Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ilnome comunedel canarino domestico deriva dalleisole Canarie, delle quali è originaria la sua forma ancestrale.
Biologia[
I canarini sono uccelli molto rustici e frugali: spesso allevati singolarmente in piccole gabbie, l'ideale per loro è un gabbione di 120 cm o una voliera, dove ospitare più esemplari, vista anche la loro socialità all'infuori del periodo degli amori, quando le coppie tendono ad appartarsi ed a risultare leggermente territoriali nei confronti di eventuali intrusi che si avvicinassero troppo al nido.
I canarini domestici si nutrono essenzialmente di piccoli semi, dei quali rompono l'involucro (che viene scartato mediante movimenti dellamandibolae si deposita sul fondo delle mangiatoie sotto forma dipula) mediante il tozzo becco conico: la loro dieta viene inoltre integrata con altro materiale di origine vegetale come bacche, frutta, ortaggi e verdure, mentre alle coppie in riproduzione viene somministrato pastoncino all'uovo olarved'insettiper far fronte alle accresciute esigenze nutritive legate alla cova e all'allevamento della prole. I canarini a fattore rosso, inoltre, vengono nutriti dagli allevatori in prossimità della muta con appositi pastoni a base dicarotenoidi, per renderne il colore più intenso.
Oltre al cibo, ai canarini viene spesso somministrato ilgrit, macinato di conchiglie di mollusco o gusci d'uovo, per integrare ilcalcioe fungere da trituratore nelventriglio.
Riproduzione
Femmina in cova.
Adulto nutre un nidiaceo in voliera.
Sebbene i canarini tendano a riprodursi coi primi caldi durante la primavera, e continuino fino alla fine di agosto, mantenendo costanti la temperatura e le ore di luce è possibile ottenerne la riproduzione grossomodo durante tutta la durata dell'anno.
Si tratta di uccellimonogami,ma alcune volte anche poligami,i cui maschi cantano a squarciagola per attrarre le femmine ed in seguito per avvertire gli intrusi di stare alla larga: le femmine costruiscono il nido (una coppa di fibre vegetali intrecciate, ubicata alla biforcazione di un ramo o nelle apposite cassettine reperibili in commercio con grande facilità) e covano le 2-7 uova azzurrine per circa due settimane, mentre i maschi le nutrono e stazionano di guardia nei pressi del nido. Le cure parentali verso i nidiacei vengono condivise da ambo ipartner, che si alternano nello stazionare presso il nido per tenere caldi i piccoli e nella ricerca di cibo: in tal modo, i piccoli s'involano a circa due settimane e si rendono indipendenti non prima del mese di vita.
Le prime notizie dei canarini in cattività risalgono al1100, quando alcuni esemplari furono portati inEuropada marinai inglesi. L'allevamento sistematico dei canarini fu avviato dai monaci, che tenevano per sé le femmine e vendevano i maschi (gli unici a cantare), tenendo però per sé i migliori come razzatori.
Non essendo quindi riproducibili (mancando le femmine), il commercio dei canarini era riservato ai monaci ed in genere questi uccelli avevano un prezzo assai alto, rendendoli accessibili solo ai ceti alti della popolazione: in una data imprecisata, tuttavia, inItaliasbarcarono delle femmine di canarino e si diede il via all'allevamento di questi uccelli su larga scala, così che il prezzo scese considerevolmente ed il canarino domestico divenne assai popolare inEuropa.
Tra le razze riconosciute o in via di riconoscimento ve ne sono parecchie create da allevatori Italiani. Tali razze comprendono il Gibber Italicus, il Padovano, il Milanbianco (estinto), il Milanbianco gibbuto (estinto), ilCanarino Comune Italico(estinto), l'Arricciato Gigante Italiano, il Fiorino, il Rogetto, la Razza Capitolina, il Salentino, il Fiume o Usignolato Italiano (estinto) ed altre.
Il canarino domestico è molto spesso utilizzato per ibridazioni con specie affini, come ilcardellino, ilverdone, illucherino, oppure esotiche come ilcardinalino del Venezuela(i risultati dell'ibridazione col quale, detti F1, sono alla base della fissazione del colore rosso nelpiumaggio), ilcarpodaco messicanoetc. Gli ibridi F1 di cardellino X canarino, noti agli appassionati come "incardellati", possono raggiungere quotazioni di tutto rispetto quando, oltre a colori brillanti ed appariscenti, esibiscono doti canore particolari, soprattutto quando sanno cantare strofe da cardellino, ma con la potenza di voce di un canarino.
Il canarino nella cultura di massa
Il canarino è un personaggio molto presente neicartoni animati: uno dei più celebri è sicuramente il personaggioTittidellaWarner Bros.
Molte squadre dicalciovengono soprannominate "i canarini", generalmente per la divisa gialla: è il caso delModena,delFrosinone,delNorwich(iningleseThe Canaries, anche se in questo caso funziona il ragionamento inverso, in quanto la città in passato era famosa come centro di riproduzione ed esportazione di questi uccelli ed il club assunse i colori sociali in omaggio a ciò), delKoper(inslovenokanarčki), delNovi Sade delFenerbahçe(Sarı Kanaryalar, "i canarini gialli" inturco).
Oltre che per il canto e la compagnia, almeno fino al1986i canarini erano regolarmente usati nelleminiere di carbone, come primitivo sistema di allarme. La presenza digastossici, come ilmonossido di carbonio, infatti, avrebbe ucciso i canarini prima ancora di avere effetto sui minatori. Poiché i canarini tendono a passare cantando la maggior parte del proprio tempo, fornivano a questo scopo un segnale visibile e udibile[1].
Canarini da ricerca
Poiché a qualsiasi età un canarino è in grado di memorizzare e ripetere melodie, o di arrangiare melodie conosciute e crearne di nuove, la ricerca ha spesso utilizzato questi uccelletti per lo studio dellaneurogenesi(nascita di nuovineuroninelcervellodell'adulto). Il canarino è anche utilizzato comeorganismo modelloper lo studio dei processi di apprendimento del cervello deivertebrati.[2][3]
INSERITO DA MIKI PAPPACODA I nostri cugini quadrumani
Per sapere come è fatta una scimmia, è sufficiente pensare a noi stessi con una pelliccia più o meno folta, una coda, canini più sviluppati e dita dei piedi prensili. Lo scheletro di questi animali è quasi identico al nostro, con braccia provviste di radio e ulna, gambe con tibia e perone. Anche altri caratteri anatomici ci rendono molto simili: le orecchie sono generalmente nude con lobi esterni analoghi ai nostri, mentre il naso è relativamente asciutto. Le scimmie (Primati Aplorini) comprendono circa 180 specie diffuse nell’America Centrale e Meridionale, in Africa e in Asia. La maggior parte vive nelle foreste tropicali e ha un’alimentazione onnivora
Noi non siamo scimmie
È difficile dire che cosa sia una scimmia applicando i principi della moderna classificazione biologica, basata sui rapporti di parentela. Infatti, se consideriamo la parolascimmiain senso ampio – come fa la maggior parte delle persone senza cultura zoologica, e cioè includendo in questa categoria anche i nostri parenti più stretti (per esempio, i gorilla e gli scimpanzé) –, in questo caso siamo scimmie anche noi.
Infatti, la distanza genetica che esiste tra un macaco e uno scimpanzé è molto maggiore di quella che c’è tra lo scimpanzé stesso e l’uomo.
L’ordine dei Primati (circa 230 specie) si divide in due sottordini: Strepsirrini (proscimmie) e Aplorini (Cercopitecidi, Cebidi e Callitricidi, Ilobatidi e Ominidi). Ilobatidi e Ominidi (gorilla, scimpanzé, oranghi e gibboni) non sono scimmie: vengono chiamatiPrimati antropomorfi, categoria che gli Inglesi rendono con la parola colloquialeape, di cui manca un corrispondente termine in italiano (a parte il dispregiativoscimmioni). Negli Strepsirrini, cioè le proscimmie (lemuri e galagoni), si nota una regione olfattiva allungata, che determina un muso volpino e denota una forte dipendenza dagli odori. Negli appartenenti al sottordine Aplorini, invece, la regione olfattiva è ridotta, con potenziamento della vista e del cervello, caratteristiche che raggiungono la loro massima espressione nell’uomo.
Cervello e vita sociale
Molto probabilmente la riduzione delle capacità olfattive ha avuto inizio con il parallelo sviluppo della visione frontale e della capacità di distinguere bene i colori. La vista stereoscopica a colori offre vantaggi nella scelta, anche a distanza, dei frutti commestibili. Inoltre, facilita le manovre acrobatiche sugli alberi, permettendo di afferrare con grande sicurezza un ramo o una liana. Infine, gli occhi in posizione frontale permettono di guardare il viso dei compagni, ricevendo e inviando segnali attraverso la mimica facciale. Infatti gli Aplorini hanno sviluppato alcune aree del cervello, soprattutto la corteccia cerebrale, innescando un processo evolutivo verso una vita sociale sempre più complessa.
I gruppi sociali di scimmie sono fondati sulla conoscenza personale approfondita fra tutti gli individui, come avviene nei Canidi (anch’essi dotati di visione frontale e mimica facciale assai forte). Ciò porta all’instaurazione di gerarchie di dominanza che permettono di regolare i rapporti quotidiani e di prendere decisioni senza doversi continuamente azzuffare.
Nei gruppi sociali più evoluti il diritto al boccone migliore, il diritto di accoppiarsi o la scelta della strada per ritornare a casa vengono pianificati come se esistessero regole scritte, ma sempre con un certo grado di elasticità e compiacenza, attraverso un frequente scambio reciproco di favori. Ilgrooming– la «strigliata» – è un comportamento che serve a mantenere la coesione nel gruppo, rinsaldando i rapporti tra gli individui: consiste nella pulizia reciproca del pelo con eliminazione dei parassiti (zecche,pidocchiepulci) che vengono subito mangiati, con evidente soddisfazione dello spidocchiatore e dello spidocchiato.
Giochi di ruolo
Quasi tutte le scimmie vivono in società poligame di tipopoliginico, cioè formate da un gruppo di femmine (harem) difese da un maschio o da più maschi alleati. La dominanza di un solo maschio si osserva nel mandrillo e nel drillo, specie forestali che formano piccoli gruppi. In queste specie, il maschio dominante si accoppia con tutte le femmine quando queste sono in calore; alcuni maschi sottomessi (generalmente più giovani) possono far parte del gruppo ma senza accoppiarsi, mentre gli altri vivono in bande di soli maschi che si aggirano nei dintorni. In entrambi i casi, i maschi sottomessi cercano continuamente di infrangere le regole e di accoppiarsi con le femmine (generalmente consenzienti), approfittando dei momenti di distrazione del dominante. Di conseguenza, quest’ultimo è in continuo stato di allerta per affermare i suoi diritti sulle femmine e per difendere il branco da eventuali predatori.
Appena il dominante si indebolisce, per malattie, ferite o vecchiaia, viene detronizzato da uno dei maschi subalterni, che fra di loro sono già organizzati in gerarchie di attesa.
In alcune specie – come nei babbuini, nei macachi e nelle scimmie cappuccine, dove i gruppi sono costituiti da numerosi componenti, più maschi possono collaborare insieme per la difesa dell’harem e condividono il diritto di accoppiarsi con le femmine.
Nella maggior parte delle scimmie le cure parentali (corteggiamento e cure parentali) sono a carico della madre, che insegna ai piccoli a riconoscere il cibo e i nemici. Lamonogamia, cioè la coppia, esiste solo in alcune piccole scimmie solitarie dell’America Meridionale, gli uistiti e i tamarini dove anche i maschi partecipano alle cure dei piccoli. Nei tamarini è stata osservata anche lapoliandria, cioè l’accoppiamento di una femmina con più maschi. Infatti, le femmine partoriscono sempre due gemelli, e i due padri fanno a turno nel faticoso trasporto dei piccoli sul dorso.
La cultura delle scimmie
Da molti anni le scimmie costituiscono oggetto di studi sul comportamento, studi condotti sia in natura sia in condizioni di cattività. Lo stretto grado di parentela con l’uomo rende questi animali particolarmente indicati per le ricerche finalizzate a comprendere l’origine e i meccanismi dell’apprendimento, dell’uso degli strumenti e dellinguaggio.
Famose sono le osservazioni compiute sui macachi giapponesi relative alla trasmissione dei comportamenti da un individuo all’altro e da una generazione all’altra. Queste ricerche effettuate in natura hanno dimostrato che anche nelle scimmie esiste lacultura, e che la singola esperienza casuale di un individuo può diventare in brevissimo tempo esperienza condivisa da tutta la popolazione, e quindi estendersi ai discendenti. Tutti i trattati di etologia raccontano i casi di una giovane femmina di macaco che imparò a lavare le patate nell’acqua dolce per pulirle dalla sabbia, e che in seguito altri individui scoprirono il vantaggio di lavare questi tuberi nell’acqua di mare per renderli più saporiti. Altri esemplari giovani avevano imparato a gettare i chicchi di frumento nell’acqua per separarli dalla sabbia, facendo sempre emergere l’importanza del caso e del gioco in ogni scoperta.
Recentemente, nel cebo dai cornetti dell’America Meridionale sono stati scoperti indizi a favore dell’uso di strumenti, come i bastoncini per catturare le termiti: ciò dimostrerebbe che tale facoltà non sarebbe esclusiva dei Primati antropomorfi, ma potrebbe essere estesa anche alle scimmie.
I babbuini
I babbuini sono le uniche scimmie africane che svolgono una vita essenzialmente terricola, pur arrampicandosi sugli alberi in caso di necessità. Riescono così a vivere in ambienti senza alberi, come le savane e le zone rocciose di montagna, sfruttando risorse alimentari diverse da quelle impiegate da altre scimmie: si nutrono di frutti caduti, erbe, radici, funghi, insetti, vermi, piccoli vertebrati e perfino animali morti. Di conseguenza, sono le uniche scimmie in cui il muso non si è accorciato come nella generalità degli Aplorini; ciò potrebbe dipendere dalla necessità di mantenere un buon olfatto per la ricerca del cibo e un morso potente per difendersi dai predatori.
Per la forma del muso, questi Primati sono stati chiamatiscimmie cinocefale, cioè dalla testa di cane. La loro dentatura li rende temibili avversari e lo spirito di gruppo che spesso manifestano nei confronti dei predatori li salva dagli attacchi di iene e leopardi, almeno in un certo numero di casi. I maschi sono molto più grossi delle femmine e possiedono una criniera più o meno folta per sembrare più grandi. I denti dei babbuini e il loro carattere variabile richiedono una certa prudenza quando, nei Parchi nazionali, queste scimmie si avvicinano ai turisti con aria innocente chiedendo cibo. I babbuini veri e propri (generePapio) vivono prevalentemente nelle savane e nella zona di transizione con le foreste; l’amadriade (Papio hamadryas), i cui maschi sono dotati di un folto mantello grigio chiaro, vive nei territori desertici della Somalia e dell’Eritrea, oltre che nel Sud della Penisola Arabica. A questa specie si sono ispirati gli artisti egizi del periodo dei faraoni quando disegnavano divinità a forma di scimmia. La gelada (Theropithecus gelada) è una specie esclusiva delle montagne etiopiche e vive in zone rocciose, prive di alberi. Invece il mandrillo (Mandrillus sphinx) e il drillo (Mandrillus leucophaeus) vivono in una ristretta zona di foresta dell’Africa occidentale.
Cercopitechi e colobi
La famiglia dei Cercopitecidi comprende, oltre ai babbuini, tutte le scimmie del Vecchio Mondo, cioè quelle che vivono in Africa e in Asia.
Per la maggior parte le scimmie africane sono arboricole e formano bande numerose. Questi animali hanno un ruolo importante nell’ecologia delle foreste e in particolare nelladisseminazione. Infatti, rompono i frutti e fanno cadere a terra i semi, oppure li inghiottono e poi li espellono con le feci. In questo modo i Primati contribuiscono alla dispersione degli alberi ed evitano la competizione fra piante della stessa specie. Inoltre, sporcandosi di polline possono favorire anche la fecondazione tra fiori di sesso diverso.
I cercopitechi (genereCercopithecus) sono le scimmie più numerose del continente africano, seguiti dai cercocebi (Cercocebus) e dai colobi (Colobus). Fra le specie diffuse nelle savane alberate citiamo i cercopitechi grigioverdi (Cercopithecus aethiopse specie affini), dal caratteristico muso nero circondato da un piccolo orlo di peli bianchi. Ma la specie meglio adattata agli ambienti aperti è la scimmia rossa (Erythrocebus patas): grazie alle sue lunghe zampe è capace di fuggire correndo velocemente sul terreno (è in grado di raggiungere i 50 km/h). I colobi sono più strettamente arboricoli dei cercopitechi, hanno il pollice ridotto e una dieta in cui le foglie prevalgono sui frutti. Un adattamento a questo tipo di alimentazione è la struttura complessa e ripartita dell’apparato digerente, analoga a quella dei Ruminanti, per compiere il difficile lavoro di digestione della cellulosa. Si distinguono colobi rossi, colobi neri e colobi bianchi e neri, a seconda del colore del mantello. Molto bello è il colobo abissinico (Colobus guereza), tutto nero con la barba bianca e un mantello bianco formato dai peli lunghi dei fianchi.
Macachi e langur
In Asia si trovano i macachi (genereMacaca), di cui esistono specie sia arboricole sia terricole. Quelle arboricole hanno generalmente una lunga coda e vivono prevalentemente nel Sud Est asiatico (Indocina, Filippine e Indonesia), come i macachi granchivori (Macaca fascicularise specie vicine). Queste scimmie vivono in zone costiere e durante la bassa marea mangiano crostacei e altri animali marini. Quando si sentono in pericolo scendono velocemente dagli alberi per nascondersi tra gli arbusti, mostrando di non essersi pienamente adattate alla vita forestale.
Le specie terricole, invece, possiedono una coda più o meno ridotta, e per alcuni aspetti del loro comportamento ricordano un poco i babbuini. Alcuni macachi vivono in ambienti di montagna, ai confini della regione himalayana, e una specie si trova perfino in Giappone: si tratta del macaco giapponese (Macaca fuscata), che vive anche in mezzo alla neve, ed è uno dei primati più studiati dal punto di vista etologico, sia in natura sia in cattività. Nell’Africa settentrionale (dal Marocco alla Tunisia) esiste un macaco, geograficamente isolato da tutti gli altri ma chiaramente imparentato con quelli asiatici, che viene chiamato bertuccia (Macaca sylvana) ed è stato introdotto a Gibilterra dagli Inglesi.
Come i colobi in Africa, gli entelli e i langur (Semnopithecus,Presbytis,Trachypithecus) sono adattati a nutrirsi di foglie e sono forniti di apparato digerente ripartito in camere. La religione induista ha sempre considerato gli entelli animali sacri, a causa del loro aspetto serio e quasi mistico. Imparentata con gli entelli è la stranissima nasica del Borneo (Nasalis larvatus), il cui maschio possiede un enorme naso che ricade sulla bocca. Sembra che questo organo sia particolarmente apprezzato dalle femmine, essendo determinato dagli ormoni maschili e correlato allo stato generale di buona salute dell’animale.
Scimmie del Nuovo Mondo
Tutte le scimmie del Vecchio Mondo e i Primati antropomorfi (uomo compreso) sono inquadrati fra le Catarrine, divisione caratterizzata dal setto nasale stretto. Invece, le scimmie del Nuovo Mondo, diffuse nell’America Centrale e Meridionale, si chiamano Platirrine a causa del setto nasale largo e piatto. L’origine delle Platirrine è alquanto enigmatica perché esistono resti fossili di queste nell’Africa occidentale, documentando una loro più estesa distribuzione nel passato. Probabilmente, le Platirrine si sono estinte in Africa in seguito alla competizione con le Catarrine ma, prima che queste ultime arrivassero, erano già riuscite a passare nell’America Meridionale quando i due continenti erano ancora connessi tra loro o in via di separazione. Ciò fa pensare a una loro origine molto remota.
Le scimmie del Nuovo Mondo sono di dimensioni medie, piccole o piccolissime e appartengono a due famiglie: Cebidi e Callitricidi. Le specie di maggiore taglia fanno parte dei Cebidi, come le scimmie ragno (Ateles), le scimmie urlatrici (Alouatta) e le scimmie lanose (Lagothrix), che possono pesare fino a 12 kg. Di medie dimensioni sono i cebi (Cebus), il cui peso si aggira intorno ai 3 kg, mentre la specie più piccola è l’uistiti pigmeo (Callithrix pygmaea), che è grande come un ratto e pesa circa 70 g. Questo piccolo mammifero, come gli altri uistiti, ha un modo del tutto particolare di alimentarsi: produce ferite nella corteccia degli alberi e le marca con il proprio odore, poi ritorna dopo qualche giorno per nutrirsi della resina che trasuda dal legno. Inoltre, consuma anche nettare, piccoli frutti e insetti. Gli uistiti formano piccoli gruppi familiari allargati, composti dalla coppia più i figli delle precedenti cucciolate, che fanno da aiutanti e curano i fratelli più piccoli.
Le scimmiee la medicina
Alcune specie di scimmie sono sempre state utilizzate dalla ricerca medica, allo scopo di studiare gli effetti dei nuovi farmaci o di certe terapie. Sappiamo che i nostri gruppi sanguigni A, B e 0 sono meglio definiti dal fattore Rh+ o Rh-. La sigla Rh deriva dal vecchio nome latino,Rhesus mulattus, del reso (Macaca mulatta), un macaco largamente diffuso dalla Cina all’India, sul quale sono stati condotti gli studi ematologici. Attualmente, scimmie di varie specie sono studiate nei laboratori medici per comprendere i meccanismi di trasmissione dell’AIDS, malattia che sembra essersi originata in Africa. Il retrovirus HIV, di cui certe scimmie sarebbero portatori sani, sarebbe entrato nel sangue delle popolazioni africane durante la macellazione di questi animali, la cui carne è abitualmente consumata nei villaggi. Altre malattie gravissime sono trasmesse dai Primati: una di queste sembra essere il virus Ebola che ogni tanto compare in Africa e fa moltissimi morti in brevi periodi.
INSERITO DA ANGELA CECERE Non c’è nessuna impresa a Valdebebas. All’Alfredo Di Stefano vince il Real Madrid. Il calcio italiano saluta così anche l’Atalanta, dopo aver assistito a dicembre all’eliminazione dell’Inter e qualche giorno fa a quella della Juventus. E la Lazio, domani sera in campo nella tana del Bayern Monaco, salvo un vero miracolo dovrebbe seguire il cammino delle altre tre. Nessun rappresentate della serie A tra le otto migliori squadre d’Europa. Ci sarà tempo per analizzare l’ennesima debacle del nostro calcio. L’Atalanta ci prova fin dalle battute iniziali con Gosens e Pasalic, ma con il passare dei minuti il Real Madrid fa il Real Madrid. Aiutato, va detto, dall’errore inaccettabile di Sportiello che sbaglia un rinvio, intercettato da Modric, dando il via all’azione del vantaggio firmato da Benzema. Il francese sigla così il gol stagionale numero 21, confermandosi uno degli uomini più forti alla corte di Zidane. Nella ripresa Gasperini ci prova inserendo Zapata e Ilicic per Pasalic e Gosens, ma sono le Merengues a raddoppiare su rigore con Sergio Ramos. Riapre il match Muriel, ma dopo soltanto 60 secondi è Asensio a triplicare i conti e chiudere il match. Cala così il sipario sull’avventura in Champions della Dea.
INSERITO DA ANGELA CECERE Giovedì 18 marzo Maria De Filippi non andrà in onda. Dopo il caso Pietro Delle Piane e l'azione legale intentata dalla casa di produzione Fascino, è stato reso noto che i programmi "Amici" e "Uomini e Donne" saranno sospesi. Come riporta il portale Davide Maggio, le trasmissioni di punta di Canale 5 sono state già registrate e non andrebbero in onda con il ricordo alle vittime del Covid nella giornata a loro dedicata. Il 18 marzo, infatti, è stata istituita la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia di coronavirus Maria De Filippi non andrà in onda giovedì In questo giorno un anno fa le immagini dei camion militari carichi di bare a Bergamo facevano il giro del mondo. Lo stop arriva casualmente all’indomani delle dichiarazioni di Pietro Delle Piane a Live – Non è la d’Urso e dell'annuncio da parte della società di Maria De Filippi di intentare una causa legale nei confronti dell'attore. L'ex di Antonella Elia aveva dichiarato di aver seguito un copione a Temptation Island. Maria De Filippi e Pietro Delle Piane Intanto, Temptation Island pubblica i video che incastrano Pietro Delle Piane mentre bacia la single Beatrice tradendo di fatto Antonella Elia. Filmati che non sono mai stati mandati in onda.
INSERITO DA ANGELA CECERE Google tende la mano agli sviluppatori. A partire dal prossimo primo luglio ridurrà le commissioni per gli sviluppatori su Play Store, il suo negozio digitale. Fino al primo milione di dollari di entrate, ogni anno, di ciascuno sviluppatore le commissioni scenderanno al 15%, cioè la metà del valore attuale. Una volta superato il milione, le commissioni torneranno al 30%, la tariffa standard. "Con questa modifica, il 99% degli sviluppatori a livello globale che vende beni e servizi digitali con il Play Store, vedrà una riduzione del 50% delle commissioni. Si tratta di fondi che possono aiutare gli sviluppatori a crescere in una fase critica assumendo più ingegneri, aumentando il personale di marketing, aumentando la capacità del server e altro ancora", spiega Sameer Samat, VP, Product Management diGoogle in un post ufficiale. La mossa segue una decisione simile presa da Apple a dicembre e si inquadra in un dibattito generale di rapporto tra i giganti tecnologici e i ricavi derivanti dai loro negozi di app. Un dibattito portato alla ribalta da Epic Games, l'azienda sviluppatrice del popolare gioco Fortnite, che ha aperto un contenzioso con Apple e Google introducendo un suo sistema di pagamenti che aggira le percentuali trattenute dai negozi digitali ufficiali.
INSERITO DA ANGELA CECERE MILANO, Amazon apre il suo primo centro di ditribuzione in Lombardia a Cividate al Piano, in provincia di Bergamo, con un investimento di oltre 120 milioni di euro. "Questo nuovo investimento ci consentirà di creare 900 nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato e di potenziare la nostra rete di consegne per raggiungere ancora più clienti in tutto il Paese, superando i 10.000 posti di lavoro a tempo indeterminato creati in Italia in poco più di 10 anni, un risultato di cui andiamo particolarmente fieri", ha commentato Stefano Perego, VP Amazon EU Operations. Il nuovo centro sarà operativo entro il prossimo autunno e integrerà sistemi di risparmio energetico riducendo l'impronta ambientale. L'energia prodotta grazie a pannelli fotovoltaici posti sulla copertura del magazzino alimenterà il sito con circa 1.146 KW. L'edificio sarà gestito dal BMS (Buliding Management System), un sistema che permette una gestione intelligente dell'utilizzo e della manutenzione dell'immobile. Anche la mobilità avrà un'impronta di sostenibilità in quanto i parcheggi saranno dotati di colonnine di ricarica per le auto elettriche e inoltre verrà incentivato il sistema di trasporto tramite biciclette con la realizzazione di nuove piste ciclabili per incrementare i percorsi cittadini. Per preservare l'equilibrio e la biodiversità del territorio, saranno realizzate aree verdi e spazi alberati.
INSERITO DA ANGELA CECERE L'Italia, colpita duramente dall'emergenza sanitaria, ha dimostrato ancora una volta spirito di democrazia, di unità e di coesione. Nel distanziamento imposto dalle misure di contenimento della pandemia ci siamo ritrovati più vicini e consapevoli di appartenere a una comunità capace di risollevarsi dalle avversità e di rinnovarsi". Così in una dichiarazione il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione del 160° anniversario dell'Unità d'Italia, della Costituzione, dell'Inno e della Bandiera".
INSERITO DA ANGELA CECERE GIUGLIANO – A Giugliano in Campania, in zona Asi, il comando provinciale Carabinieri di Napoli ha disposto un massiccio servizio di contrasto ai fenomeni di deposito abusivo, smaltimento illecito di rifiuti e alla criminalità comune.Impegnati nelle operazioni i carabinieri della compagnia di Giugliano insieme a quelli delle compagnie limitrofe, ai carabinieri forestali di Pozzuoli, al NOE di Napoli e agli agenti della Polizia Municipale. I controlli sono stati effettuati con il supporto aereo di un elicottero del 7 nucleo Carabinieri di Pontecagnano. Messi a setaccio gli insediamenti rom della zona. I militari hanno sequestrato 16 veicoli sui quali c’erano provvedimenti giudiziari o erano sprovvisti della documentazione per circolare. Rinvenuti e sequestrati vari attrezzi: piedi di porco, tenaglie, flessibili, Martelli e cacciaviti per un peso complessivo di 300 chili. La merce sarà distrutta presso una ditta specializzata. Diversi i cumuli di rifiuti segnalati all’autorità comunale per la rimozione.
INSERITO DA ANGELA CECERE Capaccio. Evasione fiscale nel commercio del pesce, la guardia di finanza del comando provinciale di Salerno ha eseguito un decreto di sequestro preventivo, finalizzato alla confisca per equivalente, per l’ammontare di oltre 1 milione di euro, nei confronti di un noto imprenditore di Capaccio Paestum, indagato per evasione fiscale. Il 60enne avrebbe dichiarato redditi per un euro, custodendone però in casa 120mila in contanti. Tutto è nato dalla verifica da parte delle fiamme gialle sulla posizione di una società di Capaccio, che opera nel commercio di prodotti ittici. Incrociando i risultati delle banche dati in uso, sarebbe emerso un notevole disallineamento tra i ricavi dichiarati al Fisco e quelli effettivamente conseguiti. A destare i primi sospetti l’ammontare pressoché nullo dei guadagni, pari ad un solo euro (il “minimo sindacale” per non incorrere nella più grave fattispecie di “Omessa dichiarazione”), oltre alle forti differenze rispetto ai dati degli ultimi anni; sintomatica, per le fiamme gialle, l’assenza di versamenti di imposta con gli F24, come pure la collocazione a Roma ? ancorché sulla carta ? della sola sede legale. In seguito alle indagini i militari avrebbero scoperto, in relazione all' anno 2018, quasi 5mila fatture di vendita emesse, per un totale di circa 6 milioni di euro sottratti all’imposizione dell’iva e delle imposte dirette. Alla luce di queste risultanze, per garantire il pagamento dei crediti erariali, il G.I.P. del Tribunale di Salerno ? su richiesta della Procura ? ha disposto il sequestro dei beni nella disponibilità della società e dell’amministratore, fino alla concorrenza dell’importo complessivamente dovuto allo Stato, che supera il milione di euro. Proprio durante le perquisizioni i finanzieri avrebbero trovato denaro in contante per oltre 120mila euro, assegni e cambiali, orologi di valore (tra cui un Rolex d’oro, stimato in almeno 15mila euro), sei auto e una moto, per un valore complessivo di circa 250 mila euro. Il sessantenne indagato, in caso di condanna definitiva per il reato di “Dichiarazione infedele”, rischia fino a 4 anni e mezzo di reclusione.
INSERITO DA ANGELA CECERE San Cipriano d'Aversa. Preoccupa la situazione contagi sul territorio di San Cipriano d'Aversa. Decimata la macchina comunale dopo il susseguirsi di contagi. La preoccupazione del sindaco Vincenzo Caterino: "L’emergenza sanitaria impone l’assunzione di iniziative di carattere straordinario ed urgente, finalizzate ad acquisire le necessarie risorse nell’ambito della definizione di un quadro di misure operative per fronteggiare adeguatamente possibili situazioni di pregiudizio per la collettività. Disposta a tal proposito una nuova somministrazione di tamponi nasale ai dipendenti e amministratori. Occorre adottare ogni idonea misura volta a contenere il rischio di contagio della popolazione, prevedendo misure a carattere preventivo e precauzionale. Il Comune ha impegnato poco più di 1000 euro per 50 tamponi che saranno eseguiti dalla Pubblica Assistenza Marcianise Soccorso Odv con sede a Marcianise."