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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Nanni Loy, moriva 30 anni fa, oggi avrebbe 100 anni Su Rai 3. L'omaggio inizia con "Audace colpo dei soliti ignoti"

26 Luglio 2025, 09:54am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Nanni Loy © ANSA/ANSA/OLDPIX

INSERITO DA MORENA MOTTA Dalla candid camera ai film drammatici, passando per la commedia all'italiana, Nanni Loy, regista, sceneggiatore, autore televisivo, attore e conduttore radiofonico. Un genio forse troppo di rado ricordato : ha utilizzato la macchina da presa nascosta ai fini comici e drammatici (Le quattro giornate di Napoli è stato candidato all'Oscar), un uomo che è riuscito ad osservare i costumi e malcostumi italiani, li ha studiati al microscopio e portati nel cinema raccontandoli con cinismo. Il 21 agosto 1995 moriva a Fregene, località balneare del litorale romano, Nanni Loy nato a Cagliari il 23 ottobre 1925. Precursore e inventore di un genere tv che diventerà nel tempo il più popolare degli spettacoli. Protagonista la quotidianità che, catturata di nascosto dalla macchina da presa, rivela tutta la sua forza espressiva. Loy scopre la forza della gente comune, anonima, attraverso piccole, ironiche e sorprendenti storie del quotidiano. La serie televisiva Specchio segreto, realizzata dalla Rai nel 1964, è una vera rivoluzione: con una macchina da presa nascosta Nanni Loy provoca le più imprevedibili reazioni di tanti italiani fermati per la strada o nei luoghi pubblici. L'effetto umoristico è esplosivo. "Scusi posso fare la zuppetta?". E' una delle battute piu' popolari di Nanni Loy, inventata per una scena della trasmissione televisiva 'Specchio segreto'. Nel 1977 ripete l'esperimento con Viaggio in seconda classe dove l'espediente della candid camera si sposta sui vagoni dei treni. Loy, insieme ad una squadra di "provocatori" (Giorgio Arlorio, Fernando Morandi, Anna Altomare) fotografa l'Italia che viaggia a prezzo ridotto, pendolari e lavoratori, stimolandoli alla confidenza e alla chiacchiera anche leggera. Il programma è stato trasmesso dalla Rai a partire nel 1977 in due cicli per un totale di 10 puntate. Nanni Loy si trasferisce a Roma molto giovane e, dopo essersi diplomato in regia al Centro Sperimentale di Cinematografia, inizia la trafila nel mondo dello spettacolo come assistente di Luigi Zampa. A 32 anni esordisce alla regia (ed alla sceneggiatura), insieme a Gianni Puccini, con un giallo ambientato nel dopoguerra, Parola di Ladro. Nel 1959 dirige, per la prima volta da solo, L'audace colpo dei soliti ignoti, dopo I soliti ignoti di Mario Monicelli, uscito l'anno prima. Negli anni successivi affronta temi più impegnativi con le pellicole Un giorno da leoni (1961) e Le quattro giornate di Napoli (1962, con Gian Maria Volontè), film con cui vince due Nastri d'Argento ed un premio al Festival di Mosca ee viene candidato all'oscar internazionale. Dopo essersi dedicato alla sperimentazione televisiva, durata due anni, rientra nel mondo del cinema con il genere commedia: nel 1965 dirige Made in Italy, che segna l'inizio del sodalizio con Nino Manfredi. Sodalizio che prosegue con II padre di famiglia (1963), Rosolino Paternò, soldato (1970) e Café Express (1980). Seguono Testa o croce (1983) e Mi manda Picone (1984), con Giancarlo Giannini e Lina Sastri. La sua ultima produzione è stata A che punto è la notte (1994) tratto dal giallo di Fruttero e Lucentini da cui Loy trasse ispirazione per creare una serie tv in due puntate con Marcello Matroianni. All'età di 70 anni, muore nella sua abitazione di Fregene, colpito da un ictus cerebrale. Tra i film di Nanni Loy no va dimenticato un gioiello Detenuto in attesa di giudizio (1971) con un intensa prova di attore di Alberto Sordi incarcerato per errore. Non mancano il satirico Sistemo l'America e torno (1974), Amici miei - Atto IIIº (1985), Scugnizzi (1989) e Pacco, doppio pacco e contropaccotto (1993). Da ricordare, tra le sue ultime opere, la miniserie televisiva A che punto è la notte (1994) e la regia teatrale di Scacco pazzo. In radio per due volte fu conduttore di "Voi ed Io" lo storico programma d'intrattenimento radiofonico del mattino quotidiano. Ed è proprio "Audace colpo dei soliti ignoti" il primo dei sette film che Rai 3 trasmette - a partire da sabato 26 luglio alle 8 circa e fino al 16 agosto - per rendere omaggio a Nanni Loy a cento anni dalla nascita e a trent'anni dalla sua morte. Di "Audace colpo dei soliti ignoti" (1959) scrisse la sceneggiatura con Age & Scarpelli, ha poi diretto "Un giorno da leoni" (1961), che diede a Loy l'attenzione della critica, ispirato a un episodio della lotta partigiana accaduto dopo l'armistizio del 1943: la distruzione del ponte sulla linea ferroviaria Roma-Formia, con Renato Salvatori e Nino Castelnuovo. L'omaggio a Loy, in fascia daytime, nel primo pomeriggio e la mattina, ripotrerà in tv, tra gli altri titoli, "Cafe express" (1980), con Nino Manfredi e "Mi manda Picone" (1984), entrambi dedicati all'amata Napoli; "Incensurato, provata disonestà, carriera assicurata cercasi" (1972), diretto da Marcello Baldi in cui Nanni Loy recita; "Sistemo l'America e torno" (1974), con Paolo Villaggio; e "Parola di Ladro". ANSA

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