Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE GIUGLIANO IN CAMPANIA Gli agenti della Polizia locale di Giugliano, sotto la guida del comandante Emiliano Nacar, hanno sequestrato un capannone di 400 mq. L’attività, impegnata alla riparazione di macchine agricole, è risultata priva di autorizzazione alle emissioni in atmosfera (art 272 c.2 dlgs 152 del 2006). Il titolare dell’attività giuglianese è stato denunciato per le mancate sicurezze antincendio (dpr 151 del 2011), per la mancata licenza edilizia e per lo smaltimento illecito di attrezzature correlate alla pulizia dei motosega. Per lui sanzioni amministrative di 5.000,00 euro. “Un’operazione straordinaria della Polizia locale di Giugliano contro gli sversamenti illeciti“, ha dichiarato Nacar nell’ambito dei controlli
INSERITO DA MORENA MOTTA Obiettivo dell'indagine è conoscere i livelli di partecipazione dei bambini/ragazzi con disabilità nella scuola e nella società e l’efficienza dei servizi cui ricorrono le famiglie
L’ISTAT ha comunicato di aver avviato una nuova indagine che ha come oggetto le famiglie italiane nelle quali ci siano studenti con disabilità, coinvolgendo un campione nazionale di circa 40mila famiglie.
L’indagine, che l’Istituto nazionale di statistica condurrà da maggio ad ottobre 2024 e coinvolgerà nuclei con bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 annicon e senza disabilità, nasce per ottemperare alla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e alle leggi italiane di ratifica ed esecuzione della Convenzione, con particolare riferimento all’articolo 7, dedicato ai minori con disabilità.
OBIETTIVI DELL’INDAGINE
L’indagine ISTAT si pone come obiettivo la realizzazione di una “fotografia”, raccogliendo informazioni relative sia ai livelli d’inclusione scolastica e partecipazione sociale dei ragazzi con disabilità sia alle difficoltà delle famiglie in termini di accesso ai servizi sociali e di conciliazione del lavoro con la cura del minore con disabilità.
CONFRONTO CON FAMIGLIE SENZA DISABILITÀ
Il coinvolgimento, nell’indagine, anche alle famiglie dei ragazzi senza disabilità, servirà a cogliere eventuali differenze nei livelli di partecipazione e inclusione sociale. L’intervista si svolge telefonicamente o tramite questionario online.
IL CAMPIONE: 40MILA FAMIGLIE
La rilevazione è prevista dal Programma statistico nazionale (PSN) e si rivolge a un campione nazionale di 40mila famiglie. Tutte le informazioni raccolte saranno trattate nel rispetto della normativa in materia di tutela del segreto statistico. L'indagine riguarda due campioni casuali di circa 20.000 famiglie ciascuno, con bambini/ragazzi di età compresa tra i 3 e i 17 anni distribuiti su tutto il territorio nazionale, rispettivamente con e senza disabilità. Risponde al questionario un genitore del minore o un adulto che svolge il ruolo genitoriale.
Le famiglie e i ragazzi vengono estratti con criterio di scelta casuale dalle Liste anagrafiche comunali e dal registro delle persone con disabilità, in modo da ottenere due campioni statisticamente rappresentativi della popolazione residente rispettivamente con e senza disabilità. Alcuni giorni prima dell'intervista LE famiglie estratte nel campione ricevono una lettera a firma del Presidente dell'Istat in cui viene presentata l'indagine e riportate le informazioni sulle modalità di somministrazione del questionario.
IL COMMENTO “Questa Indagine – spiega il presidente dell’Istat Francesco Maria Chelli – rappresenta l’occasione per descrivere gli attuali livelli di partecipazione dei giovani con disabilità nella scuola e nella società e darà voce alle famiglie, rilevando le eventuali inefficienze di alcuni servizi con cui esse si confrontano per la cura e l’accudimento del minore. È per Istat particolarmente importante che le associazioni di categoria promuovano, laddove necessario, la partecipazione delle famiglie all’iniziativa”.
Le informazioni raccolte consentiranno di creare una base informativa su cui costruire proposte concrete, adeguate alle reali necessità dei giovani con disabilità e dei loro genitori e parenti.
INSERITO DA ANGELA CECERE Inizierà ufficialmente il 26 luglio la nuova fase del servizio di manutenzione del verde pubblico. La giunta, infatti, ha messo in campo le prime mosse necessarie per arrivare all’affidamento a Salerno Pulita dell’insieme di attività che riguardano, ad esempio, il decespugliamento, il taglio dell’erba (e la pulizia) lungo i muri, marciapiedi, capistrada e nelle strutture comunali. Ma anche la pulizia dei canali, dei canneti e il ripristino della funzionalità delle aree verdi della città. La durata L’affidamento alla società in house avrà una durata sperimentale fino a dicembre, quando anche questo capitolo entrerà a far parte del più ampio contratto di servizio che è in scadenza e che il Consiglio comunale dovrà rinnovare.
INSERITO DA ANGELA CECERE Non potrà avvicinarsi a meno di 500 metri dalla moglie, non più convivente, e dalla figlia. Il gip Alessandra Grammatica del tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha disposto la misura del divieto di avvicinamento nei confronti di un uomo di 55 anni, titolare di un negozio nel centro di Caserta, accusato di maltrattamenti in famiglia. La misura è stata disposta in seguito alla denuncia da parte della vittima, di professione avvocato, che a fine marzo ha deciso di rivolgersi ai carabinieri non riuscendo più a tollerare le vessazioni da parte del marito. Condotte gravi che vanno avanti almeno dal 2020. Un incubo che la donna - ormai esasperata - ha scelto di raccontare ai militari. Da quanto si apprende, il 55enne, che avrebbe una dipendenza dall'alcol, l'avrebbe minacciata, percossa, ingiuriata. "Mi minaccia di dare fuoco alla casa e di uccidere chiunque si metta tra lui e la figlia", ha raccontato. Diversi gli episodi finiti nella sua denuncia. La donna ha riferito di essere stata minacciata con un coltello o che il marito le avrebbe detto di volerla lanciare giù dal balcone. E ancora le aggressioni fisiche e verbali: "Sei una poco di buono ... un avvocato fallita", le avrebbe ripetuto. L'ultimo episodio poche settimane fa: i due si incontrano al matrimonio di amici in comune. Il 55enne in stato di ubriachezza le avrebbe sferrato un violento schiaffo al volto. Circostanze che avrebbero trovato riscontro sia dall'escussione di persone informate sui fatti, sia con l'acquisizione delle ingiurie e le minacce registrate durante colloqui telefonici. La donna ha nominato l'avvocato Paolo Falco che seguirà l'iter. "La tutela della persona offesa richiede enorme senso di responsabilità da parte del difensore in tal tipo di vicende - commenta il legale - Quando ho da assumere incarichi di questo tipo, molte e molte domande mi pongo sulla reale necessità di chiedere misure restrittive. La riforma Cartabia ha notevolmente ampliato le tutele predisposte nei confronti delle vittime di violenza domestica ed è compito del difensore segnalare agli organi competenti tutto quanto possa essere utile ad affrontare il rischio che deriva per l’incolumità della propria assistita ed evitare situazioni nefaste. Un plauso alla Procura della Repubblica ed ai carabinieri di Caserta per la rapidità nella gestione del procedimento. La rapidità prevista dal legislatore ed attuata in questo caso ha la impedito esiti nefasti perché l’indagato è stato fermato. Attendiamo l’esito dell’inchiesta per un quadro più chiaro della vicenda", conclude l'avvocato Falco.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Il macabro ritrovamento della testa di un cane sulla pista ciclopedonale Benevento-Vitulano, e di ossa adagiate su una parte di terreno bruciato a pochi metri di distanza, ha fatto scendere subito in campo LNDC Animal Protection appena appresa la notizia. L’associazione ha sporto denuncia per il reato di uccisione di animali e si è attivata concretamente per cercare di fare luce sulla vicenda. “Il cane sembrerebbe di razza setter”, ha affermato Alessandra Itro, legale LNDC Animal Protection, “e dalle informazioni che abbiamo a oggi si potrebbe dedurre che qualcuno abbia tagliato la testa all’animale e abbia dato fuoco al corpo. Al fine di accertare la dinamica dell’accaduto abbiamo chiesto all’Asl veterinaria di prelevare i resti e di effettuare un esame necroscopico e istologico, ora siamo in attesa dei risultati delle analisi per verificare innanzituttoche testa e ossa appartengano allo stesso animale”. L'associazione, che ha sporto denuncia, attende i risultati dall’Istituto zooprofilattico e si appella alla cittadinanza per fare luce sull’identità del cane e sugli aguzzini che gli hanno mozzato la testa: "Ci siamo mossi immediatamente chiedendo agli enti preposti di effettuare le analisi sulla testa e sui resti dell’animale che sono stati bruciati a pochi metri. Nel frattempo invitiamo chi ha informazioni utili a scrivere, anche in modo anonimo, ad avvocato@lndcanimalprotection”, ha affermato la presidente LNDC Piera Rosati “Spesso i setter vengono abbandonati dai cacciatori se e quando non più utili, come ci conferma la nostra sezione di Benevento che ogni anno ne recupera dalle strade a decine”, ha argomentato la presidente LNDC Animal Protection Piera Rosati, che aggiunge: “Purtroppo constatiamo ogni giorno la brutalità della cattiveria umana, come in questo caso, dove una o più persone hanno infierito decapitando questo povero animale senza colpa. Faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità perché le indagini procedano e si faccia chiarezza sulla vicenda per trovare i responsabili. Spero anche che qualcuno si faccia avanti per fornire nuovi elementi funzionali a dare un nome e un volto a chi ha commesso questa brutalità”, ha concluso la presidente.
DI MIKI PAPPACODA Lastre di amianto sfibrate sotto la SP2: guardie ecozoofile segnalano emergenza alle autorità Nei giorni scorsi, durante un servizio di controllo del territorio atto a contrastare l'abbandono indiscriminato dei rifiuti, una pattuglia dell’Associazione Nazionale Protezione Animali Ambiente Territoriale Salerno, lungo la SP 2, nel territorio dell’agro nocerino-sarnese, ha scoperto un ammasso di lastre di amianto, parzialmente nascoste nella vegetazione.
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Aste Ok, per i beni prima dissequestrati e poi posti immediatamente di nuovo sotto sequestro dalla direzione distrettuale antimafia di Napoli: i legali sono già a lavoro per presentare le istanze di Riesame reale. A lavoro l'avvocato Alberico Villani per l'indagato Armando Aprile (condannato a due anni di reclusione dal tribunale di Avellino il 27 aprile scorso per il processo Aste oK insieme ad Emanuele Barbati condannato a 4 anni di reclusione) e raggiunto da un sequestro bis dei beni e delle sue società frimato dal pm Henry John Woodcock. Pronte le istanze di Riesame anche per gli indagati raggiunti dal decreto bis tra le quali risultano Nicola Galdieri, Livia Forte, Carlo Dello Russo, Damiano Genovese, Beniamino Pagano, Gianluca Formisano, Antonio Barone difesi dagli avvocati Claudio Botti, Carlo Taormina, Gaetano Aufiero, Alfonso Furgiuele, Roberto Saccomanno e Claudio Mauriello. Sequestro bis Nel mirino della DDa di Napoli dopo l'ordinanza emessa dal tribunale di Avellino - con la quale sono stati rispediti gli atti al pm per la nuova formulazione del capo di imputazione - sono finiti nuovamente 70 immobili, 26 terreni, 6 società, 3 autoveicoli e quasi 600 mila euro sequestrati dalla Gdf ai componenti del cosiddetto “clan delle aste”, organizzazione camorristica irpina la cui esistenza è stata sancita lo scorso 27 aprile dal Tribunale di Avellino, presieduto dal giudice Roberto Melone.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una panchina dedicata a lui proprio nel parco in cui scrisse una delle sue canzoni più famose e poi un grande concerto previsto per il 25 maggio. Concorezzo celebra Gatto Panceri dedicandogli due appuntamenti proprio questo mese. Iniziative che vogliono sottolineare il forte legame con il territorio dell’artista. L’omaggio a Gatto Panceri il 18 maggio Sabato 18 maggio alle ore 18 nel parco di villa Zoia è in programma l’inaugurazione di una panchina che omaggia il cantautore concorezzese Gatto Panceri. La panchina è dedicata alla canzone “Un qualunque posto” che venne scritta da Panceri nel 1991 proprio mentre si trovava all’interno del parco di Villa Zoia. Per celebrare questo importante successo e il suo legame con la città di Concorezzo, l’amministrazione comunale ha scelto di installare una panchina decorata con il testo della canzone. Un modo per dedicare uno spazio concreto a questo ricordo e far risuonare le canzoni del cantautore canzone ancora più forti in tutta la città. Sul retro della panchina è installato un pannello che ospiterà, a rotazione, dipinti e disegni di artisti concorezzesi L’esibizione di Gatto Panceri il 25 maggio Sabato 25 maggio alle ore 21 nel parco di Villa Zoia è in programma l’appuntamento con la musica di Gatto Panceri. Il cantante concorezzese si esibirà sul palco in un mix di nuovi e storici successi. Un appuntamento che arriva dopo il grande successo del 17 marzo del 2021 al Cineteatro San Luigi. Un appuntamento che registrò il tutto esaurito. Un evento storico per la città che segnò la ripartenza delle iniziative culturali in presenza dopo la pandemia. Gatto Panceri, concorezzese doc Luigi Giovanni Maria Panceri, in arte Gatto Panceri, è concorezzese doc. Cantante e autore di successi internazionali come “Vivo per Lei” scrive da sempre testi e musiche dei suoi brani di cui è anche arrangiatore e produttore. Nel corso della sua carriera ha partecipato tre volte al Festival di Sanremo come cantante e sette volte come autore. Come autore Gatto Panceri ha firmato brani di grandissimo successo come “Vivo per Lei”. Ha scritto inoltre canzoni per artisti del calibro di Andrea Bocelli, Giorgia, Mietta, Gianni Morandi, Syria. Il legame con la sua città di origine, Concorezzo, è sempre stato forte. Nel corso della sua carriera si è esibito con grande successo più volte in città. Nel 2021 ha riaperto la stagione culturale concorezzese dopo lo stop dovuto alla pandemia, facendo il tutto esaurito al Cineteatro San Luigi.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Un vero e proprio terremoto quello che si è abbattuto su Napoli nell'ambito dell'inchiesta della Guardia di finanza, coordinata dalla Dda partenopea. Anche la società che gestisce la nota pizzeria "dal Presidente" di via dei Tribunali sarebbe riconducibile al clan Contini: è quanto contestano gli investigatori partenopei. Cinque le persone arrestate (tre in carcere, due ai domiciliari) nell'inchiesta diretta dai pm Alessandra Converso e Daniela Varone. Tra le ipotesi di reato il trasferimento fraudolento di valori e autoriciclaggio, aggravato dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare la camorra. La pizzeria è stata sequestrata dai finanzieri insieme con altri beni. Il locale è famoso in tutto il mondo e prende il suo nome perché aperta dal pizzaiolo che preparò la pizza per l'allora presidente statunitense Bill Clinton. negli anni è diventata meta irrinunciabile per turisti e napoletani. Ora il terremoto giudiziario, che dovrà passare al vaglio dei successivi gradi di giudizio. Complessivamente, sono stati sequestrati beni per 3 milioni e mezzo di euro. Secondo l'accusa l'impresa di ristorazione sarebbe stata acquistata grazie all'apporto economico e alla "protezione" fornita da un esponente di spicco del clan, alla cui famiglia sarebbe stata destinata una parte dei relativi proventi anche dopo la sua detenzione conseguente a una condanna per associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Le risultanze investigative e dei social network avrebbero permesso di stabilire che la società era gestita, di fatto, dal cognato del detenuto, anch'egli gravato da numerosi precedenti penali, il quale si sarebbe poi affrancato dalla joint venture criminale avviando una nuova attività nel campo della vendita di prodotti da forno. Le indagini, corroborate dalle dichiarazioni di collaboratori di giustizia, avrebbero consentito di appurare anche la fittizia intestazione di un'impresa individuale operante nel settore dei servizi turistici, che il precedente titolare sarebbe stato costretto a dismettere con minacce, percosse e intimidazioni, e di sette immobili di pregio siti nel capoluogo partenopeo. Gli indagati avrebbero reimpiegato nelle società di ristorazione e panificazione e nell'acquisto di beni immobili ben 412.435 euro versati in contanti con reiterate operazioni sui conti societari e personali.
INSERITO DA ANGELA CECERE L'appello di Gennaro Capodanno Napoli. A seguito delle sollecitazioni pervenutegli da residenti della zona, Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della circoscrizione Vomero, ha effettuato un nuovo sopralluogo nei giardini, posti in via Aniello Falcone, intitolati a Nino Taranto, uno dei più apprezzati e conosciuti attori napoletani del '900. "Nel marzo 2010, con grande enfasi, l’amministrazione comunale intitolò quest’area a verde pubblico che affaccia su parco Grifeo, dove l’attore aveva abitato, al grande Nino Taranto - ricorda Capodanno -. Nell’occasione si accennò anche alla realizzazione di un busto dell’artista che, però, non è stato più collocato. A distanza di oltre quattordici anni da quell'evento è apparso, ancora una volta, del tutto evidente lo stato di abbandono e di degrado nel quale versano i suddetti giardini - sottolinea Capodanno -. Non solo per la presenza di rifiuti che invadono le aiuole e i viali ma anche per il pessimo stato sia del manto erboso, a ulteriore testimonianza della carenza delle necessarie e costanti opere di manutenzione del verde pubblico che della balaustra, in più punti transennata, senza che siano stati attivati i lavori per ripristinarla. Ancor più grave - puntualizza Capodanno - la situazione che si verifica nell’area antistante e sottostante la balaustra. Nella parte antistante a terra e sulla balaustra si notano ancora i residui con piatti e bicchieri di plastica di uno delle tante feste che i giovani organizzano in loco senza poi preoccuparsi neppure di ripulire, mentre nella parte sottostante si è formata una vera e propria discarica, con la presenza di bottiglie rotte, lattine vuote, piatti e bicchieri di plastica oltre a rifiuti di vario genere. Si tratta di diverse centinaia di oggetti che evidentemente non vengono rimossi da tempo e che purtroppo sembrano oramai fare parte integrante di uno dei più bei panorami del capoluogo partenopeo." Al riguardo Capodanno sollecita l’intervento immediato degli uffici comunali competenti, che fanno capo all'assessorato al verde e all'igiene urbana, con deleghe affidate all'assessore Vincenzo Santagada, anche in relazione alle implicazioni di carattere igienico-sanitarie, per dare dignità e decoro, attraverso l’esecuzione di tutte le opportune e necessarie opere di manutenzione, a una delle poche aree a verde pubblico presenti nell'ambito del quartiere collinare partenopeo. Con l'occasione lo stesso Capodanno invita l'amministrazione comunale a porre in atto una soluzione definitiva per evitare che i giardini intitolati al grande artista scomparso tornino, come purtroppo accaduto in diverse occasioni, all'attenzione delle cronache per lo stato di degrado e d'abbandono nel quale versano e purtroppo non da oggi.