cessato allarme” comunicato dalle autorità.Arieggia i locali solo quando dato l’ok e dopo aver verificato che non ci siano residui pericolosi.Attendi i risultati dei campionamenti aria di ARPA prima di esporre biancheria, giocattoli o cibo lasciati all’esterno. In casi simili a San Giuliano Milanese ARPA ha installato campionatori per microinquinanti come diossine e IPA. rischi.protezionecivile.gov.itcomune.sesto-fiorentino.fi.itarpalombardia.itLa bonificaI tecnici stanno procedendo alla bagnatura costante dell’area e al monitoraggio dell’aria. Le acque di spegnimento vengono gestite per evitare dispersioni in fognatura. arpalombardia.itPer incendi in depositi di merci, la normativa prevede anche controlli su classificazione delle merci, vie di fuga e manutenzione degli impianti antincendio. lavorofacile.itNumeri utiliEmergenze: 112 Numero Unico Emergenza, 115 Vigili del FuocoInformazioni: segui i canali web e social istituzionali di Comune di Milano e Protezione Civile 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Bimbo muore a un anno e mezzo investito dalla nonna, il dramma davanti all'altra nipotina. Le urla strazianti: «L'ho ucciso»

9 Luglio 2026, 09:11am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Un bambino di un anno e mezzo è morto a Zero Branco, in provincia di Treviso, dopo essere stato travolto dall'auto guidata dalla nonna. La tragedia si è consumata mercoledì sera, attorno alle 20.20, in via Tiveron, strada tra le frazioni di Scandolara e Santa Cristina, nel cortile dell'abitazione di famiglia.

Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri e della polizia locale di Zero Branco, l'anziana stava parcheggiando l'auto al solito posto - a bordo con lei c'era anche la nipotina di otto anni - quando, effettuando una manovra in retromarcia, non si è accorta dell'arrivo del piccolo, che si trovava in giardino insieme ai genitori ed era sfuggito alla mano del papà. Il bambino è finito sotto la ruota posteriore del veicolo. La donna pensava che il nipotino fosse ancora accanto all'auto, con uno dei genitori: qualcosa, evidentemente, è andato storto. «Ho sentito le urla e sono subito corsa fuori - racconta una vicina tra le lacrime - Abbiamo chiamato immediatamente i soccorsi perché il bimbo non respirava». 

Come riporta il Gazzettino, è stata la stessa nonna, non appena avvertito l'impatto, a fermare il mezzo e a eseguire le prime manovre per tentare di rianimare il nipotino, in attesa dei soccorsi. Sotto choc, continuava a ripetere tra le lacrime: «L'ho ucciso io». Sul posto si è precipitata un'ambulanza inviata dall'ospedale Ca' Foncello: i sanitari, al loro arrivo, si sono subito resi conto della gravità della situazione e hanno intubato il piccolo sul posto, proseguendo le manovre di rianimazione. Una volta stabilizzato, il bambino è stato trasferito d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale di Treviso. Le sue condizioni sono apparse fin da subito disperate, a causa del grave trauma cranico riportato nell'impatto: nonostante ogni tentativo dei medici, non c'è stato nulla da fare, e il piccolo è morto poco dopo.

Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Zero Branco, che hanno proceduto al sequestro dell'auto mettendola a disposizione dell'autorità giudiziaria, già informata dell'accaduto per le indagini del caso. La magistratura ha disposto l'autopsia sul corpo del bambino. L'anziana, disperata, si è poi recata in caserma per essere sottoposta ad alcuni accertamenti. «Si è accorta subito che la situazione era grave, noi siamo corsi ad aiutarla» ha raccontato la vicina di casa, anch'essa sconvolta per l'accaduto.

La famiglia, di origine moldava e composta da mamma, papà, i due figli piccoli, la nonna e la bisnonna, vive da anni a Zero Branco. «Sono delle persone splendide, quello che è successo è davvero una tragedia inspiegabile» ha aggiunto la donna. I genitori del piccolo si sono precipitati in ospedale nella speranza, poi risultata vana, di poterlo riabbracciare. Le urla della nonna, straziate, si sono levate pochissimi istanti dopo l'incidente e hanno risuonato lungo tutta la strada, richiamando l'attenzione dei vicini, i primi a dare l'allarme chiamando il Suem 118. FONTE LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Esplosione in una fabbrica, un morto e un ferito: «Il boato sentito a chilometri di distanza»

9 Luglio 2026, 09:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MICHELE PAPPACODA Un doppio scoppio ha svegliato un intero quartiere. Un dipendente ha perso la vita, un altro operaio è rimasto gravemente ferito. È successo nel pomeriggio in una fabbrica di fuochi d’artificio a Pianura, periferia di Napoli, in via Vicinale Grottole. iconameteo.itIl boato e le fiammeVerso le prime ore del pomeriggio un potente boato ha scosso la zona, facendo tremare i palazzi e generando una colonna di fumo visibile a chilometri di distanza. Numerosi video amatoriali girati dai residenti hanno documentato il momento dell’esplosione e il panico in strada. iconameteo.itL’incendio si è propagato rapidamente alla struttura e, secondo le prime ricostruzioni, anche alla vegetazione circostante. roboreporter.itIl bilancio: 1 morto e 1 feritoSul posto sono arrivati subito i vigili del fuoco, i carabinieri e le ambulanze del 118.
Il bilancio provvisorio parla di un dipendente morto e almeno due vigili del fuoco feriti durante le operazioni di spegnimento. Anche due carabinieri hanno riportato ferite lievi. iconameteo.itLe condizioni dei pompieri non erano note nelle prime ore, mentre i militari sarebbero fuori pericolo. Inizialmente era circolata la notizia di un secondo operaio coinvolto, poi smentita: al momento non risultano altri operai coinvolti direttamente nell’esplosione. iconameteo.itroboreporter.itSoccorso e indaginiLe squadre dei vigili del fuoco hanno lavorato per ore per spegnere le fiamme e mettere in sicurezza l’area. I residenti sono scesi in strada spaventati dal rumore e dalla nube di fumo. roboreporter.itL’area è stata transennata. Ora toccherà a carabinieri e tecnici dello Spesal accertare le cause: tra le ipotesi al vaglio una possibile fiammata improvvisa da un macchinario o un problema nello stoccaggio del materiale pirotecnico.La paura nei quartieri a rischioL’episodio riaccende l’attenzione sui rischi legati alle fabbriche di fuochi d’artificio in Campania. Casi simili si sono verificati in passato: ad Arnesano, Lecce, nel 2018 un’esplosione in una pirotecnica causò la morte del 19enne Gabriele Cosma e il ricovero grave di un operaio, con il boato avvertito fino a 7 km di distanza. iconameteo.itit.wikinews.orgA Pianura la comunità resta sotto shock, tra paura e solidarietà per le vittime. iconameteo.itLa Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e disastro. L’azienda è stata posta sotto sequestro in attesa degli accertamenti.Aggiornamenti in corso

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA «Mi chiamo Graziella Mansi, sono nata il 9 luglio '92 e a 8 anni cinque giovani mi hanno bruciato e ucciso» 25 anni fa il delitto di Andria che ha segnato l’Italia. La voce della bambina torna ogni anno per non dimenticare

9 Luglio 2026, 08:45am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MICHELE PAPPACODA La sera del 19 agosto 2000, ai piedi di Castel del MonteGraziella Mansi era nata il 9 luglio 1992. Figlia di Vincenzo e Giovina, viveva ad Andria con la sua famiglia. Aveva 8 anni, capelli neri e occhi grandi. it.wikipedia.orgQuella sera d’estate stava giocando vicino al banco di noccioline del nonno Vittorio, a pochi passi da Castel del Monte. Disse che andava alla fontanella a riempire una bottiglia. Dopo 20 minuti non era tornata.
A notte fonda i familiari la trovarono: i resti carbonizzati di Graziella su un letto di sterpaglie bruciate nella pineta ai piedi di Castel del Monte. it.wikipedia.orgL’autopsia parlò di violenza e di un corpo dato alle fiamme dopo la morte. it.wikipedia.orgIl branco e le condanneA sequestrarla, secondo le indagini, fu Pasquale Tortora, 20 anni, con il pretesto di farle vedere una cucciolata. Poi la piccola fu presa in consegna da altri quattro ragazzi: Michele Zagaria, Giuseppe Di Bari, Domenico Margiotta e Vincenzo Coratella. ledicola.itit.wikipedia.orgNel 2004 la Corte condannò in via definitiva: 4 ergastoli per Di Bari, Coratella, Margiotta e Zagaria. Tortora, che confessò e fece i nomi dei complici, ebbe 30 anni con rito abbreviato. Coratella si tolse la vita in carcere il 14 dicembre 2008. Tortora è tornato libero nel febbraio 2024 dopo 24 anni, con lo sconto per buona condotta. ledicola.itLa lettera che la Sindaca legge ogni annoOgni 19 agosto Andria ricorda Graziella. Nel 2025 la sindaca Giovanna Bruno ha pubblicato sui social il testo scritto come se fosse la voce della bambina: ledicola.it«Mi chiamo Graziella Mansi. Sono nata il 9 luglio 1992. Sono morta il 19 agosto 2000. Mi hanno ucciso, torturato__.
Giocavo ai piedi di Castel del Monte... In cinque, giovani, mi hanno avvicinato con l’inganno. Si sono presi gioco della mia innocenza e della mia semplicità__.
Ero solo una bambina__.
A quel caldo di agosto, gli assassini hanno aggiunto il fuoco di sterpaglie, con cui mi hanno coperta e tra cui sono morta__.
Mi hanno sepolto in un campo, al Cimitero, sotto terra; e poi lasciato lì... per 22 anni__». comune.andria.bt.itDal 2022 le spoglie di Graziella riposano all’ingresso del Campo Santo di Andria, davanti a una farfalla di pietra. «Questa sepoltura è stato il più bel regalo per la mia famiglia» si legge nel messaggio. comune.andria.bt.itPerché ricordarla oggiGraziella aveva solo 8 anni. «Avrei voluto spiccare il volo nella vita... Ma mi è stato impedito. La cattiveria umana e l’incoscienza spesso prendono il sopravvento». comune.andria.bt.it«Mi hanno ucciso il 19 agosto 2000. Hanno ucciso il mio corpo, brutalmente. Ma non il mio spirito. Ci sono. Sono Graziella Mansi». comune.andria.bt.itLa sua storia è diventata monito contro la violenza sui minori e contro l’indifferenza. A 25 anni di distanza, Andria continua a ripeterne il nome perché «la mia storia risuoni ancora, come monito». 

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