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CAMPANIA NEWS Meteo in Campania: allarme gelo, possibile neve e freddo intenso, ecco quando

1 Novembre 2024, 15:07pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Previsioni meteo: tornano neve e freddo. Ecco dove e quando

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L’inverno sta bussando alle porte e con sé potrebbe portare una sorpresa gelida: una tempesta di neve senza precedenti, capace di paralizzare il Paese e di regalare scenari da film. Secondo le previsioni, entro la fine di novembre una combinazione di fattori atmosferici potrebbe scatenare un’ondata di freddo polare mai vista prima, con nevicate abbondanti anche in zone inaspettate. Un cocktail perfetto per la bufera L’ingrediente principale di questa tempesta perfetta è l’arrivo di un’ondata di aria gelida proveniente dal Polo Nord, che si scontrerebbe con le correnti umide dell’Atlantico. Questo mix esplosivo genererebbe un vortice di bassa pressione capace di trasportare grandi quantità di neve sulle nostre montagne, ma anche sulle pianure e sulle coste. Dalle Alpi alle coste, nessuno sarà risparmiato Le regioni più colpite sarebbero le Alpi, dove le nevicate potrebbero raggiungere livelli record, ma anche la Pianura Padana, che si trasformerebbe in un manto bianco. E non finisce qui: anche il Centro e il Sud Italia, come la Puglia e la Campania potrebbero risentire di questo clima estremo, con nevicate abbondanti sugli Appennini e qualche fiocco anche sulle coste. Un’Italia imbiancata e paralizzata Le conseguenze di una simile tempesta sarebbero notevoli. Le strade diventerebbero impraticabili, i trasporti subirebbero ritardi e cancellazioni, e la vita di tutti i giorni sarebbe messa a dura prova. Ma al di là dei disagi, questa ondata di freddo potrebbe regalare anche immagini suggestive: città imbiancate, paesaggi incantati e un’atmosfera magica. POSITANONEWS

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Costiera Amalfitana e Penisola Sorrentina: ecco i nuovi orari delle autolinee Sita Sud a partire dal 4 novembre

1 Novembre 2024, 14:56pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Sita Sud: 6 nuovi minibus per la Costiera Amalfitana – VaiColBus.it

DI MICHELE PAPPACODA Dal 4 novembre, i collegamenti automobilistici tra la Costiera Amalfitana e la Penisola Sorrentina subiranno alcune variazioni, con modifiche agli orari delle principali linee che servono la zona.

 

 

Gli itinerari interessati dalle variazioni includono le tratte Amalfi – Positano – Sorrento e le sue diramazioni, oltre alle linee Amalfi – Maiori – Salerno,
Amalfi – Agerola,
Scala – Ravello – Amalfi
Maiori – Tramonti

Si invita la clientela a prendere visione delle nuove tabelle orarie, disponibili presso le fermate e sui canali ufficiali della società di trasporti Costierasita, per evitare disagi durante i propri spostamenti.

Cliccando qui trovate gli orari delle autolinee Sita Sud a partire dal 4 novembre

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi e Positano: accessibilità per tutti nei cimiteri, grazie agli ascensori

1 Novembre 2024, 14:44pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Cimitero Monumentale - Visit Amalfi

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Quest’anno, la commemorazione dei defunti in Costiera amalfitana sarà particolarmente sentita, poiché sia ad Amalfi che a Positano gli ascensori cimiteriali sono finalmente operativi, rendendo i luoghi di riposo dei propri cari accessibili a tutti. A Positano, si tratta di un anno storico, essendo il primo in cui l’ascensore, inaugurato quest’anno, permette agli anziani e alle persone con disabilità motorie di raggiungere il cimitero senza dover affrontare la lunga e ripida scalinata.

 

 

Positano, inaugurazione del parcheggio Liparlati e dell’ascensore

Dopo un periodo di manutenzione straordinaria, anche gli ascensori del cimitero di Amalfi sono stati riaperti, garantendo così a tutta la comunità locale la possibilità di commemorare i defunti in serenità e senza ostacoli. La novità rappresenta un grande passo avanti nell’abbattimento delle barriere architettoniche, consentendo a tutti di onorare i propri cari in questi giorni di raccoglimento. POSITANONEWS 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Quando iniziano i lavori del Ponte sullo Stretto: "Manca una data, così non si può valutare" -- Ponte sullo Stretto, perché non si sa ancora quando iniziano i lavori https://www.today.it/economia/ponte-sullo-stretto-inizio-lavori-quando.html © Today

1 Novembre 2024, 14:20pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

inserito da Miki Pappacoda Secondo il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, i lavori per costruire il ponte sullo Stretto di Messina sarebbero dovuti iniziare nell'estate del 2024. In realtà, sappiamo che tutto è stato spostato in avanti nel tempo, anche l'approvazione del progetto prevista entro il 31 luglio 2024. Se manca una data mancano anche le certezze sui costi e per le autorità è impossibile monitorare e fare valutazioni. Nell'ultimo decreto sul ponte il progetto è stato "spezzettato" per essere portato avanti in più fasi e "ottimizzare la costruzione dell'opera, contenendo tempi e costi", ha detto Pietro Ciucci, ad della società Stretto di Messina. Ma il presidente dell'Anac, Giuseppe Busia, ha espresso i propri dubbi: ci sono rischi concreti di aumento dei costi per lo Stato, come aveva già detto nella sua intervista a Today.it.

Le date del ponte sullo Stretto: i "quando" mancanti

 

Anche se Salvini ha spesso parlato di "prima pietra" del ponte entro l'estate 2024, il crono programma previsto parlava di "recinzione dei cantieri" a dicembre 2024 inoltrato. Nei mesi ci sono stati dei ritardi sulla tabella di marcia: Pietro Ciucci, amministratore delegato della Stretto di Messina S.p.a, ha già chiesto una proroga di 120 giorni per risolvere le criticità segnalate dalla commissione del ministero dell'Ambiente per la "Via", la valutazione di impatto ambientale, passaggio decisivo per la realizzazione dell'opera. Tra queste, anche dei documenti illeggibilicon simboli strani. Di sicuro, i cantieri non partiranno in estate, come ampiamente previsto.

 

Il cronoprogramma sull'inizio lavori per la costruzione del ponte sullo Stretto
Il cronoprogramma per la costruzione del ponte sullo Stretto (fonte: Stretto di Messina S.p.a)

 

Riguardo il progetto esecutivo, nell'ultimo decreto approvato sul tema il governo Meloni ha stabilito che verrà spezzettato e presentato in più fasi: "Si è capito che il termine del 31 luglio 2024, inizialmente fissato come termine per l'approvazione del progetto esecutivo, è naturalmente irrealistico e va procrastinato", ha detto il presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione, Giuseppe Busia, durante l'audizione in commissione Ambiente alla Camera, aggiungendo: "Però nel decreto viene totalmente cancellato e sarebbe opportuno fissare un termine: averlo è essenziale per valutare lo svolgimento dell'opera".

Avere più fasi di approvazione esporrebbe il progetto a potenziali varianti: "Proprio un'opera come il ponte sullo Stretto deve avere un progetto esecutivo unitariamente considerato, altrimenti si rischierebbe di approvare singole fasi del progetto senza essere certi che queste fasi vadano a collegarsi l'una con l'altra. Bisogna avere una visione unitaria", sottolinea il presidente Anac. E le incognite sui tempi ne portano altre sui costi. 

Quanto costa fare il ponte: i costi e i rischi per lo Stato

I "quando" mancanti portano ai "quanto". Sui costi del ponte si sa solo che nel tempo sono cambiati parecchio: "Ci sono alcune disposizioni che fanno riferimento alla verifica dei costi: è importante unitamente al progetto avere una trasparenza ampia sui costi, questo è essenziale per valutare i vincoli di bilancio e la compatibilità con l'articolo 72 (che impone di non superare il limite del 50% rispetto alla spesa iniziale - ndr) opportunamente previsto dal decreto fin dall'inizio", il parere di Busia, ascoltato i commissione Ambiente.

Busia ha anche spiegato le conseguenze di una mancata nuova gara d'appalto: "Avevamo suggerito al governo di acquisire il vecchio progetto e usarlo come base di gara per completarlo e migliorarlo. Non è stato deciso così, quindi a maggior ragione oggi serve approvare il progetto esecutivo in modo unitario, senza spezzettarlo in fasi esecutive e naturalmente senza avviare i lavori prima di avere un quadro complessivo dell'opera". Secondo l'ultimo aggiornamento sul portaleSilos della Camera dei Deputati, la costruzione del ponte costa 13,5 miliardi di euro mentre l'appalto è di 6,5. Ma quest'ultimo dato è del 2011.



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Ponte sullo Stretto, perché non si sa ancora quando iniziano i lavori
https://www.today.it/economia/ponte-sullo-stretto-inizio-lavori-quando.html
© Today

Il costo previsto per costruire il ponte sullo Stretto nella piattaforma Silos della Camera
Il costo previsto per costruire il ponte sullo Stretto nella piattaforma Silos della Camera dei deputati

 

L'altra conseguenza riguarda i rischi che si addossa lo Stato, come le penali dovute alla mancata costruzione: "La parte pubblica finirebbe per prendere su di sé rischi che non le competono e i costi potrebbero aumentare oltre il limite fissato dalla normativa europea. Per un'opera di tale complessità tecnica e di così ingente valore economico, approvare un progetto esecutivo per fasi costruttive sarebbe estremamente rischioso, in quanto ogni porzione è necessariamente legata all'altra. L'approvazione deve avvenire in un'unica soluzione - ribadisce Busia.

Anche perché di dubbi sulla fattibilità del progetto ce ne sono già stati: "Altrimenti risulterebbe difficile avere un quadro chiaro e complessivo dell'effettiva realizzabilità dell'opera e dei relativi costi. Questo è il punto più delicato dell'intero decreto. Non essendo chiaro il quadro complessivo, si accentua il rischio di varianti progettuali, con il duplice rischio di dover rivedere quanto si è appena approvato e di veder lievitare i costi un'eventuale approvazione del progetto esecutivo per fasi costruttive finirebbe anche per trasferire in capo alla parte pubblica, rischi che invece competono contrattualmente al privato".

La risposta di Ciucci ai dubbi sul Ponte: "Il progetto è assolutamente fattibile"

Per l'amministratore della Stretto di Messina, Pietro Ciucci, sulla costruzione del Ponte "non ci sono dubbi" su fattibilità e costi e non c'è alcun "rischio incompiuta". L'ad della società concessionaria dello Stato per costruire l'opera non ha risposto solo ai rilievi del presidente dell'Anac Busia. Avevano detto la stessa cosa anche il presidente dell'Ordine degli geologi, anche lui "perplesso" dalla modalità di approvazione del progetto esecutivo per fasi costruttive, e il presidente del Comitato "Invece del Ponte", Guido Signorino, secondo cui l'ultimo decreto sancisce inoltre "definitivamente la mancanza di copertura finanziaria integrale dell'opera". 



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Ponte sullo Stretto, perché non si sa ancora quando iniziano i lavori
https://www.today.it/economia/ponte-sullo-stretto-inizio-lavori-quando.html
© TodayPer la sindaca di Villa San Giovanni, Giusy Caminiti. "C'è l'assoluta incertezza temporale sulla fase costruttiva" ha detto, e la "paura" dei territori è che i cantieri finiscano "per rimanere lì come ecomostri e incompiute". Ma per Ciucci, "con l'approvazione da parte del Cipess del progetto definitivo sarà approvato anche il piano economico finanziario che accerterà l'esistenza della copertura per l'intero fabbisogno dell'opera, proprio per evitare rischi di incompiuta". E la progettazione esecutiva, "al contrario dei timori espressi, ha l'obiettivo di ottimizzare la costruzione dell'opera, contenendo tempi e costi". Secondo Ciucci, le ultime norme introdotte dal governo Meloni "non comportano aumento dei costi rispetto a quanto fissato da normative già da tempo in vigore". Per conoscere i numeri veri del ponte bisognerà aspettare ancora. --

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI X Factor, le pagelle: The Foolz spietati (8), Patagarri scombinati (7), Salvetti noiso (4). Murphy? Poteva dire ancora (6)

1 Novembre 2024, 09:26am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il secondo Live Show di X Factor, in onda giovedì 31 ottobre, si è concluso. Giorgia, ancora impeccabile nella conduzione, ha aperto la puntata con il suo nuovo singolo "Niente Male". Al tavolo dei giudici Manuel Agnelli, Jake La Furia, Paola Iezzi e Achille Lauro. Eliminato della serata, come prevedibile, è stato Murphy, che aveva avuto la meglio al ballottaggio della scorsa puntata contro i Dimensione Brama. Questa volta, nonostante una maggiore grinta, non è riuscito a battere EL MA.

L’ospite della serata è stata Gaia, reduce dal successo del tormentone estivo "Sesso e Samba" con Tony Effe. Prima di salutare il pubblico, la conduttrice ha rivelato che il tema del terzo Live Show sarà la musica dance e saliranno sul palco anche Tananai e Serafine.

 

Ma com'è andato il secondo Live del talent? Ecco le nostre pagelle: i top e i flop della puntata di giovedì 31 ottobre.

Francamente poca grinta (5+)

Francamente si esibisce in "Mi Fai Impazzire" di Blanco e Sfera Ebbasta. «Hai il dono di rendere credibile qualsiasi cosa tocchi. La prova è andata molta bene», commenta Iezzi. «Preferivo la scorsa esibizione, non sono del tutto convinto», afferma Lauro. Agnelli concorda con Iezzi e plaude all'esibizione di Francamente: «Preferisco la tua versione all'originale». Entusiasta La Furia: «Spero che il nostro percorso sia lungo. Abbiamo tante cose da fare».

L'esibizione dell'artista, secondo noi, è stata fin troppo intimista. È mancata la grinta. Voto 5+

PUNKCAKE strada ancora lunga (6)

I PUNKCAKE tornano sul palco con "Gone Daddy Gone" del gruppo statunitense Violet Femmes. La Furia: «Anche questa volta mi avete colpito in positivo. Siete molto bravi». «Sono una vostra fan dalla prima esibizione», dice Iezzi. Lauro plaude alla scelta di Agnelli: «Mi è piaciuta la scelta di cambiare l'ordine della band. Risultato? Un po' un casino, ma bravi». Agnelli è soddisfatto: «Bravi ragazzi».

La band di Agnelli sta crescendo e sperimentando. La strada da fare è, però, secondo noi ancora lunga. Voto 6 

I Patagarri scombinati (7)

«Se non ci sbattono fuori questa volta, non ci sbattono più fuori», presenta così I Patagarri Lauro. La band canta "sw1n60" di thasup e Salmo. «Mi è piaciuta più dell'originale», afferma Agnelli. La Furia si dice ancora dubbioso sul futuro de I Patagarri: «Loro giocano un campionato diverso». Iezzi parla di esibizione sorprendente: «Siete stati bravissimi. Sono felice che il jazz sia su questo palco». Entusiasta Lauro che rassicura La Furia: «Abbiamo già degli inediti super forti».

I Patagarri rischiano e sorprendono con un esibizione decisamente inaspettata. Meglio della scorsa puntata. Lauro con loro sta facendo un buon lavoro. Voto 7.

LOWRAH può fare meglio (5+)

LOWRAH canta "Man Down" di Rihanna. Lauro plaude alla scelta di Iezzi: «Amatemi questa ragazza, se lo merita. Hai dimostrato di avere standing». D'accordo Agnelli: «Non c'è tanta gente in Italia che può fare quello che fai tu a questo livello. Vorrei, però, che facessi qualcosa di tuo a livello interpretativo. Puoi avere un futuro discografico». «Non ho niente di negativo da dire», dice La Furia. Iezzi: «Sono molto fiera, sei stata divina».

LOWRAH continua a deludere le attese. La sua voce è sicuramente degna di nota, un po' meno le sue esibizioni. Si può fare di più. Le diamo un 5 + di incoraggiamento. La scorsa puntata era stato un 4. 

Lorenzo Salvetti noioso (4)

Lorenzo Salvetti canta "100 messaggi" di Lazza. Agnelli fa i complimenti a Salvetti, ma vuole un cambiamento: «Mi aspetto qualcosa di diverso da te». D'accordo La Furia: «Vorrei che cantassi qualcosa di diverso. Tecnicamente sei un mostro». «Da adesso iniziamo a giocare», rassicura così i giudici Lauro.

Lauro su questo ragazzo deve aggiustare il tiro. Salvetti è giovanissimo ma deve costruire una sua identità musicale. Esibizione buona a livello vocale, noiosa sotto gli altri punti di vista. Voto 4. 

EL MA ritenta ancora (5+)

EL MA, finita al ballottaggio contro Murphy, canta la ballad "Try" di Pink. «Sei una bella presenza per questo show, sei luminosa. Ma credo che tu debba essere più presente sul palcoscenico. Eri un po' meccanica in questa esibizione», commenta Iezzi. D'accordo Lauro: «Hai tante qualità, ma devi mettere a fuoco il palco». «Siamo solo al secondo Live, a stare sul palco si impara. Hai un timbro vocale davvero bello», afferma Agnelli. La Furia difende l'artista: «Sei stata molto brava, hai preso confidenza con il palco».

Decisamente sotto le aspettative, complice una voce non impeccabile. EL MA deve correre se vuole dimostrare di avere qualcosa da dire. Conferma il 5 + della scorsa puntata.  

Les Votives crescono (7)

I Les Votives cantano "Sign of the Times" di Harry Styles. Standing ovation per loro. «Bravi, speravo di vedervi più sporchi», commenta Agnelli. La Furia si accoda e parla di esibizione «strepitosa». «Bellissimi, siete stupendi», dice Iezzi. «Questi ragazzi sono bravissimi», afferma Lauro chiedendo al pubblico di capire il loro talento.

Ottima performance quella dei Les Votives, che riescono a sciogliere i dubbi. In crescita: la sufficienza della scorsa puntata si trasforma in un bel 7 di incoraggiamento. 

Danielle deve cambiare (6-)

Danielle canta "Lugano Addio" di Ivan Graziani. A La Furia piace: «Sta avendo e avrà una crescita, bravo». Anche Iezzi, Lauro e Agnelli si complimentano per l'esibizione.

Danielle questa volta ci convince meno della scorsa puntata. Un'esibizione statica e ferma. È mancata anche l'emozione. Agnelli deve cambiare qualcosa con lui. Voto 6-. 

Mimì non emoziona (7)

L’artista, componente della squadra di Agnelli, si esibisce con "Something On Your Mind" di Karen Dalton. La Furia si complimenta: «Sei bravissima». Entusiasta Iezzi: «Mi sei piaciuta tantissimo». Chiudono i complimenti di Lauro e Agnelli.

Esibizione sicuramente degna di un talent, ma anche qui, così come durante il primo Live, è mancata l'esplosione. La voce c'è, cercasi l'emozione. Voto 7, in calo. 

Murphy poteva dire ancora (6)

Murphy, l'eliminato del secondo Live di X Factor, canta "Mr. Brightside" dei The Killers. Lauro stringe la mano a Pablo e parla di svolta. Agnelli si complimenta per la performance. Più critico La Furia che continua a mostrare perplessità: «C’è stato un miglioramento rispetto alla settimana scorsa». Contenta Iezzi: «Sono molto orgogliosa della tua performance».

Decisamente in crescita Pablo Murphy, che abbandona la sua veste "teen". Il ragazzo mostra grinta e fa sentire la voce. Secondo noi poteva ancora dire qualcosa. Voto 6. 

The Foolz spietati (8)

I The Foolz si esibiscono con il brano "I Was Made for Lovin' You" dei Kiss. «Performance strana, sembravate a disagio», afferma Iezzi. Lauro: «A me siete piaciuti». Agnelli li paragona ai Kiss: «Siete stati dei tamarri, proprio come l'originale. Avete indovinato lo spirito del pezzo. A me questo pezzo fa cag**e». «Spietati come sempre, molto bravi», secondo La Furia.

Ancora una volta i The Foolz convincono. Le loro stranezze ci piacciono e, nella speranza di non venire delusi in futuro, gli diamo uno spietato 8 di incoraggiamento.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Caldo anomalo con l'anticiclone sul Ponte di Ognissanti: è novembre ma sembra giugno. Quando finirà

1 Novembre 2024, 09:16am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA  Novembre è arrivato, ma il freddo si fa ancora attendere. L'anticiclone si è ormai insediato sull'Europa centrale e meridionale e sta proteggendo l'Italia, favorendo una sequenza di giornate stabili e in prevalenza soleggiate. L'intero Ponte di Ognissanti trascorrerà con queste caratteristiche, anche se il tempo non sarà ovunque sempre ben soleggiato. Dovremo mettere in preventivo, secondo le previsioni degli esperti di 3BMeteo, la formazione di foschie e nebbie nelle ore più fredde sulla Val Padana e su parte delle regioni centrali, oltre a qualche annuvolamento sulle isole maggiori. Domenica si assisterà inoltre ad un certo aumento della nuvolosità sulla Val Padana e sulle regioni adriatiche, comunque innocuo, per l'ingresso di correnti più umide orientali nei bassi strati.

Le temperature

Il clima si manterrà mite con temperature superiori alla norma, soprattutto in montagna, al di sopra delle inversioni termiche che si insedieranno nei bassi strati. Lo zero termico oscillerà intorno a 4000m su gran parte delle regioni, con punte addirittura di 4200m sull'arco alpino. 

Meteo venerdì 1 novembre

Giornata in prevalenza soleggiata sull'Italia, con alcune eccezioni. Al mattino saranno presenti nebbie e foschie anche dense sulla Val Padana, specie lungo il corso del Po, localmente fin sulle pianure del Centro Italia, ma ovunque in diradamento con l'azione del sole. Addensamenti saranno presenti su bassa Calabria e isole maggiori, specie sui settori orientali di Sicilia e Sardegna, senza fenomeni. Temperature stabili, massime fino a 24/25°C sulla Sardegna occidentale.

Meteo sabato 2 novembre

Sarà un'altra giornata stabile e in prevalenza soleggiata, ma con nebbie presenti fino al mattino in Val Padana, specie orientale, qualche foschia fin sulle zone interne di Marche e Abruzzo, ma ovunque in diradamento con l'azione del sole. Persisterà qualche nube sparsa e del tutto innocua sulle isole maggiori e sulla bassa Calabria. Temperature stabili. 

Meteo domenica 3 novembre

Condizioni di stabilità e tempo in prevalenza soleggiato, ma con alcune eccezioni in più. Saranno attesi infatti annuvolamenti medio-bassi e foschie dense sulla Val Padana, specie su Piemonte, Lombardia ed ovest Emilia, solo in parziale diradamento diurno. Foschie dense e nubi basse offuscheranno il cielo su parte di Marche e Abruzzo, solo in parziale diradamento diurno. Persisteranno nubi sparse e irregolari su isole maggiori e bassa Calabria, del tutto innocue. Temperature in lieve calo nei massimi al Nord e sul medio Adriatico. Per la tendenza per la prossima settimana clicca qui. LEGGO.IT

 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Dana, la "goccia fredda" che si è abbattuta su Valencia: «In Italia è già successo e succederà ancora». Le Regioni a rischio

1 Novembre 2024, 08:55am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA  Almeno 158 vittime; strade trasformate in fiumi d'acqua e fango; detriti ovunque e automobili accatastate una addosso all'altra. È il bilancio dell'alluvione che ha colpito la Spagna – in particolare le province di Valencia e Albacete e la regione dell'Andalusia – nella notte tra mercoledì 29 ottobre e giovedì 30 ottobre 2024.

 

Immagini da brividi. Può sembrare l'apocalisse, e invece è il tragico risultato di Dana. Ma di cosa si tratta? 

Cos'è Dana?

Dal punto di vista meteorologico, l'alluvione si è sviluppata a causa di un disturbo atmosferico. Dana, sostanzialmente è una bolla di aria fredda non controllata e guidata dalle correnti a getto. Nel caso spagnolo, questa bolla d'aria è scesa di quota mescolandosi con aria più calda e umida verso il suolo, grazie anche alla temperatura delle acque del Mar Mediterraneo, sopra la media stagionale di tre-quattro gradi. Da questa comminazione si è sviluppato il meccanismo alla base dei violenti temporali che si sono abbattuti sulla Spagna. 

Il legame con l'alluvione in Emilia-Romagna

«Il suo viaggio è iniziato sul Mediterraneo ed è la stessa goccia fredda che la settimana scorsa si è abbattuta sull'Italia, provocando le alluvioni in Emilia Romagna», ha affermato il meteorologo Andrea Giuliacci, di Meteo.it.

L'esperto ha spiegato come in questo viaggio, la goccia fredda è destinata a perdere progressivamente forza: non sarà, infatti, più alimentata dall'aria calda del Mediterraneo, ma incontrerà le acque più fredde dell'oceano Atlantico.

I rischi per l'Italia

Affacciandosi sul Mediterraneo, anche l'Italia non è esente da rischi per quanto riguarda fenomeni meteorologici di questo tipo. Edoardo Ferrara, meteorologo di 3BMeteo, ha spiegato a Il Messaggero che anche nel nostro Paese in passato ci sono stati episodi molto simili e che stanno aumentando di frequenza.

 

«Nubifragi e alluvioni sono più frequenti in prossimità del mare e più violenti durante la stagione autunnale, quando si ha maggior accumulo di calore sul Mediterraneo che reagisce alle prime perturbazioni in discesa dal Nord Europa o in arrivo dall'Atlantico. Anche le recenti alluvioni in Sicilia e Liguria sono state determinate da temporali auto-rigeneranti», ha spiegato il meteorologo. 

Le regioni più a rischio

Ferrara ha ammesso che le regioni dove è più probabile che si creino condizioni atmosferiche simili a quelle che hanno colpito la Spagna sono quelle che affacciano sul Mar Tirreno e sullo Ionio. Quindi regioni come Liguria, Toscana, Lazio, Sardegna, Calabria e Sicilia. LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Valencia, decine di corpi ancora sepolti: «È un'ecatombe». Il reportage del dolore: dove si faceva festa ora lacrime e morte

1 Novembre 2024, 08:31am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il bilancio delle vittime nell'alluvione in Spagna è agghiacciante. L'ultimo aggiornamento ufficiale parla di almeno 158 morti confermati, ma si continuano a cercare dispersi, che a detta del governo sono ancora «decine e decine». Quella che si è abbattuto su Valencia è già una delle catastrofi naturali peggiori del secolo.

Il bilancio provvisorio ha raggiunto proporzioni simili a quelle degli episodi più dolorosi nella storia recente della Spagna, come l'attentato terroristico di Atocha del 2004 (193 morti).

 

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Il reportage: corpi affiorano a decine Le pale e i secchi per spalare il fango, carrelli del supermercato colmi di bottiglie vuote e del poco rimasto nei negozi ancora aperti e non saccheggiati da disperati, bambini nelle carrozzine, anziani sulle sedie a rotelle, un esodo di migliaia di persone in fila fra le auto capovolte e gli alberi sradicati, in cerca di acqua potabile e cibo, lungo la ventina di km che uniscono i comuni a sud di Valencia di Paiporta, La Torre, Picana, Chive, Cheste, Torrente... Sono i comuni dell'area metropolitana a una ventina di km della capitale del Turia, ma sembra il Vietnam. In senso contrario arrivano a piedi brigate di giovani volontari con tutto quello che riescono a portare in spalla alle popolazioni colpite. Quarantott'ore dopo le piogge torrenziali che si sono abbattute nel sudest della Spagna, l'ecatombe appare nella sua terribile dimensione: il rosario dei morti ha superato le 158 vittime e un numero ancora imprecisato di dispersi, quando cominciano ad arrivare le prime squadre della Protezione civile. «Stanno tirando fuori i cadaveri dalle auto, dai garage, dalle case. Proprio qui accanto, i corpi di quattro vicini, una coppia e due uomini, travolti nello scantinato di casa», dice all'ANSA Cristina Lopez, 53 anni, che col marito Victor Monleon e il figlio Hugo sono scampati alla morte a Paiporta, epicentro della catastrofe. «Alcune squadre di pompieri sono arrivate questa mattina, ma per 48 ore siamo stati soli, immersi in un mare di fango. Martedì sera è accaduto tutto in dieci minuti. Se avessero dato l'allarme prima non ci sarebbero stati tanti morti. La gente non ha avuto il tempo di mettersi in salvo dall'onda del fiume in piena che ha coperto tutto», denuncia. Le proteste per i ritardi con cui le autorità hanno messo in allarme la popolazione e per la mancanza di approvvigionamento di acqua potabile e di corrente elettrica sono corali. «L'acqua del torrente è salita a tre metri in pochi minuti. Ho avuto solo il tempo di prendere le chiavi di casa nell'autofficina e scappare che già ero immerso fino al collo», ricorda Gaetano Marletta, 52 anni, titolare della autofficina 'Taller Marletta', che come tutti gli altri negozi della cittadina, con le saracinesche divelte dallo tsunami di fango, è stata devastata dall'ondata di piena che dal bacino del Poyo ha travolto Chiva, Cheste, Torrente, Catarroja, Picana, fino a Paiporta, portandosi via tutto quello che ha trovato davanti. Maria Gracia Lourdes, la giovane mamma di 34 anni con il neonato di 3 mesi ritrovata morta nell'auto, che il marito aveva tentato di ancorare a un palo della segnaletica perché non fosse trascinata via dalla forza del torrente impazzito, era di qui, di Paiporta. «Abbiamo sperato fino alla fine in un miracolo, ma non c'è stato. Siamo devastati», dice Maribel Gomez, una vicina fra le lacrime. La sindaca Maria Isabel Albalat conferma che sono almeno 45 le vittime finora recuperare nel municipio. Mentre i residenti aspettano le pompe dei vigili del fuoco per aspirare la marea nera, senza sapere quando e se arriveranno. «Abbiamo bisogno di acqua, di cibo, di medicine, gli aiuti non arrivano», denuncia Cristel, residente con la famiglia a Catarroja, trasformata in un mare di fango e dove è impossibile superare la barriera delle auto, delle pietre e dei detriti lasciata dall'onda nera. Nel garage di un edificio di due piani di La Torre hanno recuperato gli 8 residenti morti, travolti dalla piena del Poyo. Come quella del Magro, l'altro torrente trasformato dalle piogge torrenziali in una valanga di fango, ha raggiunto martedì sera la furia devastante di 2.200 metri cubi al secondo. E sono almeno una cinquantina i cadaveri trasferiti alla morgue centralizzata in un parcheggio allestito con celle frigorifere al piano interrato del Palazzo di Giustizia di Valencia, dall'altro lato dell'antico corso del Turia. Lo conferma Manquique Castello, il responsabile di comunicazione della cittadella giudiziaria, spiegando che ai familiari non è stato dato accesso fino all'identificazione delle vittime, anche attraverso gli esami di Dna, e dopo le autopsie praticate da una squadra di medici forensi. E' di fronte al Palau de la Musica e delle Arti, l'emblema della Valencia da bere, ora simbolo di morte. E dell'immane tragedia.

L'appello delle autorità

Lo sconforto si unisce al dolore per chi non c'è più, quando si pensa a come ripartire. «Ci vorranno anni», è il pensiero comune.

La fine dell'emergenza, intanto, resta lontana. «Dico ai cittadini della zona che la Dana continuerà, non è finita, quindi bisogna stare attenti», ha avvertito il premier Pedro Sánchez in visita a Valencia.

«Chiedo a tutti di seguire le indicazioni delle autorità. Siamo alla vigilia di un ponte festivo, ma vi invito a stare a casa», ha aggiunto mentre restano attive allerte meteorologiche per forte maltempo in più punti della Spagna, in particolare nelle province di Castellón e di Cadice. 

La situazione a Valencia

Ma l'epicentro del dramma rimane attualmente Valencia. I treni resteranno fuori uso per almeno 15 giorni e ci sono danni notevoli anche sulla rete stradale (mentre l'aeroporto rimane funzionante). È in diverse aree della sua periferia dove si concentra il grosso dei morti: almeno 45 (di cui sei ospiti di una casa di riposo) a Paiporta, altre 13 tra La Torre e Castellar, mentre non è ancora certa la cifra, che si teme alta, dei deceduti a Sedaví.

«Qui non sono ancora venuti a recuperare i cadaveri», diceva nella mattinata di giovedì 30 ottobre 2024 a Tve un abitante di quest'ultima cittadina. Molti dei corpi vengono trasportati al Palazzo di Giustizia di Valencia, dove è stata allestita una camera mortuaria provvisoria.

La ricerca dei dispersi continua intanto senza tregua, con più di mille soldati messi in campo a tal fine. «Il nostro impegno, per terra, mare e aria, con tutti i mezzi e per tutto il tempo necessario, è volto a ritrovare le persone scomparse», ha detto Sánchez. Mentre il re Felipe VI, da Madrid, oltre a ringraziare la solidarietà internazionale e i numerosi soccorritori al lavoro nelle zone alluvionate, omaggiava «le azioni in alcuni casi sicuramente eroiche» dei cittadini fattisi avanti per dare una mano. 

Il messaggio del Papa

Anche il Papa ha voluto esprimere la sua «vicinanza alla gente di Valencia» per questa catastrofe. Tra le priorità delle prossime ore si profila pure quella di garantire beni di prima necessità nelle località più colpite, rimasti in alcuni casi senza luce e acqua potabile: il governatore valenziano Carlos Mazón ha chiesto sostegno all'esercito anche per tali funzioni.

Alluvione Valencia, 158 morti: nove corpi in un garage. Sanchez: «La Dana continua, state attenti». In campo l'esercito: cerchiamo casa per casa

Non solo devasto e distastro, ma anche sciacallaggio. Nelle ore successive all'alluvione la polizia ha infatti arrestato almeno 39 persone accusate di atti di saccheggio: bersagliati, in particolare, alcuni esercizi commerciali specializzati in vendita di computer, cellulari o profumi di marca. 

Rinviate le partite di calcio

Le conseguenze dell'alluvione portano conseguenze in più ambiti, anche in quello sportivo. Infatti, esaminata la situazione, le sfide tra Valencia-Real Madrid e Villareal-Rayo Vallecano, in programma in questo weekend, sono state rinviate a data da destinarsi. LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA E VOLATO AL CIELO IL CUGINO MIMMO PETRONE

1 Novembre 2024, 08:19am

Pubblicato da Miki Pappacoda

di Miki Pappacoda direttore Oggi il Giornale Vettica di Amalfi Online ein lutto per la scomparsa del caro cugino nonche fotoreporter di questa testata giornalistica. Le piu sentite condoglianze da tutta la redazione. Nella giornata di ieri e cessato di battere il cuore buono del caro cugino Mimmo Petrone anche fotoreporter del Giornale Vettica di Amalfi Online. Cugino e amico di tanti viaggi e avventure insieme. Dispiace tantissimo sentite e sincere condoglianze alla famiglia. Oggi alle 9.30 nella Sala del Regno di Fratte l'ultimo saluto subito dopo il rito funebre sarà tumulato nel cimitero di Coperchia di Pellezzano.

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano in Campania: controlli al campo rom tra minori, auto e rifiuti Identificate 150 persone che al momento del controllo erano lì

30 Ottobre 2024, 11:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano in Campania: controlli al campo rom tra minori, auto e rifiuti Identificate 150 persone che al momento del controllo erano lì

INSERITO DA ANGELA CECERE I particolari dell'operazione che ha visto coinvolte più forze dell'ordine Giugliano in Campania.  A Giugliano in Campania i carabinieri della locale compagnia insieme ai militari forestali, alla polizia metropolitana di Napoli e agli agenti della polizia municipale hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nel campo rom della zona Asi. Identificate 150 persone che al momento del controllo erano lì. Durante le operazioni sono stati trovati 4 bambini che non hanno mai frequentato la scuola e per i quali sono stati avviati gli accertamenti tramite il provveditorato e gli assistenti sociali del Comune. Sequestrate 21 auto per mancanza dell’assicurazione o per intestazione fittizia. Alcune di queste erano state addirittura cancellate dal Pra. Nel campo i militari hanno rinvenuto migliaia di metri cubi di rifiuti pericolosi e non, in particolare resti e carcasse di apparecchiature elettroniche. La presenza dell’immondizia, in parte già incendiata, è stata segnalata per la rimozione.

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