Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Era diventata un'ombra notturna fastidiosa e rumorosa per residenti e turisti. Nelle scorse settimane una Fiat 500 nera sfrecciava di notte disturbando la quiete con rombi amplificati e manovre azzardate. Numerose le segnalazioni giunte ai Carabinieri delle stazioni di Amalfi e Maiori, che avevano intensificato i controlli nella zona. Nella notte appena trascorsa, la corsa del giovane conducente, residente nel napoletano, si è però interrotta bruscamente davanti alla paletta dei militari dell'Arma dei Carabinieri.Durante un posto di controllo, i militari della Staione di Maiori, coordinati dall'Aliquota Radiomobile di Amalfi, hanno fermato la vettura in Via Nuova Chiunzi, all'altezza della frazione San Pietro di Maiori, e sono subito stati insospettiti dall'atteggiamento del conducente, apparso nervoso e reticente. Califano Tailored Engineering - Rilievi tecnici, Rilievi architettonici di precisione, Cad, Rilievi Topografici, Foto aeree, Ortofoto, Nuovole di punti, Rilievi Tridimensionali La perquisizione dell'auto ha confermato i sospetti: vi erano occultati circa 100 grammi di hashish e alcuni grammi di cocaina. Immediato il sequestro delle sostanze e la denuncia in stato di arresto per detenzione ai fini di spaccio. Il giovane, pluripregiudicato, è stato posto agli arresti domiciliari in attesa del processo per direttissima. FONTE IL VESCOVADO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La motovedetta CP 542 della Guardia Costiera stabiese diretta dal comandante Andrea Pellegrino salva dodici persone a circa 8 miglia (16 km) dalla costa di Torre Annunziata. Sotto il coordinamento del Mrsc presso la Direzione marittima di Napoli l’equipaggio della motovedetta è intervenuto dando assistenza ad uno yacht del tipo “Mangusta 80” in avaria e senza carburante. In particolare la sala operativa della Guardia Costiera di Castellammare di Stabia, attraverso il numero di emergenza 1530, è stata attivata poco prima delle 19:30 circa di ieri (25 luglio 2025) per prestare assistenza ad un’imbarcazione da diporto di circa 20 metri e con 12 persone a bordo a circa 8 miglia al largo del porto di Torre Annunziata, con evidenti difficoltà di navigazione e con l’impossibilità a manovrare. Il comandante dell’unità del tipo “Mangusta 80” resosi conto dell’avaria e, soprattutto, della distanza dalla costa che per effetto del moto ondoso andava pericolosamente diminuendo, ha richiesto assistenza e l’intervento della motovedetta CP 542. L’unità della Guardia Costiera, giunta in zona intorno alle ore 20:30, ha provveduto prima a sincerarsi delle buone condizioni di salute degli occupanti e, successivamente, a trasbordare quattro persone che chiedevano di poter essere trasferite sull’unità militare per sentirsi più tranquille. L’intervento, effettuato ormai in assenza di condizioni di luce si è protratto sino a poco prima della mezzanotte quando l’imbarcazione in avaria è rientrata agli ormeggi nel sorgitore stabiese ed ha provveduto a sbarcare le restanti otto persone che, nonostante la paura per essere rimasti in balia del mare, non hanno avuto bisogno di cure mediche. L’operazione compiuta si inserisce nella quotidiana attività della Guardia Costiera di Castellammare di Stabia finalizzata, tra le altre cose, al soccorso e alla salvaguardia della vita umana in mare. Si ricorda che, per le emergenze in mare, bisogna sempre chiamare il numero 1530, gratuito sul tutto il territorio nazionale e attivo 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno. SORRENTOPRESS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Restano confermate le accuse per il sistema della tangenti che sta scuotendo Sorrento, ma quattro indagati ottengono la nullità della misura restrittiva imposta nei loro confronti per omesso interrogatorio preventivo. Tra questi, come riporta Dario Sautto sul sito de Il Mattino, c’è anche Raffaele Guida, ovvero “Lello il sensitivo”, scarcerato dal tribunale del Riesame di Napoli, così come gli imprenditori Luigi Todisco e Mario Parlato, e il tecnico Vincenzo Rescigno. Gli indagati non erano stati interrogati poiché, a parare del gip Mariaconcetta Criscuolo, era sussistente il pericolo di inquinamento probatorio. Hanno ottenuto l’annullamento della misura cautelare nel merito delle accuse, invece, l’ex consigliere comunale e commercialista Vincenzo Sorrentino e Gennaro Esposito, entrambi assistiti dall’avvocato Francesco Cappiello e coinvolti solo nella vicenda del peculato legato ai fondi per gli eventi destinati all’associazione La Fenice. Confermate le accuse, ma sostituite le misure cautelari, per il funzionario comunale Filippo Di Martino (dai domiciliari ha ottenuto l’interdizione dai pubblici uffici per 8 mesi), per i due imprenditori omonimi Aniello Vanacore (entrambi passano dal carcere agli arresti domiciliari), mentre resta ai domiciliari l’altro imprenditore Luigi Di Paolo, che aveva già ottenuto una attenuazione della misura cautelare dopo l’interrogatorio di garanzia. Ha rinunciato al riesame, invece, l’ex sindaco Massimo Coppola, che resta in carcere, anche in virtù del primo arresto in flagranza di reato avvenuto a maggio. I reati contestati a vario titolo restano quelli di corruzione, turbativa d’asta e peculato. FONTE SORRENTOPRESS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Record di medaglie e finalisti per Sportfly alle regionali FIN Lazio: grande prestazione collettiva e due titoli regionali
Grandi risultati per gli atleti di Sportfly alle finali regionali FIN Lazio di categoria, dove si sono distinti con prestazioni eccellenti e un medagliere da sogno. Con due titoli regionali e sette podi complessivi, il team consolida la sua presenza tra le eccellenze del nuoto laziale.
Alessio Ruzza e Emiliano Bellini d’oro
Prestazione stellare perAlessio Ruzza, che ha conquistato l’oro nei 200 farfalla, il bronzo nei 100 farfalla e due ottimi quinti posti nei 200 e 400 misti. Un campionato da protagonista assoluto. A brillare ancheEmiliano Bellini, primo nei 50 stile libero e bronzo nei 100 dorso. Ha inoltre chiuso al quinto posto i 100 stile libero e al sesto nei 200 misti, confermando la sua versatilità.
Medaglie e piazzamenti di prestigio
Stefano Di Carloha portato a casa un meritato bronzo nei 50 dorso, mentreFrancesco Scarciaha chiuso settimo nei 200 stile libero. Tra le donne, grande prova diFlaminia Bruno, seconda nei 1500 stile libero, terza nei 400 stile e sesta negli 800. Buona prestazione anche perElia Yurchishin, sesta nei 100 farfalla e ottava nei 50 stile libero.
Cresce il numero di finalisti
Questa edizione ha segnato un record di presenze per Sportfly alle finali, segnale del progresso e della solidità del gruppo. Ottime anche le prove di numerosi atleti che, pur non salendo sul podio, hanno mostrato crescita tecnica e competitiva. Tra loro:Salvatore Franzese(200 farfalla),Noemi Scotto di Covella(100 e 200 rana),Eleonora Tatangelo(50 stile e 200 misti),Diego Caldaroni(200 rana),Gaia Baldassarre(200 dorso),Matteo Guglietti(50, 100 e 200 rana),Francesco Protani(100 e 200 dorso) eAndrea Ruzza, che ha dovuto rinunciare alla gara per un imprevisto fisico.
Complimenti al tecnico Camastro
La dirigenza ha espresso grande soddisfazione per i risultati raggiunti, riservando un ringraziamento speciale al capo allenatoreFranco Camastroper il lavoro straordinario portato avanti con il team.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Martedì scorso ad Agropoli una Fiat Panda è stata rubata dal parcheggio di un supermercato situato in località Marrota. L’amara scoperta è stata fatta da una dipendente dell’attività commerciale al termine del suo turno di lavoro, trovando la vettura scomparsa. Questo episodio si aggiunge a una serie di furti che stanno destando preoccupazione tra i residenti e le forze dell’ordine locali.
Tentato furto in appartamento aMoio Alto
Nelle ultime ore, la cronaca locale diAgropoliha registrato anche un tentato furto in appartamento, avvenuto in localitàMoio Alto. In questo caso, i malviventi sono riusciti ad accedere in un’abitazione pur essendo consapevoli della presenza di alcune persone e di un cane all’interno. Una volta scoperti, i ladri hanno tentato di giustificarsi, dichiarando di essere delle guardie giurate, per poi darsi alla fuga senza riuscire a portare a termine il loro intento criminoso. Tre individui sarebbero stati coinvolti nell’azione, due dei quali con il volto parzialmente coperto da una bandana.
Precedenti tentativi
Il tentato furto in appartamento in localitàMoio Altosegue un episodio analogo avvenuto la sera precedente, quando gli stessi malviventi avevano tentato di introdursi in un affittacamere, sempre nella medesima zona.
Apprensione tra i residenti che osservano con preoccupazione gli ultimi episodi che si stanno segnalando negli ultimi giorni in varie aree del comprensorio. FONTE INFOCILENTO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Visto da lontano sembra un vulcano nel pieno di un’eruzione. Eppure, quei solchi rossi che avvolgonoMonte Cofanonon sono fiumi di lava, ma altissime fiamme che hanno divorato un pezzo di macchia mediterranea.Un incendio è divampato ieri seranella piccola ma preziosa riserva naturale tra San Vito Lo Capo e Trapani. Gli interventi degli operatori forestali e dei vigili del fuoco hanno cercato di contenere il propagarsi delle fiamme, spegnendo all’alba gli ultimi focolai, ma i danni al patrimonio ambientale rischiano di essere irreparabili.
Monte Cofano in fiamme (foto Lorenzo Tondo)
L’incendio – fanno sapere dalComune di Custonaci, in cui ricade la riserva – è partito dalla cinquecentesca torre della Tonnara di Cofano, ma ha rapidamente raggiunto la cima della montagna. Sul posto hanno lavorato anche squadre di volontari della Protezione civile siciliana dotate di modulo antincendio e un’auto medica, a supporto delle squadre d’emergenza della forestale e dei vigili del fuoco. Secondo il sindacoGiuseppe Morfinosi è trattato di “un’ennesima azione criminaleperpetrata ai danni del nostro patrimonio ambientale. Vedere bruciare la riserva di Monte Cofano – ha proseguito il primo cittadino – suscita rabbia e forte indignazione. Per i cittadini di Custonaci e dell’intero territorio trapanese scempi di tale portata sono inaccettabili”.
Monte Cofano
Gli fa ecoil sindaco di San Vito Lo Capo, Giuseppe Peraino, che parla di un “gesto vile che lascia profondamente amareggiati. Un’azione criminale da condannare fermamente auspicando che il colpevole, o i colpevoli, venga individuato e punito”. Il sindaco ha lanciato, inoltre, un appello a cittadini e turisti “affinché segnalino immediatamente agli organi prepostila presenza anche solo di piccoli focolai, per consentire interventi tempestivi impedendo che fatti gravi di questa portata possano ancora ripetersi con questa violenza distruttiva”.
La riserva di Monte Cofano
Dopo quasi dieci ore, il rogo che si è allargato fino al versante nordest, sulla baia di Castelluzzo e Makari,ha distrutto ettari di verde protetto.Delicati ecosistemi mediterranei che vanno dallaprateria ad ampelodesma, ai cespugli di palma nana o euforbia arborea,fino alle tante specie botaniche che crescono all’interno della riserva, comeil cavolo di roccia e lo sparviere del Monte Cofano.“Le foto di stanotte con Monte Cofano in fiamme fanno rabbrividire, ci deprimono e ci sconfortano profondamente – ha commentato il presidente diLegambiente Sicilia, Gianfranco Zanna– . Un altro, l’ennesimo, pezzo della nostra bellezza è andata in fumo. Chissà quanti anni ci vorranno per farlo rivivere. Ma chi vuole tutto questo? Chi sono questi assassini di futuro? Chi continua a seminare odio per la nostra terra, per il nostro patrimonio naturalistico? Siamo noi siciliani i colpevoli e i responsabili. Siamo noi che appicchiamo il fuoco. Lo sappiamo che sono pochi questi delinquenti, criminali, ladri di speranze, ma noi tutti non facciamo nulla per fermarli”.
La torre della Tonnara di Cofano
Preoccupato per la “puntualità” con cui nei giorni più caldi divampano gli incendi, è anchePietro Ciulla, presidente del Wwf Sicilia Nord Occidentale. “Ormai siamo al disastro generalizzato in tutta la Regione – ha commentato – . Abbiamo da anni chiesto con forza che la manutenzione preventiva dei boschi venga fatta al tempo dovuto, che ci siauna costante e preventiva operazione di intelligence e l’organizzazione di una task forceche in modo preventivo presidi i luoghi sensibili quando le condizioni climatiche diventano critiche, che tutto ciò venga fatto aggregando risorse interforze. Chiediamo, inoltre, che venga aggiornato subitoil catasto degli incendie che si applichino le norme di legge sui luoghi bruciati per disincentivare gli eventuali interessi dei piromani. Di tutto questo, tragicamente, non vediamo niente”.(La prima foto grande in alto è di Adriano Drago)
di Giulio Giallombardo https://www.leviedeitesori.com/il-fuoco-divora-monte-cofano-riserva-in-fiamme/
A CURA DI EMANUEL ZUPPARDO Nuova ricetta del nostroDoctorChef, Francesco Finizio: gnocchetti al gran gusto. Di seguito l'elenco degli ingredienti necessari per quattro persone ed il procedimento suggerito dallo chef. Per l'abbinamento con il vino, invece, lo chef propone dell’ottimo Pinot grigio dell'Alto Adige di Elena Walch
Ingredienti
Preparazione
In una padella mettiamo un giro d'olio, scalogno, rametto di maggiorana e speck tagliato a piccole listarelle.
Una volta rosolato il tutto e tostato lo speck, in una casseruola, tagliamo i formaggi a pezzettoni, aggiungiamo la panna liquida fresca e sciogliamo il tutto a bagnomaria ottenendo cosi una salsa formaggi.
Dopo aver cotto gli gnocchi li poniamo nel tegame, aggiungiamo del pepe, polvere di noce moscata e parmigiano grattugiato ottenendo un piatto molto cremoso. Infine mettiamo altre foglie di maggiorana, granella di pistacchio e del pepe
INSERITO DA MIKI PAPPACODA A Giugliano, i carabinieri della sezione radiomobile sono intervenuti in via Marconi 69 in seguito a una tentata rapina con sparo. Secondo una prima ricostruzione, due uomini avrebbero cercato di derubare il titolare del negozio di elettronica “Elettronica 51“, minacciandolo con una pistola. La vittima, nota anche per alcuni video pubblicati su TikTok, avrebbe opposto resistenza, costringendo i malviventi alla fuga. Prima di scappare, uno dei rapinatori ha esploso un colpo in aria. Nessuna persona è rimasta ferita. GIANLUCA SPINA INTERNAPOLI
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Napoli. La Procura di Napoli ha avviato un’indagine per far luce sulle cause dell’incidente costato la vita a tre operai, precipitati nel vuoto dopo il cedimento del cestello elevatore su cui stavano lavorando. Al centro dell’inchiesta, condotta dal procuratore aggiunto Antonio Ricci e dal sostituto Stella Castaldo, ci sono la regolarità delle posizioni lavorative e il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro. Secondo una delle prime ipotesi, la parte superiore della colonna a cui era ancorato il cestello non avrebbe retto al peso combinato dei tre operai e di un rotolo di bitume. Il cedimento di alcuni componenti strutturali avrebbe provocato il ribaltamento del cestello e la conseguente caduta nel vuoto. Dopo un primo sopralluogo sul luogo della tragedia, gli inquirenti sono ora al lavoro per analizzare i dati tecnici relativi al mezzo e all'intera struttura di supporto, al fine di verificare se fosse adeguata a sostenere quel carico. La sesta sezione della Procura, specializzata in “Lavoro e Colpe professionali”, ha già richiesto la documentazione necessaria e attende ulteriori elementi per delineare con precisione il quadro delle responsabilità. Al momento non risultano iscrizioni nel registro degli indagati. a cura di Mariateresa De Lucia