Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
A CURA DI ANGELA CECERE S. Salvatore Grionesos Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 5,31-47. In quel tempo, Gesù disse ai Giudei: « Se fossi io a render testimonianza a me stesso, la mia testimonianza non sarebbe vera; ma c'è un altro che mi rende testimonianza, e so che la testimonianza che egli mi rende è verace.
Voi avete inviato messaggeri da Giovanni ed egli ha reso testimonianza alla verità. Io non ricevo testimonianza da un uomo; ma vi dico queste cose perché possiate salvarvi. Egli era una lampada che arde e risplende, e voi avete voluto solo per un momento rallegrarvi alla sua luce. Io però ho una testimonianza superiore a quella di Giovanni: le opere che il Padre mi ha dato da compiere, quelle stesse opere che io sto facendo, testimoniano di me che il Padre mi ha mandato. E anche il Padre, che mi ha mandato, ha reso testimonianza di me. Ma voi non avete mai udito la sua voce, né avete visto il suo volto, e non avete la sua parola che dimora in voi, perché non credete a colui che egli ha mandato. Voi scrutate le Scritture credendo di avere in esse la vita eterna; ebbene, sono proprio esse che mi rendono testimonianza.
Ma voi non volete venire a me per avere la vita. Io non ricevo gloria dagli uomini. Ma io vi conosco e so che non avete in voi l'amore di Dio. Io sono venuto nel nome del Padre mio e voi non mi ricevete; se un altro venisse nel proprio nome, lo ricevereste. E come potete credere, voi che prendete gloria gli uni dagli altri, e non cercate la gloria che viene da Dio solo? Non crediate che sia io ad accusarvi davanti al Padre; c'è gia chi vi accusa, Mosè, nel quale avete riposto la vostra speranza. Se credeste infatti a Mosè, credereste anche a me; perché di me egli ha scritto. Ma se non credete ai suoi scritti, come potrete credere alle mie parole? ».
INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI È il 1982, in Texas. Randy Ryder, dopo un’infanzia passata con la madre affetta da alcolismo e problemi psichiatrici, scopre di non essere suo figlio. Lei gli confessa di averlo comprato in unospedale a Malaga,in Spagna, nel 1971.
È il 2009. In un ospedale di Madrid, Jean Luis Moreno ascolta suo padre sul letto di morte confessaredi averlo compratonel 1969 da un prete a Saragozza per 150.000pesetas, poco meno di 50.000 euro. Sconvolto, Jean Luis va a vedere i registri dell’ospedale dove crede di essere nato. Non ci sono né il suo nome né quello di sua madre. Usando investigatori privati risale alla suora che aveva reso possibile l’adozione. Lei prima nega di aver preso denaro, poiammettecon tono gelido di ricordare i compratori. Jean Luis presenta denuncia al tribunale civile, poi all’ordine provinciale di Saragozza e infine alla corte suprema. Il caso viene sempre archiviato.
È il 2010. Ines Madrigal scopre in un cassetto il suo certificato di nascita e qualcosa non torna. Date e luogo non coincidono con la sua carta d’identità. Affronta sua madre, e viene a sapere di essere statadata “in regalo”da un ginecologo famoso, che non disse mai da dove proveniva la bambina. Le aveva dato istruzioni di fingere la gravidanza.
Nell’aprile del 1939, in Spagna, il generale Francisco Franco prende il potere. È un uomo con forti valori cattolici e nazionalisti. Uno dei suoi più fidati consiglieri è lo psichiatraAntonio Vallejo-Nagera. Vallejo aveva passato la prima guerra mondiale in Germania, dove aveva appreso il concetto di pulizia etnica e formulato una serie di cazzate clamorose spacciate per verità scientifiche. Tra i tanti deliri spiccava quello del “morbo rosso”. Secondo Vallejo, essere comunisti o dissidenti era una malformazione mentale, trasmissibile come un virus, dalla quale non si poteva guarire. Il 17 ottobre 1941, Franco semplifica le leggi sull’adozione per un motivo specifico: quando le famiglie dei nemici del regime venivano incarcerate, i figli venivano affidati agli orfanotrofi, che a loro volta li affidavano a famiglie considerate rispettabili: bastava fossero politicamente corrette, eterosessuali e cattoliche. Nel 1958 ci fu una seconda riforma, secondo la quale i genitori biologici, dopo tre anni dall’abbandono, perdevano qualsiasi diritto sul bambino. Gli orfanotrofi – leggi il Vaticano – non erano più tenuti a dare informazioni. Gli istituti si trovarono così a disposizione una fornitura continua di bambini e neonati, a volte figli di donne non sposate,a volte strappatidalle mani di anarchici, comunisti e dissidenti.
E perché regalarli, se si possono vendere?
Dal 1943 al 1987, in Spagna il traffico di bambini genera introiti miliardari. Ilmeccanismoè semplice: le suore intercettano le puerpere ideali, di solito donne sole, con famiglie problematiche, o molto povere. Le coccolano dicendo che le aiuteranno, raccomandandosi che quando verrà il momento vadano nelle loro cliniche a partorire. Quando arrivanole droganocol Pentothal. Appena partorito, il bambino viene portato immediatamente in un’altra stanza, dove a volte c’è già la compratrice, a volte un nido nascosto. Si fa aspettare la madre biologica per ore, raccontando che il neonato ha delle complicazioni impreviste, poi dopo 6-9 ore si riferisce che è morto. Se la madre protesta o diventa aggressiva, la si sottomette prima con la forza, poi con la burocrazia e i ricatti. Sono tutte donne fragili, povere, fortemente cattoliche e ignoranti: le suore sanno chenon possonopermettersi un avvocato.
Manoli Pagador partorisce nel 1971 a Madrid, a 23 anni. L’ultima cosa che ricorda di suo figlio èil piantoche sparisce giù per il corridoio. Quando nel 1975 Franco muore e il regime collassa, il traffico di bambini continua florido. Il popolo spagnolo è stremato e diviso. Affrontare i propri orrori non è mai facile, perché si rischia una spirale giustizialista dove tutti hanno colpe. Nel 1977, il nuovo governo promulga laley de amnistia, che noi chiameremmo “leggescurdammoce ‘o passato”. Nessuno vuole parlare del fatto che ovunque madri e figli si stanno cercando. Chiunque sollevi l’argomento viene ignorato. Nel 1981, nella clinica Santa Cristina, Purificacion Betegon partoriscedue gemelle premature. Suor Maria Gomez Valbuena le chiede di darle in adozione. Quando Betegon rifiuta, la suora riferisce che le bambine sono morte a causa dell’incubatrice rotta. La Betegon corre a vedere e le trova vive. Un’infermiera le spiega che sono cerebralmente morte, poi Betegon viene portata via a forza. Nessuno le presta soccorso o aiuto. Ma la gente per strada parla. Così, nel 1982, German Gallego, fotografo per il settimanale spagnoloInterviù, indaga. Va alla clinica San Ramòn, una piccola clinica con solo dieci stanze, ma un costante viavai di donne che vanno e vengono senza registrarsi né lasciare traccia. Il primario è il dottor Eduardo Vela, ginecologo. Lui rifiuta di rilasciare interviste e smentisce ogni voce. Lo stesso fa la suora responsabile, suor Maria. Alcune novizie, però, seppur spaventate,chiedonoal giornalista di tornare nel cuore della notte. Una volta lì, gli confessano tutto. Il traffico, i soldi, i furti, le bugie.
«E se la madre volesse vedere il corpo del bambino?» domanda Gallego.
Le suore mostrano una cella frigorifera, dove sono conservati dei neonati morti da mostrare in caso di emergenza.Gallego fotografa i corpicini, pubblica l’inchiesta e aspetta almeno una telefonata della polizia. Non arriva mai.DI
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Covid-19, l’odierno bollettino ordinario dell’Unità di Crisi della Regione Campania registra 2.665 positivi del giorno (di cui 304 casi identificati da test antigenici rapidi); di questi 1.729 sono asintomatici e 632 presentano sintomi della malattia (sintomatici ed asintomatici si riferiscono ai soli positivi al tampone molecolare). Il totale positivi raggiunge quota 310.766 (di cui 11.588 antigenici). Sono 22.392 i tamponi del giorno (di cui 1.471 antigenici) per un totale di 3.308.575 (di cui 170.277 antigenici). Si registrano 2.058 guariti che fanno salire il totale delle guarigioni a 207.302. Sono 33 i deceduti (24 nelle ultime 48 ore e 9 deceduti in precedenza ma registrati ieri) con un totale che sale a 4.817. Report posti letto su base regionale: Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656 Posti letto di terapia intensiva occupati: 161 Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (**) Posti letto di degenza occupati: 1.541 ** Posti letto Covid e Offerta privata.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Agerola, il Comune aggiorna la situazione epidemiologica in città rendendo note le comunicazioni ufficiali ricevute dalle autorità sanitarie. In data odierna si registrano 2 nuovi casi di positività al Covid-19. In entrambi i casi si tratta di contatti stretti di casi positivi accertati, già in isolamento domiciliare. Non risultano, invece, cittadini guariti e, quindi, sale a 76 il totale degli attualmente positivi sull’intero territorio comunale. POSITANONEWS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Maiori immondezzaio di mezza Costa d’Amalfi! L’attacco di Elvira D’Amato, sabato diretta streaming. Continua la guerra contro l’amministrazione Capone che vorrebbe far convogliare reflui e rifiuti di mezza Costiera amalfitana in località di grande suggestione naturalistica ed ambientale come il Demanio. Cui prodest?
Ecco il post di Maiori di nuovo guidato da Elvira D’Amato
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Riceviamo e pubblichiamo lo sfogo dei proprietari del Giardino Segreto dell’Anima di Campinola a Tramonti.
“Ieri mattina sono venuti quelli del Enel a tagliare un’altra volta gli alberi del giardino. Li hanno potati proprio male: hanno fatto un disastro”, dice il breve messaggio del giovane che ci aiuta nella manutenzione. A 13 mesi esatti dall’ultima incursione(come avevano fatto anche 11 anni fa), gli operai incaricati dall’Enel della manutenzione delle linee elettrica, in nostra temporanea e forzata assenza per le ristrettezze pandemiche, si sono nuovamente indebitamente introdotti nelGiardino Segreto dell’Anima di Campinola a Tramonti, senza alcun preavviso e scavalcando la recinzione. Ma ancora non per cogliere lo spirito e le suggestioni che il Giardino poteva offrire, o per aiutarne la manutenzione quanto piuttosto per operare una dissennata capitozzatura di pregevoli essenze botaniche la cui rigogliosa vegetazione forse fra una decina d’anni avrebbe raggiunto i fili elettrici sovrastanti.
Non solo l’indebita intrusione in luogo privato, non solo il rinnovarsi del gesto che tredici mesi fa un perito di Salerno aveva stimato in 12 mila euro di danni materiali e dieci anni fa direttore dell’Orto Botanico di Padova aveva stimato in 8 mila euro; non solo le querele sporte formalmente, gli avvertimenti dei Carabinieri della Forestale, del Comune e le appropriate relazioni personali con dirigenti e operai, ma soprattutto la cieca e inconsulta visione di una realtà tanto delicata e pacata quanto fortemente significativa dal punto di vista botanico, ambientale e soprattutto umana.
Adesso i danni sono da quantificare e contestare formalmente e saranno seguiti tutti i percorsi legali possibili ma divulgando lo scempio subìto e l’angoscia a quanti a Tramonti o altrove sanno capire il senso più intimo del dispiacere personale e del danno morale ma anche dell’importanza della bellezza come “la via più sicura per seguire i percorsi del dolore”.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Covid Map Costiera amalfitana, 23 nuovi casi. Positano e Ravello altri 7, Maiori a 41 e Agerola a 76. Continuano gli aggiornamenti , questo è l’ultimo completo alle 23 , come ogni sera puntualmente riporta Positanonews. La sera riportiamo i bollettini ufficiali dei comuni, come pubblicati dai Coc sulle pagine istituzionali o sui profili dei sindaci. Le variazioni sono continue purtroppo a Positano dalla guarigione dell’unica contagiata , fino a ieri, quindi in mattinata non c’era notizia ufficiale di altri contagiati ma solo, di prima mano, della guarigione dell’unica contagiata, poi nell’arco della giornata sono emersi altri sette contagiati . Il Comune di Positano pubblica un solo report a giorno di sera. A Ravello i dati sono cambiati tre volte ufficialmente, nell’arco della giornata nel complesso sono emersi altri 7 contagiati. Maiori altri 3 e a Minori altri 4. Ma domani potrebbero emergerne anche altri . Sarebbe il caso di pubblicare anche il report dei vaccinati e il numero dei tamponi fatti per avere un quadro maggiormente chiaro della situazione. Preoccupa la situazione di Agerola, la Svizzera della Campania anche se non fa parte della provincia di Salerno, ma di Napoli, è molto seguita dal nostro giornale che aveva anticipato l’esistenza di possibili focolai , notizie ufficiali mai confermate, ma, almeno per quanto riguarda la diffusione della pandemia , ora i dati ufficiali ci danno, purtroppo, ragione. Dal punto di vista metodologico della nostra comunicazione a conclusione della serata raccogliamo i report ufficiali dei singoli comuni e poi li aggreghiamo, sempre sulla base dei dati ufficialmente comunicati, per dare un quadro della situazione. Il dato confortante è che nessun comune supera l’1 per cento dei contagi attivi sul territorio. Ma la pandemia non è stata superata ed i tamponi, con le misure di contenimento, al momento sono l’unica strada . MICHELE CINQUE POSITANONEWS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Amalfi, una bella storia di padre e figlio uniti dalla passione per l’elettricità Riportiamo una bellissima storia pubblicata sulla pagina Facebook “Casa Amalfi”, che ci parla del legame tra un padre ed un figlio che va al di là del semplice rapporto parentale e continua anche nell’ambito lavorativo, in una sorta di continuità generazionale che permette di tramandare le conoscenze e la bravura di un padre al figlio. La storia di oggi è quella di Tonino Bellogrado e suo figlio Enzo ed è proprio il caso di dirlo: elettricità fa rima con felicità! Tonino ed Enzo lavorano insieme legati da un’intesa professionale che nasce dal legame di amore che li lega da sempre. Una coppia sempre gentile e disponibile, con la battuta sempre pronta e il sorriso ben stampato sul viso. Questa è solo una delle tante storie che stanno raccogliendo in maniera encomiabile i giovani di Amalfi che stanno curando con passione la pagina Facebook “Casa Amalfi” per dare una carica di fiducia alla cittadinanza ed una visione di speranza verso il futuro. (foto di Casa Amalfi)
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Oggi resta meno dell'1% della popolazione dei koala
I koala, con la loro pelliccia molto morbida, le orecchie rotonde e soffici e gli occhi dolci, sono i piccoli marsupialisimbolo delle foreste australiane.
I marsupiali arboricoli trascorrono la maggior parte del loro tempo sugli alberi di eucalipto a nutrirsi delle foglie presenti nella parti più alte degli alberi o a sonnecchiare tra le comode biforcazioni dei rami.
Oggi sono circa 80.000 i koala sopravvissuti, meno dell'1% della popolazione originaria.
Le minacce
La sopravvivenza dei koala è sempre più minacciata dai cambiamenti climatici che stannoprovocando ogni anno un numero sempre più alto di incendie il disseccamento delle foglie di eucalipto di cui i koala si nutrono, rendendoli più disidratata e deboli.
A questo si aggiunge la minaccia delladeforestazione per far posto a coltivazioni, città e allevamenti.
Con la distruzione e la frammentazione dell'habitat i koala sono obbligati a dover scendere con più frequenza dagli alberi per poter trovare cibo e un rifugio sicuro.
Questo ha aumentato il rischio per i koala di essere investiti dalle auto o essere attaccati dai cani. Pericoli che li rendono sempre più stressati e dunque più vulnerabili ed inclini a malattie come la clamidia.
Il nostro impegno per proteggere i koala
Negli ultimi 20 anni le popolazioni di koala sono diminuite del 42%.
Per poterli tutelare e difenderli da incendi, bisboscamento eccessivo e uccisioni accidentali:
Lavoriamo nei centri di recuperodella fauna selvatica per soccorrere e curare i koala feriti
Salvaguardiamo i corridoi verdi verdiper consentire ai koala di spostarsi in sicurezza
Promuoviamo iniziative contro il disboscamento eccessivopresso i governi e a livello sociale
DI PRIMULA GALNTUCCIPer la sua attività di regista cinematografico e teatrale e per le sue sceneggiature, è considerato uno dei più importanti artisti e uomini di cultura del XX secolo. È ritenuto uno dei padri del neorealismo italiano. Nel 1962 gira il film "Il Gattopardo", tratto dal romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, film che ha un enorme successo di pubblico e di critica e che vince anche la Palma d’oro, un affresco storico che interpreta il capolavoro di Tomasi di Lampedusa e consegna con fedeltà il sapore di un'epoca. "Noi fummo i gattopardi, i leoni. Chi ci sostituirà saranno gli sciacalli, le iene. E tutti quanti, gattopardi, leoni, sciacalli e pecore, continueremo a crederci il sale della terra". (da "Il Gattopardo")