Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ha riaperto oggi, con la festività dell'Immacolata, la stazione di Campo Imperatore, sul Gran Sasso, con la funivia Fonte Cerreto-Campo Imperatore e gli impianti in quota tornati in esercizio. Dalle 8 del mattino le prime corse hanno portato centinaia di sciatori e appassionati in vetta, con un afflusso proveniente da tutto l'Abruzzo e dalle regioni limitrofe. In funzione le piste principali, in particolare nell'area delle Fontari, dove nei giorni scorsi i mezzi battipista hanno lavorato per sistemare il manto nevoso naturale. Bisognerà però attendere per la riapertura degli impianti della Scindarella, fermi a causa di un guasto tecnico. Le condizioni meteo sono rimaste stabili per l'intera giornata, consentendo il regolare svolgimento delle attività. "Oggi si riparte con la speranza di una stagione piena di soddisfazioni. Buona Immacolata", ha detto Luigi Faccia, consigliere comunale dell'Aquila delegato alle Politiche di sviluppo del Gran Sasso, presente agli impianti. Nel resto del comprensorio aquilano, a Campo Felice è stata riaperta la pista campo scuola, utilizzata per l'allenamento degli sci club e per i principianti, primo step in vista dell'apertura progressiva delle altre piste in base all'evoluzione delle condizioni di innevamento. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Via liberale dal Consiglio Ue Affari Interni alla stretta sui rimpatri degli irregolari. Il via libera al cosiddetto "approccio generale" del nuovo regolamento prevede la semplificazione e l'accelerazione delle procedure di rimpatri e consente ai Paesi membri di istituire hub negli Stati terzi. Il Consiglio Ue ha approvato la proposta che modifica il regolamento Ue 2024/1348 per quanto riguarda l'applicazione del concetto di "paese terzo sicuro". Si sono dichiarati contrari Spagna, Grecia, Francia e Portogallo. La maggioranza qualificata è stata però raggiunta. Allo stesso tempo, il Consiglio ha anche approvato il regolamento che istituisce un elenco di paesi di origine sicuri a livello dell'Ue. Il concetto di Paese terzo sicuro consente agli Stati membri dell'Ue di respingere una domanda di asilo in quanto irricevibile (cioè senza esaminarne il merito) quando i richiedenti asilo avrebbero potuto chiedere e, se idonei, ottenere protezione internazionale in un paese terzo considerato sicuro per loro. Con la decisione odierna sull'applicazione del concetto di 'paese terzo sicuro' "disponiamo ora del quadro giuridico affinché gli Stati membri possano creare centri di accoglienza e altre soluzioni simili con i paesi terzi. È estremamente importante per poter modificare le carenze fondamentali dell'attuale sistema di asilo, che da molti anni riteniamo non funzionante, aiutando le persone sbagliate e non chi ne ha davvero bisogno. In questo modo possiamo controllare l'immigrazione verso l'Europa. Si tratta di un importante passo avanti che abbiamo appena compiuto". Lo ha dichiarato il ministro danese per l'immigrazione, Rasmus Stoklund, a nome della presidenza di turno del Consiglio Ue a margine del Consiglio Affari interni in corso a Bruxelles Al Consiglio Affari Interni - a quanto si apprende - è stato raggiunto l'accordo politico sul fondo di solidarietà nel quadro dell'attuazione del Patto sulla Migrazione e l'Asilo in modo da gestire l'equilibrio fra solidarietà e responsabilità sull'afflusso dei migranti in Europa. Secondo le norme aggiornate concordate dal Consiglio, gli Stati membri potranno applicare il concetto di paese terzo sicuro sulla base delle tre opzioni seguenti: un legame tra il richiedente asilo e il paese terzo (tuttavia, il collegamento non sarà più un criterio obbligatorio per l'applicazione del concetto di paese terzo sicuro); il richiedente ha transitato attraverso il paese terzo prima di raggiungere l'Ue; esiste un accordo o un'intesa con un paese terzo sicuro che garantisce che la domanda di asilo di una persona sarà esaminata nel paese terzo in questione (ma l'applicazione del concetto di paese terzo sicuro sulla base di un accordo o di un'intesa non è possibile nel caso dei minori non accompagnati). Il concetto di paese di origine sicuro consente invece agli Stati membri di istituire un sistema speciale per l'esame delle domande di protezione internazionale. Ai sensi del regolamento del 2024 sulla procedura di asilo, adottato nell'ambito del Patto sull'asilo e la migrazione, gli Stati membri devono applicare una procedura accelerata per i richiedenti provenienti da un paese di origine sicuro e possono attuarla alla frontiera o nelle zone di transito. Le norme relative ai paesi di origine sicuri si basano sul presupposto che i richiedenti provenienti da tali paesi siano presunti sufficientemente protetti dal rischio di persecuzione o di gravi violazioni dei loro diritti fondamentali. I paesi terzi possono essere designati come paesi di origine sicuri solo se soddisfano un elevato livello di sicurezza. Il Consiglio ha convenuto che i seguenti paesi dovrebbero essere designati come paesi di origine sicuri a livello dell'Ue: Bangladesh, Colombia, Egitto, India, Kosovo, Marocco e Tunisia. Anche i paesi candidati all'adesione all'Ue sono designati come paesi di origine sicuri a livello dell'Unione, a meno che nel paese non vi sia una situazione di conflitto armato internazionale o interno, siano state adottate misure restrittive che incidono sui diritti e sulle libertà fondamentali o la percentuale di decisioni positive prese dalle autorità degli Stati membri nei confronti dei richiedenti provenienti dal paese sia superiore al 20%. I due accordi raggiunti oggi consentono al Consiglio di avviare negoziati con il Parlamento europeo per concordare un testo giuridico definitivo. Via libera al Programma europeo per l'industria della difesa Oggi il Consiglio Ue ha adottato formalmente il Programma europeo per l'industria della difesa (Edip), lo strumento volto a rafforzare la prontezza della difesa dell'Ue potenziando la competitività e la capacità di risposta della base industriale e tecnologica di difesa europea. L'adozione segna la fase finale della procedura legislativa e consentirà l'attuazione tempestiva del programma. L'Edip è la pietra angolare del rinnovato impegno dell'Ue a rafforzare la propria prontezza di difesa. Edip rafforzerà la capacità degli Stati membri di affrontare le minacce attuali e future, migliorerà la competitività del settore industriale e garantirà la disponibilità e la fornitura tempestiva di prodotti per la difesa in tutta l'Unione. Il programma prevede 1,5 miliardi di euro in sovvenzioni per il periodo 2025-2027. Di questo importo, 300 milioni di euro sono destinati a uno strumento di sostegno all'Ucraina, uno strumento fondamentale e unico nel suo genere volto a modernizzare e sostenere l'industria della difesa ucraina e a favorirne l'integrazione nel più ampio ecosistema industriale europeo della difesa. Edip consente inoltre potenziali ulteriori rafforzamenti del bilancio in futuro, ad esempio attraverso contributi finanziari volontari degli Stati membri o di terzi. Nell'ambito del programma, l'Ue finanzierà: - azioni comuni di appalto realizzate da almeno tre paesi (di cui almeno due devono essere Stati membri), comprese quelle relative alla creazione e al mantenimento di pool di prontezza industriale nel settore della difesa. - azioni di rafforzamento industriale, consistenti in attività volte ad aumentare la capacità produttiva di prodotti critici per la difesa. - il lancio dei progetti europei di difesa di interesse comune, progetti industriali collaborativi volti a contribuire allo sviluppo delle capacità militari degli Stati membri fondamentali per gli interessi di sicurezza e difesa dell'Unione. - azioni di sostegno, comprese attività volte ad aumentare l'interoperabilità e l'intercambiabilità e attività volte a facilitare l'accesso al mercato della difesa per le Pmi, le imprese a media capitalizzazione e le start-up. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il premier britannico Keir Starmer ha accolto con un caloroso abbraccio davanti all'ingresso del n.10 di Downing Street e di fianco a un grande albero di Natale il presidente ucraino Volodymyr Zelensky per il vertice a quattro col presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Friedrich Merz, giunti in precedenza nella residenza del primo ministro a Londra. Al centro dell'incontro l'ultimo round di negoziati per arrivare alla fine del conflitto russo-ucraino. Il presidente è atterrato nella tarda mattinata di lunedì nel Regno Unito. Sempre oggi Zelensky sarà a Bruxelles, mentre domani alle 15 sarà ricevuto dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni a Palazzo Chigi. "Esistono visioni di Stati Uniti, Russia e Ucraina. E non abbiamo una visione unitaria sul Donbass", ha detto il presidente ucraino in un'intervista a Bloomberg, dopo che Trump lo ha criticato dicendosi "deluso" dal leader ucraino che a suo dire non ha ancora letto la proposta, mentre Mosca sarebbe "d'accordo" con il piano. Elementi del piano Usa richiedono ulteriori discussioni su una serie di "questioni delicate", tra cui le garanzie di sicurezza e il controllo sulle regioni orientali, ha detto Zelensky sottolineando che Kiev spinge per un accordo separato sulle garanzie di sicurezza. Dopo gli incontri a Londra, Bruxelles e Roma "avremo la nostra visione comune" per i colloqui, e "sono pronto a volare negli Stati Uniti se il presidente Trump sarà pronto per questo incontro", ha detto ancora Zelensky. "Ciò che è molto importante oggi è l'unità tra Europa, Ucraina e Stati Uniti", ha aggiunto il presidente ucraino parlando ai giornalisti prima del vertice a Downing Street. "Ci sono cose che non possiamo gestire senza gli americani e cose che non possiamo gestire senza l'Europa", ha aggiunto Zelensky. "Il percorso verso la pace in Ucraina è difficile ma stiamo facendo progressi", ha dichiarato anche Starmer prima del vertice. "Il destino dell'Ucraina è il destino dell'Europa" ha detto il cancelliere tedesco Merz parlando ai giornalisti insieme a Starmer, Zelensky e Macron prima del vertice a quattro a Downing Street. Merz ha anche espresso scetticismo su alcune proposte degli Stati Uniti rispetto ai negoziati per arrivare alla fine del conflitto russo-ucraino. Ma allo stesso tempo ha sottolineato che "potrebbero essere giorni decisivi per tutti noi sull'Ucraina". Intanto la Russia ha incriminato decine di responsabili ed ex responsabili politici e militari ucraini per "genocidio" della popolazione di etnia russa o russofona del Donbass a partire dal 2014. Tra i 41 accusati dalla procura generale non figura il presidente Zelensky, mentre compaiono il suo predecessore Petro Poroshenko, il ministro della Difesa Denys Shmygal, l'ex capo delle forze armate Valeriy Zaluzhny, quello attuale Oleksandr Syrsky, l'ex capo di gabinetto presidenziale Andriy Yermak e Rustem Umerov, segretario del Consiglio di Sicurezza nazionale e capo della delegazione ucraina per le trattative di pace. In un comunicato, la procura generale ha reso noto di avere "approvato l'incriminazione nel procedimento penale contro la leadership politica e militare dell'Ucraina". I 41 dirigenti ed ex dirigenti sono accusati in contumacia in base all'articolo 357 del Codice penale russo, vale a dire di "genocidio". Tutti sono stati iscritti nella lista dei ricercati da Mosca. Secondo la procura generale, sono stati uccisi quasi 5.000 civili e 13.500 sono stati feriti, di cui 1.275 minori. Sempre secondo l'accusa, di conseguenza oltre 2,3 milioni di cittadini sono stati costretti a fuggire dalle loro case e la popolazione complessiva delle due regioni è scesa da 6,5 a 4,5 milioni. Oggi il segretario generale della Nato, Mark Rutte, riceverà nella sua residenza ufficiale a Bruxelles il presidente Zelensky, insieme al presidente del Consiglio europeo, António Costa, e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Non ci saranno incontri con i media. "Se siamo alleati dobbiamo agire come alleati, e gli alleati non minacciano di interferire nella vita politica interna degli alleati, la rispettano: non possiamo accettare questa minaccia d'interferenza nella vita politica dell'Europa" ha detto Costa alla conferenza annuale del Delors Institute, sottolineando che gli Usa e l'Ue ormai "non condividono la stessa visione dell'ordine internazionale". "Gli Usa non possono rimpiazzare l'Europa sulla visione che abbiamo sulla libertà di espressione. Intanto i leader di Polonia, Estonia, Lettonia, Lituania, Svezia, Finlandia e Irlanda scrivono ai presidente Costa e della Commissione Ue von der Leyen per esprimere sostegno alla proposta di un prestito di riparazione per Kiev e sottolineare l'urgenza di prendere una decisione al vertice in programma il 18 dicembre davanti alle "ambizioni imperialistiche della Russia" che "minacciano la sicurezza europea al di là dei confini dell'Ucraina". "Considerando l'attuale entità e l'urgenza delle esigenze di bilancio e militari dell'Ucraina, sosteniamo con forza la proposta della Commissione di un prestito di riparazione finanziato dai saldi di cassa provenienti dai beni russi immobilizzati nell'Ue" scrivono i leader. "Oltre ad essere la soluzione più fattibile dal punto di vista finanziario e più realistica dal punto di vista politico, risponde al principio fondamentale del diritto dell'Ucraina al risarcimento dei danni causati dall'aggressione" aggiungono. ANSA
Torna uno degli appuntamenti più attesi del nostro Natale: il tradizionale concerto della Filarmonica Giustino Diazzi, giunto quest’anno alla sua 42ª edizione.
Sabato 13 dicembre 2025
Teatro del Popolo di Concordia Sulla Secchia
Ore 21:00
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
Sul palco lo spettacolo “𝑇𝑎𝑛𝑔𝑜 𝐶𝑜𝑛𝑐𝑒𝑟𝑡”, un viaggio musicale tra suggestioni e atmosfere che spaziano da Astor Piazzolla a Richard Galliano, fino a Francia, Richard Georg Strauss, Hubert Giraud e Bruce Broughton.
La Filarmonica sarà diretta eccezionalmente dal M° Gianluca Molinari e vedrà la partecipazione straordinaria del fisarmonicista Daniele Donadelli, ospite d’eccezione.
Il concerto rientra nel calendario di eventi “𝐍𝐚𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐚 𝐂𝐨𝐧𝐜𝐨𝐫𝐝𝐢𝐚”. Consulta il programma sul sito del comune http://tiny.cc/1x1w001
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tante cose interessanti da vedere in questo “sentiero minimo”: storia, natura, cultura, un sapiente e secolare rapporto tra uomo e ambiente, tracce di fauna ovunque, qualche bel fiore – in ritardo o tradito dalle attuali miti temperature autunnali, hanno decretato il giro di metà novembre sulle colline di Quattro Castella come “degno di gloria imperitura”. Ciliegina sulla torta: il caffè che abbiamo potuto gustare alla locanda sotto il castello di Bianello, trovato aperto. Punto di partenza a un’oretta di macchina da Carpi. Cosa vuoi di più? Ecco, quindi, la descrizione del giro che vi proponiamo. Si parte dalla piazza antistante la chiesa di Sant’Antonio in via Marconi a Quattro Castella. Si narra che in questa piazza nei secoli scorsi di svolgesse un importante mercato della seta. Siamo propensi a crederci visto il doppio filare di gelsi monumentali che si trova proprio di fronte al parcheggio. Partiamo evitando la comoda carrabile verso il castello di Bianello, dalla quale ritorneremo, e svoltiamo invece a sinistra dal parcheggio, salendo verso un incrocio. Qui prestando attenzione proseguiamo lungo via Matildica per circa altri 200 metri fino ad incontrare una staccionata e una palina segnaletica. Il grande cartello ci segnala che stiamo entrando nell’area SIC 4030024 (Sito di Importanza Comunitaria) descrivendoci gli ovvi divieti che dobbiamo rispettare in questa zona. Prendiamo il sentiero 642 in direzione del Monte Vetro dove sorgeva uno dei quattro castelli della zona, vedette e presidio verso la pianura della sicurezza del territorio retrostante. Saliamo in boschi di querce e roverelle, con un ricco sottobosco, notando i tanti piccoli presepi realizzati in cavità del terreno o alla base degli alberi, secondo una tradizione locale. A poche centinaia di metri dal culmine del Monte Vetro vediamo alla palina indicatrice che il sentiero 642 gira con un “tornante” a sinistra ma proseguiamo invece diritti per arrivare a notare i resti della rocca ora in fase di restauro. Ritornati sui nostri passi prendiamo al bivio precedente il sentiero in discesa (sentiero 642). Tra cespugli di rosa canina e nespole con le quali possiamo fare rifornimento di Vitamina C, arriviamo ad uno spiazzo dove si trova un cartello segnaletico. Da notare, prima che pensiate di aver compromesso tutte le vostre conoscenze cartografiche, che la carta è orientata con il nord in basso invece che in alto come siamo abituati. Il tabellone spiega della nascita della riserva, lungimirante intuizione nel 1981/82 del Comune di Quattro Castella che poi nel 1993 diede la zona in gestione alla LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli). Nei pressi un altro cartello informativo segnala la presenza di numerose specie di pipistrelli, cosa che avevamo intuito dalle tante “bat-box” appese agli alberi lungo il percorso. Scendiamo ulteriormente fino ad attraversare un piccolo torrente e superato il ponticello andiamo a sinistra. Il sentiero sale leggermente sino a raggiungere uno spiazzo dove si trova la Corte degli Ulivi, pregevole edificio ben conservato di fianco al quale si trova una coltivazione di ulivi, abbastanza incredibile per la zona ma testimone di un particolare microclima. Da qui dopo un centinaio di metri si può notare un piccolo stagno didattico pensato per creare un habitat agli anfibi autoctoni. Proseguendo si arriva al Castello di Bianello, visitabile solo su prenotazione. Agli appassionati di piante antiche certamente non sfuggirà la secolare siepe di bosso e il fico posto di fianco all’ingresso della locanda dei Tre tenori (opportuna la verifica della apertura e la prenotazione, se pensate di mangiare qui). Dalla terrazza del Castello si può godere, tempo permettendo, di una meravigliosa vista sulla pianura.
Dopo la pausa pranzo o il caffè ritorniamo brevemente sui nostri passi, scendendo alla Corte degli ulivi dove prenderemo lo stradello che va in discesa, indicato con il numero 642 e SD (Sentiero Ducale) fino al prezioso Lago della Contessa. Si tratta in realtà di un ex bacino irriguo che è stato risagomato in modo da dare ospitalità a specie animali ed al contempo evitare il rischio di una possibile tracimazione che comporterebbe possibili allagamenti a valle nella zona di Bianello e Quattro Castella. Da qui il sentiero scende verso una valletta che incrocia dopo circa 300 metri. Appena ripresa la salita si vede sulla destra il sentiero 642B che, parallelo al ruscelletto, porta sino ad un prato. Tenuta la destra si giunge, dopo una grande casa in ristrutturazione, al viale alberato che ci riporta al parcheggio della chiesa. Nel tratto finale del percorso, oltre ai numerosi gelsi di cui abbiamo già detto, nei prati attraversati vi sono diverse piante da frutto secolari, testimoni di una antica sapienza agricola che alternava coltivazioni foraggere a frutteti e piante di utilità per costruzione o da usare per riscaldamento. Il percorso così descritto è, pur con tutte le deviazioni effettuate, di soli 6 km con un dislivello di 150 metri, percorribile, pur con tutte le opportune soste, in circa 4 ore. Per chi volesse allungare il percorso e completare il giro dei quattro monti, all’ultima diramazione descritta dopo il Lago della Contessa invece che scendere al parcheggio sul 642B, basta proseguire la salita verso il Monte Lucio restando sul 642. Dopo aver raggiunto il terzo monte, si ritorna brevemente sui propri passi sino al sentiero e poi in direzione del Monte Zane. Per ritornare all’auto tenere sempre il 642 in direzione Sud per poi tagliare in direzione Ovest (way point sulla mappa da 13 a 18) fino a rimettersi sulla carrabile per il castello di Bianello.
In questo caso il giro aumenta di quasi tre km con un’aggiunta di 150 m di dislivello ma resta sempre godibilissimo ed affrontabile con un minimo di preparazione,
Come sempre consigliamo di dotarsi prima della partenza di una mappa della zona (le numerose App sui cellulari vanno benissimo, fino a quando si scarica il telefono o si entra in zona in cui “non prende”). Portate sempre una buona scorta d’acqua anche in questa stagione. Tenete inoltre conto della brevità delle giornate nel periodo autunnale, per cui è opportuno pianificare l’uscita puntando sulla partenza ad un’ora adeguata. Nello zaino ricordatevi in ogni caso di tenere una torcia frontale. Nel caso è sempre una buona idea utilizzare una guida ambientale escursionistica per essere accompagnati in sicurezza.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Arcore · 07/12/2025 alle 11:00 di Rodrigo Ferrario Una rovinosa e per certi versi banale caduta, causata da uno zerbino, con tutta probabilità fissato male a terra, che ha rischiato di provocarle gravissime conseguenze fatali per via dei traumi riportati al capo a seguito dell’urto con la porta di ingresso dell’ufficio postale. Un bruttissimo incidente quello avvenuto lo scorso 5 novembre all’ingresso dell’ufficio postale di via Gilera di Arcore e che ha avuto per protagonista la 77enne arcorese Anna Rimonti, insegnante in pensione di origini campane e scrittrice, arrivata in città una ventina di anni fa.
Il racconto della figlia Fabiola
La donna ha insegnato in vari plessi scolastici della Campania e, dicevamo, ha pubblicato diversi volumi e riadattato diverse opere letterarie per i bambini. A raccontare quanto accaduto alla mamma, in esclusiva al nostro Giornale, ci ha pensato la figliaFabiola Marescache ha anche approfittato dell’articolo per lanciare un appello e cercare l’uomo che ha prontamente soccorso la mamma subito dopo la caduta e confermare che, attraverso il suo legale, ha già inoltrato una richiesta di risarcimento danni alle Poste.
“La caduta è avvenuta lo scorso 5 novembre all’ingresso dell’ufficio postale – ha raccontato la figlia – Mia mamma aveva un appuntamento con un funzionario per analizzare una proposta commerciale. Proprio tra la prima porta di ingresso e la seconda è inciampata sullo zerbino che, in base a quanto abbiamo capito, non era fissato a terra poiché la pavimentazione presenta anche un piccolo dislivello. Mamma ha perso l’equilibrio e ha sbattuto la testa contro la porta ad apertura automatica, per intenderci quelle che si aprono grazie ai rilevamenti della fotocellula. Purtroppo, per cause ancora da accertare, la porta non si è aperta e lei ha sbattuto contro il vetro”.
Le condizioni di salute sono peggiorate col passare delle ore
Inizialmente le condizioni di salute della donna non avevano destato preoccupazione, infatti è stata la stessa donna a contattare la figlia, spiegandole quanto era appena accaduto. PRIMA MONZA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Cesano Maderno · 07/12/2025 alle 15:00 La scoperta, di quelle che lasciano l’amaro in bocca, è di lunedì mattina della scorsa settimana. Nella notte tra domenica e lunedì scorsi i soliti ignoti si sono introdotti al cimitero di Cassina Savina a Cesano Maderno e hanno rubato la copertura in rame dei colombari posizionati a sinistra dell’ingresso di viale Rimembranze, verso il Parco dei Tigli, la zona meno esposta agli occhi di passanti. Furto di rame sul tetto dei colombari di Cassina Savina Gli operai di Assp, all’apertura dei cancelli, hanno trovato a terra le grondaie. Si sperava in un tentativo di furto, invece un’ispezione sul tetto ha permesso di scoprire l’assenza dei panelli in rame. Difficile quantificare l’ammontare del bottino. «Rifaremo il tetto con altro materiale e sostituiremo i canali che abbiamo recuperato», spiega il presidente di Assp, Claudio Migliorini, che ha immediatamente provveduto ad avvisare l’Amministrazione comunale e sporgere denuncia ai Carabinieri. Nell’attesa, per evitare problemi alla struttura, sul tetto dei colombari è stato posizionato un telo di plastica. Sembrerebbe l’azione di ladri esperti, malviventi che sanno dove poter piazzare facilmente il cosiddetto oro rosso. Potrebbero avere agito dall’esterno, appoggiando una o più scale al muro che dà sul Parco dei Tigli. La speranza è che le telecamere della videosorveglianza abbiano ripreso qualcosa o qualcuno utile a risalire agli autori del furto. di Alessandra Botto Rossa PRIMA MONZA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Massimo Raniericon lo spettacolo "Tutti i sogni ancora in volo" eFrancesco Paolantonicon un'originale versione jazz della fiaba "Pierino e il Lupo" di Sergei Prokofiev guidano la programmazione dell'edizione 2025 di "Natale e Capodanno a Ravello". La rassegna, organizzata dal Comune e dalla Fondazione Ravello, animerà dicembre e gennaio con appuntamenti musicali, proiezioni, escursioni, spettacoli e momenti dedicati alle tradizioni.
Si parte oggi, 6 dicembre, con un'uscita escursionistica lungo i sentieri dell'Alta Costa, in particolare sul Monte San Michele a Vico Equense, iniziativa promossa da Movicoast. Il calendario completo delle passeggiate, in programma fino a marzo, è disponibile al link dedicato.
L'8 dicembre sarà la giornata delle tradizioni: dalle 9 le strade del centro storico risuoneranno con le musiche degli zampognari (presenti anche il 14, 21 dicembre e 6 gennaio). Sarà inaugurata anche la mostra "Creiamo il presepe", con le opere realizzate dai bambini di Ravello in collaborazione con l'associazione Zeus e visitabile fino all'8 gennaio. Alle 17.45 è prevista l'accensione ufficiale delle luminarie; seguirà, alle 18, la Santa Messa nella chiesa di San Michele Arcangelo con la benedizione dei bambini, processione e momento di preghiera dedicato all'Immacolata. La serata si chiuderà con un momento conviviale promosso dall'Aps "Giovani in Festa".
Il 13 dicembre prenderà il via la rassegna cinematografica "Il cinema a Ravello", a cura di Cineventi, ospitata all'auditorium Oscar Niemeyer. Sono previste trenta proiezioni fino al 1° febbraio.
Da segnalare la proiezione del 14 dicembre alle 18.30 del film "La casa degli angeli. Dal Paradiso all'Inferno", diretto da Daniele Chiariello e Pierfrancesco Cantarella, con Franco Nero, Gianni Garko e Vincenzo Sparagna. Al termine è previsto un incontro con lo storico Isaia Sales e la giornalista Eleonora Pontillo.
Il programma include anche una giornata dedicata agli anziani, con Messa, pranzo comunitario e intrattenimento musicale, compresa un'esibizione dei bambini di Ravello.
Il 20, 27 dicembre e l'11 gennaio, a partire dalle 14, piazza Duomo ospiterà il Trofeo Riconoscimenti, con sfide nei giochi della tradizione tra operatori commerciali e collaboratori.
Domenica 21 dicembre, alle 19.30, all'auditorium Oscar Niemeyer andrà in scena "Natale in fabula - La Bella Addormentata", con musiche di P. I. Tchaikovsky eseguite dall'Orchestra Filarmonica Costiera Amalfitana e interventi coreografici delle associazioni "Dancing in the Moonlight" e "Accordi Culturali".
Lunedì 22 dicembre, ai Giardini del Monsignore, alle 15, si terrà la quarta edizione del Villaggio di Babbo Natale, in collaborazione con Are Ere Ire. Il giorno seguente, dalle 8 alle 17, nel parcheggio di piazza Duomo si svolgerà il mercato natalizio, che tornerà anche il 30 dicembre; dalle 11, nuova apertura del Villaggio di Babbo Natale.
La Vigilia si aprirà con la Messa delle 6 in Duomo, che conclude la Novena. Dalle 18 tornano gli zampognari con le loro melodie. Le Messe della serata saranno celebrate alle 17.30 (San Francesco), 22.30 (San Pietro alla Costa e Santa Maria del Lacco) e alle 23 la solenne celebrazione in Duomo.
Il 25 dicembre dalle 8 alle 12 gli zampognari animeranno le strade del centro. Alle 9.30, in piazza Duomo, tornerà "Arriva Babbo Natale", a cura dell'associazione Zeus. Alle 11.30 si svolgerà la Tombolata di Santo Stefano e alle 19, in piazza P. Sacco Torello, un'ulteriore tombolata a cura dell'Aps Giovani in Festa.
Sabato 27 dicembre, alle 8.45, da piazza Duomo partirà l'ottavo Memorial "Teresa Cioffi". Alle 19 l'auditorium Niemeyer ospiterà "Pierino e il Lupo", con Francesco Paolantoni e numerosi musicisti diretti dal maestro Igor Caiazza.
Sempre alle 19, il teatro di Villa Rufolo accoglierà "Uomo e Galantuomo" della compagnia teatrale "La Ribalta", in scena per festeggiare i 50 anni di attività (repliche il giorno successivo, poi il 2, 3, 4 e 6 gennaio).
Domenica 28 dicembre, dalle 15.30, piazza Duomo accoglierà un pomeriggio di musica e dolci per salutare il 2025.
Il 29 dicembre, alle 8.30, partirà l'escursione sul Monte Cerreto con brindisi in vetta, organizzata dal Comune e Movicoast con il CAI di Cava de' Tirreni. In serata, alle 19, il concerto di Massimo Ranieri all'auditorium Niemeyer, curato dalla Fondazione Ravello.
Il 30 dicembre, alle 18.30, in piazza San Cosma si terrà la Tombolata di fine anno.
Il 31 dicembre, alle 11, piazza Duomo ospiterà i giochi della tradizione per festeggiare il Capodanno. Alle 17, sempre in Duomo, Messa di Ringraziamento con il Te Deum. Dopo la mezzanotte, in piazza Duomo, brindisi di inizio anno e spettacolo pirotecnico. Dalle 00.30 alle 3, dj set "Strangers in the night - Happy New Year edition" e dalle 3 alle 6 il Silent Party, entrambi a cura di SideB Events. Alle 6, colazione dell'alba per salutare il 2026.
Il 1° gennaio l'auditorium Niemeyer ospiterà il tradizionale Concerto di Capodanno con l'Orchestra Filarmonica G. Verdi di Salerno diretta da Leonardo Sini, con musiche di Puccini, Bellini, Rossini, Verdi, Offenbach e Lehar.
Il 2 gennaio, alle 18.30, tombolata in piazza San Pio. Il 4 gennaio, alle 8, pellegrinaggio nella Terra del Beato Bonaventura da Potenza con consegna della lampada votiva.
L'Epifania prenderà il via alle 11.30 con la Tombolata per i bambini delle scuole di Ravello in piazza Duomo, e continuerà alle 18 con la "Levata del Bambino".
Sabato 10 gennaio, alle 19 in Duomo, il "Concerto di Natale" con Pantaleone Sammarco al flauto, replicato l'11 gennaio. Sempre l'11, alle 19 in piazzetta San Pio, nuova "Levata del Bambino" e a seguire un momento conviviale accompagnato dalla Banda di Capodanno.
Il 17 gennaio, alle 18, nella chiesa di San Michele Arcangelo, si terrà la Santa Messa con Levata del Bambino, con la collaborazione dell'associazione Giovani in Festa.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Avellino. Tutto pronto ad Avellino. Nel capoluogo irpino l'attesa per l'accensione delle luci con l'allestimento dell'albero di Natale definito, come ormai di consueto, in Piazza della Libertà. Evento d'apertura per le luminarie, poi al centro cittadino focus al Teatro Carlo Gesualdo, dove nel tardo pomeriggio, a partire dalle 18.30 si terrà il Concerto della Banda musicale della Polizia di Stato, diretta dal maestro Maurizio Billi alla presenza con la partecipazione del ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, e del capo della Polizia, Vittorio Pisani. In mattinata diverse esposizioni e attività anche con il gruppo sportivo Fiamme Oro. Per le strade del centro grande partecipazione alla gara podistica Run Città di Avellino e attesa per il via ufficiale delle varie iniziative nel capoluogo.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Ancora una domenica all'insegna del turismo per Benevento. In tanti questa mattina per le strade del centro: dal Duomo alla chiesa di Santa Sofia, attraversando l'Arco di Traiano. I turisti sono arrivati soprattutto dalle regioni limitrofe: molti come spesso capita sono venuti dalla Puglia. Circa 200 gli arrivi registrati dalla Pro loco che, ancora una volta, ha proposto il tandem con i mercatini realizzati in provincia: c'è chi oggi ha scelto Apice e chi Limatola. Tutti hanno prima ammirato le bellezze storiche e culturali del capoluogo sannita, restando affascinato dal patrimonio artistico della città. Oggi, inoltre, per chi ha raggiunto l'Arco del Sacramento anche la mostra presepiale del maestro Giuseppe Galliano: opere tutte realizzate con oggetti riciclati. Ed ecco che è possibile incontrare un antico veliero realizzato con gli stuzzicadenti oppure lo stromboli: risultati di una viaggio nell'isola nera. Ma passeggiando lungo corso Garibaldi è stato facile incontrare anche altri gruppi, in questo caso diretti a Pietrelcina per visitare i luoghi natali di San Pio. Una proposta variegata, con tante iniziative dedicata al Natale, che continua a conquistare chi in queste festività ha scelto Benevento ed il Sannio. OTTOPAGINE