Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
DI MORENA MOTTA Oggi, 31 gennaio, si sono svolti i funerali di Denis Sichka, il 16enne attaccante del Vis Nova calcio di Giussano, scomparso improvvisamente. La cerimonia, celebrata secondo il rito ortodosso nella chiesa dei santi Pietro e Paolo a Muggiò, ha raccolto una grande folla di amici, compagni di squadra e di scuola, nonché rappresentanti di altre società calcistiche.
Denis, soprannominato "Sheva" dai compagni, era un ragazzo di origini ucraine nato a Monza e cresciuto a Muggiò. La sua scomparsa ha lasciato un profondo dolore nella famiglia e nella comunità.
Un momento particolarmente commovente è stato l'ultimo saluto, quando sono stati fatti volare palloncini bianchi e azzurri in segno di affetto e ricordo per il giovane calciatore.
DI BARBARA PAPPACODA SAN POSSIDONIO - Gravissimo incidente nel tardo pomeriggio di sabato 31 gennaio a San Possidonio, all’incrocio tra via Mazza e via Chiavica Mari.
Nello scontro tra due auto è morto un bambino di 6 anni, di origine cinese, residente con la famiglia in paese, mentre il papà è rimasto gravemente ferito.
Trasportato all'ospedale di Baggiovara in condizioni critiche, è ricoverato nel reparto di Terapia intensiva con prognosi riservata.
Secondo una prima ricostruzione, l’auto su cui viaggiavano padre e figlio, si è scontrata con una Bmw: l'impatto è stato violentissimo ed entrambi i mezzi sono finiti nel fosso.
di Miki Pappacoda Un'autovettura è andata a fuoco ieri , 31 gennaio, intorno alle 11, in via Canalvecchio a Carpi. La conducente ha notato del fumo fuoriuscire dal vano motore e ha avuto la prontezza di accostare e abbandonare l'abitacolo prima che le fiamme si propagassero.
I Vigili del Fuoco di Carpi sono intervenuti tempestivamente, domando il rogo e mettendo in sicurezza l'area. Fortunatamente, la donna non ha subito danni.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA MIRANDOLA - Nell’ambito di un servizio straordinario dedicato alla verifica del rispetto della normativa sul lavoro nel settore dei centri estetici, i militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Modena, con il supporto della Stazione Carabinieri di Mirandola, ha eseguito un controllo presso un esercizio commerciale del territorio comunale, riscontrando diverse irregolarità.
Al termine degli accertamenti, la titolare dell’attività – una 30enne di origine cinese – è stata deferita in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Modena, per una serie di violazioni del D.Lgs. 81/2008 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
In particolare, sono state contestate l’omessa nomina del medico competente, la mancata sorveglianza sanitaria dei lavoratori, l’assenza delle informazioni obbligatorie sulla sicurezza e il mancato avvio dei corsi di formazione previsti dalla legge.
I Carabinieri hanno inoltre accertato la presenza di un impianto di videosorveglianza idoneo al controllo a distanza dei lavoratori, installato senza la prescritta autorizzazione, in violazione dell’art. 4 dello Stato dei Lavoratori.
Nel corso del medesimo intervento è stato individuato un lavoratore irregolare, minorenne e di cittadinanza cinese, regolarmente presente sul territorio nazionale.
La sua posizione ha determinato l’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività, poiché il lavoro “in nero” riguardava il 100% della forza impiegata.
Sono state inoltre contestate sanzioni amministrative per complessivi 6.400 euro ed elevate ammende per 7.013,07 euro.
L’attività si inserisce in un più ampio piano di controlli preventivi predisposto dalla Compagnia Carabinieri di Carpi e svolta dai reparti dipendenti, finalizzato a garantire il rispetto delle norme a tutela dei lavoratori e la regolarità delle attività economiche del territorio. SUL PANARO.NET
DI MIKI PAPPACODA Un incidente stradale è avvenuto oggi, 31 gennaio, alle 8.20 in via Guastalla a Carpi. Un'autovettura è uscita dalla sede stradale e si è fermata in un fossato adiacente.
I Vigili del Fuoco di Carpi sono intervenuti per la messa in sicurezza dell'area e del mezzo alimentato a GPL. Fortunatamente, il conducente è uscito autonomamente dall'abitacolo e non ha subito gravi danni.
Sul posto sono intervenuti anche la Polizia Locale e il personale sanitario del 118. L'intervento si è concluso con la completa messa in sicurezza della zona e il ripristino della normale circolazione stradale.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA A fuoco un capanno per attrezzi
L’allarme è scattato attorno alle 10.30 all’altezza del civico 16 di via Lazzaretto. Ad andare a fuoco è stato un capanno per il ricovero degli attrezzi all’interno del giardino di una proprietà privata. Fuoco che sarebbe stato alimentato in particolare da una catasta di legno.
Quattro mezzi dei Vigili del fuoco
Nel giro di pochi muti sul posto si sono portati quattro mezzi dei Vigili del fuoco (un’autopompa, un’autoscala, un carro soccorso e un’autobotte pompa), un’ambulanza di Avps Vimercate allertata in codice rosso e i Carabinieri della stazione cittadina.
Presto si è alzata una densa colonna di fumo nero visibile anche a chilometri di distanza.
Incendio domato, nessun ferito
I Vigili del fuoco sono riusciti a domare velocemente le fiamme, contenendo i danni ed evitando che l’incendio si estendesse alle abitazioni circostanti. Nessuna persona è rimasta ferita.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Muggiò· 31/01/2026 alle 16:00
Ridotta in fin di vita dal marito, sta combattendo giorno dopo giorno, ma dentro di lei rimane una ferita profonda che non sarà facile riuscire a rimarginare. A sostenerla ci sono i genitori e la sua famiglia, il suo piccolo, per cercare di restituirle quella tranquillità che l’uomo con cui aveva deciso di costruire il futuro e da cui poi voleva separarsi,Sergio Laganà, 43 anni, le ha strappato. Abbiamo incontrato il papà nel bar che dal 2018 gestisce aDesio, nella zona di San Pio X, dove lavora anche la 31enne, che nel frattempo è stata dimessa dall’ospedaleSan Gerardo di Monza, dove era stata ricoverata dopo l’accoltellamento, martedì 13 gennaio, aMuggiò. Ha accettato di parlare con noi, nonostante la situazione così delicata.
Accoltellata dal marito, parla il papà
“Sta meglio, si sta piano piano riprendendo. I medici stanno comunque ancora facendo delle valutazioni e non è escluso che possano esserci delle conseguenze a causa delle ferite e della violenza con cui mia figlia è stata colpita”. Parole pronunciate con pacatezza ma con il dolore e la consapevolezza di un padre che avrebbe potuto perdere la figlia, colpita dai fendenti inferti con inaudita brutalità dal marito, da cui si stava separando. Sono passate oltre due settimane dalterribile fatto di cronaca avvenuto nell’appartamento di Muggiò in cui la coppia viveva, la famiglia della giovane ha vissuto momenti atroci, ha temuto di perderla e, adesso che il peggio sembra allontanarsi, la cosa più importante è di riaverla a casa, vicina al suo bambino, “e che possano stare tranquilli”, afferma il papà.
“Inconcepibile arrivare ad accanirsi in questo modo”
Non si capacita di quanto successo e cerca una spiegazione.
“Siamo rimasti sconvolti dall’estrema violenza con cui mia figlia è stata colpita, che non ci saremmo mai immaginati – evidenzia – Non so cosa abbia potuto far esplodere questa violenza, che per me non è rabbia ma rancore. E’ veramente inconcepibile arrivare ad accanirsi in questo modo. Va bene, capisco che ci possano essere delle discussioni, ma arrivare a un punto simile, quasi a ucciderla, davanti al bambino. Mia figlia voleva venire via da lì, lo ripeto, non si può arrivare a tanto”.
La ricostruzione
Poi ripercorre quei terribili momenti, dopo il fatto. “Dopo essere stata ripetutamente accoltellata, è riuscita fortunatamente a chiamare la mamma. Mia moglie ha subito allertato i Carabinieri per attivare i soccorsi e ha avvisato sua sorella che si trovava in zona. Lui, intanto, ha preso il bambino e si stava allontanando. Mia cognata si è precipitata e quando è arrivata lì l’ha incrociato con il piccolo, se l’è fatto consegnare, poi lui si è allontanato. Quando è salita in casa si è trovata davanti agli occhi una scena terribile. Adesso ci auguriamo che piano piano mia figlia possa riprendersi”.
“I medici la stanno seguendo per capire se ci saranno delle conseguenze”
Le ferite sono un po’ ovunque sul corpo, ci dice il papà: “Ha colpito entrambi i polmoni, la mano è stata danneggiata, perché lei ha cercato di proteggersi, e ha segni anche sul viso. I medici la stanno seguendo al meglio per capire se ci saranno delle conseguenze”. La coppia stava insieme da tredici anni, è sposata da circa sette anni. “Mai avrei pensato una cosa del genere, anche se abbiamo saputo solo ora che un anno fa circa lui le aveva messo le mani al collo ed erano intervenuti i Carabinieri, chiamati dai vicini”, spiega sconcertato il papà.
Le dimostrazioni d’affetto e di vicinanza
Rispetto alle dichiarazioni rese da Laganà, che ora deve rispondere di tentato omicidio, per cui sarebbe stata lei per prima a minacciarlo, sottolinea: “L’accoltellata è mia figlia, e non è vero che il bambino era chiuso nella stanza, lì c’era il cane. Mio nipote era presente e, come la mamma, si è messo a urlare vedendo il padre con il coltello scagliarsi contro mia figlia. Lei ha cercato di proteggerlo, ha temuto che anche il bambino potesse essere colpito”. Il marito, di Monza, qualche giorno prima era stato licenziato. Da nove mesi aveva trovato lavoro in una grande autofficina di Seregno come magazziniere, come racconta il padre della 31enne. «So che c’è stato qualche problema – puntualizza – L’importante adesso è stare vicino a mia figlia e che possa riprendersi». Per la famiglia è l’unica cosa che conta, anche se non sarà semplice. Intanto, da quando il bar ha riaperto, i clienti stanno dimostrando la loro vicinanza, tutti hanno avuto parole di profondo affetto, qualcuno ha anche pianto.
Muggiò si è fermata a riflettere: “Quanto successo ha toccato tutta la nostra comunità”
Muggiò si è fermata a riflettere, promuovendo un momento di raccoglimento voluto da tutte le forze politiche. “Quanto successo ha toccato tutta la nostra comunità. Quando la violenza entra nelle vite delle persone, quando colpisce le donne non riguarda mai solo la persona che la subisce: riguarda il modo in cui una comunità si riconosce, si protegge e si educa”, è intervenuto il sindaco,Michele Messina. Un incontro a cui hanno partecipato tutte le forze politiche di minoranza e maggioranza, alcuni cittadini, una rappresentante del centro antiviolenza White Mathilda e l’associazione Fidapa Monza e Brianza con la presidente Maria Alberta Mezzadri. Tanti gli interventi insieme all’invito a “non voltarsi dall’altra parte e a fare rete”.
DI MIKI PAPPACODA I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità hanno eseguito un decreto di ispezione in un immobile del centro storico di Salerno, scoprendo un locale abusivo di macellazione clandestina con gravi carenze igieniche. Sono stati sequestrati 6 quintali di prodotti carnei e carcasse animali senza bollatura sanitaria e una tonnellata di alimenti in cattivo stato di conservazione.
L'ispezione è stata estesa a un vicino minimarket, che è stato chiuso per carenze igieniche e strutturali, e a due altri esercizi commerciali etnici, che sono stati sanzionati per violazioni della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Sono state contestate ammende per un totale di 20.671,41 euro e sanzioni amministrative per 21.900,00 euro. I titolari degli esercizi sono stati deferiti per varie violazioni della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.