NEWS ITALIA E DAL MONDO Chiara Petrolini, l'interrogatorio-svolta: «Ecco com'è andata davvero». Le ricerche su Google e le analisi (ora decisive) dei Ris

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Parlano le carte dell'interrogatorio di Chiara Petrolini, la 21enne accusata di omicidio volontario in relazione alla morte di due neonati trovati seppelliti in giardino nella villetta della sua famiglia a Vignate di Traversetolo (Parma). Sono emerse infatti le parole della ragazza contenute nei verbali dell'interrogatorio del 10 settembre scorso, in una stanza della Procura di Parma: si tratta del secondo colloquio avuto con gli inquirenti, ed è fondamentale ai fini dell'indagine.
Secondo quanto scrive il Corriere della Sera quell'interrogatorio rappresenta una svolta: il gip Luca Agostini, nell'ordinanza in cui ne chiede l'arresto, lo descrive come il "traguardo investigativo". Tutto parte dal suo avvocato Nicola Tria, che alla pm Francesca Arienti e ai carabinieri dice che Chiara "vorrebbe fare delle dichiarazioni preliminari, prima delle domande che vorrete porle". Così la giovane inizia a raccontare, e ciò che dirà non passa inosservato, anzi: le sue parole sono destinate ad essere come macigni nell'ambito di questa inchiesta che ha sconvolto mezza Italia.
"La scorsa volta mi avete chiesto se avevo già partorito in passato e ho risposto di no. In realta sì, un anno e mezzo fa a maggio ho partorito - dice - solo che il mio bambino non era nato vivo, quindi l'ho sepolto nel mio giardino, come questa volta". Lo aveva avvolto, dice, "con una salvietta". E la buca? "L'ho fatta io con le mani in 10 minuti". Il racconto continua: "Non avevo detto niente a nessuno, perché era un periodo un po' pesante per la mia famiglia e poi perché avevo sempre paura del giudizio della mia famiglia e delle persone". Il periodo pesante, spiega, era perché "mia nonna non stava bene e io l'accompagnavo sempre a fare le cure. Dire una cosa così mi sembrava un peso in più". "Quando è arrivato quel giorno non volevo fare tutto da sola - continua - solo che quando è nato non ho chiamato nessuno perché avevo paura". E ancora: "Quando è successo la seconda volta speravo che non riaccadesse, solo che non riuscivo a dirlo e quindi è successo tutto". Chiara racconta di aver concepito entrambi i bambini con l'ex fidanzato Samuel, ignaro delle due gravidanze, con cui la relazione era già finita ai tempi del parto.
Quando la pm le chiede perché sta raccontando tutto solo ora, lei risponde: "È giusto che io racconti". D'altronde gli inquirenti avevano già trovato sul suo computer le ricerche su Google sul "secondo parto": con la svolta così vicina, mancavano solo le ammissioni della 21enne per togliere il velo sulla vicenda. Intanto, spiega ancora il Corriere, sono attesi i risultati degli accertamenti dei Ris proprio sul bimbo partorito a maggio dell'anno scorso, il primo dei due, per capire se sia davvero nato morto o se sia stato ucciso. Di lui Chiara Petrolini racconta: "Il parto è avvenuto di notte, in camera mia. I miei non c'erano - dice - è durato poco. Quando è nato ho provato a scuoterlo per vedere se respirava, ma era morto e allora mi è passato per la testa di metterlo in giardino". In casa con lei, dice, "non c'era nessuno". LEGGO.IT
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tangibile per guardare negli occhi, chi ha pensato oppure direttamente vissuto, questa accorata narrazione. Elena Ferrante è in realtà apparsa nella quarta stagione? L'Amica Geniale 4: Elena Ferrante appare nella serie? La scena che insinua il dubbio Elena Ferrante si sarà fatta influenzare da tutti i misteri che aleggiano nella città di Napoli? Dall'identità del munaciello a quella di Liberato: anche il suo volto si aggiunge a questa folta lista che però, contribuisce a donare alla città e a tutto quello che la contraddistingue, un'aura assolutamente affascinante. Continuiamo a non conoscerla, almeno, da quello che tutti continuiamo a credere. E se fosse apparsa proprio nella trasposizione televisiva de L'Amica Geniale? Una scena negli ultimi episodi, ha insinuato ei fan un dubbio davvero potentissimo. Durante la presentazione del libro dove Lenù, parla del quartiere dove è cresciuta e di tutte le violenze viste e anche, in parte subite, una serie di inquadrature hanno smosso il pubblico sui social. Questa donna, che alla fine a chiesto alla protagonista perché si sentisse tanto in colpa pur non avendone alcuna, ha insinuato una serie di dubbi. Capita spesso in molte serie ispirate a romanzi, che gli autori compaiano con un piccolo cameo nelle varie trasposizioni video. Si tratta dell'autrice Elena Ferrante che spunta al termine della tetralogia, nella quarta stagione della serie più acclamata di tutte proprio in questa scena? Potrebbe darsi: nulla è da dare al caso in una produzione di questo tipo, e lei in qualche modo, potrebbe c'entrare anche nella fiction. La frase della signora infatti, lascia Lenù interdetta e la porta a interrogarsi su quel senso di colpa, che appunto, la divora da sempre. A quanto pare, si aggiunge un altro mistero alla già fitta lista di incognite che hanno contribuito a rendere questa storia, tra le più amate e discusse. /image%2F1394276%2F20241118%2Fob_269b00_morena-motta.jpg)

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