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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Vertice Franceschini-assessori per riaperture Si pensa ad ingressi contingentati, prenotazioni, distanziamento

29 Marzo 2021, 09:25am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Le proteste di ieri dei lavoratori dello spettacolo, che in occasione della giornata mondiale del teatro, hanno occupato spazi simbolici come il ponte della Libertà di Venezia il ponte Umberto I a Torino e soprattutto il Piccolo teatro di Milano ha puntato l'attenzione sui problemi del settore e sul bisogno di riaprire i luoghi della cultura. Una questione di cui parleranno domani il ministro della cultura Dario Franceschini e gli assessori alla cultura delle grandi città, che chiedono date certe e definitive, senza balletti di aperture e chiusure. Questo, ritengono, si potrebbe fare con regole chiare come ingressi contingentati, biglietti prenotati, distanziamento ma dovrebbe andare di pari passo con l'ok ad alzare i sipari, i luoghi della cultura, come musei e mostre non solo in zona gialla ma anche arancione e per tutta la settimana, dunque anche nel week end. "Tutti noi - ha osservato su Facebook l'assessore alla Cultura di Milano Filippo Del Corno - sappiamo che viviamo da ormai più di un anno in un'emergenza globale sanitaria, che richiede a tutti, per essere superata, responsabilità e sacrificio. Dobbiamo però anche capire che a questa emergenza sanitaria, a cui risponde la ricerca scientifica e la competenza medica, seguirà un'ancora più lunga emergenza sociale: i medici, gli scienziati, i ricercatori, gli infermieri per questa emergenza sono le donne e gli uomini che lavorano per teatri e cinema, per biblioteche e librerie, per musei e gallerie, per club e associazioni". "Ascoltiamo queste voci, in tutto il mondo: gridano una proposta, non una protesta" è l'appello che ha fatto dopo l'occupazione del chiostro del Piccolo teatro, che continua e vorrebbe contagiare anche altri spazi. Gli 'occupanti' del coordinamento dello spettacolo lo hanno chiesto ai direttori dei teatri milanesi che oggi hanno partecipato con loro a un confronto nel chiostro, che si poteva seguire anche in streaming e trasmesso all'esterno del Piccolo, incassando il sì di diverse realtà come il teatro Menotti ma anche il Parenti, più disposto invero a organizzare riflessioni e incontri portando le proprie riflessioni, come ha spiegato la sua 'anima' Andrée Ruth Shammah. che a farsi semplicemente occupare. (ANSA).Di Bianca Maria Manfredi ANSA

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SEZ. ECONOMIA BTP, anche l’Italia vende i suoi green bond

29 Marzo 2021, 09:20am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

BTP Italia: cosa sono, come funzionano rendimento e quotazioni

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Con il Ministero della Transizione Ecologica arrivano anche i Buoni del Tesoro green ITALIA – Il nuovo Esecutivo si trova in una posizione tutt’altro che invidiabile, con partenza dal doveroso recupero di alcuni ritardi e inefficienze accumulate fino alla ciclopica sfida della stesura del recovery plan. Un durissimo compito propedeutico ad una partenza dell’economia dell’intero Paese disastrato dalla pandemia, come testimoniano le 20 mila aziende chiuse causa covid nella sola Campania. Però la rinascita potrebbe essere dietro l’angolo e portare una poderosa ripresa come non si è mai vista negli ultimi decenni. Infatti, l’Unione Europea ha fissato tre importanti direttrici di intervento per la ripartenza: digitalizzazione, inclusione sociale e transizione ecologica. Tre pilastri che impongono agli Stati comunitari di guardare al futuro, con interventi che siano prevalentemente all’interno di questi ambiti. D’altronde i violenti fenomeni dovuti al cambiamento climatico hanno prepotentemente posto al centro della scena politica internazionale l’aumento della sostenibilità e della transizione energetica verso modelli più ecocompatibili, come spiegato anche dall’ENEA nel suo Fascicolo 3/2020 – “Efficienza energetica, avanti tutta”. Un processo che inevitabilmente richiede anche l’aiuto della finanza, per poter affrontare ingenti investimenti con ricadute positive sull’ambiente ma anche sui bilanci e sull’occupazione. Ed ecco finalmente arrivare anche in Italia il primo titolo di Stato emesso per lo specifico finanziamento di opere green. Quelli che in molti chiamano “bond verde” sono BTP, ovvero Buoni del Tesoro Poliennali che hanno scadenza fissata al 30 aprile 2045. Già nella prima loro emissione per un ammontare pari a 8,5 miliardi di euro, gli ordini hanno superato quota 80 miliardi di euro, quasi 10 volte l’importo emesso. Un vero successo per questo primo titolo pubblico verde emesso dall’Italia. Il nostro Paese non è esattamente il primo ad andare in questa direzione. La Germania è tra i principali Stati che già prima della pandemia emettevano ingenti quantità di titoli dedicati al green, con la prospettiva di incrementare ancor di più tale strumento. Come riferisce Katja Dreher della redazione di Fitformoney: “L’Agenzia finanziaria federale tedesca ha recentemente pubblicato le sue previsioni di emissione titoli per il governo federale per il 2021. Sebbene la maggior parte del volume annuale sarà collocata tramite il mercato monetario convenzionale e gli strumenti del mercato dei capitali del governo federale, le previsioni includono due titoli Green Federal chiave: oltre le obbligazioni convenzionali standard, il primo Bund verde a 30 anni a maggio, nonché un nuovo Bund verde a 10 anni a settembre. Eurex è stata coinvolta nella concezione del segmento del mercato verde per la Germania e ha contribuito a mercati finanziari sostenibili integrando le obbligazioni verdi che sono ora consegnabili negli attuali future a reddito fisso tedeschi”. Per quest’anno si attende l’emissioni di bond green da parte di Spagna, Regno Unito, Danimarca, Ucraina e Slovenia. Nel secondo trimestre 2021 inoltre anche l’Unione Europea dovrebbe cominciare ad emettere obbligazioni verdi per un importo stimato di 225 miliardi. Un ulteriore importante passo istituzionale verso il rispetto del Green Deal. IL MERIDIANO

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SEZ. POLITICA Giugliano, il sindaco Pirozzi: “Andiamo in Tribunale per bloccare altri impianti di rifiuti a Giugliano”

29 Marzo 2021, 09:16am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA “Il nostro non è un “no” ideologico ma viene dalla volontà di chiedere rispetto per questo territorio per una scelta discutibile da ogni punto di vista, soprattutto ambientale”

GIUGLIANO – “Oggi si è tenuto un tavolo con i sindaci dell’area Giuglianese, in uno spirito di condivisone e solidarietà tra territori che ho molto apprezzato. Finalmente è emersa una posizione unitaria forte che per la prima volta ha visto Giugliano in prima linea per opporsi alla costruzione di nuovi impianti sul territorio”, a dichiararlo a margine dell’incontro è Nicola Pirozzi, primo cittadino di Giugliano.
 
“Non era mai successo in passato – continua Pirozzi in uno nota – Innanzitutto nella conferenza dei servizi del 2017 dove c’era stata la non ostilità all’impianto a Ponte Riccio e anche riguardo al ricorso avanzato dal comune di Qualiano che, come ormai sapete, nel passato era addirittura stato avversato dalla precedente amministrazione con un’azione legale dell’avvocato Lentini; Abbiamo deciso di farlo con azioni concrete, sia sostenendo le azioni legali degli altri comuni limitrofi ma soprattutto dando mandato a due prestigiosi legali, il Professor Contieri e l’avvocato Mercurio. Decideranno loro se proseguire sul contenzioso di Qualiano o instaurarne uno nuovo per bloccare l’iter. Il nostro non è un “no” ideologico ma viene dalla volontà di chiedere rispetto per questo territorio per una scelta discutibile da ogni punto di vista, soprattutto ambientale;
 
Una ubicazione che non convince la città, non convince me, non convince la nostra amministrazione. Per questo proveremo tutte le strade possibili per far cambiare idea alla Regione Campania in un iter che andava bloccato sin dall’inizio invece del lassismo e del clima di favore che si è creata intorno a questa scelta. Non sono un uomo che ama guardare al passato, ma è giusto ripercorrere la storia recente che ha creato disagio e rabbia nei cittadini. Io sono al loro fianco, sarò in prima linea in ogni modo anche con un incontro con tutti i sindaci e con la Regione per dare uno stop ad un percorso che crediamo sbagliato. Sbagliato per Giugliano, per l’area, per i cittadini. Speriamo che l’azione legale porti il risultato sperato. Sono al vostro fianco, come sempre, per andare insieme nella giusta direzione”, conclude il sindaco.

By Antonio Galluccio IL MERIDIANO

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Ancora un lutto in Campania: madre di 4 figli muore a 39 anni, stroncata da un brutto male

29 Marzo 2021, 09:10am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Continuano le indagini, Greco potrebbe essere ascoltato per una seconda volta SANT’ANTIMO – Mentre continuano le indagini per chiarire la dinamica che si cela dietro alla rapina che lo scorso venerdì sera ha avuto luogo la Casolare Campana, tra Marano e Villaricca, sui social compaiono dei messaggi di cordoglio per i due rapinatori morti proprio in seguito al tentativo di furto. Nel rione 2019, in cui abitava il 30enne Ciro Chirollo, è comparso uno striscione che recita: “Resterai sempre nei nostri cuori. Ciro vive”, la cui foto sui social è stata accompagnata da una didascalia nella quale si afferma che la vita si porta via sempre i buoni. Tanti i messaggi sui social in onore dei due rapinatori, scritte che hanno causato delle vere e proprie diatribe sulle chat social che vede invece molte persone sostenere Giuseppe, obiettivo della rapina. Continuano, nel frattempo, le indagini per cercare di portare alla luce la dinamica dei fatti. Greco è stato già stato interrogato, ma potrebbe essere nuovamente interrogato. Al momento è indagato per duplice omicidio volontario, anche se il 25enne avrebbe negato di essere stato lui dato che stando a quanto affermato i due rapinatori al momento del furto gli avrebbero sottratto anche la Smart. Si attendono eventuali aggiornamenti. IL MERIDIANO

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AVELLINO NEWS Avellino, una strada dedicata al professor Francesco Saverio Festa: la proposta di un gruppo di cittadini

29 Marzo 2021, 09:02am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Avellino, una strada dedicata al professor Francesco Saverio Festa: la proposta di un gruppo di cittadini

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si riporta la nota di un gruppo di cittadini di Avellino. Le parole sono importanti, ricorda Nanni Moretti in Palombella Rossa. E per questo che la recente nomina della Commissione Permanente alla Toponomastica della città di Avellino, non può che rappresentare agli occhi dell’intera comunità una occasione importante. Dare un nome ad una strada è una occasione per tutelare le nostre radici, definire la nostra identità, rafforzare il senso di comunità. Per questo, vogliamo da subito sostenere il lavoro della commissione avanzando una proposta che sappiamo essere molto condivisa in città: intitolare una strada a Francesco Saverio Festa. Si faceva chiamare da tutti Ragioniere, il docente di Storia delle Filosofia Politica all’Università degli Studi di Salerno. Saverio rifiutava qualsiasi tipo di etichetta, e questo lascia ben intuire il modo che aveva di concepire la didattica e la ricerca, intese come un costante dialogo, senza preconcetti. Per la nostra comunità, è stato anche un protagonista attento del dibattito politico e culturale in città. Ricordiamo la collaborazione con il Centro Dorso, gli studi sul meridionalismo, l’organizzazione di convegni e la cura di pubblicazioni. Per molti studenti di liceo, poi, il suo nome era associato al “Borgo dei Filosofi”, Festival di Filosofia nato nel 2006 assieme al professore Di Gregorio, di cui Saverio era Direttore scientifico. Oggi sono due anni esatti da quando Saverio ci ha lasciati. Siamo sicuri che la neonata Commissione Permanente alla Toponomastica, congiuntamente al Sindaco e all’Amministrazione, sapranno cogliere il valore e il significato della nostra proposta. FONTE IRPINIA NEWS

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CASERTA NEWS Carabinieri in lutto: è morto il maresciallo Baldassarre Nero dopo ricovero col Covid „ Carabinieri in lutto: è morto il maresciallo Baldassarre Nero dopo ricovero col Covid Aveva 49 anni. Le sue condizioni peggiorate nella notte in ospedale

29 Marzo 2021, 08:57am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

CASERTA NEWS Carabinieri in lutto: è morto il maresciallo Baldassarre Nero dopo ricovero col Covid „ Carabinieri in lutto: è morto il maresciallo Baldassarre Nero dopo ricovero col Covid Aveva 49 anni. Le sue condizioni peggiorate nella notte in ospedale

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Carabinieri in lutto: è morto il maresciallo Baldassarre Nero dopo ricovero col Covid „ Aveva 49 anni. Le sue condizioni peggiorate nella notte in ospedale Giuseppe Perrotta29 marzo 2021 08:39 I più letti di oggi 1Scossa di terremoto avvertita a Caserta Scossa di terremoto avvertita a Caserta 2Positivi vanno in giro per fare la spesa, la rabbia del sindaco Positivi vanno in giro per fare la spesa, la rabbia del sindaco 3Commando assalta l'ufficio postale e 'sequestra' i dipendenti: colpo da 210mila euro Commando assalta l'ufficio postale e 'sequestra' i dipendenti: colpo da 210mila euro 4Ragazzo morto per un colpo alla testa: giallo a Caserta Ragazzo morto per un colpo alla testa: giallo a Caserta Il comandante della stazione di Macerata Baldassarre Nero APPROFONDIMENTI Addio al carabiniere 'gigante buono': era ricoverato nel Covid hospital Addio al carabiniere 'gigante buono': era ricoverato nel Covid hospital 2 novembre 2020 Muore carabiniere positivo al Covid: fatale la polmonite Muore carabiniere positivo al Covid: fatale la polmonite 18 novembre 2020 Il cuore del leone ha smesso di battere. Il comandante della stazione dei carabinieri di Macerata Campania Baldassarre Nero è morto nel corso della notte nel reparto di Terapia intensiva dell'ospedale Cotugno di Napoli dove era stato ricoverato dopo l’aggravarsi delle sue condizioni fisiche dopo il contagio. Marcianisano d'origine, cavaliere della repubblica nonché medaglia al valore civile, il comandante Nero è stato un punto di riferimento per il territorio di Macerata, Portico e Recale ma prima anche per quello di Grazzanise e Santa Maria la Fossa, dove ha condotto molte indagini importante. Per tanti ragazzi è stato anche un rieducatore oltre che uomo in divisa. Negli ultimi giorni in tanti avevano chiesto di pregare per le sue condizioni fisiche, che erano diventate critiche pochi giorni dopo aver contratto il virus. Stanotte il peggioramento e la morte. Il maresciallo Nero lascia la vita terrena a 49 anni. Carabinieri in lutto: è morto il maresciallo Baldassarre Nero dopo ricovero col Covid „E' il terzo carabiniere della provincia di Caserta che perde la vita per colpa della pandemia da Covid-19.“ https://www.casertanews.it

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BENEVENTO NEWS Mastella: social, telefonate e ora l’app. Ai tempi del covid che campagna elettorale sarà?

29 Marzo 2021, 08:52am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sembra passata un’eternità da quando l’ex ministro Clemente Mastella cercò il rilancio politico candidandosi a sindaco nella città dei Papi. Da sempre abituato a calcare ls scena nazionale, tornò in campo calandosi nella realtà locale per cercare di strappare Palazzo Mosti dalle mani del Pd di Del Basso De Caro, che aveva governato con Fausto Pepe negli ultimi 10 anni. “Un atto d’amore per la città”, lo definì Mastella, che all’epoca incassò l’appoggio di Forza Italia, dell’Udc e delle sue liste civiche contro la corazzata dei democratici guidata dal vice sindaco e assessore alla Cultura, Raffaele Del Vecchio. Fu una battaglia dura – di aspri scontri dialettici in piazza e sulla stampa, pure con qualche colpo basso – che il leader di Ceppaloni riuscì a vincere al ballottaggio grazie anche ad una dote innata che il Padreterno gli ha dato in serbo: l’essere un grande comunicatore, oltre che un politico di razza navigato e accorto. Era il 2016, ma sembra una vita fa. Altra campagna elettorale, altre dinamiche comunicative. Nel 2021 l’ennesima sfida, quella della riconferma a Palazzo Mosti, per spingere un po’ più in là nel tempo il divenire nonno a tempo pieno. E a proposito di comunicazione, pochi giorni fa l’ultima ‘mastellata’: il sindaco scommette nuovamente sulle spiccate capacità comunicative mettendosi al passo coi tempi (ma da precursore in politica) e annunciando l’app ‘Dillo a Clemente’. Un’innovazione – dicono i suoi – che consentirà a chiunque di porre domande, chiedere spiegazioni, avanzare suggerimenti, criticare. Un modo nuovo di fare politica, di parlare alla gente e soprattutto ai giovani. Il buon Clemente, in questo, è proprio avanti. Altro che viandante: su queste piste è un velocista dei 100 metri e sa leggere i tempi che ‘corrono’. Soprattutto quelli della comunicazione politica. Diciamoci la verità: la prossima campagna elettorale sarà inevitabilmente e profondamente segnata dall’emergenza sanitaria da covid-19, nonostante l’arrivo del vaccino. Un primo assaggio lo abbiamo avuto con le Regionali, ma le Comunali, si sa, hanno ben altro sapore e appeal: addio comizi pubblici e piazze affollate, contatti fisici con i cittadini, il ‘porta a porta’ e le riunioni nelle case con le strette di mano, gli abbracci e le pacche sulle spalle. Le promesse elettorali saranno sancite da saluti con il gomito e sorrisi dietro le mascherine. L’emergenza coronavirus e le misure emanate per contenere il contagio, a partire dal divieto di assembramenti e il distanziamento fra singoli individui, renderanno impossibile svolgere una campagna elettorale in condizioni di totale sicurezza, ed è pertanto necessario prevedere i relativi accorgimenti. Nell’attesa e nella speranza che il vaccino produca gli effetti desiderati, nel frattempo dovremo convivere col virus. Per parlare ai beneventani bisognerà dunque trovare altre strade, che inevitabilmente passeranno attraverso la digitalizzazione, i canali web, i social network. Insomma “con altri mezzi”, per dirla come il generale e scrittore von Clausewitz. Tralasciando per un momento contenuti, programmi e posizionamento, sempre più ai margini delle tornate elettorali, probabilmente sarà una competizione che dovrà necessariamente fare a meno della socialità, puntando su tutti i media. Da quelli tradizionali, che sono tornati ad essere il medium di riferimento in questo periodo delicato e hanno riacquistato nuovo vigore forti di un pubblico numeroso ‘costretto’ a casa dalle limitazioni ancora in essere da zona rossa (pensate a studenti, anziani, lavoratori in modalità smart-working), fino ai new media che continueranno a crescere in maniera vertiginosa. Se non sarà possibile gremire le piazze fisiche, sarà sicuramente possibile farlo per quelle digitali, dove cittadini ed elettori si sono trasferiti durante la quarantena. Anche a Benevento la campagna elettorale dovrà per forza di cose trasferirsi su altri ‘luoghi’: post, video spot, sponsorizzate, risposte ai commenti, dirette social e live streaming. Con la necessità – per raggiungere l’obiettivo – di targetizzare e segmentare il pubblico lanciando messaggi giusti alle persone giuste. Persino le famose cene elettorali potranno svolgersi sui social, trasportando sul piano politico uno degli elementi cardine dei funnel di marketing, ovvero la concessione di contenuti top, esclusivi e di altissimo valore solo ai soggetti che sono più disposti ad investire in un determinato tipo di prodotto. Relazioni dirette, network di contatti col candidato e con i sostenitori più importanti: mentre a tutto questo si accedeva prima con le cene elettorali, oggi lo si potrà fare con videochiamate e videoconferenze riservate, piattaforme zoom e chi più ha più ne metta, alle quali sarà possibile accedere. Ritornando a Mastella. In questi anni probabilmente si è allenato alla sfida del 2021, forse una delle ultime della sua lunghissima carriera politica, forse una delle più difficili per la necessità di battere nuove strade comunicative. In questi anni di amministrazione si è allenato con i post su Facebook, che spesso hanno sostituito comunicati stampa diventando loro stessi notizia, ma attirando anche critiche e sfottò per battibecchi social con gli utenti ed errori grossolani di sintassi e battitura. Si è allenato ripescando un mezzo tradizionale come il sempreverde telefono (il suo numero di cellulare è ormai noto a tutti), ma anche con le chiamate registrate nelle case: se in fase di lockdown sono servite a scopo di informazione pubblica, non sono però mancate le stoccate degli avversari e le lamentele di quanti l’hanno ritenuta una comunicazione non autorizzata e martellante. In ultimo la ‘chicca’ dell’app, storia recente, come ennesimo scatto in avanti verso una comunicazione politica agile che parla lo slang dei millenials e annulla le distanze attraverso una interazione costante via smartphone. La palla passa ora agli altri, in primis alla coalizione anti-Mastella: per battere il viandante navigato, capace di solcare anche i mari della Rete con l’aiuto di bravi spin-doctors, bisognerà puntare soprattutto su temi e programmi di sviluppo, senza però tralasciare la nuova sfida comunicativa che il covid ci impone. L’ago della bilancia questa volta potrebbero non essere gli indecisi, ma proprio gli analfabeti funzionali digitali che popolano il mondo del web. E a Benevento ce ne sono davvero tanti. http://www.ntr24.tv/2021/03/29/mastella-i-social-le-telefonate-e-ora-lapp-ai-tempi-del-covid-che-campagna-elettorale-ci-aspetta/

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Coronavirus, Salerno respira: la curva sempre più giù In provincia negli ultimi sette giorni contati 700 casi in meno rispetto all’inizio di marzo

29 Marzo 2021, 08:42am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA SALERNO - Trecento contagi in meno in sette giorni, quasi 700 in due settimane. È la fotografia della situazione epidemiologica in provincia di Salerno. È l’estrema sintesi di un evoluzione in forte miglioramento. Nonostante dati ancora alti. I numeri diffusi quotidianamente dall’Unità di Crisi della Regione Campania, infatti, hanno indicato il notevole rallentamento della crescita di casi di positività al Covid: nella settimana appena andata in archivio, infatti, i “test infetti” intercettati da tecnici e biologi nei laboratori accreditati e relativi al territorio che va da Scafati a Sapri è pari a 2.118 per una media giornaliera di 302 campioni infetti. In sette giorni, dunque, c’è stato un ulteriore miglioramento: nella precedente settimana (dal 15 al 21 marzo) i tamponi che hanno evidenziato la presenza del virus contati nel Salernitano erano stati 2.433 (347 ogni ventiquattr’ore), ovvero 313 in più rispetto alla settimana appena andata in archivio. Ma che la curva sia in calo lo si comprende, ancora di più, confrontando i dati dell’ultima settimana con quelli dall’8 al 14 marzo: in quello step di valutazione, infatti, furono calcolati per la provincia 2.795 test infetti (399 al giorno). Praticamente 700 in più rispetto all’ultimo campione di valutazione. (ale. mos.) LA CITTA

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CAMPANIA NEWS Due coniugi denunciati dalla Guardia di finanza di Napoli per usura, praticavano prestiti con interessi fino al 400%. Sequestrati beni per oltre 500mila euro

29 Marzo 2021, 08:35am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha sequestrato, tra Roma ed Ercolano (Napoli), immobili e disponibilità finanziarie del valore di oltre 500.000 euro nei confronti di due coniugi indiziati di usura. Il provvedimento cautelare è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli al termine di un’indagine delegata dalla Procura della Repubblica partenopea scaturita da una verifica fiscale eseguita dai finanzieri della Compagnia di Portici. In particolare, le Fiamme Gialle sono riuscite a ricostruire il meccanismo di usura grazie alla testimonianza di un imprenditore edile che durante il controllo ha denunciato di aver visto ”lievitare” la pretesa restitutoria del prestito inziale di diverse decine di migliaia di euro, con interessi fino al 400%. Accertata l’erogazione di prestiti per 115.000 euro a tassi usurari ai danni di due imprenditori in difficoltà economiche, uno di Latina e uno di Portici (Napoli). Il giro di usura è stato ricostruito attraverso l’acquisizione degli assegni versati a garanzia da parte delle vittime, gli accertamenti bancari e l’esame degli atti di compravendita di due immobili, risultati falsi, i cui mutui venivano pagati dallo stesso usurato. TELECAPRINEWS

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NEWS ITALIA E DAL ,MONDO Fabrizio Corona in carcere, la mamma Gabriella disperata: «Mio figlio può morire»

29 Marzo 2021, 08:30am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Fabrizio Corona è di nuovo in carcere e le sue condizioni di salute destano grandi preoccupazioni. Lo conferma la mamma dell'ex re dei paparazzi, Gabriella, ospite di “Live Non è la D'Urso”: “C'è la possibilità che mio figlio muoia”. 

 

FABRIZIO CORONA IN CARCERE, LA MAMMA GABRIELLA: "MIO FIGLIO PUO' MORIRE"

 

Secondo la mamma Gabriella, Fabrizio Corona non può rimanere in carcere perchè malato: “Fabrizio – ha raccontato a "Live Non è la D'Urso - è in carcere in gravi condizioni psiche e debilitato, perchè così la legge ha deciso. Lui però ha una grave patologia diagnosticata negli anni, confermata dall'ospedale di Niguarda, una sindrome bipolare con personalità borderline e tendenza alla depressione. Prima che lo arrestassero si è squartato un braccio in profondità,  è stato un atto dimostrativo di rabbia contro l'ingiustizia che viveva".

In carcere Fabrizio Corona rischia la vita “Mio foglio non può stare in carcere, io lo andavo a trovare mentre era in ospedale e non era stabile mentalmente, passava dall'aggressività alla calma assoluta. Ha un vuoto dentro molto profondo, ora da quello che mi ha detto l'avvocato ancora non mangia e le analisi del sangue non vanno bene. Io voglio dire ai giudici che c'è la possibilità che mio figlio muoia e questa possibilità è alta. Non ha nessuna colpa se non quella di essere ammalato, allora perchè si consuma ancora questa ingiustizia? Mi appello al Ministro della giustizia, che intervenga! Se muore lo devono avere sulla coscienza!”.

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