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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Il commovente addio a Enrica Bonaccorti

15 Marzo 2026, 09:29am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MORENA MOTTA Sabato 14 marzo 2026, la Chiesa degli Artisti di Roma ha ospitato il funerale di Enrica Bonaccorti, la nota conduttrice e scrittrice italiana morta il 12 marzo all'età di 76 anni. La cerimonia è stata caratterizzata da un fiume di affetto e da due canzoni scelte personalmente dalla defunta: "La lontananza" di Domenico Modugno e "Il cielo" di Renato Zero.

Un tributo musicale

Le due canzoni hanno accompagnato l'ingresso e l'uscita della bara, creando un'atmosfera commovente e intima. "La lontananza" e "Il cielo" sono state scelte da Enrica Bonaccorti come ultime note per il suo addio, un segno della sua passione per la musica e della sua amicizia con due grandi artisti italiani.

Un omaggio floreale

La chiesa era adornata di cuscini di fiori bianchi, rossi e gialli, ma soprattutto di piante di limoni, posizionate vicino all'altare per volontà della defunta. Enrica Bonaccorti non voleva fiori recisi, ma piante vive che potessero essere conservate e ricordate come un simbolo della sua vita e della sua passione per la natura.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Bimba di 4 anni ha la febbre alta, va in ospedale e la dimettono con del paracetamolo: morta il giorno dopo

15 Marzo 2026, 09:21am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Una febbre improvvisa, la corsa al pronto soccorso, il paracetamolo e le dimissioni dall'ospedale. Poi un nuovo peggioramento delle condizioni di salute, il nuovo ricovero e la morte. È la storia di una bambina ucraina di quattro anni residente in provincia di Rimini deceduta ieri mattina all'ospedale Infermi.

La corsa in pronto socccorso e le dimissioni

La piccola era stata accompagnata venerdì sera alle 21.30 all'ambulatorio urgenze pediatriche per febbre comparsa intorno alle 18, senza altri sintomi. Secondo quanto ricostruiscono i giornali locali, il Resto del Carlino e il Corriere di Romagna, il personale medico aveva riscontrato parametri vitali nella norma e funzionalità cardiovascolare, polmonare, addominale e neurologica regolari. 

Gli esami del sangue non avevano evidenziato infezioni. La febbre era scesa rapidamente dopo la somministrazione di paracetamolo. La bambina era stata trattenuta in osservazione per alcune ore e dimessa alle 00.43 in buone condizioni cliniche generali.

 

Il nuovo peggioramento e la morte

Nelle prime ore di ieri mattina le condizioni sono improvvisamente peggiorate. I genitori hanno allertato il medico dell'emergenza territoriale e la bambina è arrivata al pronto soccorso alle 6.35. Medico rianimatore, pediatra e medico del pronto soccorso hanno iniziato le manovre di rianimazione proseguite per oltre un'ora, ma non è stato possibile salvarla. Saranno effettuati tutti gli accertamenti sanitari necessari per chiarire le cause del decesso. Non è escluso che la Procura di Rimini possa disporre l'autopsia.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Guerra Iran, Pasdaran: «Braccheremo e uccideremo Netanyahu». Missili contro Arabia saudita, Emirati e Bahrein

15 Marzo 2026, 09:14am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MORENA MOTTA F1 conferma, Gp in Bahrein e Arabia Saudita cancellati per la guerra in Iran

 I Gran Premi del Bahrain e dell'Arabia Saudita sono stati cancellati «a causa della situazione in corso in Medio Oriente». La Formula 1 ha confermato che le gare non si svolgeranno il mese prossimo, «così come le gare di F2, F3 e F1 Academy». «Sebbene siano state prese in considerazione delle alternative, non verranno effettuate sostituzioni ad aprile», ha aggiunto la Formula 1 in un comunicato stampa diffuso su X.

Riad annuncia abbattimento 10 droni, ma Teheran 'non sono nostri'

 Il Ministero della Difesa saudita ha dichiarato di aver intercettato e distrutto 10 droni a Riad e nelle regioni orientali. In precedenza, il ministero aveva comunicato di aver distrutto sette droni a Riyadh e nelle regioni orientali. Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc) ha però fatto sapere che l'attacco con droni all'Arabia Saudita non ha alcun collegamento con l'Iran. «L'Arabia Saudita ha annunciato di aver attaccato e distrutto 10 droni su Riad e Sharqiya - scrive l'ufficio stampa dei pasdaran, ripreso dall'agenzia iraniana Tasnim - Questo attacco non ha alcun collegamento con la Repubblica Islamica dell'Iran e il governo saudita dovrebbe indagare sulla provenienza degli attacchi»

Cinque raid nella notte su Israele, due feriti a Holon

Notte di raid su Israele: dalla mezzanotte, stando al Times of Israel, si sono susseguiti cinque attacchi. 

Il bilancio è di due due persone rimaste leggermente ferite a Holon, nel centro del Paese, a seguito del secondo attacco. Le ferite sono state causate dall'impatto nella zona, probabilmente da frammenti caduti dopo un'intercettazione. L'Idf ha avviato un'indagine sulle circostanze dell'accaduto. Il servizio medico di emergenza israeliano ha dichiarato che un uomo di circa 80 anni sta ricevendo cure mediche sul posto per lievi ferite causate da schegge di vetro, e una donna, anch'essa di circa 80 anni, è in cura per sintomi da inalazione di fumo. Diverse altre persone sono in cura per shock.

 

 «L'incertezza sul destino del criminale Primo Ministro sionista Netanyahu e la possibilità della sua morte o della sua fuga con la famiglia dai territori occupati rivelano la crisi e l'instabilità degli sionisti. Se questo criminale assassino di bambini è ancora vivo, continueremo a dargli la caccia e a ucciderlo con tutte le nostre forze». Lo scrivono le Guardie Rivoluzionarie iraniane in un comunicato, riportato dall'agenzia Fars. 

Il dipartimento di pubbliche relazioni delle Guardie Rivoluzionarie lo ha sottolineato in un comunicato, che recita tra l'altro «Gli obiettivi dei criminali terroristi sionisti americani nel primo round di ingiusta vendetta di sangue per i martiri iraniani sono stati distrutti con forza e intensità nelle posizioni nei territori occupati e in 3 basi americane nella regione da un'operazione congiunta delle forze delle Guardie Rivoluzionarie». «Il suono continuo delle sirene delle ambulanze e l'ammissione da parte delle istituzioni sioniste del crescente numero di morti e feriti a seguito di questa efficace operazione iraniana - scrivono ancora i pasdaran - hanno rivelato la profondità dell'impatto dei missili pesanti delle Guardie Rivoluzionarie sui settori industriali di Tel Aviv. 

Anche i settori industriali e il centro di raduno delle forze americane presso le basi aeree di Harir a Erbil e le basi di Ali Salem e Arifjan sono stati distrutti da potenti missili e droni iraniani» LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Raudy, il Golden Retriever che aiuta i pazienti affetti da disturbi alimentari: «Con lui ci sentiamo bene e non pensiamo al cibo»

15 Marzo 2026, 09:09am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA «La possibilità di poter interagire con altre persone, simili a me, mi aiuta a sentirmi meno sola». Questa è soltanto una delle giovani voci che provengono da Food for mind, un centro con sedi presenti in tutta Italia che, grazie al lavoro di esperti e volontari, si occupa di aiutare i pazienti ad affrontare e a guarire dal proprio disturbo alimentare.

Tra di loro, però, c’è anche un piccolo aiutante a quattro zampe: si tratta di Raudy, un Golden Retriever di quattro anni che, grazie a delle giornate dedicate all’intervento assistito con gli animali, riesce ad aumentare la calma e a far crescere la speranza anche nei pazienti più fragili. «L’obiettivo è quello di spostare il focus dal cibo alle relazioni», spiegano a Leggo le psicologhe del centro e le esperte dell’associazione Il Collare d’oro in occasione del 15 marzo, Giornata nazionale del fiocchetto lilla.

Le storie

Quando si pensa ai disturbi alimentari, si tende erroneamente a confinarli soltanto al rapporto con il cibo. Ma, in realtà, si insinuano lentamente anche nel modo in cui una persona vive le relazioni. La paura, il controllo e il senso di inadeguatezza che accompagnano queste difficoltà possono creare, spesso, delle barriere invisibili tra chi soffre e chi gli sta accanto. Spesso ci si sente non compresi, giudicati o troppo fragili per mostrarsi davvero. E così l’intimità lascia spazio al silenzio, all’isolamento o alla distanza emotiva.

Per questa ragione il sabato mattina, nella sede di Milano di Food for mind, ragazzi e ragazze si riuniscono per passare insieme un’ora in cui svolgere delle attività con la compagnia di Raudy. Tra di loro ci sono pazienti che seguono un percorso multidisciplinare per difficoltà evolutive e per la cura dell’ARFID: disturbo evitante o restrittivo dell’assunzione di cibo, caratterizzato da una persistente incapacità di soddisfare le necessità nutrizionali, senza un’alterata percezione del corpo. Solitamente si manifesta con disinteresse per l’alimentazione, evitamento sensoriale o paura di conseguenze negative, come soffocamento e vomito. Tra coloro che hanno preso parte al progetto ci sono Giada, Alice e Marco, che hanno preferito mantenere anonime le proprie identità per proteggere le fragilità del momento che stanno attraversando.

«Penso che l’attività mi abbia aiutato nel tempo con le relazioni sociali - racconta Giada, 21 anni - avendo avuto difficoltà in passato sul piano relazionale, la possibilità di poter interagire con le altre persone in di un animale mi ha aiutata a “scaricare la tensione” a riuscire ad avere interazioni più positive». Loro, tra una coccola e l’altra a Raudy, mentre realizzano tappetini sensoriali o altri giochi per il loro peloso amico riescono a interagire, abbassando sempre di più quel muro che hanno costruito. «Mi è utile perché mi fa sentire bene, mi piace e mi diverto», dichiara Marco, che invece ha soltanto 12 anni, seguito da Alice che ne ha 17: «L'attività è utile e rilassante, mi ha fatto stare bene e ha fatto scoprire nuove cose. Raudy è troppo bello e coccoloso».

 

Il progetto

L’idea di realizzare degli interventi assistiti con gli animali nasce da un’iniziativa ancora più grande: formare dei veri e propri cani di assistenza per le persone che soffrono di disturbi alimentari. «Ma le leggi sono cambiate e i cani di assistenza non rientrano più nelle categorie delle persone affette da DCA o da altri disturbi psichiatrici», spiegano dall’associazione Il Collare d’oro. 

Così cambiano strada, perché l’intenzione di far interagire i pazienti con un animale rimane. Con incontri completamente gratuiti, in un gruppo misto i partecipanti riescono a creare sinergie con altre persone grazie alla presenza del Golden Retriever. «Il cane entra in gioco nello spazio della cura - spiega Martina Pertisetti, dottoressa in Scienze Cinotecniche e coadiutrice del cane negli interventi assistiti - attraverso lo spazio laboratoriale e la relazione con il cane usiamo altre “parole” per comunicare, insegnandoci cose nuove e come possiamo essere nel legame. Raudy, poi, è un cane molto socievole e riesce a ricreare un ambiente sereno».

La Giornata nazionale

Insomma, un nuovo modo di poter aiutare i pazienti che soffrono di Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA), di cui oltre 3 milioni presenti solo in Italia. Dei numeri che sono aumentati dopo la pandemia da Coronavirus e riscontrati specialmente nelle donne (circa il 90%). Ma i dati, come è possibile leggere sul sito dell’ospedale Bambin Gesù di Roma, sono in forte crescita anche tra gli uomini e giovanissimi, con un esordio che spesso si verifica sotto i 10 anni. 

Per questo ogni 15 marzo si continua a celebrare la Giornata nazionale del fiocchetto lilla. «Alcune volte non ci si pensa, ma il disturbo alimentare ricade spesso sulla socialità - concludono le psicologhe Margherita Boltri e Giulia Caterina Spada - stare in un gruppo misto è nuovo modo di poter instaurare un legame. Crediamo molto che, grazie all’aiuto dell’animale, nel paziente si possa instaurare un nuovo senso di calma, spostando l’attenzione dal cibo a chi ci sta accanto. Capendo come ci si possa prendere cura di noi e dell’altro». LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA «Ho vissuto 17 anni con l’anoressia tra ricadute e anni bui, ma ora lo faccio per mio figlio: non voglio più solo sopravvivere, voglio tornare a vivere per lui»

15 Marzo 2026, 08:59am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Diciassette anni vissuti con l'anoressia, tanti ricoveri e ricadute, la voglia di uscirne perché «il solo sopravvivere alla malattia non significa vivere», poi una svolta inaspettata, un figlio. Anna oggi ha 31 anni ed un bambino di 4, Leonardo: «Sono ancora in cura ma combatto per mio figlio, per dargli una madre sana che possa essere al suo fianco, e lancio un messaggio ai genitori: non sottovalutate i sintomi di una bambina o ragazza che inizia a non mangiare - afferma - e non abbiate paura di guardare in faccia la realtà».

Le radici del malessere

Anna è di Verona e nel 2025 è stata ricoverata nel centro specializzato "Il nido delle rondini" di Todi, dove è attualmente in cura, dopo vari ricoveri in Veneto. «Soffro di anoressia nervosa da quando avevo 14 anni, ma in realtà il mio malessere è iniziato molto prima. Mia madre - racconta - ha sofferto dello stesso disturbo, quindi ho da sempre vissuto a contatto con questo tipo di problematiche. Per me però la svolta in negativo è stata la fase dello sviluppo nell'adolescenza, quando mi sono ritrovata a dover accettare una mia diversa forma corporea: vedevo il mio corpo che si trasformava e questo da subito non l'ho accettato. L'anoressia mi ha permesso in qualche modo di rimanere bambina, costringendo il mio corpo a non crescere, per cercare di sentirmi maggiormente accettata anche da mia madre, con la quale ho avuto una relazione che mi ha resa molto vulnerabile e insicura, perché non mi sentivo accettata da lei, a causa dei suoi problemi».

Il baratro

Ed ancora: «Mentre andavo a scuola, lo studio mi permetteva di non perdermi completamente nell'anoressia, ma finito il liceo la malattia mi ha completamente inghiottita, divorata. La chiamano "luna di miele" con l'anoressia - dice Anna - perché è la fase in cui vedi solo i "benefici" che la malattia ti trasmette e ti aggrappi a lei per avere ciò che ti promette, cioè il dimagrimento, che poi è un tuo inconscio grido d'aiuto».

Poi sono seguiti anni bui, in cui all'anoressia si è aggiunta anche una fase di iperattività: «Pesavo 34 chili, ma la mattina andavo a correre, andavo in palestra e poi a lavorare a Verona come commessa, prendendo il treno tutte le mattine dal mio paese, e non mangiavo fino a sera. Andavo anche all'Università ma non riuscivo a stare dietro agli esami».

La maternità e la cura attuale

Cinque anni fa un cambiamento importante: «Ho conosciuto il mio compagno e nel 2022 ho avuto un bambino, il mio Leonardo. Però, nonostante tutto, ho sempre continuato a convivere con l'anoressia, tanto che facevo molta fatica anche a dare da mangiare correttamente a mio figlio, perché era come se lui fosse un mio "prolungamento". È un qualcosa legato alla mia malattia, ma di cui oggi mi vergogno».

Ora Anna continua a curarsi e vede Leonardo due volte al mese perché, racconta, «anche se frequento il centro solo di giorno, la distanza da Verona è tanta e non posso andarci spesso».

Il messaggio

Nella Giornata di sensibilizzazione sui Disturbi alimentari Anna lancia un messaggio: «Ai genitori dico di stare attenti, di fare attenzione ai segnali ed ai sintomi, di non avere paura di ciò che si deve affrontare, di accettare la malattia della propria figlia o figlio e di affidarsi subito agli specialisti, perché se non si affronta sin dall'inizio, questa malattia diventa una convivenza forzata che dura anni».

Nel suo caso, dice ancora, «c'è stata anche un po' di sottovalutazione del problema, perché qualche anno fa non c'era tanta sensibilità come ora, e mi dicevano "vedrai che ti passa". Ai miei genitori era stato proposto un primo ricovero quando avevo 14 anni ma non hanno voluto. Oggi penso sia stato un errore».

Il sogno per il futuro

La tenacia di continuare in un percorso di cura comunque duro e lungo non le manca, ed Anna spera che la sua esperienza possa un giorno essere di aiuto ad altri. Infatti, ha un grande sogno nel cassetto: «Ritenermi guarita al punto tale da poter aprire nella mia città un centro di aiuto per ragazzi e ragazze con disturbi alimentari, perché queste malattie non ti privano solo del cibo ma, passo dopo passo - conclude - ti privano della tua intera esistenza». LEGGO.IT

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POSITANO E PRAIANO NEWS Elicottero del 118 a Positano per soccorrere un giovane escursionista

15 Marzo 2026, 08:51am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Elisoccorso atterrato al campo sportivo di Montepertuso a Positano per un  intervento sul Sentiero degli Dei

DI MIKI PAPPACODA Un giovane residente a Positano è stato soccorso oggi pomeriggio dall'elicottero del 118 dopo essersi procurato una frattura alla caviglia durante un'escursione sui sentieri dei Monti Lattari.

La dinamica dell'incidente

Il ragazzo stava percorrendo il tratto che dalla zona di Fiume Valle Pozzo conduce verso Santa Maria del Castello quando si è ferito. I soccorsi sono stati attivati immediatamente, ma la geolocalizzazione errata ha inizialmente creato difficoltà nella ricerca.

L'intervento dell'elicottero

Grazie al costante contatto telefonico e al supporto di alcuni residenti, la posizione del ragazzo è stata individuata e l'elicottero del 118 ha potuto intervenire. Il giovane è stato recuperato e trasportato all'ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno per gli accertamenti e le cure del caso.

Condizioni del giovane

Fortunatamente, le condizioni del giovane non destano particolari preoccupazioni. L'intervento dell'elicottero ha permesso di soccorrere il ragazzo in modo rapido e sicuro.

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 15.03.2026 A CURA DI MIKI PAPPACODA

15 Marzo 2026, 08:44am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 A CURA DI MIKI PAPPACODA 

Oggi domenica 15 marzo 2026 (08:45)

E' il 74° giorno dell'anno, 12ª settimana. Alla fine del 2026 mancano 291 giorni.
  •  
Santi del Giorno
Santa Luisa de Marillac (Vedova e Religiosa)
San Zaccaria (Papa)
San Menigno di Pario (Martire)
San Sisebuto (Abate)
Santa Leocrizia (Lucrezia) di Cordova (Vergine e Martire)
Accadde Oggi
1972 - Al cinema Il padrino (54 anni fa): Sembrava condannato ad allungare la lista dei soliti gangster movie, oggi è invece considerato un film culto del genere e una pietra miliare del cinema. Il padrino fece entrare il fenomeno...
1906 - Nasce la Rolls Royce (120 anni fa): La "doppia erre" più celebre nel mondo delle quattro ruote, sublime sintesi di lusso ed eleganza, comparve sulle strade della vecchia Inghilterra all'inizio del Novecento. La storia...
Nati in questo giorno
1738 - Cesare Beccaria (288 anni fa): «Non vi è libertà ogni qualvolta le leggi permettono che, in alcuni eventi, l'uomo cessi di essere persona e diventi cosa» è una delle sue riflessioni più...
1968 - Sabrina Salerno (58 anni fa): Cantante e showgirl dal fisico prorompente, è stata un sex symbol degli anni Ottanta che l'hanno vista alla ribalta in TV e sui palcoscenici. Nata a Genova, a sedici anni è eletta...
Nati... sportivi
1993 - Paul Pogba (33 anni fa): Nato a Lagny-sur-Marne (Francia), è un calciatore del Monaco in Ligue 1 (dal 28 giugno 2025), già centrocampista della Nazionale francese e della Juventus. Nell'agosto 2012 arriva alla...
1922 - Nino Bibbia (104 anni fa): Nato a Bianzone (in provincia di Sondrio) e morto a St. Moritz nel maggio 2013, è stato uno skeletonista e bobbista italiano. È nella storia dello sport per essere stato il primo...
1970 - Diego Nargiso (56 anni fa): Nato a Napoli, è un ex tennista, che vanta tre partecipazioni olimpiche (1988, 1992 e 1996). Le sue posizioni migliori nel ranking mondiale sono state il 67° posto nel singolo e il 25°...
Eventi Sportivi
1892 - Fondata la squadra del Liverpool (134 anni fa): La storia del Liverpool è legata a doppio filo allo stadio di Anfield. Dal 1878 vi giocava l'Everton, altro club professionistico di Liverpool, che valutò troppo alto il canone...
I Doodle di Google
Festa Nazionale dell'Ungheria: Nel 1848, dopo quasi due secoli di dominio asburgico, l'Ungheria proclamò l'indipendenza dall'Austria. La situazione prese una piega definitiva il 15 marzo, quando a Pest (non ancora unitasi a...

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 15.03.2026 A CURA DI MIKI PAPPACODA

15 Marzo 2026, 08:38am

Pubblicato da Miki Pappacoda

A CURA DI MIKI PAPPACODA  Ciclone in azione sul Canale di Sicilia. Giornata di maltempo su Liguria centro occidentale e Piemonte. Piogge sparse sul Triveneto,  un po' instabile in Sardegna, soprattutto sui settori orientali, piogge diffuse in Sicilia, piovaschi occasionali sul resto del Sud, cielo coperto al Centro. Neve sulle Alpi occidentali a bassa quota, sulle Dolomiti sopra i 1250 metri. Venti da sud, mari mossi. 

Meteo oggi - NORD

Circolazione depressionaria sulle regioni. La giornata sarà contraddistinta da generali condizioni di maltempo al Nordovest, soprattutto su Val d'Aosta, Piemonte e Liguria. Piogge sparse sul Triveneto, nubi irregolari in Emilia Romagna. Neve sulle Alpi a 5-700 metri in Piemonte, 1000 metri in Liguria, fino in valle in Val d'Aosta e a 1200 metri sulle Dolomiti. Venti da sud.
TemperatureValori massimi attesi tra gli 11 e i 16°C gradi su tutte le città.

Meteo oggi - CENTRO e SARDEGNA

Una circolazione depressionaria non influenza molto le nostre regioni. In questa giornata il tempo sarà spesso asciutto e il cielo si potrà vedere molto nuvoloso o anche coperto. Non si potranno escludere dei piovaschi sulle coste tirreniche e sugli Appennini. Sulla Sardegna il tempo potrà risultare più instabile con rovesci improvvisi e localizzati. Venti a rotazione ciclonica. Mari mossi.
TemperatureValori massimi compresi tra i 13°C di Campobasso e l'Aquila e i 18°C di Roma e Firenze

Meteo oggi - SUD e SICILIA

Un ciclone è in azione sulle nostre regioni. La giornata sarà contraddistinta da generali condizioni di maltempo sulla Sicilia dove pioverà diffusamente e nevicherà sopra i 1500 metri nel pomeriggio. Entro sera peggiorerà fortemente sulla Calabria ionica. Piogge attese anche sulla Puglia costiera meridionale. Molte nubi altrove, ma con scarse piogge. Venti da sud, mari mossi o molto mossi.
TemperatureValori massimi attesi tra i 12°C di Potenza e i 18°C di Napoli

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 15.03.2026 A CURA DI MIKI PAPPACODA

15 Marzo 2026, 08:29am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Santa Luisa de Marillac – GVVAIC Veneto – Trentino

A CURA DI MIKI PAPPACODA Santo del giorno Santa Luisa de Marillac Vedova e religiosa 

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 9, 1-41

In quel tempo, Gesù passando vide un uomo cieco dalla nascita e i suoi discepoli lo interrogarono: «Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?». Rispose Gesù: «Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è perché in lui siano manifestate le opere di Dio. Bisogna che noi compiamo le opere di colui che mi ha mandato finché è giorno; poi viene la notte, quando nessuno può agire. Finché io sono nel mondo, sono la luce del mondo».
Detto questo, sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco e gli disse: «Va' a lavarti nella piscina di Sìloe», che significa "Inviato". Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva.
Allora i vicini e quelli che lo avevano visto prima, perché era un mendicante, dicevano: «Non è lui quello che stava seduto a chiedere l'elemosina?». Alcuni dicevano: «È lui»; altri dicevano: «No, ma è uno che gli assomiglia». Ed egli diceva: «Sono io!». Allora gli domandarono: «In che modo ti sono stati aperti gli occhi?». Egli rispose: «L'uomo che si chiama Gesù ha fatto del fango, me lo ha spalmato sugli occhi e mi ha detto: "Va' a Sìloe e làvati!". Io sono andato, mi sono lavato e ho acquistato la vista». Gli dissero: «Dov'è costui?». Rispose: «Non lo so».
Condussero dai farisei quello che era stato cieco: era un sabato, il giorno in cui Gesù aveva fatto del fango e gli aveva aperto gli occhi. Anche i farisei dunque gli chiesero di nuovo come aveva acquistato la vista. Ed egli disse loro: «Mi ha messo del fango sugli occhi, mi sono lavato e ci vedo». Allora alcuni dei farisei dicevano: «Quest'uomo non viene da Dio, perché non osserva il sabato». Altri invece dicevano: «Come può un peccatore compiere segni di questo genere?». E c'era dissenso tra loro. Allora dissero di nuovo al cieco: «Tu, che cosa dici di lui, dal momento che ti ha aperto gli occhi?». Egli rispose: «È un profeta!». Ma i Giudei non credettero di lui che fosse stato cieco e che avesse acquistato la vista, finché non chiamarono i genitori di colui che aveva ricuperato la vista. E li interrogarono: «È questo il vostro figlio, che voi dite essere nato cieco? Come mai ora ci vede?». I genitori di lui risposero: «Sappiamo che questo è nostro figlio e che è nato cieco; ma come ora ci veda non lo sappiamo, e chi gli abbia aperto gli occhi, noi non lo sappiamo. Chiedetelo a lui: ha l'età, parlerà lui di sé». Questo dissero i suoi genitori, perché avevano paura dei Giudei; infatti i Giudei avevano già stabilito che, se uno lo avesse riconosciuto come il Cristo, venisse espulso dalla sinagoga. Per questo i suoi genitori dissero: «Ha l'età: chiedetelo a lui!».
Allora chiamarono di nuovo l'uomo che era stato cieco e gli dissero: «Da' gloria a Dio! Noi sappiamo che quest'uomo è un peccatore». Quello rispose: «Se sia un peccatore, non lo so. Una cosa io so: ero cieco e ora ci vedo». Allora gli dissero: «Che cosa ti ha fatto? Come ti ha aperto gli occhi?». Rispose loro: «Ve l'ho già detto e non avete ascoltato; perché volete udirlo di nuovo? Volete forse diventare anche voi suoi discepoli?». Lo insultarono e dissero: «Suo discepolo sei tu! Noi siamo discepoli di Mosè! Noi sappiamo che a Mosè ha parlato Dio; ma costui non sappiamo di dove sia». Rispose loro quell'uomo: «Proprio questo stupisce: che voi non sapete di dove sia, eppure mi ha aperto gli occhi. Sappiamo che Dio non ascolta i peccatori, ma che, se uno onora Dio e fa la sua volontà, egli lo ascolta. Da che mondo è mondo, non si è mai sentito dire che uno abbia aperto gli occhi a un cieco nato. Se costui non venisse da Dio, non avrebbe potuto far nulla». Gli replicarono: «Sei nato tutto nei peccati e insegni a noi?». E lo cacciarono fuori.
Gesù seppe che l'avevano cacciato fuori; quando lo trovò, gli disse: «Tu, credi nel Figlio dell'uomo?». Egli rispose: «E chi è, Signore, perché io creda in lui?». Gli disse Gesù: «Lo hai visto: è colui che parla con te». Ed egli disse: «Credo, Signore!». E si prostrò dinanzi a lui. Gesù allora disse: «È per un giudizio che io sono venuto in questo mondo, perché coloro che non vedono, vedano e quelli che vedono, diventino ciechi». Alcuni dei farisei che erano con lui udirono queste parole e gli dissero: «Siamo ciechi anche noi?». Gesù rispose loro: «Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: "Noi vediamo", il vostro peccato rimane».

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CILENTO NEWS Tragedia a Eboli: donna di 34 anni uccisa in un incidente stradale

14 Marzo 2026, 17:30pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Tragedia della strada a Eboli, 34enne travolta e uccisa da un'auto

DI MIKI PAPPACODA Una giovane donna di 34 anni, G.X., di nazionalità albanese, è morta nella mattinata di oggi a seguito di un incidente stradale avvenuto in località Santa Cecilia, nel territorio comunale di Eboli. La donna stava attraversando la carreggiata quando è stata colpita in pieno da una Fiat 500 X.

La dinamica dell'incidente

La conducente della vettura, un'altra donna, non sarebbe riuscita a evitare l'impatto fatale. L'urto è stato violentissimo, sbalzando la 34enne a diversi metri di distanza. I tentativi di rianimazione sono stati inutili e la donna è morta sul posto.

Le indagini

I Carabinieri della Compagnia di Eboli sono intervenuti per eseguire i rilievi tecnici necessari a ricostruire con esattezza la velocità del veicolo e l'esatta traiettoria della vittima. La Procura di Salerno ha aperto un'inchiesta per omicidio stradale e il veicolo è stato posto sotto sequestro.

La sicurezza della Statale 18

L'ennesimo incidente mortale riaccende le polemiche sulla sicurezza della Statale 18 e delle arterie limitrofe, già tristemente note per la loro pericolosità. Il tratto di Santa Cecilia è uno dei punti più critici della provincia di Salerno, dove l'alta velocità e il fitto passaggio pedonale formano spesso un mix letale.

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