Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si tratta di tre uomini di 39, 32 e 43 anni tutti senza dimora: a marzo avrebbero derubato e rapinato 5 donne tra i 57 e gli 85 anni per strada a Seveso e Barlassina. Uno dei tre è stato trovato in possesso di effetti personali (borsa e chiavi autovettura) e documenti appartenenti a due delle vittime. Cinque furti con strappo o rapine in meno di un mese a Seveso e Barlassina, ai danni di donne tra i 57 e gli 85 anni hanno fatto mobilitare i carabinieri della stazione dell’Arma di Seveso i quali hanno raccolto numerose testimonianze e visionato filmati dai circuiti della videosorveglianza comunale, oltre che organizzato specifici servizi di osservazione e controllo, anche con personale in borghese al fine di pizzicare il responsabile in azione. Ebbene, dopo alcuni tentativi andati a vuoto, il 23 marzo i militari dell’Arma hanno fermato un 39enne, di origine marocchina, senza fissa dimora, celibe, disoccupato e già noto per reati specifici. Nella circostanza l’uomo è stato trovato ancora in possesso di effetti personali (borsa e chiavi autovettura) e documenti appartenenti a due delle vittime. Condotto in caserma l’uomo ha ammesso di essere l’autore di una rapina e un furto con strappo avvenuti il 15 e il 18 marzo.
La stazione dei carabinieri di Seveso
Da successivi accertamenti sono stati individuati due complici, anch’essi cittadini marocchini di 32 e 43 anni, senza fissa dimora, celibi, disoccupati, già noti per immigrazione clandestina e, solo il 43enne, anche per rissa. Nei confronti di tutti sarebbero emersi “gravi e concordanti indizi di reità in marito a ulteriori analoghi eventi delittuosi” commessi il 2 marzo, una rapina ai danni di una 85enne, il 7 marzo, un rapina impropria a una 59enne e il 19 marzo, rapina a una 57enne, tutte assalite mentre camminavano a piedi lungo la strada.
Gli indagati sono stati denunciati per i reati di furto con strappo e rapina aggravata in concorso.
Un anno sospeso dove anche i ricordi sono fermi al “prima”. Parlano gli studenti di Cavezzo e Concordia. Le loro voci le ha raccolte Francesca Monari, esperta di risorse umane di Mirandola, che ha seguito l’evento on line “I giovani si raccontano”, dialogo con ragazze e ragazzi di Cavezzo e Concordia e con l’associazione culturale Way staff di Concordia sulla Secchia.Con loro i sindaci di Cavezzo e Concordia, Lisa Luppi e Luca Prandini.
L’altra sera, alle 20.45, sulle pagine Facebook dei Comuni di Concordia e Cavezzo sono stati protagonisti i nostri adolescenti. La parola è stata data a loro che sono il nostro futuro più immediato.
“Dare loro questo spazio? Un atto necessario per far sentir loro la nostra presenza” – precisano all’unisono Luppi e Prandini.
Introdotti dai sindaci Luca Prandini e Lisa Luppi, hanno preso la parola gli studenti delle classi quarte e quinte del ‘Galilei’ di Mirandola: Matteo Grigoli, Jacopo Pellacani, Alice Morselli, Federica Riccò, Francesca Bertarello e Gaia Tolomelli per raccontarci delle loro preoccupazioni, idee e speranze alla luce di quanto vissuto in questo anno di pandemia e di DAD.
All’ incontro presenti anche Marcello Meschiari e Samuele Bellesia dell’associazione culturale Way Staff di Concordia, normalmente impegnata nell’organizzazione di eventi e feste a scopo di beneficenza. Entrambi non vedono l’ora di riprendere ad organizzare feste, se fosse per Marcello ne farebbe una a settimana!
A tutti, inutile dirlo, la prima cosa che manca è la socialità. Socialità intesa non solo con i coetanei ma anche con i professori. “La DAD non è la stessa cosa. Se all’inizio sembrava bello poter dormire un po’ di più, alla lunga la cosa più bella sarebbe tornare in classe come prima. In DAD si lavora molto di più e l’impegno profuso sembra venir riconosciuto di meno. Mattine più lunghe davanti al pc, seguite da pomeriggi altrettanto lunghi per studiare.” E’ questo il primo pensiero comune che emerge.
Laurea online per uno di loro, compleanni in lockdown per altri due. Natale e Pasqua a casa. “Più di anno ‘sospeso’, dove pare che anche i ricordi si siano fermati al prima” – dice Alice con la voce rotta dall’emozione.
Snervante poi per loro poter uscire pochissimo e con la paura di portare il virus a casa ai propri cari e avvicinarsi agli altri con sospetto.
Alcuni di loro quest’anno faranno la maturità ma si sentono disorientati perché non hanno la possibilità di condividere i loro dubbi e stemperare la tensione né con i compagni, né con i professori. “Perchè la maturità significa prima di tutto socializzazione” ribadisce Federica, mentre Francesca puntualizza che in questo momento non le sembra né una vita né una scuola “reale”. Per gli altri persino il percorso di orientamento, che è un momento delicatissimo che richiede confronti e riflessioni perché in ballo ci sono decisioni per la scelta del proprio futuro, è risultato veramente efficace.
“Nonostante cerchiamo di coltivare qualche hobby, nei limiti del possibile e di non perdere la fiducia nel futuro, non ci divertiamo più” è un’altro dei pensieri condivisi.
Ora sperano nell’estate. Sperano di passarla come meritano alla loro età, facendo per prima cosa qualche weekend fuori con gli amici, non importa dove ma insieme.
Quando Luppi e Prandini chiedono ai ragazzi che cosa le istituzioni possono offrire loro per farli stare meglio, i ragazzi non hanno dubbi: tornare a scuola in presenza e quando si potrà supportarli il più possibile nel creare eventi a loro dedicati. Bello sarebbe che ogni comune della bassa avesse la possibilità di organizzare qualcosa con continuità per permettere ai ragazzi di trovare svago e divertimento a casa propria, senza bisogno di allontanarsi troppo.
E le altre amministrazioni? Mi auguro che l’esigenza di questi ragazzi venga seriamente presa in considerazione. Dopo un anno ‘non vissuto’ come questo, appena ve ne sarà la possibilità, la prima cosa che noi adulti dovremmo impegnarci a fare è quella di fargli vivere dei momenti di sano e leggero divertimento e aggregazione perché se lo meritano davvero. Chiaro il messaggio?
Un ringraziamento sentito da parte dei ragazzi ai Sindaci ma anche ai professori. Anche per loro non è facile, i ragazzi lo capiscono. Comprensione reciproca e dialogo è ciò che serve per uscirne insieme.
Il vero valore per loro è il valore dello stare insieme.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Cade con l’auto nel canale e muore, tragedia a San Felice. La vittima è un 72enne del posto, Giuliano Malaguti.
E’ delle ore 18 di domenica l’intervento dei Vigili del Fuoco in via Forcole (la via dove si trova la trattoria Dalla Marta), nel comune di San Felice sul Panaro per un’autovettura scivolata nell’adiacente canale Sabbioncello colmo d’acqua.
Giunta sul posto la squadra dei Vigili del fuoco sommozzatori si è calata in acqua riuscendo a recuperare il corpo esanime dell’uomo che era alla guida.
Nonostante i tentativi di rianimazione messi in atto dai sanitari 118 la persone, la persona è deceduta.
Al momento sono tuttora in corso le operazioni di verifica mirate ad escludere il coinvolgimento di altre persone. Operazioni effettuate anche con i sommozzatori Vigili del Fuoco elitrasportati in posto.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il 28 marzo prossimo l’Associazione ANFFAS compirà 63 anni, e insieme alla propria Fondazione Nazionale Durante e Dopo di Noi, celebrerà questo importante anniversario, coincidente anche con la Giornata Nazionale delle Disabilità Intellettive e Disturbi del Neurosviluppo, organizzando per il 27 marzo un evento online, un “ANFFAS Day” centrato sul tema “Liberi di scegliere, dove e con chi vivere”, durante il quale ribadirà ancora una volta l’importanza fondamentale di programmare, per le persone con disabilità, un “Dopo di Noi” sin dal “Durante Noi”
Persone dell’ANFFAS
Il 28 marzo prossimo l’ANFFAS(Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale) compirà63 anni, una lunga epoca vissuta con passione, impegno, responsabilità, fatiche e lotte. «In oltre sessant’anni – sottolineano dall’Associazione –nulla ci ha fermato, nemmeno l’emergenza sanitaria che dal marzo dello scorso anno sembra non voler finire mai. E proprio perché nulla ci ha mai fermato, non abbiamo intenzione di farci fermare o rallentare da nulla neanche in questo 2021: per questo, insieme alla nostraFondazione Nazionale Durante e Dopo di Noi, celebreremo questo importante anniversario, organizzando per la mattinata del27 marzoun evento online, unANFFAS DAYcentrato sul temaLiberi di scegliere, dove e con chi vivere».
Tale evento, che si avvarrà anche del supporto informativo di RAI per il Sociale sia il 27 che il 28 marzo, «rappresenterà anche – proseguono dall’ANFFAS – l’occasione per illustrare ilnuovo profilo della nostra Fondazione Durante e Dopo di Noi, declinata ora in Ente Filantropico con l’attivazione del RUNTS[Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, N.d.R.]e le sue nuove mission e strategia comunicativa, elementi che sono andati modificandosi con l’arrivo della Riforma del Terzo Settore e che vedono la Fondazione stessa pronta a svolgere un ruolo centrale per sostenere ulteriormente il tema del “Durante” e del “Dopo di Noi” sia dal punto di vistaculturalesia relativamente alleiniziative e attivitàche si metteranno in campo in tale àmbito».
Oltre alle storiche finalità, va ricordato, la Fondazione ANFFAS Durante e Dopo di Noi si prefigge di farsi caricoanche dei familiari divenuti anzianie, quindi, essi stessi con la necessità di ricevere adeguati sostegni, unitamente ai loro congiunti con disabilità.
Con la Fondazione, quindi, come protagonista principale, l’evento del 27 marzo vedrà la partecipazione attiva dellepersone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppoe delle lorofamiglieche esporranno la propria testimonianza attraverso filmati e/o contributi scritti, riguardanti le loro esperienze con i percorsi del “Durante e Dopo di Noi” e le collegate iniziative percorsi diautonomia e indipendenza dal nucleo familiare.
Ci saranno inoltre anche i contributi e gli approfondimenti da parte dellestrutture associative ANFFAS, con la descrizione dibuone prassi e progetti più avanzati e innovativiposti in essere in attuazione dellaLegge112/16, meglio nota come “Legge sul Dopo di Noi” o sul “Durante e Dopo di Noi”. In particolare, a testimonianza di quanto fatto proprio dalla Fondazione in questi anni, sarà possibile ascoltare le strutture associative che grazie al supporto di essa hanno potuto realizzare diverse iniziative in questo settore.
«L’evento – ricordano ancora dall’ANFFAS – sarà strettamente collegato sia al “compleanno” della nostra Associazione che alla Giornata Nazionale delle Disabilità Intellettive e Disturbi del Neurosviluppo entrambe coincidenti con il 28 marzo, ma che quest’anno, per ovvi motivi legati alla pandemia in corso, non potranno vedere lo svolgimento della tradizionale formula dell’Open DayPorte aperte all’inclusione sociale.
A proposito della citataGiornata Nazionale delle Disabilità Intellettive e Disturbi del Neurosviluppo, essa è volta a contrastarecliché, pregiudizi e discriminazioniche continuano a circondare le persone con disabilità e in particolare appunto quelle con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, coinvolgendo la collettività nella costruzione di una società pienamente inclusiva, che sia basata inoltre sul concetto e sulla cultura dell’auto-rappresentanza.
«Definire le disabilità intellettive – dichiarano per altro dall’ANFFAS – non è una cosa semplice: le stesse persone con disabilità intellettive possono essere davveromolto diverse tra di loroe un ruolo importante è svolto anchedall’ambiente in cui vivono. Secondo ilDSM5, il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, la disabilità intellettiva (Disturbo dello sviluppo intellettivo) è un disturbo con esordio nel periodo dello sviluppo che comprende deficit del funzionamentosia intellettivo che adattivonegliàmbiti concettuali, sociali e pratici. Le disabilità intellettive rientrano neidisturbi del neurosviluppo, un gruppo di condizioni che hanno il proprio esordio nel periodo dello sviluppo e sono caratterizzate da deficit dello sviluppo con una compressione del funzionamento personale, sociale, scolastico o lavorativo. Secondo ilRapporto ISTATConoscere il mondo della disabilità: persone, relazioni e istituzionidel dicembre 2019, sono3 milioni e 100 milale persone con disabilità che vivono in Italia, un milione e mezzo gli ultrasettantacinquenni in condizione di disabilità. Tra i molti aspetti presi in considerazione, il Rapporto evidenzia anche come le persone con disabilità che vivonocon genitori anzianisianoparticolarmente vulnerabili, poiché rischiano di vivere molti anni da sole, senza supporto familiare, un rischio diffuso perché un numero elevato di persone con disabilità sopravvive a tutti i componenti della famiglia (genitori e fratelli), anche prima di raggiungere i 65 anni».
«Per tutto quanto detto – concludono dall’Associazione – diventa fondamentaleprogrammare un “Dopo di Noi” sin dal “Durante Noi”e l’obiettivo delle nostre iniziative è proprio dimostrare che il “Durante e Dopo di Noi” e il diritto di libertà di scelta riguardante dove e con chi vivere non sono un’utopia, ma delle realtà chepossono e devono essere realizzate e implementate nel migliore dei modi, per andare a tutelare il diritto delle persone con disabilità, e in particolare intellettive e con disturbi del neurosviluppo, ad averela migliore qualità di vita possibile, anche quando la loro famiglia d’origine non potrà più prendersi cura di loro».(S.B.)
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il 4 aprile prossimo, ovvero il giorno che a partire da quanto fissato il 28 novembre 2008 da un Decreto del Presidente del Consiglio prevede ogni anno la Giornata Nazionale della Persona con Lesione al Midollo Spinale, coinciderà quest’anno con la Pasqua. Si terrà quindi il 9 aprile, in modalità online, il tradizionale evento promosso per l’occasione dalla FAIP (Federazione Associazioni Italiane di Persone con Lesione al Midollo Spinale), che si intitolerà “La centralità della persona in tempo di Covid. Unità Spinali Unipolari e servizi dedicati”
Realizzazione grafica elaborata dalla FAIP per l’evento della Giornata Nazionale della Persona con Lesione al Midollo Spinale
Il4 aprileprossimo, ovvero il giorno che a partire da quanto fissato il28 novembre 2008da un Decreto del Presidente del Consiglio (DPCM) prevede ogni anno laGiornata Nazionale della Persona con Lesione al Midollo Spinale, coinciderà quest’anno con la Pasqua. Dopo quindi il rinvio forzato dello scorso anno, a causa dell’emergenza sanitaria, si terrà questa volta nel pomeriggio del9 aprile(ore 16), inmodalità online, il tradizionale evento promosso per l’occasione dallaFAIP(già Federazione Associazioni Italiana Paratetraplegici, oggi Federazione Associazioni Italiane di Persone con Lesione al Midollo Spinale), e si intitoleràLa centralità della persona in tempo di Covid. Unità Spinali Unipolari e servizi dedicati.
«Analizzeremo – spiega nel dettaglioVincenzo Falabella, presidente della FAIP – le misure adottate ritenute quanto meno necessarie per fronteggiare e accompagnare l’emergenza Covid, stimolando e promuovendo, al tempo stesso, unaripresa graduale dei servizi e degli adeguati sostegninei diversi settori delle attività sociali, economiche e produttive, anche attraverso l’individuazione dinuovi modelli organizzativi e relazionaliche tengano conto delle esigenze di contenimento e prevenzione dell’emergenza».
«Il richiamo forte, chiaro e ineludibile all’uguaglianzae allepari opportunitàdelle persone con lesione al midollo spinale con il resto della popolazione – prosegue Falabella – così come viene affermato dallaConvenzione ONUsui Diritti delle Persone con Disabilità, impone di avere unanuova visioneche riduca tutte le forme aggiuntive di disuguaglianza e tra queste, quelledi genere e di età, purtroppo ancora oggi molto presenti nelle diverse aree geografiche del nostro Paese».
Il9 aprile, dunque, ad aprire i lavori, insieme aFalabella, sarannoErika Stefani, ministra delle Disabilità eLuca Pancalli, presidente del CIP (Comitato Italiano Paralimpico).
La prima sessione, sul temaLezioni dalla pandemia, sarà introdotta dalPresidente della FAIP, insieme aMaria Cristina Dieci, presidente dell’ASBI (Associazione Spina Bifida Italia), nonché vicepresidente della stessa FAIP.
Vi parteciperannoPietro Fiore, presidente della SIMFER (Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa);Giuliana Campus, presidente della SIMS (Società Italiana Midollo Spinale);Stefano Paolucci, presidente della SIRN (Società Italiana di Riabilitazione Neurologica);Marco Soligo, presidente della SIUD (Società Italiana di UroDinamica);Mauro Tavarnelli, presidente dell’AIFI (Associazione Italiana di Fisioterapia);Christian Parone, presidente dell’AITO (Associazione Italiana dei Terapisti Occupazionali).
A introdurre invece la seconda sessione, riguardanteLe Unità Spinali: servizi e strutture di riferimento organizzativo e funzionale nella presa in carico della persona con lesione al midollo spinale, sarà l’altro vicepresidente della FAIPRaffaele Gorettie vi prenderanno parteGiulio Del Popolo,Claudio Pilati,Michele Spinelli,Renato Avesani,Antonino Massone,Maria Pia Onesta,Carlotte KiekenseSauro Biscotto, che rispettivamente dirigono le Unità Spinali di Firenze, Roma, Milano, Negrar (Verona), Pietra Ligure (Savona), Catania, Montecatone (Imola) e Perugia (facente funzione).(S.B.) SUPERANDO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Alla fine trionfa di nuovo Lewis Hamilton, ma qualcosa è cambiat. La Mercedes non è più stellare come una volta e a guadagnarci è non solo lo spettacolo ma soprattutto la Red Bull di Max Verstappen che nel primo Gran Premio di Formula 1 della stagione in Bahrain contende fino all'ultima curva la vittoria al campione del mondo.
Sul podio il solito Valtteri Bottas, seguito da una buona McLaren guidata da Lando Norris e dall'altra Red Bull di Sergio Perez che partito dalla pit-lane riesce a risalire fino alla quinta posizione. Chiude sesta la Ferrari di Charles Leclerc che emoziona al semaforo verde prendendosi la terza posizione, ma poi sul passo gara è costretta a cedere ai maggiori cavalli degli altri. Gara anonima dell'altro ferrarista Carlo Sainz che non riesce a risalire tagliando il traguardo nella stessa posizione di partenza, l'ottava.ORDINE DI ARRIVO E CLASSIFICA
GUARDA LE FOTOF1, Hamilton: 'Che gara! Bello rivedere i tifosi'
Da dimenticare il Gp degli ex di Maranello Sebastian Vettel su Aston Martin, penultimo, e Fernando Alonso fuori a metà Gp, mentre non va meglio a Mick Schumacher: il figlio di Schumi comincia la sua carriera in Formula 1 con un ultimo posto dovuto soprattutto alla assoluta carenza di prestazione della sua Haas. Un inizio di 2021 della Formula 1 con il sospirato spettacolo e soprattutto con il pubblico sulle tribune. Gran Premio che illumina Sakhir grazie alla sfida dal via fino alla bandiera a scacchi tra Verstappen e Hamilton.
Il campione del mondo, partito dietro all'olandese, riesce a prendere il comando della gara grazie ad una migliore strategia gomme. Nel finale il pilota della Red Bull si rifa sotto, a tre giri dalla fine passa avanti, ma il box gli ordina di restituire la posizione perchè ha oltrepassato il limite della pista. Verstapen lascia la prima posizione a Hamilton e di fatto la vittoria perchè per riattaccare e ritrovare il ritmo giusto è ormai troppo tardi. Hamilton va a prendersi il primo trionfo della stagione che probabilmente non sarà come le altre. Ora c'e' una Red Bull fortissima che già a Imola nel secondo Gran Premio della stagione proverà a prendersi una rivincita. Può sorridere tutto sommato anche la Ferrari che si ritrova a lottare ai piedi del podio con McLaren e Alpha Tauri dimostrando di poter far molto meglio dello scorso anno.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Non brilla, non entusiasma, ma vince. Invertito l'ordine degli addendi, il risultato non cambia per l'Italia di Mancini.
Il 2-0 in casa della Bulgaria, con una prestazione ad andamento lento, serve a a spezzare il tabù della vittoria a Sofia, mai riuscita nei precedenti azzurri. E anche a consolidare la posizione nel girone di qualificazione ai Mondiali 2022: per differenza reti, la nazionale e' avanti alla Svizzera. Sorride pero' poco Mancini, che dopo il secondo tempo di Parma vede ripetere gli errori di precisione e velocita' un po' per tutti i 90' di Sofia. Un rigore generoso di Belotti in chiusura di tempo e una perla di Locatelli nella ripresa bastano a superare la Bulgaria, molto fisica e poco tecnica. Il risultato insomma è il bicchiere mezzo pieno. Per il resto, ad avvisare gli azzurri dei futuri rischi, oltre che la scarsa verve, non e' solo lo spauracchio Uefa di rivedere le sedi dell'Europeo in base alla presenza di pubblico (le decisioni il 7 aprile), ma anche gli squilli della Svizzera, come peraltro anche della Turchia, avversaria dell'Italia il prossimo giugno.
GUARDA LE FOTOMondiali 2022: Bulgaria-Italia 0-2
La partenza rapida degli elvetici nel girone di qualifcazione ai Mondiali (3-1 contro i bulgari, 1-0 stasera con la Lituania) sono però il dato con cui fare i conti da subito. La corsa per evitare i play off mondiali e' con la Svizzera. Eccolo allora il valore della vittoria di Sofia. Dopo il 2-0 all'Irlanda tre giorni fa, Mancini cambia per dribblare la stanchezza. A centrocampo ci sono dall'inizio gli interisti Barella e Sensi, davanti Belotti supportato da Chiesa, in difesa Spinazzola e Acerbi sono i subentrati per Emerson e Chiellini. Dall'altra parte, Petrov cambia rispetto al ko con la Svizzera, e davanti si affida alle sponde di Galabinov. E' proprio del centravanti dello Spezia il primo tiro, al 4', ma Donnarumma blocca il pallone debole. L'Italia spinge soprattutto a sinistra con Insigne-Spinazzola, dalla parte opposta Chiesa appare più bloccato. Tanti tocchi a centrocampo e molta imprecisione. Al 7' Chiesa, stretto in area dai centrali bulgari, reclama un rigore, subito dopo Belotti alza l'assist del terzino romanista. Lo schema si ripete al 20', quando il centravanti non arriva in tempo sul pallone teso da dentro l'area. Via via l'Italia si sgonfia, la circolazione palla è lenta, Sensi e Verratti arrancano e per un lungo periodo la partita è bloccata. Quanto ai padroni di casa, restano serrati davanti alla propria area e si affidano ai lanci per la sponda di Galabinov, senza creare pericoli. I tagli d'attacco dovrebbero essere la soluzione anche per gli azzurri, ma l'imprecisione di Sensi o i tempi di Chiesa non creano sincronismi perfetti. Mancini striglia la squadra, e il finale del tempo e' una scossa: prima Belotti si gira in area ma viene murato, poi e' sempre il centravanti a procurarsi il rigore al 42', su lancio di Insigne che costringe Dimov alla pressione. Belotti ringrazia l'arbitro per la generosita', si appropria del pallone e va sul dischetto per l'1-0 che chiude il tempo. Al rientro, il ct Petrov corre ai ripari sulla corsia dove Spinazzola imperversa e sostituisce Cicinho con Karagaren. La partenza azzurra è ancora lenta, il nuovo entrato frena Spinazzola e al 12' reclama un rigore non concesso per un mani in area di Sensi. La Bulgaria prende coraggio, Karagaren si rende ancora pericoloso, poi di nuovo protagonista l'arbitro Vincic, al 17', quando sta per fischiare un nuovo rigore su Belotti e poi ci ripensa, nonostante appaia più chiaro di quello concesso. Dieci minuti dopo una fiammata azzurra, Verratti su punizione pesca Belotti che scavalca il portiere ma e' fermato dalla base del palo, per poi sparare alto sulla ribattuta. Nel frattempo Mancini prova a rimettere la sua Italia in carreggiata, con due doppi cambi: Di Lorenzo e Locatelli per Florenzi e uno spento Sensi prima, Immobile e Bernardeschi per Belotti e Chiesa. Il premio alle scelte del ct, dopo una fase di sofferenza difensiva degli azzurri, e' firmato da Locatelli: il suo destro a giro al 37' da dentro l'area, dopo una lunga circolazione palla, vale il 2-0 oltre che il primo gol personale in nazionale. Il risultato al sicuro mette verve agli azzurri, ma Immobile spreca la palla del terzo gol che sarebbe stato ancora più prezioso prezioso nel testa a testa con la Svizzera. Ora l'Italia vola in Lituania, per la terza partita, mercoledi'
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Anche l'amministrazione Biden, come già sta facendo l'Ue, sta lavorando alla messa a punto di un 'passaporto vaccinale' che consenta agli americani di dimostrare che sono stati vaccinati. Lo riporta il Washington Post citando alcune fonti, secondo le quali il passaporto sarà gratuito e disponibile sotto forma di app per il cellulare. Chi non ha uno smartphone potrà invece stampare il documento. Il capo della task force Ue per i vaccini Thierry Breton, ha affermato che in Europa Il lancio del 'passaporto sanitario' armonizzato a livello europeo è previsto per il 15 giugno e non sarà obbligatorio Anche il Giappone si appresta a introdurre un certificato digitale per i cittadini che sono stati vaccinati contro il coronavirus, per consentire una graduale ripresa del trasporto aereo a livello globale. Lo anticipa il giornale online Nikkei, spiegando che il certificato sarà conforme agli standard internazionali e potrà essere scaricato tramite un app sul cellulare, e facilmente accessibile per i controlli ai check in degli imbarchi aerei e nel settore alberghiero. La app, secondo il giornale, si rivolge inoltre alla comunità straniera in Giappone, facilitando i ritorno dei residenti nei rispettivi Paesi e l'adeguamento alle procedure per fronteggiare l'emergenza sanitaria. (ANSA).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Le proteste di ieri dei lavoratori dello spettacolo, che in occasione della giornata mondiale del teatro, hanno occupato spazi simbolici come il ponte della Libertà di Venezia il ponte Umberto I a Torino e soprattutto il Piccolo teatro di Milano ha puntato l'attenzione sui problemi del settore e sul bisogno di riaprire i luoghi della cultura. Una questione di cui parleranno domani il ministro della cultura Dario Franceschini e gli assessori alla cultura delle grandi città, che chiedono date certe e definitive, senza balletti di aperture e chiusure. Questo, ritengono, si potrebbe fare con regole chiare come ingressi contingentati, biglietti prenotati, distanziamento ma dovrebbe andare di pari passo con l'ok ad alzare i sipari, i luoghi della cultura, come musei e mostre non solo in zona gialla ma anche arancione e per tutta la settimana, dunque anche nel week end. "Tutti noi - ha osservato su Facebook l'assessore alla Cultura di Milano Filippo Del Corno - sappiamo che viviamo da ormai più di un anno in un'emergenza globale sanitaria, che richiede a tutti, per essere superata, responsabilità e sacrificio. Dobbiamo però anche capire che a questa emergenza sanitaria, a cui risponde la ricerca scientifica e la competenza medica, seguirà un'ancora più lunga emergenza sociale: i medici, gli scienziati, i ricercatori, gli infermieri per questa emergenza sono le donne e gli uomini che lavorano per teatri e cinema, per biblioteche e librerie, per musei e gallerie, per club e associazioni". "Ascoltiamo queste voci, in tutto il mondo: gridano una proposta, non una protesta" è l'appello che ha fatto dopo l'occupazione del chiostro del Piccolo teatro, che continua e vorrebbe contagiare anche altri spazi. Gli 'occupanti' del coordinamento dello spettacolo lo hanno chiesto ai direttori dei teatri milanesi che oggi hanno partecipato con loro a un confronto nel chiostro, che si poteva seguire anche in streaming e trasmesso all'esterno del Piccolo, incassando il sì di diverse realtà come il teatro Menotti ma anche il Parenti, più disposto invero a organizzare riflessioni e incontri portando le proprie riflessioni, come ha spiegato la sua 'anima' Andrée Ruth Shammah. che a farsi semplicemente occupare. (ANSA).Di Bianca Maria Manfredi ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Con il Ministero della Transizione Ecologica arrivano anche i Buoni del Tesoro green ITALIA – Il nuovo Esecutivo si trova in una posizione tutt’altro che invidiabile, con partenza dal doveroso recupero di alcuni ritardi e inefficienze accumulate fino alla ciclopica sfida della stesura del recovery plan. Un durissimo compito propedeutico ad una partenza dell’economia dell’intero Paese disastrato dalla pandemia, come testimoniano le 20 mila aziende chiuse causa covid nella sola Campania. Però la rinascita potrebbe essere dietro l’angolo e portare una poderosa ripresa come non si è mai vista negli ultimi decenni. Infatti, l’Unione Europea ha fissato tre importanti direttrici di intervento per la ripartenza: digitalizzazione, inclusione sociale e transizione ecologica. Tre pilastri che impongono agli Stati comunitari di guardare al futuro, con interventi che siano prevalentemente all’interno di questi ambiti. D’altronde i violenti fenomeni dovuti al cambiamento climatico hanno prepotentemente posto al centro della scena politica internazionale l’aumento della sostenibilità e della transizione energetica verso modelli più ecocompatibili, come spiegato anche dall’ENEA nel suo Fascicolo 3/2020 – “Efficienza energetica, avanti tutta”. Un processo che inevitabilmente richiede anche l’aiuto della finanza, per poter affrontare ingenti investimenti con ricadute positive sull’ambiente ma anche sui bilanci e sull’occupazione. Ed ecco finalmente arrivare anche in Italia il primo titolo di Stato emesso per lo specifico finanziamento di opere green. Quelli che in molti chiamano “bond verde” sono BTP, ovvero Buoni del Tesoro Poliennali che hanno scadenza fissata al 30 aprile 2045. Già nella prima loro emissione per un ammontare pari a 8,5 miliardi di euro, gli ordini hanno superato quota 80 miliardi di euro, quasi 10 volte l’importo emesso. Un vero successo per questo primo titolo pubblico verde emesso dall’Italia. Il nostro Paese non è esattamente il primo ad andare in questa direzione. La Germania è tra i principali Stati che già prima della pandemia emettevano ingenti quantità di titoli dedicati al green, con la prospettiva di incrementare ancor di più tale strumento. Come riferisce Katja Dreher della redazione di Fitformoney: “L’Agenzia finanziaria federale tedesca ha recentemente pubblicato le sue previsioni di emissione titoli per il governo federale per il 2021. Sebbene la maggior parte del volume annuale sarà collocata tramite il mercato monetario convenzionale e gli strumenti del mercato dei capitali del governo federale, le previsioni includono due titoli Green Federal chiave: oltre le obbligazioni convenzionali standard, il primo Bund verde a 30 anni a maggio, nonché un nuovo Bund verde a 10 anni a settembre. Eurex è stata coinvolta nella concezione del segmento del mercato verde per la Germania e ha contribuito a mercati finanziari sostenibili integrando le obbligazioni verdi che sono ora consegnabili negli attuali future a reddito fisso tedeschi”. Per quest’anno si attende l’emissioni di bond green da parte di Spagna, Regno Unito, Danimarca, Ucraina e Slovenia. Nel secondo trimestre 2021 inoltre anche l’Unione Europea dovrebbe cominciare ad emettere obbligazioni verdi per un importo stimato di 225 miliardi. Un ulteriore importante passo istituzionale verso il rispetto del Green Deal. IL MERIDIANO