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SEZ. POLITICA RAGGIUNTO L'ACCORDO Cop29, approvato fondo di aiuti climatici da 300 miliardi all'anno ai Paesi in via di sviluppo

24 Novembre 2024, 10:42am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dopo due settimane di negoziati, alla Cop29 di Baku passa l'accordo sull'aumento degli aiuti climatici ai Paesi in via di sviluppo. Dai 100 miliardi di dollari all'anno attuali, previsti dall'Accordo di Parigi, si arriverà gradualmente a 300 miliardi all'anno nel 2035. A Baku viene approvato anche il mercato internazionale del carbonio, che permetterà agli stati di investire in progetti di decarbonizzazione all'estero. La Cop in Azerbaigian (la seconda di seguito in un petrostato, dopo Dubai l'anno scorso) doveva chiudersi venerdì. Ma l'accordo sugli aiuti climatici (il dossier più importante) non era stato raggiunto. Così la conferenza è stata prolungata a sabato. Venerdì era stata pubblicata una bozza di documento finale sulla finanza, con un compromesso proposto dalla presidenza azera. I paesi sviluppati si impegnavano ad arrivare a 250 miliardi di dollari all'anno nel 2035 in aiuti ai paesi in via di sviluppo, per la mitigazione e l'adattamento al cambiamento climatico. Questa cifra era fatta di contributi pubblici a fondo perduto, ma anche di prestiti da banche multilaterali di sviluppo e banche private. La proposta era stata respinta dai paesi emergenti e in via di sviluppo del G77 + Cina. Questi chiedevano 1.300 miliardi di dollari all'anno subito dal 2025, prevalentemente in contributi pubblici a fondo perduto. Sabato i paesi sviluppati hanno alzato l'offerta, arrivando a 300 miliardi all'anno al 2035, sempre da fonti pubbliche e private. Trattative serrate e il nodo Cina È partita una trattativa serrata. I Paesi in via di sviluppo chiedevano almeno 500 miliardi. I gruppi dei Paesi meno sviluppati e delle Piccole isole a un certo punto hanno minacciato di far saltare il banco, perché volevano di più. Ma alla fine, l'accordo è passato, dopo le due di notte. Il documento precisa che i Paesi in via di sviluppo possono erogare aiuti, ma non hanno alcun obbligo, e i loro soldi non rientrano nel conteggio dei 300 miliardi. Un modo per accontentare la Cina, che per l'Onu risulta ancora Paese in via di sviluppo: Pechino vuole erogare i suoi aiuti senza avere vincoli. Il documento finale accontenta anche l'Arabia Saudita, perché non aumenta gli impegni di decarbonizzazione rispetto a quanto deciso l'anno scorso alla Cop28 di Dubai. La Ue ha dovuto cedere su questo, come pure su diritti umani e delle donne, citati in modo generico. Il testo invita comunque ad arrivare a 1.300 miliardi all'anno di aiuti al 2035, e fissa una Roadmap da Baku a Belem, sede della prossima Cop30 in Brasile, per studiare come si possa arrivare a questo obiettivo. La Cop29 ha approvato anche le norme per il mercato internazionale delle emissioni di carbonio, previsto all'articolo 6 dell'Accordo di Parigi e mai realizzato in dieci anni. La sua istituzione era il secondo dossier più importante della Cop. In questo mercato, gestito dall'agenzia dell'Onu per il clima, l'Unfccc, uno stato può acquistare un progetto di decarbonizzazione in un altro Paese, in genere una riforestazione. Il taglio delle emissioni che risulta da questo progetto all'estero viene contabilizzato come taglio delle emissioni del paese che paga. TGCOM24

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Trovato morto negli Emirati il rabbino scomparso giovedì, Israele: "E' terrorismo antisemita" Hamas: "Morto un ostaggio". Attacco israeliano distrugge edificio nel centro di Beirut: morti e feriti

24 Novembre 2024, 10:34am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La guerra in Medioriente tra Israele e Hamas giunge al giorno 415. Il corpo senza vita di Zvi Kogan, un rabbino israelo-moldavo scomparso da giovedì, è stato trovato negli Emirati Arabi Uniti. Israele ritiene che sia stato un omicidio, definendolo un episodio "spregevole" di "terrorismo antisemita". Attacco israeliano a Beirut, vi sarebbero "almeno 30 morti e un gran numero di feriti", secondo soccorritori citati dall'agenzia statale Ani. Le Brigate Ezzedin al Qassam, l'ala militare del movimento islamista Hamas, hanno annunciato l'uccisione di un'israeliana ostaggio nella Striscia di Gaza settentrionale, dove è in corso l'operazione militare dell'esercito di Israele. TGCOM24

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NEWS ITALIA E DAL MONDO L’evento. Tra un mese si apre la Porta Santa. Fisichella: speranza per il mondo intero

24 Novembre 2024, 10:04am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Tra un mese si apre la Porta Santa. Fisichella: speranza per il mondo intero

INSERITO DA MIKI PAPPACODA A un mese esatto dall’apertura della Porta Santa il bilancio è già positivo. «Il banchetto è pronto, adesso aspettiamo gli invitati», sintetizza con una battuta monsignor Rino Fisichella, pro-prefetto del Dicastero per l’evangelizzazione e principale organizzatore dell’Anno Santo ordinario del 2025 (come già di quello straordinario della Misericordia). «I programmi sono stati ultimati – afferma l’arcivescovo –, i grandi eventi sono pubblici da tempo e anche le diocesi in Italia e nel mondo sentono l’importanza di vivere pastoralmente il Giubileo, perché stiamo ricevendo tante iscrizioni per i pellegrinaggi diocesani e parrocchiali. La dimensione spirituale dell’Anno Santo è viva e cresce l’attesa per l’apertura della Porta Santa. Certo ci sono ancora alcuni cantieri aperti, ma le autorità italiane hanno promesso che almeno nella zona del Vaticano, entro la metà di dicembre, tutto sarà sistemato in modo da accogliere i pellegrini nel migliore dei modi». Accennava all’attesa che cresce. Ci può fare qualche esempio? In America Latina ho notato molta vivacità, così come anche negli Usa e in molte parti dell’Asia, Filippine in testa. Ma anche dall’Europa ci sono arrivate moltissime iscrizioni e con grande anticipo. Il Giubileo è un evento che il popolo sente in maniera particolare, perché è una scadenza venticinquennale che invita al confronto con se stessi e con la propria fede, oltre che con il desiderio di mettersi in cammino verso Roma per incontrare il Papa. Ci sono molte iniziative che sono state prese dalle singole diocesi e devo ringraziare tanti vescovi di tutto il mondo, perché hanno dedicato la lettera pastorale al tema della Speranza e del Giubileo. Visto l’andamento delle iscrizioni, le stime di decine di milioni di pellegrini saranno dunque rispettate? A me non preoccupano i numeri, che certamente saranno significativi. La cosa più importante è l’esperienza spirituale che ci preme far vivere ai pellegrini. Proprio in questi giorni a via della Conciliazione stanno allestendo il percorso privilegiato che accompagnerà da piazza Pia alla Porta Santa di San Pietro. Ci interessa che attraverso quel breve tragitto si possa con la preghiera, la riflessione e il canto raggiungere la Porta Santa come un vero momento di incontro con la misericordia del Signore. Ci può anticipare qualcosa sullo svolgimento del rito di apertura della Porta Santa di San Pietro?Il rito è molto semplice: il Pontefice chiederà che gli venga aperta la porta e così avverrà e lui la attraverserà per primo. Si è pensato di dare l’annuncio dell’apertura con un breve concerto di campane eseguito dalla Pontificia Fonderia di Agnone perché quello è il suono della gioia, che ricorda gli appuntamenti festivi. Questo suono dirà al mondo intero l’inizio dell’anno giubilare. Il fatto che la seconda Porta Santa che il Papa aprirà sarà nel carcere di Rebibbia che significato ha? Il Papa lo ha spiegato nella Bolla Spes non confundit. Egli va tra i detenuti per dare a ciascuno di loro, in ogni parte del mondo, il segno della Speranza che non può venire meno. Anche in una situazione di privazione della libertà, a volte perfino nella negazione dei requisiti minimali della dignità umana a motivo delle condizioni di detenzione, non bisogna mai perdere la speranza. Sappiamo che nelle carceri ci sono situazioni tali che le persone non resistono e si tolgono la vita. Ma anche là dove tutto sembra venir meno, la speranza diventa la forza per continuare ad andare avanti. Quali altri segni di speranza ci si può augurare di vedere in questo anno? Bisogna accogliere gli appelli che il Papa fa nella Bolla di indizione: la remissione del debito pubblico, l’abolizione della pena di morte, l’aiuto agli ultimi (siamo reduci dall’VIII Giornata mondiale dei poveri dove il Papa ha benedetto 13 chiavi come parte del progetto “13 case” in altrettanti Paesi del mondo). Durante l’anno sono sicuro che il Papa troverà il modo di coniugare sempre l’annuncio e la speranza. Acutis e Frassati saranno canonizzati nell’Anno Santo. Questo Giubileo avrà un volto giovane? I primi attori di speranza sono i giovani e gli adolescenti. Ecco perché Francesco ha voluto dare un segno, come è avvenuto anche in precedenti giubilei attraverso canonizzazioni simbolo: Madre Teresa nel Giubileo della Misericordia, suor Faustina nel Grande Giubileo del 2000, santa Maria Goretti nel 1950. Così il Giubileo diventa proposta di vita attraverso la te testimonianza di alcuni santi. Carlo Acutis per i nostri adolescenti che vivono in un contesto particolarmente difficile e Piergiorgio Frassati il grande scalatore della vetta della santità, lui che scalava le montagne. E uno degli eventi più attesi sarà il Giubileo dei giovani. In tutte le diocesi il Giubileo dei giovani si sta preparando con grande entusiasmo. E verranno in tanti a Tor Vergata. Il kit è pronto e sono stati mantenuti bassissimi i prezzi per far sì che non sia la dimensione economica a impedire la partecipazione a un evento così bello e gioioso. Proprio in questi giorni c’è stato un altro sopralluogo a Tor Vergata per stabilire le priorità di accoglienza e di sicurezza. E per parafrasare san Giovanni Paolo II, sono sicuro che anche nel 2025 Roma non dimenticherà la presenza festosa di tanti giovani di tutto il mondo.Mimmo Muolo AVVENIRE

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SEZ. ECONOMIA Moody's, crescita dell'Italia sotto 1%, spesa Pnrr lenta Avviata revisione complessiva. Cala il deficit, non il debito

24 Novembre 2024, 09:52am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Moody's: solo moderata la crescita dell'Italia, sotto 1% nel 2024

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La crescita dell'Italia si mantiene moderata e quest'anno sarà sotto l'1%, con un deficit in calo al 4,6% e un debito che invece sale. L'analisi di Moody's mostra come i fondi del Pnrr continuano a sostenere le prospettive dell'Italia. Anche se per il Belpaese sarà "impegnativo" spendere tutte le risorse disponibili dal programma entro il 2026 anche perché la spesa è stata finora inferiore al previsto. "Tassi di interessi elevati e un potenziale di crescita di circa lo 0,8% richiederanno un ampio aggiustamento fiscale per raggiungere e mantenere avanzi primari in grado di stabilizzare il debito", afferma Moody's annunciando il completamente della revisione del rating dell'Italia che, precisa, "non è un'azione sul rating e non è un'indicazione" sulle future decisioni sul rating. L'Italia ha al momento un rating Baa3 con outlook stabile. "In un contesto di tassi di interesse più elevati, l'aumento del potenziale di crescita e gli avanzi primari saranno fondamentali per evitare un significativo aumento del debito", aggiunge Moody's spiegando come la riduzione del deficit - al 3,5% nel 2025 e al 3% nel 2026 - "non sarà sufficiente" per un calo del rapporto debito-pil in seguito agli effetti del Superbonus. L'agenzia prevede che il debito italiano salirà al 139,7% del pil nel 2024 dal 134,8% del 2023 e continuerà a salire fino al 2027 a oltre il 143%. I risultati ottenuti dall'Italia nell'attuazione del Pnrr sono "contrastanti": l'Italia è stato il primo paese dell'Ue a chiedere le ultime tranche di finaziamento e "prevediamo che la settima tranche sarà richiesta entro la fine del 2024. Tuttavia la spesa di queste risorse è stata inferiore al previsto e la spesa totale dei fondi disponibili entro la fine del 2026 sarà impegnativa", mette in evidenza ancora Moody's. L'agenzia potrebbe alzare il rating nel caso di fossero prove di una crescita sostanzialmente più forte: "un miglioramento del potenziale di crescita contribuirebbe a mettere il debito su una chiara traiettoria discendente". Il rating invece potrebbe essere rivisto al ribasso se "anticipassimo un significativo indebolimento della forza economica e di bilancio dell'Italia". AVVENIRE

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SEZ. VARIE NEWS Lucy, ancora tanti segreti a 50 anni dalla sua scoperta Esperto: 'Ha rivoluzionato le prospettive sull'evoluzione umana

24 Novembre 2024, 09:46am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Ricostruzione di Lucy esposta nel Museo di Scienze naturali di Housron (fonte: Jason Kuffer da Flickr CC BY-NC-ND 2.0) - RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sono passati 50 anni da quando, il 24 novembre 1974, venne scoperta in Etiopia Lucy, che all'epoca era la prima antenata diretta del genere Homo mai rinvenuta nonchè la prima rappresentante della specie Australopithecus afarensis: gli studi sulle sue ossa, che risalgono a 3,18 milioni di anni fa, non si sono mai interrotti, eppure quell'ominide ha ancora molti segreti da raccontare. ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Alberto Matano, chi è il ricchissimo marito: età, lavoro, figli e dove vive Riccardo Mannino

24 Novembre 2024, 09:37am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Alberto Matano, volto noto della televisione italiana e amatissimo conduttore de La Vita in Diretta, è felicemente sposato con Riccardo Mannino, un avvocato cassazionista di grande successo. La loro storia d’amore, durata ben 15 anni prima del matrimonio, è stata caratterizzata da discrezione e profondità. Ma chi è esattamente Riccardo Mannino? Chi è Riccardo Mannino e che lavoro fa Riccardo Mannino è un avvocato cassazionista, una delle figure più prestigiose nell’ambito legale italiano. Si è laureato presso l’Università La Sapienza di Roma nel 1990, un percorso che lo ha portato a diventare un professionista stimato e di successo. La sua carriera lo ha reso uno degli avvocati più affermati nel panorama nazionale, un ruolo che richiede esperienza e una conoscenza approfondita del diritto.

Il suo impegno lavorativo è spesso descritto come riservato e discreto, proprio come la sua personalità. Riccardo non è mai stato amante dei riflettori, preferendo concentrarsi sulla sua professione e sulla sua vita privata con Alberto Matano.

Età e dettagli personali

Ti potrebbe interessareAlberto Matano ha una ex moglie: viene fuori la verità sul passato del conduttoreAlberto Matano la vita in diretta stop

Riccardo Mannino è nato nel 1965, quindi ha 59 anni. Nonostante la differenza d’età rispetto ad Alberto Matano, nato nel 1972, i due condividono una profonda sintonia che li ha resi una delle coppie più ammirate del panorama italiano.

La loro unione è stata ufficializzata nel giugno 2022, con una cerimonia civile celebrata dall’amica comune Mara Venier, che ha giocato un ruolo fondamentale nel convincere la coppia a fare il grande passo.

 

La vita privata: figli e amore per la famiglia

Al momento, Riccardo Mannino e Alberto Matano non hanno figli, ma vivono una vita serena e ricca di soddisfazioni personali. La loro casa è un rifugio di tranquillità, lontano dai clamori del mondo dello spettacolo, e rappresenta un punto fermo per entrambi.

Riccardo e Alberto condividono anche un amore per i viaggi e per i momenti di relax, come dimostrato dalla loro luna di miele a Pantelleria, un’isola che entrambi adorano per la sua bellezza e serenità.

Dove vivono Alberto Matano e Riccardo Mannino

La coppia vive a Roma, in una residenza elegante situata in una zona centrale ma lontana dal caos cittadino. La casa, descritta come accogliente e raffinata, riflette il loro stile di vita riservato e sofisticato. AMALFINOTIZIE

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RAVELLO E SCALA NEWS Sp 75 Amalfi-Ravello: lunedì incontro urgente con l’ente provinciale per accelerare gli interventi

24 Novembre 2024, 09:28am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

strada ex 373 castiglione ravello

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Alla luce dei forti ritardi nell’ esecuzione dei lavori di rifacimento del manto stradale sulla SP 75, già programmati dal giugno 2024 da parte della Provincia di Salerno – e non ancora eseguiti – I Sindaci di Scala e Ravello – che dal giorno del tragico incidente che ha sconvolto le nostre comunità , spegnendo la vita del giovane Nicola Fusco , hanno svolto un’ intesa attività istituzionale per garantire il servizio del Tpl sulla tratta Amalfi, Ravello, Scala e per migliorare le condizioni di sicurezza della stessa – hanno chiesto un incontro di massima urgenza per il tramite del Consigliere Provinciale e Sindaco di Vietri sul Mare, Giovanni De Simone presso la sede della Provincia di Salerno che si terrà lunedì 25 novembre alle 11.30, al quale parteciperanno Il Presidente della Commissione Trasporti della Regione Campania, Luca Cascone che sin dai primi giorni di questa vicenda non ha fatto mai mancare supporto concreto alle popolazioni di Scala e Ravello, i funzionari della Provincia e il Presidente della Conferenza dei Sindaci, Roberto Della Monica che in rappresentanza della maggioranza dei colleghi della Costa d’ Amalfi ha sempre sostenuto tutte le attività e le iniziative dei Sindaci di Ravello e Scala. In questo incontro, si pretenderà di definire una data certa di inizio dei lavori di rifacimento del tappeto di asfalto, che da rassicurazioni ricevute è stato preannunciato per la settimana prossima, condizioni atmosferiche permettendo. Si ricorda che l’ ente proprietario della Sp75 è la Provincia di Salerno e che ogni attività deve essere programmata e materialmente eseguita da questo ente, a tal proposito, i Sindaci di Scala e Ravello dichiarano che non sarà questo l’ ultimo impegno che si assumono per garantire ai propri cittadini la risoluzione di questo problema, finanche a manifestare -come ultima scelta perché crediamo fortemente nelle attività nelle istituzioni a servizio dei cittadini – pubblicamente al fianco delle proprie comunità. AMALFINOTIZIE

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Incidente a Soliera (Modena): auto a Gpl si ribalta e si incendia. Morta una 26enne

23 Novembre 2024, 20:03pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Caterina Lugli è la vittima dell'incidente di Soliera (Modena). Aveva 26 anni

INSERITO DA MIKI PAPPACODA DIRETTORE Modena, 23 novembre 2024 – L’auto che si ribalta e prende fuoco, la conducente che resta incastrata nell’abitacolo, cerca invano di uscire ma non ci riesce e muore: è un tragico incidente quello successo questa notte a Soliera, in provincia di Modena. Intorno alle 2, in Strada Morello Confine, pare che la donna, la 26enne Caterina Lugli, abbia perso il controllo del mezzo, una Dacia Sandero alimentata a Gpl, per poi finire contro un muretto in cemento. L’auto si è rovesciata e poi incendiata. Allertati dai passanti, i vigili del fuoco del distaccamento di Carpi sono intervenuti per domare le fiamme che avvolgevano il veicolo ed estinguere l'incendio.

I vigili del fuoco spengono l'incendio a Soliera: nell'auto che ha preso fuoco è morta una ragazza di 26 anniI vigili del fuoco spengono l'incendio a Soliera: nell'auto che ha preso fuoco è morta una ragazza di 26 anni

Per la ragazza, purtroppo, non c'è stato nulla da fare. La giovane era residente proprio a Soliera.

 

Sul posto presenti anche i carabinieri, per i rilievi del caso, e personale del 118.

Sospesa la circolazione del tratto interessato dall'incidente per consentire lo svolgimento delle operazioni di soccorso.Dai rilievi pare che non ci siano altre auto coinvolte nell’incidente. 

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Serie A: grandinata di reti al Bentegodi, Verona-Inter 0-5 A Verona monologo neroazzurro, match chiuso già nel primo tempo

23 Novembre 2024, 19:53pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Inter dominante a Verona: 5-0 in un tempo! Doppietta Thuram, Inzaghi sorride

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Priva di Lautaro che ha dato forfait a causa della febbre, l'Inter sbanca il Bentegodi di Verona vincendo per 5-0 e vola momentaneamente in solitaria in testa alla classifica aspettando l'impegno serale dell'Atalanta e la sfida del Napoli di domani. La squadra di Inzaghi chiude giù la pratica dopo un primo tempo dominato: in otto minuti arriva prima la firma di Correa, al suo debutto stagionale da titolare, e poi la doppietta di Thuram con due gol in copia e incolla. De Vrij chiude i giochi già al 31° con Bisseck che cala la manita dieci minuti dopo. Da segnalare l'infortunio di Acerbi, costretto a uscire dopo un quarto d'ora e sostituito proprio dal centrale olandese. Continua la crisi del Verona, incapace di reagire, che in classifica è fermo al 14° posto, vincendo una sola gara (contro la Roma) nelle ultime sei giocate. Verona-Inter 0-5, la cronaca Verona che sembra partire bene, con una doppia occasione tra il quinto e il sesto di gioco: prima Daniliuc, pescato su calcio piazzato e bravo ad indirizzare di testa verso la porta di un non attentissimo Sommer che goffamente respinge; poi con Tengstedt, che colpisce la traversa dopo la bella ripartenza e assistenza di Tchatchoua. Al 17' i nerazzurri troveranno il vantaggio, sul fraseggio tra Thuram e Correa che consente all'argentino di ritrovarsi solo davanti a Montipò e beffarlo con uno scavetto. Passano appena cinque minuti e l'Inter trova il raddoppio, con Correa che restituisce l'assist per la fuga solitaria di Thuram, freddo a saltare e battere Montipò. Scena, quella del 2-0, che si ripeterà in maniera quasi identica al 25', con l'imbucata di Bastoni ancora per il francese, implacabile nel siglare il terzo gol interista. L'undici di Inzaghi non si accontenta e troverà addirittura il quarto gol, al 31', sul passaggio arretrato di Asllani per la battuta in rete di De Vrij, subentrato nel primo quarto d'ora per un problema fisico occorso ad Acerbi. Sul finale di primo tempo arriverà anche il quinto gol per l'Inter, stavolta con Bisseck, rapace dentro l'area e bravo a girare in porta il pallone lasciato vagante da un Verona ancora troppo passivo. Ritmi comprensibilmente più bassi nella ripresa, con tanti cambi sponda Verona e un'Inter in piena gestione. Praticamente nulle le occasioni pericolose in un secondo tempo di tanto possesso palla nerazzurro, con Inzaghi che ne approfitta anche per gestire le sue rotazioni in vista dei tanti impegni tra Champions e campionato. Risultato, quello suggellato già nei primi quarantacinque minuti, che sarà poi definitivo in seguito ai 2 di recupero concessi dall'arbitro Colombo. TUTTOSPORT

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COSTIERA AMALFITANA NEWS ZTL in Costiera Amalfitana servirà una centrale operativa

23 Novembre 2024, 19:51pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

ZTL in Costiera Amalfitana servirà una centrale operativa

INSERITO DA MIKI PAPPACODA ZTL in Costiera Amalfitana servirà una centrale operativa. Noi di Positanonews che seguiamo da 20 anni sia la costa d’Amalfi che Sorrento fino ai Monti Lattari ne siamo perfettamente consci. Il progetto Ztl territoriale in Costiera punta alla sicurezza e sostenibilità , ma anche a gestire l’, overtourism e il caos traffico, con i 4 varchi d’accesso. Della Monica, conferenza dei sindaci 

La Costiera Amalfitana compie un importante passo avanti verso una mobilità più moderna, sostenibile e sicura grazie all’introduzione della Zona a Traffico Limitato (Ztl) territoriale. Il provvedimento, accolto con entusiasmo, è stato presentato ieri a Vietri sul Mare in una conferenza stampa organizzata dal sindaco Giovanni De Simone e dal presidente della Conferenza dei Sindaci, Fortunato Della Monica. Tra i partecipanti, il deputato del Partito Democratico, Piero De Luca, che ha sottolineato come questo traguardo sia il risultato di un’azione condivisa.

“Una vittoria per il territorio”

«L’istituzione della Ztl territoriale rappresenta una vittoria per la Costiera Amalfitana, che ora può guardare al futuro con una mobilità più sostenibile, digitale e sicura», ha dichiarato De Luca. L’onorevole ha spiegato che il progetto, nato su richiesta unanime dei sindaci locali, è stato approvato con il sostegno di tutte le forze politiche, definendolo un punto di partenza. Ora, ha aggiunto, si entra nella fase operativa: «Dobbiamo perimetrare l’area con il prefetto e i comuni interessati, e con oltre 4 milioni di euro stanziati dalla Regione Campania potremo avviare la progettazione delle infrastrutture».

Il piano prevede quattro varchi di accesso situati ad Agerola, Tramonti, Positano e Vietri sul Mare, una control room centrale, una piattaforma digitale e un’app per la registrazione degli utenti. «L’obiettivo è partire con i lavori di costruzione già entro l’estate del prossimo anno, per garantire una circolazione più moderna e sicura lungo tutta la Divina», ha concluso il deputato.

Priorità ai residenti e ai turisti

I sindaci della Costiera sottolineano che il progetto mira a migliorare la vivibilità sia per i residenti che per i visitatori. «Adesso è fondamentale definire le regole di funzionamento della Ztl, ascoltando le esigenze del territorio, dalla politica alle associazioni», ha spiegato Fortunato Della Monica, sindaco di Cetara e presidente della Conferenza dei Sindaci. «Convocherò presto una riunione per iniziare a concretizzare il progetto».

Andrea Reale, sindaco di Minori, ha evidenziato la necessità di una gestione sovracomunale delle infrastrutture: «Servono regole chiare e condivise, pensate su misura per la Costa d’Amalfi». Anche il sindaco di Vietri sul Mare, Giovanni De Simone, ha posto l’attenzione sull’importanza di migliorare il trasporto pubblico, anticipando un incontro con la Sita per incrementare i collegamenti.

Le polemiche politiche

L’entusiasmo per il progetto non ha evitato l’insorgere di critiche politiche. Il senatore di Fratelli d’Italia, Antonio Iannone, ha attaccato Piero De Luca, accusandolo di appropriarsi del merito per il provvedimento: «È ridicolo che chi ha votato contro il nuovo Codice della Strada ora si attribuisca risultati per il territorio. L’emendamento che ha reso possibile la Ztl è stato proposto dall’onorevole Imma Vietri. Il Governo di centrodestra ha fatto ciò che per anni il Pd non è riuscito a realizzare».

Nonostante le tensioni politiche, i sindaci della Costiera restano uniti nel portare avanti il progetto, convinti che la Ztl rappresenti un’opportunità concreta per migliorare la qualità della vita e la sicurezza lungo una delle aree più belle e fragili d’Italia. POSITANONEWS

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