Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
A CURA DI MIKI PAPPACODA Santo del giorno S. Felice I Papa (26°) dal 269 al 274 B. Giovanni Maria Boccardo sacerdote, fondatore (1848-1913) Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 2,36-40. In quel tempo, c'era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto col marito sette anni dal tempo in cui era ragazza, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme. Quando ebbero tutto compiuto secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nazaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era sopra di lui.
INSERITO DA EMANUEL ZUPPARDO IlComune di Salernodettaglia il piano per il “concertone” diCapodannoinpiazza della Libertàche vedrà il suo clou con l’esibizione deiPoohe annuncia che non ci saranno posti a sedere. Il contrario di quanto affermato dal governatoreVincenzo De Lucache, nelle ultime ore, sta vivendo una vera e propria “maledizione” con le sedie: niente sedute nel primo grande evento sulla “sua” piazza a poche ore dal capitombolo proprio a causa di una sedia spostata avvenuto aPalazzo Santa Lucianel corso di un brindisi augurale per il nuovo anno.
Le disposizioni
Confermati, dunque, i due varchi d’accesso, uno dallaStazione Marittimae l’altro daSanta Teresadove già nella tarda mattinata di ieri sono comparsi i new jersey, le barriere che divideranno l’area dal resto del mondo per evitare di sforare il limite delle 20mila persone previsto dagli organi di pubblica sicurezza. Confermato anche lo stop al parcheggio interrato alle 17.30 con riapertura al termine degli eventi. Dal Comune, inoltre, arriva l’invito a parcheggiare nella zona dellostadio Arechie utilizzare navette e metropolitana per raggiungere il centro. FONTE LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Botti vietati in determinate aree e una task force composta da diverse centinaia di operatori in campo, a Napoli, per garantire un Capodanno all'insegna della sicurezza: il dispositivo messo a punto è stato l'oggetto di una riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza, presieduto nel pomeriggio dal prefetto Michele di Bari. Osservate speciali saranno le zone della movida cittadina: in particolare i cosiddetti Baretti di Chiaia, il centro storico, i Quartieri Spagnoli, il Vomero e il lungomare Caracciolo. Mobilitati 360 agenti delle forze dell'ordine, 180 della Polizia locale e 160 vigili del fuoco. Attivo il piano sanitario predisposto dalla centrale operativa dell'Asl Napoli 1, con - tra l'altro - due ambulanze in Piazza Plebiscito e altre due sul Lungomare e a Piazza Vittoria. L'assessore comunale alla Sicurezza ha ricordato che per il periodo 30 dicembre-1 gennaio il Comune ha adottato un'ordinanza che dispone il divieto di vendita di bevande in bottiglia, lattine e simili, consentendone la commercializzazione nelle zone della movida solo in bicchieri di plastica leggera o carta. Vietata la vendita ed il possesso di spray, tipo quelli al peperoncino. Riguardo ai botti e ai fuochi d'artificio sono off limits nelle aree di Piazza Plebiscito e del Lungomare di Via Caracciolo. Il Comune intensificherà la pulizia straordinaria delle strade durante e dopo i festeggiamenti, anche "al fine di evitare criticità che possano impattare sulla funzionalità dei servizi e sul decoro delle vie cittadine". La linea 1 della metro e le funicolari funzionerano per tutta la notte del 31, andando ad integrare il servizio della Linea 2 della Metropolitana. Resta poi in vigore il dispositivo già adottato nel periodo natalizio relativo all'istituzione di varchi di accesso nelle zone più frequentate del capoluogo, presidiate da personale delle forze di polizia. Il prefetto, si legge in una nota, nell'augurare buon anno a tutti i cittadini, confida che "siano osservati comportamenti responsabili, nel rispetto della libertà di ciascuno e della sicurezza comune, soprattutto allo scopo di tutelare la pubblica e privata incolumità" e "fa appello ad utilizzare i mezzi pubblici". ANSA
inserito da Miki Pappacoda In Italia è stata trovata nel 37,1% dei campionamenti sui contagi Covid eseguiti nella settimana tra il 4 e il 10 dicembre scorsi; negli stati Uniti sta toccando il 50%. Con la rapidità di un fulmine la variante JN.1 sta scalzando le altre. Secondo i dati (al 25 dicembre) della piattaforma nazionale I-Co-Gen, JN.1 si conferma in crescita, diventando la variante più frequente. L'Oms (Organizzazione mondiale della sanità) ha tenuto a precisare che "non sembra porre rischi addizionali per la salute pubblica rispetto ad altri lignaggi circolanti". Intanto però la nuova variante sta facendo emergere nuovi sintomi legati all'infezione Covid, effetti che sino a ieri il virus non generava. Così, la differenza rispetto all'anno scorso, è che Covid assume forme nuove e provoca una sintomatologia che si trasforma, confondendosi sempre di più con altre patologie. JN.1 si prende la scena Dunque JN.1 si sta prendendo la scena, scalzando Eris (EG.5), che a fine novembre in Italia era già al 52%. Molto contagiosa, e capace di attaccare le vie respiratorie con estrema facilità, anche se ancora non viene ritenuta in grado di generare gravi conseguenze, JN.1 si è guadagnata la qualificazione, da parte dell'Oms di "variante di interesse" (Voi), separata dal lignaggio BA.2.86, ossia da Pirola. Una decisione presa proprio a causa della sua rapida diffusione. In precedenza la stessa variante era stata classificata Voi come parte dei sottolignaggi BA.2.86. La carta d'identità di JN.1 la qualifica come sotto categoria della variante Omicron Pirola. È stata identificata per la prima volta in Lussemburgo nell'agosto scorso, prima di diffondersi negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Francia e in altri Paesi. Il suo progenitore è stato individuato in prima battuta in Danimarca a luglio, con i casi di BA.2.86 che sono comparsi nel Regno Unito ad agosto.La sua marcia in più Che cosa la caratterizza? JN.1 ha una mutazione, rispetto a Pirola, nella sua proteina Spike, particolarità che determina quanto facilmente possa infettare le cellule. E i dati diffusi, già a fine novembre mostravano come ci stesse riuscendo bene, visto che stava crescendo rapidamente nel Regno Unito, con un vantaggio settimanale dell'84%. Una percentuale molto alta se la rapportiamo a ciò che riusciva a fare il suo progenitore, Pirola appunto, allora al 23%, ma anche JD.1.1 (sottovariante XBB), che si trovava al 22%. Il comportamento di JN.1 è al centro di uno studio italiano che sarà pubblicato su Pathogen and Global Health. Il risultato lo spiega il professor Massimo Ciccozzi, epidemiologo, responsabile dell'Unità di Statistica medica ed Epidemiologia della Facoltà di Medicina e Chirurgia del Campus Bio-Medico di Roma, che ha firmato il lavoro insieme a Fabio Scarpa dell'Università di Sassari. "I dati elaborati ci dicono che questa variante va seguita e monitorata, ma non preoccupa più delle altre che abbiamo visto in questi mesi - assicura Ciccozzi -. Quello che notiamo è che oggi con JN.1 aumentano le reinfenzioni. Ad esempio, chi è stato contagiato a fine estate o inizio autunno, magari con Pirola, potrebbe esserlo di nuovo". Scatena nuovi sintomi Quali sintomi può provocare? Secondo quanto gli esperti hanno evidenziato sino ad oggi, JN.1 genererebbe febbre e brividi, tosse, stanchezza, mancanza di respiro o difficoltà a respirare, dolore muscolare, mal di testa, perdita del gusto oppure dell'olfatto, congestione nasale e diarrea. Ma nel contempo sarebbe emersa anche una sintomatologia nuova che in questo periodo, caratterizzato dal sommarsi di contagi portati da SARS-CoV-2 da una parte e da influenza dall'altra (Flurona), è difficile riconoscere e preoccupa. In pratica capita che pazienti con Covid accusino forti dolori gastrontestinali oppure riniti. "I casi che mostrano una compromissione di gusto e olfatto sono sempre più rari - spiega Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell'Ospedale Galeazzi di Milano - . Ora non lo sono praticamente più, e con frequenza vediamo pazienti positivi al virus che accusano forme gastrointestinali e riniti. E capita pure che alcuni abbiano 39 di febbre pur risultando negativi al virus, mentre altri siano contagiati al primo contatto". Tutto ciò considerato che le nuove varianti sono velocissime: meno aggressive, ma in grado di bypassare con rapidità il nostro sistema immunitario. Pregliasco: "Molto contagiosa" Pregliasco poi si sofferma sulla nuova variante in ascesa. "Sembra meno cattiva, e lo studio italiano conferma come non sia da temere in termini patogenicità, ma è molto contagiosa. Se ci si attendeva la presa di attenzione da parte dell'Oms? Direi di sì, perché si tratta di una qualificazione, quella di 'variante di interesse', connessa ad una situazione di incremento epidemiologico rapido. Ed è ciò che sta avvenendo con JN.1. Il fatto, poi, che possa o meno diventare anche pericolosa sul piano clinico, cioè portare alla malattia grave, non lo possiamo escludere perché il Covid è in evoluzione continua. Dobbiamo quindi vivere la normalità, ma sorvegliando". Come difendersi Quindi come possiamo difenderci dall'attacco da varianti come JN.1? Oggi non ci sono regole obbligatorie, si punta sul buonsenso della gente: "Come tutte le forme virali, è impossibile una prevenzione con regole fisse - ricorda Pregliasco - . Non portando le mascherine, non praticando il distanziamento etc. siamo inoltre tornati a quello che prima era l'influenza. Con la scomparsa dei dispositivi di protezione, è ricominciato il contagio massivo anche se, ovviamente, soprattutto nei grossi centri, o a contatto con tante persone, come sui treni o nei locali pubblici, sarebbe meglio mantenere la distanza e usare la mascherina ancora oggi. Cosa che, però, purtroppo, fanno in pochi". Attenzione ai più fragili E poi c'è il vaccino, strumento anti-Covid fondamentale. "Siamo ancora in tempo per somministrare le dosi booster disponibili nelle preparazioni aggiornate (Omicron XBB. 1,5), soprattutto utili come rinforzo delle difese immunitarie per le persone con particolari cronicità e comorbosità a rischio elevato di ricovero - conclude Pregliasco - . D'ora in poi arà necessario una vaccinazione annuale, ma iniziamo a portarla a casa adesso. Per quanto tempo ci protegge il richiamo? L'efficacia maggiore si prolunga per sei mesi, Tuttavia, dal punto di vista pratico, come per l'antinfluenzale bisogna pensarla nell'arco di un anno". Inoltre, alle persone fragili sarebbe opportuno praticare un tampone anti-Covid e, se positivo, prevedere delle terapie antivirali. di Donatella Zorzetto la repubblica
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il nostro amico consigliere di opposizione Gianluca Laudano scrive sul suo profilo facebook: Buongiorno a tutti Da giorni nonostante le scuole siano chiuse per per le festività natalizie,nel plesso di Pogerola è rimasta in funzione la caldaia.Un vero peccato ed un'inutile spreco di denaro.Invito chi di dovere ad intervenire anche perche' la SITUAZIONE È NOTA A NON POCHI POGEROLESI ,ed auspico un interessamento a breve della Dottoressa Gargano,responsabile per ciò che riguarda le Politiche scolastiche. Saluti Gianluca
DI MIKI PAPPACODA Oltre 100.000 tonnellate di caffeina vengono consumate ogni anno nel mondo: l’equivalente di 14 volte il peso della Torre Eiffel. La maggior parte della caffeina la assumiamo dal caffè e dal tè, ma anche da diverse bevande gassose, dal cioccolato e altri alimenti. La caffeina ci aiuta a sentirci svegli, energici, concentrati e di buon umore, anche se non abbiamo dormito abbastanza. D’altro canto, può innalzare la pressione sanguigna e farci sentire ansiosi. La sostanza si è evoluta nelle piante, dove serve diversi scopi: in grandi dosaggi, come nelle foglie e semi di alcune specie, risulta tossico per gli insetti e protegge l’organismo. Se reperibile in basse percentuali invece, come nel nettare, può aiutare gli insetti a ricordare la pianta e a tornare a visitarla, facilitando l’impollinazione. Nel corpo umano, la caffeina si comporta come uno stimolante del sistema nervoso centrale, perché inibisce una molecola che induce il sonno: l’adenosina. I nostri neuroni hanno dei recettori che accolgono l’adenosina, attivando una reazione che ci rende sonnolenti. La caffeina ha una composizione simile all’adenosina, e occupa questi recettori impedendo l’arrivo dell’adenosina. Di conseguenza, ci sentiamo meno sonnolenti. Inoltre, può stimolare sensazioni positive: in alcuni neuroni, l’adenosina blocca il rilascio di dopamina, un neurotrasmettitore che ci fa provare piacere. Se la caffeina blocca l’adenosina anche in questi recettori, la dopamina continua ad essere rilasciata. Gli effetti della caffeina sul sistema nervoso hanno risultati benefici a lungo termine: riducono il rischio di malattie quali il Parkinson, l’Alzheimer e alcuni tipi di cancro. La caffeina aumenta anche la capacità del corpo di bruciare i grassi: oltre una certa soglia in alcune discipline sportive è considerato doping! Certamente non tutti gli effetti della caffeina sono positivi: se assunta in quantità sproporzionata può aumentare pressione, battito cardiaco e causare eccessiva diuresi e diarrea, oltre a suscitare ansia e insonnia. Il corpo si adatta a un’assunzione regolare di caffeina. Se i recettori di adenosina sono intasati spesso dalla caffeina, il sistema nervoso sviluppa un numero maggiore di recettori: di conseguenza, per avere lo stesso effetto di inibizione della sonnolenza, servirà sempre più caffeina. A causa di questo eccesso di recettori, se si blocca improvvisamente l’assunzione di caffeina, si potrebbe provare mal di testa, stanchezza e cali di umore. Per fortuna nel giro di pochi giorni il corpo si adatta nuovamente, eliminando i recettori in eccesso, e possiamo sentirci di nuovo al massimo della forma.
Intervista con tanti ospiti illustri ,in compagnia del nostro amico ,giornalista Carlo Ametrano,a seguire Zuffa ci delizierà con la sua cucina ed i suoi vini,per rendere unico que…
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Ultimi dettagli per il Napoli, ormai pronto per la sfida casalinga contro il Monza, in programma domani (ore 18.30). Natan si è sottoposto a visita specialistica alla clinica Villa Stuart che ha confermato la lussazione acromion claveare di terzo grado. Per il difensore sono previste terapie e solo tra un mese sarà rivisitato. Stanislav Lobotka si è allenato regolarmente in gruppo, mentre Diego Demme ha svolto solo allenamento personalizzato in palestra. Gli azzurri hanno svolto una seduta con riscaldamento e torello prima del lavoro tecnico-tattico e di rapidità chiuso con una serie di partitine a campo ridotto. È un Napoli in piena emergenza, privo anche degli squalificati Matteo Politano e Victor Osimhen, ma chiamato al rilancio tecnico ed emotivo per uscire dalla nuova crisi di risultati.
INFSERITO DA ANGELA CECERE Sabato 30 dicembre alle ore 18:00 il Multisala Uci Cinemas di Parco Leonardo di Roma ospiterà la proiezione con cast di Come Può Uno Scoglio, film prodotto dalla Vision Distribution e Fremantle in collaborazione con Sky, distribuito da Vision Distribution, per la regia di Gennaro Nunziante. Il proprietario di casa, Edoardo Francesco Caltagirone, insieme alla direttrice dell’Uci Cinemas di Parco Leonardo, accoglierà gli attori protagonisti del film Pio e Amedeo. Trama Come può uno scoglio, racconta come Pio (Pio D'Antini), un ragazzo impacciato e con un carattere per nulla forte, in seguito alla morte del padre Salvatore, erediti la gestione di diverse attività. Il genitore era un ricco costruttore che nel corso della sua vita ha sempre scelto per il figlio e lo sta facendo anche da defunto. Pio ha avuto una vita agiata, ha sposato Borromea, da cui ha avuto due figli, Ginevra e Manfredi, e vive nel castello dei marchesi Pasin, i suoi consuoceri, tenutari di una storica cantina vinicola che produce prosecco. L'uomo è un avvocato e adesso si appresta a diventare anche presidente dell'azienda paterna, ma non è finita qui. Un gruppo di imprenditori del suo paese lo ha candidato come sindaco, convinti di poterlo manipolare e sfruttare a loro vantaggio la mancanza di polso di Pio. Sebbene sembri rimanere inerme mentre questi eventi si susseguono nella sua vita, Pio d'un tratto fa esattamente quello che ci si aspetta da un vulcano dormiente: esplode. Ad accendere la scintilla è il parroco del paese, don Boschin, la guida spirituale del padre di Pio, che chiede al ragazzo il favore di aiutare l'ex galeotto Amedeo (Amedeo Grieco), assumendolo come suo autista. È così che Amedeo irrompe nell'esistenza dell'aspirante sindaco come un tornado, contagiando Pio con il suo coraggio e portandolo a mettere in discussione tutto. Nonostante le apparenze, i due hanno in comune davvero molto ed è grazie ad Amedeo che Pio non solo riscoprirà quelle che erano le sue passioni, ma intraprenderà anche un viaggio di riconciliazione con se stesso, che lo porterà a riprendere in mano le redini della sua vita. I colleghi Vip invitati alla proiezione Tra i presenti Gaia Zucchi, Sonia Bruganelli, Pietro Romano, Jolanda Gurreri, Amedeo Goria, Chiara Giallonardo, Stefano Masciarelli, Enio Drovandi, Valter D’Errico, Metis De Meo, Claudia Cavalcanti, Lorenzo Flaherty, Emanuela Del Zompo, il regista Enrico Caria, Sabina Crocco, Luca Martella, la produttrice Carmen De Martino, il cantante dei Gemelli di Guidonia Gino Acciarino, Lea Mornar, Adriana Russo, Francesca Ceci, Claudio Castana, Alex Partexano, Stefano Masciarelli, Rossella Ambrosini, Antonio Zequila, Angela Achilli, Marco Senise e altri ancora.
INSERITO DA ANGELA CECERE Apple ha ottenuto una sospensione temporanea del divieto di vendita di Apple Watch negli Stati Uniti, entrato in vigore martedì. Una corte d'appello federale ha ordinato l'interruzione dei divieti di importazione e vendita mercoledì, dopo che Apple ha richiesto che fossero sospesi almeno fino a quando la dogana statunitense potrà determinare se le modifiche apportate all'Apple Watch saranno sufficienti per evitare la disputa sui brevetti che ha portato al divieto. Si prevede che la dogana emetterà la sua decisione il 12 gennaio. L'ordine del tribunale significa che Apple può riprendere la vendita dell'Apple Watch Serie 9 e dell'Apple Watch Ultra 2 per il momento. Entrambi gli orologi sono stati rimossi dal sito web della società la scorsa settimana e dai negozi questa settimana, quando è entrato in vigore il divieto. Ad Apple è stata inizalmente proibilta la vendita e l'importazione di entrambi gli orologi a causa di una disputa sui brevetti con il produttore di dispositivi medici Masimo. La Commissione per il Commercio Internazionale degli Stati Uniti ha rilevato che Apple ha violato i brevetti di Masimo e ha ordinato il divieto di vendita negli Stati Uniti come conseguenza.