Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
inserito da Miki Pappacoda Se ne occuperà la società Bufera srl, con sede a Gragnano, una start up fondata dall’architetto, designer e illustratrice Noemi Verdoliva Il piccolo comune di Furore, affacciato sulla Costiera Amalfitana, è noto come "Paese Dipinto". Anche per questo, l'amministrazione comunale guidata dal Sindaco Milo ha deciso di destinare somme del bilancio, alla progettazione e alla realizzazione, sul territorio comunale, di murales in attinenza con la storia e l'identità di Furore. Se ne occuperà la società Bufera srl, con sede a Gragnano, una start up fondata dall'architetto, designer e illustratrice Noemi Verdoliva. Dopo una presentazione grafica dei bozzetti relativi ai murales da realizzare, l'Ente sceglierà tra le soluzioni presentate quelle effettivamente attuabili. Pertanto con determina UTC n.208 del 28.12.2023 pubblicata sull'albo pretorio, è stata impegnata a tale scopo la somma di € 7.000,00. IL VESCOVADO
di Michele Pappacoda L'anima buona della signora Trofimena ha concluso il suo percorso terreno all'età di 94 anni. Lunedì i funerali Minori piange la morte di Trofimena Esposito, vedova Dell'Isola. Dopo una vita dedicata alla famiglia, circondata dagli affetti più cari, l'anima buona della signora Trofimena ha terminato il suo percorso terreno all'età di 94 anni. A darne il triste annuncio i figli Elena, Margherita e Alfonso, i generi Giovanni e Vincenzo, i nipoti, i pronipoti e i parenti tutti. I funerali si svolgeranno lunedì 15 gennaio alle ore 9.30 nella Chiesa di Santa Lucia a Minori dove la salma giungerà dalla propria abitazione. La redazione de Il Giornale Vettica di Amalfi Online si stringe al dolore della famiglia formulando le più sentite condoglianze.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Cordoglio, a Ravello ed in Costiera Amalfitana, per la scomparsa di Alfonso Calce, titolare dello storico caffè di Piazza Vescovado, divenuto, nel corso degli anni, un vero e proprio punto di riferimento dell’ospitalità e dell’accoglienza nella città della musica. Ad esprimere la vicinanza alla famiglia Calce, oltre a tanti cittadini ravellesi e non che hanno espresso sui social network la propria commozione per la scomparsa di una vera e propria istituzione locale anche il primo cittadino di Ravello Paolo Vuilleumier, a nome dell’amministrazione comunale della città della musica. ANDREA BIGNARDI AMALFI NOTIZIE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA «Buon pomeriggio a tutti, faccio questa diretta per parlare della vicenda legata alla liberazione del lungomare di Amalfi dai bus, una vicenda che ha portato ad aspre polemiche, molto velenose. Per questo voglio offrire un punto di vista più informato sulle tappe di questo progetto, sulle date, le scadenze e gli impegni che gli attori in campo si erano presi». Così ha esordito il sindaco di Amalfi, Daniele Milano, in un video pubblicato oggi, 13 gennaio, sul suo profilo Facebook, con visibilità pubblica, per delucidare i residenti non solo della Città che governa, ma anche dell'intera costiera amalfitana, scossi per la riduzione (che progressivamente diventerà definitiva eliminazione) degli stalli per i bus del trasporto pubblico in Piazza Flavio Gioia. Il Primo Cittadino ha iniziato quindi con una domanda: «Chiedo se è concepibile al giorno d'oggi che il già esiguo lungomare di Amalfi possa essere il luogo per lo stazionamento, all'aria aperta, dei bus». E ha mostrato tre fotografie che mostrano lo spiazzale affacciato sul mare pieno di autobus. «Ovviamente questa situazione che si è creata negli anni - ha dichiarato - non è colpa di nessuno, ma ci ha posto di fronte a riflessioni necessarie da fare e valutazioni da prendere. La risposta che mi sono dato assieme all'Amministrazione comunale è certamente che il lungomare di Amalfi non è il posto idoneo». Partendo da questa premessa, il Sindaco ha voluto fare chiarezza in merito a «diverse inesattezze, alcune espresse in buona fede, altre per fare disinformazione. Non è vero che da un giorno all'altro il Comune di Amalfi ha deciso di dimezzare gli spazi destinati ai bus: questo progetto parte da lontano. Non è vero che questa scelta viene fatta a danno del trasporto pubblico per aumentare gli incassi dei parcheggi. A febbraio del 2022 l'Amministrazione comunale di Amalfi, rinunciando a un milione e mezzo di euro di entrate ha eliminato il parcheggio dei bus turistici. Ora, per darvi la misura di quanti sono un milione e mezzo di euro, vi dico che l'intero bilancio di entrate e spese correnti del Comune di Amalfi è pari a dieci milioni di euro. In realtà per il Comune di Amalfi sarebbe estremamente più conveniente lasciare i bus anziché mettere le auto ed è evidente che non è questo il motivo della scelta». Quindi, Milano è andato all'origine del progetto: «Due anni fa ho incontrato a Salerno, insieme ad altri rappresentanti locali, il Direttore della Sita, l'ingegnere Spinosa, al quale ho rappresentato l'idea di completare la liberazione del piazzale Flavio Gioia dai bus e con grande mia sorpresa ho scoperto che egli la pensava come noi: era per lui una vergogna che fossero presenti scatoloni metallici sul lungomare di Amalfi e, devo dire la verità, gli do atto che ha confermato questa circostanza martedì, nel tavolo prefettizio alla presenza dei colleghi Sindaci e dei rappresentanti dei sindacati». E ha tirato fuori un documento del 2017, in cui Sita, relativamente all'immobile presente sul lungomare, chiedeva una variazione d'uso per destinarla a uso turistico-ricettivo, scrivendo che "l'attuale destinazione d'uso ad autorimessa del fabbricato di parcheggio pubblico dell'area antistante comporta un inevitabile caos, dovuto al notevole traffico di autoveicoli che incrociano gli autobus durante le necessarie manovre d'ingresso ed uscita, con emissione di notevoli gas nocivi per la salute degli abitanti e dei turisti. È già intenzione della società Sitasud, nelle more dell'approvazione definitiva del Puc e della realizzazione delle nuove aree sosta previste dall'autorità comunale, delocalizzare il deposito in altro comune. In tal senso, si è già attivata a reperire aree idonee nei comuni viciniori. La delocalizzazione dell'autostazione comporterà un alleggerimento del traffico nella zona e un decongestionamento generalizzato dell'area contribuendo a migliorare la vivibilità del lungomare". «Chiaramente il mio progetto - ha chiarito il Sindaco - non è per andare contro l'azienda, gli autobus, gli utenti o il servizio. Sarei un folle. Come molti sanno, io stesso non ho mai preso la patente e quindi sono da sempre un utente del trasporto pubblico locale e lo difenderò sempre. Chiedo solo una differente configurazione del servizio: per la quale Sita nel 2022 si impegnava a studiare e analizzare la situazione e a portare sul tavolo le ipotesi di riorganizzazione del servizio, ricevendo da parte nostra ampia disponibilità per verificare anche i correttivi, le modifiche oppure le situazioni da sperimentare per lasciare inalterate la qualità e quantità del servizio pubblico locale». «Dal 2022 cosa è stato fatto? Da parte di Sita poco, so che c'è stato un interessamento - ha spiegato - presso i Sindaci dei comuni limitrofi per richiedere spazi per sistemare i bus in sosta ma entro il 2023, che era la scadenza che ci eravamo dati, non è stato fatto nulla. Questo mi ha rammaricato molto, ma fortunatamente il tavolo prefettizio ha chiarito una road map, con impegni reciproci. Gli altri Sindaci hanno espresso disponibilità per trovare gli spazi più adatti negli altri comuni. I disagi che si sono registrati lunedì, e soltanto lunedì, primo giorno di scuola, con l'attuazione della riduzione degli stalli concessi in Piazza Flavio gioia, hanno creato grande tensione perché lasciare a terra studenti ha innescato polemiche con le famiglie e certamente non è intenzione mia né dei Sindaci della Costiera alimentare una faida di questo tipo. Ci tengo anche a chiarire una cosa: in un'iniziativa pubblica di aprile 2022 ho specificato che questa è soltanto una prima azione, il nostro sogno è immaginare un lungomare libero da qualsiasi veicolo e questo si potrà fare soltanto con la realizzazione di parcheggi interrati, un progetto che dovrà essere perseguito dalle prossime generazioni». Il Sindaco di Amalfi ha concluso il suo intervento con un'osservazione: «Sin dal nostro insediamento al comune di Amalfi abbiamo adottato una serie di decisioni importanti che ci hanno portato, negli anni, a scontrarci con alcune categorie: nel 2018 abbiamo imposto una regolamentazione che fissava l'orario delle 10 del mattino per le operazioni di carico e scarico merci per le attività della nostra città. Allora litigammo con i fornitori e con gli addetti del servizio di porter. Poi abbiamo introdotto il servizio della prenotazione per il carico e scarico dei passeggeri degli NCC e per un anno abbiamo litigato con gli NCC. Poi abbiamo eliminato il parcheggio dei bus turistici e sono state discussioni tese con le agenzie di viaggio, le guide e anche con bar, ristoranti e commercianti. Oggi si apre questa discussione con la Sita... il senso è che non ce l'abbiamo con tutti. Noi non ce l'abbiamo proprio con nessuno, portiamo avanti un'idea di restituzione della necessaria bellezza di un luogo unico nel mondo, sapendo che la coperta è corta e per cui queste scelte è necessario condurle con grande attenzione. Per questo, abbiamo aspettato 2 anni per portare avanti quest'intenzione, dalla quale sicuramente non recederemo». Nell'invitare gli utenti di Facebook a moderare le parole «perché i Social non sono il luogo dell'impunità», il Primo cittadino ha affermato: «Scelte come queste cambiano le città» e ha fornito un esempio pratico. Ravello e la galleria, che ha impedito il passaggio dei mezzi pesanti in Piazza Duomo e «cambiato il volto di una città». «Io sono convinto che anche questa scelta oggi osteggiata da molti cambierà in meglio il volto di Amalfi», ha dichiarato. IL Vescovado
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Altro che PlayStation. Le giornate di Filippo Turetta in carcere, a Montorio Veronese, passano nel silenzio. «È assente e disorientato», racconta chi lo ha incontrato. Dopo quasi due mesi dal suo arresto, il 23enne di Torreglia è ancora nel reparto di infermeria. Turetta ancora in infermeria «Come tutti gli altri anche questo detenuto resterà in infermeria finché ciò sarà ritenuto necessario dall’équipe multidisciplinare a cui compete la valutazione», sono le parole della direttrice del carcere Francesca Gioeni, riportate dal Gazzettino. LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Omicidionella notte aMonte Compatri, comune alle porte di Roma. Un ragazzo di 14 anni è stato ucciso con alcuni colpi di arma da fuoco nella notte nel parcheggio della fermata metro Pantano.
Omicidio a Monte Compatri
L'allarme è scattato intorno alle 3. Sul posto il 118, i carabinieri del Nucleo investigativo di Frascati e il pm di Velletri. Inutili i soccorsi per il ragazzo romeno. Si indaga per far luce sull'accaduto. Non si esclude una lite tra due gruppi. La vittima è deceduta nonostante i tentativi di rianimazione. Leggo.it
INSERITO DA EMANUEL ZUPPARDO Per qualche giorno ancora, l'Italia vivrà un contesto climatico piuttosto rigido, quantomeno per alcuni regioni dove registreremo temperature glaciali specie di notte e al primo mattino. Tuttavia, all'orizzonte ci sono importanti segnali di cambiamento.
Questa seconda settimana di Gennaio è stata fino ad ora contrassegnata dall'arrivo di masse d'aria molto fredde di origine artica, le quali hanno causato unsensibile abbassamento delle temperature,specialmente al Nord e in molte aree del Centro. Le colonnine di mercurio sono tornate a scendere sotto la soglia del gelo in particolare sull'arco alpino e in molte zone della Valle Padana, fino ai segmenti più interni del Centro, provocando estese gelate notturne.
Vediamo come evolverà allora il quadro climatico nei prossimi giorni.
Nella prima parte del weekend, al Nord e nelle valli interne del Centro, potrebbero ancora verificarsi giornate caratterizzate da un freddo pungente, non solo di notte ma anche di giorno, a causa di nebbie e nubi basse che impediranno il passaggio dei raggi solari, mantenendo basse le temperature, anche prossime allo zero. Un po' meno freddo si registrerà, invece, nelle regioni del Sud e lungo i litorali, dove ci aspettiamo anche un maggior soleggiamento.
Questa parentesi di freddo invernale sembra tuttavia avere i giorni contati, almeno per le regioni del Centro e del Sud. Già daDomenica 14, mentre alla notte si registreranno ancora alcune gelate, le fredde correnti nordorientali saranno totalmente sostituite da venti più miti e umidi di Libeccio, preludio a un cambiamento sul fronte termico che si manifesterà in modo più evidente già con l'inizio della prossima settimana.
Differenze di temperatura massima tra Domenica 14 e Lunedì 15 Gennaio
Da un clima tipicamente invernale, torneremo così a un contesto più temperato o addirittura molto mite al Sud e sui comparti tirrenici del Centro. Solo nelle regioni del Nord potranno persistere sacche d'aria più fredda, specialmente nei fondivalle alpini e nelle zone della pianura Padana, dove nebbie e nubi basse manterranno spesso i cieli più grigi. Qui, le temperature registreranno unaumento più contenuto,ma sarà più evidente nelle ore notturne. FONTE IL METEO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il provvedimento a carico del locale di intrattenimento era stato emesso dal Comune di Casamicciola, la VI Sezione si è pronunciata con una sentenza quasi scontata sul ricorso promosso da Peppe Borsò Abusi edilizi al Blanco, il TAR conferma l’ordinanza di demolizione del comune. La sezione sesta si è cosi pronunciata con una sentenza quasi scontata sul ricorso numero di registro generale 4876 del 2020, proposto da Giuseppe Borso’, rappresentato e difeso dagli avvocati Antonio Iacono, Massimo Stilla contro Comune di Casamicciola Terme, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall’avvocato Stanislao Giaffreda, per l’annullamento dell’Ordinanza del 6 agosto 2020, n. 159, notificata in data 8 settembre 2020, recante ingiunzione di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi, ai sensi dell’art. 31 del d.P.R. n. 380/2001. Relatore all’udienza straordinaria di smaltimento dell’arretrato del giorno 21 dicembre 2023 il dott. Giovanni Giardino. Con ricorso ritualmente notificato Borso’ Giuseppe, premesso di essere proprietario in Casamicciola Terme alla via Salvatore Girardi, SS 270 di un locale commerciale destinato ad attività di intrattenimento danzante, ha impugnato l’Ordinanza del 6 agosto 2020, n. 159, notificata in data 8 settembre 2020, recante ingiunzione di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi, ai sensi dell’art. 31 del d.P.R. n. 380/2001. L’ordinanza impugnata veniva emessa dal Comune di Casamicciola Terme a seguito dell’accertamento tecnico del 20.7.2020 presso l’area interessata in occasione del quale è stato rilevato che il sig. Borsò Giuseppe, in assenza di titolo abilitativo, “ha realizzato opere in assenza di titolo edilizio consistenti nella modifica della preesistente scala di accesso al mare posta al lato ovest, ossia, in luogo della stessa si sono realizzati n. 2 terrazzi; ha realizzato opere in assenza di titolo edilizio consistenti nella sostituzione delle lamiere di copertura di vecchie fabbriche situate ad est della discoteca”. Il ricorso è affidato alla denuncia di tre distinte doglianze, ma non ha dato esito. Borsò è stato condannato anche al pagamento delle spese di lite. Per i giudici il ricorso non è meritevole di positivo apprezzamento .Già ieri sono cominciate le attività di autodemolizione imposte. IDA TROFA IL GOLFO24
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Quello che si prefigurava come il secondo colpo in entrata per la sessione invernale di calciomercato sembra ormai allontanarsi decisamente dai radar azzurri: Lazar Samardzic, dopo le sirene provenienti dalla Premier League, in particolar modo legate all'interesse del Brighton di Roberto De Zerbi, appare vicino alla Juventus. Il club bianconero ha operato il sorpasso nelle scorse ore. Ci sarebbe ormai l'accordo tra la Juve e l'entourage del centrocampista serbo, guidato dal padre. Da vicinissimo all'Inter nella sessione estiva con visite mediche sostenute per poi restare a Udine a vicino al Napoli, ma con una virata improvvisa direzione Torino. Nello scenario c'è da una parte l'intesa tra l'ex direttore sportivo dei partenopei, Cristiano Giuntoli, con Samardzic, dall'altra l'accordo, ormai raggiunto da giorni, tra Aurelio De Laurentiis e la proprietà dell'Udinese sulla base di 20 milioni di euro più 5 di bonus. Pista Barak, rinnovo per Politano C'è, però, un nome nuovo in chiave Napoli: Antonin Barak dalla Fiorentina. Il centrocampista, classe '94, in maglia viola non ha trovato la continuità espressa per soluzioni nel biennio con l'Hellas Verona dal 2020 al 2022. Verso la sfida con la Salernitana Walter Mazzarri potrebbe presentarsi, comunque, senza novità offerte dal mercato. L'unica pedina inserita a gennaio, Pasquale Mazzocchi, sconterà il turno di squalifica rimediato all'Olimpico-Grande Torino per il rosso diretto con richiamo al VAR determinato dal fallo su Valentino Lazaro. Sul tema rinnovo si prospetta quello di Matteo Politano. Allontanata la prospettiva Saudi League e Al-Shabab, il capitolino resterà in azzurro con un prolungamento fino al 2027.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA CAPRI – Da Capri si rilancia l’appello per le morti di lavoro in strada. L’Unione Sindacale di Base e la Rete Iside chiedono sicurezza ed il reato di omicidio sul lavoro e lo fanno sottolineando il recente report dell’Inail nell’ottica del rapporto del Ministero dei trasporti “sull’incidentalità stradale e gli infortuni sul lavoro con mezzo di trasporto coinvolto”. E l’Unione Sindacale di Base, che sull’isola azzurra alla luce del tragico incidente del giovane autista alla guida del bus precipitato verso il basso nel borgo marinaro di Capri in una drammatica giornata dell’estate 2021, è più volte intervenuta chiedendo “sicurezza ai servizi pubblici essenziali, agli utenti e agli stessi operatori del settore ai quali va riconsegnata la professionalità di valutare il fattore rischio dei mezzi e dei percorsi”, continua insieme alla Rete Iside a portare avanti una campagna per l’introduzione del reato di omicidio e lesioni gravi o gravissime sul lavoro, diventata anche una legge di iniziativa popolare insieme ad altri soggetti politici e sociali. “Con il rientro a lavoro dopo la pandemia da covid-19, gli infortuni aumentano – hanno sottoscritto in una nota congiunta l’Unione Sindacale di Base e la Rete Iside – la ripartenza dopo la pandemia è stata fatta pagare ai lavoratori, in particolare sul fronte salute e sicurezza, lo abbiamo già denunciato in passato. Si torna così ai livelli pre-pandemici senza miglioramenti sensibili per lavoratrici e lavoratori, possibili magari tramite un’organizzazione del lavoro differente. La soluzione, insieme all’introduzione del reato di omicidio e lesioni gravi sul lavoro ad ulteriore tutela di chi lavora – hanno scritto Usb e Rete Iside rivolgendosi al ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini – è rappresentata sicuramente dal potenziamento dei trasporti pubblici e delle infrastrutture stradali”. di Marco Milano METROPOLIS