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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Entrano nel vivo i Rolli Days d'autunno nel segno dell'Ottocento: il programma

18 Ottobre 2025, 08:54am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA E' iniziata venerdì 17 ottobre e andrà avanti fino a domenica 19 l'edizione autunnale dei Rolli Days 2025. E' una edizione nel segno dell'Ottocento, secolo di straordinarie trasformazioni, che hanno profondamente ridefinito l'identità della città. 

Prenotazioni obbligatorie al link: https://landing.visitgenoa.it/rollidays-online/

La cultura dei Rolli Days: la visita istituzionale di venerdì

Cultura, architettura, politica e industria si intrecciarono in un periodo che vide Genova emergere come una metropoli moderna, proiettata verso il futuro, ma, al tempo stesso, radicata nella sua storia. I Rolli Days, l'evento culturale di punta della città, si presenta come l'atto conclusivo dell'anno dell'Ottocento, offrendo un programma unico e ampliato: la manifestazione si apre, infatti, a nuovi percorsi guidati e a nuove sfide, finora sperimentate. "I Rolli Days sono un momento in cui Genova ritrova il filo della sua storia e lo intreccia con il presente. Aprire questi palazzi straordinari significa restituire alla città e ai suoi cittadini la consapevolezza di un patrimonio unico al mondo. La cultura non è solo memoria, ma dialogo, partecipazione, occasione di crescita civile. Vogliamo che sempre più persone, genovesi e visitatori, possano sentirsi parte di questo racconto lungo secoli e continuare a scriverne nuove pagine", ha detto l’assessore alla Cultura del Comune di Genova Giacomo Montanari. "I Rolli sono la nostra eredità del passato, sono scrigni di bellezza e conoscenza, ma anche motori di partecipazione, turismo culturale e orgoglio civico. Un patrimonio culturale che ci rende fieri e che rappresenta la storia e la ricchezza artistica di Genova nel mondo", ha dichiarato la sindaca di Genova Silvia Salis, alla fine della visita dedicata di venerdì che di fatto ha aperto la nuova edizione.

Le visite serali 

Visto il grande successo di prenotazioni per le visite a Palazzo Rosso e a Palazzo Tursi, sabato 18 ottobre dalle 19 alle 22.30 sono straordinariamente visitabili la mostra, allestita a Palazzo Rosso, L'Ottocento dei Quinzio tra realismo e colore. Acquarelli, bozzetti, dipinti, sculture, le Sale Paganiniane e il Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi. Le visite, condotte dai divulgatori scientifici, sono prenotabili al link rollidays.happyticket.it . Ad accompagnare le visite alle sale dedicate a Niccolò Paganini, la performance musicale di Andrea Cardinale e del suo violino. 
 

Il valore dell'Ottocento: la storia

"Da un lato ci sono palazzi dei Rolli che nell'Ottocento godono di un nuovo fulgore, diventano la sede di alcune famiglie industriali e quindi diventano nuovamente, assolvono nuovamente alla funzione che avevano fin dall'inizio di rappresentanza delle grandi famiglie della città. In qualche altro caso invece ci sono i palazzi dei Rolli del declino, e cioè succede che qualche famiglia a seguito dell'edificazione, della nuova edificazione della città a Castelletto e sulle alture della città lascia i palazzi dei Rolli e quindi questi palazzi incominciano un loro declino - commenta Andrea Pinto, presidente dell'associazione Rolli della Repubblica genovese -. Dobbiamo purtroppo a questa fase dell'Ottocento momenti nei quali alcuni altri dei palazzi dei Rolli vengono frazionati per fare negozi, quindi in maniera che dal punto di vista artistico è sicuramente deprecabile, però la storia è questa cosa qua, oggettivamente registriamo tutto ciò che in un periodo storico succede, quindi l'Ottocento ci sono cose belle e cose brutte, noi preferiamo pensare alle cose belle e dove ci sono cose brutte cerchiamo di fare in maniera che migliorino e ritornino all'antico splendore".

I percorsi

Ridecorazione ottocentesca: Genova è ricca di stratificazioni e durante il XIX secolo si intervenne su moltissimi siti preesistenti: il percorso si snoda tra alcuni dei palazzi e delle chiese che sono stati modificati durante il XIX secolo, partendo la Palazzo Baldi Raggio. Uno dei tanti palazzi della famiglia Balbi, eretto tra il 1657 e i 1665 per volere di Francesco Maria Balbi, viene modificato a partire dai primi decenni dell'Ottocento, quando il nuovo proprietario, Marcello Luigi Durazzo (segretario dell'Accademia Ligustica di Belle Arti) incaricò l'architetto Nicolò Laverneda e i pittori Michele Canzio, Francesco Baratta e Giuseppe Gaggini di restaurare e decorare il palazzo. Al di sotto di via Balbi troviamo via Prè, con la Chiesa San Sisto e della Natività della Vergine. Nata come chiesa romanica, l'edificio viene completamente rinnovato negli anni '20 dell'Ottocento per volere dei Savoia, che scelgono la chiesa come parrocchia dove assistere alla Santa Messa, rendendo noto il luogo come "la chiesa dei Re".

Percorrendo via Cairoli si giunge a palazzo Gio Carlo Brignole: edificio seicentesco che viene rinnovato in seguito all'apertura della via e al passaggio in mano ai Durazzo con un intervento pittorico da parte di Giuseppe Isola, uno dei più importanti pittori dell'800 genovese. Dirimpetto, troviamo invece Palazzo della Meridiana: nato come palazzo Grimaldi nel Cinquecento, viene profondamente rinnovato grazie al progetto di Coppedè. Il percorso si conclude con la Chiesa di Santa Maria delle Vigne: il più antico santuario mariano della città di Genova assume un nuovo aspetto nell'Ottocento, con una facciata in stile neoclassico realizzata tra 1841 e 1848 da Ippolito Cremona e con nuovi affreschi nelle volte.

Quinzio, una famiglia di artisti nella Genova dell'Ottocento: In occasione delle due mostre attive nei giorni dell'evento a Palazzo Rosso e la Galleria di Arte Moderna dedicate proprio alla famiglia Quinzio, si propone un percorso in città alla scoperta delle loro decorazioni. In Strada Nuova si potranno ammirare gli affreschi realizzati per gli spazi rinnovati di due dei Palazzi dei Rolli: da un lato il salone al piano terra di Palazzo Spinola Gambaro, dall'altro il primo piano nobile di Palazzo Lercari Parodi, due esempi di committenza privata per spazi normalmente interdetti al grande pubblico. Per completare il percorso con l'opportunità di vedere l'operato degli artisti anche in un contesto pubblico, si suggerisce la visita della Basilica di Santa Maria Immacolata, affrescata da Giovanni e dal figlio Tullio Salvatore e luogo simbolico per l'Ottocento genovese e le trasformazioni artistiche e architettoniche cittadine. di E.P. https://www.primocanale.it/cultura-e-spettacolo/59352-rolli-days-genova-ottocento-come-prenotare.html

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bimbo di 7 anni precipitato a scuola, le parole del padre

18 Ottobre 2025, 08:19am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Mi chiamo Mohamed Ali, e sono il padre di Aziz (Nome di fantasia), il bambino di sette anni affetto da disturbi dello spettro autistico che è tragicamente caduto dal terrazzo della scuola primaria De Amicis, nell’istituto comprensivo Voltri 1 di via Nicolò da Corte giovedì 18 settembre". Il piccolo frequentava la scuola da appena due giorni. Aveva iniziato al polo Res, dedicato agli alunni con bisogni educativi speciali, solo due giorni prima. "Le scrivo in seguito al tragico incidente che ha coinvolto mio figlio. Dopo settimane di sofferenza e speranza, mio figlio è ancora ricoverato in rianimazione presso l'Ospedale Gaslini, con un danno cerebrale esteso che lo tiene in condizioni critiche. Sono trascorse ormai più di tre settimane dall'incidente e, nonostante la sua promessa di un'ispezione immediata, ad oggi non ho visto alcuna azione concreta in merito da parte del Ministero. Questo silenzio istituzionale è difficile da comprendere per una famiglia che sta vivendo una tragedia così grande. La sensazione che proviamo io e la madre di Aziz è di essere stati lasciati soli, proprio da lei che immediatamente ai giornali aveva dichiarato di mandare un'ispezione del ministero"."Non si tratta solo della sicurezza di mio figlio, ma della sicurezza di tutti i bambini, specialmente quelli più vulnerabili come nostro figlio, che quotidianamente affrontano sfide enormi. Desidero inoltre esprimere la mia più grande gratitudine al personale sanitario dell'ospedale Gaslini, che in queste settimane ha lavorato con grande professionalità e umanità, cercando di fare il possibile per salvare la vita di mio figlio. La loro dedizione è per noi un faro di speranza in mezzo a tanto dolore". La risposta dell'ufficio scolastico regionale Alla richiesta del papà ha risposto l'ufficio scolastico regionale: "In riferimento all’articolo pubblicato su Il Secolo XIX in data 14 ottobre 2025, relativo al tragico incidente occorso il 18 settembre 2025 dispiace constatare che l’articolo è destituito di ogni fondamento rispetto all’assenza di azioni concrete ed al silenzio del Ministero sulla vicenda. Si precisa che, in data 18 settembre 2025, il dirigente dell’Ambito Territoriale di Genova ha tempestivamente richiesto alla dirigente dell’Istituto Comprensivo Voltri I una relazione dettagliata e circostanziata sugli eventi accaduti presso la scuola primaria E. De Amicis. Su richiesta del Ministro Valditara il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria ha attivato l’immediata apertura di una visita ispettiva presso l’Istituto Comprensivo Voltri I al fine di accertare con la massima puntualità i fatti, valutare eventuali responsabilità e garantire la tutela degli studenti. L’ispezione è attualmente in corso e si prevede che si concluderà entro la fine del mese di ottobre. Considerata la delicatezza della situazione, si sottolinea come l’Ufficio abbia attribuito la massima priorità all’accaduto, procedendo con numerosi sopralluoghi e all’acquisizione di una consistente documentazione. La riservatezza sulla procedura è dovuta allo svolgimento in parallelo di indagini penali. L’Ufficio intende proseguire nelle attività di raccolta di informazioni e approfondimenti necessari a ricostruire in maniera esauriente quanto avvenuto, con l’obiettivo imprescindibile di prevenire il ripetersi di eventi analoghi e garantire la sicurezza degli studenti all’interno degli istituti scolastici".

FONTE di Aurora Bottino https://www.primocanale.it/cronaca/59195-bimbo-caduto-scuola-papa-scrive-valditara.html

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Strage di Castel d'Azzano, i funerali di Stato dei tre carabinieri uccisi Valerio Daprà, Davide Bernardello e Marco Piffari. Sergio Mattarella abbraccia i sopravvissuti

18 Ottobre 2025, 08:10am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Funerali oggi dei carabinieri uccisi nell'esplosione a Castel D'Azzano. Il  padre, il figlio e il fratello: “Da lassù illuminate e preservate come una  stella cometa il nostro cammino”

INSERITO DA MIKI PAPPACODA

Funerali carabinieri, mille in basilica e 2.000 sul sagrato

In mille dentro la Basilica eretta in onore di Santa Giustina protomartire di Padova, oltre duemila persone sul sagrato e nel lobo di Prato della Valle, per i funerali dei tre carabinieri vittime della strage di Castel D'Azzano (Verona). Tutti in un ordinato e silenzioso silenzio hanno atteso l'arrivo del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accolto dal presidente del Veneto Luca Zaia e dal sindaco di Padova Sergio Giordani. Ed ancora in silenzio la folla ha atteso alle 18.00 esatte l'uscita dei feretri coperti dal tricolore. Gente da tutta Italia, moltissimi con i baschi dei corpi dell'esercito. Pochissimi con il cellulare in mano, molti di più quelli con un fazzoletto ad asciugare gli occhi gonfi di commozione. Qualcuno urla tra la folla «presenti», e tutti applaudono. 

Terminato funerale Carabinieri, applausi all'uscita dei feretri

Si sono conclusi i funerali di Marco Piffari, Valerio Daprà e Davide Berna, i tre carabinieri morti nell’esplosione di Castel d’Azzano, avvenuta nel veronese lo scorso martedì. I feretri, avvolti dal tricolore, hanno lasciato poco fa l’abbazia di Santa Giustina tra gli applausi della piazza gremita per l’ultimo saluto. Ad accompagnare le famiglie dei tre militari, la fanfara dell’Arma.

Parenti vittime, "Tutto ciò non deve più accadere"

«Faccio appello perché episodi simili non debbano più accadere». Così il fratello di Marco Piffari nel suo accorato saluto ai 3 Carabinieri vittime dell'esplosione del casale di Castel d'Azzano a Verona. «Non ricordo l'ultima volta che ti ho preso in braccio e non sapevo fosse l'ultima volta - ha detto invece il padre di Davide Bernardello - poi il tempo è passato e sei diventato quello che più desideravi: un carabiniere d'Italia». A parlare anche il figlio di Valerio Daprà, il terzo Carabiniere ucciso.

«È un privilegio chiamare papà uomo che ha dedicato la sua vita al dovere, al servizio, all'onore - ha detto il ragazzo. - Mio padre scelto una strada fatto di coraggio, sacrificio e responsabilità con pacatezza e modestia sincera. E anche se questa insensata tragedia lo ha strappato a me a tutti coloro che l’hanno amato credo che la sua dirittura continuerà a parlarmi ancora, anche nel silenzio».

Queste le testimonianze dei parenti più prossimi alle vittime di fronte ad una basilica gremita e alle massime cariche dello Stato che hanno poi accompagnato i feretri sul piazzale della chiesa dove si sono riunite circa 4000 mila persone.

I familiari dei carabinieri, 'loro sacrificio non sia vano'

 «Il loro sacrificio non sia reso vano, faccio appello a tutti perché episodi così non possano più accadere e le nostre vite siano più libere, più serene, e più sicure». Lo ha detto prendendo la parola al termine delle esequie dei tre Carabinieri uccisi, il fratello di uno dei tre, Andrea Pifferi, Marco.

Crosetto, nome dei giusti morti per patria scolpito in roccia

«Voglio farvi una promessa solenne, i nostri nomi, il mio, quello del presidente, sono scritti sulla sabbia della memoria delle persone care e destinati a scomparire nel tempo, tutti i nostri nomi, il nome dei giusti no, il nome di chi è morto per la patria è scritto nella roccia della memoria della Repubblica, e viene onorato, ricordato, e state tranquilli, le forze armate sono le custodi di quella memoria, e tra molti anni quando nessuno di noi sarà presente, ci sarà lo stato e quando verranno detti i nomi dei vostri figli, dei vostri fratelli, padri, ci sarà una persona che risponderà per loro: presente!". Così il ministro della Difesa, Guido Corsetto, alle esequie dei tre carabinieri morti. (

Giuli, 'oggi Padova è la capitale di tutti noi'

Il ministro della Cultura Alessandro Giuli, prima di proclamare Alba Capitale italiana dell’Arte Contemporanea del 2027, ha voluto ricordare i tre carabinieri morti nell'esplosione che li ha colpiti durante lo sgombero del casolare a Castel D'Azzano, in provincia di Verona, di cui oggi si celebrano i funerali a Padova alla presenza delle più alte cariche dello Stato, dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla premier Giorgia Meloni. Nella sala Spadolini del Mic, il titolare di via del Collegio Romano, interrotto dagli applausi, ha detto: «In realtà oggi c'è una capitale per tutti noi, che è Padova, è la città in cui si stanno svolgendo i funerali di Davide Bernardello, Valerio Daprà e Marco Piffari. Alcuni di noi, uomini delle istituzioni, non fatichiamo a riconoscere l'importanza del sacrificio umano, di chi dona la propria vita per la nostra tutela, la nostra sicurezza. La dedizione e il coraggio delle forze dell'ordine, di qualsiasi ordine e grado, deve essere parte, ed è parte, di un'identità radicata anche nelle città e nessuno meglio dei sindaci può saperlo. In ogni città non c'è soltanto una chiesa, c'è una caserma, c'è una caserma dei Carabinieri che sono il nostro presidio di civiltà oltre che di sicurezza», ha concluso Giuli.

Castel d'Azzano: arcivescovo Saba, 'Marco, Valerio e Davide sono nelle mani di Dio'

«Marco, Valerio e Davide sono nelle mani di Dio e con questa eucarestia li consegniamo all’ultima dimora terrena». Così l'arcivescovo Gian Franco Saba, ordinario militare per l'Italia, durante l'omelia per i tre carabinieri deceduti lo scorso martedì nell'esplosione di un casolare a Castel d'Azzano, in provincia di Verona. «Questi nostri fratelli ora sono nella casa del Padre, attesi, amati e salvati. E voi, loro familiari, nella fede attendete e amate coloro che sono al sicuro in Dio. Vogliamo pensare che in quel tragico momento si sono rese vive le parole di Gesù, di speranza, che egli era presente nel buio» ha poi aggiunto.

«La vittoria sul mondo e sul male è anche l'amore di chi serve la patria, cioè il prossimo, garantendo la giustizia, il bene comune, la stabilità delle istituzioni preposte a custodire nell'ordine e nell'armonia la comunità umana». Lo dice l'arcivescovo Gian Franco Saba, Ordinario militare per l'Italia celebrando i funerali dei tre Carabinieri morti a Castel d'Azzano.

Mons.Saba li chiama per nome, Marco, Valerio e Davide: «I nostri fratelli hanno seguito la via del servizio per il bene comune. Nel loro incontro con Cristo si saranno specchiati in Lui vedendo così che il volto bello dell'umanità sta nel servire il prossimo».

«La conversione - ha detto mons. Saba - diviene così la strada per una riconciliazione sociale che esige un equilibrio interiore; un'educazione alla virtù etica e spirituale della mitezza, intesa come modo di porgersi verso l'altro per non trasformare l'umana convivenza in un «immenso mattatoio», secondo le parole del filosofo Hegel. «Raggiungendo il vertice dell'amore sulla croce - ha concluso -, Gesù 'proclama che la vita raggiunge il suo centro, il suo senso e la sua pienezza quando viene donata'. Dio è Padre e, in Gesù, serve l'uomo. Gesù testimonia che servire è proprio di Dio».

Giani, 'sacrificio 3 carabinieri inciso nella memoria del Paese'

«Oggi è giornata di lutto nazionale, per rendere omaggio ai tre carabinieri caduti nell’esplosione di Castel d’Azzano: Valerio Daprà, Davide Bernardello e Marco Piffari. A loro, alle loro famiglie e a tutta l’Arma dei Carabinieri va il nostro pensiero più profondo e commosso. Uomini che hanno dedicato la loro vita al dovere, al servizio, alla sicurezza di tutti noi. Il loro sacrificio resterà inciso nella memoria del Paese». Così sui social Eugenio Giani, presidente della Toscana.

Strage dei carabinieri, la commozione dei colleghi

Volti rigati, mascelle serrate. È palpabile la commozione dei colleghi carabinieri di Marco, Valerio e Davide, come li chiama l'arcivescovo mons. Gian Franco Saba, ai funerali in corso a Padova. Lo stesso capo dello Stato, Sergio Mattarella, arrivando in basilica, è voluto andare a portare il suo abbraccio immediato ai familiari dei tre uomini dell'Arma.

Con forte applauso inizio funerali di Stato per tre carabinieri

Tutta la comunità locale si sta stringendo attorno a Marco Piffari, Davide Bernardello e Valerio Daprà.

Sono iniziati a Padova nella basilica di Santa Giustina In Prato della Valle i funerali di Stato dei tre carabinieri. In basilica ci sono anche le forze dell'ordine rimaste ferite nell'agguato. Applausi scroscianti non appena le bare vengono sollevate per fare ingresso in basilica. Le tre bare sonno avvolte nel tricolore e su ognuna c'è una foto.

 

Sono presenti le più alte cariche dello Stato: il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la premier Giorgia Meloni, i ministri della Difesa, Guido Crosetto, dell'Interno, Matteo Piantedosi, dell'Università, Anna Maria Bernini, i presidenti di Senato e Camera, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana. C'è anche il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia. Sono presenti anche i 27 colleghi feriti nell'esplosione di Castel d'Azzano.

L'abbraccio di Mattarella ai familiari

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella parla con i familiari dei tre carabinieri morti a Castel D'Azzano (Verona) durante i funerali

Applausi e silenzio all'arrivo delle bare dei tre carabinieri

Un lungo applauso ha accolto l'arrivo dei feretri dei tre carabinieri morti sul sagrato della Basilica di Santa Giustina, a Padova, 10 minuti prima delle ore 16.00. Le tre vetture con i feretri si sono allineate davanti alla chiesa e ne sono uscite le bare, con la gente che nel frattempo ha taciuto in un silenzio commosso. Poi i tre feretri sono stati condotti alla chiesa mentre la banda ha intonato la marcia funebre.

Bare carabinieri giunte in basilica, feretri avvolti da tricolore

Un lungo applauso ha accolto l’arrivo dei feretri contenenti le salme dei tre carabinieri, Marco Piffari, Valerio Daprà e Davide Berna, morti nell’esplosione di Castel d’Azzano, avvenuta nel veronese lo scorso martedì. Le bare, avvolte dalla bandiera tricolore e accompagnate alla basilica da una staffetta dell’Arma, sono state accompagnate in chiesa dalle note della fanfara dei carabinieri.

Santanchè per i carabinieri morti, 'riposate in pace'

«Riposate in pace innocenti servitori dello Stato. L'Italia, quella libera dai furori ideologici, riconosce il vostro valore che accomuna tutte le Forze dell'Ordine. E si stringe attorno al dolore dei familiari». Lo scrive su X la ministra del Turimo Daniela Santanchè, mentre iniziano a Padova i funerali dei tre carabinieri morti nell'esplosione di Castel d'Azzano.

Meloni, Salvini e La Russa arrivati ai funerali dei carabinieri

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è arrivata poco fa alla basilica di Santa Giustina di Padova per i funerali dei tre carabinieri deceduti lo scorso martedì nell’esplosione di un casolare a Castel d’Azzano, in provincia di Verona. Insieme alla premier, sono entrati nella chiesa anche il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini; il ministro degli Esteri, Antonio Tajani e il presidente del Senato, Ignazio La Russa. Tra gli altri esponenti del governo presenti, il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi; il ministro della difesa, Guido Crosetto; il ministro della Pubblica Ammnistrazione, Paolo Zangrillo; il ministro della Giustizia, Paolo Nordio.

Mattarella giunto a Padova per i funerali dei tre carabinieri

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è giunto alla basilica di Santa Giustina a Padova, per partecipare ai funerali dei tre carabinieri morti a Castel D'Azzano (Verona). Nella chiesa in Prato della Valle sono giunti i presidenti di Senato e Camera, la premier Giorgia Meloni, con i ministri del Governo, Elly Schlein con una delegazione del Pd. Ad accoglierli e a salutarli sul sagrato il presidente del Veneto Luca Zaia e il sindaco di Padova, Sergio Giordani.

Strage dei carabinieri, folla a Padova per i funerali

Centinaia di uomini delle forze dell'ordine, mischiati a semplici cittadini, si sono radunati già dal primo pomeriggio davanti alla basilica di Santa Giustina a Padova, dove alle ore 16.00 si celebreranno i funerali di Stato dei tre carabinieri vittime dell'esplosione, due giorni fa a Castel D'Azzano (Verona). I feretri di Valerio Daprà, Davide Bernardello e Marco Piffari, partiranno dalla camera ardente allestita al Comando Legione Carabinieri di via Rismondi, e giungeranno alla Basilica in Prato della Valle cinque minuti prima dell'inizio delle esequie.

Il rito sarà celebrato da mons. Gianfranco Saba, ordinario militare per l'Italia, che concelebrerà la messa assieme al vescovo di Padova Claudio Cipolla, a quello di Verona Domenico Pompili, all'abate di Santa Giustina don Giulio Pandoni, a Vincenzo Pizzimenti, cappellano militare del Comando Regionale, don Corrado Tombolan, cappellano militare della Legione Carabinieri «Veneto» e a don Giovanni Tanca, segretario del Vescovo Ordinario Militare per l'Italia.

Alla cerimonia è atteso il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il presidente del Senato Ignazio La Russa, quello della Camera Lorenzo Fontana, i ministri Tajani, Crosetto, Salvini, Piantedosi, Nordio, Abodi, Roccella, Schillaci e Bernini. Secondo quanto appreso, le cariche dello Stato sono già sbarcate all'aeroporto di Venezia da dove partiranno per la città euganea.

Sono giunti in chiesa i familiari delle vittime, i vertici dell'Arma e colleghi dei deceduti, tra cui alcuni militari che erano assieme a loro a Castel D'Azzano, con evidenti segni delle lesioni subite nello scoppio. Nel sagrato è schierato il picchetto d'onore di tutte le forze dell'ordine e dell'esercito. 

Centinaia di uomini delle forze dell'ordine, mischiati a semplici cittadini, radunati alla basilica di Santa Giustina a Padova, per i funerali di Stato dei tre carabinieri vittime dell'esplosione a Castel D'Azzano (Verona) Valerio Daprà, Davide Bernardello e Marco Piffari. In chiesa i familiari delle vittime, i vertici dell'Arma e colleghi dei deceduti, tra cui alcuni militari che erano assieme a loro a Castel D'Azzano, con evidenti segni delle lesioni subite nello scoppio. Alla cerimonia anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 18.10.2025 A CURA DI MIKI PAPPACODA

18 Ottobre 2025, 08:04am

Pubblicato da Miki Pappacoda

A CURA DI MIKI PAPPACODA 

Oggi sabato 18 ottobre 2025 (09:06)

E' il 291° giorno dell'anno, 42ª settimana. Alla fine del 2025 mancano 74 giorni.
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Santi del Giorno
San Luca (Evangelista)
San Giusto (Martire)
Sant'Isacco Jogues (Sacerdote e Martire)
Santa Alda (Aldegonda, Vergine e Martire)
Santi Procolo, Eutiche e Acuzio (Martiri di Pozzuoli)

San Luca è il protettore di chirurghi, indoratori, lavoratori del vetro, medici, miniaturisti, notai, scrittori e artisti.
Accadde Oggi
1886 - Pubblicato il libro Cuore (139 anni fa): Per la casa editrice Treves, in questa data, venne pubblicato a Torino il romanzo Cuore di Edmondo De Amicis, scrittore già apprezzato per racconti, inchieste giornalistiche e resoconti di...
Nati in questo giorno
1960 - Jean Claude Van Damme (65 anni fa): Tra i grandi del genere "arti marziali", Jean-Claude Camille François Van Varenberg, in arte Van Damme, è nato a Berchem-Sainte-Agathe, in Belgio, e lavora nel mondo del...
1909 - Norberto Bobbio (116 anni fa): Torinese doc, è stato una delle menti più illuminate dell'Italia novecentesca. La sua attività di storico e filosofo rappresenta un elemento cardine per lo studio della...
1987 - Zac Efron (38 anni fa): Osannato da milioni di adolescenti, Zachary David Alexander Efron è nato a San Luis Obispo, in California, ed è famoso come attore, cantante e ballerino. La sua stella si accende in...
Nati... sportivi
1956 - Martina Navratilova (69 anni fa): Nata a Praga (Repubblica Ceca), è un'ex tennista cecoslovacca naturalizzata statunitense, dominatrice del tennis femminile degli anni Ottanta: dal 1978 al 1990 ha conquistato 9 volte il torneo...
1984 - Lindsey Kildow (41 anni fa): Nata a Saint Paul (Minnesota), è un'ex sciatrice alpina e atleta di punta della Nazionale statunitense. Dalla stagione 2007/08 gareggia come Lindsey Vonn, avendo adottato il cognome del...
Eventi Sportivi
1968 - Beamon vola per 8,90 m (57 anni fa): Città del Messico, sono in corso i Giochi Olimpici del 1968 ad un'altitudine di circa 2.300 metri sul livello del mare. Molte performance degli atleti possono avvantaggiarsi dell'altura, tra...
2008 - Mondiali Calcio a 5, Italia terza (17 anni fa): Nella finale per il terzo posto ai Mondiali di calcio a 5 che si sono svolti in Brasile, l’Italia, sconfitta in semifinale dalla Spagna, ha battuto la Russia 2 a 1. Nella finale per il titolo...
2009 - Il Mondiale piloti è di Button (16 anni fa): Nell'Autodromo José Carlos Pace, nel sobborgo di Interlagos della città di San Paolo in Brasile, si è corsa la penultima gara del 60° campionato mondiale piloti di Formula...
Scomparsi oggi
1931 - Thomas Edison (94 anni fa): Tra i più prolifici (1.093 brevetti registrati a suo nome) e geniali inventori della storia dell'umanità, molte sue scoperte hanno inciso profondamente nel progresso della società. Nato a...
1889 - Antonio Meucci (136 anni fa): La sua fama di inventore è legata a uno degli "scippi" più clamorosi della storia, di cui, seppur con un ritardo di oltre un secolo, gli è stata resa giustizia. Nato a Firenze e...
1996 - Giuseppe Panini (29 anni fa): Imprenditore famoso e fondatore, con i fratelli Franco Cosimo e Umberto, della Edizioni Panini, è nato a Pozza di Maranello (frazione del noto centro emiliano), e morto nel 1996 a Modena.

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 18.10.2025 A CURA DI MIKI PAPPACODA

18 Ottobre 2025, 07:59am

Pubblicato da Miki Pappacoda

A CURA DI MIKI PAPPACODA Alta pressione su gran parte d'Italia, ma dall'Africa si avvicina un pericoloso ciclone. La giornata trascorrerà in prevalenza stabile e soleggiata al Centro-Nord. Al Sud la nuvolosità sarà diffusa, ancora con qualche occasionale precipitazione irregolare. Entro sera peggiorerà in Sicilia con piogge a tratti moderate, in estensione poi alla Calabria. Venti deboli variabili, mari poco mossi. 

Meteo oggi - NORD

Le nostre regioni sono interessate da un modesto campo di alta pressione, pertanto la giornata sarà contraddistinta da generali condizioni di bel tempo. Il sole potrà splendere indisturbato in un cielo che si potrà vedere sereno o al massimo poco nuvoloso. I venti soffieranno con debole intensità da direzioni diverse, mentre i mari risulteranno quasi calmi.
TemperatureValori massimi attesi tra i 16 e i 21°C gradi su tutte le città.

Meteo oggi - CENTRO e SARDEGNA

Un campo di alta pressione protegge le nostre regioni. La giornata sarà contrassegnata da prevalenti condizioni di bel tempo, infatti il sole splenderà in un cielo spesso sereno su Toscana, Umbria, Marche e Lazio, con nubi irregolari sul resto delle regioni. I venti saranno deboli e soffieranno da direzioni diverse, di conseguenza i mari risulteranno poco mossi.
TemperatureValori massimi compresi tra i 15°C di Campobasso e i 23°C di Roma e Cagliari

Meteo oggi - SUD e SICILIA

La pressione torna a diminuire, si avvicina un ciclone dall'Africa. Giornata che vedrà un graduale, ma inarrestabile aumento della nuvolosità dapprima sulla Sicilia e poi sulla Calabria anche con qualche pioggia sull'isola verso sera Altrove ci saranno molte nubi con occasionali precipitazioni irregolari, perlopiù di debole intensità. Venti deboli da direzioni variabili, mari poco mossi.
TemperatureValori massimi attesi tra i 15°C di Potenza e i 19-22°C delle altre città

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 18.10.2025 A CURA DI MIKI PAPPACODA

18 Ottobre 2025, 07:49am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BB. Daudi Okelo e Jildo Irwa

a cura di Miki Pappacoda Santo del giorno S. Luca l'evangelista della Madonna (Festa) BB. Daudi Okelo e Jildo Irwa catechisti e martiri († 1918) Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 10,1-9. In quel tempo, il Signore designò altri settantadue discepoli e li inviò a due a due avanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate dunque il padrone della messe perché mandi operai per la sua messe. Andate: ecco io vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né bisaccia, né sandali e non salutate nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: Pace a questa casa. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché l'operaio è degno della sua mercede. Non passate di casa in casa. Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà messo dinanzi, curate i malati che vi si trovano, e dite loro: Si è avvicinato a voi il regno di Dio».

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 15.10.2025 A CURA DI MIKI PAPPACODA

15 Ottobre 2025, 16:10pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un ciclone si trova tra Sardegna e Mar Tirreno. La giornata sarà contraddistinta da un tempo in graduale, ma forte peggioramento dalle Isole Maggiori (Sardegna e Sicilia) verso le regioni meridionali peninsulari, in forma più attenuata e localmente anche al Centro, specie sul Lazio. Al Nord il tempo risulterà ancora stabile con cielo poco o parzialmente nuvoloso. Temperature stazionarie. 

Meteo oggi - NORD

La pressione è ancora stabile sulle nostre regioni. La giornata sarà contraddistinta da generali condizioni di bel tempo, il cielo si potrà vedere poco o parzialmente nuvoloso dappertutto. I venti soffieranno con intensità debole dai quadranti nordorientali, di conseguenza i mari risulteranno generalmente calmi o poco mossi. Le temperature non subiranno variazioni.
TemperatureValori massimi attesi tra i 16°C di Aosta e i 19-22°C delle altre città

Meteo oggi - CENTRO e SARDEGNA

La pressione è in diminuzione, arriva un ciclone sulla Sardegna. La giornata sarà contraddistinta da un peggioramento del tempo sulla Sardegna dove si abbatteranno temporali e locali nubifragi. Sul resto delle regioni il tempo sarà più stabile, ma nel pomeriggio peggiorerà parzialmente sul Lazio con rovesci irregolari. Venti a rotazione ciclonica attorno alla Sardegna.
TemperatureValori massimi compresi tra i 13°C di Campobasso e i 22°C di Firenze e Roma, 25°C a Cagliari

Meteo oggi - SUD e SICILIA

La pressione è in diminuzione. La giornata sarà contraddistinta da un peggioramento del tempo sulla Sicilia, soprattutto sui settori orientali e poi sulla Calabria, qui specie sui settori ionici. Su queste regioni sono previste delle precipitazioni a tratti intense. Nel corso del pomeriggio ci saranno delle piogge irregolari anche sul resto delle regioni. Venti variabili.
TemperatureValori massimi attesi tra i 14°C di Potenza e i 24°C di Palermo

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Maltempo, allerta meteo su tutta la fascia costiera della Campania

15 Ottobre 2025, 16:06pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il maltempo che sta colpendo la Campania nelle ultime ore è in rapida evoluzione. La Protezione Civile regionale ha emesso oggi un nuovo bollettino di allerta meteo, che estende e proroga l'avviso già in vigore, includendo nuove aree lungo tutta la fascia costiera, dal Casertano fino al Basso Cilento.

A partire dalle ore 18 di oggi e fino alle 18 di domani, mercoledì 16 ottobre, la criticità meteo di livello Giallo (ordinaria) sarà estesa a numerose zone della regione. In particolare, oltre alle aree già coinvolte - zona 1 (Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana) e zona 3 (Penisola Sorrentino-Amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini) - l'allerta viene estesa alle zone 5 (Tusciano e Alto Sele), 6 (Piana del Sele e Alto Cilento) e 8 (Basso Cilento).

Secondo quanto comunicato dal Centro Funzionale della Protezione Civile della Regione Campania, sono previsti:

  • Precipitazioni intense a carattere temporalesco, con possibili forti raffiche di vento
  • Fulmini, grandinate e rischio di evoluzione rapida dei fenomeni
  • Possibili allagamenti, frane, smottamenti e innalzamento dei corsi d'acqua

Il quadro meteorologico si conferma instabile e incerto, con la possibilità di danni alle coperture, caduta di alberi o rami, e criticità per strutture esposte al vento e al moto ondoso lungo le coste.

La Protezione Civile regionale invita i Comuni interessati ad attivare i COC (Centri Operativi Comunali) e ad adottare tutte le misure di prevenzione e sicurezza previste dai rispettivi Piani Comunali di Protezione Civile. È importante anche monitorare il verde pubblico e mantenere alta l'attenzione sulle eventuali comunicazioni della Sala Operativa Regionale.

La cittadinanza è invitata alla massima prudenza, soprattutto in prossimità di corsi d'acqua, pendii, aree boschive e costiere, e ad evitare spostamenti non necessari durante i momenti di maggiore intensità dei fenomeni. FONTE IL VESCOVADO

 

(Foto: Massimiliano D'Uva)

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi, 16 ottobre l’ultimo saluto a Raffaella Florio

15 Ottobre 2025, 16:01pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Amalfi si prepara a dare l'ultimo saluto a Raffaella Florio, 58 anni, scomparsa dopo una lunga degenza a seguito del grave malore che l'aveva colpita il 22 settembre. Il rito funebre è fissato per giovedì 16 ottobre alle ore 16:00, nella Cattedrale di Sant'Andrea. La notizia della sua morte, sopraggiunta ieri mattina, ha diffuso un velo di dolore tra familiari, amici e concittadini. La mamma, la sorella, i fratelli, i nipoti e tutta la famiglia hanno comunicato il triste evento, invitando quanti la conoscevano a partecipare alle esequie. La salma, proveniente da Salerno, giungerà oggi, mercoledì 15 ottobre, nella Chiesa di Sant'Anna, dove verrà allestita la camera ardente. Sarà l'occasione per chi vorrà rendere omaggio alla sua memoria prima del rito solenne del giorno seguente. Si prevede una significativa partecipazione: cittadini, amici e autorità locali saranno presenti per unirsi al cordoglio dei familiari in questo momento doloroso. Alla famiglia Florio giungano le più sentite condoglianze da parte della comunità amalfitana e della redazione, in segno di vicinanza e solidarietà. FONTE IL VESCOVADO

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CILENTO NEWS Schianto sulla Bussentina: Monte San Giacomo piange Angelo ed Antonietta Marito e moglie hanno perso la vita, ferito un 50enne

12 Ottobre 2025, 10:22am

Pubblicato da Miki Pappacoda

schianto sulla bussentina monte san giacomo piange angelo ed antonietta

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Monte San Giacomo. La comunità di Monte san Giacomo è sconvolta per la tragedia avvenuta ieri sera lungo la Bussentina, nel territorio comunale di Sanza. Un tragico incidente - nel quale sono rimaste coinvolte due moto ed un'auto - ha spezzato la vita a Saverio Angelo Spina, 65 anni, e sua moglie Antonietta Aluotto, 57 anni. I due, titolari di un'agenzia funebre nel comune del Vallo di Diano, erano in sella ad una moto che, per cause ancora in corso di accertamento, si è scontrata con una Fiat Punto. L'impatto è stato violentissimo. La donna è deceduta sul colpo. L'uomo, ferito in modo grave, ha perso la vita poco dopo. I soccorritori avevano chiesto l'intervento di un elisoccorso per trasferire il 65enne a Salerno ma il suo cuore ha smesso di battere proprio durante le operazioni di soccorso. Ferito in modo serio anche un 50enne di Cava de' Tirreni - anche lui viaggiava in sella ad una moto - rimasto coinvolto nella tragica carambola e trasferito in ospedale a Salerno. Sotto choc ma illesa la persona che era alla guida dell'auto. Sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri della compagnia di Sapri per provare a ricostruire la dinamica di quanto accaduto. FILIPPO NOTARI OTTOPAGINE

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