VELASCA VIMERCATE NEWS Incidente Inciampa nello zerbino all’ingresso delle Poste: “Mia mamma ha rischiato di morire”

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Arcore · 07/12/2025 alle 11:00 di Rodrigo Ferrario Una rovinosa e per certi versi banale caduta, causata da uno zerbino, con tutta probabilità fissato male a terra, che ha rischiato di provocarle gravissime conseguenze fatali per via dei traumi riportati al capo a seguito dell’urto con la porta di ingresso dell’ufficio postale. Un bruttissimo incidente quello avvenuto lo scorso 5 novembre all’ingresso dell’ufficio postale di via Gilera di Arcore e che ha avuto per protagonista la 77enne arcorese Anna Rimonti, insegnante in pensione di origini campane e scrittrice, arrivata in città una ventina di anni fa.
Il racconto della figlia Fabiola
La donna ha insegnato in vari plessi scolastici della Campania e, dicevamo, ha pubblicato diversi volumi e riadattato diverse opere letterarie per i bambini. A raccontare quanto accaduto alla mamma, in esclusiva al nostro Giornale, ci ha pensato la figlia Fabiola Maresca che ha anche approfittato dell’articolo per lanciare un appello e cercare l’uomo che ha prontamente soccorso la mamma subito dopo la caduta e confermare che, attraverso il suo legale, ha già inoltrato una richiesta di risarcimento danni alle Poste.
“La caduta è avvenuta lo scorso 5 novembre all’ingresso dell’ufficio postale – ha raccontato la figlia – Mia mamma aveva un appuntamento con un funzionario per analizzare una proposta commerciale. Proprio tra la prima porta di ingresso e la seconda è inciampata sullo zerbino che, in base a quanto abbiamo capito, non era fissato a terra poiché la pavimentazione presenta anche un piccolo dislivello. Mamma ha perso l’equilibrio e ha sbattuto la testa contro la porta ad apertura automatica, per intenderci quelle che si aprono grazie ai rilevamenti della fotocellula. Purtroppo, per cause ancora da accertare, la porta non si è aperta e lei ha sbattuto contro il vetro”.
Le condizioni di salute sono peggiorate col passare delle ore
Inizialmente le condizioni di salute della donna non avevano destato preoccupazione, infatti è stata la stessa donna a contattare la figlia, spiegandole quanto era appena accaduto. PRIMA MONZA
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