Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODAUna merendina “con sorpresa”ha scatenato lo sdegno aPontecagnano Faianoe riacceso l’attenzione sulla qualità del servizio mensa – gestito dal Comune – nelle scuole della città picentina. Protagonista, suo malgrado, una delle nipotine diLucia Zoccoli, già assessore comunale. La bimba, tornata da scuola, ha mostrato a casa una merendina confezionata con all’interno degli insetti, ben visibili – racconta la nonna – «anche attraverso il cellophane».
L’altra nipotina, invece, avrebbe consumato la merendina a scuola. Un episodio che ha lasciato di stucco la famiglia e gettato un’ombra su un servizio che, per anni, è stato considerato un modello di efficienza e attenzione. «Sono indignata– ha dichiarato la Zoccoli –Le mie nipotine hanno mangiato durante la mensa scolastica muffin con la presenza di insetti. Mi pare che fossero chiaramente visibili. Chi controlla la qualità dei prodotti? Serve trasparenza, serve rigore».
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un giovane poco più che ventenne è stato ucciso con una coltellata in uno dei parcheggi dell'Università di Perugia nelle prime ore di sabato mattina. Omicidio, l'ipotesi di reato per la quale procede la Procura di Perugia. Secondo quanto risulta all'ANSA il delitto non è legato al mondo universitario e nemmeno a quello della droga. L'ipotesi che viene seguita è invece di una lite tra due gruppi di giovani. La vittima è stata raggiunta da una coltellata alla gola che ne ha provocato la morte. Si tratta di un giovane di nazionalità italiana. L'episodio avrebbe coinvolto più persone in base agli elementi al vaglio degli inquirenti. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sarebbe stato un 14enne ad accoltellare, lo scorso 14 ottobre, un ragazzino di 15 anni poco dopo l'uscita dalla scuola in via Benedetto Croce, nel centro storico di Napoli. I carabinieri della Stazione di Napoli San Giuseppe hanno denunciato il ragazzino. Diversi i colpi inferti, in un'area prossima alla colonna vertebrale: il 15enne era stato ricoverato all'Ospedale Pellegrini con una prognosi di dieci giorni. Sulle motivazioni che fanno da sfondo all'aggressione sono ancora in corso accertamenti. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La trasmissione Report, condotta da Sigfrido Ranucci, sui suoi profili social fa esplicito riferimento all’esplosione di “un ordigno piazzato sotto l’auto del giornalista” parcheggiata davanti casa, a Campo Ascolano, alle porte di Roma e che la deflagrazione avrebbe potuto uccidere. “L’auto è saltata in aria – si legge – danneggiando anche l’altra auto di famiglia e la casa accanto. Sul posto carabinieri, Digos, vigili del fuoco e scientifica. La Procura di competenza si è attivata per le verifiche, avvisato il Prefetto. La potenza dell’esplosione è stata tale per cui avrebbe potuto uccidere chi fosse passato in quel momento”. Meloni: “Ferma condanna, atto intimidatorio” Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, esprime “piena solidarietà al giornalista Sigfrido Ranucci e la più ferma condanna per il grave atto intimidatorio da lui subito. La libertà e l’indipendenza dell’informazione sono valori irrinunciabili delle nostre democrazie, che continueremo a difendere”. Lo si legge in na nota diffusa da Palazzo Chigi. Crosetto: “Gesto gravissimo” “Un gesto gravissimo, vile, inaccettabile. Un ordigno ha fatto esplodere l’auto di Sigfrido Ranucci, davanti alla sua abitazione. Per fortuna nessuno è rimasto ferito, ma resta la gravità estrema di un atto che colpisce non solo un giornalista, ma la libertà stessa di informare e di esprimersi. A lui e alla sua famiglia la mia piena solidarietà e vicinanza”. Così il ministro della Difesa Guido Crosetto. Di Gianluca Spina INTERNAPOLI
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una donna è deceduta oggi, giovedì 16 ottobre, dopo essere precipitata dal terrazzo di un edificio situato in vico delle Nocelle, nel centro storico di Napoli, non lontano da via Salvator Rosa. La caduta, avvenuta intorno alle ore 13, sarebbe avvenuta nella parte più stretta del vicolo. La vittima è precipitata per circa 20 metri, morendo sul colpo. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 dell’ASL Napoli 1 Centro, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Presenti anche gli agenti della Polizia di Stato. NICOLA AVELIO INTERNAPOLI
INSERITO DA MIKI PAPPACODA E’ Nicola De Fenza l’operaio di 63 anni morto dopo la caduta dal capannone a Mugnano nella serata di ieri, venerdì 17 ottobre. L’uomo stava effettuando lavori di coibentazione in un capannone di via Nenni 36, lungo Circumvallazione esterna, quando è precipitato all’interno della struttura, riportando gravi ferite. Trasportato dai colleghi al Cardarelli, è deceduto poco dopo il ricovero. Nicola morto dopo la caduta dal capannone a Mugnano, si indaga sull’utilizzo dei dispositivi di sicurezza Come riporta Il Mattino, De Fenza era impegnato nell’installazione di lamiere in ferro su un lucernario. Il capannone, un tempo sede della storica azienda Iris Pavimenti, è oggi di proprietà di una società riconducibile alla famiglia del rapper napoletano Geolier e destinato a ospitare attività commerciali legate al mondo della musica. I lavori di ristrutturazione erano stati affidati dalla società Palumbo a un’impresa terza, che a sua volta li aveva subappaltati alla ditta del figlio di De Fenza. Sul posto sono intervenuti gli agenti del Commissariato di Giugliano e la Polizia Scientifica, coordinati dalla Procura di Napoli Nord, per accertare la dinamica dell’incidente e verificare eventuali violazioni in materia di sicurezza e regolarità amministrativa. Le prime indagini fanno emergere dubbi sulla presenza dei dispositivi di protezione individuale e sulla corretta messa in sicurezza del tetto, metà del quale risultava già completato. I colleghi dell’operaio, in preda al panico, avrebbero trasportato autonomamente De Fenza in ospedale senza avvisare subito le autorità. Quando la Polizia è giunta sul luogo dell’incidente, non c’era più nessuno nel cantiere. Gli inquirenti stanno ascoltando i testimoni e i responsabili delle ditte coinvolte, oltre a verificare la regolarità della Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) presentata al Comune e l’uso dei dispositivi di sicurezza, che secondo la Cgil sarebbero mancati. «Ancora una volta un lavoratore muore senza protezioni adeguate — denuncia il segretario Nicola Ricci —. Servono controlli più severi e costanti nei cantieri». INTERNAPOLI
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si avvicina il sempre più probabile esonero diMassimo Donatialla Sampdoria.Valutazioni in corsoin seno al club blucerchiato da ieri sera - subito dopola pesante sconfitta con l'Entellaa Chiavari - aspettando la ripresa degli allenamenti fissata lunedì a Bogliasco in vista del match di sabato prossimo a Marassi col Frosinone.
Le due anime del club
Sembra segnato il destino del tecnico friulano, inchiodato dai risultati negativi (5 sconfitte in 8 partite) conquistati sinora in questo avvio di campionato da horror per i doriani. Se la vittoria di due settimane fa col Pescara, la sconfitta e soprattutto la prestazione di ieri fa nuovamente vacillare la sua panchina.Al momento si stanno confrontando all'interno della Sampdoria le varie anime del club, dagli uomini degli algoritmi Walker e Fredberg fino al ds Andrea Mancini.Dopo che nelle scorse settimane il club ha valutato alcune opzioni straniere - tra cui il danese Lars Friis, ex Sparta Praga - ora la società sta valutando soluzioni italiane più adatte al campionato italiano.
Foti: il no alla nazionale iraniana
Uno dei nomi che sta tornando caldo in queste ore quello diSalvatore Foti, 37 anni, ex calciatore blucerchiato che è già stato collaboratore tecnico alla Sampdoria dal 2016 al 2019 con Giampaolo allenatore e che dal 2022 fino a pochi mesi fa è stato vice di Mourinho prima alla Roma e poi al Fenerbahce in Turchia.Foti è molto legato al mondo blucerchiato, vive a Genova e dopo l'esperienza con lo "Special One" è deciso a ripartire con un ruolo da pieno protagonista in panchina. Tra l'altro in questi giorni è stato contattato anche dalla nazionale iraniana, declinando la proposta: per Foti la situazione giusta potrebbe aprirsi in Italia, forse proprio alla Sampdoria.
Il ticket con Lombardo
Lo stesso Foti era stata un'idea diAndrea Manciniin estate (poi bocciata daWalker che puntò su Donati) e sul campo c'era anche l'ipotesi di affiancargliAttilio Lombardo, fresco vice di Chicco Evani nella fase finale della scorsa stagione blucerchiata, come secondo. Una soluzione che potrebbe ora nuovamente essere presa in considerazione. Le valutazioni sono comunque in corso da parte della società: da non escludere ulteriori opzioni. di Marco Bisacchi https://www.primocanale.it/sport/59357-genova-sampdoria-crisi-esonero-donati-allenatore-foti-lombardo.html
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Scattano, a titolo precauzionale, le misure di profilassi e per abbassare, in modo rapido, la densità di zanzara tigre, a seguito della segnalazione da Asl 3 genovese di un caso "importato" di dengue, la malattia infettiva trasmessa da un particolare tipo di zanzara (genere Aedes). Le zone interessate Per prevenire l'insorgenza di eventuali casi secondari di dengue, è stata adottata un'apposita ordinanza, che riguarda le misure attivate nelle aree pubbliche e private nell'ambito dei siti individuati dalla ASL3: via Angelo Carrara, viale Teano da incrocio con via Angelo Carrara, via Sorelle Avegno, via Giorgio Chiesa, aree verdi aperte di viale Teano. Nell'area interessata, un'impresa specializzata, incaricata dal Comune di Genova, tra le 4 e le 6, di sabato 18 ottobre, effettuerà un intervento di disinfestazione straordinaria. Verranno affissi appositi avvisi sui portoni dei civici direttamente ricadenti nell'area del trattamento. In caso di pioggia il trattamento sarà rimandato. Gli interventi solo nelle aree pubbliche e private Il protocollo di intervento consiste in trattamenti adulticidi e trattamenti larvicidi: gli interventi verranno eseguiti nelle aree pubbliche e private, se ritenuto opportuno. Gli operatori incaricati dal Comune non dovranno entrare negli appartamenti, ma solo nelle pertinenze comuni. https://www.primocanale.it/sanit%C3%A0/59320-dengue-genova-profilassi-larve.html
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Pac: arrivano i primi pagamenti. Una boccata d’ossigeno per le aziende agricole campane in difficoltà... Avellino. Buone notizie per le imprese agricole della Campania: sono in arrivo i primi pagamenti degli anticipi della politica agricola comune. Si tratta di risorse fondamentali per il settore in un momento particolarmente difficile, tra l’aumento dei costi, i cambiamenti climatici e l’instabilità dei mercati. A livello nazionale, sono stati messi a disposizione 343,5 milioni di euro, di cui una parte importante destinata al mezzogiorno. Le somme comprendono sia gli aiuti diretti alle aziende agricole che i fondi per lo sviluppo rurale. "È un segnale importante che aspettavamo da tempo", dichiara Carmine Fusco, commissario regionale di Cia Agricoltori Italiani Campania. "Questi fondi rappresentano una vera boccata d’ossigeno per tanti agricoltori che, ogni giorno, continuano a lavorare con impegno e sacrificio nonostante le difficoltà. Servono a garantire la sopravvivenza delle aziende, ma anche a sostenere un settore che dà vita, lavoro e futuro ai nostri territori". Fusco evidenzia il ruolo dei centri di assistenza agricola: "Il nostro Caa Cia Campania è vicino agli agricoltori, li accompagna passo dopo passo nelle pratiche e nei pagamenti, aiutandoli a ricevere ciò che spetta loro. In un momento come questo, la presenza sul territorio e il contatto diretto con le imprese fanno davvero la differenza. L’agricoltura campana - conclude Fusco - ha bisogno di fiducia, di regole semplici e di risposte veloci. Con questi pagamenti si dà un segnale concreto: chi lavora la terra non è solo. E la Cia farà sempre la propria parte per difendere reddito, dignità e futuro degli agricoltori".Gianni Vigoroso OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Passano i giorni e il bilancio di Amt, la società di trasporto pubblico locale, resta ancora un'incognita. Nonostante le recenti dichiarazioni dell'amministrazione, che ha fatto emergere cifre preoccupanti, non è ancora stato presentato un documento ufficiale e valido, alimentando dubbi e incertezze tra cittadini, lavoratori e istituti di credito.
Con le cifre che stanno uscendo dall'amministrazione diventa davvero complicato ipotizzare che qualcuno possa intervenire per ripianare le perdite. Con questi dati nessun ente pubblico sarebbe autorizzato ad entrare in società e salvare l’azienda né il Comune né la Regione. Ma quando ci saranno dati certi e un bilancio approvato?
Il piano di rilancio annunciato mercoledì in commissione dal presidenteFederico Berruti, si basa su due leve principali per tentare di riequilibrare il bilancio del 2026: l'aumento delle tariffe del servizio pubblico e la revisione dei contratti di servizio. Quest'ultima è la parte più significativa, con 50 milioni di euro da recuperare tramite nuove condizioni contrattuali con i fornitori e partner.
Tuttavia, il rilancio si scontra con vincoli legali stringenti. La Legge Madia disciplina infatti rigorosamente il sostegno finanziario degli enti pubblici alle società partecipate. Essa impone che gli interventi pubblici siano subordinati all'esistenza di un equilibrio economico, al processo di aumento di capitale per coprire eventuali perdite e al divieto di finanziare società in perdita strutturale senza un'apposita gara pubblica.
Questo significa che Amt, che si prepara a chiudere gli ultimi tre bilanci in perdita, non può godere di un semplice sostegno diretto.
La dichiarata disponibilità del presidente della RegioneMarco Bucci, che haespresso ancora oggi la volontà di aiutare anche se resta in attesa di vedere i numeri reali, dovrà quindi tradursi in scelte e azioni conformi alla Legge Madia, probabilmente attraverso il supporto a piani industriali credibili e rispettosi delle norme o mediante una gara pubblica che garantisca competizione e trasparenza.
Parlare di tenere pubblica Amt, come ha fatto la sindacaSalis, e avere dei dati così penosamente negativi, almeno quelli dichiarati perché di ufficiale non c’è’ nulla, sembra insomma contrasto con le normative vigenti. Aspettiamo di conoscere i numeri, quelli reali e poi le mosse che verranno fatte. di Matteo Angeli https://www.primocanale.it/politica/59346-amt,-il-bilancio-non-arriva-e-con-100-milioni-di-perdite-nessun-ente-potrebbe-entrare.html