Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
DI MICHELE PAPPACODA Processione subacquea alla Grotta dello Smeraldo: GO Sub Salerno con la collaborazione dell’Arma dei Carabinieri /foto A causa di un guasto tecnico, solo il reparto subacqueo dei Carabinieri ha potuto partecipare alla processione raggiungendo il presepe sommerso. Grande partecipazione e unione, nonostante le difficoltà, con il sostegno dell'associazione Go Sub Salerno
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Incidente sulla superstrada Sora-Ferentino all’altezza del territorio di Veroli, a Castelmassimo. Sul posto i mezzi di soccorso. Dalle prime informazioni un’auto è uscita fuori strada ribaltandosi più volte sull’asfalto. È successo prima delle 14. NICOLETTA FINI CIOCIARIAOGGI.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ieri, 5 dicembre, al Palazzo delle Nazioni Unite di New York, è stata inaugurata la mostra “La Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità attraverso gli occhi dei giovani”. «Opportunità per rafforzare il dialogo internazionale e sensibilizzare la comunità globale sull’importanza di una piena attuazione della Convenzione ONU», sottolinea il presidente della FISH Falabella, presente a New York, insieme alla delegazione italiana New York, 5 dicembre 2024 La ministra per le Disabilità Locatelli inaugura la mostra al Palazzo delle Nazioni Unite di New York I princìpi della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità racchiusi in una mostra: ieri, 5 dicembre, alle 18, al Palazzo dell’ONU di New York, la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli ha inaugurato la mostra The UN Convention on the rights of persons with disabilities through the eyes of young people (“La Convenzione ONU attraverso gli occhi dei giovani”), già esposta al Castello di Solfagnano, in occasione del G7 Inclusione e Disabilità, tenutosi nell’ottobre scorso in Umbria. «La Convenzione ONU è un faro per i diritti delle persone con disabilità di tutto il mondo. Attraverso questa mostra, i giovani hanno offerto una prospettiva nuova e coinvolgente per promuovere la piena inclusione e il rispetto dei diritti umani. La presenza della FISH sottolinea il nostro impegno nel portare avanti questi principi. Eventi come questo rappresentano un’opportunità per rafforzare il dialogo internazionale e sensibilizzare la comunità globale sull’importanza di una piena attuazione della Convenzione ONU», ha affermato da New York Vincenzo Falabella, presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), presente in tale sede per l’inaugurazione della mostra e per l’anniversario della stipula della Convenzione. La sua presenza servirà anche per incontrare le organizzazioni del territorio newyorkese e confrontarsi con loro, mentre domani vi sarà un incontro con l’ambasciatore italiano a New York. Le venti tavole grafiche della mostra sono state realizzate a partire dal fumetto L’importante è vincere… INSIEME, disegnato da Tommaso Cordelli per la Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, su impulso dell’Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità della Regione Umbria, coordinato da Paola Fioroni. Interverrà al taglio del nastro il rappresentante permanente d’Italia, ambasciatore Maurizio Massari. Seguiranno gli interventi di Alessandra Locatelli, del Capo di Gabinetto del Segretario Generale dell’ONU e vicesegretario Generale, ambasciatore Courtenay Rattray, del direttore esecutivo dell’IDA (International Disability Alliance) Josè Maria Viera, di Vincenzo Falabella, di Nazaro Pagano, presidente della FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità), di Giorgio Pezza, rappresentante della Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica e del citato autore del fumetto Tommaso Cordelli. La mostra sarà visitabile fino al 20 dicembre prossimo. (C.C.) Per ulteriori informazioni: ufficiostampa@fishonlus.it SUPERANDO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Parlare di impegno civile e diritti delle persone con disabilità in Trentino significa evocare il ricordo di Graziella Anesi. Oggi, la vita e le battaglie della fondatrice della Cooperativa HandiCREA, scomparsa all’inizio del 2023, diventano un libro (Graz. Ritratto a più voci di Graziella Anesi), scritto a più mani da familiari, colleghi e amici, con il coordinamento del giornalista Paolo Ghezzi
Graziella Anesi
Parlare di impegno civile e diritti delle persone con disabilità in Trentino significa evocare il ricordo diGraziella Anesi. Oggi, la vita e le battaglie della fondatrice dellaCooperativa HandiCREA– scomparsa il 24 gennaio 2023 – diventano un libro. A scriverlo sono i familiari, i colleghi e gli amici, coordinati dal giornalistaPaolo Ghezzi.
L’opera si intitolaGraz. Ritratto a più voci di Graziella Anesi(Erickson, 2024) e fissa su carta una novantina di incontri e memorie che testimoniano la straordinaria dinamicità della protagonista.
Nata sull’Altopiano di Pinè con sette fratture e l’osteogenesi imperfetta, Graziella era una “popinache si rompeva”, una “bambina di cristallo”, diremmo oggi. Fragile fuori, ma tenace dentro. «Nostro padre – racconta il fratello Sergio – chiese un prestito per farla visitare dai migliori specialisti a Bologna». Lì, le prelevarono un frammento di costola da analizzare a Leningrado, allora centro di riferimento mondiale per la sua malattia. Alla bambina vennero dati tre anni di vita. «Ma Graziella di anni ne ha vissuti sessantasette. E l’Unione Sovietica l’ha vista cadere».
Ghezzi, invece, ricorda di quando, giovane cronista, venne mandato a coprire i “picchetti” contro le barriere architettoniche diNatale Marzaria Trento. «Erano gli Anni Ottanta» e lui prendeva letteralmente a martellate i gradini delle poste per segnalare l’impossibilità di accedervi per chi era in carrozzina. «Graziella condivideva quelle rivendicazioni nello spirito, ma nei metodi scelse sempre la strada del dialogo e della diplomazia». Fu così che fondò la Cooperativa HandiCREA in Via San Martino a Trento, «a sua immagine e somiglianza». L’idea era quella di dar vita a un soggetto che potesse mediare tra i bisogni delle persone con disabilità e i servizi distribuiti sul territorio.
Nel tempo, la Cooperativa si è trasformata in un luogo di raccolta e scambio di informazioni utili su sport, cultura e turismo accessibile, nonché sulla mobilità. Graziella Anesi in questo era una pioniera. Prendeva la corriera da Pinè a Trento e ritorno, rendendo manifesto il diritto – e le difficoltà – nell’uso dei trasporti pubblici delle persone in carrozzina.
«Colpivano il suo sguardo, il sorriso luminoso, l’ottimismo». La capacità di cogliere e accogliere. Proverbiale, e ricorrente nelle testimonianze, l’invito a bere insieme un «caffettuccio». Per lei anche il sesto o settimo della giornata. «Un piccolo piacere della vita, ma soprattutto un modo per esprimere il suo grande senso dell’ospitalità, la voglia di lavorare in squadra e di stare con gli altri, sapendo ascoltarli e incoraggiarli».
Un’altra sua passione era la musica, in particolare quella diRoberto Vecchioni. «Graziella l’aveva conosciuto durante un concerto in Trentino e quando gli ho scritto se voleva inviarci un pensiero per il libro, ha risposto nel giro di ventiquattr’ore con questa massima: qualunque sia il dolore, più forte è la luce dell’anima».
Oltre alla Graziella pubblica, presidente di HandiCREA, conferenziera, attivista e assessora alle Politiche Sociali, alle Pari Opportunità e all’Istruzione del Comune diBaselga di Piné, nel volume c’è laGraziella privata, sorella, amica – come ricorda nella prefazione l’artistaClara Lunardelli– e zia. Sono tanti gli aneddoti proposti dai nipotiCecilia, Francesco e Matteo. «La zia si apriva al mondo con curiosità infinita, forte impegno e testarda spontaneità. Ci diceva: non ho tempo di scrivere un libro sulla mia vita, sono troppo impegnata a viverla». Ecco «speriamo che il libro scritto dai tanti che le hanno voluto bene possa essere fonte di ispirazione per le battaglie a lei care, per una comunità più giusta, equilibrata e inclusiva».
Un primo passo in quella direzione è la devoluzione dei ricavati delle vendite alla Cooperativa HandiCREA. E l’intitolazione a Graziella Anesi del “Tavolo Città di Trento per l’inclusione delle persone con disabilità”.
Il presente contributo è già apparso in «Corriere del Trentino» e viene qui ripreso, con diverso titolo e con minimi riadattamenti al diverso contenitore, per gentile concessione.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA «Questa vittoria ci restituisce leggerezza, questi 22 punti rappresentano un sogno» spiega il tecnico. «Prima della partita avevamo stretto un patto con i tifosi della Curva Sud, volevamo vincere per Castellammare. Dedico questi 3 punti a mia moglie, così evito di farle il regalo di compleanno» ARTICOLO DISTABIACHANNEL
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Domattina il Comune procederà alla rimozione del veliero arenato poche settimane fa a pochi metri dalla costa stabiese. L’imbarcazione, a causa del forte vento che ha soffiato lo scorso 20 novembre su tutta la costa campana, ed in particolare su quella di Castellammare, venne trascinata verso la terra ferma fino a spiaggiarsi. Da quel momento, e fino ad ora, il relitto è rimasto lì a causa delle condizioni meteo avverse alle operazioni di rimozione, attirando anche tanti curiosi. Il Comune di Castellammare di Stabia ha così emesso un’ordinanza dirigenziale che vieta l’accesso, il transito, la sosta e la balneazione a partire dalle ore 6:00 dell’8 dicembre 2024 fino al termine delle operazioni sul tratto specifico dell’arenile antistante la Villa Comunale, per consentire le operazioni di rimozione del veliero arenato a seguito delle mareggiate del mese scorso. Il provvedimento è stato preso in collaborazione con la Capitaneria di Porto e tiene conto delle condizioni meteomarine che finora hanno reso impossibile il recupero via mare. Le autorità locali hanno disposto la delimitazione dell’area interessata per garantire la sicurezza pubblica e prevenire accessi non autorizzati. L’ordinanza è stata trasmessa a numerosi enti, tra cui il Ministero della Transizione Ecologica, la Regione Campania, la Prefettura di Napoli e l’ASL NA3 Sud, oltre che alle forze dell’ordine e alla Capitaneria di Porto. STABIACHANNEL
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La notte dell’Immacolata a Castellammare di Stabia si è accesa con i tre falò organizzati dall’amministrazione comunale sull’arenile della villa comunale, un evento che ha attirato centinaia di cittadini e visitatori in un’atmosfera di festa e tradizione. Tuttavia, mentre in centro si celebrava in sicurezza, nei quartieri della città è andata in scena l’altra faccia della medaglia: falò accesi illegalmente in diverse aree, sfidando i divieti e le azioni preventive messe in campo nei giorni scorsi. Nei rioni Postiglione, Annunziatella, Mercato, Cicerone e Acqua della Madonna, le fiamme hanno illuminato la notte, alimentate non solo dal vento ma anche dalla volontà di aggirare le regole. Al rione Mercato, in particolare, il vento ha sollevato la preoccupazione tra i residenti, con le fiamme che si avvicinavano pericolosamente alle auto parcheggiate. La situazione ha suscitato non poca apprensione, dimostrando ancora una volta come questi episodi non siano solo espressione di una tradizione, ma un problema di sicurezza pubblica. Anche nel Parco Imperiale di Gragnano è stato acceso il falò rionale, nonostante gli sforzi per prevenirli. La task force composta da Forze dell’Ordine e Polizia Municipale aveva infatti intensificato i controlli nei giorni precedenti, sequestrando ingenti quantità di legna e predisponendo misure per scoraggiare gli abusi. Eppure, come spesso accade, i sequestri e i divieti non sono bastati a fermare chi intende perpetrare la tradizione al di fuori della legalità. FONTE STABIA CHANNEL
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Svelata ieri sera la sorpresa sull’illuminazione natalizia ad Amalfi: le luci si arricchiscono con le frasi della canzone del Capodanno per il centro storico. La “Canzone de lo Capo d’Anno” è un’antica ballata tradizionale, eseguita durante le festività natalizie e di Capodanno. Questo canto augurale, noto anche come “Aprimmo l’anno nuovo”, celebra l’inizio del nuovo anno con allegria e speranza. “Aprimmo l’anno nuovo Co tric-trac e botte Passammo chesta notte In allegria.” La canzone continua con numerose strofe che trattano vari temi, tra cui episodi dell’infanzia di Cristo e la realtà quotidiana del paese e auguri rivolti a diverse professioni. Tradizionalmente, gruppi di cantori eseguivano questa ballata per le strade o nelle case, accompagnati da strumenti tipici come tamburelli e “putipù”, portando auguri e richiedendo offerte. La “Canzone de lo Capo d’Anno” rappresenta un’importante testimonianza del patrimonio culturale, unendo elementi sacri e profani in una celebrazione collettiva ricca di significato che si è voluta inserire nelle luci della festa più emozionante dell’anno nel paese capofila della Costiera Amalfitana. POSITANONEWS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il rinnovo delle promesse matrimoniali dopo 25 anni rappresenta un momento di straordinaria profondità e significato. È un gesto che va oltre le parole, un modo per dire che l’amore, la dedizione e l’impegno presi quel giorno speciale di tanti anni fa non solo resistono al tempo, ma si sono rafforzati, arricchiti dalle esperienze condivise, dalle sfide superate e dalle gioie vissute insieme. È l’opportunità di guardarsi negli occhi con una consapevolezza nuova, portata dalla maturità e dalla comprensione profonda dell’altro, e di rinnovare non solo un sì, ma il desiderio di continuare a costruire insieme, giorno dopo giorno, un cammino comune. Venticinque anni di matrimonio sono una testimonianza tangibile che l’amore non è solo un sentimento, ma anche una scelta quotidiana di rispetto, sostegno e fiducia.
Oggi Carmela e Paolo, alla presenza del frutto del loro amore, i figli Gennaro e Nicolò, hanno rinnovato il loro amore, con la benedizione di don Antonio Porpora, un atto che celebra non solo il loro passato, ma anche il loro futuro, un modo per affermare che l’avventura condivisa è ancora vibrante e piena di promesse. È un dono reciproco, un messaggio ai figli, agli amici e al mondo: che l’amore vero è una forza capace di trasformare e unire, oggi come allora, e ancora di più nel domani.
Auguri a voi, carissimi, affinchè quella di oggi sia una giornata di gioia; segni la continuazione di un percorso di vita in cui al centro avete posto il vostro amore! POSITANONEWS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sono almeno 50 anni - mezzo secolo - che lo sviluppo economico dell'isola d'ischia viene definito "maturo" in tutti gli studi economici e sociali recepito dagli enti di governo del territorio dalla Regione ai Comuni. Per "maturità" si intende un sistema economico e sociale che ha tutti i servizi necessari al cittadino mentre la consistenza quantitativa e qualitativa degli alberghi, del commercio e di tutto l'indotto é di alta qualità. Questa qualità presenta una offerta per tutte le tasche di clienti. Dalle 5 stelle di lusso all'una stella delle piccole pensioni fino alla vastità dei b&b sparsi ovunque tanto che l'intera isola é un "albergo diffuso". La rivelazione del "turismo maturo" mi apparve personalmente in uno studio del 1970 sui sistemi turistici della Campania predisposto dal Comitato Regionale per la Programmazione che furono istituzioni provvisorie costituite dal Governo dell'epoca di centro-sinistra con la partecipazione del psi in vista del l'istituzione delle Regioni a statuto ordinario avvenuta nel giugno 1970. É noto che l'istituzione delle Regioni fu voluta dal psi per una svolta "autonomistica" per la piena realizzazione della Repubblica nel piena attuazione della Costituzione del 1948 che divideva lo Stato in governo centrale, regioni, province e comuni. La svolta doveva prevedere come scelta irreversibile il metodo della "programmazione economica e della pianificazione territoriale" sulla scia della famosa "nota aggiuntiva al bilancio dello stato" del ministro repubblicano Ugo La Malfa del 1962. Appunto perché aveva contezza della consistenza economica del Paese ma anche dei limiti Ugo La Malfa chiese - non riuscendosi - l'abolizione delle Province come modifica costituzionale. Le Regioni furono viste come enti locali fondamentali per la programmazione economica. Quello studio del comitato campano - che era presieduta da Ennio Cascetta dc che poi sarà anche presidente della giunta regionale - fu per me un viatico per tutti gli articoli sulle problematiche civile dell'isola. Ricordo che feci un articolo su "il giornale d'ischia" nel 1972 dove sostenni che lo studio considerando l'intera isola d'ischia area a sviluppo "maturo" commeteva un errore di analisi perché l'area di Casamicciola col suo termalismo tradizionale ottocentesco era una zona da sostenere e rilanciare perché non era al passo del ritmo di sviluppo soprattutto del comune di Forio. Da qui sostenevo la realizzazione di un moderno "villaggio termale ricettivo" nel complesso del Pio Monte della Misericordia che versava in crisi economica per la crisi istituzione dello stesso Ente Morale proprietario i cui scopi ed obiettivi non potevano competere con la pressione storica e galoppante della fase di sviluppo di Ischia rivoluzionato dalla innovazione della "piscina termale" del medico tedesco Walde con i "giardini poseidon". La "piscina termale" è stata rivoluzionaria per Ischia come la catena di montaggio di Ford agli inizi del 900. Da allora abbiamo avuto uno sviluppo capitalistico sfrenato senza alcun rispetto per la natura con un saccheggio del territorio e delle bellezze naturale senza attuare la minima "programmazione", proprio quella che doveva fare la Regione, e non abbiamo mai avuto un "piano regolatore generale" partecipando tuttavia alle discussioni accademiche semantiche sul cambiamento delle denominazioni dei piani e programmi che hanno infine ridicolizzato ogni osservazione e ogni intervento di "pianificazione imperativa" l'unica valida perché "impone" non "indica" o "suggerisce" al privato o al pubblico. Così - alcuni anni fa - quando parlavo con il Sen. Luigi Covatta, un uomo di grande cultura e impegno socialista, originario di Forio ma con gli orizzonti vasti di uno studioso e politico vissuto a Roma, per una politica di "valorizzazione dei beni culturali ed ambientali" dell'intera İsola senza dimenticare la corretta utilizzazione del patrimonio idro-termale Luigi mi fece notare che "tra il maturo ed il marcio il filo è sottile". Una osservazione acuta. La fase "matura" dello sviluppo richiede un governo pubblico di grande spessore perché se non gestisci bene il passo tra il maturo ed il marcio avviene in un attimo. Le risorse ambientali non possono essere sfruttate all'infinito senza regole. La "maturità" economica e sociale richiede una grande e continua opera infrastrutturale come difesa del territorio, parchi pubblici, servizi al cittadino ed al turista uguali in ogni località dell'isola. Questi punti - che ritengo del tutto evidenti - dovrebbero essere tenuti in conto dal sindaco "metropolitano", Gaetano Manfredi eletto presidente dell'anci e del sindaco di Casamicciola Giosy Ferrandino eletto nel consiglio nazionale della stessa associazione nazionale dei Comuni. Credo che il grido di dolore del sindaco di Casamicciola per le disastrose condizioni della sua municipalità dovrebbe essere forte e chiaro senza personalismo o partitismo chiamando prima di tutto tutto il suo popolo senza steccati alla voglia di "ricostruzione" e le alte sfere della Repubblica al rilancio dell'ordinario sviluppo economico di tutta isola affinché il maturo non diventi marcio o che nonostante gli egoismi campanilistici una comunità colpita dagli eventi naturali non solo si dissolve ma inconsapevolmente provoca la perdita del benessere per tutti come la mela marcia nella cesta delle mele mature. https://news.ischia.it/10-attualita/7868-controcorrente-il-maturo-ed-il-marcio-di-giuseppe-mazzella