Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
A CURA DI MIKI PAPPACODA Santo del giorno S. Virginia Centurione Bracelli vedova e fond. (1587-1651) S. Maria Crocifissa Di Rosa vergine e fond. (1813-1855) Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 3,10-18. Le folle lo interrogavano: «Che cosa dobbiamo fare?». Rispondeva: «Chi ha due tuniche, ne dia una a chi non ne ha; e chi ha da mangiare, faccia altrettanto». Vennero anche dei pubblicani a farsi battezzare, e gli chiesero: «Maestro, che dobbiamo fare?». Ed egli disse loro: «Non esigete nulla di più di quanto vi è stato fissato». Lo interrogavano anche alcuni soldati: «E noi che dobbiamo fare?». Rispose: «Non maltrattate e non estorcete niente a nessuno, contentatevi delle vostre paghe». Poiché il popolo era in attesa e tutti si domandavano in cuor loro, riguardo a Giovanni, se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene uno che è più forte di me, al quale io non son degno di sciogliere neppure il legaccio dei sandali: costui vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Egli ha in mano il ventilabro per ripulire la sua aia e per raccogliere il frumento nel granaio; ma la pula, la brucerà con fuoco inestinguibile». Con molte altre esortazioni annunziava al popolo la buona novella.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Durante la tappa di Udine diINCinema, il primo Festival cinematografico in Italia fruibile anche dalle persone con disabilità sensoriali, oltre alla proiezione accessibile del nuovo film di AlmodóvarLa stanza accanto, vi sono state anche le premiazioni per il concorsoINCorto, nel quale una delle due giurie era composta da persone con disabilità sensoriale
Una scena di “Sharing is Caring”, premiato come “Miglior Cortometraggio” a Udine dalla giuria di persone con disabilità sensoriale
La seconda edizione diINCinema Film Festival, manifestazione ideata daFederico Spolettie diretta daAngela Prudenzi, di cui Superando si onora di essere media partner sin dagli inizi, è un Festival, come abbiamo ampiamenteriferito a suo tempo, che si svolge sia in presenza al cinema, sia da remoto su piattaformaMYmovies Onee che soprattutto offre l’opportunità di vedere dei film in sala in modalità inclusiva anche a chi non può andare regolarmente al cinema. Si tratta infatti del primo festival in Italiafruibile anche dalle persone con disabilità sensoriali, che solitamente non possono partecipare ai festival cinematografici.
Nei giorni scorsi,INCinema, dopo l’apertura a Firenze, e le tappe di Lecce, Roma e Torino, ha vissuto la tappa diUdine, una tre giorni già da noipresentata, durante la quale sono state proposte varie proiezioni, e che grazie alla collaborazione con Warner Bros-Discovery, ha vissuto anche un evento speciale, ovvero in contemporanea con l’uscita nelle sale italiane, la presentazione accessibile a tutti e tutte del nuovo film diPedro AlmodóvarLa stanza accanto(The Room Next Door), vincitore del Leone d’Oro all’81ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e candidato a quattro European Film Awards.
Alla proiezione ha presenziato anche l’attore italianoAlvise Rigo, componente del cast, che per l’occasione ha ricordato la sua esperienza: «È stato significativo lavorare diretto da Almodóvar e al fianco di Julianne Moore con la quale ho condiviso una lunga sequenza, straordinari artisti che mi hanno fatto sentire a mio agio in ogni momento. Un’avventura professionale e umana rara oltre che un’occasione incredibile per me, giovane attore italiano che sta muovendo i primi passi nel mondo del cinema. Su quel set mi sono sentito in famiglia, come mi hanno detto nel confermarmi la parte: “Ahora eres un chico de Almodóvar”, il massimo che potessi sognare».
L’attore Alvise Rigo a Udine, al centro, tra Angela Prudenzi e Federico Spoletti, rispettivamente direttrice artistica e ideatore di “INCinema”
Sempre a Udine vi è stata anche la premiazione del concorso di cortometraggiINCorto, con alcuni riconoscimenti assegnati da due diverse giurie, una di persone con disabilità sensoriali e una di studenti della Laurea Magistrale in Cinema e del DAMS dell’Università di Udine.
Lagiuria delle persone con disabilità sensorialiè stata presieduta dall’attrice e registaCamilla Filippi, che ha affermato: «Ho appena fatto un film documentario che si chiamaCome quando eravamo piccoliche racconta la storia di quello che resta di una famiglia e delle scelte che ci definiscono. Essere presidente della giuria di questo Festival è per me una di quelle scelte che ci definiscono e fanno la differenza. Credo che ognuno di noi, nel proprio àmbito, possa lavorare affinché il mondo diventiun luogo accessibile ad ogni essere umano. In alcuni casi, come in questo, non era nemmeno complicato, serviva solamente uno sguardo diverso e fortunatamente gli organizzatori lo hanno avuto».
Ad aggiudicarsi dunque il premio diMiglior Cortometraggio, attribuito dalla giuria di persone con disabilità sensoriale, è statoSharing is CaringdiVincenzo Mauro, «per la sua capacità di affrontare con profondità un tema di grande attualità, quale l’assoggettamento alle tecnologie che sfuggono al controllo umano. Il tema seppur drammatico è trattato con un’intelligente ironia volta a far riflettere lo spettatore. L’eccezionale interpretazione del protagonista,Vincenzo Nemolato, contribuisce in maniera decisiva alla compiutezza dell’opera. Con la sua espressività sia fisica che vocale, infatti, l’attore bene interpreta l’incalzare della narrazione e il repentino susseguirsi degli eventi».
UnaMenzione Specialeè andata poi aLa rabbia nostradiLorenzo Giroffi, «per la capacità di dare voce a un tema sociale che anima le giovani generazioni». «Con uno stile incisivo e una narrazione cruda e autentica – si legge ancora nella motivazione -, il regista esplora le radici profonde di questo disagio, legandolo a questioni come le disuguaglianze sociali, l’incertezza sul futuro e il senso di isolamento in una società in rapida trasformazione. La giuria ha particolarmente apprezzato l’equilibrio tra un’analisi sociologica lucida e una preoccupazione per un tema sociale non sufficientemente trattato e spesso sottovalutato. Ciò rende il cortometraggio un’opera non solo informativa, ma anche espressiva di una violenza invisibile, ma reale su cui è necessario riflettere».
Per quanto riguarda invece il premio diMiglior Cortometraggioassegnato dalla giuria degli studenti della Laurea Magistrale in Cinema e del DAMS di Udine, esso è andato aBilli il cowboydiFede Gianni, «per la capacità di raccontare una storia di inclusività e di accettazione, affrontando il tema dell’affermazione della propria identità». Il riconoscimento, inoltre, è andato anche «all’originalità della narrazione: Billi il cowboy riesce infatti ad affrontare queste tematiche utilizzando il formato western per esplorare tematiche che raramente trovano spazio in questo genere, offrendo una prospettiva fresca e innovativa. Un elogio speciale, infine, va alla fotografia, che ci immerge nel sogno di Billi e ci guida attraverso il contesto delle borgate romane, trasformate in uno scenario western».
UnaMenzione Specialedella seconda giuria è andata poi al già citato (e premiato)Sharing is CaringdiVincenzo Mauro, ritenuto «una storia breve ma incisiva, che sorprende e intrattiene, lasciando un’impressione duratura».
INCinema, ricordiamo in conclusione, è prodotto e organizzato da SUB-TI ACCESS, in collaborazione con l’Associazione Libero Accesso, con il sostegno del Comune e della Banca di Udine, e anche in collaborazione con MYmovies, Alice nella Città, la Cineteca di Milano, la Fondazione Sistema Toscana, il Museo del Cinema di Torino, il Festival del Cinema Europeo di Lecce, Trieste Film Festival e l’Associazione +Cultura Accessibile.
Si avvale inoltre del patrocinio dell’ADV(Associazione Disabili Visivi), dellaFIADDA(Federazione Italiana per i Diritti delle Persone sorde e Famiglie), dellaFISH(Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), dell’AssociazioneAniridia Italianae dellaConsulta Regionaledelle Associazioni delle Persone con Disabilità e delle loro Famiglie del Friuli Venezia Giulia.
I partner tecnici sono Earcatch e EasyReading, i media partner, oltre a Superando, Fred Film Radio e Motto Podcast.(S.B.)
INSERITO DA MORENA MOTTA “Completata l’opera di ricostruzione della pensilina e della banchina, si comunica che a partire da inizio servizio di oggi 14 dicembre 2024, i treni in transito sulla linea Napoli-Sorrento alla fermata di Sant’Agnello, effettueranno regolare servizio viaggiatori”. Lo rende noto Eav attraverso un comunicato diffuso questa mattina. Lo scalo ferroviario era stato chiuso una decina di giorni fa (il 2 dicembre per essere esatti) per consentire l’ultimazione delle opere di restyling. Oggi, in concomitanza con la festa patronale di Sant’Agnello, come da impegni assunti, la stazione è stata riaperta. L’avvio delle opere è stato deciso nel momento in cui sono stati rilevati problemi di staticità relativi all’edificio il quale, quindi, è stato demolito e completamente ricostruito, con i lavori svolti in continuità di esercizio e senza interdire l’accesso ai viaggiatori. Almeno fino a quando non è stato necessario chiudere lo scalo per ricostruire la banchina e la pensilina. “La stazione sarà definitivamente restituita all’esercizio entro Natale completamente ristrutturata”, fanno sapere ancora da Eav. L’inaugurazione ufficiale è poi prevista in un secondo momento. MAX SORRENTOPRESS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Oggi, sabato 14 dicembre alle 15, si svolgerà l’inaugurazione del rinnovato piazzale antistante la Stazione dei Treni FS, alla presenza delle autorità cittadine, progettisti e imprese esecutrici dei lavori e dei rappresentanti di RFI. Vi sarà un momento introduttivo con musica e lettura di testi a cura di Sara Gozzi (voce) e Pietro Rustichelli (flauto traverso). Interverranno la Vice Presidente della Fondazione Fossoli, Maria Cleofe Filippi e il Sindaco di Carpi, Riccardo Righi. A seguire, il taglio del nastro. In caso di maltempo, la cerimonia si svolgerà all’interno dei locali della stazione. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare. TEMPOCARPI
DI MORENA MOTTA 📣 Ieri sera, il @Teatro del Popolo di Concordia Sulla Secchia ha registrato il tutto esaurito per la data zero del nuovo tour dei Nomadi, uno dei gruppi musicali più storici e amati d’Italia. Siamo onorati che abbiano scelto il nostro teatro per le prove di questo tour, che si preannuncia ricco di emozioni per i loro numerosi fan. 🎶❤️ È stata una serata indimenticabile, che ha concluso due intense giornate di prove. Durante il loro soggiorno, i Nomadi hanno avuto l’opportunità di conoscere il nostro Comune, passeggiando tra le sue vie e gustando pranzi e cene nei ristoranti locali. Hanno anche potuto apprezzare i nuovi edifici realizzati grazie alla ricostruzione. @Beppe Carletti, ideatore del Concerto per l’Emilia nel 2012, ha infatti visitato Concordia in diverse occasioni e nel 2018 ha partecipato all'inaugurazione della sala polivalente del centro sportivo, realizzata grazie agli sms solidali. 🇮🇹 Per la sindaca Marika Menozzi è stato un piacere accogliere i Nomadi a Concordia. Insieme ad alcuni volontari della Proloco, ha ascoltato i loro racconti sulle giornate trascorse qui e ha scambiato piacevoli chiacchiere con loro. ⭕️ Il Teatro del Popolo di Concordia, grazie alla gestione di @ATER Fondazione, torna così a essere protagonista della grande scena musicale italiana. Dopo il successo del concerto di Ron lo scorso aprile, l’esibizione dei Nomadi di ieri sera segna un altro importante traguardo nella nuova vita del nostro teatro.
INSERITO DA MORENA MOTTA Un anno di reclusione per omicidio stradale al 64enne di origine marocchina A.E.A., l’automobilista che a novembre 2022, alla guida di una Citroen, ha travolto e ucciso la 63enne Anna Motta mentre attraversava la strada conducendo a mano la sua bicicletta a Bernareggio. Travolse e uccise una donna mentre attraversava la strada La sentenza è stata pronunciata dal gup del tribunale di Monza Silvia Pansini, al termine del processo celebrato con il rito abbreviato. Per l’uomo, la pubblica accusa aveva chiesto la condanna a 20 mesi. Al processo i parenti non si sono costituiti parte civile. L’incidente risale a poco più di due anni fa, nel pomeriggio, in via Roma, davanti al bar/pub e tabaccheria e ricevitoria "La Lanterna". L'incidente in via Roma Anna Motta proveniva dalla strada consortile dei Grilli in sella alla sua bicicletta. Proprio mentre stava attraversando via Roma per immettersi nella strada chiusa dove abitava con i figli, al civico 75, è stata travolta e uccisa dalla "Citroen" condotta dall’imputato, anch'egli cittadino di Bernareggio, proveniente da Verderio e diretta verso il centro paese. I soccorsi e la corsa in ospedale L’impatto tra la Citroen e la bicicletta era stato molto violento: la 63enne era stata sbalzata a parecchi metri di distanza, cadendo rovinosamente sull’asfalto, praticamente sul ciglio della strada. A terra, accanto a lei, erano rimesta le borse della spesa che trasportava sulla bici. Tra i primi ad accorrere sul luogo dell’incidente anche i parenti della donna: la sorella Carmen Motta e il figlio Emanuele Manno, immediatamente avvisati dai passanti. La donna, casalinga (in passato aveva lavorato per una quindicina di anni alla lavanderia/tintoria "Lincar" che si trovava in piazza della chiesa, a Bernareggio) era stata trasportata in codice rosso all’ospedale San Gerardo di Monza dove, qualche ora dopo, era stato dichiarato il decesso, causa delle ferite riportate nello scontro. PRIMA MONZA
INSERITO DA MORENA MOTTA Quale speranza salverà il mondo?Una Natività, quella ambientata ad Arcore, senza la tradizionale capanna, una assenza che interroga le coscienze, ambienta in un territorio di guerra, tra le macerie e i segni della distruzione. E ancora le statue di Giuseppe e Maria che danno le spalle ai visitatori e che guardano una porta rovinata, che rappresenta la porta di casa di ciascuno di noi e che rimanda inevitabilmente a quella porta Santa che Papa Francesco aprirà a Roma la notte di Natale dando il via ufficiale al Giubileo della Speranza.
E sullo sfondo non potevano mancare foto di bambini sofferenti che raccontano un presente difficile soprattutto nei territori martoriati dalla guerra e dalla povertà.
Una Natività che fa riflettere
Se la Natività rappresentata nella chiesa di Sant'Eustorgio rappresenta la tradizione, (la sacra rappresentazione venne realizzata trent'anni fa da Giovanni Buonomo, Romano Galli e Tonino Sala e vinse il concorso indetto dalla Diocesi di Milano nel 1994) scelta diametralmente opposta quella intrapresa dai volontari della chiesa Regina del Santo Rosario diArcoreche hanno deciso di rappresentare uno scorcio del presepe decisamente forte, che spiazza e che fa riflettere.
La spiegazione del presepe
"La notte di Natale il Papà aprirà la porta Santa - si legge nella spiegazione del presepe che si trova accanto alla sacra rappresentazione - Per questo motivo il richiamo alla porta Santa è un segno di questo presepe. Questa installazione vuole essere un invito alla riflessione e alla preghiera. La Natività appare di spalle... "Dio mio, Dio mio perchè mi hai abbandonato?". La capanna non esiste. Questa assenza ci interroga. Non dobbiamo smarrirci di fronte all'assenza di ciò che ci dà sicurezza. Ci sono i segni della guerra e della distruzione. Sopra a questi la stella che indica il cammino. C'è una strada di paglia che conduce ad una porta rovinata che potrebbe essere la porta di casa di ciascuno di noi, la porta di un nostro vicino, di quella persone che non vorremmo mai incontrare o di quell'amico che non vediamo da tempo e non troviamo il coraggio di andare a trovare. Quale speranza salverà il mondo?".
Davanti al presepe possibile sostare in preghiera e lasciare una riflessione o una preghiera su un apposito quaderno. PRIMA MONZA
A CURA DI MORENA MOTTA Tutti conosciamo ilTorrone dei Morti, che in questo periodo, proprio a ridosso del giorno diHalloween, Ognissanti e della Commemorazione dei Defunti del 2 Novembre, si trova nei negozi di dolciumi e in tutte le pasticcerie della Campania.
Il Torrone dei Morti, prende questo nome proprio dalla tradizione antica legata alla preparazione di questo dolce, che veniva prodotto come omaggio ai propri cari per accompagnarli nel loro ultimo viaggio.
Questa ghiotta prelibatezza era anche un modo per rendere più“sopportabile”, si fa per dire, una giornata come il 2 Novembre che in genere è accompagnata da sentimenti di nostalgia e tristezza, nel ricordo di persone care purtroppo non più con noi.
Non si tratta ovviamente del torrone classico, quello duro con le mandorle per intenderci, ma è anzi morbido e cremoso, in genere si scioglie in bocca, tanto è vero che a Napoli lo chiamano“muollo”.
Ma in realtà, se ci si fa caso, questo dolce rettangolare e scuro ricorda nella forma e nel colore proprio una bara, e infatti altro nome che i napoletani gli danno è“morticiello”.
La base per la ricetta del Torrone dei Morti è sempre il cioccolato fondente a copertura, mentre l’interno è fatto con cioccolato al latte o bianco, quest’ultimo aromatizzato a vari gusti: esiste quindi il torrone molle alla nocciola, al gianduia, ma anche al cocco, al caffè, e altri ancora, a seconda della creatività del pasticcere o di chi lo prepara.
Andiamo a vedere laricetta tradizionaledi questa delizia gioia per i golosoni nella sua versione napoletana, gusto gianduia e mandorla.
Per ottenere un Torrone dei Morti da circa 1 chilo e 200 grammi, dovete procurarvi per il torrone alle mandorle:
200 gr di cioccolato bianco
100 gr pasta di mandorle
100 gr granella di mandorle
Per il torrone al gianduia invece vi serviranno:
200 gr cioccolato al latte con nocciole
100 gr di nutella
100 gr di nocciole
Per la copertura procuratevi poi 200 grammi di cioccolato fondente. AMALFINOTIZIE
Prima fase della preparazione è quella di sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria in un pentolino; una volta fuso, versate qualche cucchiaio di cioccolato all’interno dello stampo per il torrone, distribuite bene il cioccolato in modo da formare uno strato omogeneo. Lasciate solidificare il tutto per qualche minuto in modo che si asciughi il primo strato di cioccolato.
Ripetete questa operazione fino a che non otterrete uno strato di cioccolato fondente abbastanza spesso.
Mettete poi lo stampo in frigorifero per far raffreddare meglio il tutto.
Procedete poi a sciogliere il cioccolato bianco a bagnomaria, e unitevi poi la pasta di mandorle mescolando sempre ricavando così una crema omogenea.
Togliete il recipiente dal fuoco e aggiungente la granella di mandorle. Mescolate per amalgamare, e la crema alla mandorla è pronta.
Versate la crema nello stampo che avrete precedentemente tirato fuori dal frigo: attenzione a spianare col cucchiaio la superficie per livellarla bene, poi riponete lo stampo nel frigorifero per solidificare anche la crema.
Continuate con la realizzazione del secondo gusto del Torrone dei Morti, quello al gianduia.
Fondete il cioccolato alla nocciola sempre a bagnomaria, e ci aggiungiamo anche la nutella.
Tolto il pentolino dal fuoco inseriamo le nocciole, sempre mescolando, e la crema gianduia è fatta.
Prendiamo di nuovo la stampo dal frigo e versate questa crema gianduia sopra lo strato di crema alle mandorle già solidificato prima; livellare sempre con il cuccchiaio la superficie in modo che non fuoriesca nulla.
Rimettere tutto in frigorifero per due ore e far solidificare.
Dopo questo tempo, prendete un coltello e con la punta scorrete tutto il bordo dello stampo: questa operazione serve per far passare aria tra il cioccolato e lo stampo stesso per far sì che esso si stacchi. AMALFINOTIZIE
INSERITO DA MORENA MOTTA Svolta nelle indagini della polizia a Castel Volturno Castel Volturno. La polizia di Caserta ha eseguito, un’ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari presso il tribunale per i minorenni di Napoli, su richiesta della procura per i minorenni, nei confronti di tre minori italiani gravemente indiziati di tentato omicidio, ai danni di un altro minore, di nazionalità egiziana, avvenuto lo scorso mese di ottobre nel centro cittadino di Castel Volturno, nella località “villaggio Coppola”. La vittima era stata colpita con almeno 12 coltellate, che avevano reso necessario un urgente intervento chirurgico presso il pronto soccorso dell’ospedale di Castel Volturno, per le gravi lesioni riportate ad un polmone e al cuore che ne avevano messo in pericolo la vita.
INSERITO DA MORENA MOTTA Benevento. Auto in fiamme nella notte a San Lorenzo Maggiore, centro della Valle Telesina. L'allarme dopo la mezzanotte quando alcuni passanti hanno notato il rogo che aveva avvolto il suv tedesco lasciato in sosta dalla proprietaria nei pressi dell'abitazione. Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco del distaccamento di Telese Terme che hanno spento le fiamme. Successivamente vigili del fuoco e i carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita hanno effettuato un sopralluogo. Avviate le indagini per stabilire le cause che hanno fatto divampare l'incendio. Come sempre in questi casi, nessuna ipotesi viene tralasciata.