Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Auto in fiamme in via Martiri Salesiani a Caserta, nei pressi dell'incrocio con via Sturzo, nel rione Tescione. L'episodio nella notte, non distante dalla guardia medica e dalla caserma. Un'auto, secondo quanto riferiscono alcuni residenti, è stata avvolta dalle fiamme. Sul posto I vigili del fuoco e le forze dell'ordine. I resti della vettura sono stati delimitati dal nastro bianco e rosso delle autorità per accertamenti. Le cause del rogo sono al vaglio. I residenti segnalano che, anche altre auto sono state incendiate nello stesso posto. Altra questione è quella relativa la presenza di auto con targhe illeggibili parcheggiate sui marciapiedi. La presenza ostacola il passaggio di pedoni anche diversamente abili, tra cui non vedenti. Più volte è stato chiesto ai proprietari di non ostacolare i marciapiedi con la sosta delle auto ma la risposta è stata aggressiva e prepotente. I residenti chiedono maggiori controlli per "mettere fine a questi intollerabili episodi criminali. Siamo spaventati a voler rivelare i nomi perché i personaggi degli episodi citati sono davvero aggressivi e pericolosi".
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. È notizia di questi giorni il tumulto messo in atto dai detenuti ristretti al quarto piano del carcere di Benevento: “Per futili motivi un folto gruppo di detenuti ristretti nella sezione detentiva del quarto piano, armati di bastoni e mazze, hanno instaurato un moto collettivo – afferma il Coordinatore Nazionale del SiNAPPe Fernando MASTROCINQUE – purtroppo a farne le spese due agenti che hanno dovuto fare ricorso alle cure mediche presso l’Ospedale cittadino e un’intera ala del penitenziario distrutta”. “Immediatamente i Poliziotti penitenziari in servizio al quarto piano hanno dato l’allarme, ma la situazione è diventata subito incandescente, nell’immediato il Comandante del Reparto è accorso per dirigere e supportare il proprio personale durante le operazioni messe in atto per riportare la calma – continua il Coordinatore Nazionale SiNAPPE Fernando Mastrocinque - il personale libero dal servizio ha risposto con sollecitudine accorrendo a sostegno di quelli già in servizio”. “ I nostri complimenti sono rivolti al personale di Polizia penitenziaria che ha mostrato alto senso del dovere e spirito di corpo togliendo tempo prezioso ai propri cari e accorrendo alla richiesta del proprio Comandante di recarsi in servizio durante un momento così delicato e concitato – prosegue il portavoce del SiNAPPE Fernando MASTROCINQUE – un plauso va direttamente rivolto al Comandante del Reparto che con le sue spiccate doti umane e professionali ha condotto abilmente le operazioni che hanno ristabilito la tranquillità.” “Da pochi minuti abbiamo appreso che i 9 arresti effettuati al termine dei disordini sono stati tutti convalidati, a riprova della gravità di quanto successo nella giornata di domenica – conclude il Coordinatore Nazionale del SiNAPPe Fernando MASTROCINQUE – sono fatti che mettono a dura prova il sistema penitenziario del Carcere di Capodimonte, già gravato da una forte carenza di personale; le preoccupazioni sono forti e influiscono sulla salute fisica e psicologica del personale di Polizia penitenziaria di ogni ruolo ricoperto, uomini e donne che fuori dalle mura del penitenziario sono genitori, figli, fratelli o sorelle che spesso sono distanti dai propri affetti e che oggi più che mai necessitano di sostegno e di concrete azioni rivolte a loro tutela”.
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Corsi di formazione mai svolti, ma regolarmente pagati alle società di formazione: fissata l’udienza preliminare che si svolgerà il 5 luglio prossimo. Udienza che si svolgerà per Michelangelo Ciarcia e Pantaleone Trasi, rispettivamente l’amministratore unico della società “Alto Calore Servizi spa” a capitale interamente pubblico, e il dipendente addetto alla segreteria del presidente, nonché stretto collaboratore dell’amministratore insieme ad altre 11 persone. A firmare le richieste di rinvio a giudizio i pubblici ministero Luigi Iglio e Vincenzo Russ. La ricostruzione Il gip del tribunale di Avellino, Francesca Spella nei confronti di Michelangelo Ciarcia e per il dipendente Pantaleone Trasi firmò la sospensione dall’esercizio per 12 mesi con le accuse di indebita compensazione, peculato, fatturazione inesistente e false comunicazioni sociali. Misura che ad avviso del gip si è resa necessaria per il ruolo svolto dai due all’interno dell’ente. Indagati anche Raffaele Castagnozzi (procacciatore ed intermediario delle società che provvedevano all’organizzazione e allo svolgimento dei corsi di formazione mai frequentati dai dipendenti dell’Alto Calore) e per Gerardo Santoli (presidente della Grande srl dall’agosto 2023 e legale rappresentante sia della Si.Form srl con sede legale a San Michele di Serino che della Cat servizi delle imprese srl con sede legale ad Avellino). I due non sono sottoposti ad alcuna misura, sebbene furono chieste anche per loro. Richieste rigettate dal gip. Altri indagati Nel febbraio 2023 prese il via l’inchiesta con il primo blitz della guardia di finanza e i primi interrogatori dei dipendenti svolti dai pubblici ministeri Luigi Iglio e Vincenzo Toscano nella sede di Corso Europa. Successivamente negli uffici del palazzo di giustizia furono ascoltati altri dipendenti che hanno portato via via all’iscrizione di 13 persone nel registro degli indagati, tutti accusati di reati tributari.
INSERITO DA ANGELA CECERE Si fingevano impiegati delle poste, assicuratore, avvocato o carabiniere...Napoli. Dalle prime luci dell’alba, su delega della procura della repubblica di Roma, i carabinieri del comando provinciale di Roma, nella provincia di Napoli, supportati dai comandi dell’arma territorialmente competenti, hanno dato esecuzione a un’ordinanza che dispone misure cautelari, emessa dal gip del tribunale di Roma, nei confronti di 17 persone (7 in carcere e 10 agli arresti domiciliari), di cui 13 gravemente indiziate di appartenere a un sodalizio criminale (art. 416 c.p.) dedito a truffe” e “estorsioni in danno di anziani e gli altri 4 di avere avuto un ruolo nell’esecuzione dei colpi. Come riscontro, nel corso dell’attività di indagine, i carabinieri hanno inoltre eseguito 10 arresti, in flagranza di reato, per truffe consumate a Roma in danno di anziani, con contestuale recupero e restituzione della refurtiva. Le indagini dei carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Roma trionfale, sotto la direzione della procura della repubblica di Roma, gruppo reati gravi contro il patrimonio e gli stupefacenti, hanno consentito di raccogliere gravi elementi indiziari in ordine all’esistenza di un’associazione per delinquere avente sede a Napoli e capeggiata dai membri di una specifica famiglia, dedita alla commissione di una serie indeterminata di reati (per lo più truffe e talvolta estorsioni) in danno di persone anziane dimoranti in Roma e nel Lazio, ma anche in altre regioni italiane, raccogliendo gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati in ordine a 80 episodi consumati nelle province di Roma, Napoli, Latina e Viterbo, nell’arco temporale tra il 13.09.2022 e 20.03.2023. Fingendosi impiegato delle poste, assicuratore, avvocato o carabiniere, il “telefonista” diceva che un familiare doveva saldare il debito per ritirare un pacco o che aveva provocato un incidente stradale, che l’assicurazione era scaduta e che, per “sistemare” le cose, era necessario consegnare denaro o gioielli. In seguito un complice passava a prelevarli a casa delle vittime, che solo ore dopo, parlando con il figlio o il nipote in questione, scoprivano il raggiro. Le indagini dei carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Roma Trionfale hanno consentito di raccogliere elementi indiziari in ordine al ruolo di tutti gli indagati che in varie batterie composte da due persone, partivano tutti i giorni da Napoli con auto prese a noleggio. Le vittime venivano scelte casualmente tramite ricerche fatte in internet o sulle pagine bianche, contattate da “telefonisti” e poi raggiunte da “corrieri”. Nel corso delle perquisizioni, tuttora in corso, i carabinieri hanno rinvenuto anche un manuale di istruzione con una dettagliata descrizione delle cose che il telefonista doveva dire alle vittime per compiere le truffe oltre a denaro contante, centinaia di schede telefoniche, decine di telefoni cellulari e un grosso quantitativo di gioielli. Si precisa che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari, per cui gli indagati sono da ritenersi innocenti fino ad eventuale sentenza definitiva.
INSERITO DA ANGELA CECERE Nola. Fatture per operazioni inesistenti, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e dichiarazione infedele: sono le accuse contestate, a vario titolo, nei confronti di tre imprenditori nell'ambito di un'uinchiesta coordinata dalla Procura di Nola e condotta dalla Guardia di finanza di Napoli. L'attività investigativa trae origine da una verifica fiscale nei confronti di una società con sede presso il CIS di Nola, operante nel commercio al dettaglio di abbigliamento per adulti. Secondo le fiamme gialle, era la prosecuzione di un'altra azienda già posta in liquidazione e poi cessata, con la stessa sede, gli stessi soci e persino gli stessi fornitori e dipendenti. Diversi gli illeciti di natura tributaria contestati dagli inquirenti: una sovrafatturazione per quasi 800mila euro per marchi di abbigliamento dal valore irrisorio, con l'intento di manipolare i bilanci della società ed evadere le imposte sui redditi e sull'Iva. Al setaccio dei militari anche la cessione di punti vendita e relative licenze, i diritti di occupazione dei locali, delle attrezzature e dei locali per un giro d'affari di 2,4 milioni di euro. Questo l'importo, secondo l'accusa, che sarebbe stato sottratto allo Stato. Il gip del tribunale nolano ha disposto per i tre indagati il divieto ad esercitare l'attività d'impresa e di ricoprire incarichi direttivi per un anno. Sequestrati inoltre 4 milioni di euro.
INSERITO DA ANGELA CECERE Il maltempo non molla la presa sull'Italia con piogge e temporali. Secondo le ultime previsioni meteo il ciclone d’Islanda invia ancora impulsi perturbati verso l’Italia settentrionale. Andrea Garbinato, responsabile redazione del sito www.iLMeteo.it, analizzando le mappe meteorologiche ‘sinottiche’, cioè lo sguardo di insieme dal greco syn ‘insieme’ e opsis ‘visione’, conferma la presenza tra Islanda e Isole Britanniche di un’area ciclonica molto attiva, in grado di spingere fronti perturbati verso l’Italia. Stante la posizione decisamente a nord di questa figura ciclonica, le aree interessate dalla nuova perturbazione saranno quelle settentrionali e marginalmente quelle del Centro Italia. Nelle prossime ore il fronte porterà piogge e rovesci più intensi sul Nord-Ovest con cumulate di pioggia intorno ai 30-40 mm: niente in confronto alle piogge torrenziali della scorsa settimana, a Milano superiori ai 120 mm e in Veneto oltre i 180 mm in 24 ore. Sarà comunque un giovedì 23 maggio perturbato al Nord e su parte del Centro: sono attesi dei temporali anche su Alta Toscana e nord Marche, ma non si escludono veloci rovesci anche sul resto della Toscana e delle Marche così come in Umbria. Venerdì questa nuova perturbazione atlantica lascerà velocemente il nostro Paese, con solo un po’ di residua instabilità: sono attese delle piogge ancora al Nord specie a ridosso delle Alpi e delle Prealpi al mattino; nel pomeriggio qualche focolaio temporalesco potrebbe di nuovo raggiungere le zone pedemontane e le pianure confinanti, in altre parole le zone a nord del fiume Po. Il weekend vedrà invece un ribaltone geografico: gli acquazzoni si sposteranno verso il Centro-Sud mentre migliorerà al Nord. Sabato 25 maggio sono attese piogge in montagna e sulla Sicilia fino alla tarda mattinata, nel pomeriggio, con l’aumento delle temperature e dell’instabilità da calore, avremo qualche rovescio in più a carattere sparso. Le zone maggiormente interessate dai rovesci pomeridiani saranno quelle del Centro-Sud e localmente il Nord-Est. Le temperature, a causa di questi acquazzoni, faticheranno a superare i 25°C con qualche punta di 28°C solo al meridione. L’ultima domenica di maggio vedrà, infine, un sole più convinto al Nord mentre sono attesi ancora rovesci sulla fascia adriatica e al Sud, localmente intensi sul meridione peninsulare. Al momento le proiezioni a lunga scadenza indicano un generale miglioramento già dalla prossima settimana con le prime temperature estive anche al Nord. NEL DETTAGLIO Giovedì 23. Al Nord: temporali sparsi, più frequenti al Nord Ovest. Al Centro: rovesci sparsi sugli Appennini e zone vicine, soleggiato altrove. Al Sud: bel tempo e più caldo. Venerdì 24. Al Nord: tempo spiccatamente instabile, non mancheranno i rovesci. Al Centro: soleggiato. Al Sud: soleggiato e più caldo. Sabato 25. Al Nord: instabile in montagna, brevi rovesci pomeridiani in pianura. Al Centro: rovesci sparsi specie sulle adriatiche. Al Sud: un po’ di maltempo in arrivo. Tendenza: più sole al Nord, rovesci al Centro-Sud; prossima settimana con più caldo e temporali meno frequenti.
INSERITO DA ANGELA CECERE Sempre più litigiosi in casa e sul lavoro. Boom di cause in tribunale per gli italiani dopo il Covid. A rivelarlo è l’ultimo report dell’Istat “Cittadini e giustizia civile” relativo al 2023, che riporta anche un’analisi dei tempi di attesa per ottenere una sentenza. ALLA SBARRA. Dopo una lieve diminuzione di cause civili, riscontrata nel 2021 probabilmente dovuta al rallentamento in pandemia, si registra un aumento del 10% di cause tra il periodo 2017-2019 e il triennio 2020-2022. Solo un cittadino su due, il 54,2%, coinvolto in cause civili si dichiara «molto o abbastanza soddisfatto» del sistema giudiziario. QUESTIONI DI FAMIGLIA. Spesso si va in tribunale per questioni di famiglia, principalmente per separazioni e divorzi: il 41,5% dei cittadini coinvolti in cause civili, infatti, ha a che fare con contenziosi familiari. Sono 3,5 milioni le persone che sono andate in tribunale per questo motivo, si tratta del 7,1% della popolazione con più di 18 anni. DAL LAVORO AGLI INCIDENTI. Seguono, con poco più di un milione di persone, le cause in materia di lavoro: il 2,1% della popolazione va in tribunale per veder difesi i suoi diritti sul lavoro o per rispondere di illeciti sulla stessa materia, si tratta del 12% delle persone coinvolte in cause civili. A seguire, si registrano le cause legate a “incidenti stradali e codice della strada”, che hanno coinvolto 776mila cittadini, pari all’1,6% della popolazione. Ci sono poi i contenziosi legati a “debiti, problemi finanziari e societari”, che hanno coinvolto 598mila cittadini, e i “contenziosi legati al vicinato e al condominio” che hanno portato dal giudice 380mila cittadini con più di 18 anni, lo 0,8% della popolazione adulta. IN ATTESA DI GIUDIZIO. Si va sempre più spesso in tribunale ma la sentenza si fa attendere. Solo il 28% degli intervistati dichiara che la controversia si è conclusa nell’arco di un anno. Una su due, il 49,7% delle cause, si conclude entro due anni, il 33,4% tra i due e i cinque anni successivi all’anno di inizio e il 16,9% supera addirittura i cinque anni di attesa. CARA GIUSTIZIA. C’è anche una buona parte di italiani, circa 900mila, che rinuncia a fare ricorso alla giustizia per i costi eccessivi. Solo il 28% delle persone coinvolte nelle cause è a conoscenza delle spese.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Tragedia a Napoli, un morto e due feriti nell'incidente verificatosi nel caniere della metro di Capodichino, sarebbe stato determinato da un malfunzionamento del treno che stava portando i tre operai nel tunnel. A perdere la vita un 63enne di Giugliano, Antonio Russo, ricoverato in codice rosso con un trauma cranico un 54enne, mentre l'altro ferito è un 59enne, che ha riportato la frattura delle costole. Erano tutti iscritti alla Filca Cisl Napoli che parla di lavoratori conosciuti nel settore. Forte dolore tra i colleghi del sindacato. “Il gravissimo incidente di oggi pomeriggio nel cantiere di Capodichino della Linea 1 della metropolitana di Napoli è il secondo che si registra nello stesso cantiere in pochi mesi. Tutto ciò è inaccettabile: occorrono prevenzione, organizzazione dei tempi di lavoro, verifiche quotidiane soprattutto nei grandi cantieri e una formazione preventiva su opere particolari come quello della metropolitana di Napoli. Basterebbe questo per arginare l’inesorabile scia di morti che si allunga sempre di più in Campania. Lo diciamo da tempo: serve immediatamente una riforma legislativa per individuare e corresponsabilizzare tutta la filiera nei cantieri. In queste settimane stiamo raccogliendo migliaia di firme per i referendum proposti dalla Cgil che mettono al centro la dignità del lavoro e l'abrogazione di leggi vigenti che sono sbagliate e insufficienti”. Lo dice in una nota il segretario generale Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci. Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi segue la vicenda in prima persona. A nome dell'Amministrazione e dell'intera città esprime dolore per la scomparsa di un operario e vicinanza alle vittime dell'incidente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Sul posto sono arrivati i medici del 118 e i carabinieri della Compagnia di San Vito che si stanno occupando di ricostruire la tragedia Tragedia in Sardegna. Un ragazzino di 17 anni è morto dopo essere stato raggiunto da un colpo di fucile mentre stava maneggiando le armi del padre in casa a Villasalto, nel sud Sardegna. Sul posto sono arrivati i medici del 118 e i carabinieri della Compagnia di San Vito che si stanno occupando di ricostruire la tragedia. Da quanto si apprende, dal fucile sarebbe partito inavvertitamente un colpo che non ha lasciato scampo all'adolescente. La dinamica della tragedia Il giovane stava maneggiando il fucile e altre armi che il padre custodiva in casa, quando è partito il colpo che lo ha centrato al volto uccidendolo. La tragedia è avvenuta verso le 16. I carabinieri della Compagnia di San Vito saranno coadiuvati dagli specialisti del Reparto operativo del Comando provinciale di Cagliari per ricostruire i dettagli di quanto accaduto. Gli specialisti dell'Arma ora effettueranno i rilievi nella casa e sentiranno i parenti della vittima, per capire cosa è accaduto nella casa. Si cerca soprattutto di appurare come mai il 17enne si sia messo a maneggiare il fucile e altre armi del padre. Al momento l'ipotesi più avvalorata è quella dell'incidente, del colpo partito per errore.
Ipotesi suicidio Le modalità in cui è avvenuta la morte, la posizione in cui è stato trovato il corpo, la ferita letale al volto e il fatto che si trovava da solo in casa da diverse ore, stanno aprendo all'ipotesi del suicidio per il decesso del ragazzo di Villasalto, nel sud Sardegna. Per verificare l'ipotesi del gesto volontario, i carabinieri del nucleo operativo del comando provinciale di Cagliari e della compagnia di San Vito hanno sequestrato il telefono cellulare della vittima e il suo computer: saranno analizzati dagli specialisti per accertare l'eventuale presenza di messaggi lasciati dal 17enne. Sotto chiave sono finite, oltre al fucile del padre da cui è partito il colpo mortale, tutte le armi che si trovavano in casa. Anche queste saranno analizzate dai carabinieri, impegnati su tutti i fronti per ricostruire nei dettaglio quando accaduto questo pomeriggio.
INSERITO DA MORENA MOTTA La Dea d'Europa. Per una notte il cielo d'Irlanda si tinge di nero-blu, i colori dell'Atalanta che surclassa contro pronostico i campioni di Germania del Bayer Leverkusen - 51 partite in stagione senza mai perdere, fino a stasera - e si aggiudica l'Europa League, primo, storico trofeo internazionale della sua storia. Protagonista assoluto della finale di Dublino, Ademola Lookman: la sua tripletta manda in paradiso i nerazzurri, superiori in ogni duello, e in ogni zona del campo, contro i tedeschi, reduci da una striscia record di partite senza sconfitte. Il 3-0 consacra la squadra di Gasperini come squadra piu' 'europea' per intensità e mentalità - dopo l'impresa dell'eliminazione del Liverpool - e apre all'Italia la possibilita' di una sesta squadra in Champions (la Roma, ma solo se in campionato l'Atalanta arrivera' quinta). Nella notte magica di Dublino, paga, dunque, l'azzardo di Gian Piero Gasperini che di fronte alla corazzata Bayer, dominatrice della Bundesliga, decide di ribellarsi al ruolo di vittima sacrificale, proponendo una formazione iper-offensiva. L'ennesima intuizione vincente del tecnico di Grugliasco, che diventa così - grazie a questa vittoria, la n.200 sulla panchina atalantina - il più maturo allenatore a vincere una coppa Uefa. Il modo migliore per togliersi di dosso quell'etichetta di "zero titoli" affibbiatagli dai suoi detrattori. E anche per chiudere con il botto - qualora le voci di un suo prossimo addio si rivelassero vere - il suo ciclo d'oro a Bergamo. Proprio per far posto al 27enne nazionale nigeriano, Gasp retroce Teun Koopmeiners sulla linea di centrocampo, schierando un tridente offensivo, completato da Gianluca Scamacca e Charles De Ketelaere. E il predominio dei suoi soprattutto nella prima frazione gli dà ragione. Non solo davanti, ma anche in difesa, dove Isak Hien cancella Amine Adli e soprattutto Berat Djimsiti, capitano di serata per l'assenza di Marten de Roon, annulla il temutissimo Florian Wirtz. La prima frazione è così un monologo atalantino, per la gioia delirante dei suoi ottomila tifosi, giunti a Dublino, anche tramite scali improbabili (da Tallinn a Tenerife), per l'appuntamento con la storia, la prima finale europea in 117 anni di storia. Fin dai primi minuti il tremendismo atalantino costringe il Bayer - forse in difficoltà psicologica anche per il ruolo di favoritissimo - a giocare in apnea. Tutte le azioni più pericolose passano per i piedi di Lookman, ispiratore in apertura di Matteo Ruggeri: sul cross dell'esterno bergamasco, Scamacca non trova l'incornata. Passano 12' e l'Atalanta scappa avanti: questa volta l'azione si sviluppa sulla destra, Koopmeiners innesca Davide Zappacosta, sul suo centro Lookman anticipa Exequiel Palacios. Il Bayer appare frastornato, ancor più che dallo svantaggio, dal furibondo ritmo degli orobici, asfissianti nel pressing per il recupero palla. La reazione dei tedeschi è un tiro fiacco di Josip Stanisic, che Juan Musso blocca comodamente in presa. Ma dopo un nuovo tentativo di Scamacca, ancora impreciso, ci pensa Lookman a dare concretezza alla superiorità dei suoi. Sul rinvio di Matej Kovar, improvvido retropassaggio di Amine Adli, Lookman prende palla sulla trequarti, tunnel a Granit Xhaka e destro a giro, per il gol n.4 in Europa League, il 13esima stagionale. Il Bayer è sempre più inerme, ma Charles De Keteleare, dopo aver saltato Piero Hincapie come un birillo, spreca un'ottima occasione. E al rientro negli spogliatoi, l'unica vera occasione dei ragazzi di Xabi Alonso è un sinistro fuori di poco di Granit Xhaka. Sembra cambiare l'inerzia della finale nella ripresa, il Bayer sale in cattedra, l'Atalanta retrocede. Gasperini si cautela, sostituendo De Ketelaere con Mario Pasalic. Ma al di là di una girata fuori misura di Jeremie Frimpong, i campioni di Germania non producono. Diversamente da Lookman, che dal cilindro estrae la terza gemma di serata. Un diagonale all'incrocio di rara bellezza, che suggella la prima vittoria italiana di sempre in Europa League. E' festa grande, sul campo di Dublino e in contemporanea a Bergamo
Tre gol in finale, nel primo successo europeo della lunga storia Atalanta: Ademola Lookman, con la tripletta al Bayer Leverkusen nella finale di Europa League, entra nel gotha del calcio europeo, oltre che di quello bergamasco. Tre e' il numero magico di questo 26enne attaccante nato in Inghilterra ma naturalizzato per la Nigeria, esploso proprio in nerazzurro dopo aver giocato, tra l'altro, nelle giovanili della nazionale inglese, nel Lipsia e nel Leicester: Lookman raggiunge infatti stasera quota 30 gol nell'Atalanta in due stagioni. In precedenza, nelle competizioni continentali, per i nerazzurri aveva segnato solo negli ottavi di finale di ritorno con lo Sporting Lisbona e nella semifinale di ritorno col Marsiglia. Per il nazionale nigeriano, argento nella recente Coppa d'Africa, è il secondo trofeo personale dopo il Mondiale Under 20 coi colori delle Super Eagles. Nal 2023-2024, per lui, 15 gol complessivi finora, di cui 9 in campionato e 1 in Coppa Italia nella semifinale di ritorno con la Fiorentina, per complessivi 30 in 76 presenze in due annate. Nato a Londra il 20 ottobre 1997, ha in precedenza giocato con Charlton, Everton, Lipsia, Fulham e Leicester. Ma la consacrazione arriva con Gasperini, che ne intuisce il mix di velocita' e tecnica e lo adatta perfettamente a una macchina da gioco senza falle. La consacrazione a Dublino, con tre gol e una notte che non dimentichera' mai.
Gian Piero Gasperini solleva la grande coppa, 13 chili d'argento che costituiscono il trofeo dell'Europa League. Per tre volte la alza davanti alle migliaia di tifosi esultanti, arrivati da Bergamo a Dublino per vedere la Dea vincere il suo primo trofeo europeo. In un modo che l'allenatore definisce "straordinario". E lo è davvero, se si pensa non solo al 3-0 della finale con il Leverkusen, ma al livello di altri avversari sconfitti strada facendo, "squadre come il Marsiglia, lo Sporting Lisbona ed il Liverpool, che quando siamo andati lì loro erano primi in Premier". E' orgoglioso dei suoi giocatori l'allenatore. Per loro ripete "straordinari". La vittoria di Dublino "è una grandissima soddisfazione dopo una prestazione memorabile". Ha pagato quello che sembrava un azzardo, schierare inizialmente il tridente d'attacco. "C'erano tutte le condizioni per giocare in questo modo, in una partita unica, che bisognava vincere. Non puoi solo difendere in una partita così" risponde. "Senza ombra di dubbio è una coppa meritata, vincere l'Europa League è davvero una impresa. Ci voleva un trofeo così prestigioso. Il mio futuro? Devo parlare col presidente, ora festeggiamo" conclude. "E' un sogno che si è realizzato... vedere quanto questa tifoseria ama l'Atalanta è meraviglioso. A Bergamo adesso saranno tutti in strada a festeggiare". Eccolo il presidente Antonio Percassi, con gli occhi lucidi per l'emozione. Si dice "fiducioso" e "tranquillo" sulla permanenza di Gasperini. Dopo il secondo dei tre gol di Lookman "ho pensato 'stavolta forse ce la facciamo'. E' inaspettato un risultato così grande per un traguardo così importante - aggiunge - l'Atalanta è nella storia. Il bello è vedere la società crescere ogni anno ed anche i giocatori lo hanno capito".
"Sono molto, molto contento. Stasera abbiamo scritto la storia, ce l'abbiamo fatta tutti insieme. Il trofeo tornerà con noi a Bergamo, è incredibile". Lookman, autore di una tripletta contro i tedeschi, è stato il migliore interprete del match: "Questa è l'ambizione del club. L'anno scorso abbiamo vissuto una grande stagione e abbiamo conquistato la qualificazione in Europa. Adesso abbiamo vinto un trofeo insieme al mister. C'è stato un apporto fantastico da parte di tutti e questa notte festeggiamo".