Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA A Giugliano, i carabinieri della sezione radiomobile sono intervenuti in via Marconi 69 in seguito a una tentata rapina con sparo. Secondo una prima ricostruzione, due uomini avrebbero cercato di derubare il titolare del negozio di elettronica “Elettronica 51“, minacciandolo con una pistola. La vittima, nota anche per alcuni video pubblicati su TikTok, avrebbe opposto resistenza, costringendo i malviventi alla fuga. Prima di scappare, uno dei rapinatori ha esploso un colpo in aria. Nessuna persona è rimasta ferita. GIANLUCA SPINA INTERNAPOLI
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Napoli. La Procura di Napoli ha avviato un’indagine per far luce sulle cause dell’incidente costato la vita a tre operai, precipitati nel vuoto dopo il cedimento del cestello elevatore su cui stavano lavorando. Al centro dell’inchiesta, condotta dal procuratore aggiunto Antonio Ricci e dal sostituto Stella Castaldo, ci sono la regolarità delle posizioni lavorative e il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro. Secondo una delle prime ipotesi, la parte superiore della colonna a cui era ancorato il cestello non avrebbe retto al peso combinato dei tre operai e di un rotolo di bitume. Il cedimento di alcuni componenti strutturali avrebbe provocato il ribaltamento del cestello e la conseguente caduta nel vuoto. Dopo un primo sopralluogo sul luogo della tragedia, gli inquirenti sono ora al lavoro per analizzare i dati tecnici relativi al mezzo e all'intera struttura di supporto, al fine di verificare se fosse adeguata a sostenere quel carico. La sesta sezione della Procura, specializzata in “Lavoro e Colpe professionali”, ha già richiesto la documentazione necessaria e attende ulteriori elementi per delineare con precisione il quadro delle responsabilità. Al momento non risultano iscrizioni nel registro degli indagati. a cura di Mariateresa De Lucia
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La criminalità organizzata torna a colpire con sempre maggiore insistenza proprio tra le fasce più giovani della popolazione... Caserta. Il coordinamento nazionale docenti della disciplina dei diritti umani attraverso il presidente Romano Pesavento ricorda, nel giorno del 34° anniversario dell’agguato camorristico in cui fu ucciso Alberto Varone, la figura di un uomo semplice e tenace, il cui rifiuto di piegarsi alla logica del compromesso criminale rappresenta ancora oggi un esempio altissimo di integrità civile. Alberto Varone era un piccolo imprenditore originario di Carano, nel comune di Sessa Aurunca, in provincia di Caserta. Diviso tra due lavori per sostenere con dignità la propria famiglia, fu più volte minacciato per essersi rifiutato di pagare il pizzo e cedere la propria attività al clan dei “Muzzoni”. La sua fermezza lo rese un bersaglio: il 24 luglio 1991 venne ucciso brutalmente lungo la via Appia, in località Acqua Galena. In quel gesto criminale non fu colpito solo un cittadino onesto, ma l’intera idea di libertà economica, di legalità vissuta nel quotidiano, di coraggio civile. A rendere ancor più drammatica la lezione che ci consegna la storia di Alberto è il fatto che oggi, nel 2025, la criminalità organizzata torna a colpire con sempre maggiore insistenza proprio tra le fasce più giovani della popolazione. Dalle indagini della magistratura antimafia emerge un quadro allarmante: si abbassa l’età dei reclutati nei clan, aumentano le condotte violente tra minori, si diffonde la percezione di una scorciatoia sociale rappresentata dalla criminalità. L’assenza di presìdi educativi strutturati, di esempi civili tangibili, e di occasioni concrete di riscatto rende vulnerabili moltissimi adolescenti, soprattutto in territori dove la povertà materiale si somma a quella culturale. In questo contesto, il Coordinamento Nazionale Docenti della Disciplina dei Diritti Umani rilancia con decisione la necessità di un rafforzamento incisivo dell’educazione alla legalità nelle scuole. Si tratta di andare oltre le giornate celebrative e costruire percorsi didattici in cui il rispetto delle regole non sia trasmesso come imposizione, ma come scelta consapevole. La legalità deve entrare nel linguaggio quotidiano della scuola, attraverso il racconto di storie come quella di Alberto, l’incontro diretto con familiari di vittime innocenti, l’interazione con testimoni di giustizia, il contatto con le esperienze virtuose nate sui beni confiscati, e il confronto con le realtà associative che operano per il riscatto delle comunità. È solo attraverso un’educazione autentica, capace di affrontare anche le forme nuove e digitali della devianza, che potremo restituire ai ragazzi una visione alternativa della realtà: una visione che non riduca il coraggio alla prevaricazione, la forza all’arroganza, la libertà all’impunità. L’esempio di Alberto Varone va allora proposto ai nostri studenti non come un episodio remoto da commemorare, ma come una presenza viva, come una voce che ci chiede oggi, con urgenza, di scegliere da che parte stare. Il coordinamento ribadisce il proprio impegno a supportare e promuovere percorsi di formazione civica e umana, capaci di rendere la scuola un laboratorio di resistenza morale e di partecipazione democratica. In questo, la figura di Varone resta una guida preziosa. Il suo nome, inciso nella memoria collettiva attraverso le sentenze che hanno assicurato alla giustizia i suoi assassini, vive anche nei campi gestiti dalla cooperativa “Al di là dei sogni” e nel presidio di Libera a lui dedicato. Vive, soprattutto, in ogni giovane che oggi sceglie la via della responsabilità e della coscienza". OTTOPAGINE a cura di Gianni Vigoroso OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. "Anche in considerazione dei rischi connessi al West Nile, virus che può essere trasmesso all'uomo dalla puntura di zanzara, ho sollecitato un intervento di disinfestazione in città". Ad annunciarlo è il sindaco di Benevento, Clemente Mastella che spiega: "Il direttore dell'Asl Gennaro Volpe, che ringrazio per la disponibilità nel cooperare sempre efficacemente nell'interesse collettivo, mi ha informato che sul territorio cittadino l'intervento di disinfestazione ad azione adulticida per il comune di Benevento è già programmato per giorni 28,29,30 e 31 luglio, essendo suddivisa la citta di Benevento in 4 aree per 4 giorni. Prima di ogni azione, attraverso un'azione coordinata interverrà con una pulizia straordinaria l'Asia. Nessuna psicosi, è giusto vivere l'estate con serenità, ma la prevenzione e la prudenza sono d'obbligo". a cura di Alessandro Fallarino OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un tragico incidente si è verificato all’alba sul raccordo Salerno-Avellino in direzione nord. Per cause ancora ignote un’auto, è finita fuori strada e si è ribaltata. L’incidente è avvenuto poco prima dello svincolo Baronissi sud. Nulla da fare per il 42enne che era alla guida, deceduto sul colpo. Inutili i soccorsi dei sanitari dell’associazione La Solidarietà di Fisciano. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco e gli agenti della Polizia Stradale. Il tratto è rimasto chiuso per quasi due ore per consentire la rimozione dei veicoli e le operazioni di messa in sicurezza. OTTOPAGINE
INSERITO DA MORENA MOTTA Non ancora un sospiro di sollievo per il Nazareno, ma quasi. Si intravvede qualche spiraglio di soluzione, infatti, nell'intricata vicenda della corsa a sinistra per le prossime elezioni nelle Marche. Giuseppe Conte riunisce i suoi e sembra fare un passettino in avanti verso l'ok a Matteo Ricci ("un avviso di garanzia non è una condanna", evidenzia) ma per la decisione finale bisognerà comunque attendere ancora qualche giorno e gli interrogatori di garanzia del 30 e 31 luglio. Verranno sentiti territori, fa sapere il leader M5s, ma poi deciderà Roma. Intanto, però, il tempo scorre e i rischi di compromettere una partita che, sulla carta, poteva essere vinta ci sono tutti. Il Nazareno aspetta le valutazioni finali dei pentastellati ma non è disponibile a fare passi indietro. Lo mette in chiaro Elly Schlein che ricorda a tutti come "l'avversario da battere è la destra" e blinda l'ex sindaco di Pesaro: "è il nostro candidato, il Pd è e resta con lui".Ma a complicare le cose arriva l'ennesima bordata del venerdì di Vincenzo De Luca che, nella sua consueta diretta social, ne ha per tutti, compresi Ricci e Decaro. Ma non le manda a dire soprattutto a Conte: "Qual è la Regione dove i Cinque stelle non hanno fatto nulla negli ultimi 10 dieci anni? La Campania. E quale regione offriamo ai Cinque stelle? La Campania". Parole pesanti che non devono essere passate inosservate al leader M5s. Del resto la questione campana è legata a filo doppio a quella delle Marche, visto che le decisioni su Ricci potrebbero avere un ricasco sulla candidatura - per il momento ufficiosa ma non ancora ufficiale - di Roberto Fico. Fatto sta che Conte, dopo giorni nei quali si era chiuso a 'studiare le carte' dell'inchiesta marchigiana - e pur restando stretto tra l'ala dura e pura del movimento e la realpolitik - sembra fare un'apertura. Per M5s, è il ragionamento con i suoi, "etica pubblica, trasparenza e legalità sono valori non negoziabili" ma "un avviso di garanzia non è una condanna" e il Movimento è anche una "forza politica matura" chiamata a "discernere caso per caso valutando se il singolo ha dimostrato onestà o no". Una presa di posizione che arriva in una giornata che, a onor del vero, non era partita con i migliori auspici sotto il cielo del campo largo. Con Conte che aveva scelto di disertare "per sopraggiunti impegni" il convegno sul lavoro al quale erano stati invitati tutti i leader del campo progressista lasciando una sedia vuota accanto a Schlein, Fratoianni e Bonelli. L'irritazione in alcuni settori Dem per l'atteggiamento di Conte su tutta la vicenda marchigiana comunque non manca. A darle voce è l'europarlamentare Dem Pina Picierno, dell'ala riformista. "Da 'avvocato del popolo' a capo del tribunale del popolo", lo attacca. "Un'alleanza - sottolinea ancora - non si costruisce sulla graticola di un presunto moralismo" e i candidati "vanno rispettati". A rincarare la dose - contro i 5stelle (e non solo) - ancora Vincenzo De Luca che fa sapere di non vedere "nomi adeguati" per la Campania e rilancia: se proprio si è deciso che il nome "deve venire dal partito X" che questo proponga almeno una "rosa di candidati". Tradotto: il solo Fico non basta. De Luca se la prende anche con Ricci e Decaro: "sono stati eletti europarlamentari a ventimila euro al mese, chi glielo ha prescritto di candidarsi" alle regionali? Intanto Matteo Renzi ribadisce il suo appoggio a Ricci e lancia una sorta di 'caso Bocchino'. "E' consulente di Acquaroli - scrive sui social - e da settimane evoca il fatto che Ricci non sarà il candidato per imprecisate vicende giudiziarie". Ora, ironizza, "il grande quiz dell'estate è: Bocchino ha rapporti con qualche toga bruna o qualche esponente dei servizi oppure è semplicemente un profeta visionario?".ANSA
INSERITO DA MORENA MOTTA "L'inflazione è al nostro obiettivo del 2% e l'economia si è dimostrata finora resiliente in un contesto globale difficile, ma ci troviamo ancora di fronte a una notevole incertezza, in particolare per quanto riguarda le prospettive commerciali. In questo contesto, abbiamo deciso di lasciare i tassi invariati. Le perturbazioni commerciali rendono più difficile valutare i dati recenti", Così Pietro Cipollone, membro del board della Bce in una lunga intervista al quotidiano sloveno Delo, riportata sul sito della Bce. "Nel primo trimestre - sottolinea Cipollone- l'economia è cresciuta più del previsto, in gran parte perché le imprese hanno anticipato le esportazioni e gli investimenti in beni strumentali in vista dei previsti aumenti dei dazi. Al contrario, la crescita dei consumi privati si è moderata e il tasso di risparmio è aumentato. A settembre - e più avanti nel corso dell'anno - avremo maggiori informazioni, che confluiranno nelle proiezioni macroeconomiche riviste. Rivedremo quindi la nostra posizione, in linea con il nostro approccio basato sui dati e sulle riunioni successive. In particolare, saremo in una posizione migliore per valutare la situazione commerciale e analizzare la volatilità generata dagli effetti di anticipazione. Ciò ci consentirà di comprendere meglio la dinamica di fondo dell'economia e le sue implicazioni per le prospettive di inflazione. Per ora, osserviamo segnali contrastanti. La debole fiducia dei consumatori indica una crescita dei consumi contenuta nel breve termine, mentre la continua incertezza e l'attenuazione degli effetti di anticipazione potrebbero gravare sugli investimenti delle imprese e sulle esportazioni. Allo stesso tempo, il mercato del lavoro è rimasto finora resiliente, nonostante l'indebolimento della domanda di lavoro, e i redditi reali stanno aumentando nonostante la graduale moderazione della crescita salariale. Nel tempo, si prevede che maggiori investimenti pubblici in difesa e infrastrutture sosterranno l'attività economica. Nel complesso, continuiamo a vedere rischi per la crescita economica orientati al ribasso, ma le prospettive di inflazione sono più incerte del solito. In particolare, dovremo valutare in che modo i prezzi nell'area dell'euro saranno influenzati dalle perturbazioni commerciali, incluso il loro impatto sulle catene di approvvigionamento e sulla deviazione degli scambi commerciali che sta già determinando maggiori importazioni dall'area dell'euro dalla Cina. ANSA
INSERITO DA MORENA MOTTA Dalla candid camera ai film drammatici, passando per la commedia all'italiana, Nanni Loy, regista, sceneggiatore, autore televisivo, attore e conduttore radiofonico. Un genio forse troppo di rado ricordato : ha utilizzato la macchina da presa nascosta ai fini comici e drammatici (Le quattro giornate di Napoli è stato candidato all'Oscar), un uomo che è riuscito ad osservare i costumi e malcostumi italiani, li ha studiati al microscopio e portati nel cinema raccontandoli con cinismo. Il 21 agosto 1995 moriva a Fregene, località balneare del litorale romano, Nanni Loy nato a Cagliari il 23 ottobre 1925. Precursore e inventore di un genere tv che diventerà nel tempo il più popolare degli spettacoli. Protagonista la quotidianità che, catturata di nascosto dalla macchina da presa, rivela tutta la sua forza espressiva. Loy scopre la forza della gente comune, anonima, attraverso piccole, ironiche e sorprendenti storie del quotidiano. La serie televisiva Specchio segreto, realizzata dalla Rai nel 1964, è una vera rivoluzione: con una macchina da presa nascosta Nanni Loy provoca le più imprevedibili reazioni di tanti italiani fermati per la strada o nei luoghi pubblici. L'effetto umoristico è esplosivo. "Scusi posso fare la zuppetta?". E' una delle battute piu' popolari di Nanni Loy, inventata per una scena della trasmissione televisiva 'Specchio segreto'. Nel 1977 ripete l'esperimento con Viaggio in seconda classe dove l'espediente della candid camera si sposta sui vagoni dei treni. Loy, insieme ad una squadra di "provocatori" (Giorgio Arlorio, Fernando Morandi, Anna Altomare) fotografa l'Italia che viaggia a prezzo ridotto, pendolari e lavoratori, stimolandoli alla confidenza e alla chiacchiera anche leggera. Il programma è stato trasmesso dalla Rai a partire nel 1977 in due cicli per un totale di 10 puntate. Nanni Loy si trasferisce a Roma molto giovane e, dopo essersi diplomato in regia al Centro Sperimentale di Cinematografia, inizia la trafila nel mondo dello spettacolo come assistente di Luigi Zampa. A 32 anni esordisce alla regia (ed alla sceneggiatura), insieme a Gianni Puccini, con un giallo ambientato nel dopoguerra, Parola di Ladro. Nel 1959 dirige, per la prima volta da solo, L'audace colpo dei soliti ignoti, dopo I soliti ignoti di Mario Monicelli, uscito l'anno prima. Negli anni successivi affronta temi più impegnativi con le pellicole Un giorno da leoni (1961) e Le quattro giornate di Napoli (1962, con Gian Maria Volontè), film con cui vince due Nastri d'Argento ed un premio al Festival di Mosca ee viene candidato all'oscar internazionale. Dopo essersi dedicato alla sperimentazione televisiva, durata due anni, rientra nel mondo del cinema con il genere commedia: nel 1965 dirige Made in Italy, che segna l'inizio del sodalizio con Nino Manfredi. Sodalizio che prosegue con II padre di famiglia (1963), Rosolino Paternò, soldato (1970) e Café Express (1980). Seguono Testa o croce (1983) e Mi manda Picone (1984), con Giancarlo Giannini e Lina Sastri. La sua ultima produzione è stata A che punto è la notte (1994) tratto dal giallo di Fruttero e Lucentini da cui Loy trasse ispirazione per creare una serie tv in due puntate con Marcello Matroianni. All'età di 70 anni, muore nella sua abitazione di Fregene, colpito da un ictus cerebrale. Tra i film di Nanni Loy no va dimenticato un gioiello Detenuto in attesa di giudizio (1971) con un intensa prova di attore di Alberto Sordi incarcerato per errore. Non mancano il satirico Sistemo l'America e torno (1974), Amici miei - Atto IIIº (1985), Scugnizzi (1989) e Pacco, doppio pacco e contropaccotto (1993). Da ricordare, tra le sue ultime opere, la miniserie televisiva A che punto è la notte (1994) e la regia teatrale di Scacco pazzo. In radio per due volte fu conduttore di "Voi ed Io" lo storico programma d'intrattenimento radiofonico del mattino quotidiano. Ed è proprio "Audace colpo dei soliti ignoti" il primo dei sette film che Rai 3 trasmette - a partire da sabato 26 luglio alle 8 circa e fino al 16 agosto - per rendere omaggio a Nanni Loy a cento anni dalla nascita e a trent'anni dalla sua morte. Di "Audace colpo dei soliti ignoti" (1959) scrisse la sceneggiatura con Age & Scarpelli, ha poi diretto "Un giorno da leoni" (1961), che diede a Loy l'attenzione della critica, ispirato a un episodio della lotta partigiana accaduto dopo l'armistizio del 1943: la distruzione del ponte sulla linea ferroviaria Roma-Formia, con Renato Salvatori e Nino Castelnuovo. L'omaggio a Loy, in fascia daytime, nel primo pomeriggio e la mattina, ripotrerà in tv, tra gli altri titoli, "Cafe express" (1980), con Nino Manfredi e "Mi manda Picone" (1984), entrambi dedicati all'amata Napoli; "Incensurato, provata disonestà, carriera assicurata cercasi" (1972), diretto da Marcello Baldi in cui Nanni Loy recita; "Sistemo l'America e torno" (1974), con Paolo Villaggio; e "Parola di Ladro". ANSA
INSERITO DA MORENA MOTTA Previsti per il mese di giugno, sono stati posticipati a dopo l’estate gli attesi lavori di ampliamento di via Podgora aVedano al Lambro. Tutta «colpa» del Gran Premio di Formula 1 in programma all’Autodromo di Monza da giovedì 4 a domenica 7 settembre.
I lavori posticipati a dopo il Gp
La Prefettura, infatti, ha imposto la completa percorribilità della strada - quindi, giocoforza, la chiusura del cantiere - prima della settimana della corsa, costringendo l’Amministrazione comunale a «rinviare prudenzialmente l’intervento che partirà nei giorni successivi al Gran Premio», come spiegato dall’assessore alla Viabilità Sergio Sforzini che, in tandem con la collega all’Urbanistica Chiara Altieri, negli ultimi tre anni ha curato la pratica per rispondere alla richiesta di maggiore sicurezza di chi nella zona risiede ma non solo.
«In ossequio ai dettami della Prefettura, abbiamo preferito non rischiare di incappare in ritardi non avendo il governo completo del cantiere - ha proseguito Sforzini - Sono infatti coinvolti nei lavori, oltre a noi, anche altri enti come Enel, BrianzAcque, Tim».
Intervento atteso
Era marzo quando dal Consiglio comunale arrivava il via libero definitivo al progetto di allargamento della carreggiata di via Podgora: addio all’attuale senso unico di marcia alternato e spazio al doppio senso «regolare» completo di segnaletica e di un marciapiede. Progetto reso possibile anche dalla «generosità di chi, in maniera volontaria, ha ceduto i metri del proprio terreno necessari all’ampliamento della strada», aveva tenuto a sottolineare Sforzini durante la seduta del parlamentino locale. PRIMAMONZA
INSERITO DA MORENA MOTTA Il suo impegno per il sindacato
Tra le tante attività portate avanti c'era anche quella all'interno del sindacato. Fumagalli, fino a quando le forze glielo hanno permesso, aiutava molti peregallesi e non solo nella compilazione della Dichiarazione dei Redditi. Solitamente, durante la Primavera, per un giorno a settimana utilizzava un'aula dell'oratorio San Giovanni Bosco (insieme a Fausto Testi) per la sua attività di aiuto.
A Fumagalli gli auguri di buon compleanno da parte di tutta la nostra redazione.