Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
DI MORENA MOTTA Elettra Lamborghini, la nota cantante e personaggio televisivo italiana, ha parlato della sua esperienza al Festival di Sanremo e dei suoi progetti futuri in un'intervista con Silvia Toffanin a Verissimo.
La sua storia
Elettra Miura Lamborghini, nata a Bologna il 17 maggio 1994, è figlia di Tonino Lamborghini, erede di Ferruccio Lamborghini, fondatore della casa automobilistica, e di Luisa Peterlongo. Ha quattro fratelli: Ferruccio, Ginevra e le gemelle Lucrezia e Flaminia. La sua infanzia e adolescenza sono state serene, prima di entrare nel mondo dello spettacolo nel 2015 come ospite nello show di Piero Chiambretti Chiambretti Night e poi in Super Shore 16.
La carriera musicale
Il suo primo singolo, "Pem Pem", pubblicato nel 2018, è stato un grande successo, ottenendo due dischi di platino. Da allora, le sue canzoni sono rimaste fisse nelle classifiche. Nel 2019, è diventata giudice di "The Voice of Italy" e ha partecipato al Festival di Sanremo nel 2020 con "Musica (e il resto scompare)" e nel 2026 con "Voilà" ¹ ² ³.
La vita privata
Elettra è sposata con il disc jockey olandese Afrojack dal 2020 e ama gli animali e i tatuaggi. Ha più di 40 tatuaggi sul corpo e possiede numerosi cani e cinque cavalli
DI MORENA MOTTA Giancarlo Devasini, un nome sconosciuto fino a pochi anni fa, oggi è considerato uno degli uomini più ricchi d'Italia, grazie alla sua ascesa nel mondo delle criptovalute. La sua storia è sorprendente: da chirurgo plastico a imprenditore di successo, Devasini ha percorso un cammino unico che lo ha portato a essere uno dei principali attori nel settore delle crypto ¹.
Nato a Torino nel 1964, Devasini ha studiato medicina all'Università di Milano e ha iniziato la sua carriera come chirurgo plastico. Tuttavia, dopo due anni, ha deciso di lasciare la medicina per dedicarsi all'imprenditoria, fondando diverse aziende nel settore dell'informatica e della tecnologia.
La svolta arriva nel 2012, quando Devasini scopre il mondo delle criptovalute e si unisce a Bitfinex, una piattaforma di scambio di crypto. Nel 2014, fonda Tether, una stablecoin che diventa rapidamente una delle più grandi e più utilizzate al mondo.
Oggi, Devasini è considerato uno degli uomini più ricchi d'Italia, con un patrimonio stimato di oltre 22 miliardi di dollari. La sua storia è un esempio di come la passione e la determinazione possano portare al successo, anche in un settore come quello delle criptovalute, che è in continua evoluzione
DI MIKI PAPPACODA l Consiglio Supremo di Difesa si è riunito oggi al Palazzo del Quirinale, presieduto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per discutere l'aggravarsi delle tensioni internazionali. La riunione, durata circa due ore, ha visto la partecipazione della Premier Giorgia Meloni e dei principali ministri competenti, tra cui Antonio Tajani (Esteri), Guido Crosetto (Difesa) e Matteo Piantedosi (Interno).
I temi trattati
- La situazione in Medio Oriente e le tensioni tra Iran e Israele
- La sicurezza dei militari italiani all'estero, in particolare nella missione UNIFIL in Libano
- La cooperazione internazionale e il ruolo dell'Italia nella NATO e nell'Unione Europea
¹ ² ³
Le dichiarazioni
Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha dichiarato che i militari italiani sono al sicuro, nonostante le tensioni in corso. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso preoccupazione per la situazione internazionale e ha ribadito l'importanza della cooperazione e del dialogo per risolvere i conflitti ¹ ⁴.
DI MORENA MOTTA Sabato 14 marzo 2026, la Chiesa degli Artisti di Roma ha ospitato il funerale di Enrica Bonaccorti, la nota conduttrice e scrittrice italiana morta il 12 marzo all'età di 76 anni. La cerimonia è stata caratterizzata da un fiume di affetto e da due canzoni scelte personalmente dalla defunta: "La lontananza" di Domenico Modugno e "Il cielo" di Renato Zero.
Un tributo musicale
Le due canzoni hanno accompagnato l'ingresso e l'uscita della bara, creando un'atmosfera commovente e intima. "La lontananza" e "Il cielo" sono state scelte da Enrica Bonaccorti come ultime note per il suo addio, un segno della sua passione per la musica e della sua amicizia con due grandi artisti italiani.
Un omaggio floreale
La chiesa era adornata di cuscini di fiori bianchi, rossi e gialli, ma soprattutto di piante di limoni, posizionate vicino all'altare per volontà della defunta. Enrica Bonaccorti non voleva fiori recisi, ma piante vive che potessero essere conservate e ricordate come un simbolo della sua vita e della sua passione per la natura.
INSERITO DA MORENA MOTTA Una febbre improvvisa, la corsa al pronto soccorso, ilparacetamoloe le dimissioni dall'ospedale. Poi un nuovo peggioramento delle condizioni di salute, il nuovo ricovero e la morte. È la storia di una bambina ucraina di quattro anni residente in provincia diRiminideceduta ieri mattina all'ospedale Infermi.
La corsa in pronto socccorso e le dimissioni
La piccola era stata accompagnata venerdì sera alle 21.30 all'ambulatorio urgenze pediatriche per febbre comparsa intorno alle 18, senza altri sintomi. Secondo quanto ricostruiscono i giornali locali, il Resto del Carlino e il Corriere di Romagna, il personale medico aveva riscontrato parametri vitali nella norma e funzionalità cardiovascolare, polmonare, addominale e neurologica regolari.
Gli esami del sangue non avevano evidenziato infezioni. La febbre era scesa rapidamente dopo la somministrazione di paracetamolo. La bambina era stata trattenuta in osservazione per alcune ore e dimessa alle 00.43 in buone condizioni cliniche generali.
Il nuovo peggioramento e la morte
Nelle prime ore di ieri mattina le condizioni sono improvvisamente peggiorate. I genitori hanno allertato il medico dell'emergenza territoriale e la bambina è arrivata al pronto soccorso alle 6.35. Medico rianimatore, pediatra e medico del pronto soccorso hanno iniziato le manovre di rianimazione proseguite per oltre un'ora, ma non è stato possibile salvarla. Saranno effettuati tutti gli accertamenti sanitari necessari per chiarire le cause del decesso. Non è escluso che la Procura di Rimini possa disporre l'autopsia.
DI MORENA MOTTA F1 conferma, Gp in Bahrein e Arabia Saudita cancellati per la guerra in Iran
I Gran Premi del Bahrain e dell'Arabia Saudita sono stati cancellati «a causa della situazione in corso in Medio Oriente». La Formula 1 ha confermato che le gare non si svolgeranno il mese prossimo, «così come le gare di F2, F3 e F1 Academy». «Sebbene siano state prese in considerazione delle alternative, non verranno effettuate sostituzioni ad aprile», ha aggiunto la Formula 1 in un comunicato stampa diffuso su X.
Riad annuncia abbattimento 10 droni, ma Teheran 'non sono nostri'
Il Ministero della Difesa saudita ha dichiarato di aver intercettato e distrutto 10 droni a Riad e nelle regioni orientali. In precedenza, il ministero aveva comunicato di aver distrutto sette droni a Riyadh e nelle regioni orientali. Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc) ha però fatto sapere che l'attacco con droni all'Arabia Saudita non ha alcun collegamento con l'Iran. «L'Arabia Saudita ha annunciato di aver attaccato e distrutto 10 droni su Riad e Sharqiya - scrive l'ufficio stampa dei pasdaran, ripreso dall'agenzia iraniana Tasnim - Questo attacco non ha alcun collegamento con la Repubblica Islamica dell'Iran e il governo saudita dovrebbe indagare sulla provenienza degli attacchi»
Cinque raid nella notte su Israele, due feriti a Holon
Notte di raid su Israele: dalla mezzanotte, stando al Times of Israel, si sono susseguiti cinque attacchi.
Il bilancio è di due due persone rimaste leggermente ferite a Holon, nel centro del Paese, a seguito del secondo attacco. Le ferite sono state causate dall'impatto nella zona, probabilmente da frammenti caduti dopo un'intercettazione. L'Idf ha avviato un'indagine sulle circostanze dell'accaduto. Il servizio medico di emergenza israeliano ha dichiarato che un uomo di circa 80 anni sta ricevendo cure mediche sul posto per lievi ferite causate da schegge di vetro, e una donna, anch'essa di circa 80 anni, è in cura per sintomi da inalazione di fumo. Diverse altre persone sono in cura per shock.
«L'incertezza sul destino del criminale Primo Ministro sionistaNetanyahue la possibilità della sua morte o della sua fuga con la famiglia dai territori occupati rivelano la crisi e l'instabilità degli sionisti. Se questo criminale assassino di bambini è ancora vivo, continueremo a dargli la caccia e a ucciderlo con tutte le nostre forze». Lo scrivono le Guardie Rivoluzionarie iraniane in un comunicato, riportato dall'agenzia Fars.
Il dipartimento di pubbliche relazioni delle Guardie Rivoluzionarie lo ha sottolineato in un comunicato, che recita tra l'altro «Gli obiettivi dei criminali terroristi sionisti americani nel primo round di ingiusta vendetta di sangue per i martiri iraniani sono stati distrutti con forza e intensità nelle posizioni nei territori occupati e in 3 basi americane nella regione da un'operazione congiunta delle forze delle Guardie Rivoluzionarie». «Il suono continuo delle sirene delle ambulanze e l'ammissione da parte delle istituzioni sioniste del crescente numero di morti e feriti a seguito di questa efficace operazione iraniana - scrivono ancora i pasdaran - hanno rivelato la profondità dell'impatto dei missili pesanti delle Guardie Rivoluzionarie sui settori industriali di Tel Aviv.
Anche i settori industriali e il centro di raduno delle forze americane presso le basi aeree di Harir a Erbil e le basi di Ali Salem e Arifjan sono stati distrutti da potenti missili e droni iraniani» LEGGO.IT
INSERITO DA MORENA MOTTA «La possibilità di poter interagire con altre persone, simili a me, mi aiuta a sentirmi meno sola». Questa è soltanto una delle giovani voci che provengono daFood for mind, un centro con sedi presenti in tuttaItaliache, grazie al lavoro di esperti e volontari, si occupa di aiutare i pazienti ad affrontare e a guarire dal propriodisturbo alimentare.
Tra di loro, però, c’è anche un piccolo aiutante a quattro zampe: si tratta diRaudy, un Golden Retriever di quattro anni che, grazie a delle giornate dedicate all’intervento assistito con gli animali, riesce ad aumentare la calma e a far crescere la speranza anche nei pazienti più fragili. «L’obiettivo è quello di spostare il focus dal cibo alle relazioni», spiegano a Leggo le psicologhe del centro e le esperte dell’associazione Il Collare d’oro in occasione del 15 marzo,Giornata nazionale del fiocchetto lilla.
Le storie
Quando si pensa ai disturbi alimentari, si tende erroneamente a confinarli soltanto al rapporto con il cibo. Ma, in realtà, si insinuano lentamente anche nel modo in cui una persona vive le relazioni. La paura, il controllo e il senso di inadeguatezza che accompagnano queste difficoltà possono creare, spesso, delle barriere invisibili tra chi soffre e chi gli sta accanto. Spesso ci si sente non compresi, giudicati o troppo fragili per mostrarsi davvero. E così l’intimità lascia spazio al silenzio, all’isolamento o alla distanza emotiva.
Per questa ragione il sabato mattina, nella sede di Milano di Food for mind, ragazzi e ragazze si riuniscono per passare insieme un’ora in cui svolgere delle attività con la compagnia di Raudy. Tra di loro ci sono pazienti che seguono un percorso multidisciplinare per difficoltà evolutive e per la cura dell’ARFID: disturbo evitante o restrittivo dell’assunzione di cibo, caratterizzato da una persistente incapacità di soddisfare le necessità nutrizionali, senza un’alterata percezione del corpo. Solitamente si manifesta con disinteresse per l’alimentazione, evitamento sensoriale o paura di conseguenze negative, come soffocamento e vomito. Tra coloro che hanno preso parte al progetto ci sonoGiada,Alice eMarco, che hanno preferito mantenere anonime le proprie identità per proteggere le fragilità del momento che stanno attraversando.
«Penso che l’attività mi abbia aiutato nel tempo con le relazioni sociali - racconta Giada, 21 anni - avendo avuto difficoltà in passato sul piano relazionale, la possibilità di poter interagire con le altre persone in di un animale mi ha aiutata a “scaricare la tensione” a riuscire ad avere interazioni più positive». Loro, tra una coccola e l’altra a Raudy, mentre realizzano tappetini sensoriali o altri giochi per il loro peloso amico riescono a interagire, abbassando sempre di più quel muro che hanno costruito. «Mi è utile perché mi fa sentire bene, mi piace e mi diverto», dichiara Marco, che invece ha soltanto 12 anni, seguito da Alice che ne ha 17: «L'attività è utile e rilassante, mi ha fatto stare bene e ha fatto scoprire nuove cose. Raudy è troppo bello e coccoloso».
Il progetto
L’idea di realizzare degli interventi assistiti con gli animali nasce da un’iniziativa ancora più grande:formare dei veri e propri cani di assistenza per le persone che soffrono di disturbi alimentari. «Ma le leggi sono cambiate e i cani di assistenza non rientrano più nelle categorie delle persone affette da DCA o da altri disturbi psichiatrici», spiegano dall’associazione Il Collare d’oro.
Così cambiano strada, perché l’intenzione di far interagire i pazienti con un animale rimane. Con incontri completamente gratuiti, in un gruppo misto i partecipanti riescono a creare sinergie con altre persone grazie alla presenza del Golden Retriever. «Il cane entra in gioco nello spazio della cura - spiegaMartina Pertisetti, dottoressa in Scienze Cinotecniche e coadiutrice del cane negli interventi assistiti - attraverso lo spazio laboratoriale e la relazione con il cane usiamo altre “parole” per comunicare, insegnandoci cose nuove e come possiamo essere nel legame. Raudy, poi, è un cane molto socievole e riesce a ricreare un ambiente sereno».
La Giornata nazionale
Insomma, un nuovo modo di poter aiutare i pazienti che soffrono di Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA), di cui oltre 3 milioni presenti solo in Italia. Dei numeri che sono aumentati dopo la pandemia da Coronavirus e riscontrati specialmente nelle donne (circa il 90%). Ma i dati, come è possibile leggere sul sito dell’ospedale Bambin Gesù di Roma, sono in forte crescita anche tra gli uomini e giovanissimi, con un esordio che spesso si verifica sotto i 10 anni.
Per questo ogni 15 marzo si continua a celebrare la Giornata nazionale del fiocchetto lilla. «Alcune volte non ci si pensa, ma il disturbo alimentare ricade spesso sulla socialità - concludono le psicologheMargherita BoltrieGiulia Caterina Spada- stare in un gruppo misto è nuovo modo di poter instaurare un legame. Crediamo molto che, grazie all’aiuto dell’animale, nel paziente si possa instaurare un nuovo senso di calma, spostando l’attenzione dal cibo a chi ci sta accanto. Capendo come ci si possa prendere cura di noi e dell’altro». LEGGO.IT
INSERITO DA MORENA MOTTA Diciassette anni vissuti con l'anoressia, tanti ricoveri e ricadute, la voglia di uscirne perché «il solo sopravvivere alla malattia non significa vivere», poi una svolta inaspettata, un figlio. Anna oggi ha 31 anni ed un bambino di 4, Leonardo: «Sono ancora in cura ma combatto per mio figlio, per dargli una madre sana che possa essere al suo fianco, e lancio un messaggio ai genitori: non sottovalutate i sintomi di una bambina o ragazza che inizia a non mangiare - afferma - e non abbiate paura di guardare in faccia la realtà».
Le radici del malessere
Anna è di Verona e nel 2025 è stata ricoverata nel centro specializzato "Il nido delle rondini" di Todi, dove è attualmente in cura, dopo vari ricoveri in Veneto. «Soffro di anoressia nervosa da quando avevo 14 anni, ma in realtà il mio malessere è iniziato molto prima. Mia madre - racconta - ha sofferto dello stesso disturbo, quindi ho da sempre vissuto a contatto con questo tipo di problematiche. Per me però la svolta in negativo è stata la fase dello sviluppo nell'adolescenza, quando mi sono ritrovata a dover accettare una mia diversa forma corporea: vedevo il mio corpo che si trasformava e questo da subito non l'ho accettato. L'anoressia mi ha permesso in qualche modo di rimanere bambina, costringendo il mio corpo a non crescere, per cercare di sentirmi maggiormente accettata anche da mia madre, con la quale ho avuto una relazione che mi ha resa molto vulnerabile e insicura, perché non mi sentivo accettata da lei, a causa dei suoi problemi».
Il baratro
Ed ancora: «Mentre andavo a scuola, lo studio mi permetteva di non perdermi completamente nell'anoressia, ma finito il liceo la malattia mi ha completamente inghiottita, divorata. La chiamano "luna di miele" con l'anoressia - dice Anna - perché è la fase in cui vedi solo i "benefici" che la malattia ti trasmette e ti aggrappi a lei per avere ciò che ti promette, cioè il dimagrimento, che poi è un tuo inconscio grido d'aiuto».
Poi sono seguiti anni bui, in cui all'anoressia si è aggiunta anche una fase di iperattività: «Pesavo 34 chili, ma la mattina andavo a correre, andavo in palestra e poi a lavorare a Verona come commessa, prendendo il treno tutte le mattine dal mio paese, e non mangiavo fino a sera. Andavo anche all'Università ma non riuscivo a stare dietro agli esami».
La maternità e la cura attuale
Cinque anni fa un cambiamento importante: «Ho conosciuto il mio compagno e nel 2022 ho avuto un bambino, il mio Leonardo. Però, nonostante tutto, ho sempre continuato a convivere con l'anoressia, tanto che facevo molta fatica anche a dare da mangiare correttamente a mio figlio, perché era come se lui fosse un mio "prolungamento". È un qualcosa legato alla mia malattia, ma di cui oggi mi vergogno».
Ora Anna continua a curarsi e vede Leonardo due volte al mese perché, racconta, «anche se frequento il centro solo di giorno, la distanza da Verona è tanta e non posso andarci spesso».
Il messaggio
Nella Giornata di sensibilizzazione sui Disturbi alimentari Anna lancia un messaggio: «Ai genitori dico di stare attenti, di fare attenzione ai segnali ed ai sintomi, di non avere paura di ciò che si deve affrontare, di accettare la malattia della propria figlia o figlio e di affidarsi subito agli specialisti, perché se non si affronta sin dall'inizio, questa malattia diventa una convivenza forzata che dura anni».
Nel suo caso, dice ancora, «c'è stata anche un po' di sottovalutazione del problema, perché qualche anno fa non c'era tanta sensibilità come ora, e mi dicevano "vedrai che ti passa". Ai miei genitori era stato proposto un primo ricovero quando avevo 14 anni ma non hanno voluto. Oggi penso sia stato un errore».
Il sogno per il futuro
La tenacia di continuare in un percorso di cura comunque duro e lungo non le manca, ed Anna spera che la sua esperienza possa un giorno essere di aiuto ad altri. Infatti, ha un grande sogno nel cassetto: «Ritenermi guarita al punto tale da poter aprire nella mia città un centro di aiuto per ragazzi e ragazze con disturbi alimentari, perché queste malattie non ti privano solo del cibo ma, passo dopo passo - conclude - ti privano della tua intera esistenza». LEGGO.IT
DI MIKI PAPPACODA Un giovane residente a Positano è stato soccorso oggi pomeriggio dall'elicottero del 118 dopo essersi procurato una frattura alla caviglia durante un'escursione sui sentieri dei Monti Lattari.
La dinamica dell'incidente
Il ragazzo stava percorrendo il tratto che dalla zona di Fiume Valle Pozzo conduce verso Santa Maria del Castello quando si è ferito. I soccorsi sono stati attivati immediatamente, ma la geolocalizzazione errata ha inizialmente creato difficoltà nella ricerca.
L'intervento dell'elicottero
Grazie al costante contatto telefonico e al supporto di alcuni residenti, la posizione del ragazzo è stata individuata e l'elicottero del 118 ha potuto intervenire. Il giovane è stato recuperato e trasportato all'ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno per gli accertamenti e le cure del caso.
Condizioni del giovane
Fortunatamente, le condizioni del giovane non destano particolari preoccupazioni. L'intervento dell'elicottero ha permesso di soccorrere il ragazzo in modo rapido e sicuro.
E' il 74° giorno dell'anno, 12ª settimana. Alla fine del 2026 mancano 291 giorni.
Santi del Giorno
Santa Luisa de Marillac (Vedova e Religiosa)
San Zaccaria (Papa)
San Menigno di Pario (Martire)
San Sisebuto (Abate)
Santa Leocrizia (Lucrezia) di Cordova (Vergine e Martire)
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I Doodle di Google
Festa Nazionale dell'Ungheria: Nel 1848, dopo quasi due secoli di dominio asburgico, l'Ungheria proclamò l'indipendenza dall'Austria. La situazione prese una piega definitiva il 15 marzo, quando a Pest (non ancora unitasi a...